Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Francesca Cammisa

Stoner

immagine copertina
Jhon Williams
Stoner
Tradotto da Stefano Tummolini
La Biblioteca di Repubblica 2018
10 righe da pagina 238:

Poi sorrise di gioia, come sull'onda di un ricordo: pensò che aveva quasi sessant'anni e avrebbe dovuto essersi lasciato alle spalle la forza di una tale passione, di un tale amore. Ma sapeva di non averlo fatto. Sapeva che non l'avrebbe fatto mai. Oltre il torpore, l'indifferenza, la rimozione, quell'amore era ancora lì, solido e intenso. Non se n'era mai andato.[...] L'aveva dato a Edith, nei primi, ciechi, folli anni del corteggiamento e del matrimonio. E l'aveva dato a Katherine, come se fosse stata la prima volta. Stranamente, l'aveva dato a ogni momento della sua vita, e forse l'aveva dato più pienamente proprio quando non si rendeva conto di farlo. Non era una passione della mente e nemmeno dello spirito: era piuttosto una forza che comprendeva entrambi, come se non fossero che la materia, la sostanza specifica dell'amore stesso. A una donna o a una poesia, il suo amore diceva semplicemente: Guarda! Sono vivo!”

inviato il 21/02/2018
Nei segnalibri di:

Il posto

immagine copertina
Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. Per me era una festa. Da dietro la porta non proveniva alcun rumore. Tuttavia mio padre l'ha spinta. Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesta, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Duo e uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre. Alla biblioteca non siamo mai ritornati. E' stata mia madre a restituire i libri, forse, in ritardo.

inviato il 05/02/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

ho letto questo libro, buono secondo me

Dolore

immagine copertina
Zeruya Shalev
Dolore
Tradotto da Elena Loewenthal
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 280:

“Hai ragione, non fa parte della realtà,” mormora Iris scegliendo con attenzione le parole, dopo che è stata colta in fallo, “è una specie di fuga dalla realtà,” e Alma dice, “che c’è di male nella fuga”, e sua madre esita una attimo prima di rispondere, “quando si scappa non è mai libertà.”
“Ma come la metti con l’amore?”, Alma chissà perché insiste, strano che si interessi così, strano che non si identifichi come al solito con suo padre, e Iris dice, “l’amore ha molte facce, a volte è staccato dalla vita, è come un aquilone senza filo, lo sai che vola in cielo ma non ci provi a prenderlo per non rovinare altre cose che sono più importanti per te”, e Alma sospira, “ohi, mamma, che tristezza,” e Iris risponde seccamente, “ho visto cose più tristi nella vita”.

inviato il 16/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Zeruya Shalev nata il 13 maggio 1959 a Kvutzat Kinneret, Israele.

Gli anni

immagine copertina
Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 217:

E non invecchiavamo. Nessuna delle cose che avevamo attorno durava abbastanza per diventare vecchia, sostituita in fretta e furia dal modello più recente. La memoria non aveva il tempo di associare gli oggetti a delle frasi dell'esistenza.
Di tutte le novità il "telefono cellulare" era la più miracolosa, la più sconcertante. Non avremmo mai immaginato che un giorno ci saremmo trovati a passeggiare con un telefono in tasca e a fare chiamate in qualunque posto e in qualunque momento. Ci faceva specie che le persone parlassero da sole per la strada, con il telefono all'orecchio.

inviato il 08/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Francesca, sei nella classifica finale del mese di febbrario. 10righe scelte da Voi utenti.

Annie Ernaux è nata a Lillebonne il 1 settembre 1940.

L'ignoranza

immagine copertina
Milan Kundera
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Adelphi 2000
10 righe da pagina 100:

Una profonda tristezza la riassalì, ma ancora una volta non provava collera nei suoi confronti, Sapeva che amare significa darsi tutto, Tutto; la parola fondamentale, Tutto: non solo, quindi, l'amore fisico che lei gli aveva promesso, ma anche il coraggio, il coraggio delle grandi come delle piccole cose, cioè anche l'infimo coraggio necessario a disobbedire a un ridicolo ordine della scuola.

inviato il 05/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Milan Kundera nato il 1 aprile 1929 a Brno, Repubblica Ceca.

Ognuno potrebbe

immagine copertina
Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Michele Serra nato a Roma il 10 luglio 1954.

Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Mi sa che fuori è primavera

immagine copertina
Concita De Gregorio
Mi sa che fuori è primavera
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 79:

11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un ba,bina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un bambina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.

inviato il 09/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Concita De Gregorio nata a Pisa il 19 novembre 1963.

Grazie!!!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti.

