Accedi da qui per inserire le tue 10 righe
Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password
Dialogo sopra i due massimi sistemi

Eh, non tema già il signor Simplicio di simil cadute; io con sua assai minore spesa torrei ad assicurarlo del danno. Non ci è pericolo che una sì grande moltitudine di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da uno o dua, che faccino un poco di strepito; anzi col pure voltargli contro le punte delle lor penne, ma col solo silenzio, gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'universale. Vanissimo è il pensiero di chi credesse entrodur nuova filosofia col reprovar questo o quello autore: bisogna prima imparare a rifar i cervelli degli uomini, e rendergli atto a distinguer il vero dal falso, cosa che solo Dio la può far.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Memorie del sottosuolo

A quel tempo non avevo che ventiquattro anni. La mia vita era già allora tetra, disordinata e solitaria fino alla selvatichezza. Non frequentavo nessuno ed evitavo perfino di parlare e sempre più mi ficcavo nel mio angolo. Nel luogo dov'ero impiegato, in ufficio, mi sforzavo perfino di non guardare nessuno, e notavo benissimo che i miei colleghi non solo mi ritenevano un originale, ma- avevo sempre anche questa impressione- pareva mi considerassero con un certo disgusto. Mi veniva in mente di chiedermi come mai a nessuno, tranne che a me, sembrava d'esser guardato con disgusto. Uno dei nostri impiegati d'ufficio aveva una faccia ripugnante e arcibutterata e perfino, si sarebbe detto, brigantesca. Mi sembrava che io, con una faccia così indecente non avrei osato nemmeno gettare uno sguardo su nessuno.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Inchiostro antipatico non c'è bisogno di cancellarti, sei nuovo/a ed è capitato anche altre volte. Posta le tue 10 righe così entri meglio nel meccanismo e sarai apprezzato/a. :)
Dom, 11/11/2012 - 21:40- accedi o registrati per inviare commenti
Ognuno è libero di mettere i suoi segnalibri a chi più preferisce, non c'è bisogno di insinuare alcunché.
Dom, 11/11/2012 - 20:55- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- 1
- 2
- 3
- successive ›
- fine »
Guerra e pace

"Sì, è lui, sì, è quell'uomo che è stato legato a me in modo così intimo e doloroso", pensava il principe Andréj, senza comprendere ancora chiaramente ciò che accadeva. "In che cosa consiste il legame di quest'uomo con la mia infanzia, con la mia vita?", si chiedeva, ma non trovava la risposta. E, a un tratto, un nuovo, inatteso ricordo del mondo infantile, puro e pieno di amore si presentò al principe Andréj. Si ricordò di Natascia quale l'aveva veduta la prima volta al ballo nell'anno 1810 con il suo collo sottile, le braccia esili, con il suo viso timido felice, pronto all'entusiasmo, e il suo amore e la sua tenerezza per la fanciulla furono più vivi e più forti di quando gli erano sorti nell'anima. Si ricordò allora del legame che esisteva tra lui e quell'uomo, il quale lo guardava attraverso le lacrime che gli riempivano gli occhi gonfi e appannati. Il principe Andréj ricordò tutto e una pietà, un caldo amore per lui colmarono il suo cuore felice.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Maria Cristina, prova a caricare un'immagine o una foto per il tuo profilo :)
Dom, 14/10/2012 - 13:11- accedi o registrati per inviare commenti
Memorie del sottosuolo

Sono un uomo malato... Sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente. Credo che mi faccia male il fegato. Del resto, non mene intendo un'acca della mia malattia e non so con certezza cosa mi faccia male. Non mi curo e non mi sono curato mai, sebbene la medicina e i dottori li rispetti. Inoltre, sono anche superstizioso all'estremo; be' almeno abbastanza da rispettare la medicina.Sono un uomo malato... Sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente. Credo che mi faccia male il fegato. Del resto, non me ne intendo un'acca della mia malattia e non so con certezza cosa mi faccia male. Non mi curo e non mi sono curato mai, sebbene la medicina e i dottori li rispetti. Inoltre, sono anche superstizioso all'estremo; be' almeno abbastanza da rispettare la medicina.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
ciao cristina, carica un'immagine profilo se vuoi! :)
Dom, 07/10/2012 - 17:14- accedi o registrati per inviare commenti
Oddio ho appena postato lo stesso passo! Beh è uno degli incipit più belli della letteratura :)
Dom, 07/10/2012 - 15:29- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
La culla del mio nemico

