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Pagina di Violet Hill

il potere nascosto degli ipersensibili

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christel petitcollin
il potere nascosto degli ipersensibili
Tradotto da elena riva
PICKWICK 2017
10 righe da pagina 15:

Vorrei spiegarle com'è la mia quotidianità raccondandole, per esempio, il primo giorno in cui sono venuto da lei (senza offesa). Parcheggio. Mi chiedo se lei parcheggia dentro o fuori. Supero il cancello, cerco di capire quale potrebbe essere la sua auto. Le piacciono le auto? Credo di si. Eppure non riesco a trovarne nemmeno una interessante. Mi dico che mi sono sbagliato. Arrivo davanti al citofono. Sulla cassetta delle lettere o sul campanello, il suo nome è scritto in modo diverso rispetto a quello degli osteopati. Quindi non siete venuti qui nello stesso periodo. Come mai? Dove esercitava prima? Più lontano da casa? Al suo domicilio? Non è una seccatura per i suoi pazienti questo cambio d'indirizzo? Entro. Il secondo campanello non funziona.

inviato il 19/02/2018
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I PERCORSI DELLA SESSUALITA L'INCONTRO TRA AMORE, EROS E PSYKE

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ANTONIO LO IACONO ROSANNA MANSUETO
I PERCORSI DELLA SESSUALITA L'INCONTRO TRA AMORE, EROS E PSYKE
ALPES COLLANA PSYCHOPOLIS 2015
10 righe da pagina 44:

Alle donne in età da marito si preferiva quindi insegnare musica, poesia, pittura, francese e ricamo; poi si diceva loro di scegliere un uomo serio, di buoni principi morali, paziente, sensibile e più vecchio di almeno 10 anni. Le occasioni per incontrare il futuro sposo erano i balli, i ricevimenti, il teatro, i picnic estivi, le partite di caccia, le escursioni in battello,; in queste circostanze, un gentiluomo non poteva rivolgersi direttamente ad una giovane, ma doveva esserle presentato. Solo a questo punto gli era concesso di accompagnarla a casa. Dopodiché, se tra i due nasceva un sentimento, ci si poteva scrivere, inviare disegni, ritratti, poesie ed altri piccoli doni.

inviato il 31/05/2017
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Ciao Violet Hill le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di giugno.

LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE

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Banana Yoshimoto
LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE
Tradotto da Giorgio Amitrano
FELTRINELLI 2011
10 righe da pagina 25:

Sembrava che qualcosa di infausto ci spiasse da dietro la finestra. Avevo la sensazione che la luce del mondo, la trasparenza delle ali delle libellule, la bellezza dei dolci giapponesi nel variare delle stagioni, il rosa pallido dei ciliegi lungo il fiume, la gioia di quando si sta per mangiare qualcosa di buono, il batticuore prima di partire per un viaggio tutte queste cose ci venissero strappate via, e che quella notte non sarebbe mai più finita!

inviato il 22/03/2017
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Banana Yoshimoto è nata a Tokyo il 24 luglio 1964.

GIUDA

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AMOS OZ
GIUDA
Tradotto da ELENA LOEWENTHAL
FELTRINELLI 2014
10 righe da pagina 14:

Si lasciava puntualmente travolgere dalle nuove idee, a condizione che arrivassero in una forma incisiva e che avessero una certa qual portata rivoluzionaria. Tendeva però a stancarsi presto, forse per colpa di un cuore dilatato e dei disagi che procurava la sua asma. Gli occhi si riempirono facilmente di lacrime, e questo lo imbarazzava molto, ai limiti della vergogna.

inviato il 06/02/2017
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Il materialismo

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Cesare Enrico Aroldi
Il materialismo
Sonzogno 2015
10 righe da pagina 44:

"Le cose sono tali come sono; se esse fossero divenute altre, o in altri termini, se fosse stato possibile che esse venissero cambiate, noi non le troveremmo perciò meno conformi a uno scopo." Ma chi s’è mai chiesto "quanti non saranno stati gli infelici tentativi delle forze della natura nel loro mutuo incontro e nelle più varie circostanze per creare delle forme qualunque di esseri o di fenomeni naturali, e nelle quali esse fallirono completamente per non avere trovato le condizioni necessarie alla esistenza?" In effetto tutto ciò che oggi esiste nel mondo non è che il risultato di tentativi infiniti.

inviato il 15/11/2016
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Cesare Enrico Airoldi nato a Palermo, 2 novembre 1774.

