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Pagina di linaiannicelli

L'isola del tesoro

R. Stevenson
L'isola del tesoro
Corriere della Sera
10 righe da pagina 119:

L'Hispaniola rullava e beccheggiava sulle onde, le bome squassavano i bozzelli, il timone sbatteva qua e là, e tutta la nave scricchiolava, gemeva sollevandosi come un congegno, infernale. Dovevo aggrapparmi forte ai paterazzi, mentre il mondo mi girava vertiginosamente daventi agli occhi ché, pur essendo un discreto marinaio quando la nave era in moto, quel rimaner fermi e venir rotolati come una bottiglia vuota era cosa che non ho mai imparato a sopportare senza nausea o sensazioni analoghe, soprattutto di mattina, a stomaco vuoto.
Forse questo era il motiv, o forse era l'aspetto dell'isola, con le sue grigie boscaglie melanconiche, le selvagge vette rocciose, la vista e il rumore della risacca che spumeggiava infrangendosi contro la riva scoscesa;

inviato il 12/03/2012
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Antonella, le tue prossime 10 righe prova a caricare la foto della copertina :) questa mandala a info@10righedailibri.it

Cose che nessuno sa

Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 30:

"programma di vita scolastica": Tu sei così giovane, così al di qua di ogni inizio, e io ti vorrei pregare quanto posso di avere pazienza verso quanto non è ancora risolto nel tuo cuore, e tentare di avere care le domande stesse come stanze serrate e libri scritti in una lingua molto straniera. Non cercare ora risposte che non possono venirti da te perchè non le potresti vivere. E di questo si tratta: di vivere tutto: Vivi ora le domande: Forse ti avvicinerai così, a poco a poco, senza avvertirlo, a vivere un giorno lontano, la risposta.

inviato il 30/01/2012
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QUANDO LA NOTTE

Cristina Comencini
QUANDO LA NOTTE
Feltrinelli
10 righe da pagina 132:

Non ti imbestialire subito, stai calmo, ascolta Vi amava, ma alla fine della giornata, quando vi mette a letto, il sole tramonta, ha fatto tutto quello che doveva, si spoglia tuo padre la guarda.
Sei felice?
Allora vi odia. Felicità, infelicità, che cazzate, Manfred.
Tu mi hai preso a calciper farmi alzare da dietro la porta.
Così è quando hai un figlio, la vita ti prende a calci, se non lo sai provi a scansarti, pensi di poterli evitare. Se lo sai li incassi, tieni duro, ami e odi, perchè è questo che devi fare, e lo devi sapere. Io oralo so perhè ti ho incontrato.

inviato il 30/01/2012
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Mille splendidi soli

Khaled Hosseini
Mille splendidi soli
Mondolibri su licenza Piemme

Mariam,distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra. Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri si elevavano al cielo, si raccoglievano a formare nubi e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosaente sulla gente.
"A ricordo di come soffrono le donne come noi" aveva detto. "Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso"

inviato il 30/01/2012
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Perchè non debba mai essere dimenticato che ancora oggi, in molti paesi, le donne subiscono terribili prevaricazioni. Leggendo sembra di essere nel medioevo invece il romanzo è ambientato nel 2000!!!

SE TU FOSSI QUI

Maria Pia Ammirati
SE TU FOSSI QUI
Cairo Editore
10 righe da pagina 158:

Se tu fossi qui amore mio,
se tu ancora fossi qui
oggi finalmente saprei cosa dirti.
Ti direi di guardare con orgoglio le nostre figlie
preziose e piccole
così simili a te anche loro mortali.
Ti direi di non rammaricarti per le mie mancanze
sono legate a un'esistenza esile.
Ti direi di non dormire
per un'intera notte
vegliando tua madre
ascoltandone il respiro.
Ti chiederei per pietà di restare,
di non fuggire di parlare con me
anche quando non ti sembra necessario.
Ti bacerei ancora sulla bocca
mordendoti il labbro
per sentire ancora il gusto
della tua linfa vitale.

inviato il 24/01/2012
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Il gusto proibito dello zenzero

immagine copertina
Jamie Ford
Il gusto proibito dello zenzero
Garzanti

Quando la porta si aprì, Henry sentì il calore del sole che entrava dalle finestre dell'appartamento, illuminando il corridoio buio. Davanti a lui c'era una donna sulla cinquantina, i capelli più corti di come li ricordava, con rade striature grigie. Era snella e tratteneva la porta con dita affusolate e unghie ben curate. Gli occhi castani a dispetto del tempo di cui portava le tracce nelle simpatiche rughe del viso, erano luminosi, limpidi e liquidi come una volta.
Erano gli stessi occhi che gli avevano guardato dentro, tanti anni prima. Occhi pieni di speranza.

inviato il 24/01/2012
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Nessuno si salva da solo

Margaret Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 186:

Loro appartenevano alla generazione della patacca, del remake. Tutto era già stato provato, si trattava solo di rivisitare, senza un vero nerbo. Vecchie le ferite, le facce dipinte degli emo. Cosa c'era di nuovo? Il sushi da asporto, la festa di Halloween, Facebook: Il sogno di tutta la gente che conoscevano era quello di organizzare eventi. Di anelare a una festa continua sulle macerie di tutto: L'egoismo come unica borsa a tracolla: Eppure quelo era il loro mondo e avrebbero dovuto camminarci insieme ai loro figli. Drizzare le antenne per captareun segnale positivo.

inviato il 25/01/2012
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Antonella i prossimi post prova a caricare anche l'immagine di copertina

;)

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