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Pagina di giovanniscalisi1964

Giovannino

immagine copertina
Ercole Patti
Giovannino
Bompiani 2006
10 righe da pagina 7:

Il lume a gas si era acceso con un piccolo scatto ovattato e la reticella di garza si era riempita di una luce bianca e vivida sopra la tavola apparecchiata. Il vecchio lavamano di marmo col buco per incastrarvi la bacinella si era riempito di riflessi accanto al divano dalle molle esauste, concavo, che accoglieva come un'amaca.
Giovannino sprofondato in quel divano riprese la lettura del fascicolo di Nik Carter il poliziotto dilettante.
Era una serata degli ultimi di ottobre del 1921 a Catania. La gente era da poco rientrata dalla villeggiatura nei paesi dell'Etna, le vetrine delle dolcerie erano piene della frutta di marzapane colorato fitto e pesante e biancheggiavano di ossa di morto raffiguranti tibie e piccoli scheletri che avevano un sapore farinoso e casalingo; i dolci dei morti il cui odore da convento si mescolava a quello dei crisantemi delle ghirlande funerarie che percorrevano la via Etnea sulle carrozzelle dirette al cimitero dell'Acquicella.

inviato il 10/12/2010
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La confraternita del Chianti

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John Fante
La confraternita del Chianti
Tradotto da Francesco Durante
Marcos Y Marcos 1995
10 righe da pagina 7:

Una sera, lo scorso settembre, telefona mio fratello da San Elmo per informarmi che mamma e papà avevano tirato in ballo un'altra volta la faccenda del divorzio.
"Be', che c'è di nuovo?"
"Stavolta fanno sul serio" disse Mario.
Nicholas e Maria Molise erano sposati da cinquantun anni. Fin dall'inizio il loro era stato un rapporto agitato, tenuto insieme dall'indefettibile fede cattolica di mia madre che voleva punire il marito per il tramite di una esasperante tolleranza dell'egoismo e del menefreghismo di lui; pure, lasciarsi così avanti negli anni aveva ormai l'aria di una suprema follia da parte di quei vecchietti (mia madre ne aveva settantaquattro e mio padre due di più).

inviato il 10/12/2010
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la possibilità di un'isola

immagine copertina
Michel Houellebecq
la possibilità di un'isola
Tradotto da fabrizio ascari
bompiani 2007
10 righe da pagina 12:

La prima volta che ho incontrato Marie22 era su un server spagnolo di scarsa qualità; i tempi di connessione eranao lunghi.
La stanchezza causata
dal vecchio olandese morto
non è qualcosa che si attesti
assai prima del ritorno del maestro.
2711, 325104, 13375317, 452626. All'indirizzo indicato, ebbi la visione della sua fica - frammentata, pixelizzata, ma stranamente reale. Era una viva, una morta o un'intermedia? Piuttosto un'intermedia, credo; ma era una cosa di cui non si poteva parlare.

inviato il 03/12/2010
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Senza re nè regno

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Domenico Seminerio
Senza re nè regno
Sellerio 2004
10 righe da pagina 9:

Il Nord. Un paesino dell'Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna. Freddo e nebbioso.
Contadini, la più parte. Poveri, come i contadini delle mie parti. Come i contadini di tutto il mondo. I contadini erano tutti poveri allo stesso modo. Parlavano poco e gesticolavano, soprattutto le donne.
Le case di Paesino portavano i segni della guerra. C'erano state delle stragi, qui. Tedeschi e fascisti che volevano estirpare i partigiani, i banditi, come li chiamavano loro.
I partigiani avevano vinto, avevano ottenuto la loro indipendenza, avevano gettato le basi per un mondo diverso.

inviato il 20/11/2010
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Commenti

Questo del Prof. Seminerio in Caltagirone è il suo esordio letterario. Bellissimo affresco del secondo dopoguerra. Dove la vita di un siciliano segregato dalla sua famiglia al nord assume i classici connotati di pessimismo a noi familiari.

Colloqui con il professor Y

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Luis-Ferdinand Céline
Colloqui con il professor Y
Tradotto da Gianni Celati
Einaudi 1982
10 righe da pagina 7:

La verità, eccola, pura e semplice, l'editoria si trova in una crisi di vendite gravissima. Mica credere a un solo zero di tutte le pretese tirature di 100000! 40000!... neanche 400 copie!... incanta-gonzi! Ohimè!... Ohimè!... solo la <>... e ancora e ancora!... se la cava abbastanza... e forse i <>... i <>... Fatto sta che non si vede più niente... grave!... il cinema, la televisione, gli elettrodomestici, lo scooter, l'auto a 2,3,4,6 cavalli, al libro gli fanno dei danni enormi... tutto <>, figuriamoci! e i <>!... e le belle vacanze bi! trimestrali!... e le crociere Lololulu!... ciao risparmi!... e sotto coi debiti!... non ci resta neanche un dindino!... allora, capirete, comprare un libro!... una roulotte? passi!... ma un libro!... la cosa più imprestabile del mondo!... si sa, un libro se lo leggono almeno in venti... venticinque lettori... eh, ma il pane e prosciutto, facciamo un caso, se potessero far contenti così bene... una sola fetta! venti... venticinque consumatori! sai la cuccagna!