"Sto attenta ,ma devo farlo.Gli uomini danno inizio alle guerre,ma le donne potrebbero farle finire.Posò una mano sul pomolo della porta."Aspetta.A Neve chi lo dirà?"
"Chiunque sarà di turno".
"Lascia che sia io a farlo.Ti prego.Ne ha passate tante"."Non si può"
"Fallo tu allora.Per favore."
Sospirò."Farò in modo che le diano parecchia morfina".
"E le dirai che il piccolo è nato morto?"
Annuì."E' quello che dicono a tutte".
"Vengo con te".
Lei mi respinse con un gesto e,con mia grande vergogna,fui sollevata di non dover essere presente quando Neve avrebbe ricevuto la notizia.
Non servì a molto,però.Per tutta la sera,attraverso il chiacchiericcio delle altre ragazze e il silenzio della mia camera,riuscìi a sentire le sue urla.Quella notte sognai il mio bambino.E i suoi riccioli scuri,scurissimi.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Vita di Galileo

Io prevedo che noi non saremo ancora morti, quando anche sulle piazze dei mercati si discuterà di astronomia. Anche i figli delle pescivendole andranno a scuola. E gli abitanti delle nostre città, assetati di cose nuove, prenderanno gusto a una nuova astronomia che faccia muovere un po’ anche la terra. S’è sempre detto che le costellazioni sono fissate a una volta di cristallo, in modo che non possano cadere. Ma adesso abbiamo preso coraggio e lasciamo che si librino da sole, senza aggancio; e son tutte impegnate in lunghi percorsi, come le nostre navi: disancorate e in viaggio.
E la terra allegramente ruota intorno al sole, e insieme a lei ruotano pescivendole, mercanti, principi e cardinali e perfino il Papa.
Ma l’universo nel giro di una notte ha perduto il suo centro, e la mattina dopo ne aveva un’infinità. Da un momento all'altro, guarda quanto posto c’è.
Le nostre navi vanno lontano, le nostre costellazioni girano lontano nello spazio […].


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La misura del mondo

Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l'infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
In attesa del buio

Si sentiva raspare alla porta con una sempre maggiore insistenza: allungai la mano verso la spada. Ma quando lo stesso minaccioso rumore cominciò a provenire contemporaneamente anche dal tetto, Fulvia cacciò un urlo e, in preda al panico, si lanciò nel mio letto, aggrappandosi a me.
"Ho paura... ho paura" ripeteva tra i singhiozzi. "Sono i cacciatori di anime, che vengono a prenderci."
Era inorridita. Sentivo il suo corpo irrigidito, contratto dallo spavento: cominciai ad accarezzarla e a rivolgerle parole di conforto. A poco a poco si sciolse e la sua stretta convulsa, dettata dal terrore, si trasformò in un tenero abbraccio appassionato, a cui non potei rimanere indifferente. Le sue morbide forme m'ispirarono carezze sempre più audaci...


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Dialogo sopra i due massimi sistemi

Eh, non tema già il signor Simplicio di simil cadute; io con sua assai minore spesa torrei ad assicurarlo del danno. Non ci è pericolo che una sì grande moltitudine di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da uno o dua, che faccino un poco di strepito; anzi col pure voltargli contro le punte delle lor penne, ma col solo silenzio, gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'universale. Vanissimo è il pensiero di chi credesse entrodur nuova filosofia col reprovar questo o quello autore: bisogna prima imparare a rifar i cervelli degli uomini, e rendergli atto a distinguer il vero dal falso, cosa che solo Dio la può far.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Le tue 10 righe sono le più segnalibrate del giuco domenicale, vinci un libro incentivo! Ciao!
Lun, 26/11/2012 - 14:31- accedi o registrati per inviare commenti
Canti Gitani e Andalusi

