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Pagina di RAF

Opernplatz

immagine copertina
Romano A. Fiocchi
Opernplatz
Edizioni d'autore (ebook)
10 righe da pagina 1:

Vi sembrerà un discorso da idioti ma per un libro essere libro è la cosa più complicata di questo mondo. Sei convinto che per fare il libro basti nascere libro, uscire da una tipografia, passare per una libreria e finire in mano a un lettore che ti accarezza con gusto e poi ti ripone in una scaffalatura insieme ai tuoi consimili. Invece, all’improvviso, ti rendi conto che dietro a quell’essere libro ci può stare tutta un’altra storia d’amore e di odio che può più o meno c’entrare con le idee che tu trasporti, intendo con quelle cose che ci sono scritte dentro di te, nelle tue pagine, e che possono piacere o non piacere al punto di farti amare alla follia o detestare come una creatura spregevole.

inviato il 21/11/2014
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Il mercato della fame e la rivolta delle coscienze

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Jean Ziegler
Il mercato della fame e la rivolta delle coscienze
Tradotto da Sibylle Kirchbach - Anna Ruchat
Millelire Stampa Alternativa 2012
10 righe da pagina 1:

Signore e signori, ogni cinque secondi nel mondo muore un bambino sotto i dieci anni perché non ha nulla da mangiare. Trentasettemila sono le persone che muoiono ogni giorno per fame e circa un miliardo vivono in condizioni di grave e costante sottoalimentazione. Nello stesso resoconto della FAO, il World Food Report, che di anno in anno calcola in numero delle vittime, si legge anche che allo stato attuale del suo sviluppo l'agricoltura mondiale sarebbe in grado di produrre senza sforzo il doppio della quantità di cibo sufficiente a sfamare l'intera popolazione del nostro pianeta.
Dunque: non esiste una vera e propria mancanza di cibo e quindi non è la fatalità a scatenare il quotidiano massacro, che intanto perservera a ritmo inesorabile.

inviato il 20/03/2013
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I poeti maledetti

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Paul Verlaine
I poeti maledetti
Tradotto da Tommaso Gurrieri
Stampa Alternativa 2012
10 righe da pagina 8:

Dalla prefazione di Tommaso Gurrieri:
“Come a Verlaine si devono Rimbaud e Mallarmé (e quindi Apollinaire, Éluard, e poi Prévert e tanti altri), a Ferlinghetti si devono Allen Ginsberg e Gregory Corso (e Jack Kerouac, Peter Orlovski, John Giorno, e di conseguenza, poi, Bob Dylan e i Doors e tutto quello che di bello e sublime ancora oggi possiamo leggere, ascoltare, scoprire)”.

inviato il 13/12/2012
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Commenti

Grazie : ) abbiamo integrato

Traduttore: Tommaso Gurrieri; anno di pubbl. 2012; brano tratto da pag. 8.

Romano, nome del traduttore, anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe? :)

Un mistero in via Cardano e altri racconti

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Romano Augusto Fiocchi
Un mistero in via Cardano e altri racconti
Edizione d'autore - eBook per Amazon/Kindle
10 righe da pagina 1:

"Non erano le scale a scricchiolare. Del resto come potevano, se erano di marmo? Era piuttosto lo scricchiolio di un pennino sulla carta, la buona carta a mano dei tempi passati. O sulla pergamena. O su qualcosa di simile. Salii ancora qualche gradino e il fioco lume di una candela illuminò la scena. Ma devo tornare indietro, e raccontare come e per quali assurde circostanze mi ero trovato in quella situazione.
Da anni mi tormentava l’idea di possedere un manoscritto d’epoca, uno di quelli che chiamano codici, per lo più miniati. Cercavo un codice nostro, di quelli pavesi. Mutilo, autografo o anepigrafo che fosse. Lo desideravo senza un motivo particolare, solo per il gusto di tastare un avanzo di tempo e provare il brivido dei secoli sotto i polpastrelli. Avrei voluto accarezzare l’incavo leggero scavato dal pennino e seguire le sue curve, accompagnarle con la mano dello scrivano che le aveva tracciate".

inviato il 28/08/2012
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aggiungo segnalibro

