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Pagina di stellinai74

I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
A. MONDADORI 2008
10 righe da pagina 8:

Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme, da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità, l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni, dal cui attrito sviluppasi la luce della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare l'attività dell'individuo cooperante inconscio a beneficio di tutti.

inviato il 11/05/2017
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Ciao Stellinai74, sei nella finale di maggio, 10 righe scelte da Voi utenti.

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5...ho scelto queste 10righe...naty

DIALOGHI CON L'ANIMA

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Alessandro Monica
DIALOGHI CON L'ANIMA
EDIZIONI STAZIONE CELESTE 2013
10 righe da pagina 7:

Mi stupisce che ci siamo appena conosciuti e stiamo parlando di cose assurde conosci… la storia dei semi stellari? Certo, anch'io lo sono, e tu? Be' io… ho un'altra visione, che praticamente veniamo tutti da possibili geni di altri mondi, ma abbiamo ricominciato da capo sulla terra, per imparare a non fare gli stessi sbagli del passato, ma è solo una fantasia. Questo è vero, ma quanti ricordano di provenire dalle stelle? Perché tu ti ricordi? Secondo me un po' ti ricordi anche tu.

inviato il 07/02/2017
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Fuori da un evidente destino

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Giorgio Faletti
Fuori da un evidente destino
Baldini & Castoldi 2013
10 righe da pagina 190:

Colin amava tutto quello che aveva intorno. Gli alberi, il sole, il cielo, il profumo umido dei pini di montagna, la luce e le ombre che proiettavano sul suolo e sulle loro vite, da cercare e da scansare con eguale fatica. L'esistenza era dura ma immersa dentro a colori che esigevano sempre da lui il pedaggio di una seconda occhiata. Forse quel fascino non era così evidente per tutti. Per molti, quella era ancora una zona di passaggio frettoloso, un posto che l'istinto degli uomini di andare a vedere cosa c'era oltre non permetteva di considerare in tutta la sua vera essenza.

inviato il 04/07/2014
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;)

Proprio così, avrò ancora di più daleggere, sto scoprendo anche il caro Faletti.

Buona lettura :)

Purtropo ho perso i libri di Faletti. Li leggerò solo adesso, ma resta , a parte tutto, un grande e poliedrico artista.

Il mio preferito

Sul fascismo

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Antonio Gramsci
Sul fascismo
Editori riuniti 2008
10 righe da pagina 185:

Perché i partiti proletari italiani sono sempre stati deboli dal punto di vista rivoluzionario? Perché hanno fallito quando dovevano passare dalle parole all'azione? Essi non conoscevano la situazione in cui dovevano operare, essi non conoscevano il terreno in cui avrebbero dovuto dare la battaglia. Pensate: in piú di trenta anni di vita, il partito socialista non ha prodotto un libro che studiasse la struttura economico-sociale dell'Italia. Non esiste un libro che studi i partiti politici italiani, i loro legami di classe, il loro significato.(...)Basta porsi queste domande per accorgersi che noi siamo completamente ignoranti, che noi siamo disorientati. Sembra che in Italia non si sia mai pensato, mai studiato, mai ricercato. Sembra che la classe operaia italiana non abbia mai avuto una sua concezione della vita, della storia, dello sviluppo della società umana.

inviato il 02/06/2014
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Ho scelto queste righe perchè da ieri a oggi non mi sembra che l'Italia sia migliorata anzi...

Partecipo a Festa della Repubblica + link http://bit.ly/1nT6rRL

LA PEDAGOGIA

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Immanuel Kant
LA PEDAGOGIA
Tradotto da Angelo Valdarnini
G.B. Paravia 2005
10 righe da pagina 13:

Come si può, difatti, render felici gli uomini, se non li rendiamo morali e savi? La quantità del male appo essi non verrà cosi diminuita. Bisogna fondare scuole sperimentali prima di poter creare quelle normali. L’educazione e l’istruzione non debbono essere puramente meccaniche, ma devono riposare su principi. (...) Come si può, difatti, render felici gli uomini, se non li rendiamo morali e savi? La quantità del male appo essi non verrà cosi diminuita. Bisogna fondare scuole sperimentali prima di poter creare quelle normali. L’educazione e l’istruzione non debbono essere puramente meccaniche, ma devono riposare su principî.

