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Pagina di reale.annamaria

Come un romanzo

immagine copertina
Daniel Pennac
Come un romanzo
Feltrinelli
10 righe da pagina 47:

Avevano semplicemente dimenticato che cos'era un libro, cos'aveva da
offrire. Avevano dimenticato, per esempio, che un romanzo racconta prima
di tutto una storia. Non sapevano che un romanzo deve essere letto come
un romanzo: placare prima di tutto la nostra sete di racconto.
Per soddisfare questa voglia si erano affidati da tempo al piccolo
schermo, che sbrigava il suo lavoro a catena, infilando cartoni animati,
telefilm, telenovele e film gialli in una collana senza fine di stereotipi
intercambiabili: la nostra dose quotidiana di finzione. La testa si riempie
come si riempie la pancia, ci si sente sazi, ma il corpo non assimila niente.
Digestione immediata. Dopo, ci si sente soli come prima.
:

inviato il 14/01/2012
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L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Edizioni e/o
10 righe da pagina 138:

Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire.

inviato il 15/01/2012
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Ogni giorno,ogni ora

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Natasa Dragnic
Ogni giorno,ogni ora
Giangiacomo Feltrinelli
10 righe da pagina 12:

“Perché sorridi?”
“Anch’io ti ho ancora davanti agli occhi.“Quando?”
“Quando sei entrata nella hall.”
“Quando?”
“Tanto tempo fa. Ti ricordi?”
“Meglio di no.”
“Vederti è...”
“...come un sogno.”
“Come Natale.”
“E Pasqua.”
“E i compleanni.”
“E l’inizio della primavera.”
“Tutto quanto insieme.”
I loro corpi uno accanto all’altro. Sudati. Stanchi. Affamati.
Mai sazi. Felici. Sul lenzuolo bagnato. La mano sul ventre. Le unghie
conficcate nel braccio. La bocca sul seno. La gamba avviticchiata
sui suoi fianchi. I suoi occhi verdi.

inviato il 10/01/2012
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kuant'è bello far l'ammore quand'è sera...

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Igiene dell'Assassino

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Amélie Nothomb
Igiene dell'Assassino
Collana Amazzoni
10 righe da pagina 67:

— Quali prove ha che non esistano altre trascurabili quantità del mio genere?
— Una prova sfolgorante: se oltre a lei altri mi avessero letto – dico leggere nel senso carnivoro del termine – sarei in prigione da tempo. Lei mi faceva una domanda molto interessante, ma mi stupisco che la risposta non le sia saltata agli occhi. Ecco un assassino che latita da quarantadue anni. I suoi crimini sono sempre stati ignorati ed è diventato uno scrittore famoso. Lungi dallo starsene tranquillo, ecco che quel malato si lancia in una sfida assurda, dal momento che ha tutto da perdere e niente da guadagnare – niente da guadagnare tranne una dimostrazione che più comica non si può.
— Mi lasci indovinare: vuole dimostrare che nessuno lo legge.
— Meglio: vuole dimostrare che anche le rarissime persone che lo leggono (gente del genere esiste), lo leggono senza leggerlo.
— È chiaro.

inviato il 14/01/2012
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Mi piaci da morire

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FEDERICA BOSCO
Mi piaci da morire
Newton & Compton Editori 2006
10 righe da pagina 109:

Quando esco dal lavoro sono quasi le cinque del pomeriggio e mi sento così avvilita che mi metto a girare senza meta per la città.
Qui in America c'è un detto che dice:"There's no place like home", non c'è posto al mondo come casa propria. Dove hai il cuore, dove ci sono i tuoi affetti, il tuo "posto delle fragole", un luogo senza il quale anche il posto più bello del mondo, diventa freddo ed ostile.
E' così che sento New York oggi, non è casa mia, sono qui solo di passaggio.

inviato il 10/01/2012
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Gentile Staff, scusate ho una domanda stupida da fare, le mie righe sono prese da un libro scritto da un autrice italiana e nella zona traduttore non ho scritto niente, poiché non sono state tradotte. Devo riportare lo stesso il nome dell'autrice nella zona traduttore? Grazie Mille

Grazie per i segnalibri ^_^

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Che definizione carina "posto delle fragole" ^__^

I quarantanove racconti

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Ernest Hemingway
I quarantanove racconti
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Einaudi 1999
10 righe da pagina 390:

Dopo la tempesta
Ero la prima barca che era uscita e quando vidi galleggiare un pennone capìì che doveva esserci stato un naufragio e mi misi a cercare la barca.La trovai.Era una goletta a tre alberi e si vedevano appena i moncherini dei pennoni che spuntavano dall'acqua.Era in un acqua troppo profonda e non ne cavai nulla.Allora proseguiì cercando qualcos'altro.Ero in vantaggio su tutti e sapevo che avrei sicuramente trovato qualcosa,la goletta,e non trovai niente e andai avanti ancora un pezzo.Ero lontanissimo,verso le sabbie mobili,e non trovavo niente,e allora proseguiì.Poi quando fui in vista del faro di Rebecca,scorsi uccelli di ogni genere che svolazzavano sopra chissà cosa e puntai verso di loro per vedere di che si trattava e c'era proprio una nuvola di uccelli.Vidi spuntare dall'acqua qualcosa che sembrava un pennone,e quando mi accostai gli uccelli spiccarono il volo e rimasero tutti intorno a me.

inviato il 09/01/2012
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Buon Anno anche a te Roberto!.Ebbene per Ernest,devo dire che attraverso queste righe,ho rivisto una spiaggia cubana ,dopo un violento temporale notturno,e sicuramente un mare burrascoso,il mattino sulla spiaggia vi erano numerosi coralli-cervello,meravigliosi nel loro candore,e una piccola imbarcazione semidistrutta...quindi anch'io mi inchino per questo grande scrittore indimenticabile,ciao

Mi inchino davanti al grande Ernest.Ciao Natalina.Buon anno.

Grazie,Grazie!!!,ciao a tutti,Naty

fatto naty! :))

allo staff,per cortesia riuscite a correggere il cognome dell'autore?'Grazie mille...e chiedo scusa.naty

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Il buio oltre la siepe

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Harper Lee
Il buio oltre la siepe
Feltrinelli
10 righe da pagina 127:

Volevo che tu imparassi una cosa da lei: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo con il fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince.

inviato il 12/01/2012
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Il vecchio e il mare

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Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare
Mondadori 2000
10 righe da pagina 18:

Poi sentì il lieve strappo alla lenza e fu la felicità.
«Era soltanto un giro» disse. «Ora prende.»
Fu la felicità sentire lo strappo lieve e poi qualcosa di duro e
incredibilmente pesante. Era il peso del pesce e il vecchio lasciò filare giù,
giù, giù la lenza mentre si svolgeva la prima duglia di riserva. Mentre la lenza
scendeva sdrucciolandogli lieve tra le dita, il vecchio continuava a sentire il
gran peso, nonostante la pressione del pollice e dell'indice fosse quasi
impercettibile.
«Che pesce» disse. «Lo tiene in bocca di traverso ora, e se lo sta portando
via.»
Poi si volterà e lo inghiottirà, pensò.
Non lo disse ad alta voce perché
sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.

inviato il 29/11/2011
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merci:))

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Lo Scherzo

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Milan Kundera
Lo Scherzo
Adelphi
10 righe da pagina 159:

È possibile che le storie, al di là del loro accadere, del loro
esistere, vogliano anche dire qualcosa? A dispetto del mio
scetticismo, era rimasta in me qualche traccia di superstizione
irrazionale, ad esempio proprio quella strana convinzione che le
vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino
qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci
sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un
rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo
siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la
chiave della verità e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È
possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del
bisogno di decifrare continuamente la mia vita.

inviato il 13/12/2011
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Memoria delle mie puttane tristi

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Gabriel Garcia Marquez
Memoria delle mie puttane tristi
Mondadori
10 righe da pagina 17:

La mia età sessuale non mi ha mai preoccupato, perché i miei poteri dipendevano più dalle donne che da me, e loro sanno il come e il perché quando vogliono. Oggi rido dei ragazzi di ottant’anni che consultano il medico spaventato da questi crucci, senza sapere che a novanta sono peggiori, ma non importano più: sono rischi dell’essere vivi. Invece, è un trionfo della vita che la memoria dei vecchi si esaurisca per le cose che non sono essenziali, ma che di rado venga meno per quelle che ci interessano davvero. Cicerone l’ha illustrato con una frase: “Non c’è vecchio che dimentichi dove ha nascosto il suo tesoro”

inviato il 03/01/2012
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Tu, mio

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Erri De Luca
Tu, mio
Feltrinelli
10 righe da pagina 25:

Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rilevato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano.

inviato il 07/01/2012
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