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Pagina di Giovanni Pisciottano

La principessa sposa

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William Goldman
La principessa sposa
Tradotto da Massimiliana Brioschi
Marcos y Marcos 2007
10 righe da pagina 24:

Per la prima volta in vita mia mi interessai attivamente a un libro. Io, fanatico degli sport; io, mostro dei giochi; io, unico ragazzino di dieci anni dell’Illinois con un odio cronico per l’alfabeto, volevo sapere cosa succedeva dopo.
Cosa ne era della bella Buttercup, del povero Westley e di Inigo, il più grande spadaccino del mondo? E quanto era forte veramente Fezzik, e c’erano limiti alla crudeltà di Vizzini, il perfido siciliano?
Ogni sera mio padre leggeva, capitolo dopo capitolo, sempre lottando per pronunciare correttamente le parole, per afferrarne il senso. E io giacevo con gli occhi chiusi e il corpo che recuperava lentamente le forze. Ci volle, come ho detto, un mese, forse, e in quell'arco di tempo mio padre mi lesse La principessa sposa due volte.

inviato il 17/09/2018
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William Goldman (Chicago, 12 agosto 1931)

Il Custode dell'Acqua

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Franco Scaglia
Il Custode dell'Acqua
Edizioni Piemme 2006
10 righe da pagina 17:

Fu allora che ritenni di dover citare un versetto della Bibbia.
«Non opprimete lo straniero, perché eravate stranieri in terra d'Egitto.»
Bialik si alzò in piedi, scosse la testa digrignando i denti, pensai che volesse aggredirmi. Poi la rabbia si trasmutò in soddisfazione per la risposta che si preparava a darmi. Declamò: «Stupida è la persona che crede nel suo vicino. La giustizia esiste solo per colui i cui pugni e la cui testardaggine gli hanno permesso di reclamarla».
Fui io ad alzarmi in piedi indignato.

inviato il 10/09/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di settembre.

Franco Scaglia (Camogli, 27 marzo 1944)

Archangel

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Robert Harris
Archangel
Tradotto da Renato Pera
A. MONDADORI 1999
10 righe da pagina 16:

Berija si avvicinò al tappeto, si slacciò il cappotto e cadde in ginocchio. Poi poggiò le mani sulla fronte di Stalin e con i pollici gli sollevò le palpebre: le pupille erano iniettate di sangue.
«Josif Vissarionovič» mormor, «sono Lavrentij. Se mi senti, muovi le palpebre, caro compagno. Compagno?» Poi si rivolse a Malenkov, senza distogliere lo sguardo da Stalin. «Mi dicevi che potrebbe essere in queste condizioni da venti ore?»
Senza togliere la mano dalla bocca Malenkov emise un suono strozzato, le guance glabre inondate da lacrime.
«Caro compagno, muovi gli occhi... gli occhi, compagno. Compagno? Ma allora sai che ti dico? Fottiti.»

inviato il 03/09/2018
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Robert Dennis Harris (Nottingham, 7 marzo 1957)

Il Regno dei Gufi

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Martin Hocke
Il Regno dei Gufi
Tradotto da Piera Nanetti Caramellino
edizioni piemme 2005
10 righe da pagina 48:

Questo pensiero si impossessò della mente atterrita di Hunter e fu subito accompagnato da un'ondata di autocommiserazione che sommerse completamente il suo spirito. «Non voglio morire» ansimò debolmente tra sé. «Non è giusto, la prima notte lontano da casa.»
In mezzo a tanto terrore, si fecero sentire gli insegnamenti del Gufo dei Granai. «Quando sei in trappola, attacca. Alla distanza critica, girati e vendi la vita più cara che puoi. Fischia e urla il tuo grido di battaglia, così che gli altri possano udirti e salvarti.»
Con un piccolo singulto a mala pena soffocato, Hunter roteò verso l'alto per affrontare il suo possente nemico.

inviato il 27/08/2018
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Martin Hocke (Colonia, 6 settembre 1938)

I delitti della Rue Morgue - Il mistero di Marie Rogêt

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Edgar Allan Poe
I delitti della Rue Morgue - Il mistero di Marie Rogêt
Tradotto da Francesco Franconeri
Giunti 2015
10 righe da pagina 22:

«Intorno le tre di stanotte gli abitanti del rione Saint-Roche sono stati svegliati da un susseguirsi di urla spaventose che sembravano provenire dal quarto piano di una casa della Rue Morgue, notoriamente abitata soltanto da una certa Madame L'Espanaye e da sua figlia, Mademoiselle Camille L'Espanaye. Dopo un certo ritardo dovuto al tentativo peraltro vano di entrare nella casa con i normali mezzi, il portone fu forzato con un piè di porco e otto o dieci vicini accompagnati da due gendarmes entrarono nell'edificio. Le grida intanto erano cessate, ma mentre i soccorritori si precipitavano su per la prima rampa di scale, si udirono due o più voci, impegnate in un aspro alterco, che parevano provenire dal piano superiore della casa.»

inviato il 20/08/2018
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L'assassinio di Rue Saint-Roch

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Alexander Dumas
L'assassinio di Rue Saint-Roch
Baldini & Castoldi 2015
10 righe da pagina 20:

Questa mattina verso le tre gli abitanti di rue Saint-Roch furono svegliati da un lungo seguito di grida orribili che sembravano venire dal quarto piano della casa al numero 7 che si sapeva abitata unicamente da Madame L'Espanaye e sua figlia Mademoiselle Camille L'Espanaye, dopo qualche ritardo occasionato da sforzi infruttuosi per fare aprire all'amichevole, il portone fu forzato con una leva, e otto-dieci vicini entrarono accompagnati da due sergenti di città. Intanto le grida erano cessate, ma nel momento che tutti arrivavano confusamente al primo piano, si distinsero due voci forti, forse di più, che sembravano contrastarsi con violenza, e venire dalla parte superiore della casa; quando i vicini furono al secondo piano, questi rumori erano egualmente cessati e tutto era perfettamente tranquillo.

inviato il 13/08/2018
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Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

La cattiva strada

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Simone Sarasso
La cattiva strada
Marsilio 2018
10 righe da pagina 22:

Antonio mostra tutti i denti, pure se gliene manca qualcheduno: "C'è da ridere eccome, sangue caldo. La latta è piena."
E mentre parla gliela mostra: una lamiera arrugginita dell'olio motore, ma lustra e asciutta, zeppa di quattrini.
Banconote da tre, uno e cinque, strette con lo spago.
Giorni di fatica, sudore e un poco di morte, pure.
La vita spremuta, in quella stagnata benedetta.
"Ma che, veramente?" biascica Salvatore.
Mamma Rosalia ha gli occhi lucidi. Questa volta tocca a lei.
Papà Antonio Lucania è fiero come mai in vita sua: "Quanto è vero Iddio, Salvatò: ce ne andiamo alla Merica."

inviato il 07/08/2018
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Grazie allo staff di 10 Righe e all'editore per questo libro incentivo

Simone Sarasso (Vercelli, 23 ottobre 1978)

Il metodo Catalanotti

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Andrea Camilleri
Il metodo Catalanotti
Sellerio 2018
10 righe da pagina 15:

Si cataminò a scatti, a lento a lento, come a un pupo atomatico. Raggiungì la porta, la raprì.
Taliò fora.
Non c’era nisciuno.
«Mimì, ma dove minchia sei?» vociò nella notti.
Silenzio.
Chiuì la porta.
Vuoi vidiri che se l’era ’nsognato?
Tornò ’n càmmara di letto, si rincuponò.
Stava per pigliari sonno quanno il campanello di casa sonò.
No, non se l’era ’nsognato.
Montalbano arrivò alla porta, la raprì.
Mimì da fora l’ammuttò con forza, il commissario da dintra non ebbi il tempo di scansarisi e vinni cummigliato dall’anta che lo pigliò in pieno facennolo sbattiri contra al muro.
E siccome non ebbi sciato per santiare, Mimì non si capacitò di indove s’attrovassi e l’acchiamò:
«Salvo, dove sei?».
Montalbano richiuì con un càvucio la porta per cui Mimì ristò novamenti fora dalla casa.

inviato il 30/07/2018
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Andrea Calogero Camilleri, noto come Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

L'italiano è bello

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Mariangela Galatea Vaglio
L'italiano è bello
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 11:

Noi italiani dal punto di vista della lingua siamo fortunatissimi. Quando pensiamo alle cause per cui siamo famosi nel resto del mondo ci vengono subito in mente la pasta, la pizza e (purtroppo) la mafia. Pochi sanno invece che uno dei motivi che ci rendono molto noti è l'italiano. Il nostro italiano, sì: quello che parliamo tutti i giorni e che in alcune università si è addirittura proposto di abolire a lezione per sostituirlo con l'inglese. Ecco, quell'italiano lì, invece, è adorato dagli stranieri. Nel mondo è la quarta lingua più studiata, immediatamente dopo inglese, spagnolo e cinese.

inviato il 23/07/2018
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Mariangela Galatea Vaglio (Trieste, 5 aprile 1972)

Libro incentivo, grazie allo staff di 10 Righe e all'editore

Il viaggio di Tuf

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George R.R. Martin
Il viaggio di Tuf
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 55:

«Ahhh» gongolò Celise Waan. «La mia carne!»
«La scorta è abbondante, per quanto, a dire il vero, di varietà ridotta» precisò Haviland Tuf. «Lascerò comunque a te il compito di prepararla secondo la modalità più confacente al tuo palato.»
Raggiunse un armadietto metallico di stivaggio, inserì una combinazione numerica e ne estrasse una piccola scatola di cartone, che portò al tavolo tenendola sotto il braccio.
«Ecco la sola carne che si trova a bordo del mio vascello. Non posso garantire né per il gusto né per la qualità. Per contro, non ha mai ricevuto reclami per nessuno dei due aspetti.»
Rica Dawnstar scoppiò in una risata, Kaj Nevis ridacchiò, mentre, con metodica precisione, Haviland Tuf spacchettava una dozzina di barattoli di cibo e li impilava davanti a Celise Waan.
Cibo per gatti.

inviato il 16/07/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale settimanale del mese di luglio.

George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Storia del camminare

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Rebecca Solnit
Storia del camminare
Tradotto da Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 372:

Camminare è una delle costellazioni del cielo stellato della cultura umana, una costellazione formata da tre stelle: il corpo, la fantasia e il mondo aperto, e sebbene ciascuna di esse abbia un’esistenza indipendente, sono le linee tracciate tra di esse – tracciate dall’atto del camminare con scopi culturali – a farne una costellazione. Le costellazioni non sono fenomeni naturali, ma imposizioni culturali; le linee tracciate tra le stelle sono come sentieri consumati dall’immaginazione di coloro che li hanno calcati in precedenza. La costellazione chiamata ‘camminare’ ha una storia, la storia percorsa da tutti quei poeti e quei filosofi e quei rivoluzionari, da pedoni distratti, da passeggiatrici, da pellegrini, turisti, escursionisti, alpinisti, ma il suo futuro dipende dal fatto che quei sentieri di collegamento vengano percorsi ancora.

inviato il 17/09/2018
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Rebecca Solnit, Bridgeport, 24 giugno 1961

Triade minore

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Luigi Ferrari
Triade minore
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 137:

Sono in ufficio e avrei parecchio da fare, stando alla lista che Eirlys mi ha preparato. La scorro: nulla di straordinario, per fortuna. Al momento, il pensiero dei due libri che Gwenda ha appena menzionato mi distrae irresistibilmente. Dovrei invece considerarli letali come il canto delle sirene. Se avendoli qui cominciassi a sfogliarli, la fragile navicella della mia indagine si infrangerebbe sugli scogli del caos. A farmelo temere non è ciò che vi è stampato: posso tranquillamente immaginarmelo, dopo quanto ho appreso dalle registrazioni. No: mi inquietano soprattutto le "annotazioni a matita", che a detta di Gwenda riempiono i bordi delle pagine

inviato il 17/09/2018
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Grazie, vi sto scrivendo.

Elena, scrivi a libroincentivo@10righedailibri.it

Staff, io vorrei pubblicare i libri vinti ma ancora non ne arriva uno.

Luigi Ferrari nato a Milano nel 1951

Un amore partigiano

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Mirella Serri
Un amore partigiano
Longanesi 2014
10 righe da pagina 162:

«Carissima Vincenzina», aveva scritto Gianna nella sua ultima lettera all'amica, «purtroppo questa lettera sarà mal scritta perché non sono certa delle mie attuali facoltà mentali; prima i fascisti ed ora i miei compagni, gli uomini che guidano il mio Partito, il Partito per il quale ho vissuto, per cui vivo, hanno contribuito a rendermi così: essi mi hanno tolto l'onore, mi hanno quasi messa nell'impossibilità di vivere almeno e mi hanno tolto anche la persona cara per cui avrei dato volentieri la mia vita. Non credo che sopporterò a lungo il mio travaglio, anche quando si è tanto forti come lo fui io in passato certi colpi inferti contro la nostra dignità, contro i nostri ideali, quando si vede morire il proprio compagno come un vile mentre si sa che ha vissuto per un puro ideale, ci si sente oppressi e si desidera la morte.

inviato il 17/09/2018
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Mirella Serri, Roma, 15 marzo 1949

La testimone del tempo

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Tahmima Anam
La testimone del tempo
Tradotto da Stefano Beretta
Garzanti 2016
10 righe da pagina 47:

Quando mi guardai attorno vidi che eravamo gli ultimi due rimasti. Stavo per suggerire di andare da qualche altra parte e invece decisi che avremmo dovuto aspettare finché il locale non avesse chiuso e ci avessero costretti ad andarcene. Il tuo sguardo era ancora fisso su di me ed io mi spostavo sulla sedia. Tu sembravi a tuo agio nelle pause delle conversazione, ma io sentivo il bisogno di riempire il silenzio, così ti raccontai degli scavi. "La settimana prossima vado in Pakistan. Vado ad estrarre il fossile di una balena" Ti dissi che mi univo ad una spedizione per cercare le ossa dell'Ambulocetus natans, la balena che cammina.

inviato il 18/09/2018
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Se avessero

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Vittorio Sermonti
Se avessero
Garzanti 2016
10 righe da pagina 7:

E io paura? Risponderei, sapessi di che paura vuoi sapere. Quella di morire? Perché ci sono anche paure molto più petulanti della paura di morire, intendendo morire come sarebbe potuto succedere lì cioè di botto, un improvviso odoraccio per altri nasi, e non essere più di botto quello che aveva avuto paura: vuoi sapere di quella paura lì o di quelle altre, le petulanti, che s'altre son maggio nulle sì spiacenti sono, e che giustamente si compendiano per dileggio sotto la voce "fifa"? Non lo so. Ebbene non lo so.

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inviato il 18/09/2018
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La vendetta del diavolo

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Joe Hill
La vendetta del diavolo
Tradotto da Andrea Carlo Cappi
Sperling & Kupfer 2012
10 righe da pagina 110:

«Ti piace solo la musica con cui puoi ammazzare la gente.»
«No. Serve soltanto a preparare la scena. Non è quello il senso della musica? È una specie di sfondo a quello che stai facendo.»
Ig non intendeva discutere con lui, ma il fatto che fosse così ignorante lo addolorava. C’era da sperare che, dopo essere stati grandi amici per anni, Lee avrebbe scoperto la verità sulla musica. Era la terza rotaia della vita. Serviva a scuoterti dalla noiosa routine delle ore, a provare qualcosa, a bruciare di tutte le emozioni che non capitava di assaporare nel normale corso della giornata, tra scuola, televisione e lavastoviglie da caricare dopo cena. Ig immaginava che, crescendo in un parcheggio di roulotte, Lee si fosse perso molte delle cose migliori della vita. Gli sarebbe occorso qualche anno per rimettersi in pari.

inviato il 18/09/2018
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Joe Hill (nome d’arte di Joseph Hillstrom King), Hermon, 4 giugno 1972

Tu l'hai detto

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Connie Palmen
Tu l'hai detto
Iperborea
10 righe da pagina 44:

Per tutta la vita era dipesa dalla benevolenza altrui, dalla tendenza al sacrificio di una madre soffocante, da premi e borse di studio, dal supporto mentale e finanziario di un certo numero di benefattrici, una delle quali si era arricchita scrivendo un mediocre melodramma poi trasposto in pellicola, e un'altra si era creata una certa fama a livello locale come docente femminista che da sempre alloggiava nel campus dello Smith con un'amica e un cane. Tutte donne che in lei vedevano una loro appendice, la proiezione ideale dei loro sogni falliti, o di se stesse più giovani in un'epoca diversa, una in cui una donna scrittrice non veniva più guardata con diffidenza e disprezzo.

inviato il 18/09/2018
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Claudia, nome del traduttore e anno di edizione? :)

Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social

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Jaron Lanier
Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social
Tradotto da Francesca Mastruzzo
Il Saggiatore 2018
10 righe da pagina 28:

Il nostro cervello ha sicuramente dei processi adottivi; e può essere portato a cercare delle sorprese, perché alla natura non piace la routine. Così scopriamo che quando un algoritmo procura delle esperienze a una persona, la casualità che lubrifica l'adattamento algoritmico può anche procurare dipendenza negli uomini. L'algoritmo sta cercando di individuare i parametri perfetti per manipolare il cervello, mentre quest'ultimo, dovendo cercare un significato più profondo, cambia in risposta agli esperimenti dell'algoritmo; è il gioco del gatto e del topo, ma beato su pura matematica.

inviato il 18/09/2018
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Ninfee nere

Michel Bussi
Ninfee nere
edizioni e/o
10 righe da pagina 13:

Tre donne vivevano in un paesino. La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista. Il paese aveva un grazioso nome da giardino: Giverny. La prima abitava in un grande mulino in riva a un ruscello, sul chemin du Roy; la seconda in una mansarda sopra la scuola, in rue Blanche-Hoschedé-Monet; la terza con la madre in una casetta di rue Chateau-d'Eau dai muri scrostati. Neanche avevano la stessa età. Proprio per niente. La prima aveva più di ottant'anni ed era vedova. O quasi. La seconda ne aveva trentasei e non aveva mai tradito il marito. Per il momento. La terza stava per compierne undici e tutti i ragazzi della scuola erano innamorati di lei. La prima si vestiva sempre di nero, la seconda si truccava per l'amante, la terza si faceva le trecce perché svolazzassero al vento.

inviato il 19/09/2018
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Benvenuta Cecilia :) Nome del traduttore, anno di edizione e numero della pagina?

Tutte le poesie

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Dario Bellezza
Tutte le poesie
Oscar Mondadori 2015
10 righe da pagina 436:

Le intermittenze del cuore, a freddo,
di mattina, appena alzati a velare
già di malinconia il nostro finito
esistere, la fata Morgana
sono di un pallido accostarsi
al tuo inquieto lasciarti andare
alla serie impropria e multipla
degli addii in una terra abitata
da bambini per sempre. Ed io
che guardo attraverso la tua Luce
il mio ricordo posso anche alzarmi
di scatto, andare alla finestra
e piangere: Qualcuno, più
antico di me e di te, potrà dire
soltanto la forza dell'arte;
noi abituati ad un'epoca ormai
cinicamente votata alla morte
restiamo perplessi nell'immagine
sacra di un tempo che ci è stato
tolto, il tempo che "fu"!

inviato il 19/09/2018
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Dario Bellezza nato a Roma il 5 settembre 1944

La principessa sposa

La principessa sposa 3 giorni 4 ore fa

William Goldman (Chicago, 12 agosto 1931)

Il Custode dell'Acqua

Il Custode dell'Acqua 3 giorni 4 ore fa

Grazie

Il Custode dell'Acqua 1 week 3 giorni fa

Franco Scaglia (Camogli, 27 marzo 1944)

Archangel

Archangel 2 settimane 3 giorni fa

Robert Dennis Harris (Nottingham, 7 marzo 1957)

Il Regno dei Gufi

Il Regno dei Gufi 3 settimane 3 giorni fa

Martin Hocke (Colonia, 6 settembre 1938)

L'assassinio di Rue Saint-Roch

L'assassinio di Rue Saint-Roch 5 settimane 3 giorni fa

Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

La cattiva strada

La cattiva strada 6 settimane 2 giorni fa

Grazie allo staff di 10 Righe e all'editore per questo libro incentivo

La cattiva strada 6 settimane 2 giorni fa

Simone Sarasso (Vercelli, 23 ottobre 1978)

Il metodo Catalanotti

Il metodo Catalanotti 7 settimane 3 giorni fa

Andrea Calogero Camilleri, noto come Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il viaggio di Tuf

Il viaggio di Tuf 8 settimane 1 giorno fa

Grazie :)

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