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Pagina di Francesca Cammisa

Io sono Dio

immagine copertina
Giorgio Faletti
Io sono Dio
B.C. Dalai editore 2009
10 righe da pagina 51:

L’aggregazione, la festa, la passione comune da tempo avevano smesso di appartenergli. Che la sua squadra vincesse o perdesse, si ritrovava a casa sempre con lo stesso frusto pensiero.
E solo.
Andare a caccia di ricordi non è mai un bell'affare. Qualunque cosa trovi sulla tua strada, rimane in ogni caso un nulla di fatto. Quelli belli non li puoi più catturare e quelli brutti non li puoi uccidere. E ogni respiro sembrava fatto d'aria malsana, quella che si ferma in gola e lascia un cattivo sapore in bocca.

inviato il 21/05/2019
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The game

immagine copertina
Alessandro Baricco
The game
Einaudi 2018
10 righe da pagina 178:

Per cui continuo a trovare inaccettabile che ci si sieda a tavola con me chattando simultaneamente con chissà chi, e non riesco a convincermi che tutti quegli smartphone davanti agli occhi mentre faccio lezione siano per prendere appunti, ma, al contempo, devo registrare l'idea che in quell'irritante andirivieni tra mondo e oltremondo noi anche limiamo con successo una certa solitudine, e spesso estorciamo alla vita una brillantezza che lei di suo ha solo a sprazzi, e quando le pare. Così si affaccia una sorta di skill nuova, che confina con la nevrosi, spesso scivola nella stupidità, ma anche esiste nella forma migliore, quando è bravura nell'usare il Game per dare alle cose la vibrazione che ci meriteremmo da loro

inviato il 13/05/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di Maggio, 10righe scelte dalla redazione.

http://scrivi.10righedailibri.it/game-Amici dello Staff,la mia scelta è per queste 10 righe,natalina

The game

immagine copertina
Alessandro Baricco
The game
Einaudi Stile Libero 2018
10 righe da pagina 160:

La pellicola fa così, mi spiegò: e fece un gesto con la mano aperta, come a pulire un vetro, una specie di anello nell'aria. Il digitale no. Con la pellicola lo schermo sembra respirare, capii. Col digitale è piantato nel muro e bon.
Così mi rimase quel gesto della mano nell'aria, e da allora so che ciò di cui sentiamo la mancanza, in qualsiasi oggetto digitale, e in definitiva nel mondo digitale, è quel respiro, quella oscillazione, quella irregolarità.
Come una vibrazione.
In effetti è una cosa inspiegabile, e se non sai cos'è non lo saprai mai. [...]come una vibrazione. L'abbiamo persa per sempre? Quelli che oggi hanno dieci anni non sapranno mai cos'è ? ne stiamo smarrendo, collettivamente, la memoria? Era quello che chiamavamo anima? Difficile dirlo ...

inviato il 06/05/2019
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Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di maggio.

L'ignoranza

immagine copertina
Kundera Milan
L'ignoranza
Tradotto da Giorgio Pinotti
Gli Adelphi 2000
10 righe da pagina 81:

Estasi; vita comune; fedeltà; vera passione. Josef si sofferma su queste parole. Che significato potevano avere per un giovane immaturo? Erano parole immense non meno che vaghe e la loro forza derivava appunto dalla loro nebulosità. Aspirava a sensazioni che non conosceva, che non capiva; le cercava nella sua compagna (spiando il suo volto ogni minima emozione), le cercava in se stesso (nel corso di interminabili ore di introspezione), ma sempre invano. E' in quel periodo che ha annotato (Josef non può non riconoscere la stupefacente perspicacia di una simile osservazione); "il desiderio di provare per lei compassione e il desiderio di farla soffrire sono lo stesso unico desiderio"

inviato il 02/04/2019
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe classifica settimanale nel mese di Aprile. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di aprile.

