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Pagina di Violet Hill

40 novelle

immagine copertina
Hans Christian Andersen
40 novelle
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 1941
10 righe da pagina 138:

Faceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera. l'ultima sera dell'anno, per l'appunto, la sera di San Silvestro. In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand'era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi prima erano appartenute a sua madre, e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s'incrociavano con tanta furia... Una non s'era più trovata, e l'altra se l'era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo. E così la bambina camminava coi piccoli piedi nudi, fatti rossi e turchini dal freddo: aveva nel vecchio grembiale una quantità di fiammiferi, e ne teneva in mano un pacchetto.

inviato il 03/01/2019
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Ciao Violet Hill, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

il potere nascosto degli ipersensibili

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christel petitcollin
il potere nascosto degli ipersensibili
Tradotto da elena riva
PICKWICK 2017
10 righe da pagina 15:

Vorrei spiegarle com'è la mia quotidianità raccondandole, per esempio, il primo giorno in cui sono venuto da lei (senza offesa). Parcheggio. Mi chiedo se lei parcheggia dentro o fuori. Supero il cancello, cerco di capire quale potrebbe essere la sua auto. Le piacciono le auto? Credo di si. Eppure non riesco a trovarne nemmeno una interessante. Mi dico che mi sono sbagliato. Arrivo davanti al citofono. Sulla cassetta delle lettere o sul campanello, il suo nome è scritto in modo diverso rispetto a quello degli osteopati. Quindi non siete venuti qui nello stesso periodo. Come mai? Dove esercitava prima? Più lontano da casa? Al suo domicilio? Non è una seccatura per i suoi pazienti questo cambio d'indirizzo? Entro. Il secondo campanello non funziona.

inviato il 19/02/2018
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I PERCORSI DELLA SESSUALITA L'INCONTRO TRA AMORE, EROS E PSYKE

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ANTONIO LO IACONO ROSANNA MANSUETO
I PERCORSI DELLA SESSUALITA L'INCONTRO TRA AMORE, EROS E PSYKE
ALPES COLLANA PSYCHOPOLIS 2015
10 righe da pagina 44:

Alle donne in età da marito si preferiva quindi insegnare musica, poesia, pittura, francese e ricamo; poi si diceva loro di scegliere un uomo serio, di buoni principi morali, paziente, sensibile e più vecchio di almeno 10 anni. Le occasioni per incontrare il futuro sposo erano i balli, i ricevimenti, il teatro, i picnic estivi, le partite di caccia, le escursioni in battello,; in queste circostanze, un gentiluomo non poteva rivolgersi direttamente ad una giovane, ma doveva esserle presentato. Solo a questo punto gli era concesso di accompagnarla a casa. Dopodiché, se tra i due nasceva un sentimento, ci si poteva scrivere, inviare disegni, ritratti, poesie ed altri piccoli doni.

inviato il 31/05/2017
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Ciao Violet Hill le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di giugno.

LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE

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Banana Yoshimoto
LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE
Tradotto da Giorgio Amitrano
FELTRINELLI 2011
10 righe da pagina 25:

Sembrava che qualcosa di infausto ci spiasse da dietro la finestra. Avevo la sensazione che la luce del mondo, la trasparenza delle ali delle libellule, la bellezza dei dolci giapponesi nel variare delle stagioni, il rosa pallido dei ciliegi lungo il fiume, la gioia di quando si sta per mangiare qualcosa di buono, il batticuore prima di partire per un viaggio tutte queste cose ci venissero strappate via, e che quella notte non sarebbe mai più finita!

inviato il 22/03/2017
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Banana Yoshimoto è nata a Tokyo il 24 luglio 1964.

GIUDA

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AMOS OZ
GIUDA
Tradotto da ELENA LOEWENTHAL
FELTRINELLI 2014
10 righe da pagina 14:

Si lasciava puntualmente travolgere dalle nuove idee, a condizione che arrivassero in una forma incisiva e che avessero una certa qual portata rivoluzionaria. Tendeva però a stancarsi presto, forse per colpa di un cuore dilatato e dei disagi che procurava la sua asma. Gli occhi si riempirono facilmente di lacrime, e questo lo imbarazzava molto, ai limiti della vergogna.

inviato il 06/02/2017
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Il materialismo

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Cesare Enrico Aroldi
Il materialismo
Sonzogno 2015
10 righe da pagina 44:

"Le cose sono tali come sono; se esse fossero divenute altre, o in altri termini, se fosse stato possibile che esse venissero cambiate, noi non le troveremmo perciò meno conformi a uno scopo." Ma chi s’è mai chiesto "quanti non saranno stati gli infelici tentativi delle forze della natura nel loro mutuo incontro e nelle più varie circostanze per creare delle forme qualunque di esseri o di fenomeni naturali, e nelle quali esse fallirono completamente per non avere trovato le condizioni necessarie alla esistenza?" In effetto tutto ciò che oggi esiste nel mondo non è che il risultato di tentativi infiniti.

inviato il 15/11/2016
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Cesare Enrico Airoldi nato a Palermo, 2 novembre 1774.

I funerali della Mamá Grande

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García Márquez Gabriel
I funerali della Mamá Grande
Tradotto da Cicogna
Mondadori (collana Oscar scrittori moderni) 1999
10 righe da pagina 3:

Il treno uscì dal trepidante corridoio di rocce rosse, penetrò nelle piantagioni di banani, simmetriche, interminabili, e l'aria si fece umida e l'alito del mare scomparve. Dal finestrino del vagone entrò uno sbuffo di fumo soffocante. Sullo stretto sentivo parallelo alla ferrovia procedevano i buoi trascinando colmi di caschi verdi.

inviato il 05/03/2016
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occhi di cane azzurro

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Gabriel García Márquez
occhi di cane azzurro
Tradotto da Angelo Marino
Mondadori (collana Oscar scrittori moderni) 1998
10 righe da pagina 15:

Era di nuovo li il rumore. Quel rumore freddo, tagliente, verticale, che ormai conosceva bene; ma che ora gli si presentava acuto e doloroso come se da un giorno all'altro avesse perso l'abitudine. Gli girava dentro il cranio vuoto, sordo e lancinante. Un alveare si era levato fra le quattro pareti del suo teschio. Crescevano sempre più in spirali successive, e lo picchiavano da dentro facendogli vibrare la colonna vertebrale con una vibrazione discordante, stonata rispetto al ritmo sicuro del suo corpo.

inviato il 22/02/2016
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tutti i racconti

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cesare pavese
tutti i racconti
Einaudi (collana Einaudi tascabili. Biblioteca) 2006
10 righe da pagina 39:

L'aggiù c'era il mare. Un mare remoto e salvato, che ancor oggi vaneggia dietro ogni mia malinconia. Là finiva ogni terra su spiagge brulle e basse, in un'immensità vaga. C'eran giorni che, seduto sulle ghiaie, fissavo certi nuvoloni accumulati all'orizzonte Marino, con un senso di apprensione. Avrei voluto tutto vuoto oltre quella balza disumana. La spiaggia era desolata, ma non repellente. Volentieri - tanta era la noia del paese - vi camminavo, al mattino o verso sera, seguendo la zona dei ciottoli per non faticare nella sabbia; e mi sforzavo di godere i cespuglietti di geranio fiorito o le foglie potenti d'agave. (...) Le onde alla riva frusciavano appena, come schiacciate dall'immane distesa d'acqua.

inviato il 15/02/2016
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Cesare Pavese 9 settembre 1908 27 agosto 1950.

rosso istanbul

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ferzan ozpetek
rosso istanbul
oscar mondadori 2014
10 righe da pagina 13:

Nella cartolina di mio padre, Istanbul è ritratta in bianco e neo. Istanbul, la città della malinconia, anzi dell' hüzün, quel sentimento a metà fra la tristezza e la nostalgia. Sarà per i palazzi abbandonati che si stanno sgretolando; o per le yali, le antiche case di legno costruite su pontili e affacciate sull'acqua del Bosforo, usate per la villeggiatura. Poi bruciate o distrutte, una dietro l'altra. Hüzün sono le sere piovose d'inverno, e i gabbiani in certe albe tristi.

inviato il 08/02/2016
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Ferzan Ozpetek, nato a Istanbul nel 1959.

La Romana

Alberto Moravia
La Romana
Bompiani 1962
10 righe da pagina 243:

Ora, io sapevo di vivere in una specie di nebbia che mi ero creata a me stessa per non specchiarmi più nella mia coscienza. Lui, invece, con quei suoi sguardi, aveva dissipato questa nebbia e sottoposto di nuovo lo specchio ai miei occhi. E io mi vedevo come ero veramente, o meglio, come dovevo essere per lui, perché di me stessa io non sapevo né pensavo nulla, come ho già detto, stentando persino di credere alla mia esistenza.

inviato il 03/01/2019
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La via della bellezza

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Vito Mncuso
La via della bellezza
Garzanti 2018
10 righe da pagina 80:

Vedere con la mente

Il punto è che la bellezza è un evento, una rivelazione, un'epifania.
Per esserci deve accadere, e non sempre, e non a tutti accade.
Essa è inevitabilmente legata al luogo, al tempo, al contesto, alla disposizione interiore.
Non tutte le giornate, non tutti i fenomeni naturali, non tutti i panorami generano sempre bellezza; anche se tutti sono belli in sé, non per questo in chi li vive, fanno sempre nascere il sentimento della bellezza. Perché si possa dare la speciale rivelazione dell'essere che chiamiamo bellezza occorre che la lucentezza del reale (sempre in sé depositario di bellezza) risuoni nel soggetto.

inviato il 03/01/2019
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Vito Mancuso è nato a Carate Brianza il 9 dicembre 1962

40 novelle

immagine copertina
Hans Christian Andersen
40 novelle
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 1941
10 righe da pagina 138:

Faceva un freddo terribile, nevicava e calava la sera. l'ultima sera dell'anno, per l'appunto, la sera di San Silvestro. In quel freddo, in quel buio, una povera bambinetta girava per le vie, a capo scoperto, a piedi nudi. Veramente, quand'era uscita di casa, aveva certe babbucce; ma a che le eran servite? Erano grandi grandi prima erano appartenute a sua madre, e così larghe e sgangherate, che la bimba le aveva perdute, traversando in fretta la via, per iscansare due carrozze, che s'incrociavano con tanta furia... Una non s'era più trovata, e l'altra se l'era presa un monello, dicendo che ne avrebbe fatto una culla per il suo primo figliuolo. E così la bambina camminava coi piccoli piedi nudi, fatti rossi e turchini dal freddo: aveva nel vecchio grembiale una quantità di fiammiferi, e ne teneva in mano un pacchetto.

inviato il 03/01/2019
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Ciao Violet Hill, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Benvenuto 2019

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Staff 10 Righe
Benvenuto 2019
10 Rghe dai libri
10 righe da pagina 1:

Lo Staff vi Augura un Buon 2019.

Il primo giorno dell’anno di Pablo Neruda.

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.

Come il pane assomiglia al pane di ieri.
Come un anello a tutti gli anel.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline,
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia
e poi, lo avvolgerà nell’ombra.

Così è:
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.

inviato il 01/01/2019
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Auguri!

Auguri!

Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Morire per sopravvivere

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Chuck Klosterman
Morire per sopravvivere
Tradotto da Maurizio Bartocci
Minimum fax 2018
10 righe da pagina 22:

La morte è l’unica garanzia per una rockstar di lasciare un’eredità che vada oltre un interesse passeggero. Da qualche parte, in un certo momento, in una certa maniera, qualcuno ha deciso che la morte sia uguale alla credibilità. E io voglio capire perché è così. Voglio scoprire perché la scelta migliore che un musicista possa fare per la sua carriera sia quella di smettere di respirare. Voglio scoprire perché gli incidenti aerei, le overdose e i colpi di pistola alla tempia trasformino dei chitarristi capelloni in profeti messianici. Voglio percorrere le strade insanguinate del rock’ n’ roll e chiacchierare con i superstiti che si contorcono nei canali di scolo. Questa teoria è diventata la mia ricerca. Anziché recarmi nei luoghi dove tutto è cominciato, andare nei luoghi dove tutto è terminato.

inviato il 01/01/2019
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Chuck Klosterman, 5 giugno 1972 Breckenridge, Minnesota, Usa

Lacci

Domenico Starnone
Lacci
Einaudi (collana Super ET) 2014
10 righe da pagina 74:

C'è una distanza che conta più dei chilometri e forse degli anni luce, è la distanza dei cambiamenti. Mi allontanai da mia moglie e dai miei figli andando dietro a ciò che mi appassionava: la donna nuova che amavo e un alacre operare anch'esso nuovo, che in una successione all'apparenza inarrestabile sommò piccolo successo personale a piccolo successo personale. Piacevo a Lidia, piacevo a tutti. E intanto una nebbia secca copriva il passato in cui mi ero sentito lento e inconcludente. Sbiadì la casa di Napoli, sbiadirono i parenti, gli amici. Restarono vivi, presenti, Vanda, Sandro, Anna, ma solo fino a quando la distanza non tolse loro energia, non tolse spessore al dolore.

inviato il 02/01/2019
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Il contrario della nostalgia

Sara Taylor
Il contrario della nostalgia
Tradotto da Assunta Martinese
Edizioni minimum fax 2018
10 righe da pagina 100:

I ricordi sono sfuggenti, e non come un pesce ma come un'anguilla, un cubetto di ghiaccio, un coagulo di sangue la cui membrana a stento riesce a contenere l'interno liquido e irrequieto: più provi ad afferrarli, più debole si fa la presa, e meno fedeli i ricordi. Ma in fondo non importa cosa è successo davvero, no? Quel che conta non sono tanto i fatti, ma il modo in cui li si è percepiti: quel frammento, una piuma o forse una squama, che ti resta impigliato addosso mentre ti sfreccia accanto. E dopo aver trascorso un anno o dieci a prendere polvere in una tasca, chi può dire con certezza se quella squama apparteneva a una lucertola oppure a un drago?

inviato il 02/01/2019
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Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna

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Ferdinando Fontana
Parigi Nuove poesie e Ellenia moderna
NICOLA ZANICHELLI EDITORE 1881
10 righe da pagina 84:

Mesta, al par del tramonto, è l'alba anch'essa, perchè tutto quaggiù volge al dolore, e intona il mondo una nota indefessa che rende mesto tutto ciò che muore. Alba e tramonto hanno la luce istessa; Muor col tramonto il dì, muor coll'albore la notte; ed in entrambi ci fan ressa speranze e crucci alla porta del cuore. Noi, nel profumo d'una strada agreste, mentre son l'ombre sgominate e rotte, gridiamo, avvolti dalla luce scialb a:
"L'albe; del par che i tramonti, son meste! "Perchè il tramonto è l'alba della notte
"Ed il tramonto della notte è l'alba".

inviato il 02/01/2019
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Grazie.

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 7 gennaio a domenica 13 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Storie da ridere... e da piangere

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Ercole Luigi Morselli
Storie da ridere... e da piangere
F.lli Treves 1919
10 righe da pagina 49:

Di buio si fece cupo; di cupo, torvo; di torvo, truce, e ringhioso, e ispido come un gatto pestato. Quando il Carro scoppiò, eravamo rivali. Ed eccoci di colpo trasportati dalla più lieta commedia, alla più fosca tragedia. Era di maggio. Tutta Firenze odorava di rose e di donne. La gente posata trovava che, le giornate umide, le fogne puzzavano, che certe vuotature non avrebbero dovuto chiamarsi "inodore" ecc., ecc.; ma per noi ragazzi vi giuro che Firenze odoravatutta di rose e di donne, soltanto di rose e di donne, nient'altro che di rose e di donne.

inviato il 02/01/2019
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Ciao Ferdinando, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Il vento dei demoni

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Marco Buticchi
Il vento dei demoni
Edizione Mondolibri su licenza Longanesi
10 righe da pagina 14:

La morte era a un passo da lui.
Ancora una volta Oswald Breil si sentì vincere dalla sensazione di freddo che pervadeva il suo corpo.
Quello che era stato uno degli uomini più potenti al mondo giaceva a terra, in una pozza di sangue. I suoi arti minuti erano coperti di ecchimosi. Il volto tumefatto dalle percosse poggiava sul duro cemento. Un rivolo di sangue misto a bava gli colava dalla bocca. Oswald era nudo all'interno della cella. Il corpo rattrappito assomigliava a quello indifeso di un bambino vittima delle peggiori sevizie.

inviato il 02/01/2019
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Passi sardi

Passi sardi 4 years 6 settimane fa

Partecipo a Passi sardi gioco Sardegna con
http://scrivi.10righedailibri.it/poesie-131

Passi sardi 4 years 6 settimane fa

Partecipo al gioco Passi Sardi Poesie Autori Sardi con
http://scrivi.10righedailibri.it/poesie-130

Passi sardi 4 years 6 settimane fa

Partecipo al gioco Passi Sardi Poesie Autori Sardi con
http://scrivi.10righedailibri.it/poesie-129

POESIE

POESIE 4 years 6 settimane fa

TRAD.

Isola

Asfodeli in fiore
e pietre immobili
nelle orme del tempo
storie perse
nella memoria
che il vento schiaffeggia
ed il mare
carezza e abbraccia.
Terra di indolenza e di noia
rabbia e rimpianto
di speranze disperse
nelle viscere degli uccisi
Sogno
Altalena
segno
di concordia e rancore.
Isola
di sole e di sale
riarsa
di solitudine…
Qui
non so vivere ma lontano
posso solo morirne.

Poesie

Poesie 4 years 6 settimane fa

Antonello Bazzu è nato a Sassari nel luglio del 1947.

Poesie 4 years 6 settimane fa

Partecipo a Passi Sardi Poesie Autori Sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

Poesie 4 years 6 settimane fa

Come il sole
Come il sole vorrei essere,
fervido, nei giorni di primavera,
a liberare i sogni
dell’invernale gelo prigionieri,
e luna fulgida, in notti di rugiada
armoniose, mi vorrei
a scacciare la voglia di nuove contese
in un inferno di protervi,
che mai forse han conosciuto
il colore dell’amore.
E cavallo selvaggio a correr senza briglie,
né padrone in groppa, né stalla
la notte cui tornare.
E figliol prodigo fra le tue braccia, madre,
in ora tarda,
ancora addormentarmi,
e stella ad illuminare il sentiero
di rose che mi riporta a te.
E fuoco acceso a distrugger disperazione,
e vento ad ingrandirlo,
poi acqua a spegnerlo
per ridarmi pace.
Mi chiamano poeta,
ma sono pastore notturno di parole,
che mi ribollono in mente
gorgogliando lente
nel fornello del cuore.
Ah! Dov’è la mia perduta
agnella nera?
Dov’è il sentiero
che mi riporta a casa?

Poesie

Poesie 4 years 6 settimane fa

Antonello Bazzu è nato a Sassari nel luglio del 1947.

Poesie 4 years 6 settimane fa

Partecipo a Passi Sardi Poesie Autori Sardi http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi-0

L'educazione sentimentale

L'educazione sentimentale 4 years 16 settimane fa

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