I funerali della Mamá Grande

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García Márquez Gabriel
I funerali della Mamá Grande
Tradotto da Cicogna
Mondadori (collana Oscar scrittori moderni) 1999
10 righe da pagina 3:

Il treno uscì dal trepidante corridoio di rocce rosse, penetrò nelle piantagioni di banani, simmetriche, interminabili, e l'aria si fece umida e l'alito del mare scomparve. Dal finestrino del vagone entrò uno sbuffo di fumo soffocante. Sullo stretto sentivo parallelo alla ferrovia procedevano i buoi trascinando colmi di caschi verdi.

inviato il 05/03/2016
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occhi di cane azzurro

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Gabriel García Márquez
occhi di cane azzurro
Tradotto da Angelo Marino
Mondadori (collana Oscar scrittori moderni) 1998
10 righe da pagina 15:

Era di nuovo li il rumore. Quel rumore freddo, tagliente, verticale, che ormai conosceva bene; ma che ora gli si presentava acuto e doloroso come se da un giorno all'altro avesse perso l'abitudine. Gli girava dentro il cranio vuoto, sordo e lancinante. Un alveare si era levato fra le quattro pareti del suo teschio. Crescevano sempre più in spirali successive, e lo picchiavano da dentro facendogli vibrare la colonna vertebrale con una vibrazione discordante, stonata rispetto al ritmo sicuro del suo corpo.

inviato il 22/02/2016
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tutti i racconti

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cesare pavese
tutti i racconti
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Biblioteca) 2006
10 righe da pagina 39:

L'aggiù c'era il mare. Un mare remoto e salvato, che ancor oggi vaneggia dietro ogni mia malinconia. Là finiva ogni terra su spiagge brulle e basse, in un'immensità vaga. C'eran giorni che, seduto sulle ghiaie, fissavo certi nuvoloni accumulati all'orizzonte Marino, con un senso di apprensione. Avrei voluto tutto vuoto oltre quella balza disumana. La spiaggia era desolata, ma non repellente. Volentieri - tanta era la noia del paese - vi camminavo, al mattino o verso sera, seguendo la zona dei ciottoli per non faticare nella sabbia; e mi sforzavo di godere i cespuglietti di geranio fiorito o le foglie potenti d'agave. (...) Le onde alla riva frusciavano appena, come schiacciate dall'immane distesa d'acqua.

inviato il 15/02/2016
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Cesare Pavese 9 settembre 1908 27 agosto 1950.

rosso istanbul

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ferzan ozpetek
rosso istanbul
oscar mondadori 2014
10 righe da pagina 13:

Nella cartolina di mio padre, Istanbul è ritratta in bianco e neo. Istanbul, la città della malinconia, anzi dell' hüzün, quel sentimento a metà fra la tristezza e la nostalgia. Sarà per i palazzi abbandonati che si stanno sgretolando; o per le yali, le antiche case di legno costruite su pontili e affacciate sull'acqua del Bosforo, usate per la villeggiatura. Poi bruciate o distrutte, una dietro l'altra. Hüzün sono le sere piovose d'inverno, e i gabbiani in certe albe tristi.

inviato il 08/02/2016
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Ferzan Ozpetek, nato a Istanbul nel 1959.

A Christmas Carol

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Charles Dickens
A Christmas Carol
Puffin Books Collana Puffin Chalk 2014
10 righe da pagina 24:

The sky was gloomy, and the narrow streets were drowned in a thick fog that fell in
sleet and rain of sooty atoms, as if all the chimneys in Great Britain had ignited by mutual agreement and cheerfully divampassero. In truth neither time was very cheerful nor the city, and yet a certain joy spandevasi around the clearest sky and more gorgeous summer sun could not give.

inviato il 13/07/2015
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Thank so much! :)

Charles John Huffam Dickens ( 7 febbraio 1812, Landport - 9 giugno 1870, Higham, Regno Unito), è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi, è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico.

