Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Giovanni Pisciottano

Sonderkommando Auschwitz

immagine copertina
Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Tradotto da Maddalena Carli
Rizzoli 2009
10 righe da pagina 46:

Eravamo stravolti, intontiti dal viaggio e quelle improvvise quanto feroci urla, quel baccano infernale servivano proprio a destabilizzarci, a impedirci di capire cosa stava succedendo. Mi trovavo vicino alla porta e uscii tra i primi. Poiché il vagone era alto e il terreno in discesa, per scendere dal treno bisognava saltare. Per questa ragione rimasi lì accanto per aiutare mia madre che, sebbene non fosse anziana, era di certo duramente provata dal viaggio. Mentre aspettavo, un tedesco mi arrivò alle spalle e mi diede due colpi di bastone sulla testa talmente violenti che pensai mi avesse rotto il cranio. D’istinto tentai di proteggermi il capo con le mani e, poiché stava per colpirmi di nuovo, mi precipitai a raggiungere gli altri in fila. Cominciavano a picchiare fin dal primo momento; per sfogarsi, per crudeltà, per farci perdere qualsiasi punto di riferimento e costringerci a obbedire per paura, senza troppe storie. Ed è quello che feci anch’io. Quando mi voltai per cercare con lo sguardo mia madre, non era più lì. Non rividi più né lei né le mie sorelle, Marica e Marta.

inviato il 15/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Shlomo Venezia (Salonicco, 29 dicembre 1923)

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

immagine copertina
Mitch Cullin
Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto
Tradotto da Giovanna Scocchera
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 13:

Tanto all’andata quanto al ritorno aveva percorso gli stessi, interminabili itinerari, perlopiù in compagnia di militari chiassosi, pochi dei quali riconoscevano l’anziano gentiluomo che cenava o sedeva accanto a loro (quel Matusalemme lento come una lumaca che si frugava in tasca alla ricerca di un cerino mai trovato, masticando in continuazione un sigaro giamaicano spento). Quei visi rubizzi si volgevano a lui solo nelle rare occasioni in cui un funzionario proclamava ad alta voce la sua identità, e allora lo scrutavano meravigliati perché, sebbene usasse due bastoni da passeggio, il suo corpo era ancora diritto, e il passare degli anni non aveva smorzato il grigio intenso degli occhi. I capelli candidi, folti e lunghi, come la barba, erano pettinati all’indietro, alla moda inglese.
«È vero? È proprio lei?»
«Temo di potermi fregiare ancora di quel titolo».
«Lei è proprio Sherlock Holmes? No, non ci credo».
«Poco male. Del resto fatico io stesso a crederci».

inviato il 08/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. Scegli partendo da oggi a domenica 21 gennio 10righe che più ti piacciono riportando il link qui nei commenti.

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

Tutto il tempo che vuoi

immagine copertina
Francesco Gungui
Tutto il tempo che vuoi
Giunti 2017
10 righe da pagina 118:

Quindi chiamo Viola.
«Aiuto» le dico con tono pacato ma allarmato.
«Che cosa?»
«Sono a cena a casa di Camilla.»
«Ah, grande, ti sei lanciato. Anche lei sta telefonando ai suoi amici invece di parlare con te?»
«Lei è già coi suoi amici, a tavola, in veranda.»
«E tu?»
«In cucina, da solo, ho appena servito il primo e sto preparando il secondo. Mi ha invitato qui per cucinare. Temo che mi abbia preso per un cuoco a domicilio. Cioè, non lo temo, a questo punto è così per forza.»
«E tu non le hai detto niente?»
«E che le dico? Ero qui, mi ha fatto vedere la spesa, ha detto che i suoi amici stavano arrivando…»
Viola rimane in silenzio qualche secondo, poi comincia a ridere.
«Ricordati che è colpa tua. È a casa tua che si è convinta che fossi uno chef a domicilio.»
«Quindi è merito mio. Ti ho trovato un lavoro. Quanto ti paga?»
«Oddio, è vero, mi vorrà pagare.»
«E quanto le chiedo? No, non le chiedo niente. E poi a un certo punto glielo spiego che non sono un cuoco.»
«Per forza.»

inviato il 02/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Monochrome

immagine copertina
Alessandro Fusco
Monochrome
Scatole Parlanti 2017
10 righe da pagina 25:

