Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Giovanni Pisciottano

Certe fortune: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

immagine copertina
10 righe da pagina 41:

A un paio di settimane dal suo insediamento il Crispini gli aveva chiesto un abboccamento, offrendo la propria penna per compilare un ritratto della persona oltre che del militare da offrire al popolo dei lettori. Penna che, aveva aggiunto, sarebbe stata a sua disposizione per dare eco alle azioni portate a termine da maresciallo e sottoposti.
Citare nomi e gradi accresceva fama e prestigio!
Per giungere a certi risultati però serviva, come dire?, una certa collaborazione o confidenza che dir si voglia.
Il Maccadò l’aveva lasciato parlare.
«Cosa ne dite?» aveva infine chiesto il Crispini.
«Dico che se avessi voluto finire sui giornali non avrei fatto il carabiniere ma il ballerino», aveva risposto.
Il Crispini era rimasto di sale.
«Serve altro?» s’era informato il Maccadò.
Sconcertato, il Crispini s’era alzato e s’era avviato per uscire.

inviato il 20/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

American Gods

immagine copertina
Neil Gaiman
American Gods
Tradotto da Katia Bagnoli
Mondadori 2016
10 righe da pagina 22:

«Shadow, ti rilasciamo questo pomeriggio. Un paio di giorni prima della data prevista.» Shadow annuì, aspettando il colpo basso. Il direttore guardò il foglio aperto sulla scrivania. «Questo è arrivato dal Johnson Memorial Hospital di Eagle Point... Tua moglie. È morta questa mattina all'alba. Un incidente automobilistico. Mi dispiace.»
Shadow annuì.
Wilson lo riaccompagnò in cella senza parlare. Aprì la porta e lo fece entrare. Poi disse: «È come lo scherzo della notizia buona e di quella cattiva, no? La buona notizia ti facciamo uscire prima, quella cattiva è che tua moglie è morta». Rise, come se lo trovasse davvero divertente.
Shadow non aprì bocca.

inviato il 13/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di maggio. Scegli da lunedì 20 maggio a domenica 26 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Neil Gaiman, all'anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman (Portchester, 10 novembre 1960)

Ritorno al futuro

immagine copertina
George Gipe
Ritorno al futuro
Tradotto da Roberta Rambelli
Salani 2019
10 righe da pagina 77:

Marty restò a guardarla a bocca aperta.
La DeLorean si avvicinò lentamente e si fermò. La portiera ad ala si sollevò e rivelò la faccia sorridente di Doc Brown.
Comunque, Marty notò appena l’amico. Continuava a fissare la DeLorean. Non aveva mai visto niente del genere. Il muso della macchina avveniristica era una linea digradante ininterrotta dal parabrezza al parafango… bellissima, ma non proprio sorprendente. Dall’abitacolo alla parte posteriore, invece, era stata modificata in modo da somigliare a qualcosa che poteva capitare di vedere soltanto in una centrale a energia atomica. Al posto del sedile posteriore e del portellone c’era un enorme reattore nucleare, e dietro a questo sporgevano due grossi ugelli, ognuno dei quali aveva otto aperture.

inviato il 06/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

George Gipe (Baltimora, 3 febbraio 1933)

Il re della guerra - Sotto il nome di Roma - Il figlio perduto di Roma

immagine copertina
Roberto Fabbri
Il re della guerra - Sotto il nome di Roma - Il figlio perduto di Roma
Tradotto da Rosa Prencipe
Newton Compton Editori 2019
10 righe da pagina 19:

Sabino balzò da dietro l'angolo con la spada levata.
L'allegria di Caligola vacillò; i suoi occhi incavati si dilatarono per la paura. Indietreggiò; le forti mani di Cherea si serrarono sulle sue braccia, immobilizzandolo.
Sabino falciò l'aria con la spada, che affondò nella carne di Caligola, alla base del collo. Caligola strillò e una gocciolina di sangue ricadde sulla faccia di Cherea. Il braccio di Sabino fu scosso dall'impatto, facendogli perdere la presa quando la lama si conficcò, bruscamente, nella clavicola.
Ci fu un momento di scioccato silenzio.
Caligola strabuzzò gli occhi e li abbassò sulla spada che lo trafiggeva; poi, all'improvviso, scoppiò in una risata folle. «Non puoi uccidermi! Sono ancora vivo; io sono un d...».