Misery

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Stephen King
Misery
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer 2013
10 righe da pagina 31:

Tutti volevano Misery, Misery, Misery. Tutte le volte che si prendeva un paio d'anni per scrivere uno dei suoi altri romanzi, quelli che considerava "seri" (dapprincipio con un senso di grande sicurezza che si trasformava in speranza per essere infine sostituito da una specie di cupa disperazione), era stato subissato da lettere di protesta da parte di quelle donne, molte delle quali si firmavano "la sua ammiratrice numero uno". Il tono variava dallo sconcerto (quello che chissà perché sempre lo addolorava di più), al rimprovero, a collera esplicita, ma il messaggio non cambiava mai: "non era quel che mi ero aspettata, non era quel che volevo. La prego di tornare a Misery. Voglio sapere che cosa sta facendo Misery". Avrebbe potuto scrivere un'opera d'arte della levatura di "Sotto il vulcano" o di "Tess dei D'Ubervilles" o "L'urlo e il furore" e non sarebbe servito a niente. Loro avrebbero continuato a pretendere Misery, Misery, Misery.

inviato il 02/03/2014
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segnato! ce l'ho in inglese, ma ci provero' comunque entro l'estate! ciao!

Partecipo al Giuoco domenicale #52: Stephen King + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-52-stephen-king

Miele

immagine copertina
Ian McEwan
Miele
Tradotto da Maurizia Balmelli
Einaudi 2013
10 righe da pagina 76:

Si dice che gli scrittori coltivino superstizioni e piccoli rituali. Anche i lettori hanno i loro. Il mio consisteva nel tenere il segnalibro arrotolato tra le dita e accarezzarlo col pollice durante la lettura. La sera tardi, al momento di riporre il libro, il mio rituale consisteva nel posare le labbra sul segnalibro, che infilavo tra le pagine prima di chiudere il volume e appoggiarlo sul pavimento accanto alla poltrona, a portata di mano per la volta successiva. Tony avrebbe approvato.

inviato il 21/07/2014
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I capolavori

immagine copertina
Irène Némirovsky
I capolavori
Tradotto da Marco Rinaldi
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 32:

La donna...Per Yves, non era altro che un grazioso e comodo oggetto: prima di tutto, dopo la guerra ce n'erano così tante, e così disponibili...e poi no, davvero no, in quegli sguardi carezzevoli e mentitori non riusciva proprio a trovare quel fremito dell'anima, quel bagliore di mistero che suo padre cercava, che a volte credeva confusamente di aver trovato. E pensava che per uno che ha affondato lo sguardo negli occhi di un moribondo, uno che è stato ferito, che ha sbarrato disperatamente gli occhi per tentare di vedere un po' di cielo prima di morire, la donna non abbia segreti né misteri, né altro fascino che quello di essere disponibile, graziosa e fresca. L'amore... doveva essere una sensazione di pace, di calma, di infinita serenità... L'amore, quello doveva essere un riposo...se mai esisteva...

inviato il 08/11/2014
Nei segnalibri di:

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Grazie Staff e buone letture a voi e a tutti :)

Ciao Gwen, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione sei nella finale di novembre... Buone LETTURE :)

La citazione è tratta dal romanzo breve "Il malinteso"

Angel

immagine copertina
Elizabeth Taylor
Angel
Tradotto da Claudia Valeria Letizia
BEAT - Neri Pozza 2013
10 righe da pagina 34:

"Cosa vorresti per Natale?" domandò Mrs Deverell. Angel non aveva quasi spiccicato parola tutto il giorno e stava lì fumante di rabbia, frustrata da quell'intrusione.
Per una volta non sapeva cosa chiedere. Tanto avrebbe avuto tutto quello che desiderava; era solo questione di tempo. Una volta diventata una scrittrice famosa, avrebbe potuto comprarsi granati e smeraldi, una stola di cincillà, un manicotto di zibellino e una carrozza tutta sua. L'unica cosa che la separava da tali ricchezze era il tempo necessario per trasferire sulla pagine del quaderno ciò che aveva in testa, tempo che sua madre stava sprecando come una stupida.
A un tratto si rese conto che, se voleva riuscire, doveva essere audace e spietata. Non poteva più permettersi di mantenere segreti o di preoccuparsi delle opinioni altrui. Tirò fuori il quaderno da sotto il cuscino e lo fece vedere a sua madre: "Vorrei cinque o sei di questi" rispose in tono energico. "Con la copertina marmorizzata come questa qui, per favore. Sto scrivendo un romanzo e un quaderno solo non mi basta".

inviato il 15/11/2014
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Grazie Dafne :) un saluto a te buone letture :)

