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Pagina di Francesca Cammisa

L'ignoranza

immagine copertina
Kundera Milan
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Gli Adelphi 2000
10 righe da pagina 81:

Estasi; vita comune; fedeltà; vera passione. Josef si sofferma su queste parole. Che significato potevano avere per un giovane immaturo? Erano parole immense non meno che vaghe e la loro forza derivava appunto dalla loro nebulosità. Aspirava a sensazioni che non conosceva, che non capiva; le cercava nella sua compagna (spiando il suo volto ogni minima emozione), le cercava in se stesso (nel corso di interminabili ore di introspezione), ma sempre invano. E' in quel periodo che ha annotato (Josef non può non riconoscere la stupefacente perspicacia di una simile osservazione); "il desiderio di provare per lei compassione e il desiderio di farla soffrire sono lo stesso unico desiderio"

inviato il 02/04/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di aprile.

L'amore

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Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI) 2018
10 righe da pagina 143:

Il messaggio concludeva affermando che voglio incontrare le persone che amo e dovresti mandarmi il tuo nuovo indirizzo.
Non c'è stato nessun incontro con le persone che amo, non c'è stato nessun incontro anche se lo sposo aveva risposto con dettagliatissime indicazioni sul suo nuovo indirizzo, anche se lo sposo aveva risposto che pur zoppicando sgraziatamente sarebbe andato volentieri in qualunque posto la Ida avesse indicato in alternativa per un incontro con chi amo. Lo avrebbe fatto zoppicando con tutto il cuore, con tutto il cuore, con tutto il cuore. E non ci sono stati più messaggi con la ragazza del vento...

inviato il 11/03/2019
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Memorie dal sottosuolo

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Fedor Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 148:

[..]Siamo arrivati al punto che l’autentica “vita viva” la consideriamo quasi una fatica, quasi un impegno, e tutti siamo intimamente convinti che è meglio una vita costruita, “letteraria”. […] Ormai noi non sappiamo neppure dove vive ciò che è vivo, e che cos’è, e come si chiama. Lasciateci soli senza libri e noi ci confondiamo subito, ci smarriamo, non sappiamo dove dirigerci, a cosa aggrapparci: cosa amare e cosa odiare; cosa apprezzare e cosa disprezzare. Noi sentiamo il peso perfino del nostro essere uomini, uomini con corpo e sangue nostri, autentici. Ce ne vergogniamo, lo consideriamo disdicevole e ci intestardiamo ad essere in-esistenti uomini-sociali. Noi, nati-morti ormai da molto tempo nasciamo non da padri vivi, e questo ci piace sempre di più. Ci stiamo prendendo gusto.

inviato il 08/01/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Vero.

grazie Francesca concordo con il tuo commento, perfetto !

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Memorie dal sottosuolo

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Fëdor Michajlovi Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 49:

Ecco, io, per esempio, non mi stupirei affatto se all’improvviso, senza dire né a né ba, in mezzo alla futura, universale ragionevolezza, spuntasse fuori un gentleman con una fisionomia spregevole, o per meglio dire retrograda e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e dicesse a tutti noi: “Allora, signori, non è il caso, una buona volta, di prendere a calci tutta questa ragionevolezza, di mandarla in frantumi, unicamente con lo scopo di mandare al diavolo i logaritmi e di tornare a vivere secondo la nostra stupida volontà?” Questo non sarebbe ancora nulla; il guaio è che certamente troverebbe dei seguaci: Così è fatto l’uomo. E tutto ciò per il più futile motivo, cui non varrebbe neppure la pena di accennare: per il motivo cioè che l’uomo, sempre e ovunque, chiunque esso sia, ama agire come vuole e non come consigliano la ragione [..]

inviato il 03/12/2018
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 10 dicembre a domenica 16 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

L'amore

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Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI)
10 righe da pagina 35:

Dove l'ho imparato?
Non si è mai sentito dire a casa mia, non c'era nemmeno la parola nella lingua che si parlava in quella casa. Quello che so è che mio padre e mia madre mi hanno voluto bene, ma non saprei dire se mi hanno amato. Non saprei dire nemmeno se si sono mai amati tra loro. Gente senza amore, avresti detto, che parla in una lingua senza l'amore. Eppure sono cresciuto tra gente che mi voleva bene, che voleva bene a chiunque fosse figlio di qualcuno, figli di nessuno lo sposo non ne ricorda. E ricordo, sì, lo ricordo, come si sono voluti bene anche mio padre e mia madre per il tempo che sono restati in vita.

inviato il 14/11/2018
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questa è la mia scelta:
http://scrivi.10righedailibri.it/chiamami-col-tuo-nome-0

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 19 novembre a domenica 25 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

anno di pubblicazione 2018

Hotel Silence

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Auður Ava Ólafsdóttir
Hotel Silence
Tradotto da Stefano Rosatti
Giulio Einaudi Editore 2018
10 righe da pagina 34:

Di nuovo un lungo silenzio, al telefono. Forse sta cercando di ricordare perché ha chiamato.
- Non vuoi vivere, scricchiolino mio?
- Non ne sono sicuro.
- Almeno tu hai ancora tutti i capelli.
Le parole mi escono fuori così, senza quasi che io le pensi:
- Godrun Vatnalilja non è mia.
Potrei anche rincarare: non è sangue del mio sangue. […]
Deve alleggerirsi di un ultimo peso:
- Chi è Heidegger? – domanda
Durante il mio primo e unico anno di università non avevo scritto una tesina su Heidegger? Non era lui a sostenere che ogni rapporto degli esseri umani con la realtà dovrebbe germogliare dalla meraviglia del momento? Come succede ai bambini e alle bestie?
- Un filosofo tedesco. Perché me lo chiedi?
- Perché ha chiamato questa mattina e ha chiesto di te.
Gli ho detto che aveva sbagliato numero.

inviato il 15/10/2018
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte da Voi utenti.

Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini & Castoldi 2009
10 righe da pagina 61:

"... Per ogni uomo c'è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi."
"Quali lupi nonno?"
"Quelli che ogni uomo porta dentro di sé."
"Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo."
"E l'altro?"
"L'altro è il lupo buono. Vice di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."
"E quale lupo vince?"
"Quello che nutri di più."

inviato il 03/09/2018
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Io sono Dio

immagine copertina
Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini Castoldi Dalai 2009
10 righe da pagina 363:

Adesso è tempo che quel giro si fermi, perché continuo a provare un vuoto che le luci degli studi televisivi e le interviste e le mie foto in prima pagina, questa volta senza vergogna, non possono riempire. Questa vicenda assurda mi ha insegnato che le parole non del tutto espresse a volte sono più pericolose e più dannose di quelle urlate a piena voce. Mi ha insegnato che l'unico modo per non correre rischi, i certi casi, è rischiare. E che l'unico modo per non avere debiti è non farli.
O pagarli.
Ed è esattamente la prima cosa che farò non appena ritorno a New York.

inviato il 18/08/2018
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La donna che scriveva racconti

immagine copertina
Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Francesca Aceto
La biblioteca di Repubblica 2018
10 righe da pagina 194:

La luna. Non esiste luna come quella come quella di una notte limpida nel New Mexico. SI alza sopra le Sandias e accarezza chilometri e chilometri di arido deserto con tutta la silenziosa bianchezza di una prima nevicata. Il chiaro di luna negli occhi gialli di Liza e l'albero dei Rosari.
Il mondo continua ad andare avanti. Alla fine non c'è molto altro che conti davvero, voglio dire. Ma poi qualche volta ti capita, per un secondo, di essere toccato da questa grazia, dalla certezza che invece ci sia qualcosa che conta, che conta davvero.

inviato il 02/07/2018
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte dalla redazione.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :))

Lucia Berlin nata 12 novembre 1936 a Juneau, Alaska.

Ciao Francesca, sei nella finale di luglio. 10 righe scelte dalla redazione.

Dal paese di Siddarta

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Hermann Hesse
Dal paese di Siddarta
Tradotto da Tiziana Prina e Lydia Salerno
Guanda 1993
10 righe da pagina 76:

Palembang è una città su palafitte di circa settantacinquemila abitanti a sud-est di Sumatra,situata lungo la riva paludosa di un grande fiume.
Alcuni viaggiatori molto superficiali le hanno affibbiato l'impropria qualifica di Venezia Malese,che non significa nulla se non che l'abitato sorge vicino all'acqua e gli spostamenti avvengono prevalentemente via acqua.
Palembang sta da mezzogiorno a mezzanotte nel fango,in una sporcizia grigia ,densa,che puzza terribilmente,e il cui spettacolo e odore mi hanno perseguitato per una settimana e persino in mare,dopo la partenza,creando come un velo di ribrezzo e dandomi la sensazione di avere la febbre.In quell'atmosfera,tuttavia,e attraverso quel velo,io ho vissuto questa favolosa città come un avventura eccitante,Al mattino,il fiume e i cento fiumiciattoli laterali,simili a canali, lungo le ...

inviato il 15/04/2019
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...SIDDHARTA!!!...errore mio...

Il tempo della decrescita

immagine copertina
Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
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Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1992
10 righe da pagina 194:

I tedeschi non c'erano più.Le torrette erano vuote.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito,nessuno dovrebbe ai giorni nostri parlare di Provvidenza:ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò un vento per tutti gli animi.Non si poteva dormire;un vetro era rotto e faceva molto freddo.Pensavo che avremmo dovuto cercare una stufa da installare ,e procurarci carbone ,legna e viveri.
Sapevo che tutto questo era necessario,ma senza l'appoggio di qualcuno non avrei mai avuto l'energia di metterlo in atto.Ne parlai coi due francesi.
19 gennaio.I francesi furono d'accordo.
ci alzammo all'alba,noi tre-Mi sentivo malato e inerme avevo freddo e paura.
Gli altri malati ci guardarono con curiosità rispettosa:non sapevamo che ai malati non era permesso di uscire ....

inviato il 08/04/2019
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Grazie ,provvedo sicuramente,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da oggi 15 aprile a domenica 21 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

...aggiungo Grande scrittore!!!

Primo Levi nato il 31.Luglio 1919 -a Torino
Decesso il g.11.Aprile 1987.a Torino.

La brevità della vita

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Seneca
La brevità della vita
Tradotto da Marco Ciceri
Garzanti 2014
10 righe da pagina 23:

Può esserci qualcosa di più inutile del pensiero degli uomini che ostentano la capacità di essere previdenti? Essi si tengono occupati in modo operoso: per poter vivere meglio allestiscono la propria vita a spese della vita. I loro programmi li dispongono nel lungo periodo. D'altra parte il più grande spreco di vita è il suo differimento: esso ci sottrae ogni giorno che di volta in volta arriva, esso ci strappa i momenti presenti intanto che ne promette di futuri. Il più grande ostacolo al vivere è l'aspettare, che dipende dal domani e sciupa l'oggi. Dove guardi? Dove ti protendi? Vivi fin da subito.

inviato il 03/04/2019
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Grazie, Flavia! Trieste sottosopra è veramente un libro bellissimo: racconta Trieste ma anche l'autore. È un libro molto commovente, che ti rimane dentro.

grazie

Mi piacciono tanto le righe di Oliva – Trieste sottosopra: http://scrivi.10righedailibri.it/trieste-sottosopra. Lo metto anche nella mia lista dei libri da leggere!

Va bene, grazie =)

Ciao Flavia sei nella finale settimanale di aprile. Scegli dalunedi 8 aprile a domenica 14 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Resilienti per sempre

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Anna Attolico
Resilienti per sempre
VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO 2018
10 righe da pagina 198:

Oggi assistiamo ad una perdita delle" buone maniere" nelle nostre comunicazioni e nelle nostre relazioni,i sentimenti vengono urlati,buttati in faccia al mondo.
Pensa alle comunicazioni che leggi a volte su Facebook messaggi spesso anche molto personali che fino a pochi anni fa erano riservati a comunicazioni intime ,oggi possono essere letti da tutti.La riservatezza non esiste più,predomina la trasparenza e la condivisione collettiva.
Voglio quindi concludere con un frammento di un libro,che ritengo di una delicatezza straordinaria,quasi palpabile,come se provenisse da altri tempi.In alcune circostanze bisognerebbe imparare a fare un passo indietro.Smettere di urlare e tornare a sussurrare.
"Le nostre conversazioni serali,
furono sempre gentili senza mai essere amichevoli,
cordiali senza mai essere confidenziali...
Philip Roth

inviato il 25/03/2019
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Anna Attolico,è nata a Brescia nel 1972,Pedagogista ,progettista ,da 25 anni nell'ambito educativo scrivendo progetti,aprendo servizi per bambini,adolescenti,giovani e famiglie e gestendo corsi formativi per adulti e insegnanti.

La Madonna col cappotto di pelliccia

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Sabahattin Ali
La Madonna col cappotto di pelliccia
Tradotto da Barbara La Rosa Salim
Fazi 2018
10 righe da pagina 109:

L'avevo cercata a lungo,per tutta la vita.
L'avevo attesa.
Avevo consacrato tutta la mia attenzione e il mio essere per trovare questa persona,l'avevo cercata ovunque,e avevo analizzato con attenzione clinica ogni donna che mi capitava di incontrare,sviluppando un talento quasi morboso.era impossibile che stessi commettendo un errore.
Mai prima di allora mi ero lasciato trarre in inganno dai miei sentimenti.Da sempre questi erano alla base di ogni mio giudizio iniziale,solo dopo entravamo in gioco la ragione e la mia esperienza di vita che finivano per offuscarlo spesso in modo fallace.Ma puntualmente,era la prima impressione quella giusta.A volte succedeva che esprimevo un giudizio positivo su una persona,ma conil tempo si rivelava sbagliato o viceversa.

inviato il 01/04/2019
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile.

Grazie a te cara Naty

Un Grazie,allo staff per la gentilezza dedicatami , nell'invio del libro..."Le buone vecchie maniere".

Sabahattin Ali n.25.2.1907 Ardino -Bulgaria
d-2.4 .1948 Kirkiareli -Turchia

Il racconto dell'ancella

immagine copertina
Margaret Atwood
Il racconto dell'ancella
Tradotto da Camillo Pennati
Ponte alle Grazie 2018

Ricordo le regole, regole che non
venivano mai enunciate apertamente ma che ogni donna conosceva: non aprire la
porta a un estraneo, anche se dice che è un agente della polizia. Fargli
infilare sotto la porta il suo tesserino di riconoscimento. […] Se qualcuno
fischia, non voltarsi a guardare. Non entrare in una lavanderia a gettoni, da
sola, la notte. Le lavanderie a gettoni. Ci andavo in pantaloni corti, jeans,
mutandine da jogging. Portavo con me la biancheria, il sapone, i soldi, soldi
che avevo guadagnato. Penso a quello che significa subire questo controllo
continuo. Ora camminiamo per la stessa strada, a due per due, vestite di rosso,
e nessun uomo ci grida oscenità, ci parla, ci tocca. Nessuno fischia. Esiste
più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da.
Nei tempi dell’anarchia, c’era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà
da. Non sottovalutatelo.

inviato il 20/03/2019
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P. 25

Le alternative dell'amore

Lorenzo Licalzi
Le alternative dell'amore
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 111:

Ci sono esperienze che non si possono raccontare, perché per quanto le parole possano cercare di descriverle e in qualche modo trasmettere, non riescono a esprimere la potenza di certe emozioni o perfino l'apparente insignificanza di altre così come le abbiamo vissute. Mancano gli odori, i toni, i brividi che suscitano certi sguardi, la percezione di certi particolari di cui magari non ci accorgiamo eppure penetrano dentro di noi, ma ciò che manca per davvero è la possibilità di descrivere lo scuotimento interiore di chi le vive, perché la nostra interiorità più profonda non ci scuote con le parole, ma con onde emotive fatte della stessa sostanza di cui è fatto l'inconscio.

inviato il 21/03/2019
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Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone

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Lucinda Holdforth
Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone
Tradotto da Elisabetta Stefanini
Orme Editore 2010
10 righe da pagina 11:

“Le buone maniere”, osservò Ralph Waldo Emerson, scrittore e filosofo americano, “sono fatte di piccoli sacrifici”. Un'idea antiquata che incontrò sicuramente i gusti del pubblico ottocentesco; ma penso che ben pochi aforismi siano meno adatti alla mentalità di oggi.
Viviamo in un'epoca decisamente antitetica all'idea di sacrificio. Be', in teoria, in linea di principio, in pubblico, siamo tutti favorevoli alle buone maniere, e concordiamo con convinzione sul fatto che bisognerebbe usarle di più. Soprattutto che gli altri debbano usarle di più.

inviato il 04/03/2019
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Leggermente in ritardo per motivi tecnici...Grazie Staff!!!

Cara Naty, ci proveremo :)

Chiedo cortesemente allo Staff...di verificare,credo di avere un libro incentivo "a credito" se sia possibile ...anche per me ricevere questo libro:Le buone vecchie maniere...sarei veramente contenta!!!Grazie!!!

E' una lettura interessante e divertente che fa pensare sul valore delle buone maniere, dovrebbe essere letto tutti, non farebbe male.

Da tempo lo guardo mi rende curiosa di leggerlo...

Grazie Staff per questo libro incentivo

Contro i nuovi tiranni

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John Berger
Contro i nuovi tiranni
Tradotto da Maria Nadotti
Neri Pozza 2013
10 righe da pagina 35:

Vai sul campo, osservi, indaghi, riferisci, riscrivi, scrivi la versione definitiva, la pubblicano, la leggono in tanti – «anche se non sai mai veramente cosa è tanto e cosa è poco» – diventi una scrittrice controversa, ti minacciano spesso, altri ti onorano e sostengono, scrivi del destino di vari milioni di persone, donne, uomini, bambini, ti accusano di oltraggio, continui a scrivere, niente ti ferma, fai luce su altre iniziative dei potenti che porteranno a nuove tragedie, immense ed evitabili, prendi appunti, vai da un capo all’altro del continente, testimoni della disperazione che vedi, ti pubblicano e riprendono a contestarti, per l’ennesima volta, un mese dopo l’altro e i mesi diventano anni. [...] Va avanti come se tu e pochi altri non aveste mai scritto una sola parola. Perciò ti domandi: le parole contano?

inviato il 04/03/2019
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Commenti

John Peter Berger
Londra, 5 novembre 1926 – Parigi, 2 gennaio 2017

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 5 settimane 3 giorni fa

Uno dei libri più belli che abbia mai letto ..... Grazie Natalina

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 13 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

Memorie dal sottosuolo 14 settimane 2 giorni fa

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 17 settimane 3 giorni fa
Memorie dal sottosuolo 18 settimane 2 giorni fa

Sarà fatto!

Il posto

Il posto 20 settimane 2 giorni fa

Grazie!

L'amore

L'amore 20 settimane 3 giorni fa
L'amore 21 settimane 2 giorni fa

Sarà fatto!

L'amore 22 settimane 1 giorno fa

anno di pubblicazione 2018

La donna che scriveva racconti

La donna che scriveva racconti 40 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

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