inviato il 18/11/2010
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mosca più balena

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valeria parrella
mosca più balena
minimum fax 2003
10 righe da pagina 7:

QUELLO CHE NON RICORDO PIU'
Quando avevo sei anni ci fu il terremoto. Ero figlia unica, scappai a piedi nudi sotto l'arco di una porta, tra i miei genitori.
"Questa è la trave portante", disse mio padre con l'aria da architetto, "qui è tranquillo".
Stavamo al buio, il giorno seguente scoprimmo che l'unica crepa veramente profonda della casa era in quella trave.
Tre mesi dopo, una famosa maga del quartiere indicò alla popolazione il giorno e l'ora della prossima scossa. La gente dormiva con la valigia sotto il letto, e sulla maga non c'era da sbagliarsi, così quando arrivò il giorno x tutti cominciarono a scendere in strada. Accesero i falò.
I miei genitori non si erano sposati in chiesa, quando ero nata avevano comprato il manuale del dottor Spock, e si sforzavano di descrivere tutti gli eventi della vita su assi cartesiani. Io avevo sentito della profezia a scuola e vedevo dal balcone i falò accesi.

inviato il 17/11/2010
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A volte compro libri a occhi chiusi. Nel senso che mi metto davanti allo scaffale cerco con disinvoltura di non dare dell'occhio... e chiudo gli occhi. Cerco di fare in fretta. Mi darebbe fastidio spiegare a chiunque mi scoprisse. Già! Nel febbraio 2008, con la tecnica degli occhi chiusi mi capitò lei... Valeria Parrella. Un libretto di 100 pagine. Una copertina così colorata, così femminile così... Pagai in fretta e andai via. In macchina cominciai a leggere fermo ad ogni rosso che mi separava da casa. Fu amore a prima vista. Già! Strepitosi, veri, originali i racconti, la scrittura così rara per una ragazza.
Ho adottato e adotto tutt'ora la tecnica "occhi chiusi" ma nessun risultato ha eguagliato fin ora la insostituibile Valeria.

Luis-Ferdinand Céline gatto randagio

immagine copertina
Marina Alberghini
Luis-Ferdinand Céline gatto randagio
Mursia

Io sarò il fulmine! La merda! L'abisso!
E la risata! Il peggio!

Compreranno più tardi i miei libri,
molto più tardi, quando sarò morto,
per studiare quali furono i primi segni della fine,
e la perfidia delle capocce degli uomini,
e le esplosioni delle profondità dell'anima...
Non sapevano, sapranno!

Luis-Ferdinand Celine

inviato il 15/10/2010
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Commenti

Giovanni grazie!
:)
ti aspettavamo...

E' opera di grande valore e di 1115 pagine. Credo sia l'unica biografia in lingua italiana. Per chi ama Celin e voglia approfondire aspetti della sua vita e dei suoi scritti, questo è il libro giusto.

Shantaram

immagine copertina
Gregory David Roberts
Shantaram
Tradotto da Vincenzo Mingiardi
Neri Pozza 2003
10 righe da pagina 9:

Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell'amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita.
Per capire l'essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.

inviato il 09/12/2010
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Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

Stavo per mandare le dieci righe, poi ho visto che ci aveva pensato già sylver bi.
Aprendolo a caso a pagina 465 leggevo" anche se abbiamo abbandonato il mare dopo milioni d'anni di vita nelle sue profondità, l'oceano è rimasto dentro di noi."
Forte il nostroGregory David Roberts: metà Papillon e metà Madre Teresa!

anch'io ho letto questo libro,è stato un viaggio in india in tutta la sua complessità,intrigante. e bello ..

questo è il mio Libro per eccellenza... un amore a prima riga, una passionaccia letteraria.
ero tra quelli che hanno incontrato l'autore a Torino, quest'anno...
ho conosciuto il traduttore e sorriso al racconto di aneddoti divertenti della sua collaborazione con G. Roberts...
questa estate sono andata sul campo, in India...

Quando leggendo anche solo poche righe, senti un brivido percorrerti la schiena, beh: penso proprio che quello sia il massimo che uno scrittore possa aspettarsi da chi legge...Complimenti per la scelta!!!

Che bel libro! Ottima scelta!

Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Emanuela Guercetti
Mondadori 2003
10 righe da pagina 1:

Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.

inviato il 29/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie! Ho messo simbolicamente l' incipit perché di brani significativi nel libro ce ne sono moltissimi.

Strepitoso, il libro archetipo del romanzo moderno.

la possibilità di un'isola

immagine copertina
Michel Houellebecq
la possibilità di un'isola
Tradotto da fabrizio ascari
bompiani 2007
10 righe da pagina 12:

La prima volta che ho incontrato Marie22 era su un server spagnolo di scarsa qualità; i tempi di connessione eranao lunghi.
La stanchezza causata
dal vecchio olandese morto
non è qualcosa che si attesti
assai prima del ritorno del maestro.
2711, 325104, 13375317, 452626. All'indirizzo indicato, ebbi la visione della sua fica - frammentata, pixelizzata, ma stranamente reale. Era una viva, una morta o un'intermedia? Piuttosto un'intermedia, credo; ma era una cosa di cui non si poteva parlare.

inviato il 03/12/2010
Nei segnalibri di:

Sicilian Tragedi

immagine copertina
Ottavio Cappellani
Sicilian Tragedi
Oscar Mondadori 2008
10 righe da pagina 102:

Senza l'appoggio di Falsaperla, Cagnotto non avrebbe trovato non dico una piazza, ma neanche un angolo al buio dove rappresentare il suo Shakespeare: ci voleva il permesso, ci volevano i vigili urbani che smistavano il traffico, ci voleva qualcuno che piantasse le transenne. Ma non poteva inventarsi la solita minchiata sperimentale che gli davano anche i contributi?
L'unica speranza era la contessa. Quando la contessa dava il suo appoggio a qualcosa, un articoletto sul giornale glielo facevano sempre. E per un articoletto sul giornale, un assessore, era disposto a qalunque cosa.

inviato il 02/12/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Sì, avevi visto bene!!! Quello è il "mio posto", dove abbandono anche solo per pochi momenti tutto e tutti e mi ritrovo, nel mio mare...

Ciao mel va... spero tu abbia già letto di Lou Sciortino. L'ho trovato molto più onesto nella sua squilibrata fiction-real-catanese. Il mare all'ora è quello di Aci Trezza... avevo visto bene! Saluti.

Tutto è fatidico

immagine copertina
Stephen King
Tutto è fatidico
Sperling & Kupfer

Quello è il genere di discussione in cui uno dei due finisce sul divano. E l'unico modo per fermarla è rimanere in silenzio. Nel matrimonio le parole sono come la pioggia. E il terreno del matrimonio è il letto asciutto di un corso d'acqua che in un attimo può trasformarsi in un impetuoso torrente in piena. Gli psicoterapeuti credono nel dialogo, ma sono quasi tutti divorzati o finocchi.

inviato il 02/12/2010
Nei segnalibri di:

la casa dei libri

immagine copertina
richard brautigan
la casa dei libri
Marcos Y Marcos

Impara ad apprezzare quello che hai. Te lo saprai godere, sai, se ti rilassi, e ti tieni alla larga dalle bassezze altrui. Se ti fai incastrare dalle fisse degli altri, tutto il mondo diventa un patibolo, per te.

inviato il 02/12/2010
Nei segnalibri di:

IL BAR SOTTO IL MARE

immagine copertina
Stefano Benni
IL BAR SOTTO IL MARE
Feltrinelli 1989
10 righe da pagina 121:

Il secondo tempo iniziò con la danza del ventre eseguita dalla ballerina sudamericana Chelo Alonso, diva quanto mai amata dalle nostre parti. La scena fu sottolineata da boati di entusiasmo e tentativi di imitazione da parte delle signore presenti, le quali però, avendo una circonferenza assai maggiore della diva, stordirono a culate diversi spettatori.
Alla scena più importante, l'entrata nell'antro del Minotauro, non si sentiva volare una mosca. Quando il mostro apparve ci fu però una certa delusione. Chi diceva che assomigliava alla mucca di Alfredo, chi ad Alfredo stesso. Soprattutto non si era d'accordo sul modo di eliminarlo. Alcuni proponevano il verderame, altri un grosso amo con esca a granoturco. Quando Maciste lo fece fuori a randellate, venne lungamente fischiato perché una bestia non la si ammazza così.
Il film terminava con Maciste che si allontanava a cavallo pronunciando la famosa frase: "Ovunque un forte calpesta un debole il mio posto e là.". Il che causò dieci minuti di applausi e il famoso commento di Bigattone "Allora ne hai da fare dei chilometri, Maciste."

inviato il 03/12/2010
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Ti prendo e ti porto via

immagine copertina
Niccolò Ammaniti
Ti prendo e ti porto via
Piccola biblioteca Oscar Mondadori 1999
10 righe da pagina 50:

Perchè la più bella del reame, la corteggiatissima Gloria, la disperazione dei ragazzi ischianesi, quella che nella classifica della supergnocca, incisa sulla porta del bagno dei maschi, non era mai scesa sotto la terza posizione, era la migliore amica del nostro Pietro, del perdente nato, dell'ultimo della fila, dello scricciolo senza amici? Una ragione c'era. La loro amicizia non era nata tra i banchi di scuola. In quella scuola esistevano delle caste chiuse (e ditemi se nella vostra scuola non esistevano), un po' come in India. I poveracci (Cagasotto, Fifoni Cazzoni Merdacce Finocchi Negri e così via). I normali. E i fighi.

inviato il 23/11/2010
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Buick 8

immagine copertina
Stephen King
Buick 8
Tradotto da Stefano Bortolussi
Mondolibri su licenza Sperling & Kupfer 2003
10 righe da pagina 44:

Non era un impermeabile nero, e nessun impermeabile nero fu mai ritrovato, né alcun cappello nero, né l'uomo dal volto bianco e dal floscio riccio nero accanto allo strano orecchio. Gli agenti della polizia di stato avrebbero anche potuto dubitare dell'esistenza di un uomo simile (Ennie Rafferty non aveva mancato di osservare la copia di Inside View sulla scrivania dell'ufficio quando vi aveva condotto Bradley Roach per interrogarlo più a fondo) ma la Buick c'era. Quella strana Buick era indubitabile. Faceva parte del dannato paesaggio, lì ferma davanti alle pompe di benzina. Tranne che quando il carro attrezzi della contea arrivò per rimuoverla, né Ennis Raffery né Curtis Wilcox pensavano più che fosse una Buick. A quel punto non avevano idea di che cosa fosse.

inviato il 23/11/2010
Nei segnalibri di:

Sulla strada

immagine copertina
Jack Kerouac
Sulla strada
Mondadori

All'improvviso ebbi una visione di Dean, un terribile Angelo bruciante e tremante, che arrivava palpitando verso di me lungo la strada, che si avvicinava come una nuvola a velocità incredibile, che mi inseguiva come il Viaggiatore Velato nella pianura, che mi piombava adosso. Vidi la sua faccia sopra le pianure, enorme..., fissa nella sua espressione di testarda decisione, con gli occhi scintillanti; vidi le sue ali; vidi il suo carro malandato da cui si sprigionavano migliaia di fiamme e scintille; vidi il sentiero che tracciava sopra la strada; se l'apriva addirittura da sè, la strada, sopra i campi di granturco, attraverso le città, distruggendo ponti, prosciugando fiumi. Arrivava nel West come un castigo. Capii che Dean era impazzito di nuovo.

inviato il 24/11/2010
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Sicilian Tragedi

Sicilian Tragedi 8 years 37 settimane fa

Ciao mel va... spero tu abbia già letto di Lou Sciortino. L'ho trovato molto più onesto nella sua squilibrata fiction-real-catanese. Il mare all'ora è quello di Aci Trezza... avevo visto bene! Saluti.

Senza re nè regno

Senza re nè regno 8 years 39 settimane fa

Questo del Prof. Seminerio in Caltagirone è il suo esordio letterario. Bellissimo affresco del secondo dopoguerra. Dove la vita di un siciliano segregato dalla sua famiglia al nord assume i classici connotati di pessimismo a noi familiari.

mosca più balena

mosca più balena 8 years 39 settimane fa

A volte compro libri a occhi chiusi. Nel senso che mi metto davanti allo scaffale cerco con disinvoltura di non dare dell'occhio... e chiudo gli occhi. Cerco di fare in fretta. Mi darebbe fastidio spiegare a chiunque mi scoprisse. Già! Nel febbraio 2008, con la tecnica degli occhi chiusi mi capitò lei... Valeria Parrella. Un libretto di 100 pagine. Una copertina così colorata, così femminile così... Pagai in fretta e andai via. In macchina cominciai a leggere fermo ad ogni rosso che mi separava da casa. Fu amore a prima vista. Già! Strepitosi, veri, originali i racconti, la scrittura così rara per una ragazza.
Ho adottato e adotto tutt'ora la tecnica "occhi chiusi" ma nessun risultato ha eguagliato fin ora la insostituibile Valeria.

Luis-Ferdinand Céline gatto randagio

Luis-Ferdinand Céline gatto randagio 8 years 44 settimane fa

E' opera di grande valore e di 1115 pagine. Credo sia l'unica biografia in lingua italiana. Per chi ama Celin e voglia approfondire aspetti della sua vita e dei suoi scritti, questo è il libro giusto.

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