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Pagina di chiaragiovagnotti

Le notti bianche

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Fëdor Dostoevskij
Le notti bianche
Utet
10 righe da pagina 285:

E non sapevamo che cosa dire, ridevamo, piangevamo; dicevamo migliaia di parole senza nesso; ora camminavamo lungo il marciapiede, ora a un tratto tornavamo indietro e ci mettevamo ad attraversar la strada; poi ci fermavamo e passavamo di nuovo sulla riva; eravamo come dei bambini...

inviato il 18/03/2013
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Novecento

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Alessandro Baricco
Novecento
Feltrinelli
10 righe da pagina 29:

Ora, nessuno è costretto a crederlo, e io, a essere precisi, non ci crederei mai se me lo raccontassero, ma la verità dei fatti è che quel pianoforte incominciò a scivolare, sul legno della sala da ballo, e noi dietro a lui, con Novecento che suonava, e non staccava lo sguardo dai tasti, sembrava altrove, e il piano seguiva le onde e andava e tornava, e si girava su se stesso, puntava dritto verso la vetrata, e quando era arrivato a un pelo si fermava e scivolava dolcemente indietro, dico, sembrava che il mare lo cullasse, e cullasse noi, e io non ci capivo un accidente, e Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava, quel pianoforte, capito?, coi tasti, con le note, non so, lui lo guidava dove voleva, era assurdo ma era così.

inviato il 24/04/2012
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La strada

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Cormac Mc Carty
La strada
Einaudi
10 righe da pagina 142:

Lui pensava alla propia vita. Tanto tempo prima. Una giornata grigia in una città straniera in cui si era affaciato a una finestra a guardare la strada. Dietro di lui, su un tavolo di legno, una piccola lampada accesa. Sul tavolo libri e carte. Aveva cominciato a piovere e all'angolo della strada un gatto si era girato, aveva attraversato il marciapiede e si era accucciato sotto il tendone di un bar. Seduta ad un tavolino c'era una donna con la testa fra le mani. Anni dopo si era ritrovato in mezzo alle rovine di una biblioteca incendiata, coi libri anneriti nelle pozzanghere...Un moto di rabbia di fronte a quelle migliaia di menzogne allineate rigo su rigo. .. Era rimasto sorpreso. All'idea che anche lo spazio occupato da quelle affermazioni rappresentasse di per sé un'aspettativa. Aveva lasciato cadere il libro, dato un'ultima occhiata in giro, poi si era avviato fuori nella luce fredda e livida.

inviato il 24/04/2012
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Tre volte all'alba

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Alessandro Baricco
Tre volte all'alba
Feltrinelli
10 righe da pagina 57:

E in effetti, in quella mattina d'estate, l'alba dilagava nel cielo terso con tale sicurezza che perfino quei sobborghi senza ambizioni sembravano colti di sorpresa, finendo per cedere a una quasi bellezza per cui non erano stati costruiti. C'erano bagliori ottimisti alle finestre, e l'erba poca brillava, dov'era, di un verde inaspettato. Passavano macchine, rare, e anche loro sembravano aver sospeso qualsiasi fretta particolare, come se stessero attraversando una tregua. L'uomo e la ragazza camminavano uno di fianco all'altra, ed era uno spettacolo strano perchè la ragazza era bella e l'uomo molto qualunque, oltre che vecchio. Si sarebbe penato a capirne la storia, nel vederli, lei sui suoi tacchi alti, il passo sicuro, lui un po' curvo, con un set di asciugamani bianchi sotto braccio. Forse un padre e una figlia, ma neanche.

inviato il 10/04/2012
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Adoro Baricco

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La gioia di scrivere

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Wistawa Szymborska
La gioia di scrivere
Adelphi
10 righe da pagina 319:

Autotomia

In caso di pericolo, l'oloturia si divide in due: dà un sé in pasto al mondo,
e con l'altro fugge.
Si scinde d'un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.
Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.
Su una la morte, sull'altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.
Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c'è una giustizia, eccola.
Morire quanto necessario, senza eccedere.
Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.
Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

inviato il 02/04/2012
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grazie e segnalibro anche da parte mia

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Latinoamericana

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Ernesto Che Guevara
Latinoamericana
Feltrinelli real cinema 2004
10 righe da pagina 17:

Non è questo il racconto di gesta impressionanti, ma neppure quel che si direbbe semplicemente "un racconto un po' cinico"; per lo meno non vuole esserlo. E' un segmento di due vite raccontate nel momento in cui hanno percorso insieme un determinato tratto, con la stessa identità di aspirazioni e sogni... Il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d'Argentina, e colui che li riordina e li ripulisce,"io", non sono io. Perlomeno non si tratta dello stesso io interiore. Quel vagare senza meta per la nostra "Maiuscola America" mi ha cambiato più di quanto credessi.

