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Pagina di Giovanni Pisciottano

Il viaggio di Tuf

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George R.R. Martin
Il viaggio di Tuf
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 55:

«Ahhh» gongolò Celise Waan. «La mia carne!»
«La scorta è abbondante, per quanto, a dire il vero, di varietà ridotta» precisò Haviland Tuf. «Lascerò comunque a te il compito di prepararla secondo la modalità più confacente al tuo palato.»
Raggiunse un armadietto metallico di stivaggio, inserì una combinazione numerica e ne estrasse una piccola scatola di cartone, che portò al tavolo tenendola sotto il braccio.
«Ecco la sola carne che si trova a bordo del mio vascello. Non posso garantire né per il gusto né per la qualità. Per contro, non ha mai ricevuto reclami per nessuno dei due aspetti.»
Rica Dawnstar scoppiò in una risata, Kaj Nevis ridacchiò, mentre, con metodica precisione, Haviland Tuf spacchettava una dozzina di barattoli di cibo e li impilava davanti a Celise Waan.
Cibo per gatti.

inviato il 16/07/2018
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George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Dopo lunga e penosa malattia

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Andrea Vitali
Dopo lunga e penosa malattia
Garzanti 2008
10 righe da pagina 28:

Incredulo, il dottore rilesse più volte l’annuncio.
Dopo lunga e penosa malattia si è spento LUCIANO GALIMBERTI (notaio) di anni 68
Lo annunciano la moglie Claudia con i figli Laura e Marco. Un ringraziamento particolare al dottor Carlo Lonati per le assidue cure prestate.
Lo sguardo del Lonati si staccò dal manifesto, vagò per la contrada, lunga come un urlo, vuota, in ombra.
Dopo lunga e penosa malattia.
Luciano era morto in mezz’ora, un’ora al massimo. Aveva avuto una malattia breve, tutt’altro che penosa: la morte ideale, quella che tutti si augurano. Lui non gli aveva prestato nessuna assidua cura. Gli aveva dato solo alcuni banali consigli che l’amico non s’era mai curato di mettere in pratica. Nel corso degli ultimi mesi non l’aveva visto una sola volta.

inviato il 09/07/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio. Scegli da oggi 16 luglio a domenica 22 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Un'aquila nel cielo

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Wilbur Smith
Un'aquila nel cielo
Tradotto da Giacomo Erba
Longanesi 1987
10 righe da pagina 10:

I bordi delle labbra e delle narici erano bianchi come marmo, e nell'azzurro profondo dei suoi occhi vi erano ombre simili a forme di squali in movimento sotto la superficie di un mare estivo."Ala sinistra in alto", ordinò di scatto, deluso, cercando di scuoterlo. L'ala si sollevò e rimase salda come una roccia, senza richiedere correzione alcuna."Rimettila orizzontale", ordinò, togliendo le mani dai comandi, mentre il muso dell'aereo affondava in caccia dell'orizzonte."Diminuisci la velocità." La mano destra del ragazzo raggiunse con assoluta precisione la manetta del gas. Barney tornò a dargli un'occhiata. La sua espressione non era cambiata, ma a quel punto, come un'improvvisa rivelazione, Barney vi riconobbe non la paura ma l'estasi.

inviato il 02/07/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

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Luis Sepúlveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2013
10 righe da pagina 14:

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.
Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».
Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache.

inviato il 25/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

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Luis Sepúlveda
Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2012
10 righe da pagina 8:

Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.
Max e Mix, o Mix e Max, vivevano in una casa di Monaco di Baviera e la casa era in una strada fiancheggiata da alti ippocastani, splendidi alberi che d’estate offrivano una bella ombra e che furono sempre la grande gioia di Mix e la grande preoccupazione di Max.
Quando Mix era piccolino, approfittando di una distrazione di Max e dei suoi fratelli, uscì in strada, sentì il richiamo dell’avventura, si arrampicò sui rami più alti di un ippocastano e, una volta lassù, scoprì che scendere era più difficile che salire, perciò tenendosi ben stretto al ramo cominciò a miagolare per chiedere aiuto.

inviato il 18/06/2018
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Grazie Staff :)

Ciao Giovanni, sei nella finale di giugno. 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Marcello :)

Caro Giovanni, ho appena avvisato la Redazione di aver scelto questo brano come mio preferito. Ciao

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

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Luis Sepúlveda
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Tradotto da Ilide Carmignani
Salani 2010
10 righe da pagina 20:

«Voglio deporre un uovo. Con le ultime forze che mi restano voglio deporre un uovo. Amico gatto, si vede che sei un animale buono e di nobili sentimenti. Per questo ti chiedo di farmi tre promesse. Mi accontenterai?» stridette agitando goffamente le zampe nel vano tentativo di alzarsi in piedi.
Zorba pensò che la povera gabbiana stava delirando e che con un uccello in uno stato così pietoso si poteva solo essere generosi.
«Ti prometto tutto quello che vuoi. Ma ora riposa» miagolò impietosito.
«Non ho tempo di riposare. Promettimi che non ti mangerai l'uovo» stridette aprendo gli occhi.
«Prometto che non mi mangerò l'uovo» ripeté Zorba.
«Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo» stridette sollevando il capo.
«Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo».
«E promettimi che gli insegnerai a volare».

inviato il 11/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Leopard Rock - L'avventura della mia vita

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Wilbur Smith
Leopard Rock - L'avventura della mia vita
Tradotto da Sara Caraffini
HarperCollins Italia 2018
10 righe da pagina 23:

Mio padre Herbert era tutto per me. Era il mio idolo e lo amavo con tutto me stesso. Poteva essere un vecchio bastardo ostinato e i suoi valori erano ancora quelli dell’epoca vittoriana, ma nella vita di ogni ragazzo c’è un eroe, e per me quell’uomo era mio padre. A volte penso che il mondo fosse troppo piccolo per contenere il suo spirito libero e ribelle, e che proprio per questo motivo lui fosse ossessionato dall’aviazione. Adorava unirsi alle capriole gioiose delle nubi squarciate dal sole, come scrisse il pilota della RAF John Gillespie Magee ne Il volo, una delle mie poesie preferite. E mi chiamò come uno dei fratelli Wright, quel Wilbur che insieme a Orville costruì il primo aereo guidato da un pilota.

inviato il 04/06/2018
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Ma questa volta non è un romanzo ma la sua autobiografia, davvero interessante, ha avuto una vita molto avventurosa.

Il nuovo di Wilbur!

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

La Storia Infinita

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Michael Ende
La Storia Infinita
Tradotto da Amina Pandolfi
Longanesi 1981
10 righe da pagina 15:

Sollevò il libro e lo osservò da tutte le parti. La copertina era di seta color rubino cupo e luccicava mentre la rigirava di qua e di là. Sfogliandolo fuggevolmente vide che i fogli erano stampati in due colori diversi. Illustrazioni pareva non ce ne fossero, ma in compenso vi erano meravigliosi capilettera figurati.
Quando tornò a osservare la copertina, ci scoprì sopra due serpenti, uno scuro e l'altro chiaro, che si mordevano la coda, formando così un ovale. E in questo ovale c'era il titolo, in strani caratteri: La Storia Infinita.

inviato il 28/05/2018
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Michael Andreas Helmuth Ende (Garmisch-Partenkirchen, 12 novembre 1929)

Il tristo mietitore

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Terry Pratchett
Il tristo mietitore
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2016
10 righe da pagina 22:

Windle Poons, il mago più vecchio di tutta l'Università Invisibile (casa della magia, della stregoneria e delle grandi cene) stava per morire anche lui.
Lo sapeva, in un certo senso tremolante e fragile.
Naturalmente, rifletté guidando la sedia a rotelle sul lastricato verso il suo studio a pianoterra, in generale tutti sanno che devono morire, anche la gente comune. Nessuno sapeva dove si trovava prima di nascere, ma una volta nati ci voleva poco prima di ritrovarsi con il biglietto di ritorno già timbrato.
Ma i maghi lo sapevano davvero. Non in caso di morte violenta o assassinio, naturalmente, ma se la causa della morte era il semplice esaurimento della vita... be', lo sapevano.

inviato il 21/05/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/il-cimitero-di-praga-7

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 28 maggio a domenica 3 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Morty l'apprendista

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Terry Pratchett
Morty l'apprendista
Tradotto da Antonella Pieretti
TEA 2002
10 righe da pagina 22:

Lui corse in avanti per aiutare la figura caduta a terra e si trovò ad afferrare una mano che non era nulla di più se non lucido osso, levigato e alquanto ingiallito, come una vecchia palla da biliardo. Il cappuccio della sagoma cadde all'indietro e un nudo teschio voltò le orbite vuote nella sua direzione.
Tuttavia esse non erano completamente vuote. Nelle loro profondità, come se fossero finestre che guardavano attraverso abissi spaziali, c'erano due piccole stelle azzurre.
A Morty venne in mente che si sarebbe dovuto sentire terrorizzato, e così rimase alquanto scioccato nello scoprire che non lo era affatto. C'era uno scheletro seduto lì, di fronte a lui, che si sfregava le ginocchia bofonchiando fra sé, ma era uno scheletro vivente, destava una notevole impressione ma, per qualche strambo motivo, non era particolarmente terrificante.

inviato il 15/05/2018
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Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Storia della bambina perduta

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Elena Ferrante
Storia della bambina perduta
edizioni e/o 2015
10 righe da pagina 441:

Il racconto che poi intitolai "Un’amicizia" nacque in quello stato dolcemente sfinito, a Napoli, in una settimana di pioggia. Certo sapevo bene che stavo violando un patto non scritto tra me e Lila, sapevo anche che non l’avrebbe sopportato. Ma credevo che se il risultato fosse stato buono, alla fine mi avrebbe detto: ti sono grata, erano cose che non avevo il coraggio di dire nemmeno a me stessa e tu le hai dette a mio nome. C’è questa presunzione, in chi si sente destinato alle arti e soprattutto alla letteratura: si lavora come se si fosse ricevuta un’investitura, ma in effetti nessuno ci ha mai investiti di alcunché, abbiamo dato noi stessi a noi stessi l’autorizzazione a essere autori e tuttavia ci rammarichiamo se gli altri dicono: questa cosetta che hai fatto non m’interessa, anzi mi dà noia, chi ti ha dato il diritto.

inviato il 17/07/2018
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Tutti nuoresi

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MARCELLO FOIS
Tutti nuoresi
Il Maestrale 2018
10 righe da pagina 64:

Vincenzo (Pattusi)
E poi c'è quel pensiero che sposa ogni spazio alla propria metropoli promessa. Come se Bacon, Dubuffet e Clemente cenassero a casa mia, e si accontentassero di quello che c'è: salsiccia, pecorino stagionato, olive confettate, vino rosso e pane carasau. Giusto per prospettarmi un'immagine intima ed estranea insieme. Giusto per spiegarmi come si fa a concepirsi radicati eppure mobili. Come se, finita la cena, s'intrattenessero a discettare fino all'alba di Piero e Giotto, ma anche di Pollock e Basquiat. Di come da Valverde si possa percepire un'idea di Toscana rustica e primitiva e di quanto sarebbe piaciuto a Haring il muro antistante l'officina. Questo matrimonio s'ha da fare.

inviato il 09/07/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 61:

Se gli uomini potessero – come sembrano accorgersi che nel loro animo c'è un peso che li opprime con la sua pesantezza – conoscere anche da quali cause esso sia prodotto e da dove risulti nel petto una tanto grande, per così dire, mole di male, non condurrebbero la vita così, come ora per lo più vediamo che ciascuno ignora quello che vuole e cerca sempre di cambiare luogo, come se potesse liberarsi del suo fardello. Esce spesso fuori dal grande palazzo quello che si è annoiato di rimanere in casa, e subito vi ritorna perché si rende conto che fuori non sta affatto meglio. Corre verso la villa, spingendo i cavalli a precipizio, come se si affrettasse a portare aiuto ai tetti in fiamme; sbadiglia, un attimo dopo che ha toccato la soglia della villa, o si abbandona al sonno a corpo morto e cerca l'oblio...

inviato il 09/07/2018
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Tito Lucrezio Caro, nato a Roma o Napoli o Pompei forse nel 98 a. C. circa e morto quasi sicuramente nel 55 a. C.

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
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Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Il pellegrinaggio in Oriente

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H.HESSE
Il pellegrinaggio in Oriente
Tradotto da ERVINO POCAR
ADELPHI 2016
10 righe da pagina 26:

Una delle più belle esperienze fu la festa della Lega a Bermagarten,dove il cerchio magico si chiuse stretto intorno a noi.Ricevuti dai castellani Max e Tilli,sentimmo Otmar sonare Mozart al pianoforte nell'ampio salone,trovammo il parco popolato di pappagalli e altri animali parlanti,udimmo la fata Armida cantare vicino alla fontana zampillante,e coi capelli al vento la grossa testa dell'astrologo Longus annuiva accanto al caro viso di Heinrich von Ofterdingen.Nel giardino gridavano i pavoni eLuigi discorreva in spagnolo col gatto dagli stivali,mentre Hans Resom,sconvolto dalle sue intuizioni intorno al gioco mascherato della vita,permetteva un pellegrinaggio al sepolcro di Carlo Magno.Quello fu un periodo trionfale del nostro viaggio ...avevamo portato noi l'onda magica che travolgeva ogni cosa,gli abitanti in ginocchio ...

inviato il 11/07/2018
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Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

La bestia di Brixton

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Gianni Mazza
La bestia di Brixton
OperaIncerta Editore 2018
10 righe da pagina 3:

È mezzanotte passata da pochi minuti e lei è proprio li di fronte a me. Se ne sta da sola sul marciapiede a far risplendere la propria bellezza sotto la volta stellata. VOGLIO CHE SIA LEI! Siamo nella sua stanza ora, Eloise, così si chiama, mi sta invitando ammiccando con l’intero corpo e con fare provocante, nonostante io le abbia appena detto che non ho voglia di usarla come fanno gli altri uomini. Si sta spogliando lo stesso. Io me ne sto seduto in disparte a guardarla per non sporcare la sua candida tela. Ora dorme beata, forse sta sognando, sicuramente sta sognando. È LEI! Indosso con cura i miei guanti speciali… È così bella, bellissima… DEVE ESSERE LEI! Dove ho messo la mia cordicella? Già che sbadato, è nella tasca posteriore dei jeans. NON È LEI!

inviato il 12/07/2018
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Grazie

Benvenuto Redvex81rg :)

IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Perché non volo?

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Paola Merolli
Perché non volo?
La Rondine Edizioni
10 righe da pagina 7:

Uno struzzo chiamato Sbruffo - che nome buffo! - aveva un sogno davvero speciale: voleva volare!
«Perché ho le ali, ma non volo?»
«Lascia stare, che t’importa!» rispondevano gli struzzi, tutti in coro.
«Molto meglio camminare. Tu puoi correre e saltare! È più sicuro».
A Sbruffo, però, questo non bastava e senza posa domandava: «Perché non volo?»
«Lascia stare!» ripetevano gli altri struzzi, sempre in coro. «Hai una casa piccolina col comignolo e la verandina, e un prato verde mela per giocare da mattina a sera! Cos’altro puoi desiderare?»
«Voglio volare!»

inviato il 15/07/2018
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Benvenuta Paola :)

le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

La lettera d'amore

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Lucinda Riley
La lettera d'amore
Tradotto da LEONARDO TAIUTI
GIUNTI 2018
10 righe da pagina 369:

Joanna sedeva sul diretto Cork-Dublino fissando i rivoli di pioggia scivolare sul finestrino.Era dalla sera prima che non smetteva di piovere.Il picchiettio delle gocce sul tetto l'aveva tenuta sveglia tutta la notte,come una specie di tortura,ma si consolò pensando che sarebbe comunque risultato impossibile dormire.Era troppo tesa,non riusciva a fare ordine nella mente e a capire dove l'avrebbero portata le informazioni che aveva raccolto.
"La faccenda che riguarda il gentiluomo di cui sopra è estremamente delicata"Che cosa avrà voluto dire?,pensò Joanna,esausta.Incrociando le braccia sul petto cercò di ammazzare il tempo sonnecchiando.
"E'libero questo posto?" La voce era maschile,l'accento americano.Joanna aprì gli occhi e si ritrovò davanti un uomo alto e muscoloso in camicia a quadri e jeans.
"Bene .E'insolito trovare una carrozza

inviato il 16/07/2018
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BARBARA :-) CIAO!!!

Ciao Natalina :-)

LUCINDA RILEY,nata il 14.2.1968 a Lisburn -irlanda

Dopo lunga e penosa malattia

Dopo lunga e penosa malattia 2 giorni 21 ore fa

Grazie

Dopo lunga e penosa malattia 1 week 3 giorni fa

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Il viaggio di Tuf

Il viaggio di Tuf 3 giorni 15 ore fa

George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Un'aquila nel cielo

Un'aquila nel cielo 2 settimane 3 giorni fa

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza 3 settimane 3 giorni fa

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico 3 settimane 3 giorni fa

Grazie Staff :)

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico 3 settimane 4 giorni fa

Grazie Marcello :)

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico 4 settimane 3 giorni fa

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare 5 settimane 3 giorni fa

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Leopard Rock - L'avventura della mia vita

Leopard Rock - L'avventura della mia vita 6 settimane 2 giorni fa

Ma questa volta non è un romanzo ma la sua autobiografia, davvero interessante, ha avuto una vita molto avventurosa.

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