E se ci tornasse? Se mi avesse chiesto come mi chiamo per...
È indecisa, ma sa che è tardi. Ci sono regole da rispettare, orari proibiti per muoversi da sola. Per Giorgia non esiste il tramonto come lo intendono le persone qualunque. Esiste un frammento del giorno fatto di tonalità confuse che, all'improvviso, si mescolano nel cielo fino a spegnere sul suo volto ogni luce e ogni forma. Il crepuscolo, la penombra, sono per lei un confine oltre il quale non può tentare la sorte.
Privata dalla nascita di ogni colore, i suoi occhi sono come due fiori delicati, che abbagliati dal sole, o dai fari di una macchina, possono portare alla morte. Il tempo passa. Ci pensa un po' su. Forse è il caso che torni a casa.

inviato il 27/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-ragazza-delle-perle

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre, scegli da lunedì 1 gennaio a domenica 7 gennaio 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Alessandro Fusco (Borgomanero, 24 Gennaio 1974)

Cacciatori di diamanti

immagine copertina
Wilbur Smith
Cacciatori di diamanti
Tradotto da Attilio Veraldi
Superpocket 1997
10 righe da pagina 65:

Il Vecchio si drizzò nella persona. Parve riacquistare imponenza e sorrise. Ora parlò con calma, non ebbe bisogno d'alzare la voce:
“Va' via dal mio nido, cuculo. Vola via!”
A poco a poco Johnny cambiò espressione, il profilo della mascella s'indurì, sporse in fuori aggressiva. Tirò su le spalle e si cacciò le mani in tasca chiudendole a pugno.
Due ossuti martelli.
Annuì scuotendo il capo.
“Capisco.” Scosse di nuovo il capo, poi sorrise. Un sorriso, poco convincente, che gli storse solo la bocca e gli lasciò la cupezza negli occhi. “D'accordo, vecchio bastardo, ti farò vedere io.”
E lasciò la stanza senza voltarsi.
La soddisfazione, una profonda soddisfazione, quasi illuminò il viso del Vecchio. Gongolò, ma a un tratto gli venne meno il fiato. Cominciò a tossire e il dolore lo prese alla gola, violento. S'afferrò debolmente al bordo della scrivania.
Si sentì muovere dentro il ragno della morte, sentì le sue zampe che affondavano più profondamente nella gola e nei polmoni. Ebbe paura.
Lanciò un grido, di dolore e paura, ma nella vecchia dimora non c'era nessuno che potesse udirlo.

inviato il 18/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Non è un paese per vecchi

immagine copertina
Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Una vita apparentemente perfetta

immagine copertina
Michelle Hunziker
Una vita apparentemente perfetta
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 12:

Non esiste forma di violenza più alta di quella delle sette. Cercavo amore, e Clelia me lo dava. Potevo dirle tutto, e lei mi avrebbe comunque accettato. Mi telefonava sei volte al giorno per sapere come stavo, ascoltava con attenzione, sembrava coinvolta dalle mie sofferenze. Mi coccolava: se ero triste mi permetteva di appoggiarle la testa in grembo e la accarezzava finché non ero io a sollevarla. Per settimane mi aiutava a migliorare la mia scarsa autostima, facendomi sentire speciale, unica, importante. Poi di colpo mi denigrava. Mi metteva in castigo, allontanandomi, negandosi. E io volevo una sola cosa: tornare da lei. Avrei fatto di tutto pur di non perdere quell’unione simbiotica che, ai miei occhi, era l’unico amore vero nella mia vita. E in effetti ho fatto molto: ho sospeso il giudizio, sacrificato il mio libero arbitrio, tagliato i ponti con mia madre, con amici e colleghi carissimi, ho messo in pericolo la mia carriera.
Sono dovuti passare cinque anni prima che arrivassi a provare una sofferenza così acuta da essere insopportabile.

inviato il 04/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Michelle Yvonne Hunziker (Sorengo, 24 gennaio 1977)

La signora dei gomitoli e altre fiabe su e giù per l'Italia

immagine copertina
10 righe da pagina 9:

Un giorno, la Signora giunse nella città di Gianni, prese il suo posto in piazza e aspettò i suoi ascoltatori. La prima ad arrivare fu una bimba con la pelle bianca e le labbra nere.
«Come ti chiami?» le domandò la Signora, anche se conosceva già la risposta.
«Mi chiamo Notte» disse la personcina dalla pelle bianca e dalle labbra nere.
La Signora dei Gomitoli la accolse come aveva sempre accolto tutti, con gioia e benevolenza. Aveva una fiaba anche per Notte, e Notte la ascoltò.
Quando il racconto finì, la bimba dalle labbra nere disse: «La tua storia mi è piaciuta. Per questa volta sono contenta, ma l’anno prossimo ti porterò via con me.»
Detto questo, Notte indossò il maglione sferruzzato dalla Signora dei Gomitoli e scomparve.
Tutti restarono in silenzio. Gianni esclamò: «Poverina! Si vedeva che ne aveva bisogno. Io non dimenticherò mai la prima volta in cui una storia mi ha riscaldato il cuore.»

inviato il 27/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Che carine queste 10 righe!!!

