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Pagina di Francesca Cammisa

L'amore

immagine copertina
Maurizio Maggiani
L'amore
Feltrinelli (collana I narratori) 2018
10 righe da pagina 140:

In quel particolare telefono molto costoso sullo schermo appare la prima riga di ogni messaggio compresa del mittente, in questo modo ha a disposizione diverse opzioni riguardo alle informazioni che gli sono trasmesse, può scegliere di andare a vedere in dettaglio oppure decidere di sapere senza doverne sapere abbastanza, di non sapere pur credendo di sapere, e comunque può completare lui il messaggio, sistemare le cose per conto suo in modo ragionevole. Funziona se la cosa non va troppo per le lunghe, ogni messaggio pretende una risposta, è un diritto, e è un dovere del messaggero fare in modo che venga rispettato, il telefono vibra fino allo spasimo.

inviato il 17/06/2019
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La versione di Fenoglio

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Gianrico Carofiglio
La versione di Fenoglio
Einaudi (Stile libero big) 2019
10 righe da pagina 235:

Se l'interlocutore non vale la pena, parlare di cose che per te sono importanti o fondamentali, cose che addirittura definiscono chi sei, conduce spesso alla frustrazione. Già trovare le parole adatte è difficile. Sei sempre esposto al rischio di impoverirle, quelle cose, di svilire il loro significato, di dissiparle. Se poi chi ti sta davanti, la persona con cui stai parlando non è capace, o non ha voglia, di ascoltare sul serio, allora quel senso di sperpero diventa più acuto, a volte quasi vergognoso.

inviato il 10/06/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

pagina 235 posizione kindl

IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE

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David Grossman
IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Loewenthal
Arnoldo Mondadori Editore 1992
10 righe da pagina 380:

.. è vietato ignorare un appello come questo. Perfino se viene lanciato durante la più furiosa delle liti. Perfino quando saremo grandi, perfino se saremo salpati per terre lontane e ci saremo dimenticati del nostro paese e della nostra patria e un giorno staremo a oziare nella nostra casa nova, persino in un palazzo, e all'improvviso appariranno sul soffitto davanti ai nostri occhi questi lampeggi. Tre punti, tre linee, tre punti, noi ci alzeremo subito, senza indugiare nemmeno per un attimo, senza dire addio a nessuno, faremo i nostri bagagli e viaggeremo anche due settimane per nave o in aereo, e torneremo in tempo, proprio all'ultimo momento, per salvare l'altro. Così abbiamo giurato.

inviato il 03/06/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

Libro

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José Luís Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
La Republica-L'espresso La biblioteca del mondo 2019
10 righe da pagina 213:

Esiste quello che voglio dire e poi esiste la mia voce. Non sempre il tono della mia voce corrisponde a quello che voglio dire eppure lo modella almeno quanto le parole che scelgo. Sono meno padrone della mia voce che di queste parole, classificate in dizionari già stampati prima che io nascessi. Quando presto attenzione alla mia voce, mi sembra sempre troppo acuta e giovanile, incerta, inappropriata ad affermazione serie. La mia voce è come questo libro: copertina, carta, un peso misurato in grammi. Anche ciò che voglio dire è come questo libro: un mondo soggettivo, che esiste e non esiste, suggerito dal significato delle parole.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
B.C. Dalai editore 2009
10 righe da pagina 51:

L’aggregazione, la festa, la passione comune da tempo avevano smesso di appartenergli. Che la sua squadra vincesse o perdesse, si ritrovava a casa sempre con lo stesso frusto pensiero.
E solo.
Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare. Qualunque cosa trovi sulla tua strada, rimane in ogni caso un nulla di fatto. Quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere. E ogni respiro sembrava fatto d'aria malsana, quella che si ferma in gola e lascia un cattivo sapore in bocca.

inviato il 21/05/2019
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The game

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Alessandro Baricco
The game
Einaudi 2018
10 righe da pagina 178:

Per cui continuo a trovare inaccettabile che ci si sieda a tavola con me chattando simultaneamente con chissà chi, e non riesco a convincermi che tutti quegli smartphone davanti agli occhi mentre faccio lezione siano per prendere appunti, ma, al contempo, devo registrare l'idea che in quell'irritante andirivieni tra mondo e oltremondo noi anche limiamo con successo una certa solitudine, e spesso estorciamo alla vita una brillantezza che lei di suo ha solo a sprazzi, e quando le pare. Così si affaccia una sorta di skill nuova, che confina con la nevrosi, spesso scivola nella stupidità, ma anche esiste nella forma migliore, quando è bravura nell'usare il Game per dare alle cose la vibrazione che ci meriteremmo da loro

inviato il 13/05/2019
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Commenti

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di Maggio, 10righe scelte dalla redazione.

http://scrivi.10righedailibri.it/game-Amici dello Staff,la mia scelta è per queste 10 righe,natalina

The game

immagine copertina
Alessandro Baricco
The game
Einaudi Stile Libero 2018
10 righe da pagina 160:

La pellicola fa così, mi spiegò: e fece un gesto con la mano aperta, come a pulire un vetro, una specie di anello nell'aria. Il digitale no. Con la pellicola lo schermo sembra respirare, capii. Col digitale è piantato nel muro e bon.
Così mi rimase quel gesto della mano nell'aria, e da allora so che ciò di cui sentiamo la mancanza, in qualsiasi oggetto digitale, e in definitiva nel mondo digitale, è quel respiro, quella oscillazione, quella irregolarità.
Come una vibrazione.
In effetti è una cosa inspiegabile, e se non sai cos'è non lo saprai mai. [...]come una vibrazione. L'abbiamo persa per sempre? Quelli che oggi hanno dieci anni non sapranno mai cos'è ? ne stiamo smarrendo, collettivamente, la memoria? Era quello che chiamavamo anima? Difficile dirlo ...

inviato il 06/05/2019
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Ciao Francesca le tue 10righe sono nella finale di maggio. 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di maggio.

L'ignoranza

immagine copertina
Kundera Milan
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Gli Adelphi 2000
10 righe da pagina 81:

Estasi; vita comune; fedeltà; vera passione. Josef si sofferma su queste parole. Che significato potevano avere per un giovane immaturo? Erano parole immense non meno che vaghe e la loro forza derivava appunto dalla loro nebulosità. Aspirava a sensazioni che non conosceva, che non capiva; le cercava nella sua compagna (spiando il suo volto ogni minima emozione), le cercava in se stesso (nel corso di interminabili ore di introspezione), ma sempre invano. E' in quel periodo che ha annotato (Josef non può non riconoscere la stupefacente perspicacia di una simile osservazione); "il desiderio di provare per lei compassione e il desiderio di farla soffrire sono lo stesso unico desiderio"

inviato il 02/04/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe classifica settimanale nel mese di Aprile. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di aprile.

L'amore

immagine copertina
Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI) 2018
10 righe da pagina 143:

Il messaggio concludeva affermando che voglio incontrare le persone che amo e dovresti mandarmi il tuo nuovo indirizzo.
Non c'è stato nessun incontro con le persone che amo, non c'è stato nessun incontro anche se lo sposo aveva risposto con dettagliatissime indicazioni sul suo nuovo indirizzo, anche se lo sposo aveva risposto che pur zoppicando sgraziatamente sarebbe andato volentieri in qualunque posto la Ida avesse indicato in alternativa per un incontro con chi amo. Lo avrebbe fatto zoppicando con tutto il cuore, con tutto il cuore, con tutto il cuore. E non ci sono stati più messaggi con la ragazza del vento...

inviato il 11/03/2019
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Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 148:

[..]Siamo arrivati al punto che l’autentica “vita viva” la consideriamo quasi una fatica, quasi un impegno, e tutti siamo intimamente convinti che è meglio una vita costruita, “letteraria”. […] Ormai noi non sappiamo neppure dove vive ciò che è vivo, e che cos’è, e come si chiama. Lasciateci soli senza libri e noi ci confondiamo subito, ci smarriamo, non sappiamo dove dirigerci, a cosa aggrapparci: cosa amare e cosa odiare; cosa apprezzare e cosa disprezzare. Noi sentiamo il peso perfino del nostro essere uomini, uomini con corpo e sangue nostri, autentici. Ce ne vergogniamo, lo consideriamo disdicevole e ci intestardiamo ad essere in-esistenti uomini-sociali. Noi, nati-morti ormai da molto tempo nasciamo non da padri vivi, e questo ci piace sempre di più. Ci stiamo prendendo gusto.

inviato il 08/01/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Vero.

grazie Francesca concordo con il tuo commento, perfetto !

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

La vedova Couderc

immagine copertina
G.Simenon
La vedova Couderc
Tradotto da Edgardo Franzosini
Adelphi 1993
10 righe da pagina 29:

Jean capì che era domenica vedendo passare in bicicletta un gruppo di ragazzi e ragazze con i vestiti della festa,poi una donna, probabilmente la moglie del guardiano della chiusa,che usciva di casa e si avviava verso il villaggio con il libro da messa in mano.
si avvicinò al vecchio.
"Allora..."disse come se l'altro non fosse stato sordo.
Nello stesso tempo,gli lanciò un occhiata che voleva essere complice,ma Couderc,invece di rispondere all'invito,voltò la testa dall'altra parte.Probabilmente non si fidava,o forse aveva paura,perché quando Jean si avvicinò di più fece due o tre passi in direzione delle bestie,come per mantenere le distanze-Allora,con il sacco quasi pieno d'erba,lui rientrò in casa. Tati,vestita di tutto punto,con il cappello in testa,metteva una pentola sulla stufa ormai accesa.

inviato il 11/06/2019
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 17 giugno a domenica 23 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

L’arte di viaggiare

immagine copertina
Alain de Botton
L’arte di viaggiare
Tradotto da Anna Rusconi
Guanda 2010
10 righe da pagina 58:

I viaggi sono le levatrici del pensiero. Pochi luoghi risultano più favorevoli di un aereo, una nave o un treno in movimento al conversare interiore. Tra ciò che abbiamo davanti agli occhi e i pensieri che coltiviamo nella mente esiste una correlazione particolare: spesso i grandi pensieri hanno bisogno di grandi panorami, quelli nuovi di nuove geografie, e le riflessioni introspettive che rischiano di impantanarsi traggono vantaggio dal fluire del paesaggio. […] Tra tutti i mezzi di trasporto, il treno costituisce forse l’ausilio migliore per il pensiero: i suoi panorami non hanno nulla della potenziale monotonia di quelli tipici della nave o dell’aereo, si muovono con la rapidità sufficiente a scongiurare la nostra esasperazione e con la lentezza necessaria per consentirci di distinguere gli oggetti.

inviato il 17/06/2019
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Alain de Botton (Zurigo 1969), scrittore svizzero.

Il viaggiatore del giorno dei Morti

immagine copertina
Georges Simenon
Il viaggiatore del giorno dei Morti
Tradotto da Laura Frausin Marino
Adelphi 1999
10 righe da pagina 161:

"Solo che il gioco minaccia di farsi duro.quando scoppia una rissa in un bar e si scatena il finimondo,ci si preoccupa di mettere al riparo donne e bambini...""Allude forse a mia zia?"
"A sua zia ,a lei ,a quella ragazzina di sua moglie...A che le serve impuntarsi,i figliolo?Lei non sa niente,non saprà mai niente,neanche da dove vengono le pugnalate...Forse che perfino suo zio ha mai sospettato che lo stessero avvelenando?...Ce lo potrebbe dire solo il contenuto della cassaforte,punto e basta...Faccia un po' come vuole...Adesso vada da sua moglie che la aspetta,e ci pensi su...Senza più badare al suo interlocutore,Babin andò ad aprire una porta Giles intravide un abat-jour rosa ,un gran letto spumeggiante di seta ,un braccio nudo,il volto di Armandine chino sul libro."

inviato il 04/06/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco,Amo il bosco.il verde,i fiori ,il profumo del bosco.. le voci....ho scelto queste 10 righe"!!!

Grazie!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 10 giugno a domenica 16 giugno, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Nebbia

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Miguel de Unamuno
Nebbia
Tradotto da Umberto Arenal
KKien 2018
10 righe da pagina 59:

E mentre si gettava sul letto, ai cui piedi dormiva Orfeo, disse fra sé: “Ahi, Orfeo, Orfeo, dover dormire da solo, solo, solo; dormire un solo sogno!
Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già verità, realtà. Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?”
[Tratto dal volume di Miguel de Unamuno, "Nebbia", KKien casa editrice, trad. it. da Umberto Arenal, 2018]

inviato il 10/06/2019
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Miguel de Unamuno (Bilbao 1864 – Salamanca 1936), scrittore e filosofo spagnolo.

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

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Raymond Carver
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Tradotto da Riccardo Duranti
Einaudi 2015
10 righe da pagina 93:

Se ne andò dalla porta che dava sulla veranda. Non ne era sicuro, ma gli sembrava di aver dimostrato qualcosa. Sperava di aver chiarito qualcosa. Il fatto era che presto avrebbero dovuto fare un discorso serio. C'erano un sacco di cose che andavano affrontate, cose importanti che andavano discusse. Ne avrebbero parlato ancora. Magari dopo le feste, quando tutto sarebbe rientrato nella normalità. Per esempio, le avrebbe spiegato che quel posacenere dell'accidenti in realtà era un piatto, maledizione.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Alessia, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 3 giugno a domenica 9 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Magic Kingdom

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Elkin Stanley
Magic Kingdom
Tradotto da Federica Aceto
Edizioni minimum fax 2005
10 righe da pagina 54:

"Quando mi sono reso conto", dice, interrompendo i suoi pensieri, scavalcando le sue parentesi improbabili e inopportune, "che con mio figlio avevamo cominciato a raschiare il fondo del barile delle prospettive offerte dalla medicina, ho iniziato a chiedermi se avesse ricevuto delle terapie adeguate. Io e Ginny, mia moglie, avevamo intrapreso questa ricerca di una cura per una malattia che ci era stata descritta come incurabile. Dopo che i medici si sono consultati, dopo aver interpellato altri specialisti, dopo tutte le analisi, le operazioni di esperimenti, ho cominciato a rendermi conto che Liam non era migliorato neanche un po' rispetto a quando i suoi problemi ci erano stati confermati per la prima volta in quei primi colloqui coi medici in quel primo ambulatorio della mutua. Anzi, era peggiorato.

inviato il 27/05/2019
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Grazie ;-)

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di giugno.

Solo gli alberi hanno radici

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Juan Octavio Prenz
Solo gli alberi hanno radici
Tradotto da Betina Lilián Prenz - prefazione Caudio Magris
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 138:

E così mentre aspettavo la cioccolata calda che sarebbe arrivata dopo i discorsi in quelle feste patriottiche, sentivo come un castigo quel parlottare delirante e inutile. Ebbene sì, Salvador, in queste cose dovevi per forza avere qualcosa in comune con il bisnonno, la cui frase prediletta era, secondo tuo padre: "Le cose sono come sono, a esse basta avere un nome". L’attento lettore capirà che, allora nella vecchia scuola di legno, era di moda l'immaginazione strampalata e senza limiti che, in altri tempi, remoti – questo sarei arrivato a pensarlo più tardi – doveva essere stata all’origine di tante parole.

inviato il 27/05/2019
Nei segnalibri di:

Madonna con cappotto di pelliccia

immagine copertina
Sabattin Ali
Madonna con cappotto di pelliccia
Tradotto da Barbara La Rosa Salim
Fazi 2018
10 righe da pagina 128:

Il mio paese è uno dei posti più belli del mondo.Molte delle civiltà di cui parlano i libri di storia hanno avuto origine e si sono estinte lì.sdraiato sotto ulivi secolari,pensavo agli uomini che un tempo facevano la raccolta delle olive.Sulle montagne coperte di pini,luoghi dove l'uomo sembrava non aver mai messo piede,attraverso ponti di marmo mi imbattevo in colonne scolpite.Questi erano i miei compagni d'infanzia,la pasta di cui erano fatti i miei sogni.Da allora la natura e la sua logica sono al di sopra di tutto nella mia vita.Lasciamo che la nostra amicizia faccia il suo naturale decorso.non dobbiamo jndirizzarla in una certa direzione,o vincolarla con decisioni prese in anticipo!".

inviato il 20/05/2019
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Migrante per sempre

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Chiara Ingrao
Migrante per sempre
Baldini+Castoldi 2019

Io mi credevo che venivo da Biagio mio, quando partii. Mi credevo che gli facevo da mangiare, che gli pulivo la casa, che la notte ci scaldavamo i piedi sotto alla coperta, quando alla Germania fa freddo... Invece al freddo ci stiamo tutti e due, ma uno da una parte e uno dall’altra, Rituzza mia. Perché Biagio mio dorme alle baracche, vicino a zu’ Nino. Perché lui dice che non ci sta niente da fare, per noi siciliani: la regola è questa, e i germanesi le regole non le cambiano mai. Dice che se un forestiero vuole lavorare alle loro fabbriche, ci deve restare pure alla notte, come gli scecchi che il padrone finito il lavoro li chiude alla stalla. E nelle stalle nostre, Rituzza mia, almeno quando c’è la luna un po’ di chiaro ci entra; mentre alle baracche dei germanesi certe sere sale una nebbia che pare di stoppa, e non si vede da qui a lì.

inviato il 09/05/2019
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Chiara Ingrao
Roma, 25 aprile 1949

Il piccolo libraio di Archangelsk

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G.Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2007
10 righe da pagina 72:

Jonas i era rivolto a tutte le autorità immaginabili,sia russe,sia francesi,ma non aveva ottenuto alcuna informazione sulla sorte dei genitori.Poteva sperare che suo padre,a ottantadue anni,e sua madre,settantasei,fossero ancora vivi?Che ne era stato di zia Zina,con la sua casa in cui ci si perdeva,e delle sorelle,di cui non conosceva le sembianze?Chissà?forse Dussia ignorava addirittura di avere un fratello in qualche parte del mondo.le pareti attorno a lui erano ricoperte di libri vecchi.Nel bugicattolo c'era una grande stufa che d'inverno a Jonas piaceva alimentare finché non diventava incandescente,e quel giorno avrebbe giurato che in cucina stagnasse ancora odore di aringa.La vasta tettoia del mercato riverberava il sole sulla vetrina,e tutt'intorno c'erano botteghe non più grandi della sua,tranne dal lato rue de Bourges...

inviato il 06/05/2019
Nei segnalibri di:

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Inviato l'indirizzo,attendo fiduciosa,grazie!!!

Grazie , a tutti,provvedo ad inviare quanto richiesto!

Ciao Natalina, per Te un libro incentivo come finalista settimanale, nel mese di maggio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

http://scrivi.10righedailibri.it/game-0 ho scelto queste 10 righe,natalina

Certamente,grazie !!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 13 maggio a domenica 19 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni tanto seguo i consigli ..Saggi,grazie a te !

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

La versione di Fenoglio

La versione di Fenoglio 1 giorno 12 ore fa

Grazie :))

La versione di Fenoglio 1 week 2 giorni fa

pagina 235 posizione kindl

L'ignoranza

L'ignoranza 3 settimane 2 giorni fa

Grazie :))

The game

The game 4 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

The game

The game 5 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 14 settimane 2 giorni fa

Uno dei libri più belli che abbia mai letto ..... Grazie Natalina

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 22 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Memorie dal sottosuolo 23 settimane 1 giorno fa

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Memorie dal sottosuolo

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Memorie dal sottosuolo 27 settimane 1 giorno fa

Sarà fatto!

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