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La misura del mondo

Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l'infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.


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Affari di cuore

A volte credo che l'amore muoia, ma la speranza viva in eterno. A volte credo che la speranza muoia, ma l'amore viva in eterno. A volte credo che i sensi di colpa uniti al sesso equivalgano all'amore, altre volte credo che i sensi di colpa uniti al sesso equivalgano solo a delle buone prestazioni sessuali. A volte credo che l'amore sia un fenomeno naturale come le maree, e altre credo che l'amore non sia altro che un atto di volontà. A volte credo che ci sia gente che sa amare meglio di altra, altre volte credo che nessuno ci riesca. A volte credo che l'amore sia indispensabile, e altre volte credo che l'unica ragione per cui l'amore è indispensabile è che altrimenti si passa la vita a inseguirlo.


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La morte a Venezia

Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. All'errante sembrava che i suoi occhi si abbeverassero di quella suntuosità, che il suo orecchio fosse corteggiato da quelle melodie; ricordava anche che la città era malata, ma lo teneva nascosto per sete di guadagno, e scrutava con maggior frenesia la gondola che ondeggiava davanti a lui.


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ciao! ti dono il libro incentivo :) scrivi alla redazione per indicare un indirizzo cui spedirlo :)
Lun, 22/10/2012 - 18:19- accedi o registrati per inviare commenti
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L'adolescente

Potevo farne a meno, ma non ho saputo resistere alla voglia di mettere su carta questa storia dei primi passi nella vita ... una cosa so di certo; ed è che mai più tenterò di scrivere la mia autobiografia, dovessi anche campare fino a cent'anni. Bisogna essere troppo bassamente innamorato del signor me, per non arrossire scrivendone. Una sola scusa mi valga, cioè che io non scrivo, come tutti gli altri fanno, per propiziarmi il lettore. Se mi è saltato in testa di registrare parola per parola tutto quanto mi è occorso da un anno in qua, vi sono stato spinto da un impulso interiore: a tal punto ero colpito dagli avvenimenti. Solo questi registrerò, tenendomi lontano con tutte le forze da ciò che è secondario ed estraneo, e specialmente da ogni ornamento letterario.


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Dune

Nella settimana prima della partenza per Arrakis, quando era giunto a livelli quasi insopportabili il tramenio, una donna vecchia e vizza si presentò alla madre del ragazzo, Paul.
Era una notte calda e soffocante a Castel Caladan, e l'antico mucchio di pietre che era la dimora degli Atreides da ventisei generazioni dava quel senso di frescura umidiccia che preannunciava un cambiamento del tempo.
La vecchia fu fatta entrare da una porta laterale e condotta giù per lo stretto corridoio fino alla camera di Paul, dove poté spiarlo un attimo mentre giaceva sul letto.


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La fisica dei supereroi

La vera seta di ragno ha una resistenza alla trazione così alta da poter sostenere un peso di oltre nove tonnellate per centimetro quadrato; ciò significa che se la tela avesse una sezione circolare con diametro di 1 cm, potrebbe portare un peso di circa otto tonnellate senza rompersi. Anche un filo di soli 6 millimetri di diametro potrebbe portare in tutta sicurezza più di 2.7 tonnellate, ben oltre i 130 Kg di peso e forza centripeta che avevamo calcolato prima. A meno che L'Uomo Ragno cerchi di trasportare contemporaneamente Hulk e Blob, la Tela dovrebbe essere pienamente all'altezza del suo compito. Quindi, secondo le leggi newtoniane della dinamica, è del tutto plausibile che con delle tele sottili l'Uomo Ragno possa oscillare da un palazzo all'altro, fermare un treno sopraelevato fuori controllo o realizzare uno scudo antiproiettile.


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Dal big bang ai buchi neri-Breve storia del tempo

A molte persone l'idea che il tempo abbia avuto un inizio non piace, probabilmente perchè questa nozione sa un po' di intervento divino. ( La Chiesa cattolica, d'altra parte, si impadronì del modello del big bang e nel 1951 dichiarò ufficialmente che esso è in accordo con la Bibbia.) Ci furono perciò vari tentativi di evitare la conclusione che c'era stato un bing bang. La proposta che godette di maggior favore fu la cosidetta teoria sello stato stazionario. Essa fu avanzata nel1948 in Inghilterra da due profughi dell'Austria occupata dai nazisti, Bondi e Gold. L'idea era che, man mano che le galassie andavano allontanadosi l'una dall'altra, nuove galassie si formassero di continuo negli spazi intergalatici, da nuova materia che vi veniva creata costantamente. L'universo doveva perciò apparire grosso modo sempre uguale, in qualsiasi tempo e da qualsiasi punto nello spazio lo si osservasse.