L'amore

immagine copertina
Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI) 2018
10 righe da pagina 143:

Il messaggio concludeva affermando che voglio incontrare le persone che amo e dovresti mandarmi il tuo nuovo indirizzo.
Non c'è stato nessun incontro con le persone che amo, non c'è stato nessun incontro anche se lo sposo aveva risposto con dettagliatissime indicazioni sul suo nuovo indirizzo, anche se lo sposo aveva risposto che pur zoppicando sgraziatamente sarebbe andato volentieri in qualunque posto la Ida avesse indicato in alternativa per un incontro con chi amo. Lo avrebbe fatto zoppicando con tutto il cuore, con tutto il cuore, con tutto il cuore. E non ci sono stati più messaggi con la ragazza del vento...

inviato il 11/03/2019
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Memorie dal sottosuolo

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Fedor Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 148:

[..]Siamo arrivati al punto che l’autentica “vita viva” la consideriamo quasi una fatica, quasi un impegno, e tutti siamo intimamente convinti che è meglio una vita costruita, “letteraria”. […] Ormai noi non sappiamo neppure dove vive ciò che è vivo, e che cos’è, e come si chiama. Lasciateci soli senza libri e noi ci confondiamo subito, ci smarriamo, non sappiamo dove dirigerci, a cosa aggrapparci: cosa amare e cosa odiare; cosa apprezzare e cosa disprezzare. Noi sentiamo il peso perfino del nostro essere uomini, uomini con corpo e sangue nostri, autentici. Ce ne vergogniamo, lo consideriamo disdicevole e ci intestardiamo ad essere in-esistenti uomini-sociali. Noi, nati-morti ormai da molto tempo nasciamo non da padri vivi, e questo ci piace sempre di più. Ci stiamo prendendo gusto.

inviato il 08/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Vero.

grazie Francesca concordo con il tuo commento, perfetto !

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fëdor Michajlovi Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 49:

Ecco, io, per esempio, non mi stupirei affatto se all’improvviso, senza dire né a né ba, in mezzo alla futura, universale ragionevolezza, spuntasse fuori un gentleman con una fisionomia spregevole, o per meglio dire retrograda e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e dicesse a tutti noi: “Allora, signori, non è il caso, una buona volta, di prendere a calci tutta questa ragionevolezza, di mandarla in frantumi, unicamente con lo scopo di mandare al diavolo i logaritmi e di tornare a vivere secondo la nostra stupida volontà?” Questo non sarebbe ancora nulla; il guaio è che certamente troverebbe dei seguaci: Così è fatto l’uomo. E tutto ciò per il più futile motivo, cui non varrebbe neppure la pena di accennare: per il motivo cioè che l’uomo, sempre e ovunque, chiunque esso sia, ama agire come vuole e non come consigliano la ragione [..]

inviato il 03/12/2018
Nei segnalibri di:

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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di dicembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 10 dicembre a domenica 16 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

L'amore

immagine copertina
Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI)
10 righe da pagina 35:

Dove l'ho imparato?
Non si è mai sentito dire a casa mia, non c'era nemmeno la parola nella lingua che si parlava in quella casa. Quello che so è che mio padre e mia madre mi hanno voluto bene, ma non saprei dire se mi hanno amato. Non saprei dire nemmeno se si sono mai amati tra loro. Gente senza amore, avresti detto, che parla in una lingua senza l'amore. Eppure sono cresciuto tra gente che mi voleva bene, che voleva bene a chiunque fosse figlio di qualcuno, figli di nessuno lo sposo non ne ricorda. E ricordo, sì, lo ricordo, come si sono voluti bene anche mio padre e mia madre per il tempo che sono restati in vita.

inviato il 14/11/2018
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questa è la mia scelta:
http://scrivi.10righedailibri.it/chiamami-col-tuo-nome-0

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 19 novembre a domenica 25 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

anno di pubblicazione 2018

Hotel Silence

immagine copertina
Auður Ava Ólafsdóttir
Hotel Silence
Tradotto da Stefano Rosatti
Giulio Einaudi Editore 2018
10 righe da pagina 34:

Di nuovo un lungo silenzio, al telefono. Forse sta cercando di ricordare perché ha chiamato.
- Non vuoi vivere, scricchiolino mio?
- Non ne sono sicuro.
- Almeno tu hai ancora tutti i capelli.
Le parole mi escono fuori così, senza quasi che io le pensi:
- Godrun Vatnalilja non è mia.
Potrei anche rincarare: non è sangue del mio sangue. […]
Deve alleggerirsi di un ultimo peso:
- Chi è Heidegger? – domanda
Durante il mio primo e unico anno di università non avevo scritto una tesina su Heidegger? Non era lui a sostenere che ogni rapporto degli esseri umani con la realtà dovrebbe germogliare dalla meraviglia del momento? Come succede ai bambini e alle bestie?
- Un filosofo tedesco. Perché me lo chiedi?
- Perché ha chiamato questa mattina e ha chiesto di te.
Gli ho detto che aveva sbagliato numero.

inviato il 15/10/2018
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte da Voi utenti.

Madonna con cappotto di pelliccia

immagine copertina
Sabattin Ali
Madonna con cappotto di pelliccia
Tradotto da Barbara La Rosa Salim
Fazi 2018
10 righe da pagina 128:

Il mio paese è uno dei posti più belli del mondo.Molte delle civiltà di cui parlano i libri di storia hanno avuto origine e si sono estinte lì.sdraiato sotto ulivi secolari,pensavo agli uomini che un tempo facevano la raccolta delle olive.Sulle montagne coperte di pini,luoghi dove l'uomo sembrava non aver mai messo piede,attraverso ponti di marmo mi imbattevo in colonne scolpite.Questi erano i miei compagni d'infanzia,la pasta di cui erano fatti i miei sogni.Da allora la natura e la sua logica sono al di sopra di tutto nella mia vita.Lasciamo che la nostra amicizia faccia il suo naturale decorso.non dobbiamo jndirizzarla in una certa direzione,o vincolarla con decisioni prese in anticipo!".

inviato il 20/05/2019
Nei segnalibri di:

Migrante per sempre

immagine copertina
Chiara Ingrao
Migrante per sempre
Baldini+Castoldi 2019

Io mi credevo che venivo da Biagio mio, quando partii. Mi credevo che gli facevo da mangiare, che gli pulivo la casa, che la notte ci scaldavamo i piedi sotto alla coperta, quando alla Germania fa freddo... Invece al freddo ci stiamo tutti e due, ma uno da una parte e uno dall’altra, Rituzza mia. Perché Biagio mio dorme alle baracche, vicino a zu’ Nino. Perché lui dice che non ci sta niente da fare, per noi siciliani: la regola è questa, e i germanesi le regole non le cambiano mai. Dice che se un forestiero vuole lavorare alle loro fabbriche, ci deve restare pure alla notte, come gli scecchi che il padrone finito il lavoro li chiude alla stalla. E nelle stalle nostre, Rituzza mia, almeno quando c’è la luna un po’ di chiaro ci entra; mentre alle baracche dei germanesi certe sere sale una nebbia che pare di stoppa, e non si vede da qui a lì.

inviato il 09/05/2019
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Chiara Ingrao
Roma, 25 aprile 1949

Il piccolo libraio di Archangelsk

immagine copertina
G.Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2007
10 righe da pagina 72:

Jonas i era rivolto a tutte le autorità immaginabili,sia russe,sia francesi,ma non aveva ottenuto alcuna informazione sulla sorte dei genitori.Poteva sperare che suo padre,a ottantadue anni,e sua madre,settantasei,fossero ancora vivi?Che ne era stato di zia Zina,con la sua casa in cui ci si perdeva,e delle sorelle,di cui non conosceva le sembianze?Chissà?forse Dussia ignorava addirittura di avere un fratello in qualche parte del mondo.le pareti attorno a lui erano ricoperte di libri vecchi.Nel bugicattolo c'era una grande stufa che d'inverno a Jonas piaceva alimentare finché non diventava incandescente,e quel giorno avrebbe giurato che in cucina stagnasse ancora odore di aringa.La vasta tettoia del mercato riverberava il sole sulla vetrina,e tutt'intorno c'erano botteghe non più grandi della sua,tranne dal lato rue de Bourges...

inviato il 06/05/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/game-0 ho scelto queste 10 righe,natalina

Certamente,grazie !!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 13 maggio a domenica 19 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni tanto seguo i consigli ..Saggi,grazie a te !

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

Strong & Chic

immagine copertina
Nadège Dubospertus
Strong & Chic
Vallardi
10 righe da pagina 173:

L’amore è sempre attivo presente. Non è ’Amerò’ oppure
’Ho amato’. Se conoscete l’amore non seguirete
nessuno, l’amore non obbedisce.» Partendo da passi
come questo, cominciai lentamente a capire perché
non aveva senso interrogarsi sui motivi per cui la
mia vita sentimentale era andata male. Nel suo discorso
Krishnamurti parte da ciò che l’amore non
è. Non è empatia, perdono, possesso, gelosia e paura,
non è tutto ciò che ha a che fare con la mente.
Quest’ultima, purtroppo, può solo rovinare l’amore, non può crearlo e non può creare la bellezza. Secondo
questo filosofo, l’amore non può essere oggetto
di un pensiero, non può essere coltivato o praticato...

inviato il 27/04/2019
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Tutto per nulla

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Walter Kempowski
Tutto per nulla
Tradotto da Mario Rubino
Sellerio 2018
10 righe da pagina 69:

Tante cose trovava enigmatiche. Le differenze fra gli esseri umani... del tutto a prescindere da quelle fra uomo e donna, fra tedeschi e russi ad esempio... i tedeschi puliti, laboriosi, giusti... I russi, invece, pigri, sudici, crudeli? Ma anche al contrario: i russi, in linea di massima, bonaccioni, e i tedeschi... Ultimamente c’erano delle cose incomprensibili, delle quali, qui e adesso, non c’era voglia di parlare. Cose, in sé e per sé, di cui si sarebbe potuto fare a meno. «Rompicapo», una bella parola, che non riguardava i grandi quesiti dell’umanità, ma piuttosto i piccoli, che poi però, presi insieme, generavano il grande quesito: a che scopo?

inviato il 28/04/2019
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Walter Kempowski
29 aprile 1929, Rostock (Germania) - 5 ottobre 2007, Circondario di Rotenburg (Germania)

Dal paese di Siddharta

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Hermann Hesse
Dal paese di Siddharta
Tradotto da Tiziana Prina e Lydia Salerno
Guanda 1993
10 righe da pagina 76:

Palembang è una città su palafitte di circa settantacinquemila abitanti a sud-est di Sumatra,situata lungo la riva paludosa di un grande fiume.
Alcuni viaggiatori molto superficiali le hanno affibbiato l'impropria qualifica di Venezia Malese,che non significa nulla se non che l'abitato sorge vicino all'acqua e gli spostamenti avvengono prevalentemente via acqua.
Palembang sta da mezzogiorno a mezzanotte nel fango,in una sporcizia grigia ,densa,che puzza terribilmente,e il cui spettacolo e odore mi hanno perseguitato per una settimana e persino in mare,dopo la partenza,creando come un velo di ribrezzo e dandomi la sensazione di avere la febbre.In quell'atmosfera,tuttavia,e attraverso quel velo,io ho vissuto questa favolosa città come un avventura eccitante,Al mattino,il fiume e i cento fiumiciattoli laterali,simili a canali, lungo le ...

inviato il 15/04/2019
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Grazie.

...SIDDHARTA!!!...errore mio...

Il tempo della decrescita

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Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
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Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1992
10 righe da pagina 194:

I tedeschi non c'erano più.Le torrette erano vuote.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito,nessuno dovrebbe ai giorni nostri parlare di Provvidenza:ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò un vento per tutti gli animi.Non si poteva dormire;un vetro era rotto e faceva molto freddo.Pensavo che avremmo dovuto cercare una stufa da installare ,e procurarci carbone ,legna e viveri.
Sapevo che tutto questo era necessario,ma senza l'appoggio di qualcuno non avrei mai avuto l'energia di metterlo in atto.Ne parlai coi due francesi.
19 gennaio.I francesi furono d'accordo.
ci alzammo all'alba,noi tre-Mi sentivo malato e inerme avevo freddo e paura.
Gli altri malati ci guardarono con curiosità rispettosa:non sapevamo che ai malati non era permesso di uscire ....

inviato il 08/04/2019
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Grazie.

http://scrivi.10righedailibri.it/il-tuo-sguardo-illumina-il-mondo-1 Amici dello Staff ...queste sono le 10 righe da me scelte,naty

Grazie ,provvedo sicuramente,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da oggi 15 aprile a domenica 21 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

...aggiungo Grande scrittore!!!

