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Pagina di Francesca Cammisa

Dolore

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Zeruya Shalev
Dolore
Tradotto da Elena Loewenthal
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 280:

“Hai ragione, non fa parte della realtà,” mormora Iris scegliendo con attenzione le parole, dopo che è stata colta in fallo, “è una specie di fuga dalla realtà,” e Alma dice, “che c’è di male nella fuga”, e sua madre esita una attimo prima di rispondere, “quando si scappa non è mai libertà.”
“Ma come la metti con l’amore?”, Alma chissà perché insiste, strano che si interessi così, strano che non si identifichi come al solito con suo padre, e Iris dice, “l’amore ha molte facce, a volte è staccato dalla vita, è come un aquilone senza filo, lo sai che vola in cielo ma non ci provi a prenderlo per non rovinare altre cose che sono più importanti per te”, e Alma sospira, “ohi, mamma, che tristezza,” e Iris risponde seccamente, “ho visto cose più tristi nella vita”.

inviato il 16/01/2018
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Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 217:

E non invecchiavamo. Nessuna delle cose che avevamo attorno durava abbastanza per diventare vecchia, sostituita in fretta e furia dal modello più recente. La memoria non aveva il tempo di associare gli oggetti a delle frasi dell'esistenza.
Di tutte le novità il "telefono cellulare" era la più miracolosa, la più sconcertante. Non avremmo mai immaginato che un giorno ci saremmo trovati a passeggiare con un telefono in tasca e a fare chiamate in qualunque posto e in qualunque momento. Ci faceva specie che le persone parlassero da sole per la strada, con il telefono all'orecchio.

inviato il 08/01/2018
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Annie Ernaux è nata a Lillebonne il 1 settembre 1940.

L'ignoranza

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Milan Kundera
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Adelphi 2000
10 righe da pagina 100:

Una profonda tristezza la riassalì, ma ancora una volta non provava collera nei suoi confronti, Sapeva che amare significa darsi tutto, Tutto; la parola fondamentale, Tutto: non solo, quindi, l'amore fisico che lei gli aveva promesso, ma anche il coraggio, il coraggio delle grandi come delle piccole cose, cioè anche l'infimo coraggio necessario a disobbedire a un ridicolo ordine della scuola.

inviato il 05/12/2017
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Ognuno potrebbe

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Michele Serra
Ognuno potrebbe
Universale economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 57:

Sostiene la Oriani, le dico, che perfino coppia, come forma di comunità, è diventata troppo impegnativa per un'umanità di narcisi patologici. La coppia è l'embrione di qualunque tipo di società. Uno più uno, la somma più elementare, quella che rende possibile tutte le altre somme. Se non si riesce a fare più neanche uno più uno, vuol dire che nessun'altra somma sarà mai possibile .... Esisterà solo l'uno. Dunque esisterà solo l'io. Ognuno con il suo egòfono acceso. Muto con chi gli sta intorno, loquace solo con chi ha il merito di rimanersene a debita distanza.

inviato il 23/10/2017
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Grazie

Grazie :)) sarà fatto!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 30 ottobre a domenica 5Novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Mi sa che fuori è primavera

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Concita De Gregorio
Mi sa che fuori è primavera
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 79:

11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un ba,bina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.11. Parole tranello. Capriccio. Colpa. Regola. Pericolo. Non giocare con queste parole. Quando sembra che gli altri conoscano le regole del gioco e tu no. Quando vogliono farti pensare che sei inadeguata, e alla fine davvero lo pensi. Quando vogliono farti dire che sei stata un bambina viziata, che hai giocato col fuoco. Che la colpa è tua. La colpa. E' tua. Che non sei stata prudente, non hai visto il pericolo. Egoista, cieca. Bisognava sopportare. Non giocare con queste parole. Non toccarle. Sono trappole mortali.

inviato il 09/10/2017
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Grazie!!!

Ciao Francesca sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte da Voi Utenti.

La scoperta dell'alba

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Walter Veltroni
La scoperta dell'alba
Biblioteca Rizzoli Romanzo
10 righe da pagina 35:

Lorenzo, nel mostrarmi queste frasi, sorrideva. Era la conferma della sua opinione. Che, cioè, Calvino non fosse uno scrittore, ma che il suo universo, generosamente divulgato, fosse un modo di intendere e attraversare la vita, un catechismo a posteriori. Che le sue opere, lette con lo spirito adatto, fossero un prontuario di ricette per essere vivi. Se si intende, naturalmente, che la vita sia vissuta non per se stessi, che è poca cosa, ma per fondersi in mille altre vite. Per essere sempre tanti e non essere mai soli, anche quando lo si è.
Per Lorenzo Calvino dunque è quasi una fede razionale, una guida immateriale.

inviato il 25/09/2017
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Nudi come siamo stati

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Ivano Porpora
Nudi come siamo stati
Marsilio romanzi 2017
10 righe da pagina 102:

"Ti sto mancando, Ani?"
Aprì gli occhi. "Un po'."
Le guardai le pupille; le osservai le ciglia. Dormire nel primo pomeriggio insieme, coi soli piedi che si toccano, è sempre un lato d'amore; concedere la parte fresca del cuscino d'estate, un lato d'amore. Amare forse non è idealizzare chi ci sta intorno, ma vederlo nei dettagli. Ma quando vedi i dettagli di chi ami, ti prendi il rischio di vedere un mostro.

inviato il 04/09/2017
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Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Prendiluna

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Stefano Benni
Prendiluna
Narratori Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 76:

Ciò che chiamiamo magia prima o poi incontra una spiegazione scientifica. La tecnologia ha sostituito la magia. Se cento anni fa avessero detto a qualcuno che appoggiando una scatolina all'orecchio poteva chiamare una persona dall'altra parte del mondo, non l'avrebbero considerata magia? E distruggere un paese solo premendo un pulsante, guarire il corpo entrandoci dentro, racchiudere intere biblioteche in una minuscola scheda, trasmettere immagini ovunque, vedere gli astri come fossero a un passo, osservare le più piccole parti della materia ... E' magico, ma non ci ha reso migliori.

inviato il 04/08/2017
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Le stagioni della vita

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Herman Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Saggi Mondadori 1988
10 righe da pagina 91:

Se oggi si osserva come si comportano tra loro due uomini qualunque, che per caso fanno conoscenza e non desiderano effettivamente niente di materiale l'uno dall'altro, si avverte in maniera quasi tangibile come ognuno di essi sia oppresso da un'atmosfera di coercizione, da una crosta protettiva, da una membrana difensiva; [...] E' come se all'anima non fosse nemmeno lecito avere la parola, come se fosse necessario proteggerla con alti steccati, gli steccati della paura e della vergogna. Solo l'amore disinteressato può spezzare questa rete. E ovunque si apre un varco, là c'è l'anima che ci guarda.

inviato il 28/06/2017
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti del mese di luglio. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale dell mese di luglio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella classifica finale del mese di Luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Le stagioni della vita

immagine copertina
Hermann Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 66:

La vera cultura non è quella che mira a un qualche scopo, ma, come ogni ricerca della perfezione, ha il suo significato in se stessa. Come la ricerca della forza, dell'agilità e della bellezza fisica non ha un suo fine ultimo (quello, ad esempio, di farci ricchi, celebri e potenti), ma ha la sua ricompensa in se stessa, in quanto esalta il nostro senso vitale e la nostra fiducia in noi stessi, ci rende più lieti e più felici e ci dà un più alto senso di sicurezza e di salute. così anche la ricerca della "cultura", cioè di un perfezionamento intellettuale e spirituale, non è un cammino faticoso verso un qualche fine limitato, ma un fortificante e benefico allargamento della nostra coscienza, un arricchirsi delle nostre potenzialità di vita e di gioia.

inviato il 22/05/2017
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Grazie :))

Ciao Francesca, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Maggio, 10righe scelte da Voi utenti. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di Maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di Maggio.

