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Pagina di cristinaidini

Dialogo sopra i due massimi sistemi

immagine copertina
Galileo Galilei
Dialogo sopra i due massimi sistemi
Einaudi
10 righe da pagina 70:

Eh, non tema già il signor Simplicio di simil cadute; io con sua assai minore spesa torrei ad assicurarlo del danno. Non ci è pericolo che una sì grande moltitudine di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da uno o dua, che faccino un poco di strepito; anzi col pure voltargli contro le punte delle lor penne, ma col solo silenzio, gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'universale. Vanissimo è il pensiero di chi credesse entrodur nuova filosofia col reprovar questo o quello autore: bisogna prima imparare a rifar i cervelli degli uomini, e rendergli atto a distinguer il vero dal falso, cosa che solo Dio la può far.

inviato il 25/11/2012
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Le tue 10 righe sono le più segnalibrate del giuco domenicale, vinci un libro incentivo! Ciao!

partecipo al minigiuoco domenicale http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze

Memorie del sottosuolo

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
Memorie del sottosuolo
Super ET Einaudi
10 righe da pagina 45:

A quel tempo non avevo che ventiquattro anni. La mia vita era già allora tetra, disordinata e solitaria fino alla selvatichezza. Non frequentavo nessuno ed evitavo perfino di parlare e sempre più mi ficcavo nel mio angolo. Nel luogo dov'ero impiegato, in ufficio, mi sforzavo perfino di non guardare nessuno, e notavo benissimo che i miei colleghi non solo mi ritenevano un originale, ma- avevo sempre anche questa impressione- pareva mi considerassero con un certo disgusto. Mi veniva in mente di chiedermi come mai a nessuno, tranne che a me, sembrava d'esser guardato con disgusto. Uno dei nostri impiegati d'ufficio aveva una faccia ripugnante e arcibutterata e perfino, si sarebbe detto, brigantesca. Mi sembrava che io, con una faccia così indecente non avrei osato nemmeno gettare uno sguardo su nessuno.

inviato il 11/11/2012
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Perché sono libera di mettere i segnalibri a chi mi pare e non devo spiegazioni a nessuno, specie a un maleducato della sua risma.

Anonymus vai dal medico, uno bravo

Inchiostro antipatico non c'è bisogno di cancellarti, sei nuovo/a ed è capitato anche altre volte. Posta le tue 10 righe così entri meglio nel meccanismo e sarai apprezzato/a. :)

Ognuno è libero di mettere i suoi segnalibri a chi più preferisce, non c'è bisogno di insinuare alcunché.

ho iniziato col piede sbagliato cancello l'iscrizione scusate

Guerra e pace

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Lev N. Tolstoj
Guerra e pace
Oscar Mondadori

"Sì, è lui, sì, è quell'uomo che è stato legato a me in modo così intimo e doloroso", pensava il principe Andréj, senza comprendere ancora chiaramente ciò che accadeva. "In che cosa consiste il legame di quest'uomo con la mia infanzia, con la mia vita?", si chiedeva, ma non trovava la risposta. E, a un tratto, un nuovo, inatteso ricordo del mondo infantile, puro e pieno di amore si presentò al principe Andréj. Si ricordò di Natascia quale l'aveva veduta la prima volta al ballo nell'anno 1810 con il suo collo sottile, le braccia esili, con il suo viso timido felice, pronto all'entusiasmo, e il suo amore e la sua tenerezza per la fanciulla furono più vivi e più forti di quando gli erano sorti nell'anima. Si ricordò allora del legame che esisteva tra lui e quell'uomo, il quale lo guardava attraverso le lacrime che gli riempivano gli occhi gonfi e appannati. Il principe Andréj ricordò tutto e una pietà, un caldo amore per lui colmarono il suo cuore felice.

inviato il 14/10/2012
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:))))

Bella :)

Maria Cristina, prova a caricare un'immagine o una foto per il tuo profilo :)

