Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Flavia De Lioncourt

L'isola di Arturo

immagine copertina
Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Lo Zen e il tiro con l'arco.

immagine copertina
Eugen Herrigel
Lo Zen e il tiro con l'arco.
Tradotto da Gabriella Bemporad
Adelphi 2011
10 righe da pagina 87:

«L'arte del tiro con l'arco porta questo con sé: l'arciere affronta se stesso fin nelle ultime profondità. Probabilmente fino ad ora ve ne siete appena accorti, ma lo sentirete inevitabilmente quando in patria ritroverete amici e conoscenti: non vi intenderete più come una volta. Vedrete molte cose diversamente e misurerete con un altro metro. Anche a me è avvenuto lo stesso e questo attende tutti coloro che sono stati toccati dallo spirito di quest'arte». Come commiato, che non fu commiato, il Maestro mi porse il suo miglior arco. «Quando tirerà con questo arco sentirà che la maestria del maestro è presente. Ma non lo dia in mano ai curiosi! E quando ne sarà padrone non lo conservi per ricordo! Lo distrugga, che non ne resti che un mucchietto di cenere!».

inviato il 19/03/2018
Nei segnalibri di:

Viaggio al termine della notte

immagine copertina
Louis-Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica) 2002
10 righe da pagina 201:

Quando si è giovani, l'indifferenza più arida, le porcate più ciniche, si arriva a trovargli la scusa del capriccio passionale e chissà quale segno di un romanticismo inesperto. Ma più tardi, quando la vita vi ha mostrato per bene tutto quello che può esigere in cautela, crudeltà, malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a 37°, ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola per capire tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in tutto e per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel che si è diventati in fatto di schifezza. Niente più mistero, niente più ingenuità, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel momento. È un cazzo fritto, la vita.

inviato il 14/03/2018
Nei segnalibri di:

Lo straniero

immagine copertina
A. Camus
Lo straniero
Classici contemporanei Bompiani
10 righe da pagina 64:

Voleva solo sapere la mia opinione. Aveva intenzione di aprire un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi aziende, e voleva sapere se fossi disposto ad andarci. Questo mi avrebbe consentito di vivere a Parigi e anche di viaggiare per una parte dell'anno. "Lei è giovane, e immagino che questo tipo di vita possa piacerle." Ho detto che sì ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non m'interessasse cambiare vita. Ho risposto che non si cambia mai vita, che comunque una vita vale l'altra e che la mia lì non mi dispiaceva affatto. Lui mi è sembrato deluso, ha detto che rispondevo sempre a vanvera, che non avevo ambizione e che questo era disastroso nel mondo degli affari. A quel punto sono tornato al lavoro. Avrei preferito non deluderlo ma non vedevo nessuna ragione per cambiare la mia vita.

inviato il 19/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Flavia sei nella finale di settembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

the human stain

immagine copertina
Philip Roth
the human stain
Vintage Books London 2005
10 righe da pagina 44:

The secret to living in the rush of the world with a minimum of pain is to get as many people as possible to string along with your delusions; the trick to living alone up here, away from all agitating entanglements, allurements, and expectations, apart especially from one's own intensity, is to organize the silence, to think of its mountaintop plenitude as capital, silence as wealth exponentially increasing. The encircling silence as your chosen source of advantage and your only intimate. The trick is to find sustenance in (Hawthorne again) "the communications of a solitary mind with itself." The secret is to find sustenance in people like Hawthorne, in the wisdom of the brilliant deceased.

inviato il 17/08/2017
Nei segnalibri di:

Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria

immagine copertina
Marshall Berman
Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria
Tradotto da Valeria Lalli
Il Mulino 2012
10 righe da pagina 60:

Nelle sue prime incarnazioni, Faust vendeva la propria anima in cambio di determinati beni terreni, chiaramente individuati e universalmente ambiti: denaro, sesso, potere sugli altri, fama e gloria. Il Faust di Goethe confessa invece a Mefistofele che desidera, sì, queste cose, ma non è ad esse in quanto tali che egli realmente aspira. Ciò che questo Faust desidera per sé è piuttosto un processo dinamico capace di inglobare tutti gli aspetti dell'esperienza umana, la gioia non meno della disperazione e di assimilarli, nessuno escluso, nell'espansione illimitata del suo io. Dunque, anche la distruzione dell'io costituirà parte integrante della sua evoluzione.

inviato il 01/06/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie!

Ciao Flavia, le tue 10 righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale del mese di giugno.

La solitudine dell'anima

immagine copertina
Eugenio Borgna
La solitudine dell'anima
Universale Economica Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 86:

Cambiamo profondamente quando le infelicità assediano la nostra vita. Ma ci sono anche le infelicità che rinascono dalla nostalgia di felicità perdute, dalla cascata di emozioni vissute un tempo e ora non più raggiungibili, dalla coscienza lacerata di immagini e di speranze infrante, e dal desiderio impossibile di recuperarle. Non saremmo infelici senza la conoscenza di una perduta felicità; e così, se in vita si è fatta l'esperienza della felicità, si vorrebbe essere felici per sempre, e ci si dispera che non sia così. E nondimeno, non è, forse, possibile che una goccia di speranza leopardiana non abbia a morire mai nemmeno nelle condizioni umane di infelicità, di quelle perdute, in particolare?

inviato il 12/04/2017
Nei segnalibri di:

White noise

immagine copertina
Don DeLillo
White noise
Penguins classic deluxe edition 2009
10 righe da pagina 45:

Who knows what I want to do? Who knows what anyone wants to do? How can you be sure about something like that? Isn't it all a question of brain chemistry, signals going back and forth, electrical energy in the cortex? How do you know whether something is really what you want to do or just some kind of nerve impulse in the brain? Some minor little activity takes place somewhere in this unimportante place in one of the brain hemispheres and suddenly I want to go to Montana or I don't want to go to Montana. How do I know I really want to go and it isn't just some neurons firing or something?

inviato il 31/03/2017
Nei segnalibri di:

Palomar

immagine copertina
Italo Calvino
Palomar
Mondadori 2016
10 righe da pagina 110:

La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché una volta inclusi in una vita, gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico ma risponde a un'architettura interna. Uno per esempio legge in età matura un libro importante per lui, che gli fa dire "Come potevo vivere senza averlo letto!" e anche "Che peccato che non l'ho letto da giovane!". Ebbene, queste affermazioni non hanno molto senso, soprattutto la seconda, perché dal momento che lui ha letto quel libro, la sua vita diventa la vita di uno che ha letto quel libro, e poco importa che l'abbia letto presto o tardi, perché anche la vita precedente alla lettura ora assume una forma segnata da quella lettura.

inviato il 07/03/2017
Nei segnalibri di:

Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società

immagine copertina
10 righe da pagina 32:

La grande trappola di questo sistema, analizzata genialmente da Christopher Lasch in "La cultura del narcisismo", è che ognuno pensa di essere unico e di cavarsela da solo. Non siamo unici, siamo membri di una collettività e da soli si perde sempre.
La cultura che ci viene ammannita mira a consolare e ad addormentare, a farci consumare dei prodotti che il potere vuole che noi consumiamo, è una cultura del conformismo (e della parodia dell'individualismo: a ognuno il suo tatuaggio, purché tutti siano tatuati); non è una cultura che fa crescere e libera, è una cultura che neutralizza l'invito all'azione. Si tratta dunque, innanzitutto, di ricominciare a liberare il pensiero, ricominciare a pensare. Questo riguarda anche l'arte, il nostro interesse per l'arte. E, nell'arte, per il cinema.

inviato il 25/01/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937)

La lampada di Psiche

immagine copertina
Marcel Schwob
La lampada di Psiche
Tradotto da Catherine Mc Gilvray
Fazi 2013
10 righe da pagina 90:

Ho desiderato un regno rosso. C’erano dei re insanguinati che affilavano le spade. Donne dagli occhi anneriti piangevano nelle giunche cariche d’oppio. Molti pirati sotterravano nella sabbia delle isole i forzieri pieni di lingotti. Tutte le prostitute erano libere. I ladri tagliavano le strade sotto il pallore dell’alba. Un gran numero di fanciulle si saziava di piaceri e di lussuria. Una compagnia di imbalsamatori dorava i cadaveri nella notte blu. I bambini desideravano amori lontani e omicidi sconosciuti. Le lastre del pavimento nelle saune erano cosparse di corpi nudi. Ogni cosa era soffregata di spezie ardenti e illuminata da ceri rossi. Ma quel regno è sprofondato sottoterra, e mi sono svegliato in mezzo alle tenebre.

inviato il 16/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Marcel Schwob, nato a Chaville il 23 agosto 1867 e morto a Parigi il 26 febbraio 1905

La peddi nova

immagine copertina
Ignazio Buttitta
La peddi nova
Sellerio
10 righe da pagina 27:

Quantu strati e paisi/ e citati canusciu/ e quantu treni/ a scìnniri ed acchianari;/ quantu facci d'omini/ di fimmini/ di picciriddi chi salutanu,/ e lu trenu chi passa/ e li robbi stinnuti/ e li trizzi di l'agghia a la finestra./ Quantu strata/ cu li pedi chi dòlinu,/ quantu mpnciuti/ supra sidili di petra/ cu l'ammogghiu vicinu/ e li carusi/ ca passanu a taliari/ pi capiri cu sugnu./ Quantu notti e quantu voti/ cuntari li picciuli/ cu la manu/ nnispacchetta

inviato il 19/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Benvenuto Filippo :)

Era una città

immagine copertina
Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
Nei segnalibri di:

Le memorie di Barry Lyndon

immagine copertina
William M. Thackeray
Le memorie di Barry Lyndon
Tradotto da Tommaso Giartosio
Fazi Editore 2003
10 righe da pagina 70:

[…] ordinai a Tim di portare su bicchieri, dolci, e una bottiglia del Bordeaux con il sigillo giallo: e senza perdere tempo.
Tim guardò la sua padrona, sbalordito. In realtà, fino a sei ore prima non mi sarei mai sognato di farmi portare di mia iniziativa una bottiglia di vinello: sarebbe stato assurdo come mettermi in testa di dar fuoco alla casa. Ma adesso sentivo di essere un vero uomo, con il diritto di dare ordini; e questo lo sentiva anche mia madre, che si voltò verso il servo e disse seccamente: «Mascalzone, non hai sentito quello che ha detto il tuo padrone? Vai a prendere il vino, i dolci, i bicchieri, e subito» Quindi si alzò e (visto che non lasciava certo a Tim le chiavi della cantina) senza dir nulla andò lei stessa a prendere il vino che poi Tim ci portò poi in debita forma su un vassoio d’argento.

inviato il 06/04/2018
Nei segnalibri di:

La melodia dell'universo.

immagine copertina
Renato la Monica
La melodia dell'universo.
Renato La Monica 2018
10 righe da pagina 47:

La prima cosa che mi ha colpito di Neil Young è stata la voce. Quel falsetto che scava solchi di malinconia dentro al cuore. Un falsetto inconfondibile e toccante, che pure passa in secondo piano di fronte alla prorompente bellezza delle sue canzoni. Dalle folgoranti ballate, che raggiungono vette di lirismo Leopardiano, alle trascinanti cavalcate rock, permeate di quella disobbedienza civile, unica arma efficace contro l'arroganza della politica. Del resto la vita non è stata agevole per The Loner, figlio di genitori separati, e colpito dalla poliomielite all'età di 6 anni. La chitarra elettrica come valvola di sfogo e il mal di vivere da appendere alle pareti della cameretta, vicino al poster di Elvis.

inviato il 06/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

non sò quanti anni hai ...ma neil young è stato uno dei miei più grandi cantautori che ho sentito..dico sentito perchè non conoscevo nemmeno la lingua inglese ma la sua armonia ed il suo sound mi hanno colpito davvero...

L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruis Zafon
L'ombra del vento
OSCARMONDADORI
10 righe da pagina 405:

Quando terminai di leggere il manoscritto di Nuria Manfort si
Stava già facendo giorno. Quella era la mia storia. La nostra
Storia. Nei passi perduti di Carax riconobbi le orme dei miei,
ormai irrecuperabili. Mi misi a camminare avanti e indietro
per la stanza come un animale in gabbia. Ero spossato, ma no-
nostante i miei rimorsi e le mie incertezze non intendevo più
sottrarmi alle conseguenze delle mie azioni. Mi infilai il cap-
potto, misi il manoscritto in una tasca interna e uscii. Faceva
freddo e nevicava. Il cielo si disfaceva in lacrime pigre di luceQuando terminai di leggere il manoscritto di Nuria Manfort si stava già facendo giorno. Quella era la mia storia. La nostra storia. Nei passi perduti di Carax riconobbi le orme dei miei, ormai irrecuperabili. Mi misi a camminare avanti e indietro per la stanza come un animale in g

inviato il 06/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ringrazio Tantissimo

Ciao Argiovan58. per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte dalla readazione del mese di aprile.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Grazie

Ciao Argiovan58, sei nella classifica del mese di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

Libro delle domande

Pablo Neruda
Libro delle domande
Tradotto da Giuseppe Bellini
Passigli Editori 2003
10 righe da pagina 87:

LXXII

Se tutti i fiumi sono dolci
da dove trae il sale il mare ?

Come sanno le stagioni
che debbon cambiare camicia ?

Perché cosi lente d'inverno
e cosi palpitanti dopo ?

E come sanno le radici
che devono uscire alla luce ?

E poi salutare l'aria
con tanti fiori e colori ?

E sempre la stessa primavera
quella che ripete la sua parte ?

["Nel Libro de las preguntas, quinto dei libri postumi nerudiani, sembrano prender corpo con rinnovato vigore tutti i molteplici interrogativi che da sempre hanno assillato il poeta, ma questa volta senza che egli cerchi, almeno apparentemente, una risposta ad essi." Nella Prefazione di Giuseppe Bellini]

inviato il 07/04/2018
Nei segnalibri di:

Acciaio

immagine copertina
Silvia Avallone
Acciaio
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 13:

Correvano, la bionda e la mora, nel mare. Si sentivano frugare dagli occhi maschili. Era quello che volevano, essere guardate. Non c'era un perché preciso. Giocavano, si vedeva, ma facevano anche sul serio.
La mora e la bionda. Loro due, sempre e solo loro due. Quando uscivano dall'acqua si tenevano per mano come i fidanzati. E al bagno del bar entravano insieme. Sfilavano su e giù per la spiaggia, voltandosi prima una poi l'altra quando ricevevano un apprezzamento. Te la facevano pesare, la loro bellezza. La usavano con violenza. E se Anna, ogni tanto, ti salutava anche se eri sfigata, Francesca non salutava mai, non sorrideva mai. Tranne ad Anna.L'estate del 2001, nessuno la può dimenticare. Anche il crollo delle Torri fu, in fondo, per Anna e Francesca, parte dell'orgasmo che provarono nello scoprire che il loro corpo stava cambiando.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lisola-di-arturo-10

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di aprile, scegli da lunedì 16 aprile a domenica 22 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui il link scelto.

Silvia Avallone (Biella, 11 aprile 1984)

SPREZZATURA---50 Ways Italian Genius Shaped The World

Peter D'Epiro and Mary Desmond Pinkowish
SPREZZATURA---50 Ways Italian Genius Shaped The World
Anchor Books 2001
10 righe da pagina 353:

The demands of mass production are contrary to my temperament, for I am mainly interested in promoting new developments. I should like to put something new into my cars every morning---an inclination that terrifies my staff. Were my wishes in this respect to be indulged, there would be no production of standard models at all, but only a succession of prototypes. --- Enzo Ferrari

Chapter Forty - nine, Ferrari---on the road to perfection
in "Sprezzatura --- 50 Ways Italian Genius Shaped The World" by Peter D'Epiro and Mary Desmond Pinkowish.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

La verità prima

immagine copertina
Fabio Brusa
La verità prima
Amazon 2015
10 righe da pagina 101:

«Niente miracolo dunque?». I due si guardarono, sapendo perfettamente cosa avrebbe comportato la rivelazione di un simile testo, se originale.
«Non sono mai stato un gran credente».
«Nemmeno io, ma mi sembra di andare un po' oltre con certe affermazioni».
Furio la invitò a continuare con un gesto.
«Essere scettici ha un fulcro. Razionali fino in fondo pure. Ma capisci che è ben diverso dubitare che un fatto sia avvenuto o essere convinti che si tratti di credenze popolari e... dire invece che si è trattato tutto di un imbroglio».

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Benvenuta ClaireSurMere :)

Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria

Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria 1 year 2 settimane fa

Grazie!

Cinema, mito e filosofia

Cinema, mito e filosofia 1 year 21 settimane fa

Bello!

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei

Le avventure di Alice nel Paese delle Meravigliei 1 year 22 settimane fa

Bellissimo!

Felici i felici

Felici i felici 1 year 22 settimane fa

Sembra interessante! Grazie per aver condiviso, metto in lista :D

Il Conte di Montecristo

Il Conte di Montecristo 1 year 23 settimane fa

Grazie Natalina e... hai proprio ragione! Ogni volta che vengo su questo sito e leggo le citazioni, finisco per arricchire sempre di più la mia lista di libri ancora da leggere! :D

WALDEN; o, vita nei boschi

WALDEN; o, vita nei boschi 1 year 23 settimane fa

io adoro Thoreau! Ottima lettura! =)

Memorie di una ragazza perbene

Memorie di una ragazza perbene 2 years 3 settimane fa

Grazie =)

Lettere a Lucilio

Lettere a Lucilio 2 years 3 settimane fa

Bellissimo! L'ho letto anche io!! =)

Sherlock Holmes selected stories

Sherlock Holmes selected stories 2 years 16 settimane fa

2014!

Sherlock Holmes selected stories 2 years 17 settimane fa

'Quanto piccoli ci sentiamo con le nostre ambizioni meschine e nostri sforzi in presenza delle grandi forze elementari della natura! Conosci Jean Paul?'
'Abbastanza. Ci sono arrivato tramite Carlyle. '
'E' stato come seguire il torrente al lago genitore. Fa una curiosa ma profonda osservazione. E 'che la prova principale della vera grandezza dell'uomo sta nella sua percezione della propria piccolezza. Essa sostiene, si vede, una potenza di confronto e di apprezzamento, che è di per sé una prova di nobiltà '.
*Jean Paul: una moda popolare di riferirsi a J.P.P.F. Richter, un umorista e filosofo tedesco
*Carlyle: ateo e storico scozzese, autore di due saggi su Richter

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy