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Pagina di Sara68

Storia della bambina perduta

immagine copertina
Elena Ferrante
Storia della bambina perduta
edizioni e/o 2015
10 righe da pagina 441:

Il racconto che poi intitolai "Un’amicizia" nacque in quello stato dolcemente sfinito, a Napoli, in una settimana di pioggia. Certo sapevo bene che stavo violando un patto non scritto tra me e Lila, sapevo anche che non l’avrebbe sopportato. Ma credevo che se il risultato fosse stato buono, alla fine mi avrebbe detto: ti sono grata, erano cose che non avevo il coraggio di dire nemmeno a me stessa e tu le hai dette a mio nome. C’è questa presunzione, in chi si sente destinato alle arti e soprattutto alla letteratura: si lavora come se si fosse ricevuta un’investitura, ma in effetti nessuno ci ha mai investiti di alcunché, abbiamo dato noi stessi a noi stessi l’autorizzazione a essere autori e tuttavia ci rammarichiamo se gli altri dicono: questa cosetta che hai fatto non m’interessa, anzi mi dà noia, chi ti ha dato il diritto.

inviato il 17/07/2018
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Lessico Famigliare

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Natalia Ginzburg
Lessico Famigliare
Einaudi 1963
10 righe da pagina 203:

(Pavese) ascoltava, tuttavia, con vivo piacere. Aveva sempre, nei rapporti con noi suoi amici, un fondo ironico, e usava, noi suoi amici, commentarci e conoscerci con ironia; e questa ironia, che era forse tra le cose più belle che aveva, non sapeva mai portarla nelle cose che più gli stavano a cuore, non nei suoi rapporti con le donne di cui si innamorava, e non nei suoi libri: la portava soltanto nell'amicizia, perché l'amicizia era, in lui, un sentimento naturale e in qualche modo sbadato, era cioè qualcosa a cui non dava un'eccessiva importanza. Nell'amore, e anche nello scrivere, si buttava con tale stato d'animo di febbre e di calcolo, da non saperne mai ridere, e da non essere mai per intero se stesso: e a volte, quando io ora penso a lui, la sua ironia è la cosa di lui che più ricordo e piango, perché non esiste più: non ce n'è ombra nei suoi libri, e non è dato ritrovarla altrove che nel baleno di quel suo maligno sorriso.

inviato il 19/07/2017
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L'altro capo del filo

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Andrea Camilleri
L'altro capo del filo
Sellerio 2016
10 righe da pagina 85:

"Chi nni pensi tu dell'Europa?" spiò al grancio che dallo scoglio allato lo stava a taliare. Il grancio non gli arrispunnì. "Prifirisci non compromittiriti? Allura mi compromitto io. Io penso che doppo il granni sogno di 'st'Europa unita, avemo fatto tutto il possibili e l'impossibili per distruggirinni le fondamenta stisse. Avemo mannato a catafottirisi la storia, la politica, l'economia 'n comuni. L'unica cosa che forsi restava 'ntatta era l'idea di paci. Pirchì doppo avirinni ammazzati per secoli l'uni con l'autri non nni potivamo cchiù. Ma ora ce lo semu scordati, epperciò stamo attrovanno la bella scusa di 'sti migranti per rimittiri vecchi e novi confini coi fili spinati. Dicino che tra 'sti migranti s'ammucciano i terroristi 'nveci di diri che 'sti povirazzi scappano proprio dai terroristi."

inviato il 11/07/2017
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Commenti

Grazie...

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

Ok! Grazie Staff:-)

Ciao Sara68, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 17 luglio a domenica 23 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

7-7-2007

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Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio 2016
10 righe da pagina 220:

Ora che le luci della città erano lontane, le stelle erano esplose come un fuoco d'artificio. Rocco le osservava mentre attraversavano il pratone verso il retro del mobilificio. Tante volte s'era ripromesso di studiarle per poter dare un nome a quelle lucciole, e ogni volta aveva abbandonato l'impresa. Si ricordò di una notte, su un colle a Montelibretti, dove un astronomo con un laser puntato sul cielo stellato indicava gli astri uno ad uno e li nominava, parlando della loro storia, delle costellazioni che formavano. Rocco e Marina s'erano persi con gli occhi e con la mente a pensare alle distanze, al silenzio e a quei punti che avevano guidato eserciti, marinai e innamorati. Occhi lontani, testimoni da sempre dei fatti degli uomini, avevano assistito ai momenti più gloriosi e alle più atroci nefandezze. Erano ancora lì. Qualcuna forse era già morta.

inviato il 11/07/2017
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Un indovino mi disse

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Tiziano Terzani
Un indovino mi disse
Casa editrice TEA 1998
10 righe da pagina 61:

E' un aspetto, questo, dello strano mestiere di cronista che non cessa di affascinarmi e, al tempo stesso, di inquietarmi: i fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta, quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure, se non c'è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia una traccia in un libro, è come se quei fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenza, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. E' una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea - l'idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria - a legarmi alla mia professione.

inviato il 24/01/2017
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Commenti

Grazie.