inviato il 26/03/2012
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Sulla strada

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Jack Kerouac
Sulla strada
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 135:

Il principio del nostro viaggio fu piovigginoso e misterioso. .. Tutti eravamo felici, ci rendevamo conto che stavamo abbandonando dietro di noi, la confusione e le sciocchezze e compiendo la nostra unica e nobile funzione nel tempo, andare. E come andavamo!... Ci bruciava il cervello. ... Dean tutto a un tratto si fece tenero. <>. Fummo tutti d'accordo. << Eccoci qua, siamo tutti insieme.. Cosa abbiamo fatto a New York? Perdoniamo.>>.. La purezza della strada. La linea bianca nel centro dell'autostrada si svolgeva e abbracciava la nostra ruota anteriore sinistra come se fosse incollata al nostro battistrada. Dean protendeva il collo muscoloso, coperto dalla sola maglietta nella notte invernale, e lanciava la macchina come un razzo.

inviato il 19/03/2012
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Memorie di Adriano

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Marguerite Yourcenar
Memorie di Adriano
Einaudi
10 righe da pagina 126:

..in seguito, l'arte divenne una specie di magia, capace di evocare un volto perduto. Le immagini colossali mi sembravano un mezzo per esprimere le vere proporzioni che l'amore conferisce agli esseri; queste immagini le volevo enormi come un volto visto da vicino, alte e solenni come le visioni degli incubi, pesanti come il ricordo che mi perseguita. Esigevo una finitezza perfetta, una perfezione assoluta... volevo la presenza familiare, tutte le irregolarità d'un viso più caro della bellezza stessa.

inviato il 28/02/2012
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Lettera a Léontine

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Raffaello Mastrolonardo
Lettera a Léontine
TEA
10 righe da pagina 201:

Nella mia biblioteca c'è uno scaffale speciale, quello dei libri della vita. Sono quelli che ti capitano ogni due o tre anni, o anche di più, e che per qualche motivo ti segnano, per sempre. Sono i libri dai quali non mi separerò mai, qualunque cosa accada. Devo averli vicino. Saranno una dozzina, stamattina ne ho aggiunto uno, forse il più bello...

inviato il 27/02/2012
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Quando l'ho letto mi ci sono riconosciuta subito..anche io ho i miei libri della vita che tengo sempre vicino.

...Sublime, questo pensiero, mi piace molto...

E lasciamole cadere queste stelle

immagine copertina
Filippo Timi
E lasciamole cadere queste stelle
Fandango Libri
10 righe da pagina 78:

Ho un'ora per cercare di baciarti l'anima, di scoprirti, toglierti piano le lenzuola del destino che ti rendono a me sconosciuta e già così presente.
Ogni donna è sconosciuta per un uomo, e non voglio immaginare che cosa sogni, piuttosto vorrei entrare nei tuoi sogni, non per sbirciare o capire, ma per baciarti anche lì dentro, per baciarti nell'intimo di un segreto.
Se ci riuscissi, ti immagini?
Baciarti nei sogni.

inviato il 07/02/2012
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Narciso e Boccadoro

immagine copertina
Hermann Hesse
Narciso e Boccadoro
Tradotto da Pocar E.
Oscar Mondadori 1989
10 righe da pagina 244:

"Hai ragione", esclamò Boccadoro con fervore, "non avrei creduto che tu conoscessi l'arte così a fondo! L'immagine originaria di una buona opera d'arte non è una figura reale, viva, quantunque questa possa esserne l'occasione determinante. L'immagine originaria non è carne e sangue, è spirituale. E' immagine che ha la sua dimora nell'anima dell'artista. Anche in me, Narciso, vivono di queste immagini, che spero di rappresentare e di mostrarti un giorno". [...]
"Oh no! Tu hai parlato d'immagini originarie, d'immagini dunque che non esistono in nessun luogo fuorché nello spirito creatore, ma che possono essere attuate e rese visibili nella materia. Molto prima che una figura artistica diventi visibile e acquisti realtà, essa esiste come immagine nell'anima dell'artista!...

inviato il 23/04/2012
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La prima ha vinto I tuoi Classici libri e sei passata tu :)

Credevo fossi arrivata seconda

Elenina....hai vinto un altro libto per essere stata la più segnalibrata :)
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=415460078473708&set=a.12800929055...

Grazie Ale, buona notte

tra l'altro, nella produzione di hesse questo romanzo è il mio preferito :) riciao

Ciao Ale, è stata una bella gara ;)

ciao Elena, complimenti a te ^_^
Ale

per fortuna ho trovato in rete, la stessa copertina del libro che ho

aggiungo segnalibro

bello... bellissimo :)

Le notti bianche

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
Le notti bianche
Fabbri Editore 1991
10 righe da pagina 15:

Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono quando si è giovani, mio caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: è mai possibile che sotto un simile cielo vivano uomini collerici e capricciosi? Anche questa, caro lettore, è una domanda da giovani, molto giovani... voglia Iddio farla nascere spesso nell'animo vostro...

inviato il 23/04/2012
Nei segnalibri di:

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grazie siete fantastici

abbiamo inserito la tua copertina nell'album Copertine libri classici prima del 2000
http://www.10righedailibri.it/gallery/copertine-libri-classici-prima-del...
:)

Grazie Pat

abbiamo condiviso la tua foto sui social :)

Grazie Davide, a me è piaciuto moltissimo I fratelli Karamazov

ok

mandala a info@10righedailibri.it e la carichiamo noi. :)

fedor <3

non sono riuscita a caricare l'immagine dell'edizione che ho perché superava il formato.

Il Duca nel suo dominio

immagine copertina
Truman Capote
Il Duca nel suo dominio
Oscar Mondadori - Piccola Biblioteca
10 righe da pagina 46:

"No,Dean non era mio amico,mai stato" disse Brando, in risposta a una mia domanda, e sembrava stupito che gliela avessi posta. "Non è per questo che farò, se lo farò, il narratore in quel documentario. Lo conoscevo appena. Ma lui aveva una idée fixe nei miei riguardi. Tutto quello che facevo, lo faceva lui anche. E cercava continuamente di avvicinarmi. Mi tempestava di telefonate." Sollevò un immaginario ricevitore e l'accostò all'orecchio, con un sorrisetto astuto, da uno che origlia.

inviato il 24/04/2012
Nei segnalibri di:

Palomar

immagine copertina
Italo Calvino
Palomar
A. MONDADORI
10 righe da pagina 35:

La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è quello il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. E' un'ombra biancastra che affiora dall'azzurro intenso del cielo, carico di luce solare; chi ci assicura che ce la farà anche stavolta a prendere forma e lucentezza?
E' così fragile e pallida e sottile; solo da una parte comincia ad acquistare un contorno netto come un arco di falce, e il resto è ancora tutto imbevuto di celeste.

inviato il 24/04/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :) anno di edizione?

Partecipo a I tuoi classici libri http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri

Sara, vuoi partecipare a http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri/ con queste tue 10 righe? :)

Notre Dame de Paris

immagine copertina
Victor Hugo
Notre Dame de Paris
Rizzoli
10 righe da pagina 200:

Le nostre lettrici ci perdoneranno se ci fermiamo un momento per cercare quale poteva essere il pensiero che si nascondeva sotto le particolari parole dell'arcidiacono: "Questo ucciderà quello. Il libro ucciderà l'edificio."
A parer nostro, quel pensiero aveva due facce. Innanzi tutto era un pensiero da prete. Era il timore del sacerdote di fronte a un nuovo agente: la stampa. Era il timore e lo sbalordimento dell'uomo del santuario davanti alla luminosa invenzione del Gutenberg. Era la cattedra e il manoscritto, la parola parlata e la parola scritta, che si allarmavano della parola stampata...
Era il presentimento che il pensiero umano, mutando forma, stava per mutar modo di espressione, che l'idea fondamentale di ogni generazione non sarebbe più stata scritta con la stessa materia e nel medesimo modo; che il libro di pietra, per solido e durevole che fosse, stava per lasciare il posto al libro di carta, ancora più solido e duraturo.

inviato il 24/04/2012
Nei segnalibri di:

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GRAZIE!!! Non me l'aspettavo, bellissima sorpresa, grazie a tutto lo staff... è un libro stupendo, mi è venuta voglia di rileggerlo!! :-D

Sara, la tua citazione è stata scelta come vincitrice dell'incentivo assegnato dallo staff nel gioco "I tuoi classici libri" :)

Sara grazie :)
puoi scattare una foto della tua copertina? mandala a info@10righedailibri.it così la inseriamo.

L'edizione è del 1996.

dimenticavo ci serve anche una foto della tua copertina :)

Sara di che anno è la tua edizione?

