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Pagina di Sonia Nizzardelli

Il petalo cremisi e il bianco

Michel Faber
Il petalo cremisi e il bianco
Einaudi
10 righe da pagina 47:

Si chiede se le foto che le ha scattato quel fotografo nel suo atelier dureranno per sempre, e spera di no. Sul momento, non ha avuto nessuna remora, e ha posato nuda vicino a piante in vaso, con le calze e basta accanto a un letto a baldacchino, e immersa fino alla vita in una vasca da bagno. Ultimamente, tuttavia, rimpiange di averlo fatto, da quando uno dei suoi clienti ha tirato fuori un'immagine consunta di una goffa ragazzina nuda e le ha chiesto di mettersi nella stessa posizione...E' stato allora che Sugar ha colto la permanenza di essere sugar o Lotty o Lucie o qualsiasi altra, intrappolata in un quadrato di cartone da mostrare a sconosciuti a proprio piacimento.

inviato il 27/04/2013
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Shadowhunters- città delle anime perdute

Cassandra Clare
Shadowhunters- città delle anime perdute
Tradotto da manuela carozzi
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 150:

- Tu non faresti niente per chi ti ama?
-Io per te farei quasi tutto- rispose piano lui. -Per te morirei. E lo sai. Ma uccidere un'altra persona, un innocente? E se fossero molte vite innocenti? O magari il mondo intero? E' davvero amore dire a qualcuno che, se dovessi scegliere tra lui e qualsiasi altra vita sul pianeta, sceglieresti lui? E' anche..non so. Ma esiste poi un tipo di amore che si possa definire morale?
- L'amore non è morale o immorale - disse Clary. -E' amore e basta.
- Lo so. Ma i gesti che compiamo in nome dell'amore, quelli sì, sono morali o immorali.

inviato il 26/03/2013
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Shadowhunters- città delle anime perdute

Cassandra Clare
Shadowhunters- città delle anime perdute
Tradotto da manuela carozzi
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 93:

-Sai, quello che hai detto prima...Che quando sei scappata ti piaceva pensare che qualcuno ti stesse cercando. -Io ti cercavo. E non ho mai smesso. Gli occhi di Maia incrociarono quelli di Jordan. Lui non si muoveva, ma le mani stringevano le ginocchia così forte che le nocche erano diventate bianche. Lei si sporse in avanti, abbastanza da vedergli un cenno di barba incolta lungo la mascella e da sentire il suo odore di lupo, di dentrificio, di maschio. Appoggiò le mani sopra le sue. -Be'- disse- mi hai trovata. I loro visi erano solo a pochi centimetri di distanza. Lei sentì il suo respiro sulle proprie labbra prima che lui la baciasse. Maia si abbandonò, chiudendo gli occhi. La bocca di lui era morbida come la ricordava; le labbra sfioravano le sue con dolcezza, facendole venire i brividi in tutto il corpo. Alzò le braccia per mettergliele al collo, per lasciar scivolare le dita fra i riccioli scuri, per toccare piano la pelle della nuca, l'orlo consumato della maglietta. Lui la strinse più forte. Stava tremando.

inviato il 26/03/2013
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Elogio della follia

Erasmo da Rotterdam
Elogio della follia
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi

Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico.

inviato il 10/02/2013
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bellissima citazione

L'oro di Cajamarca

Jakob Wassermann
L'oro di Cajamarca
Tradotto da Marina De Honestis
Editricegaia 2005

Allora piansi per quello che l'uomo è e per quello che non riesce ad essere. Conobbi le diverse forme sotto cui la morte si presenta su questa terra; vidi morire gli amici, cadere i condottieri, scomparire i popoli e conobbi la caducità di ogni gioia e l'inganno di ogni speranza e assaporai l'amaro gusto di ogni bevanda e il veleno nascosto di ogni pietanza e provai dolore per la discordia tra le comunità, per la follia anche dei più illuminati e per lo spietato scorrere del tempo su questa terra sofferente e riconobbi la nullità dell'avere e l'eternità dell'essere. E il desiderio di un pianeta migliore, illuminato in modo più puro e animato in modo più nobile dal maestoso Sole, mi travolse. Questo pianeta, sul quale io vivo, è forse ripudiato da Dio.

inviato il 03/02/2013
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I dolori del giovane Werther

Johann Wolfgang Goethe
I dolori del giovane Werther
Grandi Classici Oscar Mondadori

Ah, voi gente assennata! - esclamai sorridendo. - Passione! Ebrezza! Follia! Ve ne state li tranquilli e imperturbabili, voi gente per bene! Biasimate chi beve, avete orrore di chi ha perso la ragione, andate per la vostra strada come lo scriba e ringraziate Iddio come il fariseo che non vi ha fatti simili a costoro. Mi sono ubriacato più volte, le mie passioni non sono mai state molto lontane dalla pazzia, eppure non me ne pento: poiché nel mio piccolo sono riuscito a capire che tutti gli uomini straordinari che hanno compiuto qualcosa di grande, qualcosa che sembrava impossibile, sono sempre stati accusati di essere pazzi o ubriachi.
Ma anche nella vita quotidiana è insopportabile sentir gridare dietro a chiunque abbia compiuto un’azione anche solo relativamente ardita, nobile e inconsueta: quell’uomo è ubriaco, quell’uomo è pazzo! Vergognatevi, voi gente sobria! Vergognatevi, voi gente giudiziosa!

inviato il 03/02/2013
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Notre Dame de Paris

Victor Hugo
Notre Dame de Paris
A. MONDADORI

Lo spettatore che giungeva là in cima senza fiato vedeva innanzitutto uno scintillio di tetti, di camini, di vie, di ponti, di piazze, di guglie, di campanili. Tutti vi prendevano agli occhi contemporaneamente, i pignoni scolpiti delle facciate, il tetto aguzzo, la torretta sospesa agli angoli dei muri, la piramide di pietra dell’undicesimo secolo, l’obelisco d’ardesia del quindicesimo, la torre rotonda e nuda del bastione, la torre quadrata e intagliata della chiesa, e quanto c’era di grande, di piccolo, di massiccio, d’aereo. Lo sguardo si perdeva a lungo alla massima profondità in quel labirinto, dove non c’era nulla che non possedesse la sua originalità, la sua ragione, il suo genio, la sua bellezza, nulla che non fosse frutto dell’arte, a partire dalla più piccola casa con la facciata dipinta e scolpita, la travatura esterna, la porta schiacciata e i piani a strapiombo, fino alla regalità del Louvre, che allora aveva un colonnato di torri.

inviato il 31/01/2013
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partecipo al minigioco: vive la france! http://scrivi.10righedailibri.it/minigioco-vive-la-france

L'eleganza del riccio

Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
A. MONDADORI

Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell’altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire.

inviato il 31/01/2013
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Partecipo al Minigioco: Vive la France! http://scrivi.10righedailibri.it/minigioco-vive-la-france

Bel-Ami

Guy de Maupassant
Bel-Ami
A. MONDADORI 1885

A che ancorarsi? A chi gridare al soccorso nel nostro naufragio? A che cosa credere? Tutte le religioni sono stupide, con la loro morale puerile e le loro egoistiche promesse, spaventosamente sciocche. Soltanto la morte è certa. Mediti su tutto questo, giovanotto, ci mediti sopra per parecchi giorni, mesi ed anni, e vedrà la vita in maniera diversa. Cerchi di liberarsi da ciò che lo imprigiona, compia il sovrumano sforzo d’uscir mentre è vivo dal suo corpo, dai suoi interessi, dai suoi pensieri e dall’umanità tutta intera per rivolger lo sguardo altrove; e allora capirà quanta poca importanza abbiano le dispute fra romantici e naturalisti, e le discussioni sul bilancio.

inviato il 31/01/2013
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D'accordo con te Roberto.

Queste righe andrebbero scolpite su una stele, nelle piazze principali di qualsiasi città.

Partecipo al MINIGIOCO: VIVE LA FRANCE! http://scrivi.10righedailibri.it/minigioco-vive-la-france

Le ultime lettere di Jacopo Ortis

Ugo Foscolo
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
A. MONDADORI
10 righe da pagina 37:

O Sole, diss'io, tutto cangia quaggiù! E verrà giorno che Dio ritirerà il suo sguardo da te, e tu pure sarai trasformato; né più allora le nubi corteggeranno i tuoi raggi cadenti; né più l'alba inghirlandata di celesti rose verrà cinta di un tuo raggio su l'oriente ad annunziar che tu sorgi. Godi intanto della tua carriera, che sarà forse affannosa, e simile a questa dell'uomo; tu 'l vedi; l'uomo non gode de' suoi giorni; e se talvolta gli è dato di passeggiare per li fiorenti prati d'Aprile, dee pur sempre temere l'infuocato aere dell'estate, e il ghiaccio mortale dell'inverno.

inviato il 31/01/2013
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Bagliori Notturni

Antonia Casagrande
Bagliori Notturni
Editrice Montedit
10 righe da pagina 9:

I primi anni della mia infanzia li ho trascorsi sereni con due genitori ed un nonno adorabili, e tanti, tanti, tanti amici. Ricordo il periodo dell'asilo, la maestra che idolatravo, e tutte le mamme a cui mi ero affezionato e con cui condividevo le esperienze di gioco.

inviato il 02/05/2013
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Il Cantastorie

Enrico Faggioli
Il Cantastorie
Parallelo45 Edizioni
10 righe da pagina 118:

Digrignò i denti per la rabbia e respirò a fondo. Una volta, due, fino a liberare la mente. Doveva sentirsi perfettamente a posto per accostarsi al rituale di purificazione con lo spirito giusto.
“Così va meglio” sussurrò scivolando in casa.
Si tolse le scarpe e si lasciò guidare dalla musica dello stereo.
Era bella quella canzone. Molto dolce. Non per niente Gioia Lanzi era considerata una delle migliori cantautrici italiane.
Sarebbe stata una grave perdita.

inviato il 03/05/2013
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Cristiano benvenuto :)

ROSSOVERMIGLIO

Benedetta Cibrario
ROSSOVERMIGLIO
Feltrinelli 2007
10 righe da pagina 11:

Oggi so che c'è bellezza e bellezza; e questo vale anche per i luoghi, non soltanto per le persone.
Qui non ci sono deserti ricamati dal vento o montagne affacciate sui laghi, golfi che abbracciano il mare e isole sul filo dell'orizzonte, solo una quieta infilata di vigne ordinate, di conche e salite; e c'è chi sente una musica mischiata all'odore del bosco dopo la pioggia.
Chi la lavora,la terra, fa finta di non vederla questa bellezza: gli pare un vezzo da pigri fermarsi a guardare la valle quando l'ombra l'allaga o il sole filtra nel bosco e disegna un sentiero.
Non è disprezzo o disattenzione, soltanto abitudine.
La terra è la terra, il bosco è il bosco e la vigna è la vigna.

inviato il 03/05/2013
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grazie anche a te Maria Teresa che mi hai ispirato nel ritirare fuori quel libro che avevo dimenticato "Rossovermiglio". Sono due storie d'amore, anche tristi se vogliamo, ma meglio calarsi anche nelle storie degli alatri per apprezzare di più se noi abbiamo storie diverse. Ciao ! oggi vado in un prato a finire di leggermi "Appuntamento al Ritz" un libro scritto con molto "entusiasmo", gioia, allegria. Metterò altre 10 righe.

Mi hai incuriosita Emma e credo proprio lo leggerò.
Rosso porpora, invece, parla della storia di Elizabeth delusa dall'amore, costretta a vendere la propria dignità e il proprio corpo, per riuscire a prendersi cura di sua figlia.
E' un racconto breve e molto scorrevole. Ho potuto leggere alcune recensioni in cui il luogo comune è iniziarlo e finirlo tutto d'un fiato. Ve lo consiglio vivamente.
Buon sabato.

mi è venuto in mente questo libro vedendo le 10 righe Eosso Porpora di Maria Teresa Caiafa . Rossovermiglio è la storia di un matrimonio spento, una passione mitteleuropea. La colline del Chianti. La passione che spezza un incantesimo lungo una vita.

I falò dell'autunno

Irène Némirosvky
I falò dell'autunno
Adelphi
10 righe da pagina 1:

Sulla tavola c’era un mazzo di violette fresche, una brocca gialla a becco d’anatra che si apriva con un piccolo schiocco per lasciar colare l’acqua, una saliera di vetro rosa con l’iscrizione “Ricordo dell’Esposizione universale. 1900″ (dopo dodici anni le lettere erano sbiadite e mezzo cancellate). C’era un enorme pane dorato, il vino e il piatto forte – una magnifica fricassea di vitello, ogni tenero pezzetto rannicchiato pudicamente sotto la salsa vellutata, i giovani funghi profumati e le patate rosolate. Nessun antipasto, nessuno stuzzichino: il cibo è una cosa seria. A tavola, dai Brun, si attaccava subito con la portata principale…

inviato il 03/05/2013
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Aforismi d'Autore

GUSTAVE FLAUBERT
Aforismi d'Autore
10 righe dai libri

Non leggete, come fanno i bambini,
per divertirvi, o, come fanno
gli ambiziosi, per istruirvi.
No. Leggete per vivere!

inviato il 03/05/2013
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Infatti :)

Poesie d'amore

Autori vari
Poesie d'amore
RCS Libri Milano 1998
10 righe da pagina 131:

ELISABETH BARRET BROWNING

Se devi amarmi fallo, ma solo
per puro amore. Non dire mai
"L'amo per l'aspetto,lo sguardo e
il parlare gentile, o perchè il suo pensiero
concorda col mio, e certo quel giorno
mi diede un senso di piacere ".
Da sé, queste cose,amore,possono
mutare, o mutare per te, e l'amore nato così
così potrebbe essere distrutto. Non mi amare mai per la dolce pietà che asciuga la mia gota;
il pianto può scordare una creatura che tedia
il tuo eterno conforto, e l'amore perciò perde !
Ma amami solo per puro amore,che sempre
m'amerai per l'eternità d'amore.

inviato il 03/05/2013
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l'immagine raffigura il quadro di Giovanni Boldini "Profilo di giovane donna " e l'ho trovata nel libro "Il matrimonio" di Kierkegaard

La miglior poesia d'amore

L'ultima lacrima

Stefano Benni
L'ultima lacrima
Feltrinelli
10 righe da pagina 12:

La pubblicità è finita. Appare sullo schermo il volto compunto dello speaker.
- Cari telespettatori, siamo collegati in diretta con il carcere di San Vittore per la ripresa della prima procedura giudiziaria terminale del nostro paese. È un’occasione forse triste per alcuni, ma assai importante per la nostra crescita democratica. In questo momento vedete il condannato Augusto Minardi, seduto in quella che si può definire l'anticamera della sala terminale. Qui gli verrà fatta un'iniezione calmante, prima della procedura.
- Oddio - dice la Lea.
- Cosa c'è?
- Augusto ha una paura matta delle punture...

inviato il 04/05/2013
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Tutto scorre...

Vasilij Grossman
Tutto scorre...
Tradotto da Gigliola Venturi
Adelphi 1987
10 righe da pagina 81:

Sapete voi cosa c'è di più ripugnante nei confidenti e nei delatori ? Quel che di cattivo c'è in loro,penserete voi.
No ! Il più terribile è ciò che v'è di buon in loro; la cosa più triste è che sono pieni di dignità, che sono gente virtuosa.
Essi sono figli, padri, mariti teneri e amorosi...Gente capace di fare del bene, di avere grande successo nel lavoro.
Essi amano la scienza,la grande letteratura russa, la bella musica,alcuni di loro esprimono con intelligenza e coraggio il loro giudizio sui più complessi fenomeni della filosofia e dell'arte moderne...
E quali devoti, buoni amici si riscontrano fra di loro; è commovente vederli andare a far visita al compagno ricoverato in ospedale.
Quali pazienti,intrepiidi soldati fra di loro,pronti a dividere col compagno l'ultima galletta, l'ultima presa di machorka, a portare sulle braccia dal campo di battaglia il commilitone grondante sangue.

inviato il 04/05/2013
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COMPLEANNI D'AUTORE 2013

Amos Oz
COMPLEANNI D'AUTORE 2013
10righedailibri 1939

Buon compleanno Amos Oz! (nato il 4 maggio 1939)

C'era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.
(Una storia di amore e di tenebra)

inviato il 04/05/2013
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Il momento è delicato

Niccolò Ammaniti
Il momento è delicato
Einaudi Stile Libero Big 2012
10 righe da pagina 242:

- Questo può essere anche vero, però non sei felice....
- Felice? E che vuol dire felice? - disse quasi con stizza la ragazza.
- Che stai in grazia di Dio, tranquillo, che non ci sono dei genitori che ti rompono, che ti dicono quello che devi fare, quello che è giusto e quello che è sbagliato....
- Guarda che io i genitori li vedo una volta al mese e non mi dicono niente. Ma c'è comunque qualcuno che mi giudica, che mi dice quello che devo fare. E' sempre così, anche a trent'anni ci sarà qualcuno che ti dirà quello che devi fare. Anche sulla nave dove t'imbarcherai ci sarà un capitano che ti farà rompere la schiena a lavare i ponti, lo capisci?
Lorenzo rimase un attimo senza parole, si risistemò gli occhiali sul naso e disse:
- Forse questo è vero ma in ogni caso è una scelta che ho fatto io. Io da solo. E questo già mi fa sentire meglio.

inviato il 01/05/2013
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MARGHERITA DOLCEVITA

MARGHERITA DOLCEVITA 47 settimane 1 giorno fa

Wow!! GRAZIE di cuore!!

MARGHERITA DOLCEVITA 47 settimane 3 giorni fa

partecipo al minigioco del 23 giugno http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

Maturarighe

Maturarighe 47 settimane 3 giorni fa

partecipo al minigioco del 23 giugno con http://scrivi.10righedailibri.it/margherita-dolcevita-0

Maturarighe 47 settimane 5 giorni fa
Maturarighe 47 settimane 5 giorni fa
Maturarighe 47 settimane 5 giorni fa

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Se una notte d'inverno un viaggiatore 47 settimane 5 giorni fa

Partecipo a MaturaRighe scrivi.10righedailibri.it/la-banalità-del-male

La banalità del male

La banalità del male 47 settimane 5 giorni fa

Se questo è un uomo

Se questo è un uomo 47 settimane 5 giorni fa

Partecipo a maturarighe scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

La strada che non presi

La strada che non presi 47 settimane 5 giorni fa

Partecipo al minigioco del 21 giugno con http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

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