POTESSERO LE MIE DITA SFOGLIARE
Io pronunzio il tuo nome
Nelle notti oscure,
Quando arrivano gli astri
Per bere nella luna
E dormono le fronde,
Delle selve occulte,
Ed io mi sento vuoto
Di musica e passione,
Folle orologio che canta
Antiche ore defunte.
Io pronunzio il tuo nome
In questa notte oscura,
E il tuo nome mi suona
Più lungi che mai
Più lungi di tutte le stelle
E più dolente della dolce pioggia.
Sarà che come allora
Io t'ami ? E quale colpa
Ha il cuore ?
Se svanisce la nebbia,
Quale la nuova passione ?
Sarà tranquilla e pura ?
Potessero le mie dita
Sfogliare la luna !


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La bottega degli umanisti

Avevo sempre desiderato farlo. Per quasi tutta la mia vita è stato il mio obiettivo, il mio sogno nel cassetto. Da quando ho letto un libro non ho sognato che questo. Scrivere una storia. Comporre un racconto, intrecciare intrighi, cucire personaggi, unire fatti tra di loro opposti. Mi raffiguravo come una paziente tessitrice che spendeva giornate intere, trascorreva tutta la vita, su una sedia per preparare capolavori. Avrei fatto questo per tutta la vita, finche non avessi avuto gli occhi così stanchi e vecchi da non scorgere neanche la luce. Ma io la luce non l’ho mai vista. I miei occhi non sono mai riusciti a scorgere il chiarore delle parole, la magia della letteratura. Ho provato migliaia, che dico, milioni di volte a scrivere una storia, anche solo una piccola fiaba, ma niente. Il mio cervello è sempre stato sterile, prima ancora di conoscere la fertilità.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La speranza nella neve

Quello del 1914 era stato un inverno freddo a Istanbul. Ara lo ricordava bene, la neve che le inzuppava le calze bucate e le scarpe di tela era sudicia di terra e sangue. Istanbul non era più la stessa, sembrava una città fantasma, la gente stava rintanata, al caldo nella propria casa, per evitare i soldati e la gente come lei: gli armeni. Anche Mohammed, il fornaio simpatico con i suoi baffoni neri, che le regalava sempre i panini caldi, le aveva proibito di entrare nel suo negozio, qualche giorno prima. “Sei una sporca armena! Siete tutti ladri e usurpatori!”
Erano arrivati i soldati, uguali a quelli che avevano portato via i suoi genitori. Ara sentiva rimbombare nella testa le urla di sua madre, silenziose e assordanti “Ara, scappa, corri!”. I soldati li avevano picchiati e trascinati via, avevano distrutto la loro bella casa dicendo che tutto ciò che possedevano lo avevano rubato. E lei aveva obbedito all'ultima richiesta di sua madre, era scappata.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
ho preso-
libreria -il Nemrut -Dagj--Ho scritto in fretta ,ed emozionata per il ricordo risvegliato...Scusa gli errori.Ciao
- accedi o registrati per inviare commenti
Ale,mi hai ricordato con il primo racconto ...Istanbul...l'ho visitata,ed inoltre conosco molto bene l'Anatolia...il Nemurt -Dagi.luoghi mitici,ho presso poco fa dalla libreia "La strada per Smirne";inizia così:E'il 1916 e la deportazione degli armeni...
Sono contenta di leggere lavori di giovani studenti ,danno speranza ,per un mondo fatto di conoscenza,e cultura.Complimenti ,che bella gratificazione per te e per loro.
- accedi o registrati per inviare commenti
Sotto il cielo dell'Uganda

