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Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio

Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio
Tradotto da Marco Maulu
Ilisso 2002
La scoperta della Sardegna è anche la scoperta delle sue città: piccole città, come Cagliari e Sassari, che a lungo si mantengono sui trentamila abitanti, che sono superati da Cagliari che tocca i cinquantunmila abitanti nel censimento del 1901, appena qualche anno dopo del viaggio del Vuillier. Il viaggiatore le visita con particolare attenzione, le sue passeggiate cagliaritane obbediscono a quella visione d’insieme che fa di Cagliari un vasto anfiteatro o un bastione di dieci colli che, percorso partendo da uno qualsiasi dei tre quartieri di Villanova, Stampace e Marina, porta alla sua vetta che è il Castello.


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La Sardegna e i Sardi

Non soltanto il fascino mediterraneo, dunque, fu la molla che spinse molti scrittori inglesi a percorrere strade insicure o sentieri appena abbozzati nelle montagne della Sardegna; anche
un altro genere di attrazione – come si è visto – aveva agito da potente richiamo. Di certo, comunque, la vasta messe di opere letterarie (non tutte degne di sopravvivere al vaglio del tempo) che vuol raccontare agli uomini del Nord le bellezze solari di uno sconosciuto “pianeta”, contribuì a far conoscere la Sardegna in Europa e in America, in quel vasto mondo dell’English-speaking people.


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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
Ven, 17/05/2013 - 11:06- accedi o registrati per inviare commenti
Steve Jobs

Adesso che avevano deciso di mettersi in affari, avevano bisogno di un nome. Jobs
aveva fatto un’altra capatina all’All One Farm, dove stava potando i meli Gravenstein, e Wozniak era andato a prenderlo all’aeroporto. Durante il viaggio fino a Los Altos, discussero delle possibili opzioni. Presero in considerazione alcune tipiche parole tecniche, come Matrix, e alcuni neologismi, come Executek, per poi vagliare dei nomi banali e privi di appeal come Personal Computers Inc. Avevano tempo fino al giorno dopo, quando Jobs avrebbe dovuto cominciare a riempire i moduli. Alla fine lui propose «Apple Computer». «Stavo seguendo in quel momento una delle mie diete a base di frutta ed ero appena tornato dal meleto» spiega. «Mi sembrava un nome simpatico, vivace, che non metteva in soggezione. “Apple”, mela, ammorbidiva la parola “computer”. Inoltre, sarebbe venuto prima di Atari nell’elenco telefonico.»


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Favole

La volpe e l’uva
Una volpe, che aveva tanta fame,
mirava a dell’uva in una pergola
e si mise, per prenderla, a saltare.
Ogni sforzo fu vano: troppo in alto,
non le riuscì nemmeno di toccarla.
Così disse tra sé, allontanandosi:
“non è matura, acerba non la mangio”.


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Giovanni, abbiamo condiviso le tue 10 righe sui social :)
Dom, 07/04/2013 - 11:16- accedi o registrati per inviare commenti
Ogni angelo è tremendo

Sono nata in uno dei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte.
Soffiava una bora fortissima.
Bora scura, con neve e con ghiaccio. Soffiava ancora quando uscii dal sanatorio. La ripida salita che ci avrebbe condotto a casa era assolutamente impraticabile, così arrivai a destinazione affidata al precario equilibrio dei miei genitori.
Il vento li aggrediva alle spalle, sospingendoli in avanti con quelle raffiche improvvise e feroci che solo la bora sa dare mentre il ghiaccio rendeva ogni loro passo un miracolo di abilità.
I miei tre chili e un po’ di essere umano, avvolti come un cannolo da una coperta bianca, rosa e azzurra fatta da mia madre, alla fine furono messi in salvo.


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Il tuttomio

Giulio la sveglia sfiorandole appena un orecchio con le labbra e le sussurra:
«Ari, ti saluto, devo andare.»
Ha sentito, ha capito, ma non è in condizione di rispondere.
Giulio ripete, credendo di non averla svegliata:
«Ari, ciao, devo...»
«Ma che ore sono?» domanda lei con la voce impastata e gli occhi tenuti ostinatamente chiusi.
«Le sette e mezzo.»
«Dio mio!»
Per un istante continua a rifiutarsi alla coscienza, trincerandosi dietro lo schermo di un buio profondo.


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La figlia della fortuna

La figlia della fortuna
Tradotto da Elena Liverani
Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano 2002
Tutti nascono con qualche talento speciale ed Eliza Sommers scoprì presto di possederne due: un buon naso e una buona memoria. Il primo le servì per guadagnarsi da vivere e il secondo per potersene ricordare, se non con precisione, almeno con la poetica vaghezza degli astrologi. Quel che si dimentica
è come se non fosse mai successo, e i suoi ricordi reali o illusori erano talmente tanti che per lei fu come vivere due volte Diceva sempre al suo fedele amico, il saggio Tao Chi'en, che la sua memoria era come il ventre della nave su cui si erano conosciuti, buia e spaziosa, zeppa di casse, barili e sacchi in
cui si erano accumulati gli episodi di tutta la sua esistenza. Quando era sveglia faticava a trovare qualcosa in quel sommo disordine, ma poteva sempre farlo durante il sonno, proprio come le aveva insegnato Mama Fresia nelle dolci notti dell'infanzia, quando i contorni della realtà non erano che un tratto sottile di inchiostro pallido.


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Uno, nessuno e centomila

«Che fai?» mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio.
«Niente,» le risposi, «mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino.» Mia moglie sorrise e disse: «Credevo ti guardassi da che parte ti pende.» Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: «Mi pende? A me? Il naso?» E mia moglie, placidamente: «Ma sì, caro. Guardatelo bene: ti pende verso destra.» Avevo ventotto anni e sempre ho allora ritenuto il mio naso, se non proprio bello, almeno molto decente, come insieme tutte le altre parti della mia persona. Per cui m'era stato facile ammettere e sostenere quel che di solito ammettono e sostengono tutti coloro che non hanno avuto la sciagura di sortire un corpo deforme: che in altre parole sia da sciocchi invanire per le proprie fattezze.


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Ciao! Le tue 10 righe sono state scelte da Lantana Editore all'interno del gioco "Allora un libro": ti viene quindi assegnato un libro incentivo! http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
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Gomorra

Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave.
Come se stesse galleggiando nell'aria, lo sprider, il meccanismo che
aggancia il container alla gru, non riusciva a domare il movimento. I
portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine
di corpi. Sembravano manichini. Ma a terra le teste si spaccavano
come fossero crani veri. Ed erano crani. Uscivano dal container uomini
e donne. Anche qualche ragazzo. Morti. Congelati, tutti raccolti,
l'uno sull'altro. In fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi
che non muoiono mai. Gli eterni che si passano i documenti l'uno con
l'altro. Ecco dove erano finiti.


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Il mio amico Maigret

Il terzo giorno Maigret si augurava che un lavoro imprevisto gli impedisse di pranzare a casa. Ebbene, da quando la cognata aveva sposato Mouthon e la coppia veniva in visita ogni anno, mai una volta che gli fosse capitato uno di quei casi che ti costringono a rimanere fuori giorno e notte.
Il quinto giorno lui e la moglie cominciavano a scambiarsi sguardi angosciati. E i Mouthon si trattenevano almeno nove giorni, sempre gentili, carini, premurosi, discreti quanto più non si potrebbe, facendoti sentire un verme per il fatto che arrivavi a detestarli.
Con Mr Pyke succedeva la stessa cosa. Eppure erano solo tre giorni che l'inglese accompagnava Maigret in tutti i suoi andirivieni.


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La bambina col falcone

Un’altra volta a re Federico era venuta la curiosità di sapere quale lingua parlerebbero gli uomini ‘spontaneamente’, se non ne venisse insegnata loro nessuna, e per controllarlo aveva ordinato che una dozzina di neonati fossero allevati nel più completo isolamento: venivano nutriti e riparati dal freddo, ma nessuno stava a lungo con loro, nessuno gli parlava. Il re non aveva scoperto la lingua originale del genere umano, ma aveva appreso che la compagnia è necessaria come l’aria o il cibo, perché tutti i bambini morirono - muti - entro i primi due anni d’età.


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Agrodolce - Assaggi di vita in dieci racconti

Per una logorroica doc scrivere in modo conciso è una sfida seconda soltanto al cinguettare amenità su Twitter in centoquaranta miseri caratteri. Il problema sorge forse dal fatto che sono (così dicono) un’umorista, figura scrittoria che ti accompagna lentamente al sorriso, non sporziona risate esplosive su un vassoio d’argento così come fanno i comici. Secondariamente, credo che dipenda dal DNA: una breve conversazione al cellulare fra me e mia madre può raggiungere il costo di un collier in oro bianco tempestato di diamanti.
Il regolamento del primo concorso letterario a cui ho partecipato prevedeva che condensassi un racconto in appena novanta righe, cioè circa ottocentocinquanta parole e, per essere proprio maniaci della precisione, neppure cinquemiladuecento battute spazi inclusi. Spazi inclusi… Mi è preso un accidenti: io in cinquemiladuecento battute riesco a malapena a salutare un amico in chat, al massimo due, se quel giorno ho davvero fretta.


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IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

una volta pensavo che star dietro alla politica fosse un dovere e, nonostante avvertissi istintivamente che non si trattasse di una buona cosa, mi sforzavo di farlo e disprezzavo chi invece non lo faceva. al tempo stesso seguivo chi giudicava la ‘chiesa’ e più di una volta mi sono schierata dalla parte del “fanno schifo a prescindere”. poi è arrivato per me il tempo dell’ ‘etica alimentare’ ritrovandomi spesso a mangiare solo il contorno parlando di pollitica e la faccenda non mi sembrava così vegetariana. adesso sebbene ogni giorno cerchi di mettere in pratica la compassione al posto del giudizio e continui a non impazzire per la Fiorentina con l’osso, ho smesso di desiderare ciò che desiderano gli altri e mi sono accorta di avere nella mia mente molto più spazio per i salvifici dubbi del cuore (da “il libro che non ho ancora scritto”, L.B.)


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Legami e libertà

Legami e libertà
La Tartaruga
In una delle sue poesie ,scritta quando aveva ventidue anni ,Anna Freud diceva che, per vivere aveva costruito un piccolo mondo in miniatura per sè stessa,fatto con le sue possibilità.
Riprese lo stesso tema in una letera scritta quando ne aveva ottantacinque.Poichè"le cose non sono come desideremmo(...)La mia impressione è che esista un solo modo per affrontare questo fatto ,vale a dire provare a essere noi stessi adeguati a crearci intorno un piccolo ambiente,dove le situazioni vengano disposte come si vuole che siano.In una delle sue poesie ,scritta quando aveva ventidue anni ,Anna Freud diceva che, per vivere aveva costruito un piccolo mondo in miniatura per sè stessa,fatto con le sue possibilità.
Riprese lo stesso tema in una lettera scritta quando ne aveva ottantacinque.Poichè"le cose non sono come desideremmo(...)La mia impressione è che esista un solo modo per affrontare questo fatto ,vale a dire provare a essere noi stessi adeguati a crearci intorno un piccolo ambiente,dove le situazioni vengano disposte come si vuole che siano.


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ciao Natalina, grazie per il messaggio! ricambio :) e buonissima domenica
Ale
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Una certa idea del mondo

Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuto un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un pò -be' ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C'erano buone possibilità che fosse la mia.


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Il gioco dell'angelo

"L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro."


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Il sospiro lieve dei sensi

Quando si voltarono,una figura esile emerse dal bosco,incespicando e cadendo.Era la donna,spogliata del suo grande fascino come un pioppo alla prima folata di vento invernale.Si distese lì dove ora ti trovi tu,fratello mio,e i grandi Timonieri accorsero da lei.Come saprai Aum ha detto che la bellezza della maggior parte delle donne è come un fiore,vulnerabile ai capricci di troppe cose:un mutamento del tempo ,un asperità del terreno, una mano fugace,un piede che schiaccia.Il fulgore di una donna
simile non puo' durare.Poi c'è una bellezza piu' rara che è come un albero.Aumentando con il passare del tempo,essa fa sentire la sua presenza soccorrendo lo stanco,dando ombra al viaggiatore,legna da ardere all'infreddolito,gioia al bambino,sicurezza all'anziano,nutrimento all'uccello, e all'ape,tenendo saldo il terreno,e sorreggendo il cielo,irremovibile nella sua determinazione ,generosa nella vita così come nella morte.Alaya era una donna così.e ce ne sono molte.


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Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio

Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio
Tradotto da Marco Maulu
Ilisso 2002
La scoperta della Sardegna è anche la scoperta delle sue città: piccole città, come Cagliari e Sassari, che a lungo si mantengono sui trentamila abitanti, che sono superati da Cagliari che tocca i cinquantunmila abitanti nel censimento del 1901, appena qualche anno dopo del viaggio del Vuillier. Il viaggiatore le visita con particolare attenzione, le sue passeggiate cagliaritane obbediscono a quella visione d’insieme che fa di Cagliari un vasto anfiteatro o un bastione di dieci colli che, percorso partendo da uno qualsiasi dei tre quartieri di Villanova, Stampace e Marina, porta alla sua vetta che è il Castello.


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La Sardegna e i Sardi

Non soltanto il fascino mediterraneo, dunque, fu la molla che spinse molti scrittori inglesi a percorrere strade insicure o sentieri appena abbozzati nelle montagne della Sardegna; anche
un altro genere di attrazione – come si è visto – aveva agito da potente richiamo. Di certo, comunque, la vasta messe di opere letterarie (non tutte degne di sopravvivere al vaglio del tempo) che vuol raccontare agli uomini del Nord le bellezze solari di uno sconosciuto “pianeta”, contribuì a far conoscere la Sardegna in Europa e in America, in quel vasto mondo dell’English-speaking people.


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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
Ven, 17/05/2013 - 11:06- accedi o registrati per inviare commenti
Passi sardi

Passi sardi
Moderatori Barbara Antonacci, Cristina Fanni, Davide Taras
10 Righe dai libri 2013
In contemporanea alla presenza di 10righedailibri alla Fiera del libro di Torino presso lo stand AES (Associazione Editori Sardi), lanciamo qui per voi il gioco Passi sardi!
Postate 10 righe tratte da libri di autori e/o editori sardi, o che semplicemente parlino della Sardegna.
Si partecipa dalle ore 11 alle 21.00 . Ogni ora sarà messo in palio un libro incentivo offerto dagli editori AES (Associazione Editori Sardi) che aderiscono all'iniziativa.
COME PARTECIPARE
- per partecipare e prenotarvi aggiungete il segnalibro a questo post.
- scrivete le vostre 10 righe con la solita procedura e caricate la vostra immagine.
Dalle ore 11.00 alle ore 21:00 di venerdì 17 maggio 2013
1) Scrivete in bacheca le vostre 10 righe e aggiungete un’immagine o foto secondo voi rappresentativa, titolo, autore, anno e numero della pagina da cui avete tratto le vostre 10 righe. Sono ammesse anche poesie, saggi, manuali ecc.
2) Scrivete nei commenti sotto le vostre 10 righe: Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
3) Scrivete sotto questo post un commento “partecipo con AUTORE e TITOLO + link delle 10 righe con state partecipando (copiatelo dalla barra degli indirizzi dopo aver cliccato sul titolo).
- È possibile partecipare più volte con 10 righe tratte dagli stessi libri e da libri diversi... però non consecutive (prima di postare di seguito devi aspettare almeno 10 righe di un altro lettore.
INCENTIVI DAGLI EDITORI
- n. 1 libro incentivo all’ora (10 righe con più segnalibri nell’ora del gioco)
- n. 1 libro incentivo (assegnato dallo staff a 3 partecipanti).
Alcune di queste 10 righe appariranno negli schermi di Arena bookstook al Salone del libro di Torino durante l’evento organizzato dall’ AES: Anima sarda.
Tutte le sarde citazioni in 10 righe complete di dati saranno poi raccolte in un libro e diffuse tramite il network 10 Righe dai libri.
:)
Scatenateviiiiiiiiiii!






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partecipo con Salvatore Virdis "Venuti dal mare" ed: Moderna-Sassari 1981
Sab, 18/05/2013 - 11:39- accedi o registrati per inviare commenti
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Partecipo con La bambina col falcone, di Bianca Pitzorno
http://scrivi.10righedailibri.it/la-bambina-col-falcone
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Passi sardi
| Passi sardi |
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Passi sardi
Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/la-sardegna-e-i-sardi |
Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio
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Le Isole Dimenticate la Sardegna Impressioni di Viaggio
Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi |
La Sardegna e i Sardi
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La Sardegna e i Sardi
Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi |
Favole
|
Favole
Grazie :) |
Uno, nessuno e centomila
|
Uno, nessuno e centomila
Grazie mille a Lantana Editore e allo staff di 10 Righe :) |
Allora un libro - gioco libri incentivo
| Allora un libro - gioco libri incentivo |
|
Allora un libro - gioco libri incentivo
Per la lettera A , partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/il-tuttomio |
Ogni angelo è tremendo
|
Ogni angelo è tremendo
Partecipo Allora un libro su http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo |
Il tuttomio
|
Il tuttomio
Partecipo Allora un libro su http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo |











































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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
Ven, 17/05/2013 - 11:34