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Pagina di Francesca Cammisa

Le stagioni della vita

immagine copertina
Hermann Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 66:

La vera cultura non è quella che mira a un qualche scopo, ma, come ogni ricerca della perfezione, ha il suo significato in se stessa. Come la ricerca della forza, dell'agilità e della bellezza fisica non ha un suo fine ultimo (quello, ad esempio, di farci ricchi, celebri e potenti), ma ha la sua ricompensa in se stessa, in quanto esalta il nostro senso vitale e la nostra fiducia in noi stessi, ci rende più lieti e più felici e ci dà un più alto senso di sicurezza e di salute. così anche la ricerca della "cultura", cioè di un perfezionamento intellettuale e spirituale, non è un cammino faticoso verso un qualche fine limitato, ma un fortificante e benefico allargamento della nostra coscienza, un arricchirsi delle nostre potenzialità di vita e di gioia.

inviato il 22/05/2017
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Tre atti e due tempi

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Giorgio Flaetti
Tre atti e due tempi
Edizione Mondadori Direct 2011
10 righe da pagina 11:

L'esperienza è una cazzata, una cosa che non esiste, un bacio che non sveglia nessun sonno. E' utile per cambiare una lampadina o imbiancare una stanza o prendere un gatto senza farsi graffiare.
Per il resto, è sempre la prima volta.
L'esperienza serve solo a capire in che modo si soffrirà o quanto soffriranno le persone che hai vicino. A renderti conto che, come quando ti fai la barba, sei solo con il rasoio in mano davanti allo specchio. Ci sono ferite, anche se piccole, che non smettono mai di sanguinare.

inviato il 01/05/2017
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Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandago Libri 2017
10 righe da pagina 318:

"Pensavo di combattere per la rivoluzione, ma ho sempre combattuto solo per me. Ero figlio di due piccolo-borghesi, e volevo essere più di loro. Più intelligente, più colto, più istruito, più matto, e anche più ricco. La lotta di classe è una cazzata, Diana. Vogliamo venire fuori. La politica era un autobus, e ci siamo saliti tutti. A me non bastava mai. Quando sono diventato uno dei capi del movimento, ho sentito che mi stava stretto anche quel ruolo. Si poteva andare oltre. Queste cose le dico adesso, perché da tanti anni ormai non passa notte che non ci pensi, che non cerchi di capire. Va bene combattevo per me, ma chi non lo fa? I monaci, i santi. O quelli destinati a non diventare un cazzo"

inviato il 03/04/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ortiche

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Alice Munro
Ortiche
Tradotto da Susanna Basso
La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso 2008
10 righe da pagina 88:

Comunque. Sarebbe la stessa identica cosa, se ci incontrassimo ancora. Oppure no. Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perché non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, né trasformarsi in una battuta volgare, né di consumarsi penosamente). Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.

inviato il 21/03/2017
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Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandango Libri 2017
10 righe da pagina 244:

Mi ha scritto un sms troppo lungo. L'uso eccedente che fa del mezzo chi ha imparato a usarlo da grande. Diana scrive sempre sms troppo lunghi, e troppo sinceri.
Non ha capito che la proliferazione dei canali di comunicazione ha coinciso con un aumento della neutralità. Sms, WhatsApp, Facebook. Sono spazi disadorni, poco adatti al calore umano, o al dolore umano.
Mi ha scritto:
Mi hai costretta a ricordare, e io non volevo.
E' inutile che ti dica che ho mentito per il tuo bene, lo sai già.
Quando ti è rimasto poco futuro, il passato ti ammazza.

inviato il 06/03/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Una specie di felicità

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Francesco Carofiglio
Una specie di felicità
EDIZIONI PIEMME 2016
10 righe da pagina 510:

Affacciato al balcone della sua stanza pensò che alla fine ogni cosa è necessaria, per dare una forma alle cose. E magari quando succede ti sembra che sia tutto sbagliato, che non ci sia un senso. Ma forse c'è. Quella notte lui era scappato. Da una realtà perfetta e fragile, e aveva cominciato a crearne una nuova, imperfetta, ma ugualmente fragile. Quindi la forma delle cose non la capisci mai.
C'erano voluti tanti anni per capire che certe cazzate poteva evitarle, ma che magari era giusto così. Ognuno di noi ha il diritto di cercare la felicità, passando attraverso un terreno minato di piccole e grandi infelicità.

inviato il 06/02/2017
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http://scrivi.10righedailibri.it/i-falsari
ecco la mia scelta :))

Grazie :)) non mancherò!