La scoperta dell'alba

immagine copertina
Walter Veltroni
La scoperta dell'alba
Biblioteca Rizzoli Romanzo
10 righe da pagina 35:

Lorenzo, nel mostrarmi queste frasi, sorrideva. Era la conferma della sua opinione. Che, cioè, Calvino non fosse uno scrittore, ma che il suo universo, generosamente divulgato, fosse un modo di intendere e attraversare la vita, un catechismo a posteriori. Che le sue opere, lette con lo spirito adatto, fossero un prontuario di ricette per essere vivi. Se si intende, naturalmente, che la vita sia vissuta non per se stessi, che è poca cosa, ma per fondersi in mille altre vite. Per essere sempre tanti e non essere mai soli, anche quando lo si è.
Per Lorenzo Calvino dunque è quasi una fede razionale, una guida immateriale.

inviato il 25/09/2017
Nei segnalibri di:

Nudi come siamo stati

immagine copertina
Ivano Porpora
Nudi come siamo stati
Marsilio romanzi 2017
10 righe da pagina 102:

"Ti sto mancando, Ani?"
Aprì gli occhi. "Un po'."
Le guardai le pupille; le osservai le ciglia. Dormire nel primo pomeriggio insieme, coi soli piedi che si toccano, è sempre un lato d'amore; concedere la parte fresca del cuscino d'estate, un lato d'amore. Amare forse non è idealizzare chi ci sta intorno, ma vederlo nei dettagli. Ma quando vedi i dettagli di chi ami, ti prendi il rischio di vedere un mostro.

inviato il 04/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Prendiluna

immagine copertina
Stefano Benni
Prendiluna
Narratori Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 76:

Ciò che chiamiamo magia prima o poi incontra una spiegazione scientifica. La tecnologia ha sostituito la magia. Se cento anni fa avessero detto a qualcuno che appoggiando una scatolina all'orecchio poteva chiamare una persona dall'altra parte del mondo, non l'avrebbero considerata magia? E distruggere un paese solo premendo un pulsante, guarire il corpo entrandoci dentro, racchiudere intere biblioteche in una minuscola scheda, trasmettere immagini ovunque, vedere gli astri come fossero a un passo, osservare le più piccole parti della materia ... E' magico, ma non ci ha reso migliori.

inviato il 04/08/2017
Nei segnalibri di:

L'arte di essere felici

immagine copertina
Arthur Schopenhauer
L'arte di essere felici
Adelphi
10 righe da pagina 51:

Massima n. 13

Se si è sereni, non chiedere per giunta a se stessi l'autorizzazione a esserlo, stando lì a riflettere se si ha per davvero motivo di essere sereni da tutti i punti di vista.

inviato il 09/02/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Bivio, dovresti scrivere almeno 500 caratteri spazi inclusi e dopo 2 post consecutivi dovresti aspettare che un altro lettore scriva le proprie 10 righe ;)

L'Arminuta

immagine copertina
Donatella di Pietrantonio
L'Arminuta
Einaudi 2017
10 righe da pagina 163:

Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine,io immersa fino al petto e lei al collo. Mia sorella.
Come un fiore improbabile,cresciute su un piccolo grumo di terra attaccata alla roccia.
Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo.
Nella complicità ci siamo salvate.Ci guardavamo sopra il tremolio leggero della superficie, i riflessi accecanti del sole. Alle nostre spalle il limite acque sicure. Stringendo un poco le palpebre l'ho presa prigioniera tra le ciglia.

inviato il 05/02/2018
Nei segnalibri di:

Sweets Dreems

Staff 10 Righe
Sweets Dreems
10 Righe

Ciao Sweets Dreems oggi sono quattro anni...
Sei sempre nei nostri cuori e di tutti i lettori con le tue 10 righe. http://scrivi.10righedailibri.it/i-graffi-dell%E2%80%99anima

So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata....

(Ernest Hemingway, Addio alle armi, Mondadori 2007) 10 righe suggerite da Sweets Dreems

inviato il 21/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Un bacio ovunque Tu sia.

Sempre con noi...

Ciao Sweets, ti ricordo eccome. Buone letture anche da lassù.

Impulsi Ribelli

immagine copertina
Francesco Coratti
Impulsi Ribelli
Amazon Kindle
10 righe da pagina 256:

A volte capita di avere il pieno controllo dei nostri giorni e di sentire il tempo come un compagno di viaggio. Siamo portati a credere che la sorte ci abbia riservato un posto in prima fila. Spavaldi, diamo un po’ tutto per scontato e, ingenuamente, aspettiamo che arrivi la prossima fermata, la nostra, quella che avevamo programmato. Altre volte, invece, siamo fermi senza una prospettiva, senza speranze, indecisi, come se il tempo ci avesse mollato alla prima fermata e scaricato lì come una vecchia valigia. Aspettiamo che il fato ci liberi, ci riscatti. Siamo convinti che una spinta, per noi, potrebbe fare la differenza. Più di rado, però, succede che l’impulso a cambiare giunga dal nostro intelletto, un impulso ribelle, senza pregiudizi, incurante del treno che ci trasporta oppure di quello che attendiamo alla stazione. Per un fuggevole istante, allora, scopriamo che il destino è come una zavorra. Quello è il momento in cui tutto può cambiare.

inviato il 23/08/2017
Nei segnalibri di:

Il gigante sepolto

immagine copertina
Kazuo Ishiguro
Il gigante sepolto
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2016
10 righe da pagina 157:

- Ma siete proprio certa, mia buona signora, di volervi liberare di questa nebbia? Non è forse meglio che le cose rimangano nascoste alle nostre menti? - Sarà così per qualcuno, padre, ma non per noi. Axl e io desideriamo riavere i bei momenti vissuti insieme. Ne siamo stati derubati, come se un ladro nottetempo fosse entrato in casa a portarci via quel che avevamo di più prezioso. - Ma la nebbia copre tutti i ricordi, i brutti come i belli. Non è così, mia signora? - Che tornino anche quelli brutti, seppure ci faranno piangere o tremare di rabbia. Non è comunque la vita che abbiamo vissuto insieme?

inviato il 08/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Kazuo Ishiguro (Nagasaki, 8 novembre 1954).

Grazie!

Ciao Paola, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio.

Gli anni

immagine copertina
Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 240:

Per tutti, compresi gli immigrati clandestini stipati su un barcone in direzione della costa spagnola, la libertà aveva le fattezze di un centro commerciale, di ipermercati pronti a implodere sotto il peso dell'abbondanza. Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere. Per attraversarle alcuni si chiudevano nei container, si facevano merce, inerte, morivano asfissiati, dimenticati dal camionista in un parcheggio di Douvres sotto il sole di giugno.

inviato il 15/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Annie Ernaux (Lillebonne, 1 settembre 1940)

Grazie mille! :)

Ciao Donatella, sei nella classifica del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Il filo dell'orizzonte

immagine copertina
Antonio Tabucchi
Il filo dell'orizzonte
Feltrinelli 1991
10 righe da pagina 80:

Harpo ha chiamato un cameriere e ha ordinato da bere. "Ma chi è lui per te?", ha chiesto piano, "è uno sconosciuto, non conta niente nella tua vita". Parlava in un bisbiglio, era impacciato e le sue mani erano nervose.
"E tu?", gli ha risposto Spino, "tu chi sei per te? Lo sai che se un giorno tu volessi saperlo dovresti cercarti in giro, ricostruirti, frugare in vecchi cassetti, recuperare testimonianze di altri, impronte disseminate qua e là e perdute? È tutto buio, bisogna andare a tentoni".

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Antonio Tabucchi (Pisa, 23 settembre 1943 – Lisbona, 25 marzo 2012).

Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-pozzo

Ciao Paola, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 18 dicembre a domenica 24, riportando qui nei commenti il link del libro scelto.

I baci sono definitivi

immagine copertina
Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo
10 righe da pagina 11:

Una donna seduta in metropolitana [...] sfodera un tatuaggio sontuoso e assai impegnativo. È quello di un drago vampeggiante che le dilaga dall’avambraccio fin sulle dita.
L’animale è, infatti, imperiale. Artiglia una roccia infiorata di stendardi e ciliegi augurali mentre dagli occhi balugina ogni presagio di vittoria.
Un disegno che racconta, se non l’inquietudine, la forte personalità della signora, una musicista.
Si chiama Tosca e porta con sé, chiuso nella custodia, uno strumento a corda. E musicista è anche l’amica che [...] osserva quel groviglio con circospezione per dire la sua.
La signora col tatuaggio [...] coglie lo stupore dell’amica e rivela:
«È solo tinta di henné, se ne va via.»
La seconda, allora, può ben argomentare:
«Io non voglio nulla di definitivo sul mio corpo.»
Un uomo seduto vicino a loro [...] si prende la libertà di parlare:
«... a eccezione dei baci.»
Le due amiche lo guardano, gli rivolgono un’occhiata in forma di domanda – come per dire, «che vuole dire?» – e quello [...] chiude così la tenzone, con questa risposta:
«I baci sono definitivi.»

inviato il 25/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Pagina da e-book.

Lincoln nel bardo

immagine copertina
George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
Nei segnalibri di:

Walden

Henry David Thoreau
Walden
Tradotto da Alessandro Cogolo
Mondadori 2012
10 righe da pagina 145:

Trovo salutare restare solo per gran parte del tempo. Essere in compagnia , persino in una delle migliori, diventa subito tedioso e dispersivo. Amo restare da solo. Non ho mai trovato un compagno migliore della solitudine. Nella maggior parte dei casi, siamo più soli quando usciamo tra gli uomini di quando restiamo nella nostra camera. Un uomo che pensa o lavora è sempre solo, lasciatelo stare dove vuole. La solitudine non è misurabile dai chilometri di distanza che si frappongono tra un uomo e i suoi simili.

inviato il 03/11/2017
Nei segnalibri di:

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018 3 settimane 16 ore fa

La metà di niente - Catherine Dunne: Lui le accarezza i capelli.

Ognuno potrebbe

Ognuno potrebbe 15 settimane 2 giorni fa
Ognuno potrebbe 16 settimane 1 giorno fa

Grazie :)) sarà fatto!

Mi sa che fuori è primavera

Mi sa che fuori è primavera 18 settimane 17 ore fa

Grazie!!!

Nudi come siamo stati

Nudi come siamo stati 24 settimane 1 giorno fa

Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 33 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 37 settimane 23 min fa

Grazie :))

Le stagioni della vita 38 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 45 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 49 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy