Accedi da qui per inserire le tue 10 righe
Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password
L'arte della guerra

E così, il comandante abile nelle operazioni militari
Soggioga l'esercito nemico senza combattere,
Espugna la città nemica senza assediarla,
Distrugge il paese nemico senza operazioni militari prolungate.
Adoperando una strategia che punti alla vittoria completa,
Il morale degli uomini non si abbatterà e i vantaggi saranno massimi.
Questo è il metodo della strategia di attacco.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
LA DIVINA COMMEDIA

Canto XXII
[...] «Chi fu colui da cui mala partita
di' che facesti per venire a proda?»
Ed ei rispuose: «Fu frate Gomita,
quel di Gallura, vasel d'ogne froda,
ch'ebbe i nemici di suo donno in mano,
e fé sì lor, che ciascun se ne loda.
Danar si tolse, e lasciolli di piano,
sì com'e' dice; e ne li altri offici anche
barattier fu non picciol, ma sovrano.
Usa con esso donno Michel Zanche
di Logodoro; e a dir di Sardigna
le lingue lor non si sentono stanche.
Omè, vedete l'altro che digrigna:
i' direi anche, ma i' temo ch'ello
non s'apparecchi a grattarmi la tigna».


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Problemi e strutture del mimo a Roma

Flora era un'antica divinità italica della vegetazione. Narrava la leggenda, che il suo culto era stato introdotto a Roma, insieme con quello di altre divinità sabine, da Tito Stazio. Numa poi le avrebbe assegnato un flamine e dedicato due santuari, uno sul Quirinale e uno presso il Circo Massimo.
Sotto la sua protezione era posta la fioritura, un momento delicato nel ciclo della produzione, uno dei tria tempora in cui i contadini fructibus mutuebant. La sua funzione era dunque particolarmente importante in una società, come quella romana, fondata sull'economia agricola e spiega la cura che da un certo momento lo Stato le dedicò.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Problemi e strutture del mimo a Roma

Nessun cittadino romano, umile quanto si voglia, avrebbe osato esibirsi a volto scoperto, com'era costume del mimo, in compagnia e nelle funzioni di ambigui cinaedi, donne di costumi corrotti, guitti senza dignità, sfuggiti in qualche modo alla condizione servile o, nella migliore delle ipotesi, emigrati dall'area greco-orientale nella potenza emergente alla ricerca di fortuna. Quei Graeculi, disponibili ad ogni genere di compromesso morale per sopravvivere, erano sopportati con degnazione e disprezzo dai ceti medio-alti e non senza qualche preoccupazione per il contagio, che il loro modello di vita poteva diffondere nella severa Weltanschauung romana. [...] Questo atteggiamento, con rare eccezioni, perdurò almeno per tutta l'epoca repubblicana.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Memorie del sottosuolo

"Ma che faccio qui? Subito, all'istante, devo alzarmi da tavola, prendere il cappello e semplicemente andarmene, senza dire nemmeno una parola... Per disprezzo! E domani scendere magari in duello. Mascalzoni! Non sono certo i sette rubli che devo rimpiangere. Magari penseranno... Che il diavolo li porti! Non rimpiango i sette rubli! Vado via all'istante!..."
S'intende che restai.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
I fratelli Karamàzov

I fratelli Karamàzov
Tradotto da Pina Maiani & Laura Satta Boschian
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1998
"La luce il Signore Iddio la creò il primo giorno, e il sole, la luna e le stelle il quarto giorno. Allora di dove veniva la luce il primo giorno?"
Grigorij rimase di stucco. Il ragazzo guardava il suo maestro con aria beffarda. Nei suoi occhi c'era perfino dell'alterigia. Grigorij non resse più.
"Ecco di dove!" gridò furibondo, e gli diede un ceffone.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il signore degli anelli

"Certo è molto probabile, amici", disse adagio, "molto probabile che stiamo marciando cverso la nostra distruzione: l'ultima marcia degli Ent. Ma se rimanessima a casa inattiva, l'ora della distruzione giungerebbe comunque, prima o poi. È un pensiero che da molto tempo ormai covava nei nostri cuori: per questo adesso ci siamo messi in marcia. Non è stata una risoluzione frettolosa. Ora almeno l'ultima marcia degli Ent sarà degna di una canzone. Ahi!", sospirò, "può darsi che aiuteremo le altre genti prima di scomparire. Tuttavia mi sarebbe piaciuto vedere avverarsi ciò che i canti dicono a proposito delle Entesse. Avrei desiderato ardentemente rivedere Fimbrethil! Ma vedete, amici, le canzoni, come gli alberi, portano frutti solo a tempo giusto e a modo loro: e a volte avvizziscono anzi tempo".


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
I quarantanove racconti

“Vorrei provare con un altro leone, sa” disse Macomber. “Ormai non mi fanno più paura, veramente. Dopo tutto, cosa possono farti?”
“Giusto” disse Wilson “Il peggio che ti possa capitare è che qualcuno ti ammazzi. Cosa dice? Shakespeare. Bellissime parole. Vediamo se riesco a ricordarmele. Oh, bellissime. Una volta me le ripetevo sempre. Vediamo. Bello, eh?”


