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Pagina di Francesca Cammisa

L'ignoranza

immagine copertina
Milan Kundera
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Adelphi 2000
10 righe da pagina 100:

Una profonda tristezza la riassalì, ma ancora una volta non provava collera nei suoi confronti, Sapeva che amare significa darsi tutto, Tutto; la parola fondamentale, Tutto: non solo, quindi, l'amore fisico che lei gli aveva promesso, ma anche il coraggio, il coraggio delle grandi come delle piccole cose, cioè anche l'infimo coraggio necessario a disobbedire a un ridicolo ordine della scuola.

inviato il 05/12/2017
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Ognuno potrebbe

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Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
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Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Mi sa che fuori è primavera

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Concita De Gregorio
Mi sa che fuori è primavera
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 79:

11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un ba,bina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un bambina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.

inviato il 09/10/2017
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Grazie!!!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti.

La scoperta dell'alba

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Walter Veltroni
La scoperta dell'alba
Biblioteca Rizzoli Romanzo
10 righe da pagina 35:

Lorenzo, nel mostrarmi queste frasi, sorrideva. Era la conferma della sua opinione. Che, cioè, Calvino non fosse uno scrittore, ma che il suo universo, generosamente divulgato, fosse un modo di intendere e attraversare la vita, un catechismo a posteriori. Che le sue opere, lette con lo spirito adatto, fossero un prontuario di ricette per essere vivi. Se si intende, naturalmente, che la vita sia vissuta non per se stessi, che è poca cosa, ma per fondersi in mille altre vite. Per essere sempre tanti e non essere mai soli, anche quando lo si è.
Per Lorenzo Calvino dunque è quasi una fede razionale, una guida immateriale.

inviato il 25/09/2017
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Nudi come siamo stati

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Ivano Porpora
Nudi come siamo stati
Marsilio romanzi 2017
10 righe da pagina 102:

"Ti sto mancando, Ani?"
Aprì gli occhi. "Un po'."
Le guardai le pupille; le osservai le ciglia. Dormire nel primo pomeriggio insieme, coi soli piedi che si toccano, è sempre un lato d'amore; concedere la parte fresca del cuscino d'estate, un lato d'amore. Amare forse non è idealizzare chi ci sta intorno, ma vederlo nei dettagli. Ma quando vedi i dettagli di chi ami, ti prendi il rischio di vedere un mostro.

inviato il 04/09/2017
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Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Prendiluna

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Stefano Benni
Prendiluna
Narratori Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 76:

Ciò che chiamiamo magia prima o poi incontra una spiegazione scientifica. La tecnologia ha sostituito la magia. Se cento anni fa avessero detto a qualcuno che appoggiando una scatolina all'orecchio poteva chiamare una persona dall'altra parte del mondo, non l'avrebbero considerata magia? E distruggere un paese solo premendo un pulsante, guarire il corpo entrandoci dentro, racchiudere intere biblioteche in una minuscola scheda, trasmettere immagini ovunque, vedere gli astri come fossero a un passo, osservare le più piccole parti della materia ... E' magico, ma non ci ha reso migliori.

inviato il 04/08/2017
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Le stagioni della vita

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Herman Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Saggi Mondadori 1988
10 righe da pagina 91:

Se oggi si osserva come si comportano tra loro due uomini qualunque, che per caso fanno conoscenza e non desiderano effettivamente niente di materiale l'uno dall'altro, si avverte in maniera quasi tangibile come ognuno di essi sia oppresso da un'atmosfera di coercizione, da una crosta protettiva, da una membrana difensiva; [...] E' come se all'anima non fosse nemmeno lecito avere la parola, come se fosse necessario proteggerla con alti steccati, gli steccati della paura e della vergogna. Solo l'amore disinteressato può spezzare questa rete. E ovunque si apre un varco, là c'è l'anima che ci guarda.

inviato il 28/06/2017
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti del mese di luglio. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale dell mese di luglio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella classifica finale del mese di Luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Le stagioni della vita

immagine copertina
Hermann Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 66:

La vera cultura non è quella che mira a un qualche scopo, ma, come ogni ricerca della perfezione, ha il suo significato in se stessa. Come la ricerca della forza, dell'agilità e della bellezza fisica non ha un suo fine ultimo (quello, ad esempio, di farci ricchi, celebri e potenti), ma ha la sua ricompensa in se stessa, in quanto esalta il nostro senso vitale e la nostra fiducia in noi stessi, ci rende più lieti e più felici e ci dà un più alto senso di sicurezza e di salute. così anche la ricerca della "cultura", cioè di un perfezionamento intellettuale e spirituale, non è un cammino faticoso verso un qualche fine limitato, ma un fortificante e benefico allargamento della nostra coscienza, un arricchirsi delle nostre potenzialità di vita e di gioia.

inviato il 22/05/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Maggio, 10righe scelte da Voi utenti. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di Maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di Maggio.