L’indomani visito il piccolo paziente che ancora non aveva ripreso conoscenza e mi stupisco nuovamente della sua tenera età, poteva essere coetaneo del figlio di mia sorella Kitty. Gli metto una pezza bagnata sulla fronte per dargli un po’ di sollievo ma probabilmente il bambino disturbato da ciò spalanca gli occhi di scatto. Mi osserva per un lungo istante, perplesso, per poi vagare con lo sguardo per la stanza. Improvvisamente, come destandosi da un lungo sonno, comincia a sbraitare e inveire contro di me. Si solleva di scatto cercando di saltarmi addosso ma viene bloccato dal dolore alla spalla ed emette un grido di puro dolore. Mi avvicino cautamente cercando di prevedere un sua possibile reazione che puntualmente giunge: infatti mi sferra un calcio all’addome che mi fa letteralmente piegare in due. Non ero mai stato bravo a fare a botte.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
E io non posso partecipare al corso, anche se ho finito il liceo da 4 anni? :(
Lun, 19/11/2012 - 20:49- accedi o registrati per inviare commenti
P.s. anche se lo ha già fatto lei ci tengo tanto a ringraziarvi tutti, davvero di cuore.
Lun, 19/11/2012 - 20:15- accedi o registrati per inviare commenti
Mi permetto di rispondere io per la prof. Lei non è un insegnate è L'INSEGNANTE del corso di scrittura del Liceo Marconi. Oltre ad avere una pazienza e una disponibilità infinita nel leggere e corregere i nostri scritti è davvero un insostituibile sostegno per noi aspiranti scrittori. Insomma è una grande =)
Lun, 19/11/2012 - 20:12- accedi o registrati per inviare commenti
2030

Daniele e Francesca si districarono tra la folla, raggiunsero il parcheggio e andarono all'abitazione della donna. Cenarono velocemente e si sedettero sul divano per guardare un film. Dopo qualche ora qualcuno bussò alla porta. «Polizia! Apra subito!» Lei sussultò, e ignorando lo sguardo stupito dell'amico, aprì un cassetto e gli diede un foglio. I poliziotti avevano dato un secondo avviso. Sfondarono la porta ed entrarono con le pistole puntate. Lei non oppose resistenza e i poliziotti la portarono in macchina; le proteste di Daniele furono inutili. Si ritrovò da solo con quel foglio. Lo lesse tutto d'un fiato. Inorridì. Nonostante tutto salì al piano di sopra, nello studio, e accese il computer. Inserì i dati che erano riportati nel foglio; ottenne l'accesso a tutti i file che la donna inseriva illegalmente nel sito Progetto Antigone. Salvò tutto su un supporto esterno che avrebbe portato alla polizia per dimostrare che lei aveva ragione. Dopo qualche minuto arrivò alla centrale e cercò di convincere la guardia a permettergli di parlare con la donna.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Dialogo sopra i due massimi sistemi
|
Dialogo sopra i due massimi sistemi
partecipo al minigiuoco domenicale http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze |
Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
|
Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
partecipo con 10righedailibri.it/dialogo-sopra-i-due-massimi-sistemi- |
Memorie del sottosuolo
|
Memorie del sottosuolo
Perché sono libera di mettere i segnalibri a chi mi pare e non devo spiegazioni a nessuno, specie a un maleducato della sua risma. |
|
Memorie del sottosuolo
Sono un'alunna della prof. e la stimo moltissimo, le sue proposte sono sempre puntuali e ricercate. |
| Memorie del sottosuolo |
Giuoco domenicale #6: FEDOR
|
Giuoco domenicale #6: FEDOR
partecipo al Giuoco domenicale con http://scrivi.10righedailibri.it/memorie-del-sottosuolo-2 |
Giuoco domenicale #2: RIGHERUSSE
|
Giuoco domenicale #2: RIGHERUSSE
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/guerra-e-pace-6 |
Guerra e pace
|
Guerra e pace
Partecipo al Giuoco domenicale #2: RigheRusse link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-2-righerusse |
Memorie del sottosuolo
|
Memorie del sottosuolo
Grazie mille! |
Giuoco domenicale #1: INCIPIT
| Giuoco domenicale #1: INCIPIT |
































































Commenti
Le tue 10 righe sono le più segnalibrate del giuco domenicale, vinci un libro incentivo! Ciao!
Lun, 26/11/2012 - 14:31partecipo al minigiuoco domenicale http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze
Dom, 25/11/2012 - 14:05