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Pagina di Francesca Cammisa

Il senso della lotta

immagine copertina
Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandago Libri 2017
10 righe da pagina 318:

"Pensavo di combattere per la rivoluzione, ma ho sempre combattuto solo per me. Ero figlio di due piccolo-borghesi, e volevo essere più di loro. Più intelligente, più colto, più istruito, più matto, e anche più ricco. La lotta di classe è una cazzata, Diana. Vogliamo venire fuori. La politica era un autobus, e ci siamo saliti tutti. A me non bastava mai. Quando sono diventato uno dei capi del movimento, ho sentito che mi stava stretto anche quel ruolo. Si poteva andare oltre. Queste cose le dico adesso, perché da tanti anni ormai non passa notte che non ci pensi, che non cerchi di capire. Va bene combattevo per me, ma chi non lo fa? I monaci, i santi. O quelli destinati a non diventare un cazzo"

inviato il 03/04/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca le tue 10 righe sono nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ortiche

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Alice Munro
Ortiche
Tradotto da Susanna Basso
La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso 2008
10 righe da pagina 88:

Comunque. Sarebbe la stessa identica cosa, se ci incontrassimo ancora. Oppure no. Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perché non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, né trasformarsi in una battuta volgare, né di consumarsi penosamente). Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.

inviato il 21/03/2017
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Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Il senso della lotta

immagine copertina
Nicola Ravera Rafele
Il senso della lotta
Fandango Libri 2017
10 righe da pagina 244:

Mi ha scritto un sms troppo lungo. L'uso eccedente che fa del mezzo chi ha imparato a usarlo da grande. Diana scrive sempre sms troppo lunghi, e troppo sinceri.
Non ha capito che la proliferazione dei canali di comunicazione ha coinciso con un aumento della neutralità. Sms, WhatsApp, Facebook. Sono spazi disadorni, poco adatti al calore umano, o al dolore umano.
Mi ha scritto:
Mi hai costretta a ricordare, e io non volevo.
E' inutile che ti dica che ho mentito per il tuo bene, lo sai già.
Quando ti è rimasto poco futuro, il passato ti ammazza.

inviato il 06/03/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Una specie di felicità

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Francesco Carofiglio
Una specie di felicità
EDIZIONI PIEMME 2016
10 righe da pagina 510:

Affacciato al balcone della sua stanza pensò che alla fine ogni cosa è necessaria, per dare una forma alle cose. E magari quando succede ti sembra che sia tutto sbagliato, che non ci sia un senso. Ma forse c'è. Quella notte lui era scappato. Da una realtà perfetta e fragile, e aveva cominciato a crearne una nuova, imperfetta, ma ugualmente fragile. Quindi la forma delle cose non la capisci mai.
C'erano voluti tanti anni per capire che certe cazzate poteva evitarle, ma che magari era giusto così. Ognuno di noi ha il diritto di cercare la felicità, passando attraverso un terreno minato di piccole e grandi infelicità.

inviato il 06/02/2017
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http://scrivi.10righedailibri.it/i-falsari
ecco la mia scelta :))

Grazie :)) non mancherò!

Ciao Francesca, sei finalista settimanale del mese di Febbraio, ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 13 febbraio a domenica 19 febbraio, riportando qui nei commenti il link.

Intendo precisare che per pagina "510" intendo la posizione sul kindl

Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome

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Roberto Cotroneo
Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome
Mondadori 2002
10 righe da pagina 227:

Scomparve e io non esitai un attimo, entrando proprio nel momento in cui Nora stava per alzarsi. Ci guardammo, io sorrisi imbarazzato, lei portò la mano alla tasca come a essere sicura che la busta fosse ben custodita e non si vedesse fuori. Le chiesi perché, il perché delle lettere, il perché della busta a Marsiglia, il perché di quell'uomo. E sbagliai. Ogni volta che pensavo esistessero delle risposte a qualcosa dovevo ricordarmi che la vita mi aveva insegnato a non cercare risposte, e soprattutto a non fare domande agli altri, domande che in realtà erano per me.

