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Pagina di cristyana85

Igiene dell'Assassino

immagine copertina
Amélie Nothomb
Igiene dell'Assassino
Collana Amazzoni
10 righe da pagina 67:

— Quali prove ha che non esistano altre trascurabili quantità del mio genere?
— Una prova sfolgorante: se oltre a lei altri mi avessero letto – dico leggere nel senso carnivoro del termine – sarei in prigione da tempo. Lei mi faceva una domanda molto interessante, ma mi stupisco che la risposta non le sia saltata agli occhi. Ecco un assassino che latita da quarantadue anni. I suoi crimini sono sempre stati ignorati ed è diventato uno scrittore famoso. Lungi dallo starsene tranquillo, ecco che quel malato si lancia in una sfida assurda, dal momento che ha tutto da perdere e niente da guadagnare – niente da guadagnare tranne una dimostrazione che più comica non si può.
— Mi lasci indovinare: vuole dimostrare che nessuno lo legge.
— Meglio: vuole dimostrare che anche le rarissime persone che lo leggono (gente del genere esiste), lo leggono senza leggerlo.
— È chiaro.

inviato il 14/01/2012
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Ogni giorno,ogni ora

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Natasa Dragnic
Ogni giorno,ogni ora
Giangiacomo Feltrinelli
10 righe da pagina 12:

“Perché sorridi?”
“Anch’io ti ho ancora davanti agli occhi.“Quando?”
“Quando sei entrata nella hall.”
“Quando?”
“Tanto tempo fa. Ti ricordi?”
“Meglio di no.”
“Vederti è...”
“...come un sogno.”
“Come Natale.”
“E Pasqua.”
“E i compleanni.”
“E l’inizio della primavera.”
“Tutto quanto insieme.”
I loro corpi uno accanto all’altro. Sudati. Stanchi. Affamati.
Mai sazi. Felici. Sul lenzuolo bagnato. La mano sul ventre. Le unghie
conficcate nel braccio. La bocca sul seno. La gamba avviticchiata
sui suoi fianchi. I suoi occhi verdi.

inviato il 10/01/2012
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kuant'è bello far l'ammore quand'è sera...

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UN MONDO DUE DONNE

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ALESSIA MASSIMILIANO
UN MONDO DUE DONNE
EDIZIONI R.E.I.
10 righe da pagina 12:

Non si erano mai viste prima di allora? Forse sì. A loro piaceva pensarla così e soprattutto immaginare grandi disegni karmici nel loro passato e nel
conseguente futuro.
Le persone ti affondano nel cervello a volte, senza il pudore di chiederti il permesso.
E ti illudi che ci siano dei disegni alchemici o mistici, in quella pre- senza che crea immediatamente dipendenza.

inviato il 09/01/2012
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grazieeeeeeeeeeeee ^^

Alessia:che i venti ti siano favorevoli e la marea propizia.

grazie per a tutti x l'apprezzamento ^^

Alessia, aggiungi un'immagine al tuo profilo ;)

Mutandine di Chiffon, memorie retribuite

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Fruttero
Mutandine di Chiffon, memorie retribuite
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 173:

Chi è Fruttero,in quest'età leggera?Chi è Lucentini?Ma niente,nessuno,chiunque.La cosa è priva di ogni interesse,conta soltanto ciò che si fa da un giorno all'altro,da un mese all'altro,e soltanto mentre lo si fa;l'unico orgoglio è di essere infine riusciti a non sentirsi eroi,personaggi,di avere deposto le ingenue aureole di carta argentata,i malcuciti costumi presi a prestito qua e là nei suggestionanti magazzini del comportamento.A quest'età nitida asciutta,a suo modo spensierata,Lucentini e io siamo arrivati press'a poco nello stesso tempo ed è poi stato non facile,ma naturale.metterci a lavorare insieme allo sgombro tavolo(o bancone,se si vuole)che avevamo davanti.

inviato il 15/01/2012
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Grazie Ragazze a tutte/i

aggiungo segnalibro..Dedicato all'Autore che Non è piu'... Naty

La donna del fiume

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Candace Robb
La donna del fiume
Tradotto da Amedeo Romeo
Mondolibri su licenza Piemme 2001
10 righe da pagina 130:

Ned si sentiva bruciare i polmoni, ma spronò ancora il suo destriero, più veloce, più veloce. La gamba gli pulsava, sentiva la coscia bagnata all'altezza della ferita. Si era riaperta quando era caduto nell'oscurità, mentre conduceva il cavallo lungo il sentiero roccioso, per allontanarsi in silenzio dalla grangia. Era stato avventato a fuggire nelle tenebre, ma non poteva far altro che scappare subito, doveva approfittare della furia che lo sosteneva, cavalcare come un forsennato fino a che lui e il cavallo non fossero stati esausti. Per andare dove? Ah, questo era ovvio. In nessun luogo. Verso l'oblio, sperava. Verso la morte, più probabilmente. Mary era morta; perché lui avrebbe dovuto vivere?

inviato il 11/01/2012
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Il buio oltre la siepe

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Harper Lee
Il buio oltre la siepe
Feltrinelli
10 righe da pagina 127:

Volevo che tu imparassi una cosa da lei: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo con il fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince.

inviato il 12/01/2012
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I quarantanove racconti

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Ernest Hemingway
I quarantanove racconti
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Einaudi 1999
10 righe da pagina 390:

Dopo la tempesta
Ero la prima barca che era uscita e quando vidi galleggiare un pennone capìì che doveva esserci stato un naufragio e mi misi a cercare la barca.La trovai.Era una goletta a tre alberi e si vedevano appena i moncherini dei pennoni che spuntavano dall'acqua.Era in un acqua troppo profonda e non ne cavai nulla.Allora proseguiì cercando qualcos'altro.Ero in vantaggio su tutti e sapevo che avrei sicuramente trovato qualcosa,la goletta,e non trovai niente e andai avanti ancora un pezzo.Ero lontanissimo,verso le sabbie mobili,e non trovavo niente,e allora proseguiì.Poi quando fui in vista del faro di Rebecca,scorsi uccelli di ogni genere che svolazzavano sopra chissà cosa e puntai verso di loro per vedere di che si trattava e c'era proprio una nuvola di uccelli.Vidi spuntare dall'acqua qualcosa che sembrava un pennone,e quando mi accostai gli uccelli spiccarono il volo e rimasero tutti intorno a me.

inviato il 09/01/2012
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Buon Anno anche a te Roberto!.Ebbene per Ernest,devo dire che attraverso queste righe,ho rivisto una spiaggia cubana ,dopo un violento temporale notturno,e sicuramente un mare burrascoso,il mattino sulla spiaggia vi erano numerosi coralli-cervello,meravigliosi nel loro candore,e una piccola imbarcazione semidistrutta...quindi anch'io mi inchino per questo grande scrittore indimenticabile,ciao

Mi inchino davanti al grande Ernest.Ciao Natalina.Buon anno.

Grazie,Grazie!!!,ciao a tutti,Naty

fatto naty! :))

allo staff,per cortesia riuscite a correggere il cognome dell'autore?'Grazie mille...e chiedo scusa.naty

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Mi piaci da morire

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FEDERICA BOSCO
Mi piaci da morire
Newton & Compton Editori 2006
10 righe da pagina 109:

Quando esco dal lavoro sono quasi le cinque del pomeriggio e mi sento così avvilita che mi metto a girare senza meta per la città.
Qui in America c'è un detto che dice:"There's no place like home", non c'è posto al mondo come casa propria. Dove hai il cuore, dove ci sono i tuoi affetti, il tuo "posto delle fragole", un luogo senza il quale anche il posto più bello del mondo, diventa freddo ed ostile.
E' così che sento New York oggi, non è casa mia, sono qui solo di passaggio.

inviato il 10/01/2012
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Gentile Staff, scusate ho una domanda stupida da fare, le mie righe sono prese da un libro scritto da un autrice italiana e nella zona traduttore non ho scritto niente, poiché non sono state tradotte. Devo riportare lo stesso il nome dell'autrice nella zona traduttore? Grazie Mille

Grazie per i segnalibri ^_^

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Che definizione carina "posto delle fragole" ^__^

Comici Spaventati Guerrieri

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Stefano Benni
Comici Spaventati Guerrieri
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 171:

Nel sogno del professore la città è mezza vuota. Anche la gente è mezza vuota e vive metà vita. Si incontrano e fanno gesti che non riescono a concludere. Dicono solo metà delle parole. Alcuni non hanno la testa, altri non hanno le gambe e stanno immobili sulle macchine, suonando irosi, ma davanti non c'è nessuno. Un uomo in piedi in una mezza cabina con un mezzo telefono, cerca di chiamare. Ma il numero è nell'altra metà del mondo.

inviato il 14/01/2012
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aggiungo segnalibro...cra...cra!!

Grazie! :)

Carino!...E mi piace molto la Ranetta nel tuo profilo ^0^

Come un romanzo

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Daniel Pennac
Come un romanzo
Feltrinelli
10 righe da pagina 47:

Avevano semplicemente dimenticato che cos'era un libro, cos'aveva da
offrire. Avevano dimenticato, per esempio, che un romanzo racconta prima
di tutto una storia. Non sapevano che un romanzo deve essere letto come
un romanzo: placare prima di tutto la nostra sete di racconto.
Per soddisfare questa voglia si erano affidati da tempo al piccolo
schermo, che sbrigava il suo lavoro a catena, infilando cartoni animati,
telefilm, telenovele e film gialli in una collana senza fine di stereotipi
intercambiabili: la nostra dose quotidiana di finzione. La testa si riempie
come si riempie la pancia, ci si sente sazi, ma il corpo non assimila niente.
Digestione immediata. Dopo, ci si sente soli come prima.
:

inviato il 14/01/2012
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