Partecipo al Giuoco domenicale #2: RigheRusse link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-2-righerusse

Memorie del sottosuolo

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Fedor Dostoevskij
Memorie del sottosuolo
Super ET Einaudi

Sono un uomo malato... Sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente. Credo che mi faccia male il fegato. Del resto, non mene intendo un'acca della mia malattia e non so con certezza cosa mi faccia male. Non mi curo e non mi sono curato mai, sebbene la medicina e i dottori li rispetti. Inoltre, sono anche superstizioso all'estremo; be' almeno abbastanza da rispettare la medicina.Sono un uomo malato... Sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente. Credo che mi faccia male il fegato. Del resto, non me ne intendo un'acca della mia malattia e non so con certezza cosa mi faccia male. Non mi curo e non mi sono curato mai, sebbene la medicina e i dottori li rispetti. Inoltre, sono anche superstizioso all'estremo; be' almeno abbastanza da rispettare la medicina.

inviato il 07/10/2012
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libro incentivo per te! :)

ciao cristina, carica un'immagine profilo se vuoi! :)

Grazie mille!

Oddio ho appena postato lo stesso passo! Beh è uno degli incipit più belli della letteratura :)

Davvero toccante, complimenti per la scelta!

La culla del mio nemico

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Sara Young
La culla del mio nemico
Tradotto da Isabella Zani
NERI POZZA 2008
10 righe da pagina 275:

"Sto attenta ,ma devo farlo.Gli uomini danno inizio alle guerre,ma le donne potrebbero farle finire.Posò una mano sul pomolo della porta."Aspetta.A Neve chi lo dirà?"
"Chiunque sarà di turno".
"Lascia che sia io a farlo.Ti prego.Ne ha passate tante"."Non si può"
"Fallo tu allora.Per favore."
Sospirò."Farò in modo che le diano parecchia morfina".
"E le dirai che il piccolo è nato morto?"
Annuì."E' quello che dicono a tutte".
"Vengo con te".
Lei mi respinse con un gesto e,con mia grande vergogna,fui sollevata di non dover essere presente quando Neve avrebbe ricevuto la notizia.
Non servì a molto,però.Per tutta la sera,attraverso il chiacchiericcio delle altre ragazze e il silenzio della mia camera,riuscìi a sentire le sue urla.Quella notte sognai il mio bambino.E i suoi riccioli scuri,scurissimi.

inviato il 25/11/2012
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:)

Ciao Elena,grazie,è un romanzo ,ma rispecchia ,fatti veramente accaduti,ciao

Brava Naty.

Dedicato a questa giornata contro la violenza alle donne " pagina nera della civiltà",naty

Vita di Galileo

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Bertolt Brecht
Vita di Galileo
Tradotto da Emilio Castellani
Giulio Einaudi Editore 1997
10 righe da pagina 20:

Io prevedo che noi non saremo ancora morti, quando anche sulle piazze dei mercati si discuterà di astronomia. Anche i figli delle pescivendole andranno a scuola. E gli abitanti delle nostre città, assetati di cose nuove, prenderanno gusto a una nuova astronomia che faccia muovere un po’ anche la terra. S’è sempre detto che le costellazioni sono fissate a una volta di cristallo, in modo che non possano cadere. Ma adesso abbiamo preso coraggio e lasciamo che si librino da sole, senza aggancio; e son tutte impegnate in lunghi percorsi, come le nostre navi: disancorate e in viaggio.
E la terra allegramente ruota intorno al sole, e insieme a lei ruotano pescivendole, mercanti, principi e cardinali e perfino il Papa.
Ma l’universo nel giro di una notte ha perduto il suo centro, e la mattina dopo ne aveva un’infinità. Da un momento all'altro, guarda quanto posto c’è.
Le nostre navi vanno lontano, le nostre costellazioni girano lontano nello spazio […].

inviato il 25/11/2012
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Concordo: un grande drammaturgo per raccontare un grande scienziato :-)

chapeau a questa opera meravigliosa

Partecipo al Gioco domenicale #7 http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze

La misura del mondo

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Daniel Kehlmann
La misura del mondo
Tradotto da Paola Olivieri
Feltrinelli 2006
10 righe da pagina 12:

Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l'infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.

inviato il 25/11/2012
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bel romanzo :)

Partecipo al Giuoco domenicale #7: http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze

In attesa del buio

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Marcello Parsi
In attesa del buio
Simple 2012
10 righe da pagina 73:

Si sentiva raspare alla porta con una sempre maggiore insistenza: allungai la mano verso la spada. Ma quando lo stesso minaccioso rumore cominciò a provenire contemporaneamente anche dal tetto, Fulvia cacciò un urlo e, in preda al panico, si lanciò nel mio letto, aggrappandosi a me.
"Ho paura... ho paura" ripeteva tra i singhiozzi. "Sono i cacciatori di anime, che vengono a prenderci."
Era inorridita. Sentivo il suo corpo irrigidito, contratto dallo spavento: cominciai ad accarezzarla e a rivolgerle parole di conforto. A poco a poco si sciolse e la sua stretta convulsa, dettata dal terrore, si trasformò in un tenero abbraccio appassionato, a cui non potei rimanere indifferente. Le sue morbide forme m'ispirarono carezze sempre più audaci...

inviato il 25/11/2012
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Dialogo sopra i due massimi sistemi

immagine copertina
Galileo Galilei
Dialogo sopra i due massimi sistemi
Einaudi
10 righe da pagina 70:

Eh, non tema già il signor Simplicio di simil cadute; io con sua assai minore spesa torrei ad assicurarlo del danno. Non ci è pericolo che una sì grande moltitudine di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da uno o dua, che faccino un poco di strepito; anzi col pure voltargli contro le punte delle lor penne, ma col solo silenzio, gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'universale. Vanissimo è il pensiero di chi credesse entrodur nuova filosofia col reprovar questo o quello autore: bisogna prima imparare a rifar i cervelli degli uomini, e rendergli atto a distinguer il vero dal falso, cosa che solo Dio la può far.

inviato il 25/11/2012
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Le tue 10 righe sono le più segnalibrate del giuco domenicale, vinci un libro incentivo! Ciao!

partecipo al minigiuoco domenicale http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze

Canti Gitani e Andalusi

immagine copertina
Federico Garcia Lorca
Canti Gitani e Andalusi
Ugo Guanda Editore 2005
10 righe da pagina 229:

POTESSERO LE MIE DITA SFOGLIARE

Io pronunzio il tuo nome
Nelle notti oscure,
Quando arrivano gli astri
Per bere nella luna
E dormono le fronde,
Delle selve occulte,
Ed io mi sento vuoto
Di musica e passione,
Folle orologio che canta
Antiche ore defunte.
Io pronunzio il tuo nome
In questa notte oscura,
E il tuo nome mi suona
Più lungi che mai
Più lungi di tutte le stelle
E più dolente della dolce pioggia.
Sarà che come allora
Io t'ami ? E quale colpa
Ha il cuore ?
Se svanisce la nebbia,
Quale la nuova passione ?
Sarà tranquilla e pura ?
Potessero le mie dita
Sfogliare la luna !

inviato il 19/11/2012
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La bottega degli umanisti

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Ilaria Piretta
La bottega degli umanisti
Inedito 2010
10 righe da pagina 1:

Avevo sempre desiderato farlo. Per quasi tutta la mia vita è stato il mio obiettivo, il mio sogno nel cassetto. Da quando ho letto un libro non ho sognato che questo. Scrivere una storia. Comporre un racconto, intrecciare intrighi, cucire personaggi, unire fatti tra di loro opposti. Mi raffiguravo come una paziente tessitrice che spendeva giornate intere, trascorreva tutta la vita, su una sedia per preparare capolavori. Avrei fatto questo per tutta la vita, finche non avessi avuto gli occhi così stanchi e vecchi da non scorgere neanche la luce. Ma io la luce non l’ho mai vista. I miei occhi non sono mai riusciti a scorgere il chiarore delle parole, la magia della letteratura. Ho provato migliaia, che dico, milioni di volte a scrivere una storia, anche solo una piccola fiaba, ma niente. Il mio cervello è sempre stato sterile, prima ancora di conoscere la fertilità.

inviato il 16/11/2012
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La speranza nella neve

immagine copertina
Maria Cristina Idini
La speranza nella neve
Inedito
10 righe da pagina 1:

Quello del 1914 era stato un inverno freddo a Istanbul. Ara lo ricordava bene, la neve che le inzuppava le calze bucate e le scarpe di tela era sudicia di terra e sangue. Istanbul non era più la stessa, sembrava una città fantasma, la gente stava rintanata, al caldo nella propria casa, per evitare i soldati e la gente come lei: gli armeni. Anche Mohammed, il fornaio simpatico con i suoi baffoni neri, che le regalava sempre i panini caldi, le aveva proibito di entrare nel suo negozio, qualche giorno prima. “Sei una sporca armena! Siete tutti ladri e usurpatori!”
Erano arrivati i soldati, uguali a quelli che avevano portato via i suoi genitori. Ara sentiva rimbombare nella testa le urla di sua madre, silenziose e assordanti “Ara, scappa, corri!”. I soldati li avevano picchiati e trascinati via, avevano distrutto la loro bella casa dicendo che tutto ciò che possedevano lo avevano rubato. E lei aveva obbedito all'ultima richiesta di sua madre, era scappata.

inviato il 16/11/2012
Nei segnalibri di:

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grazie Natalina :)))

ho preso-
libreria -il Nemrut -Dagj--Ho scritto in fretta ,ed emozionata per il ricordo risvegliato...Scusa gli errori.Ciao

Ale,mi hai ricordato con il primo racconto ...Istanbul...l'ho visitata,ed inoltre conosco molto bene l'Anatolia...il Nemurt -Dagi.luoghi mitici,ho presso poco fa dalla libreia "La strada per Smirne";inizia così:E'il 1916 e la deportazione degli armeni...
Sono contenta di leggere lavori di giovani studenti ,danno speranza ,per un mondo fatto di conoscenza,e cultura.Complimenti ,che bella gratificazione per te e per loro.

ciao Naty, sono i lavori dei miei studenti del corso di scrittura creativa :) spero ti piacciano :) li stiamo per pubblicare :)

di più... anche se inedito, mostra di meritare questa possibilità e visto che pubblicano canes et porci, per dirla alla latina, e senza malanimo, nessuno me ne voglia.

Sotto il cielo dell'Uganda

immagine copertina
Ilenia Unida
Sotto il cielo dell'Uganda
Inedito 2010
10 righe da pagina 3:

L’indomani visito il piccolo paziente che ancora non aveva ripreso conoscenza e mi stupisco nuovamente della sua tenera età, poteva essere coetaneo del figlio di mia sorella Kitty. Gli metto una pezza bagnata sulla fronte per dargli un po’ di sollievo ma probabilmente il bambino disturbato da ciò spalanca gli occhi di scatto. Mi osserva per un lungo istante, perplesso, per poi vagare con lo sguardo per la stanza. Improvvisamente, come destandosi da un lungo sonno, comincia a sbraitare e inveire contro di me. Si solleva di scatto cercando di saltarmi addosso ma viene bloccato dal dolore alla spalla ed emette un grido di puro dolore. Mi avvicino cautamente cercando di prevedere un sua possibile reazione che puntualmente giunge: infatti mi sferra un calcio all’addome che mi fa letteralmente piegare in due. Non ero mai stato bravo a fare a botte.

inviato il 16/11/2012
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non sarebbe impossibile, il problema è che non sappiamo se questo a.s. sarà attivato :/

E io non posso partecipare al corso, anche se ho finito il liceo da 4 anni? :(

ciao Paola Paola :) sì, almeno ci provo :) Ilenia è troppo cara, la verità è che loro, i ragazzi, sono straordinari :) saluti

P.s. anche se lo ha già fatto lei ci tengo tanto a ringraziarvi tutti, davvero di cuore.

Mi permetto di rispondere io per la prof. Lei non è un insegnate è L'INSEGNANTE del corso di scrittura del Liceo Marconi. Oltre ad avere una pazienza e una disponibilità infinita nel leggere e corregere i nostri scritti è davvero un insostituibile sostegno per noi aspiranti scrittori. Insomma è una grande =)

2030

immagine copertina
Enrico Meloni
2030
inedito 2011
10 righe da pagina 1:

Daniele e Francesca si districarono tra la folla, raggiunsero il parcheggio e andarono all'abitazione della donna. Cenarono velocemente e si sedettero sul divano per guardare un film. Dopo qualche ora qualcuno bussò alla porta. «Polizia! Apra subito!» Lei sussultò, e ignorando lo sguardo stupito dell'amico, aprì un cassetto e gli diede un foglio. I poliziotti avevano dato un secondo avviso. Sfondarono la porta ed entrarono con le pistole puntate. Lei non oppose resistenza e i poliziotti la portarono in macchina; le proteste di Daniele furono inutili. Si ritrovò da solo con quel foglio. Lo lesse tutto d'un fiato. Inorridì. Nonostante tutto salì al piano di sopra, nello studio, e accese il computer. Inserì i dati che erano riportati nel foglio; ottenne l'accesso a tutti i file che la donna inseriva illegalmente nel sito Progetto Antigone. Salvò tutto su un supporto esterno che avrebbe portato alla polizia per dimostrare che lei aveva ragione. Dopo qualche minuto arrivò alla centrale e cercò di convincere la guardia a permettergli di parlare con la donna.

inviato il 16/11/2012
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per l'ambientazione in un non tanto remoto futuro :)

Alessandra perché 2030? :))

Quello però non lo fece passare, e cercò di spingerlo fuori. Daniele non si arrese subito, ma un grido seguito da uno sparo gli fece abbassare la guardia, e il poliziotto lo buttò fuori. Lui urlò con tutto il fiato e la rabbia che aveva in corpo. Poi si accasciò davanti alla centrale e lì rimase per tutta la notte.
Arrivò l'alba. Si alzò, salì in macchina e andò alla redazione del suo giornale. Entrò nella sala macchine, dove stavano per stampare il giornale. Un collega lo salutò animatamente, ma quando diede le spalle a Daniele, quest'ultimo lo colpì alla nuca lasciandolo a terra svenuto.
Dopodiché accedette al computer e fece delle modifiche al giornale. Pubblicò tutte le informazioni che aveva trasferito dal computer di Francesca. Mandò il giornale in stampa. Uscì, salì in macchina e partì. Lontano. Senza una destinazione.

Dialogo sopra i due massimi sistemi

Dialogo sopra i due massimi sistemi 4 years 38 settimane fa

Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE

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partecipo con 10righedailibri.it/dialogo-sopra-i-due-massimi-sistemi-

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Memorie del sottosuolo 4 years 40 settimane fa

Perché sono libera di mettere i segnalibri a chi mi pare e non devo spiegazioni a nessuno, specie a un maleducato della sua risma.

Memorie del sottosuolo 4 years 40 settimane fa

Sono un'alunna della prof. e la stimo moltissimo, le sue proposte sono sempre puntuali e ricercate.

Memorie del sottosuolo 4 years 40 settimane fa

Giuoco domenicale #6: FEDOR

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Partecipo al Giuoco domenicale #2: RigheRusse link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-2-righerusse

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Grazie mille!

Giuoco domenicale #1: INCIPIT

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