Tre atti e due tempi

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Giorgio Flaetti
Tre atti e due tempi
Edizione Mondadori Direct 2011
10 righe da pagina 11:

L'esperienza è una cazzata, una cosa che non esiste, un bacio che non sveglia nessun sonno. E' utile per cambiare una lampadina o imbiancare una stanza o prendere un gatto senza farsi graffiare.
Per il resto, è sempre la prima volta.
L'esperienza serve solo a capire in che modo si soffrirà o quanto soffriranno le persone che hai vicino. A renderti conto che, come quando ti fai la barba, sei solo con il rasoio in mano davanti allo specchio. Ci sono ferite, anche se piccole, che non smettono mai di sanguinare.

inviato il 01/05/2017
Nei segnalibri di:

Il senso della lotta

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Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandago Libri 2017
10 righe da pagina 318:

"Pensavo di combattere per la rivoluzione, ma ho sempre combattuto solo per me. Ero figlio di due piccolo-borghesi, e volevo essere più di loro. Più intelligente, più colto, più istruito, più matto, e anche più ricco. La lotta di classe è una cazzata, Diana. Vogliamo venire fuori. La politica era un autobus, e ci siamo saliti tutti. A me non bastava mai. Quando sono diventato uno dei capi del movimento, ho sentito che mi stava stretto anche quel ruolo. Si poteva andare oltre. Queste cose le dico adesso, perché da tanti anni ormai non passa notte che non ci pensi, che non cerchi di capire. Va bene combattevo per me, ma chi non lo fa? I monaci, i santi. O quelli destinati a non diventare un cazzo"

inviato il 03/04/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

I baci sono definitivi

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Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo
10 righe da pagina 11:

Una donna seduta in metropolitana [...] sfodera un tatuaggio sontuoso e assai impegnativo. È quello di un drago vampeggiante che le dilaga dall’avambraccio fin sulle dita.
L’animale è, infatti, imperiale. Artiglia una roccia infiorata di stendardi e ciliegi augurali mentre dagli occhi balugina ogni presagio di vittoria.
Un disegno che racconta, se non l’inquietudine, la forte personalità della signora, una musicista.
Si chiama Tosca e porta con sé, chiuso nella custodia, uno strumento a corda. E musicista è anche l’amica che [...] osserva quel groviglio con circospezione per dire la sua.
La signora col tatuaggio [...] coglie lo stupore dell’amica e rivela:
«È solo tinta di henné, se ne va via.»
La seconda, allora, può ben argomentare:
«Io non voglio nulla di definitivo sul mio corpo.»
Un uomo seduto vicino a loro [...] si prende la libertà di parlare:
«... a eccezione dei baci.»
Le due amiche lo guardano, gli rivolgono un’occhiata in forma di domanda – come per dire, «che vuole dire?» – e quello [...] chiude così la tenzone, con questa risposta:
«I baci sono definitivi.»

inviato il 25/11/2017
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Pagina da e-book.

Lincoln nel bardo

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George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
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Walden

Henry David Thoreau
Walden
Tradotto da Alessandro Cogolo
Mondadori 2012
10 righe da pagina 145:

Trovo salutare restare solo per gran parte del tempo. Essere in compagnia , persino in una delle migliori, diventa subito tedioso e dispersivo. Amo restare da solo. Non ho mai trovato un compagno migliore della solitudine. Nella maggior parte dei casi, siamo più soli quando usciamo tra gli uomini di quando restiamo nella nostra camera. Un uomo che pensa o lavora è sempre solo, lasciatelo stare dove vuole. La solitudine non è misurabile dai chilometri di distanza che si frappongono tra un uomo e i suoi simili.

inviato il 03/11/2017
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Quando verrai sarò quasi felice

Alberto Moravia
Quando verrai sarò quasi felice
Bompiani overlook 2016
10 righe da pagina 41:

Come ti ho già detto tante volte penso spesso a te e sento moltissimo la tua mancanza. Più di quanto non credessi. Quando verrai sarò, almeno nel primo momento, quasi felice.

inviato il 03/11/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Lafaith, sei nella finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

Quel che resta del giorno

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Kazuo Ishiguro
Quel che resta del giorno
Tradotto da Maria Antonietta Saracino
Einaudi tascabili 1989
10 righe da pagina 5:

L'idea di un simile viaggio era nata,mi preme sottolinearlo,da una proposta delle più cortesi avanzatami da Mr Farraday, allorchè aveva fatto il suo ingresso in biblioteca.E infatti,a quanto ricordo,mi trovavo in cima alla scala a pioli,intento a spolverare il ritratto del Visconte di Wetherby,allorché aveva fatto il suo ingresso in biblioteca il mio datore di lavoro il quale recava con sé alcuni volumi che presumibilmente desiderava venissero riposti sugli scaffali.accorgendosi della mia persona,egli colse l'opportunità di informarmi di aver proprio definito il programma del suo rientro negli Stati uniti di cinque settimane tra agosto e settembre.Fatto questo annuncio,il signore depose i volumi sul tavolo,prese posto sulla chaisie -longue e distese le gambe su di me,aggiunse: Spero sia chiaro, Stevens che non mi aspetto che te ne rimanga chiuso in questa casa per tutto il tempo in cui starò via.Perché non prendi la macchina e te ne vai a fare un giro,per qualche giorno?

inviato il 16/10/2017
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Kazuo Ishiguro nato il giorno 8.Novembre 1954-Nagasaki -Prefettura -Giappone
Scrittore giapponese naturalizzato britannico,vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017.

Ti ho vista che ridevi

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Lou Palanca
Ti ho vista che ridevi
Rubbettino Editore - Soveria Mannelli (CZ) - 2015
10 righe da pagina 151:

Non ho mai smesso di controllare le mie emozioni, non mi sono mai distesa lungo le pieghe del tempo, ho attraversato le mie giornate temendo che tutto potesse finire da un momento all'altro. Precaria dell'esistenza come oggi questi giovani sono precari del lavoro. Solo quando è morto Gioan mi sono resa conto che non sarebbe più successo niente, che il futuro somigliava al giorno prima, all'inverno precedente......

inviato il 05/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie! Speriamo di migliorare......

Ciao, sei nella classifica finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ballando nel buio

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Roberto Costantini
Ballando nel buio
Marsilio 2017
10 righe da pagina 17:

Era una delle tante idiozie di quegli anni, in realtà venuta fuori per colpa dei critici musicali. Erano loro, con la puzza sotto il naso della sinistra da salotto, a criticare Battisti perché le sue canzoni non erano impegnate come quelle lagne di De Gregori e Guccini.
E chi non la pensava come loro era un qualunquista o un fascista.
La maggior parte dei ragazzi che stavano lì a cantare Battisti col braccio teso si ribellavano al pensiero unico e dominante, all'obbligo di essere antifascista e di sinistra, qualunque cosa volesse dire.

inviato il 29/09/2017
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L'amore ai tempi del colera

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Gabriel García Márquez
L'amore ai tempi del colera
Tradotto da Angelo Morino
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 97:

Fermina Daza era in cucina ad assaggiare la minestra per la cena, quando udì il grido di orrore di Digna Pardo e il baccano della servitù e poi quello del vicinato. Buttò via il cucchiaio per assaggiare e cercò di correre come poteva col peso invincibile della sua età, gridando come una pazza senza sapere ancora cosa stava accadendo sotto le fronde del mango, e il cuore le si frantumò quando vide il suo uomo supino nel fango, già morto in vita, ma che resisteva ancora un ultimo minuto al colpo di coda della morte affinché lei avesse il tempo di arrivare.
Riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai visto in mezzo secolo di vita comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro:
“Solo Dio da quanto ti ho amata.”
Fu una morte memorabile, e non senza motivo.

inviato il 02/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie...

Grazie...

Grazie

Ciao Giovanni sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 9 ottobre a domenica 15 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Sono tutte storie d'amore

immagine copertina
Dulce Maria Cardoso
Sono tutte storie d'amore
Tradotto da Nicole Witt e,K.
Voland 2017
10 righe da pagina 29:

LA BIBLIOTECA

I libri mi hanno salvato la vita.Pronuncio oggi questa frase per la prima volta. Un uomo non può fare a meno di vergognarsi, se ammette di non essersi ucciso grazie ai libri. Sembra piu' una cosa da ragazza nevrotica. Invece è la verità.Molto, molto tempo fa i libri mi hanno salvato la vita. Se non vuoi crederci, non ci credere. Anche credere è una scelta. Certe cose non si possono decidere. Aver sete per esempio. O essere salvato dai libri. Accade, non è una scelta. Ma mi perdo ancora. Il pensiero dei vecchi è circolare.Non è un pensiero in linea retta, in avanti, rivolto al futuro. Il pensiero dei vecchi è un pensiero circolare, un pensiero cosciente della sua vicinanza alla fine, che in questo modo allontana. Non che la fine mi faccia paura. E' il processo. L'avvicinamento.

inviato il 25/09/2017
Nei segnalibri di:

Ognuno potrebbe

Ognuno potrebbe 4 settimane 4 giorni fa
Ognuno potrebbe 5 settimane 3 giorni fa

Grazie :)) sarà fatto!

Mi sa che fuori è primavera

Mi sa che fuori è primavera 7 settimane 3 giorni fa

Grazie!!!

Nudi come siamo stati

Nudi come siamo stati 13 settimane 4 giorni fa

Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 22 settimane 4 giorni fa

Grazie :))

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 26 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

Le stagioni della vita 27 settimane 4 giorni fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 34 settimane 3 giorni fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 38 settimane 4 giorni fa

Grazie :))

Una specie di felicità

Una specie di felicità 41 settimane 4 giorni fa

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