inviato il 16/01/2017
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La zona cieca

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Chiara Gamberale
La zona cieca
Romanzo Bompiani 2008
10 righe da pagina 142:

Il peso dell'ambiguità a cui mi sottoponeva a volte diventava insostenibile.
Vivevo ogni giorno nella condizione precaria di chi fa il lavoro che ha sempre sognato, ma ha firmato un contratto a termine.
Quando meno se lo aspetta potrà venire licenziato.
Quando meno me l'aspettavo sarei potuta di nuovo venire abbandonata.
Di nuovo dimenticata.
- Diciamolo, siamo un aereo che non è mai decollato, - mi diceva a volte.
- Sei la donna a cui in assoluto ho dato di più, - mi diceva altre volte.

inviato il 02/01/2017
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Grazie :)))

Ciao Francesca, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione mese di gennaio.

Benzine

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Gino Pitaro
Benzine
Edizioni Ensemble 2015
10 righe da pagina 60:

"Significa qualcosa?"
"Non so ma c'è una teoria che dice che anche i più piccoli avvenimenti possano insegnarci qualcosa."
"Che vuol dire?"
"Che magari ciò che ci riesce nella vita, anche lo cose più piccole, hanno un senso nella nostra esistenza, se le sappiamo leggere senza essere superstiziosi"
"E magari se l'aquilone vola significa che la nostra vita prende il volo"
"Tutto può essere. Dicono i grandi mistici che la natura e ciò che ci capita intorno ci parla in continuazione, siamo noi con la nostra mente che non riusciamo a leggere la realtà o la pieghiamo ad usi comodi quando vediamo nessi che sono solo coincidenze"

inviato il 13/12/2016
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In fondo al tuo cuore

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Maurizio de Giovanni
In fondo al tuo cuore
Einaudi Stile Libero 2014
10 righe da pagina 132:

Così fa, la rèfola.
Arriva quando tutto è stagnante, quando sembra che nulla cambierà più, e che il mondo e l'universo intero affonderanno nel calore. Quando si crede, vegliando nella notte come in un sudario bollente, di essere precipitati all'inferno, e che da un momento all'altro Belbezù verrà a chiederci conto dei peccati.
Ma la rèfola porterà un sorriso, sparendo prima che finisca un solo pensiero.
Io ti amo, sai. Ti amo.
Te lo dico nel silenzio di questa notte vissuta altrove, lontano dal mio letto e dalla mie cose, lontano dai pensieri che ora so essere stati di bambina. Lontano da te e dal tuo sguardo finestra.
Forse bisogna andare lontano, per capire l'amore. Forse bisogna staccarsi dai libri sullo scaffale, dal bicchiere d'acqua sul comodino, dai vestiti ordinati nell'armadio, per capire quanto si vorrebbe un bacio, quanto si ha bisogno di una mano, nella notte.

inviato il 21/11/2016
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Molto bello questo pezzo... mi ricorda le emozioni e la tensione delle parole che ritrovo rileggendo il mio libro, L'Emancipazione Imperfetta.

grazie :))

Ciao Francesca le tue dieci righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale di novembre.

Allegro Occidentale

immagine copertina
Francesco Piccolo
Allegro Occidentale
Einaudi 2013
10 righe da pagina 74:

Ogni notte, prima di partire, sia che debba andare dove ho sempre sognato, sia che debba fare una gita al mare di un solo giorno, che si tratti di una partenza programmata da tempo oppure improvvisa, per quanto possa avere la certezza che sarà un viaggio piacevole oppure decisivo oppure necessario o, ancora, meravigliosamente inutile, ogni notte prima di partire c'è un momento in cui penso - con tutta la chiarezza che posso provare e la decisione che di solito non riesco mai ad avere - che non vorrei partire. Vorrei restare qui sotto le coperte, sarei disposto a restarci giorni se dovessi inventarmi una malattia gravissima che mi impedirà, l'indomani, di andare. Il problema diventato ormai inesorabile per la mia sincerità nei confronti di me stesso è che io sono uno che non ama viaggiare.

inviato il 26/09/2016
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Vita e morte di un ingegnere

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Edoardo Albinati
Vita e morte di un ingegnere
Rizzoli Vintage 2016
10 righe da pagina 52:

Si potrebbe dedurre che in casa mia parlare della morte fosse tabù, ma allora anche la vita doveva essere tabù. Durante la malattia di mio padre, ho scoperto che lui e mia madre ci nascondevano molte cose, censuravano le cattive notizie, secondo il principio che il dolore è meglio nasconderlo che rivelarlo, meglio concentrarlo in poche persone o addirittura in una sola piuttosto che condividerlo, e siccome è impossibile raccontare i fatti della vita escludendo il dolore che vi è implicato, il dolore che intrecciato e inseparabile persino dalle esperienze più innocenti, ecco che per loro era meglio non raccontare nulla. Dice il poeta che la vita è filata in un tessuto misto, e uno di quei fili è il dolore (aggiungo io), dunque non si può tirare via quel singolo filo senza lacerare la stoffa. Di conseguenza, niente dolore, niente stoffa, niente racconto, niente ricordi, niente bellezza, niente di niente.

inviato il 20/09/2016
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Ciao Emma, io comprato questo libro dopo aver letto La scuola cattolica, perché vorrei leggere altro dell'autore (il prossimo sarà se lo trovo, Tuttalpiù muoio, scritto insieme a Filippo Timi). Questo libro è pieno di dolore, che si rinnova tutto se hai passato e provato ciò che è accaduto all'autore, ma immagino che in molti siamo stati o siamo tutt'ora coinvolti in situazioni analoghe

bene, questo libro me lo voglio leggere così approfonfisco l'autore. grazie

Edoardo Albinati è nato a Roma 11 ottobre 1956.

Ferro e Sangue

immagine copertina
Liza Marklund
Ferro e Sangue
Tradotto da Laura Cangemi
Marsilio 2017
10 righe da pagina 219:

La porta si chiuse con un risucchio.
Nina si alzò e spalmò di crema anche i piedi dell'uomo.
Le cicatrici delle sferzate sotto le piante riducevano nella luce gialla e lei le seguì con il dito, dure e lucide. Poi si sedette con il libro in grembo.
"En esto descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay aquel campo, y asì como don Quijote los vio, dijo a su escudero..."
Era il brano preferito del classico di Cervantes: l'ottavo capitolo, quello del nobile dal cuore puro che affrontava il male del mondo lottando contro una trentina di mulini a vento. Sapeva che Ingemar Lerberg aveva studiato spagnolo, molto tempo prima, ma quel testo seicentesco sarebbe probabilmente riuscito a sentire le parole. Nina aveva deciso che non faceva niente. Leggeva per se stessa, per formulare frasi nella lingua madre, per ascoltare il suono e forse anche per ricordare Filip, la sua voce quando le aveva letto quel passo, e il suo sussurro dolce dopo, mentre lei stava già scivolando nel sonno: Forse erano giganti travestiti da mulini a vento, Nina! Guarda oltre la verità!

inviato il 17/04/2017
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A voi e scusate...

Corretto Naty : ) grazie!
Per chi volesse leggere le prime 37 pagine, questo è link http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ferro-e-sangue

Liza Marklund è nata a Piteà il 9 settembre 1962-Svezia

Allo Staff :Una precisazione ,è unica autrice LIZA MARKLUND-chiedo per cortesia la modificazione del refuso-

Ringrazio la Casa Editrice Marsilio per avermi inviato questo libro incentivo,Natalina

Le volpi pallide

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Yannick Haenel
Le volpi pallide
Tradotto da Barbara Puggelli
Edizioni Clichy 2015
10 righe da pagina 18:

Ogni volta che salgo in macchina, si sprigiona qualcosa; non accendo il motore, una leggerezza invade i miei gesti, li cancella delicatamente, resto sospeso. È il vuoto? Ci sei, ma allo stesso tempo non esisti più: i passanti ti sfiorano, non ti vedono, sei diventato invisibile.
A ogni modo ogni volta, quando sono al volante dell’auto, la mia mente si apre. È in quel momento che mi capita. Che cosa? Non lo so esattamente, ma quando ti capita hai la netta sensazione che ti stia veramente capitando qualcosa; e pensi perfino che quella sia l’unica cosa che possa capitarti.
Ha un nome tutto questo? Nessuno sa cosa succeda nel vuoto. Personalmente, io lo chiamo l’«intervallo». Non è facile da descrivere: un’ondata di gioia e allo stesso tempo una lacerazione. Non è facile da sopportare: una specie di immenso soffio. Soffoca, libera? Entrambe le cose: è come cadere in un buco, un buco che trascina via.

inviato il 28/03/2017
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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-senso-della-lotta-0

Ciao Piconzero, sei nella finale settimanale diAprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 3 Aprile a domenica 9 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Tommy Wieringa

immagine copertina
Una moglie giovane e bella
Tommy Wieringa
Tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Iperborea 2015

Lei lo eccita terribilmente ma non vuole rovinare le cose per ingordigia, mostrando il suo desiderio disperato. Più che mai capisce in quell'istante come l'innamoramento lo leghi al ragazzo che è stato, alla sua prima volta, la bocca secca e il cuore in gola, la prima di tutte le prime volte che erano seguite. Non si è mai sposato nè è mai stato a lungo con la stessa donna, è sempre rimasto un collezionista di prime volte. Adesso ha quarantadue anni e sa per certo che tutto è andato così solo per condurlo a quella ragazza.

inviato il 08/04/2017
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Ciao Alessandro le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di Aprile.

Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Il corso dell'amore

immagine copertina
Alain de Botton
Il corso dell'amore
Tradotto da Elisa Banfi
Guanda

L'arte dovrebbe offrirci le risposte che le persone non sanno darci. I libri importanti dovrebbero essere quelli che ci spingono a domandarci, con sollievo e gratitudine, come faceva l'autore a sapere così tanto della nostra vita.

inviato il 03/04/2017
Nei segnalibri di:

Candore

immagine copertina
Mario Desiati
Candore
Einaudi

Se fosse possibile fotografare lo stato d'animo del sesso pornografico, assomiglierebbe a una libellula, soave e leggere da lontano, un orrendo bruco sollevato da ali trasparenti quando tutto è finito.

inviato il 03/04/2017
Nei segnalibri di:

Pesie d'amore

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Evgenij Evtusenko
Pesie d'amore
Newton Compton 1987
10 righe da pagina 63:

Poesie 1952 -1964
Sorrisi
Erano tanti un tempo i tuoi sorrisi
sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi,
tristi a volte un tantino, ma tuttavia, sorrisi.
Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi.
Troverò un campo dove centinaia crescono i sorrisi.
Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi.
Tu mi dirai che non hai bisogno di sorrisi.
ché troppo ti hanno stancato i miei e gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me gli altrui sorrisi.
Di difesa ne ho tanti di sorrisi,
che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi.
Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi.
Sei tu per la mia vita l'ultimo dei sorrisi,
sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi.

inviato il 02/04/2017
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Segnalo nei risguardi,disegni di Renato Guttuso ,studio per "Il bosco d'amore "
edizione del 1987

Evgenij Aleksandrovic Etvushenko- nato il 18 luglio 1933Zima cittadina siberiana dell'Oblast di Irkutsk sul fiume Oka-m-1-aprile 2017 Oklahoma USA-

La ragazza nell'ombra

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Lucinda Riley
La ragazza nell'ombra
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2016
10 righe da pagina 191:

L'unico segno di cambiamento furono i furgoni che si presentarono a casa, un giorno,e se ne andarono carichi di mobili-se fossero destinati a una casa d'aste o alla nuova dimora dei MacNichol, su in Scozia, Flora non lo sapeva. Quando vide gli uomini che portavano nella biblioteca alcune casse vuote, si precipitò nella stanza e, come una ladra,radunò in fretta e furia i suoi libri preferiti, tanti quanti riusciva a tenerne tra le braccia, e corse di sopra con il bottino.
Giunse il periodo della fienagione e a Estwaite e nelle campagne circostanti, e il tempo insolitamente clemente permise all'intero paese di recarsi nei campi a raccogliere il fieno prima che piovesse. Flora camminava con il suo cesto salutando volti familiari cui presto avrebbe dovuto dire addio e cogliendo esemplari di molte specie di piante.Immaginava infatti che a Londra non avrebbe trovato una gran varietà di flora e fauna da disegnare.

inviato il 03/04/2017
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Un viaggio chiamato vita

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Banana Yoshimoto
Un viaggio chiamato vita
Tradotto da Gala Maria Follaco
Universale Economica Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 113:

La vita è una sola, e ogni persona è unica. È la cosa più importante di tutte, eppure troppo spesso ce ne dimentichiamo.
Non siamo nati per mangiare, né per guadagnare denaro, né per starcene senza far nulla, né per lasciare eredi, né tantomeno per invecchiare. Non siamo invece venuti al mondo perché dentro di noi brucia la fiamma di una passione? Per fare fino in fondo le cose per cui siamo portati? Non siamo qui, adesso, per amare i nostri cari e creare tanti bei ricordi, e portarli con noi fino a quando moriremo, senza rimpianti?

inviato il 12/03/2017
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Banana Yoshimoto, (Tokyo, 24 luglio 1964)

Il cavaliere inesistente

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Italo Calvino
Il cavaliere inesistente
Classici Moderni Oscar Mondadori 1959
10 righe da pagina 54:

Così sempre corre il giovane verso la donna: ma è davvero amore per lei a spingerlo? o non è amore soprattutto di sé, ricerca d'una certezza d'esserci che solo la donna gli può dare? Corre e s'innamora il giovane, insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c'è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c'è e non c'è: eccola di fronte a lui, trepidante anch'essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c'è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d'essere che cerca; fanno insieme una gara di arcieri; lei lo sgrida e non l'apprezza; lui non sa che è per gioco

inviato il 13/03/2017
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Grazie!

Ciao Davide, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte dalla redazione.

Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985) è stato uno scrittore e partigiano italiano.

Il senso della lotta

Il senso della lotta 1 week 5 giorni fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 5 settimane 6 giorni fa

Grazie :))

Una specie di felicità

Una specie di felicità 8 settimane 6 giorni fa
Una specie di felicità 9 settimane 6 giorni fa

Grazie :)) non mancherò!

Una specie di felicità 10 settimane 6 giorni fa

Intendo precisare che per pagina "510" intendo la posizione sul kindl

La zona cieca

La zona cieca 14 settimane 4 giorni fa

Grazie :)))

In fondo al tuo cuore

In fondo al tuo cuore 20 settimane 5 giorni fa

grazie :))

Diciott'anni e dintorni

Diciott'anni e dintorni 20 settimane 5 giorni fa

Grazie Natalina, grazie mille

Diciott'anni e dintorni 20 settimane 6 giorni fa

Natalina Grazie :)))) spero ti sia piaciuto ...

Vita e morte di un ingegnere

Vita e morte di un ingegnere 30 settimane 3 giorni fa

Ciao Emma, io comprato questo libro dopo aver letto La scuola cattolica, perché vorrei leggere altro dell'autore (il prossimo sarà se lo trovo, Tuttalpiù muoio, scritto insieme a Filippo Timi). Questo libro è pieno di dolore, che si rinnova tutto se hai passato e provato ciò che è accaduto all'autore, ma immagino che in molti siamo stati o siamo tutt'ora coinvolti in situazioni analoghe

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