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Il mercato della fame e la rivolta delle coscienze

Il mercato della fame e la rivolta delle coscienze
Tradotto da Sibylle Kirchbach - Anna Ruchat
Millelire Stampa Alternativa 2012
Signore e signori, ogni cinque secondi nel mondo muore un bambino sotto i dieci anni perché non ha nulla da mangiare. Trentasettemila sono le persone che muoiono ogni giorno per fame e circa un miliardo vivono in condizioni di grave e costante sottoalimentazione. Nello stesso resoconto della FAO, il World Food Report, che di anno in anno calcola in numero delle vittime, si legge anche che allo stato attuale del suo sviluppo l'agricoltura mondiale sarebbe in grado di produrre senza sforzo il doppio della quantità di cibo sufficiente a sfamare l'intera popolazione del nostro pianeta.
Dunque: non esiste una vera e propria mancanza di cibo e quindi non è la fatalità a scatenare il quotidiano massacro, che intanto perservera a ritmo inesorabile.


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I poeti maledetti

Dalla prefazione di Tommaso Gurrieri:
“Come a Verlaine si devono Rimbaud e Mallarmé (e quindi Apollinaire, Éluard, e poi Prévert e tanti altri), a Ferlinghetti si devono Allen Ginsberg e Gregory Corso (e Jack Kerouac, Peter Orlovski, John Giorno, e di conseguenza, poi, Bob Dylan e i Doors e tutto quello che di bello e sublime ancora oggi possiamo leggere, ascoltare, scoprire)”.


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Un mistero in via Cardano e altri racconti

Un mistero in via Cardano e altri racconti
Edizione d'autore - eBook per Amazon/Kindle
"Non erano le scale a scricchiolare. Del resto come potevano, se erano di marmo? Era piuttosto lo scricchiolio di un pennino sulla carta, la buona carta a mano dei tempi passati. O sulla pergamena. O su qualcosa di simile. Salii ancora qualche gradino e il fioco lume di una candela illuminò la scena. Ma devo tornare indietro, e raccontare come e per quali assurde circostanze mi ero trovato in quella situazione.
Da anni mi tormentava l’idea di possedere un manoscritto d’epoca, uno di quelli che chiamano codici, per lo più miniati. Cercavo un codice nostro, di quelli pavesi. Mutilo, autografo o anepigrafo che fosse. Lo desideravo senza un motivo particolare, solo per il gusto di tastare un avanzo di tempo e provare il brivido dei secoli sotto i polpastrelli. Avrei voluto accarezzare l’incavo leggero scavato dal pennino e seguire le sue curve, accompagnarle con la mano dello scrivano che le aveva tracciate".


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Diavoleide

"Con un acuto grido di vittoria saltò e spiccò il volo. Subito gli si mozzò il respiro. Confusamente, molto confusamente, vide qualcosa di grigio con dei buchi neri, come provocati da un'esplosione, che lo sfiorò in volo, diretto verso l'alto. Poi vide molto chiaramente che la cosa grigia era caduta giù, mentre lui invece saliva verso la stretta fessura del vicolo, che adesso sembrava sopra di lui. Poi, un sole insanguinato gli scoppiò nella testa con un rintocco, ed egli non vide più nulla".


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Accadimenti nell'irrealtà immediata

L'autunno arrivò con il suo sole rosso e le sue mattine nebbiose. Le case di periferia, addossate nella luce della "mahala", odoravano di calce fresca. Vi erano giornate scolorite, col cielo annuvolato come un lenzuolo sporco. La pioggia scrosciava infinita nel parco deserto. I gravi tendaggi d'acqua si agitvano tra i viali come in un'immensa sala vuota. Camminavo nell'erba bagnata e l'acqua scorreva a rivoli lungo i miei capelli e sulle mie braccia.


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Il tessitore del vento

Nel cuore della notte, mentre facevo a pezzi questo manoscritto, pensavo a quando sarebbe sorto il sole e avrebbe scaldato le cupole di San Marco. Le mie dita laceravano le pagine una dopo l’altra. I personaggi diventavano coriandoli e io li lasciavo cadere nel water.
– Dalla laguna siete nati, alla laguna ritornerete –, ripetevo fra me.
Un giro alla manopola e sparivano giú per lo scarico. Era stata la nausea di trovarmeli sempre lí davanti, con le loro storie, le loro maníe, i loro problemi. Che erano anche i miei. Allora avevo detto – basta. Non li volevo piú vedere. Fuori dalla mia vista, fuori dalla mia testa.
Ma non è servito a niente. I personaggi tornano sempre. Tornano e si confondono con noi perché anche noi siamo personaggi. La vita è un pretesto. I personaggi che noi siamo, i personaggi che ci circondano, veri o finti che siano, sono un pretesto per vivere. In realtà, se vedessimo l’abisso che ci attende, toglieremmo subito il disturbo. Non si può vivere con il peso dell’infinito sulle nostre spalle.


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Il gatto del soldato / The Soldier's Cat

Il gatto del soldato / The Soldier's Cat
Tradotto da - Edizione bilingue italiano/inglese
Edizioni Cardano 2011
CI FU UN TEMPO in cui la terra dove sono nato si chiamava Persia. Ma io non appartengo alla razza persiana né a nessun’altra razza. Non sono un meticcio e, al contrario di tutti gli altri gatti del mondo, non ho neppure un nome. Meglio così, piuttosto che quei nomi idioti del tipo: Fuffi, Pallino o Ginger. Per il mio piccolo amico, Mustafà, ero semplicemente “il gatto del soldato”.


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Iliade

GLi rispondeva Euripilo ferito: "No, Petroclo, non ci sarà più scampo per gli Achei. Dovranno gettarsi sulle navi. Vedi, ormai tutti i più prodi giacciono nell'accampamento, colpiti da frecce o da lance per mano dei Troiani. E la loro forza, credi, cresce di continuo. Ma tu portami in salvo sulla nave! E là tirami fuori dalla coscia di dardo, lava via il sangue nero con acqua tiepida, saprgi sopra la ferita dei calmanti che siano efficaci.


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Elena, con queste 10 righe hai vinto il super premio finale del gioco Allora un libro http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo. :))
Per i libri incentivo manda la mail libroincentivo@10righedailibri.it; per i premi tiscali indoona contatta sponsorizzazionimobile@it.tiscali.com indicando la motivazione
Complimenti :))
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Ciao! Le tue 10 righe sono state scelte da Edizioni ambiente – VerdeNero all'interno del gioco "Allora un libro": ti viene quindi assegnato un libro incentivo! http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
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La linea d' ombra

E ancora una cosa: uno dovrebbe saper affrontare la sua cattiva sorte, i suoi errori, la sua coscienza, e simili. insomma, contro cos'altro sennò avreste da lottare?


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Cristina, per le tue prossime 10righe carica un'immagine e aggiungi qualche riga in più. 4 son poche... :)
Gio, 13/12/2012 - 12:14- accedi o registrati per inviare commenti
Un mistero in via Cardano e altri racconti

Un mistero in via Cardano e altri racconti
Edizione d'autore - eBook per Amazon/Kindle
"Non erano le scale a scricchiolare. Del resto come potevano, se erano di marmo? Era piuttosto lo scricchiolio di un pennino sulla carta, la buona carta a mano dei tempi passati. O sulla pergamena. O su qualcosa di simile. Salii ancora qualche gradino e il fioco lume di una candela illuminò la scena. Ma devo tornare indietro, e raccontare come e per quali assurde circostanze mi ero trovato in quella situazione.
Da anni mi tormentava l’idea di possedere un manoscritto d’epoca, uno di quelli che chiamano codici, per lo più miniati. Cercavo un codice nostro, di quelli pavesi. Mutilo, autografo o anepigrafo che fosse. Lo desideravo senza un motivo particolare, solo per il gusto di tastare un avanzo di tempo e provare il brivido dei secoli sotto i polpastrelli. Avrei voluto accarezzare l’incavo leggero scavato dal pennino e seguire le sue curve, accompagnarle con la mano dello scrivano che le aveva tracciate".


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Diavoleide

"Con un acuto grido di vittoria saltò e spiccò il volo. Subito gli si mozzò il respiro. Confusamente, molto confusamente, vide qualcosa di grigio con dei buchi neri, come provocati da un'esplosione, che lo sfiorò in volo, diretto verso l'alto. Poi vide molto chiaramente che la cosa grigia era caduta giù, mentre lui invece saliva verso la stretta fessura del vicolo, che adesso sembrava sopra di lui. Poi, un sole insanguinato gli scoppiò nella testa con un rintocco, ed egli non vide più nulla".


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La vita istruzioni per l'uso

La vita istruzioni per l'uso
Tradotto da Daniella Selvatico Estense
BUR scrittori contemporanei 1978
Immaginiamo un uomo la cui fortuna fosse pari solo all'indifferenza verso quello che generalmente la fortuna permette, e il cui desiderio fosse, con molto più orgoglio, cogliere, descrivere, esaurire, non la totalità del mondo - progetto che il suo stesso enunciato è sufficiente a mandare in rovina - ma un frammento costituito di quest'ultimo: di fronte all'inestricabile incoerenza del mondo, si tratterà allora di portare fino in fondo un programma, ristretto, si, ma intero, intatto, irriducibile.


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Zorba il greco

“Perché non scrivi anche tu, Zorba, così ci spieghi tutti i misteri del mondo?”
Perché? Per la semplice ragione che io tutti i misteri che tu dici, li vivo, e non ho il tempo. Una volta è la gente, un’altra le donne, un’altra ancora il vino, un’altra volta il salterio, e non ho il tempo di prendere in mano quella stupida penna.
E così il mondo è caduto in mano agli scribacchini; quelli che i misteri li vivono, non hanno tempo; e quelli che hanno tempo, non vivono i misteri. Hai Capito?”


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Il grande ritorno di “Zorba”, grazie a Crocetti:
http://www.tuononews.it/tn/article/7DB092763392&Ref=SRC
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Novelle per un anno

Io? a Palermo? alla mia età? a cinquantasei anni? dopo trentacinque anni di professione? mi fanno questo affronto? io, il diploma? Un'intera popolazione... Ma come? c'è bisogno di diploma? di saper leggere e scrivere, per queste cose? Io so leggere appena! E a Palermo, io che non mi sono mai mossa di qua? Io mi ci
perdo! Alla mia età? Per quella smorfiosa lì, che la voglio vedere, con tutto il suo diploma... Vuole competere con me? E che hanno da insegnare a me, che li fascio e li sfascio tutti quanti, i meglio professori, dopo trentacinque anni di professione? Debbo andare a Palermo davvero? Come? per due anni? Non la finisce più donna Mimma: un torrente di lagrime irose, disperate, tra un precipizio di domande
saltanti, balzanti. Il sindaco, dolente, vorrebbe arrestar quell'impeto; un po' lo lascia sfogare; di nuovo si prova ad arrestarlo; - due anni passano presto; sì, è duro, certo; ma che insegnare! no! pro forma per avere quel pezzo di carta! per non darla vinta a questa ragazzaccia-...


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avventure di Pinocchio

Allora i ragazzi indispettiti di non potersi misurare col burattino a corpo a corpo,pensarono bene di metter mano ai proiettili,e sciolti i fagotti de' loro libri di scuola cominciarono a scagliare contro di lui i sillabari.le Grammatiche,i Minuzzoli,i Racconti di Thouar,il Pulcino della baccini,e altri libri scolastici:ma ilburattino,che era d'occhio svelto e ammalizzito,faceva sempre civetta a tempo, sicchè i volumi passandogli di sopra il capo andavano tutti a cascare nel mare.
Figuratevi i pesci,!pesci, credendo che quei libri fossero roba da mangiare,correvano a frotte a fior d'acqua;ma dopo avere abboccata qualche pagina o qualche frontespizio risputavano subito,facendo con la bocca una certa smorfia,che pareva volesse dire "non è roba per noi :noi siamo avvezzi a cibarci di molto meglio! "


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La chiave d’oro di Pinocchio:
http://www.tuononews.it/tn/article/7DA033191A1&Ref=SRC
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Decameron

E oltre a queste, molte altre cose disse della sua lealtà e della sua purità: e in brieve con le sue parole, alle quali era dalla gente della contrada data intera fede, sì il mise nel capo e nella divozion di tutti coloro che v'erano,che, poi che fornito fu l'uficio, con la maggior calca del mondo da tutti fu andato a basciargli i piedi e le mani, e tutti i panni gli furono indosso stracciati,tenendosi beato chi pure un poco di quegli potesse avere: e convenne che tutto il giorno così fosse tenuto, acciò che da tutti potesse essere veduto e vissuto. Poi, la vegnente notte, in una arca di marmo sepellito fu onorevolmente in una cappella: e a mano a mano il dì seguente vi cominciarono le genti a andare e a accender lumi e a adorarlo,e per conseguente a botarsi e a appicarvi le immagini della cera secondo la promession fatta. E in tanto crebbe la fama della sua santità e devozione a lui, che quasi niuno era che in alcuna avversità fosse, che altro santo che lui si botasse, e chiamaronlo e chiamano san Ciappelletto


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LA DIVINA COMMEDIA - INFERNO-

Tutte le stelle già de l'altro polo
vedea la notte, e 'l nostro tanto basso,
che non surgëa fuor del marin suolo.
Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto da la luna,
poi che 'ntrati eravam ne l'alto passo,
quando n'apparve una montagna, bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto
quanto veduta non avëa alcuna.
Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
ché de la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fé girar con tutte l'acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com' altrui piacque,
infin che 'l mar fu sovra noi richiuso».


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I poeti maledetti
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I poeti maledetti
Traduttore: Tommaso Gurrieri; anno di pubbl. 2012; brano tratto da pag. 8. |
Diavoleide
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Diavoleide
La fantasia sfrenata dell'autore de Il Maestro e Margherita in un piccolo racconto tradotto da Andrea Tarabbia e pubblicato in questi giorni da Voland. |
Accadimenti nell'irrealtà immediata
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Accadimenti nell'irrealtà immediata
Per chi vuole saperne di più: |
Zorba il greco
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Zorba il greco
Il grande ritorno di “Zorba”, grazie a Crocetti: |
avventure di Pinocchio
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avventure di Pinocchio
La chiave d’oro di Pinocchio: |
La solitudine dei numeri primi
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La solitudine dei numeri primi
@ redazione. |
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La solitudine dei numeri primi
Un aggiunta per Elena: se non erro Marquez, in Italia, esce per Mondadori. Ma questo è un altro discorso. |
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La solitudine dei numeri primi
Angelo, rispetto i tuoi gusti e la tua opinione, era solo per invitare a "leggere tra le righe" il meccanismo di certi libri di successo. "Acciaio" dell'Avallone, se vuoi, è un altro esempio. Ormai i quattro gruppi dell'industria editoriale si muovono così. La Letteratura, a mio parere, e tutt'altra cosa. |
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La solitudine dei numeri primi
Nessun segnalibro, si tratta di un prodotto editoriale costruito dall'editor di Mondadori Antonio Franchini e lanciato attraverso una colossale operazione di marketing. Tra dieci anni, di Paolo Giordano non parlerà più nessuno. |
Libri in camicia
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Libri in camicia
A mio avviso ci sono libri nati con la camicia e libri nati in mutande. L'elenco è lunghissimo in entrambe le categorie. Solo due esempi, direi storici. |





















































































Commenti
Grazie : ) abbiamo integrato
Ven, 14/12/2012 - 11:46Traduttore: Tommaso Gurrieri; anno di pubbl. 2012; brano tratto da pag. 8.
Gio, 13/12/2012 - 21:48Romano, nome del traduttore, anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe? :)
Gio, 13/12/2012 - 17:34