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Pagina di pearl974

Lettere ad un aspirante romanziere

immagine copertina
Mario Vargas Llosa
Lettere ad un aspirante romanziere
Tradotto da Glauco Felici
Einaudi Tascabili Stile Libero 1988
10 righe da pagina 4:

Forse l'attributo maggiore della vocazione letteraria è che chi la possiede vive l'esercizio di quella vocazione come la sua migliore ricompensa, superiore, molto superiore a tutte quelle che potrebbe ottenere come conseguenza dei suoi frutti. E' questa una delle certezze che ho, tra molte incertezze, a proposito della vocazione letteraria: lo scrittore sente profondamente che scrivere è la cosa migliore che gli sia capitata e possa capitargli, perché scrivere significa per lui il miglior modo possibile di vivere, a prescindere dalle conseguenze sociali, politiche o economiche che potrebbe ottenere attraverso ciò che scrive.

inviato il 13/04/2012
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Commenti

preziosissimo

ALessandra questo è un libro che mi hanno regalato...proviene dalla rive gauche..de la Seine...Paris ed è del 1954

sono commossa, ti ringrazio di cuore. meraviglioso! quando il francese diventa pura musica :) art poetique :) grazie Natalina

E'tutto il giorno che cerco di inserire queste 10 righe un diavolo ..me lo impedisce,pertanto ho deciso di scrivertele così...
PAR ALBERT CAMUS
La mer au plus près
Journal de bord

La lune s'est levèe.Elle illumine d'abord faiblement la surface des eauxelle monte encore,elle ècrit sur l'eau souple.Au zenith enfin,elle èclaire tout un couloir de mer,riche fleuve de lait qui,avec le mouvement du navire,descend vers nous,inèpuisablement,dans l'ocean obscur.Voici la nuit fidèle,la nuit fraiche qu j'appelais dans la lumières bruyantes,l'alcool,le tumulte du desir.
Nous naviguons sur les espaces si vastes qu'il nous semble que nous n'en viendrons jamais a bout. Soleil et lune montent et descendent alternativement,
au mème fil de lumière et de nuit.Journées en mer,toutes semblabes comme le bonheur...Cette vie rebelle a l'oubli,rebelle au souvenir,dont parle Stevenson.

grazie Natalina, aspetterò le tue 10 righe :) saluti

La signora delle camelie

immagine copertina
Alexandre Dumas
La signora delle camelie
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 85:

-Permette che vi ricordi Margherita, che foste malata due lunghi mesi, e per questi mesi venni a chiedere di vostre notizie, ogni giorno-
-E' vero;ma perchè non salivate?-
-Perchè non vi conoscevo ,allora-
-Forse san da fare cerimonie con una ragazza come me?-
-Sempre se ne devon fare con una donna;almeno,questo è il mio parere-
-Dunque voi mi curereste-
-Sì.-
-Sareste tutti i giorni con me?-
-Sì-
-Che nome date a tutto ciò?-
-Devozione-
-E donde viene questa devozione?-
-Da un 'attrazione irresistibile che sento per voi- -Permette che vi ricordi Margherita, che foste malata due lunghi mesi, e per questi mesi venni a chiedere di vostre notizie, ogni giorno-
-E' vero;ma perchè non salivate?-
-Perchè non vi conoscevo ,allora-
-Forse s'han da fare cerimonie con una ragazza come me?-
-Sempre se ne devon fare con una donna;almeno,questo è il mio parere-
-Dunque voi mi curereste-
-Sì.-
-Sareste tutti i giorni con me?-
-Sì-
-Che nome date a tutto ciò?-
-Devozione-
-E donde viene questa devozione?-
-Da un 'attrazione irresistibile che sento

inviato il 12/04/2012
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Commenti

Complimenti! Hai vinto con un libro che amo molto :)

e sì ho visto. mamma, solo ieri ero in crisi per la scelta tanto che mi sono fatta una tabellina con i giudizi e ora da capo. yehhh XD

sì cara :) libroincentivo@10righedailibri.it.
Hai visto? questa settimana tocca a te scegliere il vincitore tra le 10 righe 16-22 aprile. :)

ho aggiunto il mio indirizzo . E' necessario che vi mandi anche una mail?

Cara Ilenia queste tue righe sono state le più segnalibrate della settimana, complimenti da parte di tutto lo staff, per ricevere il tuo libro incentivo devi comunicarci il tuo indirizzo e scegliere 10 righe fra quelle che verranno postate questa settimana. Qui trovi il regolamento completo: http://www.10righedailibri.it/giochi-segnalibri

Racconti

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Friedrich Durrenmatt
Racconti
Tradotto da Umberto Gandini
Universale Economica Feltrinelli 1997
10 righe da pagina 368:

Il Minotauro cominciò a danzare. Danzò la danza della fratellanza, la danza dell'amicizia, la danza della sicurezza, la danza dell'amore, la danza dell'intimità, la danza del calore. Danzò la sua felicità, danzò la sua dualità, danzò la sua liberazione, danzò il tramonto del labirinto, lo sprofondare fragoroso di pareti e specchi nella terra, danzò l'amicizia tra minotauri, animali, uomini e dei, il filo rosso di lana avvolto tra le corna, danzò attorno all'altro minotauro che tese il filo rosso di lana, trasse il pugnale dalla guaina di pelo senza che il minotauro se ne accorgesse ...
(da Il Minotauro - 1985)

inviato il 02/04/2012
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Il mito di Sisifo

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Albert Camus
Il mito di Sisifo
Tradotto da Attilio Borelli
Tascabili Bompiani 2008
10 righe da pagina 14:

Come le grandi opere, i sentimenti profondi significano sempre più di quanto non abbiano coscienza di esprimere. La costanza di un impulso o di una repulsione, in una anima, si ritrova in abitudini di fare o pensare, si manifesta in conseguenze che l'anima stessa ignora. I grandi sentimenti conducono seco il loro universo, sia esso splendido o miserabile, e rischiarano, con la passione, un mondo esclusivo, dove ritrovano il loro clima. Vi è un universo della gelosia, dell'ambizione, dell'egoismo e della generosità. un universo, cioé una metafisica e un atteggiamento dello spirito. Ciò che è vero per i sentimenti già specializzati, lo sarà anco più per i turbamenti che stanno alla loro base, così indeterminati e confusi e, insieme, così "certi", così lontani e "presenti", come quelli che ci dà il bello o che suscita l'assurdo.

inviato il 02/04/2012
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Commenti

ok :)

Alessandra per ricevere il libro incentivo devi scegliere un vincitore tra le 10 righe postate da lunedì 9 a domenica 15
;) http://www.10righedailibri.it/giochi-segnalibri

grazie!!!

complimenti Alessandra! con queste 10 righe, risultate le più segnalibrate, ti aggiudichi il libro incentivo.
Comunica i tuoi dati a: Info@10righedailibri.it per poter ricevere il libro.

grazie Marino, onore a questo grande libro

GARGANTUA E PANTAGRUELE

immagine copertina
Rabelais François
GARGANTUA E PANTAGRUELE
Formiggini editore, Roma 1925

Sturaste mai bottiglie? Eh, per Bacco! E allora richiamatevi a mente
l'aspetto che avevate. Vedeste mai un cane trovare un osso midollato?
Il cane è, come dice Platone (Lib. 2 "De Rep.") la bestia più filosofa
del mondo. Se l'avete visto avrete potuto osservare con quale
devozione lo guata, con qual cura lo vigila, con qual fervore lo
tiene, con quale prudenza lo addenta, con quale voluttà lo stritola e
con quale passione lo sugge. Perchè? Con quale speranza lo "studia"?
Quale bene ne attende? Un po' di midolla e nulla più. Ma quel poco è
più delizioso del molto di ogni altra cosa, perchè la midolla è
alimento elaborato da natura a perfezione, come dice Galeno ("3,
"Facult. Nat." e 11, "De usu partium").

inviato il 19/03/2012
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LO stato delle anime

immagine copertina
Todde Giorgio
LO stato delle anime
Maestrale Frassinelli
10 righe da pagina 10:

A tutti gli amici di 10 righe vi propongo questo libro sicuramente a molti sconosciuto, ma sicuramente sarà una bella amabile sorpresa. Vi auguro Buona lettura

Nella sacrestia Saturnino ha preparato i paramenti e
l’ostensorio di cui Càvili è geloso perché diverso da tut-
ti gli altri, a forma di tempietto sorvegliato da due ange-
li, fatto in città da un argentiere tre secoli prima.
Pensa vestendosi: Piccosa Spìtzulu è incinta. Qual-
cuno dei miei parrocchiani mancherà. Chi? Magari sa-
rà proprio il parroco… Ho cinquantadue anni… mi
sento forte… ma basta così poco…
Entra Maria Elèna: – C’è la vedova del notaio Demu-
ro. Vuole parlarvi.
– Avanti, avanti.
Milena Arras ha più di settant’anni, veste il nero delle
vedove, alta e dritta, usa, non per necessità, un bastone
che è un suo prolungamento naturale e lei lo considera
come un’articolazione in più che la distingue e con cui
tiene lontane le cose e le persone. Ha la voce aspra co-
me una lima: – Don Càvili, buongiorno. Vorrei parlarvi
per pochi minuti, tra poco avete da dire messa.

inviato il 25/03/2012
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Chi vuole può trovare i libri di Todde e altri libri nella digitallibrary della Regione Sardegna. Naturalmente in pdf

I Miserabili

immagine copertina
Victor Hugo
I Miserabili
Garzanti

«Ecco. Mi chiamo Jean Valjean. Sono un galeotto ed ho passato diciannove anni al bagno penale; m'hanno liberato da quattro giorni, son partito da Tolone, e non faccio che camminare; oggi ho fatto dodici leghe a piedi. Stasera, giunto in questo paese, sono andato ad un albergo e m'hanno scacciato, per via del passaporto giallo che avevo dovuto presentare in municipio; sono andato in un altro albergo e m'hanno detto: Vattene! Sì, tanto l'uno che l'altro; nessuno m'ha voluto. Sono andato alla
prigione, ma il carceriere non m'ha aperto; sono stato nella cuccia d'un cane e quel cane m'ha morsicato e m'ha scacciato, come se fosse un uomo: si sarebbe detto che sapeva chi ero. Sono andato lungo i campi per cercare un giaciglio sotto le stelle; ma non c'erano stelle ed ho pensato che sarebbe piovuto, che non c'era buon Dio che impedisse di piovere, e sono rientrato in città per trovare riparo sotto una porta.

inviato il 28/03/2012
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Questo passo dei Miserabili mi ricorda che sono molti in Jean Valjean in giro, ancor oggi. Buona lettura o rllettura, se l'avete già letto.

Piccoli equivoci senza importanza

immagine copertina
Antonio Tabucchi
Piccoli equivoci senza importanza
Feltrinelli

Omaggio al grande Tabucchi con queste poche righe del suo libro.

"Mi faccia venire un infarto, la prego," disse con aria implorante.
"Come dice?" esclamò il regista.
"Un infarto," disse Eddie, "qui, su quella panchina.
Faccio un'aria affranta, così, guardi, mi seggo sulla panchi-
na e mi porto una mano al petto, come il dottor Zivago.
Mi faccia morire."
Il ciak guardava il regista aspettando istruzioni per
fermare la scena. Ma il regista fece un gesto a forbice con
le dita, per significare che avrebbe tagliato, e indicò che
continuassero.
"Macché infarto," disse, "Le pare di avere una faccia
da infarto? Si cali di più il cappello sulla fronte, così, alla
Eddie, sia ragionevole, non mi obblighi a rifare la scena."
Fece un cenno agli operai affinché mettessero in funzione
le pompe. 'Forza," lo incitò, "sta cominciando a piovere,
lei è Eddie, per favore, non un patetico innamorato... metta
le mani in tasca, si stringa di più nelle spalle, così, bravo,
venga verso di noi... sigaretta ben pendente fra le labbra...
perfetto... gli occhi per terra."

inviato il 26/03/2012
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mi unisco all'omaggio...

La congiura di Catilina

immagine copertina
Sallustio
La congiura di Catilina
Tradotto da Angelo Roncoroni
Carlo Signorelli Editore
10 righe da pagina 81:

Chi dei mortali, infatti, che sia dotato di un animo virile, può tollerare che quelli abbiano in abbondanza ricchezze da sperperare nel costruire sul mare e nello spianare le montagne, che a noi invece manchino i mezzi anche per il necessario? Che quelli costruiscano in continuazione due o più case, che noi invece non abbiamo in nessun luogo un focolare domestico? Benché acquistino quadri, statue, vasi cesellati, abbattano edifici appena costruiti, ne innalzino altri, insomma sprechino, gettino via in tutti i modi il denaro, tuttavia, nonostante tutti i loro capricci, non arrivano a dar fondo alle loro ricchezze. Per noi, invece, miseria in famiglia, debiti fuori, triste la realtà presente, il futuro assai peggiore: insomma, che cosa ci rimane oltre a una vita infelice?

inviato il 26/03/2012
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aggiungo segnalibro pure io

agginugo segnalibro,e penso che la storia si ripete,e dai libri la conferma..

54

immagine copertina
Wu Ming
54
Einaudi Stile Libero
10 righe da pagina 153:

Zollo non riusciva a rassegnarsi. l'italia non gli piaceva. era un paese arretrato, incivile. Belle donne, certo, ma non avevano idea della vera femminilità. Sembravano contadine vestite a festa. Niente a che fare con le newyorkesi. Quelle sì erano femmine di classe, se le ricordava bene: i night-club, i bordelli di lusso. A New York le cose si facevano con stile: fottere come far sparire qualcuno. A Napoli no: urla, strepiti, sceneggiate per un nonnulla. Non li sopportava. Si sentiva vittima di un copione in cui tutti avevano una parte e lui nemmeno una battuta. E però era costretto a muoversi sul gigantesco palcoscenico della città. Ogni giorno si sentiva sprofondare, invischiato in quel ritmo lento, contrario a ogni dinamismo.

inviato il 20/03/2012
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Tonio Kroeger

Tonio Kroeger 5 years 3 settimane fa

è un libro straordinario davvero

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