inviato il 29/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Robert Fabbri (Ginevra, 22 giugno 1961) - Conosciuto in Italia anche come Roberto Fabbri

Nightflyers

immagine copertina
George R.R. Martin
Nightflyers
Tradotto da Giusi Valent
Mondadori 2019
10 righe da pagina 8:

Quando raggiunsi l’età adulta, il Volcryn aveva oltrepassato Tara ed era anche uscito da Crey, continuando a puntare verso l’esterno.
E adesso io sono vecchia e continuo a invecchiare, e il Volcryn presto entrerà nel Velo del Tentatore, là dove pende come una nera foschia tra le stelle. E noi lo seguiamo, come sempre. Attraverso i neri abissi dove non va nessuno, attraverso il vuoto, attraverso il silenzio che si estende all’infinito, la mia Nightflyer e io gli diamo la caccia.

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di aprile.

George Raymond Richard Martin, pseudonimo di George Raymond Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero

immagine copertina
Giancarlo Governi
Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero
Bompiani 2016
10 righe da pagina 183:

“De Sica era un uomo affascinante” ricordava Sordi “un uomo allegro, disponibile, un gran compagno di gioco. Con lui mi sono fatto le più matte risate della mia vita. Insieme ci divertivamo come bambini. Mi ricordo che avevo preso l’abitudine, quando camminavamo fianco a fianco, di dargli sulle spalle delle piccole spinte con la mano, per gioco. E lui rispondeva invariabilmente: ‘e daje Alberto, nun me spigne, è tutta la vita che me spigni.’ Questo semplice scherzo ci faceva ridere per mezz’ora, come degli scolaretti.

inviato il 15/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Giancarlo Governi (Roma, 16 giugno 1939)

Una volta per un pelo non la combinammo grossa. Si inaugurava lo stabilimento della De Laurentiis e Fanfani era venuto a mettere la prima pietra. De Sica era piazzato proprio dietro di lui. Allora io non resistetti e gli diedi una spinta, forte. De Sica perse l’equilibrio e il suo gran corpo andò a cadere sopra il piccolo Amintore. Ci fu un momento di gelo. Ma De Sica rialzandosi e aiutando il senatore a rimettersi in piedi, gridò verso di me: ‘è stato lui, è stato lui! Mi sta sempre a spigne. È tutta la vita che me spigne!’”

La bomba di Maradona

immagine copertina
Vincenzo Salemme
La bomba di Maradona
Baldini&Castoldi 2018
10 righe da pagina 10:

«Chesta è ’a bomba ’e Maradona.»
Disse il vecchio, mostrando al giovane l’involucro di carta spessa e lucida, color carta da zucchero. Sembrava una enorme caramella incartata artigianalmente. Il giovane lo prese tra le mani e lo soppesò. Il vecchio sorrise, seduto su una seggiola di quelle da spiaggia, col sedile di tela a strisce bicolori bianche e rosse. Aveva una sigaretta accesa tra le dita, incurante del pericolo. «Stateve attiente a’ sigaretta», gli disse infatti il giovane il cui viso era seminascosto dal cappuccio di flanella della sua tuta da sport, grigia.
Il vecchio sembrò non sentirlo.

inviato il 08/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Vincenzo Salemme (Bacoli, 24 luglio 1957)

La forchetta, la strega e il drago

immagine copertina
Christopher Paolini
La forchetta, la strega e il drago
Tradotto da Maria Concetta Scotto di Santillo
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 96:

Aprì l'involto e trovò un fascio di pagine coperte di rune, ciascuna scritta con un inchiostro di diverso colore. Nello sfogliarle, trovò diversi titoli di capitoli. I numeri, però sembravano messi alla rinfusa. «Mancano delle parti» osservò.
L'erborista liquidò il commento con un vago gesto della mano. «Perché lo sto scrivendo senza un ordine preciso. È così che funziona il mio cervello.»
«Ma come fai a sapere...» Eragon aguzzò la vista sulla pagina che aveva davanti «che questo deve essere il capitolo centoventicinque e non, diciamo, il centoventitré?»
«Perché» sbuffò Angela con aria di superiorità, «ho fede negli dei, e loro ricompensano la mia devozione.»

inviato il 01/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Christopher Paolini (Southern California, 17 novembre 1983)

L'orma del califfo

immagine copertina
Wilbur Smith
L'orma del califfo
Tradotto da Marisa Castino
Superpocket 1998
10 righe da pagina 20:

Ingrid, prima di proseguire, controllò sull'orologio da polso che fossero trascorsi sessanta secondi. «Prima di tutto permettetemi di presentarmi. Mi chiamo Ingrid. Sono un ufficiale superiore del Commando d'Azione per i Diritti Umani... » Il comandante Watkins atteggiò il labbro a una smorfia di cinismo sentendo quel titolo pomposo e ipocrita, ma rimase in silenzio a fissare la profondità dello spazio stellato illuminato dalla luna. «Questo aereo è passato sotto il mio comando. Per nessuna ragione dovete lasciare i vostri posti senza l'espressa autorizzazione di uno dei miei ufficiali: il mancato rispetto di questo ordine provocherà l'immediata distruzione dell'aereo e di tutte le persone a bordo, a opera di un potente esplosivo. »

inviato il 25/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

L'isola del giorno prima

immagine copertina
Umberto Eco
L'isola del giorno prima
Euroclub 1995
10 righe da pagina 7:

Da quanti giorni vagava sulle onde, legato a una tavola, a faccia in giù di giorno per non essere accecato dal sole, il collo innaturalmente so per evitare di bere, riarso dal salmastro, certamente febbricitante? Le lettere non lo dicono e lasciano pensare a una eternità, ma si dev'essere trattato di due giorni al più, altrimenti non sarebbe sopravvissuto sotto la sferza di Febo (come immaginosamente lamenta) – lui così infermiccio quale si descrive, animale nottivago per naturale difetto.

inviato il 18/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932)

Volevo fermarmi a tre righe ben scritte

immagine copertina
Carlo Sperduti
Volevo fermarmi a tre righe ben scritte
Gorilla Sapiens 2019
10 righe da pagina 48:

La questione della differenziata mi sta così a cuore che il pur efficiente - per quanto labirintico - sistema cittadino non appaga appieno la mia coscienza.
Ho spedito numerose lettere alle autorità, [...] ma a oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Fiducioso in un futuro non indifferente e non indifferenziato, ho iniziato in casa a mettere in pratica le mie teorie.
Ho artigianalmente fabbricato un gran numero di mastelli isolanti, affiancanco a quelli tradizionali - cui sono destinati la plastica, il metallo, il vetro, il residuo secco, l'umido e così via - altre tipologie di scarti.
Sono ora in grado di gettare separatamente la spugna, nuova luce, sguardi, ponti, basi, acqua o benzina sul fuoco, ombre, sassi ritirando la mano... l'elenco completo sarebbe troppo lungo, ma sono disposto a inviarlo gratuitamente ai richiedenti.

inviato il 20/05/2019
Nei segnalibri di:

Madonna con cappotto di pelliccia

immagine copertina
Sabattin Ali
Madonna con cappotto di pelliccia
Tradotto da Barbara La Rosa Salim
Fazi 2018
10 righe da pagina 128:

Il mio paese è uno dei posti più belli del mondo.Molte delle civiltà di cui parlano i libri di storia hanno avuto origine e si sono estinte lì.sdraiato sotto ulivi secolari,pensavo agli uomini che un tempo facevano la raccolta delle olive.Sulle montagne coperte di pini,luoghi dove l'uomo sembrava non aver mai messo piede,attraverso ponti di marmo mi imbattevo in colonne scolpite.Questi erano i miei compagni d'infanzia,la pasta di cui erano fatti i miei sogni.Da allora la natura e la sua logica sono al di sopra di tutto nella mia vita.Lasciamo che la nostra amicizia faccia il suo naturale decorso.non dobbiamo jndirizzarla in una certa direzione,o vincolarla con decisioni prese in anticipo!".

inviato il 20/05/2019
Nei segnalibri di:

Certe fortune: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

immagine copertina
10 righe da pagina 41:

A un paio di settimane dal suo insediamento il Crispini gli aveva chiesto un abboccamento, offrendo la propria penna per compilare un ritratto della persona oltre che del militare da offrire al popolo dei lettori. Penna che, aveva aggiunto, sarebbe stata a sua disposizione per dare eco alle azioni portate a termine da maresciallo e sottoposti.
Citare nomi e gradi accresceva fama e prestigio!
Per giungere a certi risultati però serviva, come dire?, una certa collaborazione o confidenza che dir si voglia.
Il Maccadò l’aveva lasciato parlare.
«Cosa ne dite?» aveva infine chiesto il Crispini.
«Dico che se avessi voluto finire sui giornali non avrei fatto il carabiniere ma il ballerino», aveva risposto.
Il Crispini era rimasto di sale.
«Serve altro?» s’era informato il Maccadò.
Sconcertato, il Crispini s’era alzato e s’era avviato per uscire.

inviato il 20/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Storia invisibile di una piccola lumaga

immagine copertina
Carlo Sperduti
Storia invisibile di una piccola lumaga
carlosperduti.wordpress.com

C’era una volta una piccola lumaga, in tutto simile a una piccola lumaca tranne che per una letterina che la rendeva unica, speciale.
Le sue magie erano meravigliose e utilissime, ma erano anche lente, mooolto lente, così lente che quando i loro effetti incominciavano a vedersi, nessuno si ricordava più chi era stato a rendere possibili tante cose buone.
Così, la piccola lumaga non riceveva mai un ringraziamento, un complimento, una lode… eppure, non smetteva di fare magie per il bene di tutti. A volte, addirittura, per il bene di quelli che sarebbero vissuti dopo di lei e che lei non avrebbe neanche conosciuto, per quanto ci avrebbero messo i suoi lentissimi incantesimi ad avverarsi. [continua].

inviato il 17/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Scusate, mi sono permessa di pubblicare questo breve racconto pubblicato in un blog. Lo trovo molto delicato, quasi magico (come la lumaca).
Spero che la pubblicazione non rompa troppo lo schema previsto da 10righe.
Qui il link completo del racconto: https://carlosperduti.wordpress.com/2019/05/16/storia-invisibile-di-una-...

[continua] E neppure reclamava, la piccola lumaga, per quella totale mancanza di riconoscimenti.
Tutti pensavano fosse una semplice piccola lumaca, e tale, d’altra parte, era il suo aspetto. Nessuno seppe mai di aver conosciuto, al contrario, una portentosa piccola lumaga. E questo, forse, fu il suo prodigio più grande.

The game

immagine copertina
Alessandro Baricco
The game
Einaudi 2018
10 righe da pagina 178:

Per cui continuo a trovare inaccettabile che ci si sieda a tavola con me chattando simultaneamente con chissà chi, e non riesco a convincermi che tutti quegli smartphone davanti agli occhi mentre faccio lezione siano per prendere appunti, ma, al contempo, devo registrare l'idea che in quell'irritante andirivieni tra mondo e oltremondo noi anche limiamo con successo una certa solitudine, e spesso estorciamo alla vita una brillantezza che lei di suo ha solo a sprazzi, e quando le pare. Così si affaccia una sorta di skill nuova, che confina con la nevrosi, spesso scivola nella stupidità, ma anche esiste nella forma migliore, quando è bravura nell'usare il Game per dare alle cose la vibrazione che ci meriteremmo da loro

inviato il 13/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale di Maggio, 10righe scelte dalla redazione.

http://scrivi.10righedailibri.it/game-Amici dello Staff,la mia scelta è per queste 10 righe,natalina

American Gods

immagine copertina
Neil Gaiman
American Gods
Tradotto da Katia Bagnoli
Mondadori 2016
10 righe da pagina 22:

«Shadow, ti rilasciamo questo pomeriggio. Un paio di giorni prima della data prevista.» Shadow annuì, aspettando il colpo basso. Il direttore guardò il foglio aperto sulla scrivania. «Questo è arrivato dal Johnson Memorial Hospital di Eagle Point... Tua moglie. È morta questa mattina all'alba. Un incidente automobilistico. Mi dispiace.»
Shadow annuì.
Wilson lo riaccompagnò in cella senza parlare. Aprì la porta e lo fece entrare. Poi disse: «È come lo scherzo della notizia buona e di quella cattiva, no? La buona notizia ti facciamo uscire prima, quella cattiva è che tua moglie è morta». Rise, come se lo trovasse davvero divertente.
Shadow non aprì bocca.

inviato il 13/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di maggio. Scegli da lunedì 20 maggio a domenica 26 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Neil Gaiman, all'anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman (Portchester, 10 novembre 1960)

Migrante per sempre

immagine copertina
Chiara Ingrao
Migrante per sempre
Baldini+Castoldi 2019

Io mi credevo che venivo da Biagio mio, quando partii. Mi credevo che gli facevo da mangiare, che gli pulivo la casa, che la notte ci scaldavamo i piedi sotto alla coperta, quando alla Germania fa freddo... Invece al freddo ci stiamo tutti e due, ma uno da una parte e uno dall’altra, Rituzza mia. Perché Biagio mio dorme alle baracche, vicino a zu’ Nino. Perché lui dice che non ci sta niente da fare, per noi siciliani: la regola è questa, e i germanesi le regole non le cambiano mai. Dice che se un forestiero vuole lavorare alle loro fabbriche, ci deve restare pure alla notte, come gli scecchi che il padrone finito il lavoro li chiude alla stalla. E nelle stalle nostre, Rituzza mia, almeno quando c’è la luna un po’ di chiaro ci entra; mentre alle baracche dei germanesi certe sere sale una nebbia che pare di stoppa, e non si vede da qui a lì.

inviato il 09/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Chiara Ingrao
Roma, 25 aprile 1949

Burnout, il ritorno del maresciallo Greco

immagine copertina
Massimo Fagnoni
Burnout, il ritorno del maresciallo Greco
minerva edizioni
10 righe da pagina 12:

Marco osserva l’arma: è imponente, un chilo e
cinquecento grammi di ferro e piombo, con i suoi
dieci piccoli proiettili incastrati ordinatamente nel
caricatore.
È così facile farla finita, basta un momento di incertezza,
la debolezza di un uomo solo, la solitudine
di una malattia, la sconfitta di un divorzio con
avvocati, giudici, alimenti da pagare, il fallimento
di un lavoro che non piace più, la scoperta di qualche
nuova impotenza, sessuale, sentimentale.
Ogni scusa è buona per un uomo ferito armato
di un giocattolo come quello, nove millimetri di
diametro sparati veloci in bocca e, se sei fortunato,
l’universo esplode con te in un buio definitivo.

inviato il 11/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Maxfag, sei nella classifica di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

The game

immagine copertina
Alessandro Baricco
The game
Einaudi Stile Libero 2018
10 righe da pagina 160:

La pellicola fa così, mi spiegò: e fece un gesto con la mano aperta, come a pulire un vetro, una specie di anello nell'aria. Il digitale no. Con la pellicola lo schermo sembra respirare, capii. Col digitale è piantato nel muro e bon.
Così mi rimase quel gesto della mano nell'aria, e da allora so che ciò di cui sentiamo la mancanza, in qualsiasi oggetto digitale, e in definitiva nel mondo digitale, è quel respiro, quella oscillazione, quella irregolarità.
Come una vibrazione.
In effetti è una cosa inspiegabile, e se non sai cos'è non lo saprai mai. [...]come una vibrazione. L'abbiamo persa per sempre? Quelli che oggi hanno dieci anni non sapranno mai cos'è ? ne stiamo smarrendo, collettivamente, la memoria? Era quello che chiamavamo anima? Difficile dirlo ...

inviato il 06/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di maggio.

Il piccolo libraio di Archangelsk

immagine copertina
G.Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2007
10 righe da pagina 72:

Jonas i era rivolto a tutte le autorità immaginabili,sia russe,sia francesi,ma non aveva ottenuto alcuna informazione sulla sorte dei genitori.Poteva sperare che suo padre,a ottantadue anni,e sua madre,settantasei,fossero ancora vivi?Che ne era stato di zia Zina,con la sua casa in cui ci si perdeva,e delle sorelle,di cui non conosceva le sembianze?Chissà?forse Dussia ignorava addirittura di avere un fratello in qualche parte del mondo.le pareti attorno a lui erano ricoperte di libri vecchi.Nel bugicattolo c'era una grande stufa che d'inverno a Jonas piaceva alimentare finché non diventava incandescente,e quel giorno avrebbe giurato che in cucina stagnasse ancora odore di aringa.La vasta tettoia del mercato riverberava il sole sulla vetrina,e tutt'intorno c'erano botteghe non più grandi della sua,tranne dal lato rue de Bourges...

inviato il 06/05/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

http://scrivi.10righedailibri.it/game-0 ho scelto queste 10 righe,natalina

Certamente,grazie !!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 13 maggio a domenica 19 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni tanto seguo i consigli ..Saggi,grazie a te !

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

American Gods

American Gods 18 ore 24 min fa

Grazie

American Gods 1 week 1 giorno fa

Neil Gaiman, all'anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman (Portchester, 10 novembre 1960)

Certe fortune: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Certe fortune: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò 1 giorno 17 ore fa

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Ritorno al futuro

Ritorno al futuro 2 settimane 1 giorno fa

George Gipe (Baltimora, 3 febbraio 1933)

Il re della guerra - Sotto il nome di Roma - Il figlio perduto di Roma

Il re della guerra - Sotto il nome di Roma - Il figlio perduto di Roma 3 settimane 1 giorno fa

Robert Fabbri (Ginevra, 22 giugno 1961) - Conosciuto in Italia anche come Roberto Fabbri

Nightflyers

Nightflyers 3 settimane 6 giorni fa

Grazie :)

Nightflyers 4 settimane 1 giorno fa

George Raymond Richard Martin, pseudonimo di George Raymond Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero 5 settimane 1 giorno fa

Giancarlo Governi (Roma, 16 giugno 1939)

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero 5 settimane 1 giorno fa

Una volta per un pelo non la combinammo grossa. Si inaugurava lo stabilimento della De Laurentiis e Fanfani era venuto a mettere la prima pietra. De Sica era piazzato proprio dietro di lui. Allora io non resistetti e gli diedi una spinta, forte. De Sica perse l’equilibrio e il suo gran corpo andò a cadere sopra il piccolo Amintore. Ci fu un momento di gelo. Ma De Sica rialzandosi e aiutando il senatore a rimettersi in piedi, gridò verso di me: ‘è stato lui, è stato lui! Mi sta sempre a spigne. È tutta la vita che me spigne!’”

La bomba di Maradona

La bomba di Maradona 6 settimane 1 giorno fa

Vincenzo Salemme (Bacoli, 24 luglio 1957)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy