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Pagina di Flavia De Lioncourt

Suite francese

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Irène Némirovsky
Suite francese
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Gli adelphi 2018
10 righe da pagina 175:

«Sei ben strano, Maurice. Li hai pur visti quei campioni di cinismo, di scetticismo, e però non sei addolorato, addolorato nell'intimo voglio dire! Mi sbaglio?».
«No».
«Ma allora cos'è che ti conforta?».
«La certezza della mia libertà interiore,» disse lui dopo aver riflettuto «questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».

inviato il 28/05/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942).

Il tempo della decrescita

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Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
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Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

La brevità della vita

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Seneca
La brevità della vita
Tradotto da Marco Ciceri
Garzanti 2014
10 righe da pagina 23:

Può esserci qualcosa di più inutile del pensiero degli uomini che ostentano la capacità di essere previdenti? Essi si tengono occupati in modo operoso: per poter vivere meglio allestiscono la propria vita a spese della vita. I loro programmi li dispongono nel lungo periodo. D'altra parte il più grande spreco di vita è il suo differimento: esso ci sottrae ogni giorno che di volta in volta arriva, esso ci strappa i momenti presenti intanto che ne promette di futuri. Il più grande ostacolo al vivere è l'aspettare, che dipende dal domani e sciupa l'oggi. Dove guardi? Dove ti protendi? Vivi fin da subito.

inviato il 03/04/2019
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Grazie, Flavia! Trieste sottosopra è veramente un libro bellissimo: racconta Trieste ma anche l'autore. È un libro molto commovente, che ti rimane dentro.

grazie

Mi piacciono tanto le righe di Oliva – Trieste sottosopra: http://scrivi.10righedailibri.it/trieste-sottosopra. Lo metto anche nella mia lista dei libri da leggere!

Va bene, grazie =)

Ciao Flavia sei nella finale settimanale di aprile. Scegli dalunedi 8 aprile a domenica 14 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il conformista

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Alberto Moravia
Il conformista
Oscar Mondadori 1973
10 righe da pagina 71:

Sedette nella sala d'aspetto, quasi contento di attendere come gli altri, tra gli altri. Anzi quell'ordine e quell'etichetta gli piacevano e vi si adattava volentieri. Si sentiva del tutto calmo, freddo; semmai, ma anche questo non gli era nuovo, un po' triste. Di una tristezza misteriosa che considerava ormai inseparabile dal suo carattere. Sempre era stato triste a quel modo o meglio mancante di allegria, come certi laghi che hanno una montagna molto alta che si specchia nella loro acqua parando la luce del sole e rendendole nere e melanconiche. Si sa che se la montagna venisse rimossa, il sole farebbe sorridere le acque; ma la montagna è sempre là e il lago è triste. Egli era triste come quei laghi; ma cosa fosse quella montagna, non avrebbe saputo dire.

inviato il 18/02/2019
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Canne al vento

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Grazia Deledda
Canne al vento
Il Maestrale
10 righe da pagina 23:

... e la capanna lassù nera fra il glauco delle canne e il bianco della roccia gli pareva un nido, un vero nido. Ogni volta che se ne allontanava lo guardava così, tenero e malinconico, appunto come un uccello che emigra: sentiva di lasciar lassù la parte migliore di se stesso, la forza che dà la solitudine, il distacco dal mondo; e andando su per lo stradone attraverso la brughiera, i giuncheti, i bassi ontani lungo il fiume, gli sembrava di essere un pellegrino, con la piccola bisaccia di lana sulle spalle e un bastone di sambuco in mano, diretto verso un luogo di penitenza: il mondo.

inviato il 21/01/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale settimanale di gennaio.

Essays: First and Second Series

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Ralph Waldo Emerson
Essays: First and Second Series
Library of America 2010
10 righe da pagina 33:

What I must do is all that concerns me, not what the people think. This rule, equally arduous in actual and in intellectual life, may serve for the whole distinction between greatness and meanness. It is the harder, because you will always find those who think they know what is your duty better than you know it. It is easy in the world to live after the world's opinion; it is easy in solitude to live after our own, but the great man is he who in the midst of the crowd keeps with the perfect sweetness the independence of solitude.

inviato il 09/11/2018
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Grazie

2010 =)

Grazie Flavia :) anno di edizione?

belle queste righe !

Tratto dal saggio Self-Reliance/Fiducia in se stessi:
Quel che io debbo fare è quanto riguarda me, non ciò che la gente ne pensa. Una tale regola, tutt'altro che facile da applicare sia nella vita pratica che in quella intellettuale, potrebbe servire come esatta distinzione tra grandezza e mediocrità. Tutto è poi reso arduo dal fatto che c'è sempre qualcuno che crede di sapere quali siano i tuoi doveri meglio di quanto non sappia tu stesso. È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.

L'amica geniale

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Elena Ferrante
L'amica geniale
Edizioni e/o 2016
10 righe da pagina 25:

Quando si è al mondo da poco è difficile capire quali sono i disastri all'origine del nostro sentimento del disastro, forse non se ne sente nemmeno la necessità. I grandi, in attesa di domani, si muovono in un presente dietro al quale c'è ieri o l'altro ieri o al massimo la settimana scorsa: al resto non vogliono pensare. I piccoli non sanno il significato di ieri, e nemmeno di domani, tutto è questo, ora: la strada è questa, il portone è questo, le scale sono queste, questa è mamma, questo è papà, questo è il giorno, questa è la notte. Io ero piccola e a conti fatti la mia bambola sapeva più di me. Le parlavo, mi parlava.

inviato il 25/08/2018
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L'utilità dell'inutile

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Nuccio Ordine
L'utilità dell'inutile
BOMPIANI
10 righe da pagina 11:

L'utilità dei saperi inutili si contrappone radicalmente all'utilità dominante che, in nome di un esclusivo interesse economico, sta progressivamente uccidendo la memoria del passato, le discipline umanistiche, le lingue classiche, l'istruzione, la libera ricerca, la fantasia, l'arte, il pensiero critico e l'orizzonte civile che dovrebbe ispirare ogni attività umana. Nell'universo dell'utilitarismo, infatti, un martello vale più di una sinfonia, un coltello più di una poesia, una chiave inglese più di un quadro: perché è facile capire l'efficacia di un utensile mentre è sempre più difficile comprendere a cosa possano servire la musica, la letteratura o l'arte.

inviato il 25/07/2018
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Evviva! =)

Ciao Flavia, sei nella finale settimanale di luglio.

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
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Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Lo Zen e il tiro con l'arco.

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Eugen Herrigel
Lo Zen e il tiro con l'arco.
Tradotto da Gabriella Bemporad
Adelphi 2011
10 righe da pagina 87:

«L'arte del tiro con l'arco porta questo con sé: l'arciere affronta se stesso fin nelle ultime profondità. Probabilmente fino ad ora ve ne siete appena accorti, ma lo sentirete inevitabilmente quando in patria ritroverete amici e conoscenti: non vi intenderete più come una volta. Vedrete molte cose diversamente e misurerete con un altro metro. Anche a me è avvenuto lo stesso e questo attende tutti coloro che sono stati toccati dallo spirito di quest'arte». Come commiato, che non fu commiato, il Maestro mi porse il suo miglior arco. «Quando tirerà con questo arco sentirà che la maestria del maestro è presente. Ma non lo dia in mano ai curiosi! E quando ne sarà padrone non lo conservi per ricordo! Lo distrugga, che non ne resti che un mucchietto di cenere!».

inviato il 19/03/2018
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Nebbia

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Miguel de Unamuno
Nebbia
Tradotto da Umberto Arenal
KKien 2018
10 righe da pagina 59:

E mentre si gettava sul letto, ai cui piedi dormiva Orfeo, disse fra sé: “Ahi, Orfeo, Orfeo, dover dormire da solo, solo, solo; dormire un solo sogno!
Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già verità, realtà. Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?”
[Tratto dal volume di Miguel de Unamuno, "Nebbia", KKien casa editrice, trad. it. da Umberto Arenal, 2018]

inviato il 10/06/2019
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Miguel de Unamuno (Bilbao 1864 – Salamanca 1936), scrittore e filosofo spagnolo.

I misteri della giungla nera

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Emilio Salgari
I misteri della giungla nera
Gieffe Libri 2004
10 righe da pagina 17:

- Oh! Non farlo padrone! - gridarono a un tempo i due indiani.
- Perché?
- Ti ammazzeranno come hanno ammazzato il povero Hurti.
Tremal-Naik li guardò con due occhi che mandavano fiamme.
- Il cacciatore di serpenti non tremò mai in sua vita, né tremerà questa sera. Al canotto, Kammamuri! - esclamò egli, con un tono di voce da non ammettere replica.
- Ma, padrone!...
- Hai paura forse? - chiese sdegnosamente Tremal-Naik.
- Sono maharatto! - disse l'indiano con fierezza.
- Va' allora. Questa notte io saprò chi sono quegli esseri misteriosi che mi hanno dichiarato guerra: e chi è colei che mi ha stregato.

inviato il 10/06/2019
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Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (Verona, 21 agosto 1862)

Il sentiero nel bosco

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Adalbert Stifter
Il sentiero nel bosco
Tradotto da Margherita Belardetti
Adelphi 2006
10 righe da pagina 69:

Quando Tiburius, perciò, aveva voluto tornare sui propri passi, aveva imboccato per ventura quella diramazione maggiormente in evidenza, addentrandosi così sempre di più nel bosco e allontanandosi dalla carrozza. Gli parve cosa incredibilmente insensata non essersene accorto subito. Ora tutto era talmente chiaro. Non sapeva che accade sempre così a chiunque vada per i boschi. I boschi si svelano per gradi, si dischiudono piano alla comprensione del viandante, finché si mutano per lui in bellezza e gioia.

inviato il 10/06/2019
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Adalbert Stifter (Oberplan 1805 – Linz 1868), scrittore austriaco.

La versione di Fenoglio

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Gianrico Carofiglio
La versione di Fenoglio
Einaudi (Stile libero big) 2019
10 righe da pagina 235:

Se l'interlocutore non vale la pena, parlare di cose che per te sono importanti o fondamentali, cose che addirittura definiscono chi sei, conduce spesso alla frustrazione. Già trovare le parole adatte è difficile. Sei sempre esposto al rischio di impoverirle, quelle cose, di svilire il loro significato, di dissiparle. Se poi chi ti sta davanti, la persona con cui stai parlando non è capace, o non ha voglia, di ascoltare sul serio, allora quel senso di sperpero diventa più acuto, a volte quasi vergognoso.

inviato il 10/06/2019
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pagina 235 posizione kindl

Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 274:

Nel successo dell'attacco contro le posizioni italiane il 24 ottobre l'artiglieria giocò un ruolo decisivo, da un duplice punto di vista: da parte austro-tedesca, il bombardamento fu una componente importante, accuratamente studiata e preparata, dal piano d'attacco; da parte italiana, invece, quello che le truppe in trincea percepirono largamente come il silenzio della nostra pur potentissima artiglieria, poi catturata in massa già il primo giorno per l'inattesa penetrazione nemica, scatenò polemiche non ancora sopite, contribuendo a gettare un'ombra duratura su un personaggio cruciale della nostra storia, come Pietro Badoglio.

inviato il 10/06/2019
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Una notte

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Trinh Xuan Thuan
Una notte
Tradotto da Laura Serra
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 38:

La Luna svolge un ruolo decisivo nella nostra esistenza. Senza di essa, infatti, la vita sul nostro pianeta non sarebbe stata possibile. Per più motivi, Terra e Luna sono una coppia simbiotica. All'inizio c'era solo la Terra. Fu la colossale collisione di un bolide lanciato follemente contro il nostro pianeta a strapparne quel pezzo che poi sarebbe diventato un satellite.
Secondo questa teoria, detta dell' "impatto gigante". la Terra avrebbe generato al Luna all'epoca in cui, 4.55 miliardi di anni fa, si formarono, dopo la nascita del Sole, i pianeti del sistema solare. Nelle centinaia di milioni di anni successive alla nascita della nostra stella, durante la formazione dei pianeti, grossi bolidi - gli asteroidi - attraversarono il sistema solare in tutte le direzioni, alla velocità di decine di chilometri al secondo.

inviato il 10/06/2019
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La vedova Couderc

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G.Simenon
La vedova Couderc
Tradotto da Edgardo Franzosini
Adelphi 1993
10 righe da pagina 29:

Jean capì che era domenica vedendo passare in bicicletta un gruppo di ragazzi e ragazze con i vestiti della festa,poi una donna, probabilmente la moglie del guardiano della chiusa,che usciva di casa e si avviava verso il villaggio con il libro da messa in mano.
si avvicinò al vecchio.
"Allora..."disse come se l'altro non fosse stato sordo.
Nello stesso tempo,gli lanciò un occhiata che voleva essere complice,ma Couderc,invece di rispondere all'invito,voltò la testa dall'altra parte.Probabilmente non si fidava,o forse aveva paura,perché quando Jean si avvicinò di più fece due o tre passi in direzione delle bestie,come per mantenere le distanze-Allora,con il sacco quasi pieno d'erba,lui rientrò in casa. Tati,vestita di tutto punto,con il cappello in testa,metteva una pentola sulla stufa ormai accesa.

inviato il 11/06/2019
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Ferno il signore del fuoco

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Adam Blade
Ferno il signore del fuoco
Tradotto da Enrico Nosei
Salani 2015
10 righe da pagina 14:

Prima che Edward potesse muovere un muscolo, il drago agitò la coda e lo scaraventò in aria. Andò a sbattere con violenza contro il terreno rimanendo senza fiato, mentre la terribile Bestia si librava in volo. Le urla di Caldor riempivano l'aria.
Edward si rimise in piedi a fatica e provò a correre dietro il suo signore, ma il drago era già troppo in alto. Si udì un tremendo boato e una fiammata arancione squarciò il cielo. Mentre il drago si allontanava, uno dei guanti dell'armatura di Caldor, annerito e fumante, precipitò a terra vicino a Edward. Stretta fra le dita metalliche c'era una chiave d'oro.

inviato il 04/06/2019
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Il viaggiatore del giorno dei Morti

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Georges Simenon
Il viaggiatore del giorno dei Morti
Tradotto da Laura Frausin Marino
Adelphi 1999
10 righe da pagina 161:

"Solo che il gioco minaccia di farsi duro.quando scoppia una rissa in un bar e si scatena il finimondo,ci si preoccupa di mettere al riparo donne e bambini...""Allude forse a mia zia?"
"A sua zia ,a lei ,a quella ragazzina di sua moglie...A che le serve impuntarsi,i figliolo?Lei non sa niente,non saprà mai niente,neanche da dove vengono le pugnalate...Forse che perfino suo zio ha mai sospettato che lo stessero avvelenando?...Ce lo potrebbe dire solo il contenuto della cassaforte,punto e basta...Faccia un po' come vuole...Adesso vada da sua moglie che la aspetta,e ci pensi su...Senza più badare al suo interlocutore,Babin andò ad aprire una porta Giles intravide un abat-jour rosa ,un gran letto spumeggiante di seta ,un braccio nudo,il volto di Armandine chino sul libro."

inviato il 04/06/2019
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Grazie!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 10 giugno a domenica 16 giugno, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Gente di Dublino

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James Joyce
Gente di Dublino
I grandi libri Garzanti
10 righe da pagina 89:

Un uomo dall'aria molto cupa stava all'angolo del ponte O'Connell, in attesa del piccolo tram di Sandymount che l'avrebbe riportato a casa. Era fumante di collera e di rancore. Si sentiva avvilito e disgraziato; non era nemmeno riuscito a ubriacarsi e in tasca gli restavano soltanto due pence. C'è l'aveva con tutto. Si era comportato come uno scemo in ufficio, aveva impegnato l'orologio, aveva speso tutti i soldi, e non era riuscito nemmeno a ubriacarsi. Cominciava a sentire di nuovo sete e desiderò essere ancora nel caldo, nel fumo dell'osteria.

inviato il 04/06/2019
Nei segnalibri di:

Cinema, mito e filosofia

Cinema, mito e filosofia 2 years 21 settimane fa

Bello!

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei

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Bellissimo!

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Sembra interessante! Grazie per aver condiviso, metto in lista :D

Il Conte di Montecristo

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Grazie Natalina e... hai proprio ragione! Ogni volta che vengo su questo sito e leggo le citazioni, finisco per arricchire sempre di più la mia lista di libri ancora da leggere! :D

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io adoro Thoreau! Ottima lettura! =)

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Memorie di una ragazza perbene 3 years 3 settimane fa

Grazie =)

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Bellissimo! L'ho letto anche io!! =)

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2014!

Sherlock Holmes selected stories 3 years 16 settimane fa

'Quanto piccoli ci sentiamo con le nostre ambizioni meschine e nostri sforzi in presenza delle grandi forze elementari della natura! Conosci Jean Paul?'
'Abbastanza. Ci sono arrivato tramite Carlyle. '
'E' stato come seguire il torrente al lago genitore. Fa una curiosa ma profonda osservazione. E 'che la prova principale della vera grandezza dell'uomo sta nella sua percezione della propria piccolezza. Essa sostiene, si vede, una potenza di confronto e di apprezzamento, che è di per sé una prova di nobiltà '.
*Jean Paul: una moda popolare di riferirsi a J.P.P.F. Richter, un umorista e filosofo tedesco
*Carlyle: ateo e storico scozzese, autore di due saggi su Richter

Lettere a Lucilio

Lettere a Lucilio 3 years 17 settimane fa

Scusate il ritardo! Le righe da me scelte non potevano non essere quelle di Barbara Antonacci. PLUTARCO. L'ARTE DI ASCOLTARE =)

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