Tra le 10righe dell'ultima settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/oceano, postate da Mauro R.

Ciao Staff, leggerò con attenzione, grazie!

Ciao Sara, sei nella classifica finale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 30 gennaio a domenica 5 febbraio.

Tiziano Terzani, nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto a Orsigna il 28 luglio 2004

Non dirmi che hai paura

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Giuseppe Catozzella
Non dirmi che hai paura
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 81:

Da un giorno all'altro le tradizioni del nostro paese sono cambiate. La terra del sole e dei colori si è trasformata in un campo d'addestramento a cielo aperto per estremisti. Tutti i nostri garbasar, i jamar, gli hijab colorati non andavano più bene. Si potevano usare per lavare il pavimento. Avevamo l'obbligo di indossare il burqa nero, quello che lascia scoperti soltanto gli occhi. Ma la cosa peggiore, perché sembrava una punizione, era stata la decisione di tenere spenti i pochi lampioni che di sera illuminavano alcune piazze del centro e qualche viuzza. La sera, infatti, molti si radunavano nelle piazze, sotto i lampioni, a leggere. Pochissimi avevano l'elettricità in casa. Invece di leggere alla luce fioca del ferus, molti passavano le serate sotto le stelle a leggere un romanzo, un quotidiano vecchio, o magari una lettera, o un biglietto d'amore. Quei luoghi erano la nostra biblioteca a cielo aperto. Ora, come anche la biblioteca vera, tutto era precluso, cancellato, vietato.

inviato il 04/10/2016
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Non so niente di te

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Paola Mastrocola
Non so niente di te
Einaudi 2013
10 righe da pagina 191:

Strano che si diventi tutti impressionisti, all'inizio. Quattro pennellate e si dà subito... "l'impressione" delle cose: il mare, il cielo.... Si dipingono solo cieli e mari, all'inizio, da piccoli. Da giovani. Il mondo è così semplice... fatto solo di quelle due cose lì, una meraviglia. Poi con gli anni nella tela entrano le case, le strade, auto, nebbie, rumori, persone - belle, brutte, buone, cattive -, animali - feroci, miti, selvatici - mobili, divani, tende, scarpe, scarpiere... Non ce ne accorgiamo ma entrano tutte queste cose, anche un po' di prepotenza. Vuol solo dire che siamo diventati grandi. La nostra tela si riempie, fino a che straborda. Ma all'inizio no. All'inizio della vita è tutto diviso in due: o è mare o è cielo, non esiste altro. Bisogna solo scegliere. Se stare in acqua o in aria. La terra mai. La terra non esiste, quando sei giovane.

inviato il 26/09/2016
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Grazie mille! :)

Ciao Sara, sei nella classifica finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2008
10 righe da pagina 40:

Negli scaffali che ho di fronte, come mi aveva detto Oshima, ci sono molti testi che riguardano poeti di tanka o haiku. Antologie, saggi critici, biografie. Vi sono anche numerosi volumi di storia locale.
Gli scaffali in fondo contengono libri di carattere più generale. Raccolte antologiche di letteratura giapponese e mondiale, le opere complete di singoli autori, letteratura classica, filosofia, testi teatrali, arte, sociologia, storia, biografie, geografia... Quando prendo in mano qualche libro e lo apro, dalle pagine emana un odore di antico. E' un odore particolare, sprigionato dalla conoscenza profonda e dalle intense emozioni che hanno dormito a lungo, tranquille, al riparo della copertina. Aspiro quell'odore, scorro con gli occhi alcune pagine, e ripongo il libro negli scaffali.

inviato il 24/08/2016
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Atti osceni in luogo privato

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Marco Missiroli
Atti osceni in luogo privato
Mondolibri 2015
10 righe da pagina 48:

Feci due passi e mi avvicinai a lei, da Deauville la differenza di altezza si era assottigliata. La baciai sulla guancia. Così percepii cosa voleva dire sorprendere una donna. Dava un senso di compiutezza. E quando andai a compilare i moduli per il prestito mi accorsi che sì, stava accadendo, la soggezione nei confronti del femminile era meno pronunciata. I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.

inviato il 26/07/2016
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Evvai! :))

Ciao Sara68 sei nella finale di luglio, 10 righe classifica settimanale. :-)

:))

Oggi sul'agenda letteraria Libridinosa 2016 ci sono le 10 righe scelte da te :))

Grazieeeee!!! Rieccomi :-))

Sara, bentornataaa :))

Splendore

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Margaret Mazzantini
Splendore
Mondadori 2013
10 righe da pagina 62:

Non le rimproveravo nulla. Era un idolo, e gli idoli non si mettono in ginocchio a pulire il moccio ai propri figli. Mi sembrava normale che lei non sentisse il desiderio di spendere il suo tempo con me in quelle attività mediocri, ripetitive. La immaginavo intenta a scalare ben altre meraviglie, colmo di devozione come mio padre. Vivevo ai piedi di un altare, di un simulacro incendiato di promesse, mi specchiavo beato per riverberare una goccia del suo splendore. E a ripensarci tutte le mie stranezze altro non furono che un modo per trovare una strada verso di lei, per rendermi interessante ai suoi occhi. L'unica cosa che volevo era somigliarle.
Crescendo imparai a provocarla, e quando la vidi arrabbiarsi con me con la stizza di chi riconosce un proprio insopportabile difetto, sorrisi appagato. Sapevo che dovevo meritarmelo quel cuore, che nulla era scontato per lei.

inviato il 31/08/2015
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Tu sei leggenda

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Roberto Savino
Tu sei leggenda
Invidia Libri
10 righe da pagina 19:

Tanto tuonò che piovve. Allegri parte sempre così male che, alla fine, 9 punti in quattro partite sono comunque un buon bottino. È solo una premessa. L'altra è che da Sassuolo (era il 28 ottobre 2015) tutte vinte in campionato, un pari a Bologna prima del Bayern è un cadeau al Verona per il commiato di bomber Toni con la testa a una finale. Calendario non semplice è vero, mettiamoci dentro tutto. L'età che avanza per molti, il mercato e la necessità
di accontentare tutti. Verità e frasi fatte si mescolano e la confusione regna sovrana. Imparare più delle più dalle sconfitte
che dalle vittorie. Anche se scottano e questa brucia parecchio, non tanto e non solo per il nome dell'avversaria. Anzi, forse in questo caso, oltre all'insegnamento, si potranno trarre motivi di rivalsa che, alla fin fine, uno schiaffone potrà solo fare bene.

inviato il 02/08/2018
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Isaotta Guttadàuro

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Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 105:

Ondeggiano i letti di rose
ne li orti specchiati da ’l mare.
In coro le spose con lento cantare
ne ’l talamo d’oro sopiscono il sir.
Da l’alto scintillan profonde
le stelle su ’l capo immortale;
ne ’l vento si effonde quel cantico e
sale pe ’l gran firmamento che incurvasi a
udir.
Ignudo, le nobili forme
consparso d’un olio d’aroma,
l’amato s’addorme: la sua dolce
chioma par tutta di neri giacinti fiorir.
Discende da’ cieli stellanti
un fiume soave d’oblio.
Le spose, pieganti su ’l bel semidio,
ne bevon con lungo piacere il respir.

inviato il 05/07/2018
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Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di luglio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

Ti prendo e ti porto via

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Niccolò Ammaniti
Ti prendo e ti porto via
Einaudi Stile Libero 2014
10 righe da pagina 423:

Dagli abissi insondabili della sua coscienza affiorò un'entità oscura, un atavico senso di colpa legato alla nostra vita gregaria, che si annidava apparentemente placido ma pronto, nelle condizioni favorevoli (situazioni economiche precarie, difficoltà nei rapporti di coppia, poca sicurezza nei propri mezzi e così via), a sollevare il capo e a mandare all'aria di colpo verità new age, assiomi tibetani, fede nel potere rigenerante del flamenco, Guglielmo Tell, balestre e puledri, ponendo una semplice domanda.
Ma tu, in concreto, cos'hai combinato nella vita?
E risposte positive, è doloroso dirlo, non ce n'erano.

inviato il 08/07/2018
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Niccolò Ammaniti nato a Roma il 25 settembre 1966.

Piccolo mondo antico

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Antonio Fogazzaro
Piccolo mondo antico
Newton e Compton 1995
10 righe da pagina 24:

La finestra guardava sulla lista di giardino che fronteggiava la villa verso il lago [.] Nei primi tempi del suo amore Franco stava lì a spiar il venire e l'approdare d'una certa barca, l'uscirne d'una personcina snella, leggera come l'aria, che mai non guardava su alla finestra. Ma poi un giorno egli era disceso ad incontrarla ed ella aveva aspettato un momento ad uscire per accettare l'aiuto, ben inutile, della sua mano. Lì sotto, nel giardino, egli le aveva dato per la prima volta un fiore [.] Lì sotto si era un’altra volta ferito con un temperino[.] tagliando per lei un ramoscello di rosaio [.] Quante gite con lei e altri amici [.] quante colazioni e merende [.] Con quanta dolcezza viva nel cuore di sguardi incontrati Franco tornava a casa e si chiudeva nella sua stanza a richiamarseli, a esaltarsene nella memoria!

inviato il 09/07/2018
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Antonio Fogazzaro (Vicenza 1842 – Vicenza 1911), letterato italiano.

Dopo lunga e penosa malattia

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Andrea Vitali
Dopo lunga e penosa malattia
Garzanti 2008
10 righe da pagina 28:

Incredulo, il dottore rilesse più volte l’annuncio.
Dopo lunga e penosa malattia si è spento LUCIANO GALIMBERTI (notaio) di anni 68
Lo annunciano la moglie Claudia con i figli Laura e Marco. Un ringraziamento particolare al dottor Carlo Lonati per le assidue cure prestate.
Lo sguardo del Lonati si staccò dal manifesto, vagò per la contrada, lunga come un urlo, vuota, in ombra.
Dopo lunga e penosa malattia.
Luciano era morto in mezz’ora, un’ora al massimo. Aveva avuto una malattia breve, tutt’altro che penosa: la morte ideale, quella che tutti si augurano. Lui non gli aveva prestato nessuna assidua cura. Gli aveva dato solo alcuni banali consigli che l’amico non s’era mai curato di mettere in pratica. Nel corso degli ultimi mesi non l’aveva visto una sola volta.

inviato il 09/07/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio. Scegli da oggi 16 luglio a domenica 22 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
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Grazie mille

Ciao Elena, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte da Voi utenti.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Perché non volo?

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Paola Merolli
Perché non volo?
La Rondine Edizioni
10 righe da pagina 7:

Uno struzzo chiamato Sbruffo - che nome buffo! - aveva un sogno davvero speciale: voleva volare!
«Perché ho le ali, ma non volo?»
«Lascia stare, che t’importa!» rispondevano gli struzzi, tutti in coro.
«Molto meglio camminare. Tu puoi correre e saltare! È più sicuro».
A Sbruffo, però, questo non bastava e senza posa domandava: «Perché non volo?»
«Lascia stare!» ripetevano gli altri struzzi, sempre in coro. «Hai una casa piccolina col comignolo e la verandina, e un prato verde mela per giocare da mattina a sera! Cos’altro puoi desiderare?»
«Voglio volare!»

inviato il 15/07/2018
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Benvenuta Paola :)

le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

La lettera d'amore

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Lucinda Riley
La lettera d'amore
Tradotto da LEONARDO TAIUTI
GIUNTI 2018
10 righe da pagina 369:

Joanna sedeva sul diretto Cork-Dublino fissando i rivoli di pioggia scivolare sul finestrino.Era dalla sera prima che non smetteva di piovere.Il picchiettio delle gocce sul tetto l'aveva tenuta sveglia tutta la notte,come una specie di tortura,ma si consolò pensando che sarebbe comunque risultato impossibile dormire.Era troppo tesa,non riusciva a fare ordine nella mente e a capire dove l'avrebbero portata le informazioni che aveva raccolto.
"La faccenda che riguarda il gentiluomo di cui sopra è estremamente delicata"Che cosa avrà voluto dire?,pensò Joanna,esausta.Incrociando le braccia sul petto cercò di ammazzare il tempo sonnecchiando.
"E'libero questo posto?" La voce era maschile,l'accento americano.Joanna aprì gli occhi e si ritrovò davanti un uomo alto e muscoloso in camicia a quadri e jeans.
"Bene .E'insolito trovare una carrozza

inviato il 16/07/2018
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grazie

http://scrivi.10righedailibri.it/bussola,ho scelto queste 10 righe,naty

sì.certamente!!!

Ciao Natalina sei nella finale settimanale del mese di luglio. scegli da lunedì 23 luglio a domenica 29 luglio, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

BARBARA :-) CIAO!!!

Ciao Natalina :-)

LUCINDA RILEY,nata il 14.2.1968 a Lisburn -irlanda

L'altro capo del filo

L'altro capo del filo 1 year 15 settimane fa

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

L'altro capo del filo 1 year 16 settimane fa

Ok! Grazie Staff:-)

Un indovino mi disse

Un indovino mi disse 1 year 40 settimane fa

Tra le 10righe dell'ultima settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/oceano, postate da Mauro R.

Un indovino mi disse 1 year 41 settimane fa

Ciao Staff, leggerò con attenzione, grazie!

Un indovino mi disse 1 year 42 settimane fa

Tiziano Terzani, nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto a Orsigna il 28 luglio 2004

Non so niente di te

Non so niente di te 2 years 5 settimane fa

Grazie mille! :)

Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato 2 years 14 settimane fa

Evvai! :))

Atti osceni in luogo privato 2 years 15 settimane fa

:))

Atti osceni in luogo privato 2 years 15 settimane fa

Grazieeeee!!! Rieccomi :-))

Tu, mio

Tu, mio 3 years 13 settimane fa

Eccomi Staff! Tra le 10righe postate questa settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/cento-poesie-damore-ladyhawke-2. Ciaoooooo!!!!!

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