Impulsi Ribelli

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Francesco Coratti
Impulsi Ribelli
Amazon Kindle
10 righe da pagina 256:

A volte capita di avere il pieno controllo dei nostri giorni e di sentire il tempo come un compagno di viaggio. Siamo portati a credere che la sorte ci abbia riservato un posto in prima fila. Spavaldi, diamo un po’ tutto per scontato e, ingenuamente, aspettiamo che arrivi la prossima fermata, la nostra, quella che avevamo programmato. Altre volte, invece, siamo fermi senza una prospettiva, senza speranze, indecisi, come se il tempo ci avesse mollato alla prima fermata e scaricato lì come una vecchia valigia. Aspettiamo che il fato ci liberi, ci riscatti. Siamo convinti che una spinta, per noi, potrebbe fare la differenza. Più di rado, però, succede che l’impulso a cambiare giunga dal nostro intelletto, un impulso ribelle, senza pregiudizi, incurante del treno che ci trasporta oppure di quello che attendiamo alla stazione. Per un fuggevole istante, allora, scopriamo che il destino è come una zavorra. Quello è il momento in cui tutto può cambiare.

inviato il 23/08/2017
Nei segnalibri di:

Il gigante sepolto

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Kazuo Ishiguro
Il gigante sepolto
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2016
10 righe da pagina 157:

- Ma siete proprio certa, mia buona signora, di volervi liberare di questa nebbia? Non è forse meglio che le cose rimangano nascoste alle nostre menti?
- Sarà così per qualcuno, padre, ma non per noi. Axl e io desideriamo riavere i bei momenti vissuti insieme. Ne siamo stati derubati, come se un ladro nottetempo fosse entrato in casa a portarci via quel che avevamo di più prezioso.
- Ma la nebbia copre tutti i ricordi, i brutti come i belli. Non è così, mia signora?- Ma siete proprio certa, mia buona signora, di volervi liberare di questa nebbia? Non è forse meglio che le cose rimangano nascoste alle nostre menti?
- Sarà così per qualcuno, padre, ma non per noi. Axl e io desideriamo riavere i bei momenti vissuti insieme. Ne siamo stati derubati, come se un ladro nottetempo fosse entrato in casa a portarci via quel che avevamo di più prezioso.
- Ma la nebbia copre tutti i ricordi, i brutti come i belli. Non è così, mia signora?
- Che tornino anche quelli brutti, seppure ci faranno piangere o tremare di rabbia. Non è comunque la vita che abbiamo avuto insieme?
- Dunq

inviato il 08/01/2018
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Ciao Paola, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio.

Gli anni

immagine copertina
Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 240:

Per tutti, compresi gli immigrati clandestini stipati su un barcone in direzione della costa spagnola, la libertà aveva le fattezze di un centro commerciale, di ipermercati pronti a implodere sotto il peso dell'abbondanza. Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere. Per attraversarle alcuni si chiudevano nei container, si facevano merce, inerte, morivano asfissiati, dimenticati dal camionista in un parcheggio di Douvres sotto il sole di giugno.

inviato il 15/12/2017
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Annie Ernaux (Lillebonne, 1 settembre 1940)

Grazie mille! :)

Ciao Donatella, sei nella classifica del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Il filo dell'orizzonte

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Antonio Tabucchi
Il filo dell'orizzonte
Feltrinelli 1991
10 righe da pagina 80:

Harpo ha chiamato un cameriere e ha ordinato da bere. "Ma chi è lui per te?", ha chiesto piano, "è uno sconosciuto, non conta niente nella tua vita". Parlava in un bisbiglio, era impacciato e le sue mani erano nervose.
"E tu?", gli ha risposto Spino, "tu chi sei per te? Lo sai che se un giorno tu volessi saperlo dovresti cercarti in giro, ricostruirti, frugare in vecchi cassetti, recuperare testimonianze di altri, impronte disseminate qua e là e perdute? È tutto buio, bisogna andare a tentoni".

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Grazie! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-pozzo

Ciao Paola, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 18 dicembre a domenica 24, riportando qui nei commenti il link del libro scelto.

I baci sono definitivi

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Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo
10 righe da pagina 11:

Una donna seduta in metropolitana [...] sfodera un tatuaggio sontuoso e assai impegnativo. È quello di un drago vampeggiante che le dilaga dall’avambraccio fin sulle dita.
L’animale è, infatti, imperiale. Artiglia una roccia infiorata di stendardi e ciliegi augurali mentre dagli occhi balugina ogni presagio di vittoria.
Un disegno che racconta, se non l’inquietudine, la forte personalità della signora, una musicista.
Si chiama Tosca e porta con sé, chiuso nella custodia, uno strumento a corda. E musicista è anche l’amica che [...] osserva quel groviglio con circospezione per dire la sua.
La signora col tatuaggio [...] coglie lo stupore dell’amica e rivela:
«È solo tinta di henné, se ne va via.»
La seconda, allora, può ben argomentare:
«Io non voglio nulla di definitivo sul mio corpo.»
Un uomo seduto vicino a loro [...] si prende la libertà di parlare:
«... a eccezione dei baci.»
Le due amiche lo guardano, gli rivolgono un’occhiata in forma di domanda – come per dire, «che vuole dire?» – e quello [...] chiude così la tenzone, con questa risposta:
«I baci sono definitivi.»

inviato il 25/11/2017
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Pagina da e-book.

Lincoln nel bardo

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George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
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Walden

Henry David Thoreau
Walden
Tradotto da Alessandro Cogolo
Mondadori 2012
10 righe da pagina 145:

Trovo salutare restare solo per gran parte del tempo. Essere in compagnia , persino in una delle migliori, diventa subito tedioso e dispersivo. Amo restare da solo. Non ho mai trovato un compagno migliore della solitudine. Nella maggior parte dei casi, siamo più soli quando usciamo tra gli uomini di quando restiamo nella nostra camera. Un uomo che pensa o lavora è sempre solo, lasciatelo stare dove vuole. La solitudine non è misurabile dai chilometri di distanza che si frappongono tra un uomo e i suoi simili.

inviato il 03/11/2017
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Quando verrai sarò quasi felice

Alberto Moravia
Quando verrai sarò quasi felice
Bompiani overlook 2016
10 righe da pagina 41:

Come ti ho già detto tante volte penso spesso a te e sento moltissimo la tua mancanza. Più di quanto non credessi. Quando verrai sarò, almeno nel primo momento, quasi felice.

inviato il 03/11/2017
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Ciao Lafaith, sei nella finale del mese di ottobre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

Quel che resta del giorno

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Kazuo Ishiguro
Quel che resta del giorno
Tradotto da Maria Antonietta Saracino
Einaudi tascabili 1989
10 righe da pagina 5:

L'idea di un simile viaggio era nata,mi preme sottolinearlo,da una proposta delle più cortesi avanzatami da Mr Farraday, allorchè aveva fatto il suo ingresso in biblioteca.E infatti,a quanto ricordo,mi trovavo in cima alla scala a pioli,intento a spolverare il ritratto del Visconte di Wetherby,allorché aveva fatto il suo ingresso in biblioteca il mio datore di lavoro il quale recava con sé alcuni volumi che presumibilmente desiderava venissero riposti sugli scaffali.accorgendosi della mia persona,egli colse l'opportunità di informarmi di aver proprio definito il programma del suo rientro negli Stati uniti di cinque settimane tra agosto e settembre.Fatto questo annuncio,il signore depose i volumi sul tavolo,prese posto sulla chaisie -longue e distese le gambe su di me,aggiunse: Spero sia chiaro, Stevens che non mi aspetto che te ne rimanga chiuso in questa casa per tutto il tempo in cui starò via.Perché non prendi la macchina e te ne vai a fare un giro,per qualche giorno?

inviato il 16/10/2017
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Kazuo Ishiguro nato il giorno 8.Novembre 1954-Nagasaki -Prefettura -Giappone
Scrittore giapponese naturalizzato britannico,vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017.

Ognuno potrebbe

Ognuno potrebbe 10 settimane 1 giorno fa
Ognuno potrebbe 11 settimane 19 ore fa

Grazie :)) sarà fatto!

Mi sa che fuori è primavera

Mi sa che fuori è primavera 13 settimane 9 ore fa

Grazie!!!

Nudi come siamo stati

Nudi come siamo stati 19 settimane 1 giorno fa

Ringrazio la Marsilio Editore per avermi inviato questo libro

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 28 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Le stagioni della vita

Le stagioni della vita 31 settimane 6 giorni fa

Grazie :))

Le stagioni della vita 33 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 40 settimane 17 ore fa

Grazie :))

Il senso della lotta

Il senso della lotta 44 settimane 1 giorno fa

Grazie :))

Una specie di felicità

Una specie di felicità 47 settimane 1 giorno fa

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