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Vita di Galileo

Io prevedo che noi non saremo ancora morti, quando anche sulle piazze dei mercati si discuterà di astronomia. Anche i figli delle pescivendole andranno a scuola. E gli abitanti delle nostre città, assetati di cose nuove, prenderanno gusto a una nuova astronomia che faccia muovere un po’ anche la terra. S’è sempre detto che le costellazioni sono fissate a una volta di cristallo, in modo che non possano cadere. Ma adesso abbiamo preso coraggio e lasciamo che si librino da sole, senza aggancio; e son tutte impegnate in lunghi percorsi, come le nostre navi: disancorate e in viaggio.
E la terra allegramente ruota intorno al sole, e insieme a lei ruotano pescivendole, mercanti, principi e cardinali e perfino il Papa.
Ma l’universo nel giro di una notte ha perduto il suo centro, e la mattina dopo ne aveva un’infinità. Da un momento all'altro, guarda quanto posto c’è.
Le nostre navi vanno lontano, le nostre costellazioni girano lontano nello spazio […].


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Dialogo sopra i due massimi sistemi

Eh, non tema già il signor Simplicio di simil cadute; io con sua assai minore spesa torrei ad assicurarlo del danno. Non ci è pericolo che una sì grande moltitudine di filosofi accorti e sagaci si lasci sopraffare da uno o dua, che faccino un poco di strepito; anzi col pure voltargli contro le punte delle lor penne, ma col solo silenzio, gli metteranno in disprezzo e derisione appresso l'universale. Vanissimo è il pensiero di chi credesse entrodur nuova filosofia col reprovar questo o quello autore: bisogna prima imparare a rifar i cervelli degli uomini, e rendergli atto a distinguer il vero dal falso, cosa che solo Dio la può far.


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Le tue 10 righe sono le più segnalibrate del giuco domenicale, vinci un libro incentivo! Ciao!
Lun, 26/11/2012 - 14:31- accedi o registrati per inviare commenti
Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE

Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
Tradotto da Moderatore: Davide
10 righe dai libri 2012
Giuochi domenicali di 10 righe dai libri, dopo la pausa di settimana scorsa, rieccoci qua con il settimo round.
Per partecipare a questo giuoco dovete postare 10 righe che trattino (anche alla larga) di temi scientifici.
Fino alla mezzanotte di domenica 25 novembre 2012.
1) Scrivi in bacheca le tue 10 righe e aggiungi un’immagine secondo te rappresentativa o la foto della copertina, titolo, autore, anno e numero della pagina da cui hai tratto le tue 10 righe. Sono ammesse anche le poesie.
2) Scrivi nei commenti commento sotto le tue 10 righe: Partecipo al Giuoco domenicale #7: Le scienze + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze
3) Scrivi sotto questo post un commento “partecipo con link delle tue 10 righe (copialo cliccando il titolo).
È possibile partecipare più volte con 10 righe tratte dagli stessi libri e da libri diversi.
INCENTIVI
-1 libro incentivo per le 10 righe più segnalibrate.


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Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/la-fisica-dei-supereroi
Dom, 25/11/2012 - 16:38- accedi o registrati per inviare commenti
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Partecipo al gioco con http://scrivi10righedailibri.it/Il senso di Smilla per la neve
Dom, 25/11/2012 - 16:30- accedi o registrati per inviare commenti
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/il-mago-dei-numeri-1
Dom, 25/11/2012 - 16:18- accedi o registrati per inviare commenti
Partecipo al Giuoco domenicale #7: Le scienze con http://scrivi.10righedailibri.it/levoluzione-della-fisica
Dom, 25/11/2012 - 16:01- accedi o registrati per inviare commenti
La misura del mondo

Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l'infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.


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La speranza nella neve

Quello del 1914 era stato un inverno freddo a Istanbul. Ara lo ricordava bene, la neve che le inzuppava le calze bucate e le scarpe di tela era sudicia di terra e sangue. Istanbul non era più la stessa, sembrava una città fantasma, la gente stava rintanata, al caldo nella propria casa, per evitare i soldati e la gente come lei: gli armeni. Anche Mohammed, il fornaio simpatico con i suoi baffoni neri, che le regalava sempre i panini caldi, le aveva proibito di entrare nel suo negozio, qualche giorno prima. “Sei una sporca armena! Siete tutti ladri e usurpatori!”
Erano arrivati i soldati, uguali a quelli che avevano portato via i suoi genitori. Ara sentiva rimbombare nella testa le urla di sua madre, silenziose e assordanti “Ara, scappa, corri!”. I soldati li avevano picchiati e trascinati via, avevano distrutto la loro bella casa dicendo che tutto ciò che possedevano lo avevano rubato. E lei aveva obbedito all'ultima richiesta di sua madre, era scappata.


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2030

Daniele e Francesca si districarono tra la folla, raggiunsero il parcheggio e andarono all'abitazione della donna. Cenarono velocemente e si sedettero sul divano per guardare un film. Dopo qualche ora qualcuno bussò alla porta. «Polizia! Apra subito!» Lei sussultò, e ignorando lo sguardo stupito dell'amico, aprì un cassetto e gli diede un foglio. I poliziotti avevano dato un secondo avviso. Sfondarono la porta ed entrarono con le pistole puntate. Lei non oppose resistenza e i poliziotti la portarono in macchina; le proteste di Daniele furono inutili. Si ritrovò da solo con quel foglio. Lo lesse tutto d'un fiato. Inorridì. Nonostante tutto salì al piano di sopra, nello studio, e accese il computer. Inserì i dati che erano riportati nel foglio; ottenne l'accesso a tutti i file che la donna inseriva illegalmente nel sito Progetto Antigone. Salvò tutto su un supporto esterno che avrebbe portato alla polizia per dimostrare che lei aveva ragione. Dopo qualche minuto arrivò alla centrale e cercò di convincere la guardia a permettergli di parlare con la donna.


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La bottega degli umanisti

Avevo sempre desiderato farlo. Per quasi tutta la mia vita è stato il mio obiettivo, il mio sogno nel cassetto. Da quando ho letto un libro non ho sognato che questo. Scrivere una storia. Comporre un racconto, intrecciare intrighi, cucire personaggi, unire fatti tra di loro opposti. Mi raffiguravo come una paziente tessitrice che spendeva giornate intere, trascorreva tutta la vita, su una sedia per preparare capolavori. Avrei fatto questo per tutta la vita, finche non avessi avuto gli occhi così stanchi e vecchi da non scorgere neanche la luce. Ma io la luce non l’ho mai vista. I miei occhi non sono mai riusciti a scorgere il chiarore delle parole, la magia della letteratura. Ho provato migliaia, che dico, milioni di volte a scrivere una storia, anche solo una piccola fiaba, ma niente. Il mio cervello è sempre stato sterile, prima ancora di conoscere la fertilità.


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Sotto il cielo dell'Uganda

L’indomani visito il piccolo paziente che ancora non aveva ripreso conoscenza e mi stupisco nuovamente della sua tenera età, poteva essere coetaneo del figlio di mia sorella Kitty. Gli metto una pezza bagnata sulla fronte per dargli un po’ di sollievo ma probabilmente il bambino disturbato da ciò spalanca gli occhi di scatto. Mi osserva per un lungo istante, perplesso, per poi vagare con lo sguardo per la stanza. Improvvisamente, come destandosi da un lungo sonno, comincia a sbraitare e inveire contro di me. Si solleva di scatto cercando di saltarmi addosso ma viene bloccato dal dolore alla spalla ed emette un grido di puro dolore. Mi avvicino cautamente cercando di prevedere un sua possibile reazione che puntualmente giunge: infatti mi sferra un calcio all’addome che mi fa letteralmente piegare in due. Non ero mai stato bravo a fare a botte.


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Commenti
Ciao Ale!
Ma sei un'insegnante di un corso di scrittura? (Almeno così mi pare di aver capito...)
Anch'io avrei voluto un professore che credesse tanto in me :(
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Ciao, le tue 10 righe sono le più segnalibrate del gioco "10 righe dalla magica Ichnusa", ti aggiudichi 4 libri incentivo!
Dovrai inoltre assegnare un libro incentivo alle tue 10 righe preferite del gioco! :)
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Giuoco domenicale #3: Nobel
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Giuoco domenicale #3: Nobel
grazie Ale :) |
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Giuoco domenicale #3: Nobel
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/la-morte-venezia-2 |
Poesie
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Poesie
splendida |
La morte a Venezia
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La morte a Venezia
:) Thomas Mann, premio Nobel 1929 |
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La morte a Venezia
Partecipo al Giuoco domenicale #3: Nobel link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-3-nobel |
Auto da fé
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Auto da fé
questo è un vero capolavoro, brava Ale :) |
Giuoco domenicale #2: RIGHERUSSE
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Giuoco domenicale #2: RIGHERUSSE
brava Ale :) |
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Giuoco domenicale #2: RIGHERUSSE
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/ladolescente-0 |
L'adolescente
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L'adolescente
Partecipo al Giuoco domenicale #2: RigheRusse link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-2-righerusse |
Il barone rampante
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Il barone rampante
Viva Ale, viva Calvino! |


































































Commenti
bel romanzo :)
Dom, 25/11/2012 - 15:00Partecipo al Giuoco domenicale #7: http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-7-le-scienze
Dom, 25/11/2012 - 14:23