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Pagina di Giovanni Pisciottano

The Walking dead: La Discesa

immagine copertina
Jay Bonansinga, Robert Kirkman
The Walking dead: La Discesa
Tradotto da Vania Vitali
Panini Comics 2015
10 righe da pagina 11:

Chiuso nel fetore rancido del canale di scolo, il contadino morto sbava alla prospettiva di tessuti viventi che si avvicinano. Si muove verso la parete, serrando le mascelle e digrignando i denti; e allunga le mani alla cieca verso la luce del giorno che filtra dalla grata. Dalle feritoie, distingue l’ombra di sette umani vivi.
Accidentalmente il suo piede destro finisce per infilarsi in un buco del muro che sta cadendo a pezzi.
Gli erranti non sanno arrampicarsi; non obbediscono a nessun altro istinto che a quello di divorare; non conoscono richiami senzienti se non la fame; ma in quel momento, l’appiglio invisibile gli basta per issarsi, quasi senza accorgersene, fino alla grata rotta dalla quale è caduto. E quando i suoi occhi bianchi raggiungono la bocca del tombino, la creatura posa il suo sguardo ferino sulla figura più vicina del gruppo. È una ragazzina di circa otto o nove anni, vestita di stracci e con un’espressione compita sul viso tutto sporco; cammina a fianco di Lilly.

inviato il 27/03/2017
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Robert Kirkman (Richmond, 30 novembre 1978) ,

A cantare fu il cane

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Andrea Vitali
A cantare fu il cane
Garzanti 2017
10 righe da pagina 133:

“Vi consiglierei di fare come fanno tutti. Tutti quelli che devono andare a Somacchia, ovvio”, disse.
Scendere a Samolaco e poi applicare l’undicesimo comandamento.
Cioè arrangiarsi.
Il Misfatti acquisì l’informazione senza batter ciglio. Ma guardò per un lungo istante il bigliettaio, come volesse fargli una fotografia, per imprimersi bene nella memoria la sua faccia di merda.
Gli augurò tra sé di capitargli sottomano in un prossimo futuro, dopodiché gliel’avrebbe raccontata lui la favoletta dell’undicesimo comandamento. Poi si avviò verso il piazzale esterno della stazione cominciando ad avvertire il fastidio dei rivoli di sudore che gli correvano lungo la schiena impregnando vieppiù la camicia.

inviato il 20/03/2017
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

La figlia femmina

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Anna Giurickovic Dato
La figlia femmina
Fazi Editore 2017
10 righe da pagina 11:

Il corpo di un uomo che sussulta, si muove, crea quel calore che Maria non conosce, che non dovrebbe conoscere. Poi si ferma, si abbandona. Lei non sa perché, non sa cosa accade, ma non ha il coraggio di chiederlo, di domandare alla sua mamma il significato di quella notte. Il papà si aggiusta la tunica e le augura la buonanotte. Non le dà un bacio, questa volta, e se ne va in fretta. La porta si chiude. Per qualche minuto Maria resta immobile. Poi controlla se è tutto a posto, sistema il pigiamino e si rannicchia sul fianco, come un uovo. Accende la lucina e prova a prendere sonno, ora non ha più paura.

inviato il 13/03/2017
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Grazie...

Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/ortiche

Grazie Staff :)

Cioa Giovanni, sei nella finale di marzo 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Giovanni, sei nella finale di marzo, 10 righe settimanali. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 21 marzo a domenica 26 marzo. Riportando qui nei commenti il link. Grazie.

Il bambino magico

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Maria Paola Colombo
Il bambino magico
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

Certe volte fanno questo gioco: si mordono l’un l’altro, per provare la resistenza. Chi morde stringe la carne, finché chi è morso non urla. Più profondo è il segno che resta, più sei bravo a sopportare il dolore, e forte.
Così Miriam morde Moussa, ma non più che può. Basta poco per lasciare lividi sulle sue braccia. Per questo Moussa vuole sempre giocare a questo gioco, perché ne esce meglio di tutti.
“Di più” dice, guardando le labbra di Miriam serrate intorno al suo avambraccio.
“Mi fa male la bocca, hai vinto.” Si stacca, lasciando saliva e un arco impresso.
Vanno avanti a mordersi per un po’. Strillare, ridere. La sera, a ciascuno di loro, piace guardare le cicatrici che si sono lasciati, come marchi di coraggio e appartenenza.
“Ho pensato una cosa” dice Miriam. “Andremo nella terra dei bianchi, in Italia. Ma non ora, prima dobbiamo allenarci ancora.”

inviato il 06/03/2017
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Nessuno come noi

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Luca Bianchini
Nessuno come noi
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Alla fermata del 40, le facce che Vince incontrò gli sembrarono già amiche. E anche se si moriva di freddo, aprì il giubbotto per lasciar intravedere la scritta “Best Company”. Un’ondata di gelo lo fece rabbrividire e lo costrinse a entrare nel bar lì accanto già popolato di gente. L’aria profumava di brioche e gli sarebbe piaciuto mangiarne una, ma aveva i soldi giusti per il panino all’intervallo, per cui fece finta di nulla. Una voce alla radio diceva che la colonnina di mercurio era scesa nella notte a meno 8,2 gradi e Torino si era risvegliata sotto una sottile patina gelata che rendeva difficile la circolazione.
Non appena vide comparire l’autobus si chiuse la cerniera del giubbotto e uscì dal bar. In quell’alba di gennaio del 1987, una mattina piena di freddo, nebbia e speranza, Vincenzo Piscitelli avrebbe mostrato a tutti la sua felpa nuova.

inviato il 27/02/2017
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Luca Bianchini (Torino, 11 febbraio 1970)

Romanzo fantasma

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Arthur Conan Doyle
Romanzo fantasma
Tradotto da Masolino d’Amico
il Saggiatore 2016
10 righe da pagina 39:

Ci dovrebbe essere una Società per la Prevenzione della Crudeltà verso i Libri. Detesto vedere quelle povere cose pazienti sbattute e sfigurate. Un libro è un’anima mummificata imbalsamata in marocchino e inchiostro di stampa invece che in tela cerata e unguenti. È l’essenza concentrata di un uomo. A quest’ora il povero Orazio Flacco è diventato una polvere impalpabile, ma c’è il suo stesso spirito incastonato come una mosca nell’ambra, in quel volume dalla costola marrone nell’angolo. Una fila di libri dovrebbe rendere un uomo sottomesso e reverente. Se non riesce a imparare a trattarli con adeguata decenza, bisognerebbe costringerlo.

inviato il 21/02/2017
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Sir Arthur Ignatius Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859)

Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale

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J.K. Rowling
Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale
Tradotto da Silvia Piraggini
Salani 2017
10 righe da pagina 2:

Una bella giornata limpida a New York. Nel cielo, i gabbiani scendono in picchiata.
Una nave passeggeri doppia la Statua della Libertà. I viaggiatori si sporgono dalla balaustra a guardare emozionati la terra che si avvicina.
CARRELLATA FRONTALE IN AVANTI su una figura di spalle seduta su una panchina: NEWT SCAMANDER, dalla faccia vissuta, segaligno, in un vecchio cappotto blu. Accanto a lui c'è una valigia di logoro cuoio marrone. Sul coperchio, una delle due levette a scatto si apre da sé. Lui si affretta a richiuderla.
Dopo essersi messo la valigia sulle ginocchia, NEWT ci si china sopra e sussurra.
NEWT
Dougal... Non ti agitare, per favore. Non manca molto.

inviato il 13/02/2017
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Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/i-buddenbrook-1

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei finalista settimanale del mese di febbrai o, scegli da oggi 20 febbraio a domenica 26 febbraio 10 righe che più ti piacciono riportando qui il link.

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta

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Andrea Camilleri
La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta
Sellerio 2016
10 righe da pagina 60:

E capitaro ’na poco di cose stramme.
Pri sempio, don Savaturi Sciortino, che fabbricava tabbuti, appena che l’acqua gli arrivò nel magazzino, satò dintra a ’na cascia da morto e accussì, galleggianno, vinni portato ’n mari aperto da indove l’arrecuperaro tri jorni appresso.
Pri sempio, Michilina Sabella, diciottina di rara biddrizza, era nuda pirchì si stava lavanno quanno l’ondata la pigliò, la sbattì supra al tavolato del letto che, squasi fusse ’na zattera, la fici arrivari sparata dintra alla casa di Simone Percoco, beddro picciotto vintino, il quali la salvò e otto misi appresso se la maritò.
Pri sempio, Vituzzo Lauricella, nasciuto quinnici jorni avanti, fu affirrato dall’onda e ’nfilato dintra a ’na granni burnìa di vitro spisso il cui coperchio vinni ermeticamenti chiuiuto. Accussì, come si fusse dintra a un sommergibili trasparenti, la criatura annò a finiri posata supra allo scaffali cintrali della farmacia Butera, da indove lo libbiraro sano e salvo.

inviato il 06/02/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Cronache del Mondo Emerso - Le storie perdute

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Licia Troisi
Cronache del Mondo Emerso - Le storie perdute
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 49:

Uno dei fammin lanciò l’ascia, un tiro preciso e spietato. La colpì tra le scapole e le fece perdere l’equilibrio. A Karna mancò il fiato, ma ebbe la forza, mentre cadeva, di mettere una mano avanti perché la bimba non si facesse male. Cadde in ginocchio. Non riusciva a respirare, la vista offuscata. Guardò sotto di sé, e intravide il volto paffuto di Sheireen. Le guance erano rosee, gli occhi, come sempre, spalancati, vivi e lucidi. Non era il volto di un essere ferito, non era l’espressione di una creatura morente. Karna sorrise. Nonostante tutto, qualcosa sarebbe rimasto. Nonostante tutto, era riuscita nell’unica cosa che contava.
Poi il mondo si dissolse, mentre lei crollava a terra.

inviato il 30/01/2017
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Licia Troisi (Roma, 25 novembre 1980)

La Tigre e l’Acrobata

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Susanna Tamaro
La Tigre e l’Acrobata
La nave di Teseo 2016
10 righe da pagina 10:

Piccola Tigre è venuta al mondo in una tana: un tappeto di foglie e l’odore forte della foresta mischiato a quello aspro della madre sono stati il suo benvenuto sulla terra.
Piccola Tigre non è la tigre di Sandokan e neppure Shere Khan, le nebbie vaporose dei Tropici le sono sconosciute, così come l’indolente mollezza che quei climi suggeriscono. È nata verso i confini dell’Est Estremo, tra le foreste innevate e la Taiga, là dove fin dagli inizi del tempo sorge il sole. Più che con gli incantatori di serpenti, ha consuetudine con le capanne degli Sciamani.
Sua Madre ha il pelo lungo e folto, baffi di una lunghezza straordinaria e un corpo morbido e caldo. Non c’è niente da temere fino a che il suo respiro profondo e regolare le rimane accanto.

inviato il 23/01/2017
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI

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MICHELANGELO BUONARROTI
LE LETTERE DI MICHELANGELO BUONARROTI
Le Monnier Editore Firenze M. DCCC. LXXV.
10 righe da pagina 151:

Giovan Simone. E' si dice che chi fa bene al buono, el fa diventare migliore, e al tristo, diventa peggiore. Io ò provato già più anni sono con buone parole e con fatti di ridurti al viver bene e in pace con tuo padre e con noi altri: e tu pèggiori tuttavia. Io non ti dico che tu sia tristo; ma tu se'i' modo, che tu non mi piaci più nè a me nè agli altri.(...)Sappi che chi vede minacciare o dare al padre suo, è tenuto a mettervi la vita: e basta. Io ti dico che tu non ài nulla al mondo: e com'io sento u' minimo che de' casi tua, io verrò per le poste insino costà e mosterrotti l'error tuo e insegnierotti straziar la roba tua, e ficar fuoco nelle case e ne' poderi che tu (non) à' guadagniati tu: tu non se' dove tu credi. Se io vengo costà, io ti mostrerrò cosa che tu ne piangierai a cald'ochi e conoscierai in su quel che tu fondi la tua superbia.

inviato il 29/03/2017
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Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese Michelangelo (AR) il 6 marzo 1475.

L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO

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Gabriele d'Annunzio
L'ALLEGORIA DELL'AUTUNNO
IN FIRENZE — PRESSO ROBERTO PAGGI M.DCCC.LXXXX.V
10 righe da pagina 9:

Il munifico sire Autunno, il dio
cui non più la matura uva compone
intorno il nero crin cerchio d'oblío
né come al fauno del selvaggio Edone
alto in man brilla il cembalo giulío
(ben, cingon la sua fronte ardua corone
di gemme e l'occhio cerulo gli langue
profondamente quasi che del sangue
ei nudrisca una lenta passione)
riverso in nube per i vitrei seni
lucida al sole come un rogo ardente,
quali d'árbori forme in rii sereni
vede pender ne l'aria agilemente
i fastigi de' templi, e sciolti ai leni
spirti de l'aria dà la chioma aulente
che il ciel solca, celeste fiume d'oro,
dietro lasciando un fremito sonoro
a cui guardan le turbe umane intente.
Lui seguon pe 'l viaggio, in un corteo
lungo e composto, cento giovinetti.
Han l'arco più che quello d'Odisseo
grande e lunato, in fascio han dardi eletti;
anche han palvesi; e portan su 'l febeo
capo una sorta di vermigli elmetti
ricoprenti la gota, a mo' de' Frigi,
a mo' del biondo cavalier Parigi.

inviato il 29/03/2017
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L'Allegoria dell'Autunno omaggio offerto a Venezia da Gabriele d'Annunzio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Il mare spiegato ai miei nipoti

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Hubert Reeves
Il mare spiegato ai miei nipoti
Tradotto da S. Travagli
Baldini & Castoldi 2016
10 righe da pagina 8:

Sì, il mare è altro da noi. Ed è più forte di noi. Fa parte del nostro mondo, ma allo stesso tempo ci sfugge. Si ha la stessa sensazione osservando il cielo stellato e riflettendo sull’immensità dell’Universo, all’interno del quale il nostro spazio vitale non rappresenta quasi nulla. Solo che il mare è più vicino: è lì, fa parte della storia della Terra, puoi toccarlo, puoi farci il bagno… E soprattutto, fa sognare. Per esempio, quando ero piccola, mi chiedevo dove finisse. Guardo l’orizzonte, lontanissimo, ma sento che il limite non è quello. L’orizzonte non è il bordo di un’immensa piscina, dev’esserci per forza qualcosa al di là; e quando vedo le navi sparire piano piano, anche se so che non sono affondate e nemmeno che sono cadute dall’altra parte, so anche che sono lontane, così lontane che se mi mettessi per mare non riuscirei a raggiungerle. Ho l’impressione che non smetterò mai di chiedermelo: dove finisce il mare?

inviato il 28/03/2017
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Il Profeta

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Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
Tea 1988
10 righe da pagina 27:

I Figli
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò: Parlaci dei Figli
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri.
Poiché non hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l'immobilità dell'arco.

inviato il 27/03/2017
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Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Isaotta Guttadàuro ed altre poesie

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Gabriele D'Annunzio
Isaotta Guttadàuro ed altre poesie
CARABBA EDITORE, LANCIANO 1915
10 righe da pagina 89:

Or tremule, su i mari e su le arene,
crescon ne la lunare alba le imagi:
materïati d’oro alti palagi
e torri ingenti assai più che Pirene.
Salgono scale in luminose ambagi
con inteste di fior lunghe catene.
Come navi in balía de le sirene,
ondeggiano le pendule compagi;
poi che Morgana, in dolce atto giacente
ne ’l letto de la nube solitaria,
quasi ebra di quel suo divin lavoro,
ama, seguendo un carme ne la mente,
cullare de le man languide a l’aria
la città da le mille scale d’oro.

inviato il 27/03/2017
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Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

The Walking dead: La Discesa

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Jay Bonansinga, Robert Kirkman
The Walking dead: La Discesa
Tradotto da Vania Vitali
Panini Comics 2015
10 righe da pagina 11:

Chiuso nel fetore rancido del canale di scolo, il contadino morto sbava alla prospettiva di tessuti viventi che si avvicinano. Si muove verso la parete, serrando le mascelle e digrignando i denti; e allunga le mani alla cieca verso la luce del giorno che filtra dalla grata. Dalle feritoie, distingue l’ombra di sette umani vivi.
Accidentalmente il suo piede destro finisce per infilarsi in un buco del muro che sta cadendo a pezzi.
Gli erranti non sanno arrampicarsi; non obbediscono a nessun altro istinto che a quello di divorare; non conoscono richiami senzienti se non la fame; ma in quel momento, l’appiglio invisibile gli basta per issarsi, quasi senza accorgersene, fino alla grata rotta dalla quale è caduto. E quando i suoi occhi bianchi raggiungono la bocca del tombino, la creatura posa il suo sguardo ferino sulla figura più vicina del gruppo. È una ragazzina di circa otto o nove anni, vestita di stracci e con un’espressione compita sul viso tutto sporco; cammina a fianco di Lilly.

inviato il 27/03/2017
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Robert Kirkman (Richmond, 30 novembre 1978) ,

LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE

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Banana Yoshimoto
LA LUCE CHE C'È DENTRO LE PERSONE
Tradotto da Giorgio Amitrano
FELTRINELLI 2011
10 righe da pagina 25:

Sembrava che qualcosa di infausto ci spiasse da dietro la finestra. Avevo la sensazione che la luce del mondo, la trasparenza delle ali delle libellule, la bellezza dei dolci giapponesi nel variare delle stagioni, il rosa pallido dei ciliegi lungo il fiume, la gioia di quando si sta per mangiare qualcosa di buono, il batticuore prima di partire per un viaggio tutte queste cose ci venissero strappate via, e che quella notte non sarebbe mai più finita!

inviato il 22/03/2017
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Banana Yoshimoto è nata a Tokyo il 24 luglio 1964.

Le Occasioni

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EUGENIO MONTALE
Le Occasioni
Einaudi 1996
10 righe da pagina 20:

La rondine vi porta
fili d'erba, non vuole che la vita passi.
Ma tra gli argini, a notte, l'acqua morta
logora i sassi.
Sotto le torce fumicose sbanda
sempre qualche ombra sulle prode vuote.
Nel cerchio della piazza una sarabanda
s'agita al mugghio dei battelli a ruote.

inviato il 22/03/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di marzo. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 27 marzo a domenica 2 aprile, riportando qui nei commenti il link.

Grazie Natalina. :*

Segnalibrone...che bella!

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.
Premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Ortiche

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Alice Munro
Ortiche
Tradotto da Susanna Basso
La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso 2008
10 righe da pagina 88:

Comunque. Sarebbe la stessa identica cosa, se ci incontrassimo ancora. Oppure no. Un amore non utilizzabile, che sapeva stare al suo posto (qualcuno lo definirebbe non vero, perché non rischierebbe mai di farsi tirare il collo, né trasformarsi in una battuta volgare, né di consumarsi penosamente). Un amore che non rischia niente, ma che si mantiene vivo come una goccia di miele, una risorsa sotterranea. Con il peso di questo nuovo silenzio venuto a sigillarlo.

inviato il 21/03/2017
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Ciao Francesca, sei nella finale di marzo, 10 righe scelte da Voi utenti.

Poesie d'amore

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Nazim Hikimet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu
Arnoldo Mondadori Autore 1991
10 righe da pagina 25:

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

inviato il 21/03/2017
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Amici dello Staff,grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo.

Nazim Hikmet nato: Impero ottomano il 15 gennaio 1902,morto a Mosca -il 3.giugno -1963

The Walking dead: La Discesa

The Walking dead: La Discesa 3 giorni 2 ore fa

Robert Kirkman (Richmond, 30 novembre 1978) ,

La figlia femmina

La figlia femmina 3 giorni 2 ore fa
La figlia femmina 1 week 2 giorni fa

Grazie Staff :)

La figlia femmina 1 week 3 giorni fa

Grazie Natalina

La figlia femmina 2 settimane 2 giorni fa

Città e anno si trovano facilmente, giorno e mese li ho presi da un suo post su fb https://www.facebook.com/photo.php?fbid=700199370133442&set=a.5704185531...

La figlia femmina 2 settimane 3 giorni fa

Anna Giurickovic Dato (Catania, 5 settembre 1989)

A cantare fu il cane

A cantare fu il cane 1 week 3 giorni fa

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Nessuno come noi

Nessuno come noi 4 settimane 3 giorni fa

Luca Bianchini (Torino, 11 febbraio 1970)

Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale

Animali Fantastici e Dove Trovarli – Screeplay Originale 4 settimane 3 giorni fa

Romanzo fantasma

Romanzo fantasma 5 settimane 2 giorni fa

Sir Arthur Ignatius Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859)

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