Primo Levi nato il 31.Luglio 1919 -a Torino
Decesso il g.11.Aprile 1987.a Torino.

La brevità della vita

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Seneca
La brevità della vita
Tradotto da Marco Ciceri
Garzanti 2014
10 righe da pagina 23:

Può esserci qualcosa di più inutile del pensiero degli uomini che ostentano la capacità di essere previdenti? Essi si tengono occupati in modo operoso: per poter vivere meglio allestiscono la propria vita a spese della vita. I loro programmi li dispongono nel lungo periodo. D'altra parte il più grande spreco di vita è il suo differimento: esso ci sottrae ogni giorno che di volta in volta arriva, esso ci strappa i momenti presenti intanto che ne promette di futuri. Il più grande ostacolo al vivere è l'aspettare, che dipende dal domani e sciupa l'oggi. Dove guardi? Dove ti protendi? Vivi fin da subito.

inviato il 03/04/2019
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Grazie, Flavia! Trieste sottosopra è veramente un libro bellissimo: racconta Trieste ma anche l'autore. È un libro molto commovente, che ti rimane dentro.

grazie

Mi piacciono tanto le righe di Oliva – Trieste sottosopra: http://scrivi.10righedailibri.it/trieste-sottosopra. Lo metto anche nella mia lista dei libri da leggere!

Va bene, grazie =)

Ciao Flavia sei nella finale settimanale di aprile. Scegli dalunedi 8 aprile a domenica 14 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Resilienti per sempre

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Anna Attolico
Resilienti per sempre
VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO 2018
10 righe da pagina 198:

Oggi assistiamo ad una perdita delle" buone maniere" nelle nostre comunicazioni e nelle nostre relazioni,i sentimenti vengono urlati,buttati in faccia al mondo.
Pensa alle comunicazioni che leggi a volte su Facebook messaggi spesso anche molto personali che fino a pochi anni fa erano riservati a comunicazioni intime ,oggi possono essere letti da tutti.La riservatezza non esiste più,predomina la trasparenza e la condivisione collettiva.
Voglio quindi concludere con un frammento di un libro,che ritengo di una delicatezza straordinaria,quasi palpabile,come se provenisse da altri tempi.In alcune circostanze bisognerebbe imparare a fare un passo indietro.Smettere di urlare e tornare a sussurrare.
"Le nostre conversazioni serali,
furono sempre gentili senza mai essere amichevoli,
cordiali senza mai essere confidenziali...
Philip Roth

inviato il 25/03/2019
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Anna Attolico,è nata a Brescia nel 1972,Pedagogista ,progettista ,da 25 anni nell'ambito educativo scrivendo progetti,aprendo servizi per bambini,adolescenti,giovani e famiglie e gestendo corsi formativi per adulti e insegnanti.

The game

The game 9 ore 35 min fa

Grazie :))

The game

The game 1 week 10 ore fa

Grazie :))

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 10 settimane 1 giorno fa

Uno dei libri più belli che abbia mai letto ..... Grazie Natalina

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 18 settimane 9 ore fa

Grazie :))

Memorie dal sottosuolo 19 settimane 9 ore fa

Consiglio a tutti di leggere o, anche, rileggere questo libro perché il testo è talmente attuale e moderno che per un momento ho stentato a credere che fosse stato scritto nel 1864! Un genio!

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 22 settimane 1 giorno fa
Memorie dal sottosuolo 23 settimane 8 ore fa

Sarà fatto!

Il posto

Il posto 25 settimane 11 ore fa

Grazie!

L'amore

L'amore 25 settimane 1 giorno fa
L'amore 26 settimane 9 ore fa

Sarà fatto!

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