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Pagina di Sara68

Lessico Famigliare

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Natalia Ginzburg
Lessico Famigliare
Einaudi 1963
10 righe da pagina 203:

(Pavese) ascoltava, tuttavia, con vivo piacere. Aveva sempre, nei rapporti con noi suoi amici, un fondo ironico, e usava, noi suoi amici, commentarci e conoscerci con ironia; e questa ironia, che era forse tra le cose più belle che aveva, non sapeva mai portarla nelle cose che più gli stavano a cuore, non nei suoi rapporti con le donne di cui si innamorava, e non nei suoi libri: la portava soltanto nell'amicizia, perché l'amicizia era, in lui, un sentimento naturale e in qualche modo sbadato, era cioè qualcosa a cui non dava un'eccessiva importanza. Nell'amore, e anche nello scrivere, si buttava con tale stato d'animo di febbre e di calcolo, da non saperne mai ridere, e da non essere mai per intero se stesso: e a volte, quando io ora penso a lui, la sua ironia è la cosa di lui che più ricordo e piango, perché non esiste più: non ce n'è ombra nei suoi libri, e non è dato ritrovarla altrove che nel baleno di quel suo maligno sorriso.

inviato il 19/07/2017
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L'altro capo del filo

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Andrea Camilleri
L'altro capo del filo
Sellerio 2016
10 righe da pagina 85:

"Chi nni pensi tu dell'Europa?" spiò al grancio che dallo scoglio allato lo stava a taliare. Il grancio non gli arrispunnì. "Prifirisci non compromittiriti? Allura mi compromitto io. Io penso che doppo il granni sogno di 'st'Europa unita, avemo fatto tutto il possibili e l'impossibili per distruggirinni le fondamenta stisse. Avemo mannato a catafottirisi la storia, la politica, l'economia 'n comuni. L'unica cosa che forsi restava 'ntatta era l'idea di paci. Pirchì doppo avirinni ammazzati per secoli l'uni con l'autri non nni potivamo cchiù. Ma ora ce lo semu scordati, epperciò stamo attrovanno la bella scusa di 'sti migranti per rimittiri vecchi e novi confini coi fili spinati. Dicino che tra 'sti migranti s'ammucciano i terroristi 'nveci di diri che 'sti povirazzi scappano proprio dai terroristi."

inviato il 11/07/2017
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Grazie...

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

Ok! Grazie Staff:-)

Ciao Sara68, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 17 luglio a domenica 23 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

7-7-2007

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Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio 2016
10 righe da pagina 220:

Ora che le luci della città erano lontane, le stelle erano esplose come un fuoco d'artificio. Rocco le osservava mentre attraversavano il pratone verso il retro del mobilificio. Tante volte s'era ripromesso di studiarle per poter dare un nome a quelle lucciole, e ogni volta aveva abbandonato l'impresa. Si ricordò di una notte, su un colle a Montelibretti, dove un astronomo con un laser puntato sul cielo stellato indicava gli astri uno ad uno e li nominava, parlando della loro storia, delle costellazioni che formavano. Rocco e Marina s'erano persi con gli occhi e con la mente a pensare alle distanze, al silenzio e a quei punti che avevano guidato eserciti, marinai e innamorati. Occhi lontani, testimoni da sempre dei fatti degli uomini, avevano assistito ai momenti più gloriosi e alle più atroci nefandezze. Erano ancora lì. Qualcuna forse era già morta.

inviato il 11/07/2017
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Un indovino mi disse

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Tiziano Terzani
Un indovino mi disse
Casa editrice TEA 1998
10 righe da pagina 61:

E' un aspetto, questo, dello strano mestiere di cronista che non cessa di affascinarmi e, al tempo stesso, di inquietarmi: i fatti non registrati non esistono. Quanti massacri, quanti terremoti avvengono nel mondo, quante navi affondano, quanti vulcani esplodono e quanta, quanta gente viene perseguitata, torturata e uccisa! Eppure, se non c'è qualcuno che raccoglie una testimonianza, che ne scrive, qualcuno che fa una foto, che ne lascia una traccia in un libro, è come se quei fatti non fossero mai avvenuti! Sofferenze senza conseguenza, senza storia. Perché la storia esiste solo se qualcuno la racconta. E' una triste constatazione; ma è così ed è forse proprio questa idea - l'idea che con ogni piccola descrizione di una cosa vista si può lasciare un seme nel terreno della memoria - a legarmi alla mia professione.

inviato il 24/01/2017
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Grazie.

Tra le 10righe dell'ultima settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/oceano, postate da Mauro R.

Ciao Staff, leggerò con attenzione, grazie!

Ciao Sara, sei nella classifica finale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 30 gennaio a domenica 5 febbraio.

Tiziano Terzani, nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto a Orsigna il 28 luglio 2004

Non dirmi che hai paura

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Giuseppe Catozzella
Non dirmi che hai paura
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 81:

Da un giorno all'altro le tradizioni del nostro paese sono cambiate. La terra del sole e dei colori si è trasformata in un campo d'addestramento a cielo aperto per estremisti. Tutti i nostri garbasar, i jamar, gli hijab colorati non andavano più bene. Si potevano usare per lavare il pavimento. Avevamo l'obbligo di indossare il burqa nero, quello che lascia scoperti soltanto gli occhi. Ma la cosa peggiore, perché sembrava una punizione, era stata la decisione di tenere spenti i pochi lampioni che di sera illuminavano alcune piazze del centro e qualche viuzza. La sera, infatti, molti si radunavano nelle piazze, sotto i lampioni, a leggere. Pochissimi avevano l'elettricità in casa. Invece di leggere alla luce fioca del ferus, molti passavano le serate sotto le stelle a leggere un romanzo, un quotidiano vecchio, o magari una lettera, o un biglietto d'amore. Quei luoghi erano la nostra biblioteca a cielo aperto. Ora, come anche la biblioteca vera, tutto era precluso, cancellato, vietato.

inviato il 04/10/2016
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Non so niente di te

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Paola Mastrocola
Non so niente di te
Einaudi 2013
10 righe da pagina 191:

Strano che si diventi tutti impressionisti, all'inizio. Quattro pennellate e si dà subito... "l'impressione" delle cose: il mare, il cielo.... Si dipingono solo cieli e mari, all'inizio, da piccoli. Da giovani. Il mondo è così semplice... fatto solo di quelle due cose lì, una meraviglia. Poi con gli anni nella tela entrano le case, le strade, auto, nebbie, rumori, persone - belle, brutte, buone, cattive -, animali - feroci, miti, selvatici - mobili, divani, tende, scarpe, scarpiere... Non ce ne accorgiamo ma entrano tutte queste cose, anche un po' di prepotenza. Vuol solo dire che siamo diventati grandi. La nostra tela si riempie, fino a che straborda. Ma all'inizio no. All'inizio della vita è tutto diviso in due: o è mare o è cielo, non esiste altro. Bisogna solo scegliere. Se stare in acqua o in aria. La terra mai. La terra non esiste, quando sei giovane.

inviato il 26/09/2016
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Grazie mille! :)

Ciao Sara, sei nella classifica finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2008
10 righe da pagina 40:

Negli scaffali che ho di fronte, come mi aveva detto Oshima, ci sono molti testi che riguardano poeti di tanka o haiku. Antologie, saggi critici, biografie. Vi sono anche numerosi volumi di storia locale.
Gli scaffali in fondo contengono libri di carattere più generale. Raccolte antologiche di letteratura giapponese e mondiale, le opere complete di singoli autori, letteratura classica, filosofia, testi teatrali, arte, sociologia, storia, biografie, geografia... Quando prendo in mano qualche libro e lo apro, dalle pagine emana un odore di antico. E' un odore particolare, sprigionato dalla conoscenza profonda e dalle intense emozioni che hanno dormito a lungo, tranquille, al riparo della copertina. Aspiro quell'odore, scorro con gli occhi alcune pagine, e ripongo il libro negli scaffali.

inviato il 24/08/2016
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Atti osceni in luogo privato

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Marco Missiroli
Atti osceni in luogo privato
Mondolibri 2015
10 righe da pagina 48:

Feci due passi e mi avvicinai a lei, da Deauville la differenza di altezza si era assottigliata. La baciai sulla guancia. Così percepii cosa voleva dire sorprendere una donna. Dava un senso di compiutezza. E quando andai a compilare i moduli per il prestito mi accorsi che sì, stava accadendo, la soggezione nei confronti del femminile era meno pronunciata. I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.

inviato il 26/07/2016
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Evvai! :))

Ciao Sara68 sei nella finale di luglio, 10 righe classifica settimanale. :-)

:))

Oggi sul'agenda letteraria Libridinosa 2016 ci sono le 10 righe scelte da te :))

Grazieeeee!!! Rieccomi :-))

Splendore

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Margaret Mazzantini
Splendore
Mondadori 2013
10 righe da pagina 62:

Non le rimproveravo nulla. Era un idolo, e gli idoli non si mettono in ginocchio a pulire il moccio ai propri figli. Mi sembrava normale che lei non sentisse il desiderio di spendere il suo tempo con me in quelle attività mediocri, ripetitive. La immaginavo intenta a scalare ben altre meraviglie, colmo di devozione come mio padre. Vivevo ai piedi di un altare, di un simulacro incendiato di promesse, mi specchiavo beato per riverberare una goccia del suo splendore. E a ripensarci tutte le mie stranezze altro non furono che un modo per trovare una strada verso di lei, per rendermi interessante ai suoi occhi. L'unica cosa che volevo era somigliarle.
Crescendo imparai a provocarla, e quando la vidi arrabbiarsi con me con la stizza di chi riconosce un proprio insopportabile difetto, sorrisi appagato. Sapevo che dovevo meritarmelo quel cuore, che nulla era scontato per lei.

inviato il 31/08/2015
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Opere scelte. Romeo e Giulietta

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William Shakespeare
Opere scelte. Romeo e Giulietta
Tradotto da Silvano Sabbadini
Euroclub Italia su licenza Garzanti 1994
10 righe da pagina 84:

Two of the fairest stars in all the heaven,
having some business, do entreat her eyes
to twinkle in their spheres till they return.
What if her eyes were there, they in her head?
The brightness of her cheek would shame those stars
as daylight doth a lamp. Her eyes in heaven
would through the airy region stream so bright
that birds would sing and think it were not night.
See how she leans her cheek upon her hand.
O that I were a glove upon that hand,
that I might touch that cheek.

inviato il 30/07/2015
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Piccoli amori

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Franz Werfel
Piccoli amori
Tradotto da Cristina Baseggio
Guanda 2017
10 righe da pagina 7:

Fra le due copertine di quella misera cosa che è un libro, stavano mondi inesauribili, che solo in piccolissima parte erano dell’autore, mondi che Hugo stesso si creava continuamente in forme sempre nuove e diverse. Il testo, che il ragazzo non riusciva a leggere abbastanza velocemente, serviva solo da trampolino per la corsa delle sue immagini interiori, che sorpassava ogni riga […] che non facevano parte della lettura, ma sorgevano dall'anima del piccolo lettore […]

inviato il 20/07/2017
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Franz Werfel (Praga 1890 – Los Angeles 1945), scrittore austriaco.

Il dottor Zivago

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Boris Pasternak
Il dottor Zivago
Tradotto da Pietro Zveteremich
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 248:

Al pensiero di rivedere Lara, si sentì impazzire dalla felicità. Il cuore gli batteva forte e, immaginando l'incontro, ne viveva tutti i particolari. Case di legno, marciapiedi di assi della periferia. Andava da lei. Nella via Novoslàvochnyj, gli spiazzi deserti e le costruzioni di legno finivano, cominciava la parte di pietra. Le casette del suburbio sfilavano, balenavano via come le pagine di un libro sfogliato in fretta, non come quando le volti con l'indice, ma come si fa col polpastrello del pollice sul taglio, quando le fai scorrere tutte insieme con un fruscio. Sembra che il cuore sia sospeso. Ecco, lei abita lì, all'angolo, sotto il bianco riflesso del cielo di pioggia, fattosi chiaro verso sera. Come le ama quelle casette lungo la strada che porta da lei! Vorrebbe raccoglierle da terra con la mano e baciarle!

inviato il 20/07/2017
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Boris Pasternak (Mosca 1890 – Peredelkino 1960), scrittore e poeta russo.

Equazione di un amore

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Simona Sparaco
Equazione di un amore
Giunti 2016
10 righe da pagina 104:

Ci sono amori che aprono spazi e altri che quegli spazi li riempiono. Amori che spalancano finestre, facendo entrare il vento, la pioggia, la neve; e altri che si preoccupano solo di proteggere, di tenere al riparo dalle intemperie. Giacomo era stato uno di quegli amori dolorosi da porte aperte e mai richiuse. Era colato negli interstizi delle mattonelle, nelle crepe dei muri, non con l'intento di colmare o levigare, piuttosto con la voracità di un'infiltrazione. Eppure, il loro era stato un legame indissolubile, di quelli che si nutrono nell'oscurità dei ricordi.

inviato il 23/07/2017
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Ciao le tue 10 righe sono nella classifica finale di Luglio. 10 righe scelte da Voi utenti.

Lessico Famigliare

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Natalia Ginzburg
Lessico Famigliare
Einaudi 1963
10 righe da pagina 203:

(Pavese) ascoltava, tuttavia, con vivo piacere. Aveva sempre, nei rapporti con noi suoi amici, un fondo ironico, e usava, noi suoi amici, commentarci e conoscerci con ironia; e questa ironia, che era forse tra le cose più belle che aveva, non sapeva mai portarla nelle cose che più gli stavano a cuore, non nei suoi rapporti con le donne di cui si innamorava, e non nei suoi libri: la portava soltanto nell'amicizia, perché l'amicizia era, in lui, un sentimento naturale e in qualche modo sbadato, era cioè qualcosa a cui non dava un'eccessiva importanza. Nell'amore, e anche nello scrivere, si buttava con tale stato d'animo di febbre e di calcolo, da non saperne mai ridere, e da non essere mai per intero se stesso: e a volte, quando io ora penso a lui, la sua ironia è la cosa di lui che più ricordo e piango, perché non esiste più: non ce n'è ombra nei suoi libri, e non è dato ritrovarla altrove che nel baleno di quel suo maligno sorriso.

inviato il 19/07/2017
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Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Guido Paduano
Editori Laterza 2011
10 righe da pagina 19:

Da quanto si è detto risulta chiaro che compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto ma ciò che potrebbe avvenire, vale a dire ciò che è possibile secondo verosimiglianza e necessità. Lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto di esprimersi in versi o in prosa - si potrebbero mettere in versi le storie di Erodoto, e in versi come in prosa resterebbero comunque storia -, ma differiscono in quanto uno dice le cose accadute e l'altro quelle che potrebbero accadere. Per questo motivo la poesia è più filosofica e più seria della storia, perchè la poesia si occupa piuttosto dell'universale, mentre la storia racconta i particolari.

inviato il 19/07/2017
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Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

La settima lettera

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Platone
La settima lettera
Tradotto da Andrea L. Carbone
Duepunti Edizioni 2005
10 righe da pagina 23:

Bene e male non hanno valore per chi è senz'anima; ne hanno soltanto per l'anima, sia essa unita al corpo o separata. Bisogna credere a quel che ci rivelano gli antichi discorsi sacri, che la nostra anima è immortale, subirà un giudizio e dovrà scontare pene immani quando avrà abbandonato il corpo. Dunque dobbiamo essere certi che subire grandi torti e ingiustizie è un male minore che commetterli. Chi ama le ricchezze, perché è uomo povero di spirito, non vuole ascoltare cose del genere, e quando ne sente parlare le deride, pensando di poter continuare ad arraffare in ogni modo tutto ciò che, come una bestia, intende bere o mangiare o che gli permette di soddisfare la schiavitù, priva di grazia, del piacere che ingiustamente prende il nome da Afrodite.

inviato il 11/07/2017
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Ciao Marcello, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

L'altro capo del filo

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Andrea Camilleri
L'altro capo del filo
Sellerio 2016
10 righe da pagina 85:

"Chi nni pensi tu dell'Europa?" spiò al grancio che dallo scoglio allato lo stava a taliare. Il grancio non gli arrispunnì. "Prifirisci non compromittiriti? Allura mi compromitto io. Io penso che doppo il granni sogno di 'st'Europa unita, avemo fatto tutto il possibili e l'impossibili per distruggirinni le fondamenta stisse. Avemo mannato a catafottirisi la storia, la politica, l'economia 'n comuni. L'unica cosa che forsi restava 'ntatta era l'idea di paci. Pirchì doppo avirinni ammazzati per secoli l'uni con l'autri non nni potivamo cchiù. Ma ora ce lo semu scordati, epperciò stamo attrovanno la bella scusa di 'sti migranti per rimittiri vecchi e novi confini coi fili spinati. Dicino che tra 'sti migranti s'ammucciano i terroristi 'nveci di diri che 'sti povirazzi scappano proprio dai terroristi."

inviato il 11/07/2017
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Grazie...

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

Ok! Grazie Staff:-)

Ciao Sara68, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 17 luglio a domenica 23 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

7-7-2007

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Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio 2016
10 righe da pagina 220:

Ora che le luci della città erano lontane, le stelle erano esplose come un fuoco d'artificio. Rocco le osservava mentre attraversavano il pratone verso il retro del mobilificio. Tante volte s'era ripromesso di studiarle per poter dare un nome a quelle lucciole, e ogni volta aveva abbandonato l'impresa. Si ricordò di una notte, su un colle a Montelibretti, dove un astronomo con un laser puntato sul cielo stellato indicava gli astri uno ad uno e li nominava, parlando della loro storia, delle costellazioni che formavano. Rocco e Marina s'erano persi con gli occhi e con la mente a pensare alle distanze, al silenzio e a quei punti che avevano guidato eserciti, marinai e innamorati. Occhi lontani, testimoni da sempre dei fatti degli uomini, avevano assistito ai momenti più gloriosi e alle più atroci nefandezze. Erano ancora lì. Qualcuna forse era già morta.

inviato il 11/07/2017
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La linea d' ombra

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Joseph Conrad
La linea d' ombra
Tradotto da Simone Barillari
Classici Moderni Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 67:

La strada sarebbe stata lunga. Sono lunghe tutte le strade che conducono a ciò che il cuore brama. Ma questa strada l'occhio della mia mente la poteva vedere su una carta, tracciata professionalmente, con tutte le complicazioni e difficoltà, eppure a suo modo sufficientemente semplice. O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi.

inviato il 10/07/2017
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Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

L'altro capo del filo

L'altro capo del filo 3 settimane 4 giorni fa

Spero di essere ancora in tempo! Ecco le mie 10righe preferite tra quelle pubblicate la scorsa settimana - http://scrivi.10righedailibri.it/equazione-di-un-amore-2

L'altro capo del filo 4 settimane 4 giorni fa

Ok! Grazie Staff:-)

Un indovino mi disse

Un indovino mi disse 28 settimane 1 hour fa

Tra le 10righe dell'ultima settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/oceano, postate da Mauro R.

Un indovino mi disse 28 settimane 6 giorni fa

Ciao Staff, leggerò con attenzione, grazie!

Un indovino mi disse 29 settimane 6 giorni fa

Tiziano Terzani, nato a Firenze il 14 settembre 1938 e morto a Orsigna il 28 luglio 2004

Non so niente di te

Non so niente di te 45 settimane 6 giorni fa

Grazie mille! :)

Atti osceni in luogo privato

Atti osceni in luogo privato 1 year 2 settimane fa

Evvai! :))

Atti osceni in luogo privato 1 year 3 settimane fa

:))

Atti osceni in luogo privato 1 year 3 settimane fa

Grazieeeee!!! Rieccomi :-))

Tu, mio

Tu, mio 2 years 1 week fa

Eccomi Staff! Tra le 10righe postate questa settimana ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/cento-poesie-damore-ladyhawke-2. Ciaoooooo!!!!!

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