Scelgo queste righe :) ciao Gwen 1984

Se per un anno una lettrice

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Nina Sankovitch
Se per un anno una lettrice
Tradotto da Eleonora Cadelli
BUR Rizzoli 2011
10 righe da pagina 11:

"Al mio anno di lettura" annunciai.
"Sei davvero decisa a farlo?" mi chiese.
Annuii.
"Un libro al giorno? Che ne pensi di un libro a settimana?" mi chiese.
No, avevo bisogno di leggere un libro al giorno. Avevo bisogno di sedermi, fermarmi e leggere. Avevo trascorso gli ultimi tre anni di corsa, riempendo la mia vita e la vita dei membri della mia famiglia con attività, progetti e movimento, movimento costante.
Ma nonostante questo, nonostante avessi corso veloce, non potevo scappare dalla sofferenza e dal dolore.
Era giunto il momento di smettere di correre. Era giunto il momento di cominciare a leggere.
"Al tuo anno di lettura, allora" mi appoggiò Jack, e fece tintinnare il suo bicchiere contro il mio. "Che possa significare per te tutto quello che desideri, e anche di più".

inviato il 30/11/2014
Nei segnalibri di:

Grandi Speranze

immagine copertina
Charles Dickens
Grandi Speranze
Tradotto da Maria Felicita Melchiorri
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 289:

Tu sei parte della mia esistenza, parte di me stesso. Tu sei stata in ogni riga che ho letto, dalla prima volta che sono venuto qui, il ragazzo rozzo e volgare il cui povero cuore feristi anche allora. Tu sei stata in ogni panorama che ho visto da allora… sul fiume, sulle vele delle navi, nella palude, nelle nuvole, nella luce, nel buio, nel vento, nei boschi, nel mare, nelle strade. Sei stata l’incarnazione di ogni dolce fantasia mai concepita dalla mia mente. Le pietre di cui sono fatti i più solidi palazzi di Londra, non sono più reali per me, né è più impossibile che le tue mani riescano a spostarle, di quanto lo siano state la tua presenza e la tua influenza, qui e ovunque, e lo saranno sempre.
Estella, fino all’ultima ora della mia vita, tu non puoi che rimanere parte del mio essere, parte del poco di bene che c’è in me, parte del male. Ma in questa separazione, io ti associo solo al bene, e ti terrò sempre fedelmente associata ad esso, perché tu mi hai fatto molto più bene che male, per quanto sia acuto il dolore che provo ora.

inviato il 14/12/2014
Nei segnalibri di:

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Grazie :)

Gentile Staff, scusate se arrivo in ritardo! Grazie mille, sto inviando la mia email con tutte le indicazioni, anche le 10 righe che ho scelto tra il 1 e il 4 gennaio, cioè queste: http://scrivi.10righedailibri.it/s-la-nave-di-teseo
Grazie di nuovo a tutti e buone letture!

Ciao Gwen 1984 comunicaci al più presto le 10 righe scelte tra il 1 gennaio al 4 gennaio... Grazie...

Ciao Gwen 1984, hai vinto il libro incentivo nella classifica 10 righe più segnalibrate del mese di Dicembre... Complimenti!!!! Inviaci il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it
RICORDATI DI COMUNICARCI LE DIECI RIGHE CHE PIù TI PIACCIONO, PARTENDO DA GIOVEDì 1 GENNAIO A DOMENICA 4 GENNAIO.
Mentre, per le 10 righe di Dicembre ( che non hai comunicato) ci pensiamo Noi dello Staff, così andiamo avanti con le premiazioni... :)

Ciao Gwen 1984, le tue dieci righe sono in finale, ricordati di comunicarci le 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi a domenica 21 Dicembre. :)

Ciao Gwen, il Natale ,mi fa sempre ricordare Dickens, un bel segnalibrone!!!

Una lontana follia

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Kate Morton
Una lontana follia
Tradotto da Alessandra Emma Giagheddu
Sperling & Kupfer 2014
10 righe da pagina 28:

Tutte quelle domande continuarono ad assillarmi finché mi ritrovai davanti alla porta aperta di una libreria. Credo che nei momenti di grande incertezza sia naturale desiderare qualcosa di familiare, e gli alti scaffali stipati di libri mi sembrarono enormemente rassicuranti. L'odore dell'inchiostro e delle rilegature, i granelli di polvere che fluttuavano nei raggi di luce, l'abbraccio di quell'aria calda e silenziosa: lì dentro sentii di potermi rilassare. Adesso il cuore mi batteva a ritmo regolare e i pensieri avevano smesso di vorticare. La libreria era immersa nella penombra e io iniziai a cercare i miei autori preferiti come un insegnante che faceva l'appello. Brontë: presente; Dickens: giustificato; Shelley: una serie di pregevoli edizioni. Non era necessario sfilarli dal loro posto: sapere che c'erano bastava, e mi accontentai di sfiorarli appena con le dita.

inviato il 19/01/2015
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L'usanza del paese

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Edith Wharton
L'usanza del paese
Tradotto da Luciana Bianciardi
Newton Compton 1994
10 righe da pagina 128:

“Non è questa la ragione per la quale ci sono tanti divorzi? Se davvero ci interessassimo alle nostre donne nel solito modo possessivo e barbaro, credi veramente che rinunceremo a loro tanto facilmente? Il vero paradosso è che sono proprio questi uomini, che materialmente fanno i sacrifici più grossi per le loro donne, a fare sacrifici minimi per loro sul piano spirituale e romantico. E quali sono i risultati…come si vendicano le donne? Hanno tutta la mia comprensione, povere care deluse, quando le vedo attaccarsi alle briciole che il maschio preoccupato getta loro – soldi, automobili, vestiti – e fingere con se stesse e con le altre che sia proprio quella l’essenza della vita! Oh, so benissimo quello che stai per dirmi…per loro è sempre meno una finzione. Sì è vero: soccombono sempre di più alla forza della suggestione; però mi piace pensare che di tanto in tanto ci sia qualcuno ancora in grado di vedere al di là delle nebbie, e di capire che i soldi e le macchine e i vestiti sono semplicemente l’alto prezzo che l’uomo paga per tenere la donna lontana dai suoi affari!”.

inviato il 02/02/2015
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Dannati

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Giovanna Mulas
Dannati
Iris 4 Edizioni 2009
10 righe da pagina 60:

La montagna s'avvicinava maestosa, torreggiante, circondata a corona da nuvole come capillari, fitte, sottili e bianche. La vedevano da quel traghetto che, lento, spezzava in due le acque, attraversava il fiume. Era l'incertezza dei figli, la tristezza di anni vuoti, la maledizione urlata dalla bocca di un padre. La mattina, lo sapevano, sarebbe arrivata presto, molto presto, con quella luce avrebbe forse rotto l'insegnamento di un Dio. Erano pecore perdute, adesso, gregge spento. Ognuno consumato nei propri rimpianti - ricordi, parole - pietre, rammenti - frammenti alla ricerca di colore, eppure già smarrito. Armento guidato lungo un fiume sotto la luce della luna, solo quello erano, la stessa che moveva piano, salutava istriona, guidata oppure no.

inviato il 22/06/2015
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Giovanna Mulas nasce a Nuoro il 6 maggio del 1969

Grazie :)

Abbiamo inviato le tue 10 righe di ringraziamento a Iris4 edizioni :)

Ringrazio Iris 4 Edizioni per il libro incentivo

L'indice della paura

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Robert Harris
L'indice della paura
Mondadori 2011
10 righe da pagina 57:

Per lui, di conseguenza, fu imbarazzante dover superare la reception con la prima edizione dell’“Espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali”. Se avesse beccato chiunque altro con quella copia cartacea non avrebbe mancato di fargli notare che il testo era immediatamente disponibile online su Progetto Gutenberg o darwin.online.org e gli avrebbe chiesto sarcasticamente se si considerasse un lettore più veloce dell'algoritmo VIXAL-4 o se stesse allenando il proprio cervello a fare la ricerca di parole. Non coglieva nessun paradosso nel suo zelo nel bandire i libri al lavoro e nell'esibirli a casa in rare prime edizioni. I libri erano antiquariato, proprio come ogni altro manufatto del passato. Allo stesso modo si sarebbe potuto rimproverare un collezionista di candelabri veneziani o cassettoni regency perché utilizzava la corrente elettrica o lo sciacquone. Nondimeno s'infilò il volume sotto la giacca e lanciò un'occhiata colpevole a una delle minuscole videocamere di sorveglianza che monitoravano il piano.

inviato il 05/02/2014
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