Diavoleide

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Michail Bulgakov
Diavoleide
Tradotto da Andrea Tarabbia
Voland 2012
10 righe da pagina 64:

"Con un acuto grido di vittoria saltò e spiccò il volo. Subito gli si mozzò il respiro. Confusamente, molto confusamente, vide qualcosa di grigio con dei buchi neri, come provocati da un'esplosione, che lo sfiorò in volo, diretto verso l'alto. Poi vide molto chiaramente che la cosa grigia era caduta giù, mentre lui invece saliva verso la stretta fessura del vicolo, che adesso sembrava sopra di lui. Poi, un sole insanguinato gli scoppiò nella testa con un rintocco, ed egli non vide più nulla".

inviato il 28/08/2012
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aggiungo segalibro!!!

La fantasia sfrenata dell'autore de Il Maestro e Margherita in un piccolo racconto tradotto da Andrea Tarabbia e pubblicato in questi giorni da Voland.
Per leggere l'articolo: http://www.tuononews.it/2012/8/28/news/diavoleidi-Bulgakov-Voland-707337... .

Accadimenti nell'irrealtà immediata

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Max Blecher
Accadimenti nell'irrealtà immediata
Keller editore
10 righe da pagina 121:

L'autunno arrivò con il suo sole rosso e le sue mattine nebbiose. Le case di periferia, addossate nella luce della "mahala", odoravano di calce fresca. Vi erano giornate scolorite, col cielo annuvolato come un lenzuolo sporco. La pioggia scrosciava infinita nel parco deserto. I gravi tendaggi d'acqua si agitvano tra i viali come in un'immensa sala vuota. Camminavo nell'erba bagnata e l'acqua scorreva a rivoli lungo i miei capelli e sulle mie braccia.

inviato il 15/06/2012
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Il tessitore del vento

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Romano Augusto Fiocchi
Il tessitore del vento
Edizione d'autore
10 righe da pagina 1:

Nel cuore della notte, mentre facevo a pezzi questo manoscritto, pensavo a quando sarebbe sorto il sole e avrebbe scaldato le cupole di San Marco. Le mie dita laceravano le pagine una dopo l’altra. I personaggi diventavano coriandoli e io li lasciavo cadere nel water.
– Dalla laguna siete nati, alla laguna ritornerete –, ripetevo fra me.
Un giro alla manopola e sparivano giú per lo scarico. Era stata la nausea di trovarmeli sempre lí davanti, con le loro storie, le loro maníe, i loro problemi. Che erano anche i miei. Allora avevo detto – basta. Non li volevo piú vedere. Fuori dalla mia vista, fuori dalla mia testa.
Ma non è servito a niente. I personaggi tornano sempre. Tornano e si confondono con noi perché anche noi siamo personaggi. La vita è un pretesto. I personaggi che noi siamo, i personaggi che ci circondano, veri o finti che siano, sono un pretesto per vivere. In realtà, se vedessimo l’abisso che ci attende, toglieremmo subito il disturbo. Non si può vivere con il peso dell’infinito sulle nostre spalle.

inviato il 25/04/2012
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Il gatto del soldato / The Soldier's Cat

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Romano Augusto Fiocchi
Il gatto del soldato / The Soldier's Cat
Tradotto da - Edizione bilingue italiano/inglese
Edizioni Cardano 2011
10 righe da pagina 1:

CI FU UN TEMPO in cui la terra dove sono nato si chiamava Persia. Ma io non appartengo alla razza persiana né a nessun’altra razza. Non sono un meticcio e, al contrario di tutti gli altri gatti del mondo, non ho neppure un nome. Meglio così, piuttosto che quei nomi idioti del tipo: Fuffi, Pallino o Ginger. Per il mio piccolo amico, Mustafà, ero semplicemente “il gatto del soldato”.

inviato il 16/02/2012
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IL TAMBURO DI LATTA

immagine copertina
GUNTER GRASS
IL TAMBURO DI LATTA
Tradotto da Bruna Bianchi
UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 2009
10 righe da pagina 474:

Nelle settimane che gli feci da modello, lo scultore Maruhn non riuscì a trovare per le mie braccia una posa equivalente a quella delle gambe e altrettanto ianamovibile.[...]Quando infine, dopo un mese di zelante ricerca della posa, decise di tradurmi in creta o con le mani intrecciate dietro la nuca o del tutto senza braccia, come torso, s'era talmente sfinito a costruire e modificare impalcature che in effetti pescò la creta dalla cassetta della creta e prese anche lo slancio, ma poi lasciò rischioccare nella cassetta l'ottuso materiale uniforme, si accovacciò davanti all'armatura, ebbe dita disperatamente tremanti: l'armatura era troppo perfetta.

inviato il 15/06/2012
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Decameron

immagine copertina
Giovanni Boccaccio
Decameron
Oscar mondadoi 2009
10 righe da pagina 899:

Io non so col mio canto dimostrare,
né disegnar col dito,
Amore, il ben ch’io sento;
e s’io sapessi, mel convien celare;
ché, s’el fosse sentito,
torneria in tormento:
ma io son sì contento,
ch’ogni parlar sarebbe corto e fioco
pria n’avessi mostrato pure un poco.
Chi potrebbe estimar che le mie braccia
aggiugnesser già mai
là dov’io l’ho tenute,
e ch’io dovessi giugner la mia faccia
là dov’io l’accostai
per grazia e per salute?
Non mi sarien credute
le mie fortune; ond’io tutto m’infoco,
quel nascondendo ond’io m’allegro e gioco.

inviato il 12/06/2012
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Finzioni

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Jorge Luis Borges
Finzioni
Tradotto da Franco Lucentini
Einaudi 1995
10 righe da pagina 76:

Affermano gli empi che il nonsenso è normale nella Biblioteca, e che il ragionevole (come anche l'umile e semplice coerenza) è una quasi miracolosa eccezione. Parlano (lo so) della "Biblioteca febbrile, i cui casuali volumi corrono il rischio incessante di mutarsi in altri, e tutto affermano, negano e confondono come una divinità in delirio". Queste parole, che non solo denunciano il disordine, ma lo illustrano, testimoniano del pessimo gusto e della disperata ignoranza di chi le pronuncia. In realtà, la Biblioteca include le strutture verbali, tutte le variazioni permesse dai venticinque simboli ortografici, ma non un solo nonsenso assoluto.

inviato il 27/05/2012
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Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986), è stato uno scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino.

partecipo al MINIGIOCO del 27 maggio autori sudamericani http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-sui-libri

Eneide

immagine copertina
Virgilio
Eneide
Tradotto da Rosa Calzecchi Onesti
Einaudi 1991
10 righe da pagina 114:

Il porto, ai ripari dai venti, è placido e grande; ma sopra con spaventosi temiti l'Etna rimbomba, e a tratti vomita, nera, all'aria una nuvola vortici densi e accese faville fumante, e alza globi di fiamme e le stelle lambisce. A tratti pezzi di rupi, viscere avulse dal monte, scaglia eruttando, e rocce liquefatte di fuori con boati conglomera, fin dal profondo ribolle. D'Encelado è fama che il corpo, semiarso dal fulmine, sia oppresso da questa mole, e sopra l'Etna gigante gravi e sbuffi le fiamme per spaccature e camini. E ogni volta che muta il lato stanco, tutta ne trema la Trinacria e rimbomba, ingombra il cielo di fumo.

inviato il 01/06/2012
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grazie :)

segnalibro

partecipo al minigioco del 1° giugno miti della Trinacria http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-dalla-trinacria

I promessi sposi

immagine copertina
Alessandro Manzoni
I promessi sposi
bulgarini

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte dimonti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi aun tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, eun'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che rendaancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, el'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo,lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

inviato il 11/06/2012
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;)

grazie barbara!!! mi fa molto piacere ;)

Ciao Angelo, posso metterti la "tassa" sul tuo libro? :D
cosi' raddoppiano tutti i voti perchè I Promessi Sposi..... è uno dei più grandi capolavori della nostra letteratura complimenti mi piacciono sempre tantissimo, le 10 righe che posti :) grazie :))

Messo!

oh grazie davvero Lory!!! mi fa molto molto piacere! ;)

Ogni volta che entro su 10 righe rileggo come prime righe le tue, molto belle davvero :-)

grazie natalina! ;)

aggiungo segnalibro

intramontabile... e incredibilmente attuale. un classico come non lo è mai stato nessuno!