Bello, elegante e con la fede al dito

immagine copertina
Andrea Vitali
Bello, elegante e con la fede al dito
Garzanti 2017
10 righe da pagina 54:

Nei giorni a seguire un pensiero pari a un chiodo si piantò al centro della mente della Pescegalli.
L’anello, la fede nuziale.
Come si sarebbe comportato il Casteggi?
Con lei intendeva, e con la fede.
L’avrebbe tenuta al dito oppure se la sarebbe tolta?
Perché da come si fosse comportato, molto sarebbe dipeso e di conseguenza il suo giudizio sarebbe stato implacabile, definitivo. Un solo uomo era riuscita a prenderla per il naso, la lezione le era servita.
Se si fosse presentato all’appuntamento senza fede al dito, voleva dire che aveva cercato di eliminare ogni possibile indizio circa il suo stato civile in modo banale, addirittura infantile.
Ma significava soprattutto che la riteneva una sciocchina, una provincialetta priva di spirito d’osservazione o magari una beghinotta che davanti al sacro simbolo dell’unione si sarebbe ritratta come un riccio. Avrebbe rivelato allora un’anima da borghesuccio, un cervellino elementare, come se nascondere la fede potesse far dimenticare, a lui e agli altri, di avere moglie.
Al contrario…

inviato il 20/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Mary Poppins

immagine copertina
Pamela Lyndon Travers
Mary Poppins
Tradotto da Letizia Bompiani
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 12:

Poi la figura, scossa e sballottata dal vento, sganciò il lucchetto del cancello e i bimbi poterono vedere che si trattava di una donna, che con una mano si teneva fermo il cappello e con l’altra portava una grande borsa. Ecco che, mentre stavano osservando, Giovanna e Michele videro una cosa molto curiosa. Appena la figura ebbe oltrepassato il cancello, sembrò che il vento la sollevasse, portandola in volo verso la casa. Fu come se l’avesse trascinata fino al cancello, avesse atteso che si aprisse e poi di nuovo soffiando avesse sollevato lei, la grande borsa e tutto fino alla soglia di casa. I bimbi, sempre protesi a guardare, udirono un terribile rumore e, come lei ebbe posto piede a terra, l’intera casa si scosse.

inviato il 13/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff (Maryborough, 9 agosto 1899)

Buon Compleanno

immagine copertina
staff 10righe dai libri
Buon Compleanno
10righe 2018

Ogni anno è come un libro con 365 pagine vuote… fa’ di ogni giorno il tuo capolavoro
(Anonimo)

Oggi è il compleanno di Alessandra Puggioni Staff 10righe dai libri.
Auguri da tutti Noi.

inviato il 19/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Auguri!

Auguri Alessandra

Gioia e felicità,in questo giorno speciale,naty

Tanti cari auguri!

Auguri :)

Madame Bovary

immagine copertina
Gustave Flaubert
Madame Bovary
Tradotto da O. Cecchi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 6:

La sera di ogni giovedì, Charles scriveva una lunga lettera alla madre, con l’inchiostro rosso e la chiudeva con tre suggelli; poi ripassava storia o leggeva un vecchio libro, l’Anacarsi, che girava nell’aula di studio. Durante la passeggiata, conversava con il domestico, proveniente come lui dalla campagna. Continuando ad applicarsi con impegno, si mantenne sempre in una posizione intermedia fra i primi e gli ultimi della classe: una volta meritò anche un premio di storia naturale. Ma, alla fine della terza, i genitori lo ritirarono dal collegio per fargli studiare medicina, convinti che il ragazzo avrebbe saputo badare a se stesso fino al conseguimento del diploma di maturità.

inviato il 19/01/2018
Nei segnalibri di:

La compagnia dei viaggiatori del tempo

immagine copertina
Massimo Acciai Baggiani
La compagnia dei viaggiatori del tempo
ABEditore 2017
10 righe da pagina 8:

Naturalmente non eravamo Viaggiatori del Tempo in senso letterale: lo eravamo semmai in senso letterario. Viaggiavamo tra mondi e tempi diversi dal nostro e la nostra Macchina del Tempo era la fantasia, l’immaginazione, quel qualcosa di eternamente sfuggente che ci spinge a fuggire dalla nostra “bassa terra” per poi magari farvi ritorno dalla porta di servizio. Eravamo insomma scrittori (e scrittrici), per quel che significa o non significa questo termine.

inviato il 16/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

Un anno in giallo

immagine copertina
Autori Vari
Un anno in giallo
Sellerio 2017
10 righe da pagina 175:

E delle dediche che sono passate da qui, qualcuna te la ricordi?
L'altra settimana ne ho scovata una molto bella, su una vecchia edizione del Grande Gatsby. L'aveva firmata una donna con il nome Felicia, ma non è detto che si chiamasse per davvero così. Era indirizzata a un uomo. Diceva semplicemente:
Per quello che siamo stati,
per quello che avremmo potuto essere.
Mi ha colpito il modo in cui era scritta. Come se la mano avesse indugiato un po'. Forse era un addio, chissà, o una tardiva dichiarazione d'amore, a giudicare dal romanzo che Felicia aveva scelto per trasmettere il suo messaggio. O soltanto una formula per perdonarsi. Eppure, a distanza di tanti anni e lontano dalle vicende personali che l'avevano generata, ho pensato che quelle parole non coinvolgevano più due persone e basta, ma si erano dilatate nel tempo e nello spazio, e ora comprendevano anche me, te, sì, insomma, tutto quello che saremmo potuti essere e non siamo.

inviato il 16/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Fabio Stassi Roma 2 maggio 1962

Aprile
Fabio Stassi
Per tutte le altre destinazioni

BABYLON-BERLIN

immagine copertina
VOLKER KUTSSCHER
BABYLON-BERLIN
Tradotto da PALMA SEVERI E ROSANNA VITALE
FELTRINELLI (NARRATORI) 2017
10 righe da pagina 172:

La sveglia era puntata parecchio prima del solito. Non che avesse - che avessero - dormito molto. Quando la lancetta scattò Rath era già sveglio e con una rapida manata fermò il mostro di lamiera sul comodino prima che potesse fare rumore. Si voltò. Capelli neri sul cuscino. Charlotte era ancora distesa accanto a lui. Non era stato un sogno... La accarezzò e la baciò sulla nuca e sul collo sottile. Si stava svegliando, ma rimase ancora un po', in modo che lui continuasse a baciarla. Poi si girò e gli sorrise.

inviato il 16/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Elena.

Ciao Barbara.

Volker Kutscher è nato il 26 dicembre 1962 a Lindlar, Germania.

Dolore

immagine copertina
Zeruya Shalev
Dolore
Tradotto da Elena Loewenthal
Feltrinelli (collana Universale economica) 2017
10 righe da pagina 280:

“Hai ragione, non fa parte della realtà,” mormora Iris scegliendo con attenzione le parole, dopo che è stata colta in fallo, “è una specie di fuga dalla realtà,” e Alma dice, “che c’è di male nella fuga”, e sua madre esita una attimo prima di rispondere, “quando si scappa non è mai libertà.”
“Ma come la metti con l’amore?”, Alma chissà perché insiste, strano che si interessi così, strano che non si identifichi come al solito con suo padre, e Iris dice, “l’amore ha molte facce, a volte è staccato dalla vita, è come un aquilone senza filo, lo sai che vola in cielo ma non ci provi a prenderlo per non rovinare altre cose che sono più importanti per te”, e Alma sospira, “ohi, mamma, che tristezza,” e Iris risponde seccamente, “ho visto cose più tristi nella vita”.

inviato il 16/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Zeruya Shalev nata il 13 maggio 1959 a Kvutzat Kinneret, Israele.

17 GENNAIO

immagine copertina
David Ebershoff
17 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

David Edershoff è un personaggio un po’ schivo, nonostante la notorietà ho avuto difficoltà a trovare informazioni su di lui. Quello che so, oltre ad essere un bravissimo scrittore, è anche un affermato editor statunitense ed ha pubblicato quattro romanzi. Il più famoso e premiato è senz’altro The Danish Girl, bellissimo romanzo che ci fa avvicinare allo struggente mondo transgender inspirandosi alla storia vera di Lili Elbe e che, con la versione cinematografica, ha spopolato in tutto il pianeta. Nasce oggi nel 1968 e... tanti auguri!

inviato il 17/01/2018
Nei segnalibri di:

I Melrose

immagine copertina
Edward St Aubyn
I Melrose
Tradotto da Luca Briasco
BEAT - Neri Pozza 2013
10 righe da pagina 32:

"Come va la giornata, signor Maestro?"chiese suo padre,studiandolo con attenzione."Molto bene,grazie"rispose Patrick,chiedendosi se fosse una domanda a trabocchetto.Era senza fiato,ma sapeva di doversi concentrare,perchè era in compagnia di suo padre.Quando gli aveva chiesto quale fosse la cosa più importante al mondo,suo padre aveva risposto,"Osservare tutto".Patrick si scordava spesso di quell'istruzione,ma in presenza del padre studiava le cose con la massima cura,senza mai essere certo di cosa stesse cercando.Aveva più volte scrutato gli occhi del padre dietro gli occhiali scuri.Si spostav"Come va la giornata, signor Maestro?"chiese suo padre,studiandolo con attenzione."Molto bene,grazie"rispose Patrick,chiedendosi se fosse una domanda a trabocchetto. Era senza fiato,ma sapeva di doversi concentrare,perchè era in compagnia di suo padre.Quando gli aveva chiesto quale fosse la cosa più importante al mondo,suo padre aveva risposto,"Osservare tutto".Patrick si scordava spesso di quell'istruzione,ma in presenza del padre studiava le cose con la massima cura,senza mai essere certo d

inviato il 17/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

PAGINA 32

Scrivi nei commenti il numero della pagina.

(Cornovaglia, 14 gennaio 1960) è uno scrittore e giornalista britannico

Problemi della scienza

immagine copertina
Federigo Enriques
Problemi della scienza
Zanichelli Collana di storia della scienza 1984
10 righe da pagina 620:

La vita non è data a noi soltanto come oggetto di rappresentazione; le previsioni che vi si collegano suscitano nello spirito nostro il timore o il desiderio, corrispondono a fini voluti o disvoluti. Ebbene l'ipotesi meccanica è incapace di spiegare i sentimenti associati alla rappresentazione di ciò che vive, o di suggerire una norma alla volontà; peggio ancora quella ipotesi sembra contraddire ai sentimenti suddetti con una veduta deterministica dei fatti psicologici, che esamineremo più avanti. Che valore hanno queste ragioni di sentimento? Rispondiamo senza esitazione: nessuna.

inviato il 18/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Tiffany.77 il numero della pagina (620) da cui hai tratto il libro è corretto? :)

Federigo Enriques, Livorno 5 gennaio 1871

18 GENNAIO

immagine copertina
Alan Alexander Milne
18 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

A parte il fatto che in questa foto lo trovo vagamente inquietante, Alan Alexander Milne, è un autore davvero interessante. Nacque oggi nel 1882 ed è uno scrittore britannico piuttosto eclettico; negli anni venti pubblicò diversi romanzi e opere teatrali per poi dedicare interamente la sua carriera ai libri per ragazzi. Con un colpo di genio,ispirato dagli animali di pezza del figlio, inventò uno dei personaggi più famosi della letteratura per bambini al mondo: Winnie The Pooh. Il suo successo divenne così travolgente da oscurare tutti i suoi lavori precedenti ma il suo divertente orsacchiotto rimarrà nella storia per sempre..

inviato il 18/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Bellissima l'Agenda del 2018 mi è appena arrivata.

Buon Compleanno

Buon Compleanno 1 giorno 18 ore fa

Auguri :)

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto 4 giorni 17 ore fa

Grazie

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto 1 week 5 giorni fa

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

Sonderkommando Auschwitz

Sonderkommando Auschwitz 5 giorni 17 ore fa

Shlomo Venezia (Salonicco, 29 dicembre 1923)

Monochrome

Monochrome 1 week 5 giorni fa
Monochrome 2 settimane 4 giorni fa

Ok, grazie

Monochrome 3 settimane 3 giorni fa

Alessandro Fusco (Borgomanero, 24 Gennaio 1974)

Tutto il tempo che vuoi

Tutto il tempo che vuoi 2 settimane 4 giorni fa

Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Cacciatori di diamanti

Cacciatori di diamanti 4 settimane 5 giorni fa

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Non è un paese per vecchi

Non è un paese per vecchi 5 settimane 5 giorni fa

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy