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Pagina di Flavia De Lioncourt

Essays: First and Second Series

immagine copertina
Ralph Waldo Emerson
Essays: First and Second Series
Library of America 2010
10 righe da pagina 33:

What I must do is all that concerns me, not what the people think. This rule, equally arduous in actual and in intellectual life, may serve for the whole distinction between greatness and meanness. It is the harder, because you will always find those who think they know what is your duty better than you know it. It is easy in the world to live after the world's opinion; it is easy in solitude to live after our own, but the great man is he who in the midst of the crowd keeps with the perfect sweetness the independence of solitude.

inviato il 09/11/2018
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Grazie

2010 =)

Grazie Flavia :) anno di edizione?

belle queste righe !

Tratto dal saggio Self-Reliance/Fiducia in se stessi:
Quel che io debbo fare è quanto riguarda me, non ciò che la gente ne pensa. Una tale regola, tutt'altro che facile da applicare sia nella vita pratica che in quella intellettuale, potrebbe servire come esatta distinzione tra grandezza e mediocrità. Tutto è poi reso arduo dal fatto che c'è sempre qualcuno che crede di sapere quali siano i tuoi doveri meglio di quanto non sappia tu stesso. È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.

L'amica geniale

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Elena Ferrante
L'amica geniale
Edizioni e/o 2016
10 righe da pagina 25:

Quando si è al mondo da poco è difficile capire quali sono i disastri all'origine del nostro sentimento del disastro, forse non se ne sente nemmeno la necessità. I grandi, in attesa di domani, si muovono in un presente dietro al quale c'è ieri o l'altro ieri o al massimo la settimana scorsa: al resto non vogliono pensare. I piccoli non sanno il significato di ieri, e nemmeno di domani, tutto è questo, ora: la strada è questa, il portone è questo, le scale sono queste, questa è mamma, questo è papà, questo è il giorno, questa è la notte. Io ero piccola e a conti fatti la mia bambola sapeva più di me. Le parlavo, mi parlava.

inviato il 25/08/2018
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L'utilità dell'inutile

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Nuccio Ordine
L'utilità dell'inutile
BOMPIANI
10 righe da pagina 11:

L'utilità dei saperi inutili si contrappone radicalmente all'utilità dominante che, in nome di un esclusivo interesse economico, sta progressivamente uccidendo la memoria del passato, le discipline umanistiche, le lingue classiche, l'istruzione, la libera ricerca, la fantasia, l'arte, il pensiero critico e l'orizzonte civile che dovrebbe ispirare ogni attività umana. Nell'universo dell'utilitarismo, infatti, un martello vale più di una sinfonia, un coltello più di una poesia, una chiave inglese più di un quadro: perché è facile capire l'efficacia di un utensile mentre è sempre più difficile comprendere a cosa possano servire la musica, la letteratura o l'arte.

inviato il 25/07/2018
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Evviva! =)

Ciao Flavia, sei nella finale settimanale di luglio.

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
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Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Lo Zen e il tiro con l'arco.

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Eugen Herrigel
Lo Zen e il tiro con l'arco.
Tradotto da Gabriella Bemporad
Adelphi 2011
10 righe da pagina 87:

«L'arte del tiro con l'arco porta questo con sé: l'arciere affronta se stesso fin nelle ultime profondità. Probabilmente fino ad ora ve ne siete appena accorti, ma lo sentirete inevitabilmente quando in patria ritroverete amici e conoscenti: non vi intenderete più come una volta. Vedrete molte cose diversamente e misurerete con un altro metro. Anche a me è avvenuto lo stesso e questo attende tutti coloro che sono stati toccati dallo spirito di quest'arte». Come commiato, che non fu commiato, il Maestro mi porse il suo miglior arco. «Quando tirerà con questo arco sentirà che la maestria del maestro è presente. Ma non lo dia in mano ai curiosi! E quando ne sarà padrone non lo conservi per ricordo! Lo distrugga, che non ne resti che un mucchietto di cenere!».

inviato il 19/03/2018
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Viaggio al termine della notte

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Louis-Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica) 2002
10 righe da pagina 201:

Quando si è giovani, l'indifferenza più arida, le porcate più ciniche, si arriva a trovargli la scusa del capriccio passionale e chissà quale segno di un romanticismo inesperto. Ma più tardi, quando la vita vi ha mostrato per bene tutto quello che può esigere in cautela, crudeltà, malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a 37°, ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola per capire tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in tutto e per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel che si è diventati in fatto di schifezza. Niente più mistero, niente più ingenuità, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel momento. È un cazzo fritto, la vita.

inviato il 14/03/2018
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Lo straniero

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A. Camus
Lo straniero
Classici contemporanei Bompiani
10 righe da pagina 64:

Voleva solo sapere la mia opinione. Aveva intenzione di aprire un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi aziende, e voleva sapere se fossi disposto ad andarci. Questo mi avrebbe consentito di vivere a Parigi e anche di viaggiare per una parte dell'anno. "Lei è giovane, e immagino che questo tipo di vita possa piacerle." Ho detto che sì ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non m'interessasse cambiare vita. Ho risposto che non si cambia mai vita, che comunque una vita vale l'altra e che la mia lì non mi dispiaceva affatto. Lui mi è sembrato deluso, ha detto che rispondevo sempre a vanvera, che non avevo ambizione e che questo era disastroso nel mondo degli affari. A quel punto sono tornato al lavoro. Avrei preferito non deluderlo ma non vedevo nessuna ragione per cambiare la mia vita.

inviato il 19/09/2017
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Ciao Flavia sei nella finale di settembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

the human stain

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Philip Roth
the human stain
Vintage Books London 2005
10 righe da pagina 44:

The secret to living in the rush of the world with a minimum of pain is to get as many people as possible to string along with your delusions; the trick to living alone up here, away from all agitating entanglements, allurements, and expectations, apart especially from one's own intensity, is to organize the silence, to think of its mountaintop plenitude as capital, silence as wealth exponentially increasing. The encircling silence as your chosen source of advantage and your only intimate. The trick is to find sustenance in (Hawthorne again) "the communications of a solitary mind with itself." The secret is to find sustenance in people like Hawthorne, in the wisdom of the brilliant deceased.

inviato il 17/08/2017
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Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria

immagine copertina
Marshall Berman
Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria
Tradotto da Valeria Lalli
Il Mulino 2012
10 righe da pagina 60:

Nelle sue prime incarnazioni, Faust vendeva la propria anima in cambio di determinati beni terreni, chiaramente individuati e universalmente ambiti: denaro, sesso, potere sugli altri, fama e gloria. Il Faust di Goethe confessa invece a Mefistofele che desidera, sì, queste cose, ma non è ad esse in quanto tali che egli realmente aspira. Ciò che questo Faust desidera per sé è piuttosto un processo dinamico capace di inglobare tutti gli aspetti dell'esperienza umana, la gioia non meno della disperazione e di assimilarli, nessuno escluso, nell'espansione illimitata del suo io. Dunque, anche la distruzione dell'io costituirà parte integrante della sua evoluzione.

inviato il 01/06/2017
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Grazie!

Ciao Flavia, le tue 10 righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale del mese di giugno.

La solitudine dell'anima

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Eugenio Borgna
La solitudine dell'anima
Universale Economica Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 86:

Cambiamo profondamente quando le infelicità assediano la nostra vita. Ma ci sono anche le infelicità che rinascono dalla nostalgia di felicità perdute, dalla cascata di emozioni vissute un tempo e ora non più raggiungibili, dalla coscienza lacerata di immagini e di speranze infrante, e dal desiderio impossibile di recuperarle. Non saremmo infelici senza la conoscenza di una perduta felicità; e così, se in vita si è fatta l'esperienza della felicità, si vorrebbe essere felici per sempre, e ci si dispera che non sia così. E nondimeno, non è, forse, possibile che una goccia di speranza leopardiana non abbia a morire mai nemmeno nelle condizioni umane di infelicità, di quelle perdute, in particolare?

inviato il 12/04/2017
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Questa libertà

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Pierluigi Cappello
Questa libertà
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 79:

Qui adesso sta piovendo :è una pioggia pesante, che sento saltellare sulla lamiera delle grondaie, che batte sulla distesa di foglie morte ai piedi dell'acero e ogni goccia ha il suo timbro a seconda di com'è disposta la foglia che colpisce.E' una pioggia che batte dove prima era scesa la neve, è una pioggia che sembra trascinare a terra tutto il cupo malumore del cielo durante una mattina in cui è passato l'infermiere quando ancora nevicava, lasciandomi solo nella stanza, alle prese con un disordine interiore e un disordine esteriore.

inviato il 10/12/2018
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Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli l'8.8.1967

Mandate a dire all'imperatore

immagine copertina
Pierluigi Cappello
Mandate a dire all'imperatore
Crocetti editore 2010
10 righe da pagina 56:

MATTINO
Ho un acero fuori casa, e tutto è lontano qualche volta
tutto passa nelle cose senza contorno
ho un acero misterioso come una città sommersa
e guardare diventa le sue foglie, l'ombra premuta
metà sulla strada metà nel giardino
la luce di ciascun giorno
dove le luci si appuntano e si disperdono
Siamo l'acqua versata sulle pietre dei morti
sul filo teso fra la preghiera e il canto
siamo la neve dentro le cose
l'occhio cui tutto allucina, tutto separa
e vivere è un minuscolo posto nel mondo
dove stare in giardino

inviato il 10/12/2018
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Come diventare vivi; un vademecum per lettori selvaggi

immagine copertina
10 righe da pagina 138:

Ci manca il tempo: per leggere, per vivere, per amare. Ogni giornata si spezzetta in frammenti di giornata, le ore si spezzettano in minuti e i minuti svaniscono: dove vanno a finire? L’accelerazione delle nostre giornate è talmente grande che non abbiamo neanche il tempo di renderci conto che è un’accelerazione vertiginosa: la subiamo cercando di fare tutto quello che crediamo di dover fare. E a sera, invece del sonno che vorremmo fulminante come un colpo in testa, arriva solo lo spettro dilatato e mostruoso dell’insonnia che fa di noi gli spettatori di un teatro senza catarsi: e ci accorgiamo che avendo fatto tutto quello che credevamo di dover fare, abbiamo mancato tutto quello che avrebbe dato alla giornata il risveglio che accende i sensi della mente e alla notte il sonno che concilia gli opposti. Ci manca il tempo? O ci manca tutto?

inviato il 11/12/2018
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L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

immagine copertina
Claudio Pellizzeni
L'orizzonte ogni giorno un po' più in là
PICKWICK 2018
10 righe da pagina 81:

Cammino finché davanti ai miei occhi non si apre uno spettacolo grandioso. Una spiaggia lunga diverse centinaia di metri, deserta. La sabbia è bianca, non c'è nemmeno un'alga o un rifiuto. Solo qualche piccola conchiglia, pezzi di corallo e noci di cocco.
Mi siedo sulla sabbia e ai miei fianchi passano enormi paguri e centinaia di granchi. Mi tuffo in acqua ancora vestito e inizio a giocare come un bambino tra le onde. La temperatura è perfetta, non ci sono grida o musiche indiane a rovinare tutto, ma solo il rumore delle onde e quello dell'anima, che ascolto. All'orizzonte i nuvoloni neri della tempesta, che fra poco si saranno diradati e colorati di rosa, arancione e rosso. Alla mia destra vedo sorgere un arcobaleno. Non mi sembra vero.
Nella mia vita in questo viaggio non avevo ancora visto nulla di più bello ed emozionante.

inviato il 26/11/2018
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Grazie

Ciao Elena sei nella finale di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

Sento la felicità scorrermi nelle vene, sento di aver trovato e visto qualcosa che solo la fantasia poteva immaginare.

Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fëdor Michajlovi Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 49:

Ecco, io, per esempio, non mi stupirei affatto se all’improvviso, senza dire né a né ba, in mezzo alla futura, universale ragionevolezza, spuntasse fuori un gentleman con una fisionomia spregevole, o per meglio dire retrograda e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e dicesse a tutti noi: “Allora, signori, non è il caso, una buona volta, di prendere a calci tutta questa ragionevolezza, di mandarla in frantumi, unicamente con lo scopo di mandare al diavolo i logaritmi e di tornare a vivere secondo la nostra stupida volontà?” Questo non sarebbe ancora nulla; il guaio è che certamente troverebbe dei seguaci: Così è fatto l’uomo. E tutto ciò per il più futile motivo, cui non varrebbe neppure la pena di accennare: per il motivo cioè che l’uomo, sempre e ovunque, chiunque esso sia, ama agire come vuole e non come consigliano la ragione [..]

inviato il 03/12/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 10 dicembre a domenica 16 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Donne che corrono con i lupi

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Clarissa Pinkola Estés
Donne che corrono con i lupi
Tradotto da Maura Pizzorno
PICKWICK 2016
10 righe da pagina 276:

La foca è uno dei più belli tra i simboli dell'anima selvaggia.
Come la natura istintuale delle donne, le foche sono animali speciali, che nei secoli si sono evoluti e adattati. Come le donne-foca, queste creature vengono a terra soltanto per partorire e allevare i piccoli. La foca si dedica intensamente al suo piccolo per circa due mesi, amandolo, proteggendolo e nutrendolo unicamente con le sue proprie riserve. In quel periodo il cucciolo, che alla nascita pesa circa quindici chili, quadruplica il suo peso. Allora la madre torna al mare, e il piccolo ormai cresciuto è pronto per iniziare una sua esistenza indipendente.

inviato il 03/12/2018
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Grazie, bacio.

Ciao Elena, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Clarissa Pinkola Estés 27 gennaio 1945 (Messico).
La città in cui è nata è sconosciuta.

Grazie per il libro incentivo.

L'amore

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Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI)
10 righe da pagina 35:

Dove l'ho imparato?
Non si è mai sentito dire a casa mia, non c'era nemmeno la parola nella lingua che si parlava in quella casa. Quello che so è che mio padre e mia madre mi hanno voluto bene, ma non saprei dire se mi hanno amato. Non saprei dire nemmeno se si sono mai amati tra loro. Gente senza amore, avresti detto, che parla in una lingua senza l'amore. Eppure sono cresciuto tra gente che mi voleva bene, che voleva bene a chiunque fosse figlio di qualcuno, figli di nessuno lo sposo non ne ricorda. E ricordo, sì, lo ricordo, come si sono voluti bene anche mio padre e mia madre per il tempo che sono restati in vita.

inviato il 14/11/2018
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questa è la mia scelta:
http://scrivi.10righedailibri.it/chiamami-col-tuo-nome-0

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 19 novembre a domenica 25 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

anno di pubblicazione 2018

I frutti del vento

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Tracy Chevalier
I frutti del vento
Tradotto da M.Ortelio
Neri Pozza 2016
10 righe da pagina 33:

Ero abituata ai suoi schiaffi, non mi facevano né caldo né freddo. Litigavamo tutti i santi giorni per via delle mele. La cosa più buffa è che non avevo mai pensato alle mele prima di venire nella Palude Nera. Nel posto in cui sono cresciuta tutti avevano frutteto, ma io non ci badavo, se non in maggio quando i meli fiorivano. Allora andavo a sdraiarmi fra gli alberi e mi gustavo il profumo mentre le api ronzavano felici di giocare con i fiori. Fu lì che io e James lo facemmo la prima volta. Avrei dovuto capirlo che non era l'uomo giusto per me. Parlava solo delle nostre mele e mi chiedeva come fossero (succose, come me, avevo risposto) e alla fine avevo dovuto sbottonarmi il vestito da sola: se non altro chiuse il becco per un po'. Non sono mai stata brava a raccoglierle. La mamma diceva che avevo troppa fretta ed ero sbadata.

inviato il 14/11/2018
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Ciao Alessandra, sei nella classifica finale 10righe scelte da Voi utenti nel mese di novembre.

Un Fenoglio alla prima guerra mondiale

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Beppe Fenoglio
Un Fenoglio alla prima guerra mondiale
Einaudi 1973
10 righe da pagina 89:

Il nonno fece un altro sacrificio.
Rinunciò al giornale e ordinò che la domenica mattina Elsa ed io gli comprassimo gli arretrati della settimana al prezzo della carta straccia. - Ciò che solo ha iù importanza, - disse,- sono le grandi offensive. E se fanno una grande offensiva, chiunque che passa me lo dirà con tutti i dettagli .
Sebbene non avesse più il giornale per mano, sedeva ugualmente l'intera mattinata su una sedia spagliata al piede del platano, invariabilmente rivolto alla parte più spessa del paese. Io so che pensava senza tregua ai suoi tre figli al fronte e una volta lo sentii dire: - Sono tre, troppi per ritornarmi tutti. Come padre, ho troppa carne al fuoco.

inviato il 14/11/2018
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Beppe Fenoglio è nato ad Alba il 1 marzo del 1922

Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 288:

Com'è consuetudine per la festa di San Nicolò, Trieste si addobbò a festa e pareva che attraverso una finestra sul passato trapelasse un'aria di altri tempi, di quando la città era lo splendido emporio di cui tanto le avevano raccontato da bambina. Era come se per l'occasione, come durante il carnevale, la facciate dei rigorosi palazzi teresiani prendessero vita. La festa, nata innanzitutto per i bambini, è in realtà fatta da coloro che, con indulgenza e un pizzico di ignara gratitudine, si lasciano andare a un innocente divertimento. Il vegliardo dalla barba e dai capelli bianchi, con la mitra sul capo e il pastorale in mano, porta, assieme all'aura di irrealtà che lo circonda, una breve tregua nell'odiata realtà, tanto complessa e nient'affatto promettente.

inviato il 12/11/2018
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Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

Essays: First and Second Series

Essays: First and Second Series 4 settimane 6 giorni fa

2010 =)

Essays: First and Second Series 5 settimane 2 giorni fa

Tratto dal saggio Self-Reliance/Fiducia in se stessi:
Quel che io debbo fare è quanto riguarda me, non ciò che la gente ne pensa. Una tale regola, tutt'altro che facile da applicare sia nella vita pratica che in quella intellettuale, potrebbe servire come esatta distinzione tra grandezza e mediocrità. Tutto è poi reso arduo dal fatto che c'è sempre qualcuno che crede di sapere quali siano i tuoi doveri meglio di quanto non sappia tu stesso. È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.

Libro incentivo agosto

Libro incentivo agosto 19 settimane 2 giorni fa

Io a breve inizierò a leggere "L'amica geniale" della Ferrante. Sarà una bella esperienza =)

L'utilità dell'inutile

L'utilità dell'inutile 19 settimane 4 giorni fa

Evviva! =)

Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria

Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria 1 year 27 settimane fa

Grazie!

Cinema, mito e filosofia

Cinema, mito e filosofia 1 year 47 settimane fa

Bello!

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei 1 year 48 settimane fa

Bellissimo!

Felici i felici

Felici i felici 1 year 48 settimane fa

Sembra interessante! Grazie per aver condiviso, metto in lista :D

Il Conte di Montecristo

Il Conte di Montecristo 1 year 48 settimane fa

Grazie Natalina e... hai proprio ragione! Ogni volta che vengo su questo sito e leggo le citazioni, finisco per arricchire sempre di più la mia lista di libri ancora da leggere! :D

WALDEN; o, vita nei boschi

WALDEN; o, vita nei boschi 1 year 48 settimane fa

io adoro Thoreau! Ottima lettura! =)

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