Sono solo un gatto

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Ludmilla Helga Siersch
Sono solo un gatto
Fazi 2012
10 righe da pagina 85:

In realtà il problema non è solo fra uomini e animali, si propone fra gli stessi esseri umani. Anche loro non si vogliono davvero capire, ne è dimostrazione il fatto che l'esperanto non ha mai preso piede. Il rapporto cha hanno con gli animali, poi, è spudoratamente interessato: educano i cani secondo le proprie esigenze pratiche e affettive, e poi li appellano "migliori amici dell'uomo".
Ma nella realtà non si impegnano a capirli.
I gatti sono un po' diversi: anche noi facciamo compagnia, ma non siamo certo animali da compagnia.

inviato il 11/06/2012
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grazie :))

anche a me è arrivato lo stesso, ti lascio segnalibro :-)

aggiungo segnalibro

grazie a Fazi editore da parte mia e dei miei "Pinocchi" :)

Le ultime lettere di Jacopo Ortis

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Ugo Foscolo
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Tradotto da Davico Bonino G.
Oscar mondadori 1986
10 righe da pagina 74:

Perdonami, Teresa; io ho fune stato la tua giovinezza, e la quiete della tua casa; ma fuggirò. Né io mi credeva dotato di tanta costanza. Posso lasciarti, e non morir di dolore; e non è poco: usiamo dunque di questo momento finché il cuore mi regge, e la ragione non mi abbandona affatto. Pur la mia mente è sepolta nel solo pensiero di amarti sempre e di piangerti. Ma sarà obbligo mio di non più scriverti, né di mai più rivederti se non se quando sarò certissimo di lasciarti quieta davvero. Oggi t'ho cercato invano per dirti addio. [...] Mandami in qualunqu tempo, in qualunque luogo il tuo ritratto. [...] non negarmi il ristoro che addolcirà tutti i miei patimenti.

inviato il 23/04/2012
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letto la prima volta a scuola, dovrò rileggerlo

Letto tre volte, nel corso di vari anni. Alcuni brani imparati a memoria. ("Illusioni, grida il filosofo, illusioni! Ma intanto senza di esse non sentirei la vita che nel dolore o, che mi spaventa ancor più, in questa rigida e noiosa indolenza").

per fortuna ho trovato in rete, la stessa copertina del libro che ho

già fatto prima che me lo dicessi :)

grazie Nat

aggiungo segnalibro....Elena se vuoi agiungere il segnalibro per gita al faro...ci sono righe recenti ...grazie ,ciao

LE AFFINITÀ ELETTIVE

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JOHANN WOLFGANG GOETHE
LE AFFINITÀ ELETTIVE
MARSILIO 1999

....quando si ritrovarono, si guardarono a vicenda con stupore e caddero di slancio tra le braccia uno dell'altra con infinita passione, anche se sorridendo per il travestimento. La forza della gioventù e la vivacità dell'amore li rimisero in pochi minuti in sesto: mancava solo la musica per invitarli alla danza. Essersi ritrovati dall'acqua sulla terra, dalla morte in vita, dall'ambito familiare in una regione selvaggia, dalla disperazione all'incanto, dall'indifferenza all'amore, alla passione, tutto in un istante....la ragione non basterebbe ad afferrare ciò; si spezzerebbe o si confonderebbe. In casi simili è il cuore a dover fare del suo meglio, per reggere una simile sorpresa. Completamente persi l'uno nell'altra, solo dopo un pò di tempo riuscirono a pensare alla paura, alla preoccupazione di quelli che avevano lasciato; ma essi stessi quasi non riuscivano a pensare senza paura e senza preoccupazione a come vederli di nuovo. "Dobbiamo scappare? Dobbiamo nasconderci?", disse il giovane. "Restiamo insieme", disse lei cingendogli il collo.......

inviato il 25/04/2012
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Partecipo a "i tuoi classici libri" http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri/

Il vecchio e mare

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Ernest Hemingway
Il vecchio e mare
Tradotto da Fernanda Pivano
Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 142:

Ora riposerò un'altra oretta e sentirò che il pesce sia solido e regolare prima di andare a poppa al lavoro e decidermi. Intanto posso vedere come agisce e se mostra qualche cambiamento. Quello dei remi è un buon trucco; ma è giunto il momento che deve diventare la salvezza. E' ancora un gran pesce e ho visto che aveva l'amo nell'angolo della bocca e a tenuto la bocca chiusa. La sconfitta dell'amo non è nulla. E' la sconfitta della fame e il fatto di trovarsi contro qualcosa che non riesce a capire a essere tutto. Ora riposati, vecchio, e lascialo lavorare finché viene il tuo turno.

inviato il 27/02/2012
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grazie

aggiungo segnalibro

So che questo libro è stato postato molte volte, ma ci tenevo anche io sia perché amo molto questo scrittore, sia perché questa edizione mi è stata regalata a Natale, è un'edizione speciale con un'appendice di alcune corrispondenze tratte da By-Line.
Mi sono innamorata della copertina.

I poeti maledetti

I poeti maledetti 6 years 39 settimane fa

Traduttore: Tommaso Gurrieri; anno di pubbl. 2012; brano tratto da pag. 8.

Diavoleide

Diavoleide 7 years 2 settimane fa

La fantasia sfrenata dell'autore de Il Maestro e Margherita in un piccolo racconto tradotto da Andrea Tarabbia e pubblicato in questi giorni da Voland.
Per leggere l'articolo: http://www.tuononews.it/2012/8/28/news/diavoleidi-Bulgakov-Voland-707337... .

Zorba il greco

Zorba il greco 7 years 13 settimane fa

Il grande ritorno di “Zorba”, grazie a Crocetti:
http://www.tuononews.it/tn/article/7DB092763392&Ref=SRC

avventure di Pinocchio

avventure di Pinocchio 7 years 13 settimane fa

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi 7 years 13 settimane fa

@ redazione.
Aderito all'invito, anche se brevemente (non partecipo mai a nessun giochino, questioni di tempo).

La solitudine dei numeri primi 7 years 13 settimane fa

Un aggiunta per Elena: se non erro Marquez, in Italia, esce per Mondadori. Ma questo è un altro discorso.

La solitudine dei numeri primi 7 years 13 settimane fa

Angelo, rispetto i tuoi gusti e la tua opinione, era solo per invitare a "leggere tra le righe" il meccanismo di certi libri di successo. "Acciaio" dell'Avallone, se vuoi, è un altro esempio. Ormai i quattro gruppi dell'industria editoriale si muovono così. La Letteratura, a mio parere, e tutt'altra cosa.

La solitudine dei numeri primi 7 years 13 settimane fa

Nessun segnalibro, si tratta di un prodotto editoriale costruito dall'editor di Mondadori Antonio Franchini e lanciato attraverso una colossale operazione di marketing. Tra dieci anni, di Paolo Giordano non parlerà più nessuno.

Libri in camicia

Libri in camicia 7 years 13 settimane fa

A mio avviso ci sono libri nati con la camicia e libri nati in mutande. L'elenco è lunghissimo in entrambe le categorie. Solo due esempi, direi storici.
Tra quelli con la camicia: "Gli indifferenti". Moravia ha fatto centro con il primo libro ed ha vissuto di rendita con gli altri.
Tra quelli in mutande: "Accadimenti nell'irrealtà immediata" (uscito nel 1936 ma pubblicato in Italia in questi giorni). Max Blecher non ha avuto successo all'epoca, in Romania, e non lo avrà neppure ora per la complessità del suo mondo letterario. Eppure è un libro sublime.

Le ultime lettere di Jacopo Ortis

Le ultime lettere di Jacopo Ortis 7 years 20 settimane fa

Letto tre volte, nel corso di vari anni. Alcuni brani imparati a memoria. ("Illusioni, grida il filosofo, illusioni! Ma intanto senza di esse non sentirei la vita che nel dolore o, che mi spaventa ancor più, in questa rigida e noiosa indolenza").

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