Partecipo a I tuoi classici libri http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri

Dove finisce Roma

immagine copertina
Paola Soriga
Dove finisce Roma
Einaudi
10 righe da pagina 14:

Li aveva visti sparare dritto in faccia, li aveva visti portare via gli uomini sui
camion, e gli ebrei, al Ghetto, le donne e i bambini, avevano arrestato e fucilato, li
aveva visti portarsi via Micol, amica mia. E poi c’erano stati i trecentotrentacinque
nelle fosse, e di molti non si sanno ancora i nomi. Quando li avevano trovati era andata
con Agnese, come tanti, una processione, da tutti i quartieri arrivavano le donne, i
padri, i figli, da quando si era saputo che c’erano delle grotte, sulla via Ardeatina,
piene di cadaveri, i morti uno sopra l’altro, centinaia, e avevano fatto esplodere una
bomba per tappare l’entrata, e ci avevano buttato sopra l’immondizia per coprire
l’odore, ma li avevano trovati lo stesso, i frati prima, e i ragazzini mentre giocavano, li
avevano trovati ed erano andati a raccontare, e adesso che lo sapevano tutti, tutti a
cercare i propri morti. Pensavano che solo di Centocelle fossero almeno venti a esserci
finiti dentro.

inviato il 24/04/2012
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10 righe da pagina 10

immagine copertina
Scott Westerfeld
10 righe da pagina 10
Fazi Editore 2010
10 righe da pagina 10:

Quindi, se dovremmo essere un segreto, perché sto scrivendo?
Be’, è una lunga storia. Anzi, è questa storia, quella che avete tra le mani.
Parla di come ho conosciuto Jen. Non è una di noi e neanche una di voi. Lei è in cima a tutta la piramide, a dare il suo contributo silenzioso. Fidatevi, avete bisogno di lei, come tutti noi. Parla anche dei Disturbatori, che sono piuttosto sicuro esistano davvero. Probabilmente. Se loro sono veri, significa che sono follemente intelligenti e hanno grandi progetti. Loro sono i cattivi, cercano di abbattere il sistema. Vogliono rendere quelli come me superflui, inutili, ridicoli.
Vogliono liberarvi.
E la cosa divertente è che penso proprio di essere dalla loro parte.

inviato il 24/04/2012
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fonte:Fashion Killers, Scott Westerfeld, Fazi Editori 2010
per continuare la lettura... http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.10righedailibri.it%2Fpr...

Il ladro di merendine (da Il commissario Montalbano, le prime indagini)

immagine copertina
10 righe da pagina 71:

Tra le tante fotografie che il commissario principiò a esaminare, c'era una grossa busta gialla con dintra una ventina di foto di Karima nuda, in pose ora provocanti ora decisamente oscene, una sorta di campionario della mercanzia che era decisamente di primissima qualità. Come mai una fìmmina così non era arrinisciuta a trovare un marito, un amante ricco che la mantenesse, senza che lei fosse costretta a prostituirsi? Ce n'era una di Karima avanti nella gravidanza che taliava innamorata l'omo alto e biondo al quale stava letteralmente appesa, probabilmente il padre di François, il francese di passaggio in Tunisia. Altre mostravano Karima bambina con un maschietto di poco più grande di lei, si assomigliavano molto, gli occhi identici, erano senza dubbio fratello e sorella. Di foto col fratello ce n'erano tantissime, scattate nel corso degli anni. L'ultima doveva essere quella in cui Karima, con in braccio il figlio di pochi mesi, stava col
fratello che indossava una specie di divisa e aveva un mitra
fra le mani.

inviato il 24/04/2012
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Disegnavo parole

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Mauro Lucente
Disegnavo parole
COLLANA “BLUE”
10 righe da pagina 14:

S’insinua indolente la luce,
senza fretta, come ad ogni risveglio,
vincendo ancora
la tempesta del mattino.
Sconfitte, s’allontanano le nubi,
portandosi via i colori scuri,
verso un’altra tempesta, lontana nel tempo.
Tornano le orme dei gabbiani sulla spiaggia
piccoli sentieri che s’incrociano
e che presto svaniscono
con le prime onde quiete.
Riempiono con le loro grida solitarie
il silenzio freddo del mattino.
Mi svegliano i raggi del sole,
e non ne era stata capace la tempesta con il suo vento.
Senza tempo, lento e fragile,
ti guardo
e mi riempio di te
mentre i tuoi seni, nascosti dai lunghi capelli neri,
stropicciati dalle mie carezze della notte,
danzano lievi al ritmo del tuo respiro,
irrequieto, com’è il tuo cuore.
Sono carezzati, senza arrossire, dal mio sguardo i tuoi
seni
e dai miei pensieri
che seguono la musica del tuo amore.
Giocano le nuvole lontane
con la curva del tuo ventre scoperto
lasciandomi intuire, con i loro giochi d’ombra,
i segreti del tuo corpo,
che amo,
ogni volta con meraviglia
pensando che tu sia mia.

inviato il 13/04/2012
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Barbara, abbiamo inserito la poesia nell'album :) http://www.10righedailibri.it/gallery/artelettura/irene-sheri-mauro-lucente

"E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione"... Io AMO Kahlil Gibran ciao Naty :)

Barbara leggendo "Disegnavo parole"...i miei pochi neuroni mi hanno ricordato "Il Profeta" nel paragrafo dedicato al matrimonio..recita questa frase:" E tra voi danzino i venti dei cieli",ciao,naty

Grazie Natalina :)

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letta tutta di un fiato suscita un'emozione particolarissima.

wow...

E un sorriso mi riempie
mentre addormentata
senti il mio sguardo penetrare nei tuoi sogni.
Conosci la mia tristezza,
la mia malinconia,
le hai imparate col tempo.
Riempile, senza porti domande
senza cercare inutili risposte,
che forse neppure esistono.
Riempi i miei sogni
senza fretta,
con le tue risate
e le tue lacrime.

ne ho messe più di 10 perchè non si può interrompere la "musicabilità" di una Poesia... e alla fine l'ho trascritta tutta fino all'ultima sua "lacrima" :)

Lettere ad un aspirante romanziere

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Mario Vargas Llosa
Lettere ad un aspirante romanziere
Tradotto da Glauco Felici
Einaudi Tascabili Stile Libero 1988
10 righe da pagina 4:

Forse l'attributo maggiore della vocazione letteraria è che chi la possiede vive l'esercizio di quella vocazione come la sua migliore ricompensa, superiore, molto superiore a tutte quelle che potrebbe ottenere come conseguenza dei suoi frutti. E' questa una delle certezze che ho, tra molte incertezze, a proposito della vocazione letteraria: lo scrittore sente profondamente che scrivere è la cosa migliore che gli sia capitata e possa capitargli, perché scrivere significa per lui il miglior modo possibile di vivere, a prescindere dalle conseguenze sociali, politiche o economiche che potrebbe ottenere attraverso ciò che scrive.

inviato il 13/04/2012
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preziosissimo

ALessandra questo è un libro che mi hanno regalato...proviene dalla rive gauche..de la Seine...Paris ed è del 1954

sono commossa, ti ringrazio di cuore. meraviglioso! quando il francese diventa pura musica :) art poetique :) grazie Natalina

E'tutto il giorno che cerco di inserire queste 10 righe un diavolo ..me lo impedisce,pertanto ho deciso di scrivertele così...
PAR ALBERT CAMUS
La mer au plus près
Journal de bord

La lune s'est levèe.Elle illumine d'abord faiblement la surface des eauxelle monte encore,elle ècrit sur l'eau souple.Au zenith enfin,elle èclaire tout un couloir de mer,riche fleuve de lait qui,avec le mouvement du navire,descend vers nous,inèpuisablement,dans l'ocean obscur.Voici la nuit fidèle,la nuit fraiche qu j'appelais dans la lumières bruyantes,l'alcool,le tumulte du desir.
Nous naviguons sur les espaces si vastes qu'il nous semble que nous n'en viendrons jamais a bout. Soleil et lune montent et descendent alternativement,
au mème fil de lumière et de nuit.Journées en mer,toutes semblabes comme le bonheur...Cette vie rebelle a l'oubli,rebelle au souvenir,dont parle Stevenson.

grazie Natalina, aspetterò le tue 10 righe :) saluti

Alessandra ,posseggo un libro di Camus ti puo' interessare lo scritto in francese delle 10 righe ,non questa settimana ma la prossima eventualmente le inserisco...ciao naty

Le notti bianche

Le notti bianche 7 years 20 settimane fa

Un libro bellissimo da leggere e rileggere più volte!

Lettera a Léontine

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Quando l'ho letto mi ci sono riconosciuta subito..anche io ho i miei libri della vita che tengo sempre vicino.

Hollywood Hollywood

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Grazie mille!!!

Hollywood Hollywood 7 years 25 settimane fa

Charles Bukowski è uno di quegli autori che riesce sempre a sorprendermi..

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Le notti bianche 7 years 25 settimane fa

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Grazie Natalina del tuo consiglio, lo farò senz'altro

Il diario di Anna Frank 7 years 25 settimane fa

Per non dimenticare, 27-gennaio giornata della memoria

GIOCO - Riga 10

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E sai perchè ? Se io provassi a rilassarmi, andrei a pezzi. [Haruki Murakami, Norwegian Wood]

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