Ciao Francesca, sei finalista settimanale del mese di Febbraio, ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 13 febbraio a domenica 19 febbraio, riportando qui nei commenti il link.

Intendo precisare che per pagina "510" intendo la posizione sul kindl

Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome

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Roberto Cotroneo
Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome
Mondadori 2002
10 righe da pagina 227:

Scomparve e io non esitai un attimo, entrando proprio nel momento in cui Nora stava per alzarsi. Ci guardammo, io sorrisi imbarazzato, lei portò la mano alla tasca come a essere sicura che la busta fosse ben custodita e non si vedesse fuori. Le chiesi perché, il perché delle lettere, il perché della busta a Marsiglia, il perché di quell'uomo. E sbagliai. Ogni volta che pensavo esistessero delle risposte a qualcosa dovevo ricordarmi che la vita mi aveva insegnato a non cercare risposte, e soprattutto a non fare domande agli altri, domande che in realtà erano per me.

inviato il 16/01/2017
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La zona cieca

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Chiara Gamberale
La zona cieca
Romanzo Bompiani 2008
10 righe da pagina 142:

Il peso dell'ambiguità a cui mi sottoponeva a volte diventava insostenibile.
Vivevo ogni giorno nella condizione precaria di chi fa il lavoro che ha sempre sognato, ma ha firmato un contratto a termine.
Quando meno se lo aspetta potrà venire licenziato.
Quando meno me l'aspettavo sarei potuta di nuovo venire abbandonata.
Di nuovo dimenticata.
- Diciamolo, siamo un aereo che non è mai decollato, - mi diceva a volte.
- Sei la donna a cui in assoluto ho dato di più, - mi diceva altre volte.

inviato il 02/01/2017
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Grazie :)))

Ciao Francesca, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione mese di gennaio.

Benzine

immagine copertina
Gino Pitaro
Benzine
Edizioni Ensemble 2015
10 righe da pagina 60:

"Significa qualcosa?"
"Non so ma c'è una teoria che dice che anche i più piccoli avvenimenti possano insegnarci qualcosa."
"Che vuol dire?"
"Che magari ciò che ci riesce nella vita, anche lo cose più piccole, hanno un senso nella nostra esistenza, se le sappiamo leggere senza essere superstiziosi"
"E magari se l'aquilone vola significa che la nostra vita prende il volo"
"Tutto può essere. Dicono i grandi mistici che la natura e ciò che ci capita intorno ci parla in continuazione, siamo noi con la nostra mente che non riusciamo a leggere la realtà o la pieghiamo ad usi comodi quando vediamo nessi che sono solo coincidenze"

inviato il 13/12/2016
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In fondo al tuo cuore

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Maurizio de Giovanni
In fondo al tuo cuore
Einaudi Stile Libero 2014
10 righe da pagina 132:

Così fa, la rèfola.
Arriva quando tutto è stagnante, quando sembra che nulla cambierà più, e che il mondo e l'universo intero affonderanno nel calore. Quando si crede, vegliando nella notte come in un sudario bollente, di essere precipitati all'inferno, e che da un momento all'altro Belbezù verrà a chiederci conto dei peccati.
Ma la rèfola porterà un sorriso, sparendo prima che finisca un solo pensiero.
Io ti amo, sai. Ti amo.
Te lo dico nel silenzio di questa notte vissuta altrove, lontano dal mio letto e dalla mie cose, lontano dai pensieri che ora so essere stati di bambina. Lontano da te e dal tuo sguardo finestra.
Forse bisogna andare lontano, per capire l'amore. Forse bisogna staccarsi dai libri sullo scaffale, dal bicchiere d'acqua sul comodino, dai vestiti ordinati nell'armadio, per capire quanto si vorrebbe un bacio, quanto si ha bisogno di una mano, nella notte.

inviato il 21/11/2016
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Molto bello questo pezzo... mi ricorda le emozioni e la tensione delle parole che ritrovo rileggendo il mio libro, L'Emancipazione Imperfetta.

grazie :))

Ciao Francesca le tue dieci righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale di novembre.

Per mano nel buio

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Barbara Demick
Per mano nel buio
Tradotto da Valentina Ricci
Piemme 2010
10 righe da pagina 259:

Il preferito di Jun-sang era Via col vento,il cui stile melodrammatico non era molto dissimile dal tono della narrativa coreana.Fu colpito dai parallelismi tra la guerra civile americana e la guerra di Corea.Per lui era incredibile che gli scontri tra compatrioti potessero essere tanto crudeli;era ovvio che gli americani avevano un indole passionale come quella dei coreani,tuttavia a loro era andata meglio ,perché il loro paese era rimasto unito,al contrario della Corea.Ammirava l'audacia dell'eroina,Rossella O'Hara.Gli ricordava un po' le protagoniste dei film nordcoreani ,sempre nella polvere a lottare per la loro terra;Rossella però era un individualista
una qualità non particolarmente osannata nella letteratura nordcoreana.E di sicuro
le eroine nordcoreane non avevano legami sentimentali.Per gli standard nordcoreani quella roba piccante, e Jung -sang volle saperne :prese in prestito
tutto quello che riusci a trovare:La rabbia degli angeli di Sidney Sheldon a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.Lesse perfino Come trattare gli altri e farseli amici,....

inviato il 22/05/2017
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Ciao Natalina :)

Il silenzio coprì le sue tracce

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Matteo Caccia
Il silenzio coprì le sue tracce
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 12:

Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza. Le città dall’alto mi sembravano sempre ordinate, facili da affrontare. Da bambino tutto sembrava semplice. Sembrava far parte di uno schema. Anche Genova laggiù pareva scivolare in mare senza affanno. Sarà per questo che mi sono sempre sentito al sicuro, al villaggio, credevo fosse il miglior nascondiglio del mondo. Quando papà mi portò a Canate la prima volta ci abitava ancora una famiglia che ci accolse come parenti. Poi la donna lo riconobbe e da quel momento prese a chiamarlo Comandante e a rivolgersi a lui con deferenza.

inviato il 06/05/2017
Nei segnalibri di:

Andromeda Heights

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Banana Yoshimoto
Andromeda Heights
Tradotto da Gala Maria Follaco
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 66:

Ero già intontita.
Pensavo alla fortunata coincidenza che mi aveva fatto incontrare qualcuno che faceva un lavoro così bello,doveva essere il destino,erano i cactus a metterlo sulla strada.portava occhiali con la montatura nera,una maglia blu scuro dei jeans.aveva occhietti sbarazzini e corporatura scattante,inoltre amava le piante.sembrava giovane,ma portava la fede nuziale:quandola vidi sentìì una stretta al cuore.
Era così che ci si innamora?Non lo riuscivo a capire,non mi era mai successo per davvero.
"Starò qui altri cinque minuti e poi andrò in infermeria.Non c'è nulla che ami più del sole che tramonta,ma dove vivo adesso si nasconde subito dietro i palazzi e non mi dà alcuna emozione.""allora le farò compagnia.Oggi sono venuto solo per una riunione."
Il suo nome era Nomura Shin?ichirò.
Mi bastava pronunciarlo per sentire scaldarsi il cuore.
Uno accanto all'altra,guardammo il sole riflettersi sulle rovine che assumevano tinte via via più dense.Con in mano una lattina di tè caldo e manjù al gusto di cactus.
Stando semplicemente seduta lì con lui ,sentivo che la solitudine ..

inviato il 09/05/2017
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Banana Yoshimoto nata a Tokio (Giappone ) il 24 ,luglio 1964

Per mano nel buio

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Barbara Demick
Per mano nel buio
Tradotto da Valentina Ricci
Piemme 2010
10 righe da pagina 113:

Il suo corteggiatore era bello, dolce e anche ottimo partito.Conosceva solo un paio di ragazzi che frequentavano l'università,e nessuno dei due era stato ammesso in un istituto di Pyonyang.Finse di essere sorpresa,ma aveva notato che Jung-sang si aggirava nei dintorni e aveva perfino osato sperare che lo facesse per lei.L'uniforme verde,poi non aveva mancato di fare colpo:con doppia fila di bottoni lucenti sul petto sembrava un ufficiale di marina.anche se non aveva mai frequentato ragazzi.Mi-ran sapeva per istinto che doveva farsi desiderare.Cercò di trovare il modo perfetto per dire sì senza sembrare troppo entusiasta .e ne uscì una lettera goffa e formale scritta con la sua grafia più elegante."Piuttosto che causare una situazione per cui non sia in grado di concentrarti nello studio a causa dell'infelicità,per il momento accetterò la tua proposta"gli scrisse qualche settimana più tardi.La relazione ,per lo meno ,all'inizio ,si tradusse in uno scambio epistolare degno del diciannovesimo secolo.

inviato il 15/05/2017
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Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Maggio.

Barbara Demick giornalista americana ,è corrispondente del Los Angeles Times -da Pechino.Per i suoi reportage da Sarajevo e dalla Corea del Nord ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali,ed è stata finalista al Premio Pulitzer.

Ultimo viene il corvo

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Italo Calvino
Ultimo viene il corvo
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 80:

Il comunista era un uomo basso,con una grossa testa calva,che aveva girato il mondo e sapeva tutti i mestieri.era uno che conosceva il male e il bene della vita,vedeva tutto andar male ma sapeva che un giorno andrebbe meglio,era un operaio che aveva letto libri,un comunista.
Lavorava a giornata per le campagne,perché l'aria della città non era più buona per lui;e lavorava bene,s'intendeva di semine,d'ortaggi.Ma più gli piaceva starsene seduto sui muri a parlare delle cose che si perdono nel mondo,del caffè che si brucia nel Brasile,dello zucchero che si butta in mare a cuba,delle scatole di carne che marciscono nei docks di Chicago.E ricordi suoi ,di una vita impastata di miseria,d'emigrazione,di carabinieri;ricordi di un uomo preso a botte dalla vita,di un uomo che si interessa a tutte le cose ,al male e al bene del mondo ,e ci ragiona sopra.

inviato il 01/05/2017
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Grazie

http://scrivi.10righedailibri.it/i-malavoglia-5 le 10 righe che più mi piacciono sono queste,!natalina

Perfetto...mi ricordo sicuramente!!! Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale del mese di maggio. da oggi lunedi 8 a domenica 14 maggio, scegli 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
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Grazie per la scelta :)

Ecco qua le dieci righe che ho scelto : http://scrivi.10righedailibri.it/come-non-educare-i-figli . grazie :)

Ciao Quantoscommettiamo, sei nella finale settimanale di Aprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 1 maggio a domenica 7 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Ciao :) grazie !

Benvenuta Quantoscommettiamo :)

Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 103:

Le città e gli occhi
Guadato il fiume,valicato il passo,l'uomo si trova di fronte tutt'a un tratto la città di Moriana,con le porte di alabastro trasparenti alla luce del sole,le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina,le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa.Se non è al suo primo viaggio l'uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio:basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana,una distesa di lamiera arruginita,tela di sacco ,assi irte di chiodi,tubi neri di fuliggine,mucchi di barattoli,muri ciechi con scritte stinte,telai di sedie spagliate,corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio.Da una parte all'altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio di immagini:invece non ha spessore ,consiste solo in un diritto e in un rovescio ,come un foglio di carta,con una figura di qua e una di là,che non possono staccarsi né guardarsi.

inviato il 24/04/2017
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Staff,un grazie a voi e tutti,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Aprile.

Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

Ferro e Sangue

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Liza Marklund
Ferro e Sangue
Tradotto da Laura Cangemi
Marsilio 2017
10 righe da pagina 219:

La porta si chiuse con un risucchio.
Nina si alzò e spalmò di crema anche i piedi dell'uomo.
Le cicatrici delle sferzate sotto le piante riducevano nella luce gialla e lei le seguì con il dito, dure e lucide. Poi si sedette con il libro in grembo.
"En esto descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay aquel campo, y asì como don Quijote los vio, dijo a su escudero..."
Era il brano preferito del classico di Cervantes: l'ottavo capitolo, quello del nobile dal cuore puro che affrontava il male del mondo lottando contro una trentina di mulini a vento. Sapeva che Ingemar Lerberg aveva studiato spagnolo, molto tempo prima, ma quel testo seicentesco sarebbe probabilmente riuscito a sentire le parole. Nina aveva deciso che non faceva niente. Leggeva per se stessa, per formulare frasi nella lingua madre, per ascoltare il suono e forse anche per ricordare Filip, la sua voce quando le aveva letto quel passo, e il suo sussurro dolce dopo, mentre lei stava già scivolando nel sonno: Forse erano giganti travestiti da mulini a vento, Nina! Guarda oltre la verità!

inviato il 17/04/2017
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Ringraziamenti alla Casa Editrice Marsilio ,per questo libro incentivo,Natalina

Ciao Natalina le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile.