inviato il 26/05/2014
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LA MIA ALASKA

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ANN MARIAH COOK
LA MIA ALASKA
Tradotto da SUSANNA BINI
PIEMME POCKET 2001
10 righe da pagina 91:

Ero abituata ad un concetto: l'uomo deve proteggere la natura. Non avevo molta esperienza nel proteggere me stessa e le mie proprietà dalla natura. Una serie di incidenti cambiò tutto. Ebbe inizio con i lupi. Un giorno, durante l'allenamento, Sandy e George avevano scoperto la carcassa di un piccolo alce. Si erano fermati per esaminare il corpo e Sandy aveva dedotto da alcuni indizi che il piccolo era stato vittima dei lupi. Per me era una notizia strabiliante. Sapevo che i lupi vivevano a nord della nostra zona, ma non che si spingessero così vicino a Fairbanks. Tuttavia non li temevo, perchè sapevo che erano creature timide che evitavano il contatto con l'uomo.

inviato il 11/09/2013
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I SEGRETI DI ROMA

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Corrado Augias
I SEGRETI DI ROMA
OSCAR MONDADORI 2005
10 righe da pagina 361:

Ve vojjo di una bbuggera, ve vojjo:
Er giorno a rroma ch'entra carnovale,
LiGgiudii vanno in d'una delle sale
de li Conzervatori a Ccampidojjo;
e ppresentato er palio (tributo) prencipale
Pe riscattasse da un antico imbrojjo,
ErCacemme (haham, rabbino maggiore) j ordissce un bel orzojjo
De chiacchiere tramate de morale.
Sta moral' è cch'er Ghetto sano sano
giura ubbidienza a le Legge e mmanate
Jemanate: anche questo è un gioco di parole
Der Zenato e dder Popolo Romano.

inviato il 22/07/2013
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Bellissimo.

Le Mille e una notte Novelle arabe

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curatore: Antoine Galland
Le Mille e una notte Novelle arabe
Tradotto da Antoine Galland
Bietti 2010
10 righe da pagina 144:

Il vento che successe alla calma, ci fece felicemente approdare e gittar l’ancora nel Porto di una bella città, di grande commercio, capitale di un potente Stato. Giunsero pertanto alcuni uffiziali che domandavano di parlare per parte del Sultano ai mercanti del nostro bordo. I mercanti si presentarono a loro, ed uno degli uffiziali
disse: "Il Sultano nostro padrone ci ha incaricati di manifestarvi la sua gioia pel vostro arrivo, e di pregar ciascuno di voi a prendersi la pena di scrivere su questo involto di carta un rigo del suo carattere".

inviato il 26/05/2013
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Racconti sardi

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Grazia Deledda
Racconti sardi
Ilisso Edizioni 1996
10 righe da pagina 15:

Vivevano in fondo al villaggio, uno dei più forti e pittoreschi villaggi delle montagne
del Logudoro, anzi la loro casetta nera e piccina era proprio l'ultima, e guardava giù
per le chine, coperte di ginestre e di lentischi a grandi macchie.Filando ritta sulla porta, Saveria vedeva il mare in lontananza, nell'estremo orizzonte, confuso col cielo di platino in estate, nebbioso in inverno: cucendo presso la finestra scorgeva una immensità di vallate stendentisi ai piedi delle sue montagne, e sentiva il caldo profumo delle messi d'oro ondeggianti al sole, e il sussulto del torrente che
scorreva fra le roccie e i roveti montani.

inviato il 17/05/2013
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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi

Il fu Mattia Pascal

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Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
Mondadori 1995
10 righe da pagina 50:

Non volli immaginarmi una nuova mamma. Mi sarebbe parso di profanar la memoria viva e dolorosa della mia mamma vera. Ma un nonno, sì, il nonno del mio primo fantasticare, volli crearmelo. Oh, di quanti nonnini veri, di quanti vecchietti inseguiti e studiati un po' a Torino, un po' a Milano, un po' a Venezia, un po' a Firenze, si compose quel nonnino mio! Toglievo a uno qua la tabacchiera d'osso e il pezzolone a dadi rossi e neri, a un altro là il bastoncino, a un terzo gli occhiali e la barba a collana, a un quarto il modo di camminare e di soffiarsi il naso, a un quinto il modo di parlare e di ridere; e ne venne fuori un vecchietto fino un po' bizzoso,
amante delle arti, un nonnino spregiudicato, che non mi volle far seguire un corso
regolare di studii, preferendo d'istruirmi lui, con la viva conversazione e conducendomi con sé, di città in città, per musei e gallerie.

inviato il 04/04/2013
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I tre giorni di Pompei

Alberto Angela
I tre giorni di Pompei
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 60:

Ecco, sono in tutto dodici le persone che sono sdraiate in questo banchetto. Persone vere, non inventate, realmente vissute in quest'area, [...] e che sicuramente videro e vissero l'esperienza dell'eruzione sulla propria pelle.
Chi riuscì a sopravvivere alla furia del Vesuvio e chi invece fu ucciso?
Per scoprirlo andiamo avanti con il nostro racconto. Finito il banchetto, ognuno degli invitati tornerà a casa a dormire. Domani seguiremo molti di loro nelle attività e nelle faccende quotidiane: scopriremo cosa succede a Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis, e anche nella lontana Baia, luogo di perdizione dell'età romana.

inviato il 02/05/2017
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Ciao Enrico, le tue 10 righe sono nella finale di maggio, 10righe scelte dalla redazione.

Alberi erranti e naufraghi

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Alberto Capitta
Alberi erranti e naufraghi
Il Maestrale 2013
10 righe da pagina 96:

La gabbia contiene una tortorella, la vecchia siede accanto alla porta dell'abitazione, la posa sulle ginocchia, ne apre il cancelletto e tira fuori la bestiola, la tiene ben stretta e con un paio di forbici comincia a spuntarle le ali, le cime delle penne si raccolgono nel cavo del grembiale, una volta finito si ritira in piedi e scuotendo le vesti fa piovere penne e piume per terra. Sì, deve essere questo l'amore, questo tarparsi i baci, pensa Maddalena osservando l'uccello che rientra dentro casa camminando.

inviato il 02/05/2017
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I vagabondi del Dharma

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Jack Kerouac
I vagabondi del Dharma
Tradotto da Nicoletta Vallorani
Classici Moderni Oscar Mondadori 2007
10 righe da pagina 83:

ho negli occhi la visione di un'immensa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, che salgono sulle montagne per pregare, fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, fanno felici le ragazze e ancor più felici le vecchie, tutti Pazzi Zen che vanno in giro scrivendo poesie che per puro caso spuntano nella loro testa senza una ragione al mondo e inoltre essendo gentili nonché con certi strani imprevedibili gesti continuano a elargire visioni di libertà eterna a ognuno e a tutte le creature viventi...

inviato il 02/05/2017
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Jack Kerouac, nato Jean-Louis Kerouac (Lowell, 12 marzo 1922 – St. Petersburg, 21 ottobre 1969), è stato uno scrittore e poeta statunitense.

Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)

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Théresè Hargot
Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)
Tradotto da Giovanni Marcotullio
Casa Editrice Sonzogno 2016
10 righe da pagina 153:

I genitori la smettano di credere che parlare d'amore e di sessualità al proprio figlio si faccia alla maniera dei dottori, dei professori, dei parroci o dei polemisti di un programma televisivo! Non è il lavoro. Essere genitori significa amare il proprio bambino perché giunga a lasciarci. L'amore non è un discorso, si incarna nel quotidiano. (...) Ha bisogno di sentire i suoi genitori disponibili all'ascolto per condividere i suoi dubbi e le sue domande. Ha bisogno di assicurarsi che non sarà giudicato.

inviato il 03/05/2017
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Abbiamo inviato i tuoi ringraziamenti alla casa editrice :)

Thérèse Hargot, nata a Bruxelles nel 1984.

Ringrazio la Casa Editrice Sonzogno, per il libro incentivo.

L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizione Mondolibri su licenza Edizioni e/o 2007
10 righe da pagina 83:

Questi attimi in cui si rivela la trama della nostra esistenza, attraverso la forza di un rituale che rinnoveremo con un piacere accresciuto dall'infrazione, sono parentesi magiche che gonfiano il cuore di commozione, perché all'improvviso il tempo è stato fecondato, in modo fugace ma intenso, da un po' di eternità. Fuori il mondo ruggisce o si addormenta, scoppiano le guerre, gli uomini vivono e muoiono, alcune nazioni periscono, altre, che verranno presto inghiottite, sorgono, e in tutto questo rumore e questo furore, in queste esplosioni e risacche, mentre il mondo avanza, si infiamma, si strazia e rinasce, si agita la vita umana.
Allora beviamo una tazza di tè.

inviato il 06/05/2017
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Bellissimo questo libro, io lo rileggerei all'infinito.

Benvenuta Maria Cristina :) e complimenti per aver inserito tutti i metadati del libro al tuo primo post!

Il silenzio coprì le sue tracce

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Matteo Caccia
Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 12:

Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza. Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza.

inviato il 06/05/2017
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Calle Bucarest 187 Santiago del Cile

Patricia Verdugo
Calle Bucarest 187 Santiago del Cile
Tradotto da D.Aluigi e G.Lo Presti
Baldini e Castoldi 2005
10 righe da pagina 327:

Avvertimmo diversi amici della festa ed ero lì, ad ascoltare la musica con una capirina in mano, quando entrò lui. Uscimmo da lì quando il giorno già schiariva e Oscar Jaude mi baciò come un principe sfiorandomi appena le labbra.
Quando aprii gli occhi, in mezzo al marciapiede, lui, ancora senza saperlo, stava già dipingendo con i suoi pennelli e i suoi oli i due brevi isolati di calle Bucarest.
Il grigio di ieri si stava mutando nei colori brillanti della sua tavolozza da alchimista, che lui custodiva nel suo peregrinare per Tunisi, Londra e Angouleme fino a trovare la sua anima di mago e di artista.

inviato il 06/05/2017
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Patricia Verdugo è una giornalista cilena autrice di libri scritti sulle vicende cilene, dal golpe di Pinochet agli anni della dittatura. Questo libro tratta la vicenda della morte di suo padre, una toccante vicenda personale, ma anche la storia del popolo cileno.

Il figlio dell'oscurità

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Terry Brooks
Il figlio dell'oscurità
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 23:

Poi il centro del Perno dell'Ade esplose verso il cielo in un enorme geyser da cui emerse una gigantesca sagoma scura. Ammantata nelle vesti nere tipiche dei Druidi, si librò sullo specchio d'acqua come se non avesse peso. Pareva incorporea e tuttavia la sua oscurità era più intensa della notte che la circondava. Tutte le altre minuscole ombre fuggirono ai bordi del lago e rimasero lì, al sicuro in disparte, mentre le acque continuavano a sibilare e a emettere vapore. Paxon osservò l'entità andare lentamente verso Aphenglow Elessedil. Fluttuava, con il corpo e le membra immobili sotto le vesti. Il cappuccio gli nascondeva completamente il volto. Quando si fermò a qualche passo da lei, l'Ard Rhys alzò le braccia e le protese in un gesto di saluto.
“Allanon!” chiamò audacemente. “Sono pronta!”

inviato il 08/05/2017
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

We the Italians-50 interviste sull'Italia negli USA

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Umberto Mucci
We the Italians-50 interviste sull'Italia negli USA
Tradotto da Mucci Umberto
Armaando Editore 2016
10 righe da pagina 205:

Bruno Serato :Fondatore e Presidente del Caterina ' Clubs

Fu tua madre,Caterina,che ebbe l'idea di iniziare a cucinare per i bambini,giusto?.
Il 18 aprile 20005 andammo al Boys and girls Club di Anaheim,un luogo dove andavano i bambini meno fortunati .erano le 4 del pomeriggio.Incontrai un bambino di 7 anni,che stava mangiando patatine.Il direttore mi spiegò che il bambino viveva in una camera di un motel ,in una zona in cui c'erano anche spacciatori,tossicodipende, prostitute.
Nella stanza del motel non c'era la cucina ,così sua madre non poteva cucinare per lui.Caterina, mia mamma,mi disse "Bruno ,perché non portiamo loro un pasto caldo stasera,anche solo un semplice piatto di pasta?"e io risposi"Mamma,hai ragione",e cucinai per loro spaghetti al pomodoro.E' così che è iniziato: ora sono passati dieci anni da quel 18 aprile 2005 e non ci siamo mai fermati,ogni giorno,sette giorni alla settimana.Nel 2015 abbiamo celebrato il milionesimo pasto servito.Oggi siamo vicina a dare da mangiare a 1800 bambini ogni giorno.siamo in 23 sedi,orange County,California....

inviato il 08/05/2017
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Umberto Mucci:Laureatoin Scienze Politiche,fondatore del CEO di We The Italians piattaforma online con il più alto numero di contenuti tra Italia e Stati Uniti.

Ringrazio la Casa editrice:Armando Editore per questo libro incentivo,Natalina

Il barone di Nicastro

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Ippolito Nievo
Il barone di Nicastro
Casa Editrice Sonzogno 1932
10 righe da pagina 51:

L'anima e il corpo!... l'anima e il corpo? - andava brontolando Don Camillo - ecco la sorgente delle infinite contraddizioni, delle infinite miserie nostre!... E dovevo proprio impararla dalla bocca d'un abatucolo!... - Ma io non mi lascerò domare dalla paura o dalla vigliaccheria! - soggiunse indi a poco - natura m'impastò di materia e di spirito, e mi pose in un perpetuo bilico fra l'angelo e il maiale! io non sacrificherò una parte dell'esser mio all'altra parte, per amore del quieto vivere. Vivrò forse fra i dolori e morrò tra la disperazione e lo spavento, ma vivrò e morrò intero come fui stampato. Il Barone si ritrasse brontolando alla biblioteca, ove la sapienza dormiva taciturna e infeconda in un buio pieno di mistero o di nulla. Il vento flagellava le imposte; i vetri e le porte scricchiolavano; uno scroscio profondo che si distingueva a volte tra i diversi rumori della procellana.

inviato il 08/05/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 15 maggio a domenica 21 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Ippolito Nievo nacque a Padova il 30 novembre 1831.

Tu, piccolo infinito. Poesie per giovani innamorati

Tu, piccolo infinito. Poesie per giovani innamorati 13 settimane 1 hour fa

Meravigliose poesie...

In culo al mondo

In culo al mondo 14 settimane 5 giorni fa

Bellissimo. Immergersi in un libro di Lobo Antunes è sempre un'avventura.

Il nome della rosa

Il nome della rosa 15 settimane 1 giorno fa

Stupendo

Il piacere della lettura

Il piacere della lettura 16 settimane 4 giorni fa

Bello!!!

IO UCCIDO

IO UCCIDO 2 years 46 settimane fa

Bellissima frase, ciao Giorgio.

Fuori da un evidente destino

Fuori da un evidente destino 2 years 46 settimane fa

Ciao Giorgio...

Sul fascismo

Sul fascismo 2 years 50 settimane fa

Ho scelto queste righe perchè da ieri a oggi non mi sembra che l'Italia sia migliorata anzi...

Sul fascismo 2 years 50 settimane fa

Partecipo a Festa della Repubblica + link http://bit.ly/1nT6rRL

GIUOCO DOMENICALE RIGHE Festa della Repubblica

GIUOCO DOMENICALE RIGHE Festa della Repubblica 2 years 50 settimane fa

Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello 2 years 51 settimane fa

ciao Francesca, ho spesso letto qui su 10 righe questo libro, me lo consigli? Bo da una parte sono attratta, ma dall'altra non tanto...

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