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Pagina di castellanoluciano

Chiudete quelle squole!

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luciano castellano
Chiudete quelle squole!
meligrana
10 righe da pagina 130:

Solo in apparenza Castellano ha scritto "Chiudete le squole!" battendo i tasti di un computer; in realtà ha intinto la penna d'oca in una boccetta di inchiostri vari: l'inchiostro dell'ironia, l'inchiostro del libello, l'inchiostro dell'amara denuncia. Sarei tentato perfino di dire l'inchiostro del sangue.
Marcello D'Orta -autore del best seller “Io speriamo che me la cavo”

"..Il prof. Castellano, nel descrivere lo sfascio di alcuni Istituti di Istruzione di secondo grado non statali, ha adottato una cifra stilistica a cavallo tra la comicità divertita del maestro Marcello D'Orta e la denuncia livida di Roberto Saviano. L'operazione mi sembra perfettamente riuscita..."  Prof. Orazio Miglino Ordinario di Psicologia GeneraleUniversità degli Studi di Napoli Federico II"

inviato il 16/03/2012
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1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-Settembre

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Murakami Haruki
1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-Settembre
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi

- In ogni caso, - disse l'amica, - siamo tutti rassicurati dal fatto di non far parte dei pochi che vengono esclusi, ma di appartenere alla maggioranza che esclude. "Ah, meno male che non sono io a trovarmi da quella parte", pensiamo. In qualsiasi tempo, in ogni società, è sempre la stessa dinamica. Ma chi sta con i più forti, può fare a meno di porsi troppi problemi.
- Invece chi si ritrova a essere escluso, di problemi dovrà porsene in continuazione.
- Proprio così, - disse lei con tono malinconico. - Ma credo che in una situazione del genere, se non altro si impara a usare la propria testa.
- Forse, però, alla fine ci si ritrova a usare la propria testa solo per confrontarsi con tutti quei problemi.
- Vero. E questo è già un problema in sé.

inviato il 12/03/2012
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Questo per me è stato il primo, adesso leggerò di sicuro tutti gli altri!

Murakami Haruki è un genio, ora sto leggendo Norwegian Wood, poi passerò agli altri tra cui 1Q84. Aggiungo segnalibro :)

Un altro giro di giostra

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Tiziano Terzani
Un altro giro di giostra
Longanesi & C
10 righe da pagina 157:

L'idea che l'uomo sia superiore alle bestie e che per questo ha il diritto di sfruttarle e di ucciderle a piacimento in India è semplicemente inconcepibile. La natura non è lì perchè l'uomo ne faccia quel che vuole. Niente è suo. e se l'uomo si serve di quel che c'è, deve dare qualcosa in cambio: almeno un ringraziamento agli dei che l'hanno creato. E poi, l'uomo stesso è parte della natura. La sua esistenza dipende dalla natura e l'indiano sa che 'la rana non beve l'acqua dallo stagno in cui vive'. In qualche modo noi in Occidente cominciamo a renderci conto che qualcosa non funziona nel nostro modo di comprenderci con la natura.

inviato il 12/03/2012
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Grazie Susy :)

Questo si che è un bel libro...... :)

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un libro molto bello

Il segreto del regno perduto Switched

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Amanda Hocking
Il segreto del regno perduto Switched
Fazi editore
10 righe da pagina 21:

«Quello non era un mio amico», la corressi. «Gli ho solo
rubato la moto. E per puro caso lui era in sella».
Nessuno aveva mai creduto a questa storia, ma era vera,
ed era stato proprio in quell’occasione che avevo capito che
potevo costringere le persone a fare delle cose con la sola
forza del pensiero. Stavo pensando che avrei tanto voluto
la sua moto, poi l’ho guardato e ho capito che mi stava
ascoltando, anche se non avevo aperto bocca. Dopodiché,
mi ero ritrovata alla guida della sua motocicletta.
«Allora questo è davvero un nuovo inizio per noi?», fece
Maggie, che non riusciva più a trattenere l’eccitazione. I
suoi occhi azzurri si stavano riempiendo di lacrime di gioia.

inviato il 25/02/2012
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L'Alchimista

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Paolo Cohelo
L'Alchimista
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 1995
10 righe da pagina 88:

Il deserto era una distesa di sabbia e,a volte,di sassi. Quando la carovana arrivava davanti a un masso,lo aggirava; quando si trovava davanti a una roccia, compiva un lungo giro. Quando la sabbia era troppo sottile per gli zoccoli dei cammelli,si cercava un percorso dove le sabbie fossero piu' consistenti. Certe volte, il terreno era ricoperto di sale,proprio li dove un tempo doveva esserci stato un lago. Gli animali allora si lamentavano,e i cammellieri smontavano e li aiutaavano a uscirne. Poi si mettevano i carichi sulle spalle,attraversava la parte traditrice e di nuova caricavano le bestie.Se una guida si ammalava o moriva, i cammellieri tiravano a sorte e ne sceglievano una nuova. Ma tutto ciò accadeva per un unica ragione:non importava quanti giri dovesse fare,la carovana procedeva sempre in direzione di uno stesso punto.

inviato il 12/03/2012
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Grazie cara Mel...sarebbe una bella conquista...

...sarebbe bello se arrivaste entrambi primi a fine settimana...Faccio il tifo per voi!!!!

