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Pagina di iacov.angie

Un uomo

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un uomo
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2010
10 righe da pagina 183:

...negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita umana diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta.

inviato il 24/03/2016
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Un uomo

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un uomo
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2010
10 righe da pagina 163:

L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perchè entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni fibra di noi s'è adeguata, ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci

inviato il 24/03/2016
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la scelta delle 10 righe che preferisco ricade su...:
http://scrivi.10righedailibri.it/adesso

ok, grazie!!

ciao Iacov.angie sei nella finale settimanale di marzo. ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile. Grazie.

Girl Runner

immagine copertina
Carrie Snyder
Girl Runner
Tradotto da Gioia Guerzoni
Casa Editrice Sonzogno 2016
10 righe da pagina 193:

Siamo la somma delle nostre azioni, e delle nostre inazioni.
Sì, questo è abbastanza facile da capire. Più difficile è vederci come la somma delle nostre emozioni, che appaiono fugace­ mente, alterate dall’esperienza, dalle cose che non riusciamo a confessare a noi stessi, dalle difficoltà che accumuliamo, dall’a­bitudine ad appianare e reprimere mentre impariamo a non soffrire troppo. Mentre impariamo a difenderci.

inviato il 10/03/2016
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e-book

Non ti muovere

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Margaret Mazzantini
Non ti muovere
A. MONDADORI 2001
10 righe da pagina 125:

- Io non ti lascerò mai.
E sono così certo di quello che dico che il mio corpo s'indurisce, ogni mia fibra s'indurisce mentre l'abbraccio, come se una corazza di forza si fosse stretta intorno a me. E restiamo così, ognuno con il mento sulla spalla dell'altro,
a guardare ognuno nel proprio vuoto.
Cosa vuol dire amare, figlia mia? Tu lo sai?
Amare per me fu tenere il respiro di Italia nelle braccia e accorgermi che ogni altro rumore si era spento. Sono un medico, so riconoscere le pulsazioni del mio cuore, sempre, anche quando non voglio.
Te lo giuro, Angela, era di Italia il cuore che batteva dentro di me".

inviato il 05/02/2016
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Ciao Iacov.angie, le tue 10righe sono state scelte dalla redazione, sei nella classifica finale di febbraio. ;-)

Non è un vento amico

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Vincenzo Zonno
Non è un vento amico
Edizioni Vocifuoriscena 2015
10 righe da pagina 181:

L'amore é un carico di emozioni sempre eccessivo.
Il male più profondo o la gioia assoluta.
Puoi essere felice o completamente distrutto e, anche il più piccolo spostamento da una delle due emozioni, ti fa piombare all'estremo opposto.
Non esistono razionalità o intelligenza.
Vi é solo stupidità, un'assurda stupidità, una fantastica stupidità.

inviato il 27/11/2015
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Il suggeritore

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Donato Carrisi
Il suggeritore
Longanesi 2015
10 righe da pagina 30:

Mila pensava che ognuno di noi ha una strada.
Una strada che porta a casa, alle persone più care, a ciò cui siamo maggiormente legati.
Di solito la strada è sempre quella, la s'impara da piccoli, e ognuno la segue per tutta la vita.
Ma capita che quel cammino si spezzi.
A volte ricomincia da un'altra parte.
O, dopo aver disegnato un percorso tortuoso,
ritorna al punto in cui si era spezzato.
Oppure rimane come sospeso.
A volte, però, si perde nel buio.".

inviato il 10/11/2015
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Gita al faro

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Virginia Woolf
Gita al faro
Tradotto da L. Bianciardi
Rizzoli 2007
10 righe da pagina 168:

Ma dopo tutto che cos’è una notte? Uno spazio breve, specialmente quando il buio viene così presto, e così presto cinguetta un uccello, canta un gallo, o un verde pallido appare, come una foglia che si apre, nel cavo dell’onda.
La notte, comunque, si sussegue alla notte. L’inverno ne tiene in serbo un pacco e le distribuisce equamente, regolarmente, con dita infaticabili.
Si allungano; si rabbuiano. Alcune tengono in alto pianeti luminosi, dischi di luminosità. Gli alberi d’autunno, devastati come sono, assumono il bagliore di bandiere a brandelli che splendono nell’oscurità di fredde cripte di cattedrali, dove lettere dorate su pagine marmoree descrivono morti in battaglia e come le ossa sbiancano e bruciano nelle sabbie dell’India.
Gli alberi d’autunno brillano alla luce gialla della luna, alla luce delle lune di settembre, la luce che matura la forza della fatica e ammorbidisce le stoppie e porta a riva l’onda che avvolge il blu.

inviato il 28/10/2015
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sono lieta che ti sia piaciuto!!! :*

Angie,ho ultimato la lettura di:Madre del Riso ,è stato bellissimo,e molto emozionante, sono stata in Malesia ,ne rivedevo i villaggi ,e "i fantasmi mi hanno preso per mano",grazie per questa bella segnalazione,ciao naty

L'ultima settimana di settembre

immagine copertina
Lorenzo Licalzi
L'ultima settimana di settembre
Rizzoli 2015
10 righe da pagina 164:

Quando le persone dormono, si riescono a cogliere realmente le somiglianze perché hanno i lineamenti rilassati. Allora ci si accorge di tutti i particolari di un viso, si riescono a individuare tratti morfologici infinitesimali, le somiglianze più profonde e nascoste, che basta niente e si perdono, confondendosi nella mimica.
Si riesce addirittura a capire come saranno da vecchi, che faccia avranno. Basta saper osservare. È privilegio di pochi saper osservare, essere consapevoli nel momento; dopo sono capaci tutti, o quasi. Io lo chiamo il senso dell’orientamento, metafora di quello vero ma con una accezione molto più ampia: la vita.

inviato il 23/10/2015
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capisco le tue emozioni contrastanti, Emma, che personalmente ho trovato ben incastrate e bilanciate, senza "stonature". Buona lettura!!!! ;))

sto leggendolo, per il momento sono combattuta fra il sorridere a tanto fine humor e un pò di tristezza nel considerare il lato drammatico della storia. Procedo e poi lascio altre mie considerazioni, giudizio iniziale : libro interessante che mi coinvolge.

cara emma, sarò curiosa di sapere cosa ne pensi!! :=)

è un ottimo binomio : ironico e profondo, quello che ci vuole in certi momenti del giorno, della vita. Me lo sono comperato ! adesso mi ci fiondo dentro le pagine ma tu metti ancora suggerimenti per altre letture che ti leggo sempre con attenzione. poi ti dirò cosa penso anch'io dell'ultima settimana di settembre che per il titolo è come un pò un addio all'estate. Ne verrà un'altra , basta aspettare leggendo che l'autunno e l'inverno conciliano. Grazie ancora

emma, io lo consiglio!! un libro ironico ma profondo al tempo stesso!

L'ultima settimana di settembre

immagine copertina
Lorenzo Licalzi
L'ultima settimana di settembre
Rizzoli 2015
10 righe da pagina 145:

L’abitudine è una brutta bestia, solo apparentemente mansueta: è una bestia che ti tira sempre nella stessa direzione e che spesso ti fa compiere scelte sbagliate o non
ti fa vedere soluzioni a un problema che invece, magari, sarebbero a portata di mano. Perché l’abitudine cristallizza i nostri comportamenti e ci fa credere che un minimo scarto dal solco profondo che ha tracciato sia una cosa fuori dal mondo, perché il mondo diventa, per colpa dell’abitudine, soltanto quel solco dentro il quale ci fa camminare

inviato il 21/10/2015
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vero, che forse ci coinvolge spesso e più di quanto pensiamo!! ciao Emma

grzie ! anche questa è una grande verità

L'ultima settimana di settembre

immagine copertina
Lorenzo Licalzi
L'ultima settimana di settembre
Rizzoli 2015
10 righe da pagina 70:

Ci sono dolori che non hanno tempo, immobili, enormi, mille volte più forti della nostra capacità di soffrire, mille volte più forti della nostra capacità di sopportarli, e che il tempo modifica solo all’apparenza, allo sguardo degli altri. Sono dolori che restano, inesorabili come un pugnale nel cuore.
Dolori così grandi che ti fanno sentire in colpa se per un attimo riesci a dimenticarli con le incombenze della quotidianità o peggio ancora con una possibilità di svago.
Ci convivi, perché ci convivi, ma è come avere questo pugnale nel cuore che come ti muovi, perché magari ti sei distratto, si muove un pochino anche lui, e il giorno dopo si vendica e te lo fa sanguinare di nuovo, e di più.
Come se il mio cuore non avesse già sanguinato fino al dissanguamento”

inviato il 17/10/2015
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quando un libro ci ha colpito, è bello condividerlo!! :))

sai che devo dirti che ti sono tanto riconoscente per la segnalazione di questo libro, vado avanti a leggere e mi dispiacerà quando sarò arrivata alla fine. Prima di tutto è scritto molto bene, scorrevole e poi è strutturato in modo intelligente, sullo sfondo di dolori, di tristezza c'è uno svolgimento sereno , ricco di sentimento, di sensibilità. Quando l'avrò finito sai cosa farò, o rileggerò come faccio con i libri che mi coinvolgono per apprezzare di più passaggio per passaggio. Sicuramente è un libro che regalerò, che diffonderò, si legge veramentre bene, un'ottima compagnia. Grazie ancora a te !

grazie Emma!!! è una lettura carica di humor, ma ha diversi passaggi molto profondi!!

come al solito hai estrappolato 10 righe che hanno attirato la mia attenzione !

Passeggeri Notturni

immagine copertina
Gianrico Carofiglio
Passeggeri Notturni
Einaudi Stile Libero 2016
10 righe da pagina 39:

- Osserva le espressioni di queste persone mentre parlano fra loro, - ha detto la mia amica.
- Perché?
- Perché le parole spesso servono a nasconder quello che pensiamo, invece di rivelarlo. Mentire con l'espressione del volto è più difficile. Quando sarai grande ti sarà indispensabile saper leggere i volti al di là delle parole. [...]
Se non vieni distratto dalle parole, se puoi - e vuoi - fare caso ai dettagli ti accorgi della verità che c'è nelle facce. Allegria, rabbia, tristezza, stupore, disgusto, imbarazzo, insicurezza, meraviglia, sconforto, paura, entusiasmo, in tante sfumature difficili da descrivere.

inviato il 04/04/2016
Nei segnalibri di:

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Grazie mille!!!

Complimenti Francesca hai vinto un libro incentivo per essere stata la più votata dagli utenti nel mese di Aprile 2016. Ricordati di comunicarci l’indirizzo dove verrà spedito il libro che hai vinto a libroincentivo@10righedailibri.it
Buone letture!

Grazie mille! certo non mancherò!

Ciao Francesca, le tue 10 righe sono nella finale di aprile. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 11Aprile a domenica 17 Aprile.

E' vero...quante volte succede di cogliere un'altra verità ,dalla mimica di un volto...

Un uomo

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un uomo
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2010
10 righe da pagina 183:

...negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita umana diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta.

inviato il 24/03/2016
Nei segnalibri di:

Un uomo

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un uomo
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2010
10 righe da pagina 163:

L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spietato dei veleni perchè entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d'averla addosso ogni fibra di noi s'è adeguata, ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci

inviato il 24/03/2016
Nei segnalibri di:

Commenti

la scelta delle 10 righe che preferisco ricade su...:
http://scrivi.10righedailibri.it/adesso

ok, grazie!!

ciao Iacov.angie sei nella finale settimanale di marzo. ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile. Grazie.

Le lune di Giove

immagine copertina
Alice Munro
Le lune di Giove
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi (collana Super ET) 2014
10 righe da pagina 150:

Spesso mi capita di ritrovarmi un paio di versi di una poesia in testa, senza sapere come ci siano finiti. A volte si tratta di una strofa o un ritornello che neanche sapevo di sapere, e non necessariamente di qualcosa che reputo di mio gusto. Di solito non ci bado, ma se lo faccio, mi accorgo quasi sempre che in quella poesia, o almeno nella parte che mi ronza nel cervello, c'è un aggancio con quanto mi sta succedendo nella vita. Anche se magari non è quello che si direbbe stia succedendo. La scorsa primavera ad esempio, vale a dire l'autunno scorso in Australia, mentre ero felice, il verso che mi ossessionava a un ritmo allegro era questo: "Pur così è il tempo, ognor fiducioso ..."

inviato il 22/03/2016
Nei segnalibri di:

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Ciao Francesca, le tue 10 righe sono nella finale di marzo, 10righe scelte da Voi utenti. :-)

Grazie Natalina :))

http://scrivi.10righedailibri.it/le-lune-di-giove-1,con piacere la mia scelta è per queste 10 righe,natalina

Gerusalemme, Gerusalemme!

immagine copertina
Dominique Lapierre e Larry Collins
Gerusalemme, Gerusalemme!
Tradotto da Tito A. Spagnol
Classici Moderni Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 142:

L’altro polo della vita polita di Damasco era nei saloni di una vecchia costruzione, nel centro della città. Mezzo secolo di intrighi e complotti avevano sdruscito i velluti delle poltrone del rispettabile Orient Palace Hotel. In quell’inverno del 1948, rimaneva fedele alle sue tradizioni. Vi arieggiava una continua atmosfera di mistero. Spie, informatori, delatori erano dovunque con l’orecchio teso. Personaggi enigmatici e sospettosi sussurravano negli angoli, diventando immediatamente muti al comparire di certi visitatori. Si aprivano e chiudevano porte di stanze i cui tavoli erano coperti di carte topografiche e di tazzine di caffè. Seduti sugli sgabelli dei bar, gli agenti dei servizi d’informazione delle potenze occidentali sorvegliavano i conciliaboli con un’aria d’indifferenza che non ingannava nessuno.

inviato il 24/03/2016
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Focus

immagine copertina
Arthur Miller
Focus
Tradotto da Bruno Tasso
Mondadori 1966
10 righe da pagina 127:

Non era soddisfatto. Dopo due settimane comprese di non essere che un usciere di lusso per i clienti, nessuno dei quali veniva per vedere lui. Non era facile, ma non era mai stato tanto ansioso di giungere al mattino al suo posto di lavoro. Quella donna gli dava una tale sensazione di vita che tutta la sua esistenza, prima di conoscere lei, cominciò ad apparigli come un deserto, come uno stupido sciame di anni.

inviato il 24/03/2016
Nei segnalibri di:

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le 10 righe che mi piacciono di più sono queste...!! :-)

Malapianta

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Dario Buzzolan
Malapianta
Baldini & Castoldi 2016
10 righe da pagina 12:

Che ridere sentirli dire Antonia, Antonia, e chiamarla da lontano. Non c’è un solo motivo per cui debba dar retta a quei richiami, tanto più se usano un nome che non le piace e non le è mai piaciuto. Lei vuole che tutti la chiamino Ant, perché è più corto, è più bello e perché la maestra della materna le ha detto che in inglese significa formica, e non le dispiacerebbe affatto essere una formica, per un sacco di motivi, primo tra tutti che puoi nasconderti dove vuoi. Ant oggi compie gli anni, cinque anni, che non sono pochi; e pensa che è un peccato avere perso tanto tempo senza sapere quanto sia bello scrutare le cose dall’alto.

inviato il 05/03/2016
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Io prima di te

immagine copertina
Jojo Moyes
Io prima di te
Tradotto da Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 263:

"Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso. Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia. Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui….Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo….Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo.”

inviato il 05/03/2016
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Commenti

ho trovato un libro inaspettato oggi sul davanzale!
immagino sia il mio libro incentivo di gennaio...
GRAZIE!!!

Ospite indesiderato

immagine copertina
Vittorio Schiraldi
Ospite indesiderato
Bookme 2015
10 righe da pagina 7:

Lasciando accesa la luce nel corridoio ne poteva scorgere il volto sereno, i pugni stretti sopra la testa in un fiducioso gesto di resa. Anche se di giorno sembrava preferire la madre e la nonna, e persino Rosina, la domestica che lavorava a ore in casa, la notte era a lui che si offriva, come il solo alleato. «Vuole te» diceva Miresa, dopo avergli vuotato in gola il biberon, e il tono era quello di chi assecondava un capriccio che non sarebbe durato sul crescere. Così Luca appoggiava il figlio a una spalla, come aveva fatto la prima volta che l’aveva visto piangere, e Giorgio schiacciava una guancia contro la sua, non piangeva più e si lasciava addormentare. A volte, però, il sospetto che quel rapporto un giorno si sarebbe potuto concludere lo lasciava sgomento. Molti infatti si meravigliavano che Giorgio mostrasse un tale trasporto nei suoi confronti. «Vedrai, con il tempo i maschi si attaccano alla madre» si era sentito spesso ripetere, e la notizia non gli aveva provocato alcuna gelosia ma una tristezza sottile, come l’arrivo dell’autunno alla fine di un’estate di sole.

inviato il 06/03/2016
Nei segnalibri di:

Poesie

immagine copertina
Jacques Prévert
Poesie
Tradotto da Gian Domenico Giagni
Guanda 1963
10 righe da pagina 119:

Il discorso sulla pace

Verso la fine di un discorso estremamente importante
il grand'uomo di stato inceppandosi
su una bella frase vuota
ne cade dentro
e abbandonato con la gran bocca aperta
ansante
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi pacifici ragionamenti
mette a nudo i nervi della guerra
la delicata question d'argent.

inviato il 06/03/2016
Nei segnalibri di:

Un uomo

Un uomo 1 year 7 settimane fa

la scelta delle 10 righe che preferisco ricade su...:
http://scrivi.10righedailibri.it/adesso

Un uomo 1 year 7 settimane fa

ok, grazie!!

Le lune di Giove

Le lune di Giove 1 year 7 settimane fa

"la nostra felicità avrebbe travalicato il breve tempo disponibile"
un passaggio molto bello!!

Focus

Focus 1 year 7 settimane fa

le 10 righe che mi piacciono di più sono queste...!! :-)

Girl Runner

Girl Runner 1 year 10 settimane fa

e-book

L'ultima settimana di settembre

L'ultima settimana di settembre 1 year 27 settimane fa

quando un libro ci ha colpito, è bello condividerlo!! :))

Gita al faro

Gita al faro 1 year 27 settimane fa

sono lieta che ti sia piaciuto!!! :*

L'ultima settimana di settembre

L'ultima settimana di settembre 1 year 29 settimane fa

capisco le tue emozioni contrastanti, Emma, che personalmente ho trovato ben incastrate e bilanciate, senza "stonature". Buona lettura!!!! ;))

L'ultima settimana di settembre 1 year 30 settimane fa

cara emma, sarò curiosa di sapere cosa ne pensi!! :=)

Madre del riso

Madre del riso 1 year 30 settimane fa

spero ti piaccia, naty!! ;)

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