A voi e scusate...

Corretto Naty : ) grazie!
Per chi volesse leggere le prime 37 pagine, questo è link http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ferro-e-sangue

Liza Marklund è nata a Piteà il 9 settembre 1962-Svezia

Le volpi pallide

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Yannick Haenel
Le volpi pallide
Tradotto da Barbara Puggelli
Edizioni Clichy 2015
10 righe da pagina 18:

Ogni volta che salgo in macchina, si sprigiona qualcosa; non accendo il motore, una leggerezza invade i miei gesti, li cancella delicatamente, resto sospeso. È il vuoto? Ci sei, ma allo stesso tempo non esisti più: i passanti ti sfiorano, non ti vedono, sei diventato invisibile.
A ogni modo ogni volta, quando sono al volante dell’auto, la mia mente si apre. È in quel momento che mi capita. Che cosa? Non lo so esattamente, ma quando ti capita hai la netta sensazione che ti stia veramente capitando qualcosa; e pensi perfino che quella sia l’unica cosa che possa capitarti.
Ha un nome tutto questo? Nessuno sa cosa succeda nel vuoto. Personalmente, io lo chiamo l’«intervallo». Non è facile da descrivere: un’ondata di gioia e allo stesso tempo una lacerazione. Non è facile da sopportare: una specie di immenso soffio. Soffoca, libera? Entrambe le cose: è come cadere in un buco, un buco che trascina via.

inviato il 28/03/2017
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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-senso-della-lotta-0

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale diAprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 3 Aprile a domenica 9 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Tommy Wieringa

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Una moglie giovane e bella
Tommy Wieringa
Tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Iperborea 2015

Lei lo eccita terribilmente ma non vuole rovinare le cose per ingordigia, mostrando il suo desiderio disperato. Più che mai capisce in quell'istante come l'innamoramento lo leghi al ragazzo che è stato, alla sua prima volta, la bocca secca e il cuore in gola, la prima di tutte le prime volte che erano seguite. Non si è mai sposato nè è mai stato a lungo con la stessa donna, è sempre rimasto un collezionista di prime volte. Adesso ha quarantadue anni e sa per certo che tutto è andato così solo per condurlo a quella ragazza.

inviato il 08/04/2017
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Ciao Alessandro le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di Aprile.

Il senso della lotta

Il senso della lotta 6 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 10 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

Una specie di felicità

Una specie di felicità 13 settimane 3 giorni fa
Una specie di felicità 14 settimane 3 giorni fa

Grazie :)) non mancherò!

Una specie di felicità 15 settimane 2 giorni fa

Intendo precisare che per pagina "510" intendo la posizione sul kindl

La zona cieca

La zona cieca 19 settimane 1 giorno fa

Grazie :)))

In fondo al tuo cuore

In fondo al tuo cuore 25 settimane 2 giorni fa

grazie :))

Diciott'anni e dintorni

Diciott'anni e dintorni 25 settimane 2 giorni fa

Grazie Natalina, grazie mille

Diciott'anni e dintorni 25 settimane 2 giorni fa

Natalina Grazie :)))) spero ti sia piaciuto ...

Vita e morte di un ingegnere

Vita e morte di un ingegnere 35 settimane 5 ore fa

Ciao Emma, io comprato questo libro dopo aver letto La scuola cattolica, perché vorrei leggere altro dell'autore (il prossimo sarà se lo trovo, Tuttalpiù muoio, scritto insieme a Filippo Timi). Questo libro è pieno di dolore, che si rinnova tutto se hai passato e provato ciò che è accaduto all'autore, ma immagino che in molti siamo stati o siamo tutt'ora coinvolti in situazioni analoghe

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