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il signore degli anelli

Non possiamo uscire. Non possiamo uscire. Hanno preso il Ponte e il secondo salone. Fràr e Lòni e Nàli caddero ivi. [...] L'acqua dello stagno sale al muro del Cancello Ovest. L'Osservatore nell'acqua ha preso Oin. Non possiamo più uscire. Giunge la fine, tamburi, tamburi negli abissi. [...] Stanno arrivando.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Dialoghi con Leucò

PATROCLO: Quand’eravamo due ragazzi, Achille, niente ricordavamo. Ci bastava essere insieme tutto il tempo.
ACHILLE: Io mi chiedo se ancora qualcuno in Tessaglia si ricorda d’allora. E quando da questa guerra torneranno i compagni laggiù, chi passerà su quelle strade , chi saprà che una volta ci fummo anche noi – ed eravamo due ragazzi come adesso ce n’è certo degli altri. Lo sapranno i ragazzi che crescono adesso, che cosa li attende?
PATROCLO: Non ci si pensa da ragazzi.
ACHILLE: Ci sono giorni che dovranno nascere noi non vedremo.
PATROCLO: Non ne abbiamo veduti già molti?
ACHILLE: No, Patroclo, non molti. Verrà il giorno che saremo cadaveri. Che avremo tappata la bocca con un pugno di terra. E nemmeno sapremo quel che abbiamo veduto.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La collina dei conigli

Il secondo coniglietto appariva assai meno a suo agio. Era piccolo, aveva grandi occhi spalancati, e il modo come alzava e girava di scatto la testa dava l'idea non tanto di cautela, quanto di un'incessante tensione nervosa. Le sue narici fremevano di continuo e, quando un calabrone gli sfrecciò ronzando accanto, per andarsi a posare su un fiore di cardo alle sue spalle, lui diede un balzo e fece una tale giravolta su se stesso che due conigli, intenti a rosicare nei pressi, corsero a rifugiarsi nelle tane.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao! Le tue 10 righe sono state scelte da Fazi all'interno del gioco "Allora un libro": ti viene quindi assegnato un libro incentivo! http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
- accedi o registrati per inviare commenti
Segnalibrone...anche per il coniglietto,ciao Ale...che bello!!!
Lun, 18/03/2013 - 18:33- accedi o registrati per inviare commenti
Norwegian Wood Tokyo Blues

-Pensi di non essere stata abbastanza amata?
per guardarmi in viso inclinò un po' la testa. Poi bruscamente annuì.
-Un punto a metà tra il "non sufficiente" e il "completamente carente". Ho sempre avuto fame di affetto, io. E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani anche solo una volta. Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di così non ce la faccio. Sarebbe bastato una volta, una sola unica volta.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao! Con queste 10 righe hai vinto un libro incentivo nel gioco "Allora un libro" http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
- accedi o registrati per inviare commenti
bellissimo questo libro.... è uno degli ultimi che ho letto , mi è rimasto dentro con tutta la sua malinconia
Lun, 18/03/2013 - 18:36- accedi o registrati per inviare commenti
Fanteria dello Spazio

Mezz'ora prima dell'ora fissata, dopo che ci eravamo adunanti nel locale di lancio della "Rodger Young", il nostro Comandante di squadrone venne a ispezionarci.
Non era il vero Comandante dello squadrone, era il sergente: il sergente Jelal, della Fanteria Spaziale, detto Gelatina. Il Comandante, tenente Rasczak, c'era rimasto durante l'ultimo lancio. Jelly era un finno-turco di Alexandretta, un ometto olivastro che sembrava un tipo da due soldi, e invece l'ho visto coi miei occhi agguantare due soldati alti il doppio di lui, sbattere le due teste una contro l'altra come se fossero state noci, e farsi in là mentre quelli crollavano a terra.
Fuori servizio non era mica cattivo, per essere un sergente. Si poteva perfino chiamarlo "Galatina" in sua presenza. I nuovi arrivati no, naturalmente, solo quelli che avevano fatto almeno un lancio di combattimento.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao! Con queste 10 righe hai vinto un libro incentivo nel gioco "Allora un libro" http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Integra gli eventuali dati mancanti del post (traduttore, anno di edizione) e poi manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
- accedi o registrati per inviare commenti
Ciao, lo staff ti assegna un libro incentivo random! :)
Lun, 18/03/2013 - 18:39- accedi o registrati per inviare commenti
Guida galattica per gli autostoppisti

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "che bella giornata!" o "come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao Flavia, con queste 10righe, risultate più segnalibrate vinci un libro.
Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it dopo aver scelto il vincitore tra le 10 righe postate da oggi fino alle 24 di domenica notte.
- accedi o registrati per inviare commenti
queste righe sono perfette per il momento che stiamo vivendo !
Mar, 19/02/2013 - 17:48- accedi o registrati per inviare commenti
Se avessi dovuto scegliere 10 righe da questo libro, avrei scelto le stesse :-)
Mar, 19/02/2013 - 17:38- accedi o registrati per inviare commenti
L'isola misteriosa

«Lei conosce il nome che ho portato, signore?» chiese.
«Lo conosco», rispose Cyrus Smith, «come conosco il nome di questo straordinario apparecchio sottomarino.»
«Il Nautilus?» disse il capitano accennando un sorriso.
«Il Nautilus.»
«Ma lei sa… sa chi sono?»
«Lo so.»
«Eppure sono ormai trent’anni che non ho più alcun contatto col mondo abitato, trent’anni che vivo nelle profondità del mare, l’unico luogo in cui ho trovato l’indipendenza. Chi ha potuto tradire il mio segreto?»
«Un uomo che non aveva mai preso impegni con lei, capitano Nemo, e che perciò non può essere accusato di tradimento.»
«Quel francese che il caso gettò a bordo del Nautilus sedici anni fa?»
«Proprio lui.»
«Quindi quell’uomo e i suoi due compagni non sono morti nel maelstrom in cui il Nautilus era stato risucchiato?»
«Non sono morti, ed è apparso un libro, intitolato Ventimila leghe sotto i mari, che contiene la sua storia.»


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
LA MIA FILOSOFIA. DIZIONARIO FILOSOFICO

LA MIA FILOSOFIA. DIZIONARIO FILOSOFICO
Tradotto da a cura Massimo Baldini
ARMANDO EDITORE 1997
"Tutti gli uomini sono filosofi, perchè in un modo o nell'altro tutti assumono un atteggiamento nei confronti della vita o della morte".
KARL R. POPPER


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il Capitale

Voi inorridite perché noi vogliamo eliminare la proprietà privata. Ma nella vostra società esistente la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; anzi, essa esiste proprio in quanto non esiste per quei nove decimi. Voi ci rimproverate dunque di voler abolire una proprietà che ha per condizione necessaria la mancanza di proprietà per la stragrande maggioranza della società.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Le città invisibili

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che m'importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il Manifesto del Partito Comunista

Il Manifesto del Partito Comunista
Tradotto da F. Zaino
Fermento Editore 2005
La borghesia ha strutturato in modo cosmopolitico la produzione e il consumo di tutti i paesi grazie allo sfruttamento del mercato mondiale.Con grande dispiacere dei reazionari essa ha sottratto all'industria il suo fondamento nazionale.Antichissime industrie nazionali sono state distrutte e continuano a esserlo ogni giorno.Nuove industrie le soppiantano,industrie la cui nascita diventa una questione vitale per tutte le nazioni civili,industrie che non lavorano più le materie prime di casa ma quelle provenienti dalle regioni più lontane,e i cui prodotti non vengono utilizzati solo nel paese stesso ma, insieme, in tutte le parti del mondo.Al posto dei vecchi bisogni,soddisfatti dai prodotti nazionali, se ne affermano di nuovi,che per essere soddisfatti esigono i prodotti delle terre e dei climi più lontani.Al posto dell'antica autosufficienza e delimitazione locale e nazionale si sviluppano traffici in tutte le direzioni,si stringe una reciproca interdipendenza universale fra le nazioni. E ciò sia nella produzione materiale che in quella spirituale.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Tranquilla: queste dieci righe più siamo a postarle meglio è :)
Mar, 19/02/2013 - 23:18- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
L'armata a cavallo

Campi di papaveri scarlatti fioriscono intorno a noi: il vento di mezzogiorno scherza fra la segale giallognola e il granturco virginale sale all’orizzonte, come le mura d’un lontano monastero. Il cheto Volinia si piega, fugge via da noi nella bruma perlacea dei boschetti di betulle, s’infiltra tra le floride colline e con le braccia stanche s’avvolge tra le malerbe del luppolo. Un sole arancione rotola giù per il cielo come una testa tagliata, una tenera luce s’accende nelle crepe delle nuvole e gli stendardi del tramonto sventolano sulle nostre teste. L’odore del sangue di ieri e dei cavalli uccisi gocciola nella frescura vespertina.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
GIUOCO DOMENICALE #12: 10 RIGHE DALL'ORIENTE
|
GIUOCO DOMENICALE #12: 10 RIGHE DALL'ORIENTE
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/larte-della-guerra-0 |
L'arte della guerra
| L'arte della guerra |
10 righe dalla magica Ichnusa
|
10 righe dalla magica Ichnusa
Partecipo al minigioco del 17 con http://scrivi.10righedailibri.it/problemi-e-strutture-del-mimo-roma-0 |
| 10 righe dalla magica Ichnusa |
Problemi e strutture del mimo a Roma
|
Problemi e strutture del mimo a Roma
Partecipo al minigioco del 17 novembre http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-dalla-magica-ichnusa |
La speranza nella neve
|
La speranza nella neve
92 minuti di applausi! |
Problemi e strutture del mimo a Roma
| Problemi e strutture del mimo a Roma |
Giuoco domenicale #6: FEDOR
| Giuoco domenicale #6: FEDOR |
Memorie del sottosuolo
| Memorie del sottosuolo |
I fratelli Karamàzov
|
I fratelli Karamàzov
concordo! |







































































































Commenti
partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-12-10-righe-dalloriente
Dom, 13/01/2013 - 17:17