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Anna Karenina

Non c'era nulla di straordinario in quello che diceva, ma egli trovava un significato che non si poteva esprimere a parole in ogni sillaba, in movimento delle labbra, negli occhi, nelle mani di lei, vi trovava una fiducia, una carezza che implorava il perdono, una promessa, una speranza, e l'amore del quale ora mai non poteva più dubitare


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Anna Karenina

- Non credevo che foste partito- disse. E una gioia incoercibile le brillò nel viso, fattosi di un subito aminato. - Perchè siete partito?
-Perchè?- ripetè egli, fissandola negli occhi. - Lo sapete: per essere dove siete voi. Non posso fare altrimenti.
Intanto il vento spargeva via la neve dal tetto dei vagoni e faceva mulinetto. Si sentiva il fischio cupo della locomotiva. Ad Anna quell'orrore della tempesta sembrava magnifico. Vronsky aveva detto proprio quello che l'anima sua desiderava e che la sua ragione temeva. Non rispondeva nulla ma egli le leggeva in viso la lotta che stava sostenendo.


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Anna Karenina

Stepan Arkadievic sorrise. Egli conosceva bene questo sentimento di Levin, sapeva che per lui tutte le ragazze si dividevano in due categorie: ad una appartenevano tutte le ragazze di questo mondo, e queste ragazzr avevano tutte le debolezze umane; all'altra categoria apparteneva soltanto lei e non aveva nessuna debolezza ed era superiore a ogni cosa terrena.


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Commenti
Se è questa edizione, dovrebbe essere del '93
http://www.ibs.it/code/9788806175702/tolstoj-lev/anna-karenina.html
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Anna Karenina

Capì che era lei dalla gioia e dalla paura che gli fecero falzare il cuore. Kitty stava all'altra estremità del campo di pattinaggio e parlava, in piedi, con una signora. Pareva che non ci fosse nulla di particolare nel suo vestito e nel suo atteggiamento, ma per Levin era facile riconoscerla in quella folla, come si riconosce un rosaio fra l'ortica. Lei illuminava tutto intorno. Era un sorriso che si spandeva da per tutto. [...]
Scese, evitando di guardarla come si evita di guardare il sole, ma la vedeva come si vede il sole anche senza guardarlo.


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I sonetti

Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments, love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove.
O no, it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wand'ring bark,
Whose worth's unknown, although his height be taken.
Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle's compass come,
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom:
If this be error and upon me proved,
I never writ, nor no man ever loved.


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Prima lettera ai Corinzi

La carità è paziente,
è benigna la carità;
la carità non invidia, non si vanta,
non si gonfia, non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse, non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
ma si compiace della verità;
tutto tollera, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.


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Quo vadis?

-Dimmi: se ti trovassi sulla riva del mare e cominciassi a gettarvi dentro dei sassi, potresti sperare di riempirlo? Ebbene, la misericordia di Dio è vasta come il mare e i peccati degli uomini vi si perdono dentro come pietruzze


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L'eleganza del riccio

Manuela mi guarda sospettosa.
<> mi chiede.
Esclusi i vestiti di tutti i giorni, veri e propri vestiti da portinaia, ho solo una specie di meringa nuziale bianca sepolta nella naftalina e una lugrube veste talare nera che uso per i pochi funerali a cui partecipo.
<> dico.
<> chiede Manuela sconvolta.
<>.
<>.
<>.
<> risponde la vecchia governante che si nasconde in Manuela. <>


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L'eleganza del riccio

Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.


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L'eleganza del riccio

Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una genna di infinitO?


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Anna Karenina

Non c'era nulla di straordinario in quello che diceva, ma egli trovava un significato che non si poteva esprimere a parole in ogni sillaba, in movimento delle labbra, negli occhi, nelle mani di lei, vi trovava una fiducia, una carezza che implorava il perdono, una promessa, una speranza, e l'amore del quale ora mai non poteva più dubitare


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Cose che nessuno sa

Il cuore non è altro che una fila di stanze, sempre più piccole, una immette in un’altra attraverso una porta chiusa e scale che scendono. Sono in tutto sette stanze. Il cuore del cuore è la settima, la più difficile da raggiungere, ma la più luminosa perchè le pareti sono di cristallo. Gioia e dolore vengono da questa stanza e sono la chiave per entrarci. Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la madreperla della vita, e quel che conta nella vita è mantenere intatto quel pezzetto di cuore così difficile da raggiungere, così difficile da ascoltare, cos’ difficile da donare, perchè lì è tutto vero. [...] Quando il sole scomparve del tutto, ebbero meno paura che i loro visi fossero così vicini. Margherita chiuse gli occhi. E l’oscurità celò col suo silenzio calmo quel bacio dolce-amaro. I respiri si mescolarono ed entrambi sentirono una parte di sé venire alla luce, la parte più profonda e nascosta, la stanza dove nessuno può raggiungerti se non glielo permetti, la settima stanza.


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Memorie di una Geisha

Da bambina credevo che la mia esistenza non sarebbe stata turbata da nulla se il signor Tanaka non mi avesse strappato alla mia casa ubriaca; ora so che il nostro mondo é tanto instabile quanto un'onda che si innalza in mezzo all'oceano. Quali che sino stati in nostri conflitti e i nostri trionfi, per quanto indelebile sia il segno che questi abbiano potuto lasciare su di noi, finiscono sempre per stemperarsi come una tinta ad acquerello su un foglio di carta.


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Ricordi di un vicolo cieco

Nei libri illustrati che leggevo da piccola, le luci che si intravedevano da lontano erano sempre un simbolo di calore.
Lo erano le luci avvistate da qualcuno che si era perso lungo un sentiero di montagna, e quelle di una casa piena di rumori e di voci, che risvegliavano un'improvvisa nostalgia in un uomo che vagava tutto solo.
Naturalmente in molti racconti la storia prende poi una piega imprevista, e possono accadere fatti spaventosi. Ma la sensazione che si prova nel vedere una luce è universale. E' una sensazione di calore eterno, comune a tutti i paesi del mondo.


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gente di dublino

lo splendore del tramonto d'autunno rivestiva prati e vialetti, riversando un delicato pulviscolo d'oro sulle sciatte bambinaie e sui decrepiti vecchietti che sonnecchiavano sulle panchine; la luminosità investiva tutte le figure in movimento:i bimbi che correvano strillando sui sentieri di ghiaia, e tutti coloro che attraversavano i giardini.
osservò la scena e pensò alla vita - e come regolarmente gli succedeva quando pensava alla vita, diventò malinconico. una tristezza dolce discese in lui.


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Tre volte all'alba

E in effetti, in quella mattina d'estate, l'alba dilagava nel cielo terso con tale sicurezza che perfino quei sobborghi senza ambizioni sembravano colti di sorpresa, finendo per cedere a una quasi bellezza per cui non erano stati costruiti. C'erano bagliori ottimisti alle finestre, e l'erba poca brillava, dov'era, di un verde inaspettato. Passavano macchine, rare, e anche loro sembravano aver sospeso qualsiasi fretta particolare, come se stessero attraversando una tregua. L'uomo e la ragazza camminavano uno di fianco all'altra, ed era uno spettacolo strano perchè la ragazza era bella e l'uomo molto qualunque, oltre che vecchio. Si sarebbe penato a capirne la storia, nel vederli, lei sui suoi tacchi alti, il passo sicuro, lui un po' curvo, con un set di asciugamani bianchi sotto braccio. Forse un padre e una figlia, ma neanche.


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Jane Eyre

Non credi che saresti più felice se dimenticassi la sua severità e le violente emozioni che ha suscitato in te? La vita mi sembra troppo breve per spenderla ad odiare e a tener conto dei torti altrui. Tutti siamo carichi di colpe, in questo mondo; ma giungerà presto il giorno,spero, in cui le deporremo tutte, insieme alla nostra spoglia corruttibile.; allora l'avvilimento ed il peccato ci lasceranno insieme con questo incomodo involucro di carne e ci rimarrà soltanto la scintilla dello spirito, il principio impalpabile della luce del pensiero,puro come quando uscì dalle mani del Creatore per animare la creatura; questo principio ritornerà là da dove é venuto,forse per essere comunicato a qualche superiore all'uomo,forse per passare attraverso vari stadi di gloria,dal pallido animo umano allo splendore dei serafini.


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Anna Karenina

Capì che era lei dalla gioia e dalla paura che gli fecero falzare il cuore. Kitty stava all'altra estremità del campo di pattinaggio e parlava, in piedi, con una signora. Pareva che non ci fosse nulla di particolare nel suo vestito e nel suo atteggiamento, ma per Levin era facile riconoscerla in quella folla, come si riconosce un rosaio fra l'ortica. Lei illuminava tutto intorno. Era un sorriso che si spandeva da per tutto. [...]
Scese, evitando di guardarla come si evita di guardare il sole, ma la vedeva come si vede il sole anche senza guardarlo.


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Anna Karenina

- Non credevo che foste partito- disse. E una gioia incoercibile le brillò nel viso, fattosi di un subito aminato. - Perchè siete partito?
-Perchè?- ripetè egli, fissandola negli occhi. - Lo sapete: per essere dove siete voi. Non posso fare altrimenti.
Intanto il vento spargeva via la neve dal tetto dei vagoni e faceva mulinetto. Si sentiva il fischio cupo della locomotiva. Ad Anna quell'orrore della tempesta sembrava magnifico. Vronsky aveva detto proprio quello che l'anima sua desiderava e che la sua ragione temeva. Non rispondeva nulla ma egli le leggeva in viso la lotta che stava sostenendo.


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La discesa dei luminosi

Cosa rappresentano i miti secondo lei?
Sono la verità che la scienza non considera. Crediamo alla realtà virtuale della televisione e poi non ci rendiamo conto che i sogni, le storie e i ricordi hanno la stesa consistenza. Gli uomini non riescono a dare il giusto rilievo alle cose. La loro visione del mondo li porterà alla fine, perché non sanno leggere fra le righe.


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Anna Karenina
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Anna Karenina
Esatto è proprio quella :) |
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Anna Karenina
Non ho più il libro, come posso fare?? |
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Anna Karenina
Partecipo a "i tuoi classici libri" |
Anna Karenina
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Anna Karenina
Partecipo a "i tuoi classici libri" |
Anna Karenina
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Partecipo a "i tuoi classici libri" |
Anna Karenina
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I TUOI CLASSICI libri
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I TUOI CLASSICI libri
Partecipo con "Anna Karenina" |
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I TUOI CLASSICI libri
Partecipo con "Anna Karenina" |
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Il tempo che vorrei
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Il tempo che vorrei
In realtà questa l'ha scritta una mia amica, ma credo che sia tutto qui ;) |


















































































Commenti
Partecipo a "i tuoi classici libri"
http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri
Gio, 26/04/2012 - 17:21Abbiamo condiviso le tue 10 righe sui social :)
Mar, 17/04/2012 - 19:56segnalibro
Mar, 17/04/2012 - 19:25