;)

E questo è il mio!!! :-)

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Poesie

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friedrich nietzsche
Poesie
Acquaviva
10 righe da pagina 100:

Uomo, attento!
Che dice la profonda mezzanotte?
"Io dormo,dormo,
"dal profondo sogno mi desto:
"Profondo è il mondo,
"Più profondo di quanto pensassi
di giorno.
"Profondo è il vostro dolore,
"La gioia più profonda della pena:
"Dice il dolore: passa!
"Ma ogni gioia vuole eternità,
"vuol la profonda, profonda eternità.

inviato il 30/01/2012
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Sogno d'una notte d'estate

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William Shakespeare
Sogno d'una notte d'estate
Tradotto da Cesare Vico Lodovici
Einaudi 1960
10 righe da pagina 31:

Conosco una proda coperta di timi selvatici, dove fioriscono le primule e assentono col capo le violette. Là, sotto un leggiadro baldacchino di tenero agrifoglio, di rose muschiate, di eglantine pallide, viene talvolta, di notte, Titania a riposare, cullata da suoni e danze tra questi fiori. Là il serpente si spoglia della sua pelle iridata, di smalto, grande quanto basta per ammantarvi una fatina. Là, col succo di questo fiore voglio bagnare a Titania le palpebre e colmarle lo spirito di odiose fantasie. Prendine tu una parte e cercami, per quelle prode, una bella ateniese infatuata d'un giovane che la respinge. Spalma a lui gli occhi col succo d'erba; ma che al risveglio si trovi davanti la dama d'Atene. Dalla foggia ateniese dell'abito lo riconoscerai. Adopra ogni tua cura perché si trovi infatuato di lei più che non sia, ora, presa di lui la donna. E tornami qui avanti il primo canto del gallo.

inviato il 14/03/2012
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grazie Natalina :-)

Incontrare William ,un linguaggio così bello,lascia una freccia argentea nei nostri pensieri...

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Così è la vita.

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Concita de Gregorio
Così è la vita.
Einaudi 2011
10 righe da pagina 106:

Non è andato in cielo,è andato nel mio cuore,ha detto Olimpia,nove anni,davanti a una folla di cento persone parlando del papà:leggeva un biglietto scritto col pennarello,due righe. "Mi ha insegnato a piantarei bulbi dei fiori a testa in su,così ogni anno fioriscono.E siccome lui è morto ma io i bulbi li pianto e fioriscono ancora,allora non è per niente andato sulle nuvole.E' andato nei fiori", ha scritto Carmen,sette anni nel suo tema.
Anche io come Carmen e Olimpia sono sicura che le persone che ci hanno lasciato siano nelle cose che ci hanno insegnato,nei loro pensieri da finire di pensare,nei gesti che ripetiamo ogni giorno quando prepariamo il pranzo e curiamo i fiori,nella capacità di dire no quando serve e di restare integri anche in loro nome.

inviato il 18/01/2012
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Poco tempo fa ho sentito la presentazione a Radio tre,devo dire che deve essere proprio utile leggerlo,ciao Roberto

Penso sia un a lettura utile,perchè la morte è un'argomento che ci riguarda tutti quanti.E non serve a nulla far finta di ignorarlo.Brava Concita che ha osato.

mi hai fatto venir voglia di leggerlo

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Versi Persi

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Salvatore Merra
Versi Persi
Sovera
10 righe da pagina 74:

Se io dormo
E' il tuo viso
Che sogno
Se respiro
E' il tuo alito
Che bevo
Se sorrido
E' per i baci
Che mi hai dato
Se io piango
E' perchè sei
Lontano
Se io prego
E' per riaverti
Vicino.

inviato il 12/03/2012
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La poesia si intitola A F. (17.11.96)

Lei e Irene

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Elena Ana Boata
Lei e Irene
Edizioni Croce 2009
10 righe da pagina 102:

"E' lei che ha operato Sara Graziani?"
"Si, lei è della famiglia?"
"No, sono una sua amica".
"Ma era con lei nel momento dell'incidente."
"No, mi hanno chiamato dall'ambulanza."
"Mi dispiace signoria ma non posso darle informazioni se non è un famigliare."
"La prego, lei è la persona più importante della mia vita."
"Ho capito ma davvero non posso."
"Ma noi siamo come una famiglia, lei è la mia metà, viviamo insieme, la supplico, non è giusto."

inviato il 14/03/2012
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"Dottore noi siamo i genitori, ci dica cosa è successo? Come sta mia figlia?" sentì dire alle sue spalle.
"Venga signora, si tranquillizzi niente di troppo grave. Ma venite accomodiamoci dentro."
Scomparvero tutti, nessuno pensò a lei, la lasciarono in quel limbo, sola e preoccupata, ad aspettare che qualcuno le desse notizie.

Scritto sul corpo

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Jeanette Winterson
Scritto sul corpo
Tradotto da Giovanna Marrone
Oscar Mondadori 2000
10 righe da pagina 143:

Gli odori del corpo della mia amata sono ancora impressi nelle mie narici. L'odore di lievito del suo sesso. Il rigoglioso sotterraneo fermento del pane in lievitazione. La mia amata è un pezzo di selvaggina pronta per la cottura. Andrò a scovarla nella sua tana angusta che odora di selvaggina e mi ciberò di lei. Tre giorni senza lavarsi ed eccola spumeggiante ed eccitata. Le gonne le danzano intorno al corpo, il suo profumo è un cappio che le avvolge le cosce.
Al di là della porta d' ingresso il mio naso freme, sento l'odore di lei che attraversa l'atrio per venire verso di me. E' un'ampolla che contiene essenza di sandalo e luppolo. Voglio togliere il tappo.

inviato il 14/03/2012
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