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Pagina di Giovanni Pisciottano

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 43:

E ci siamo incontrati.
La prima volta che mi sei apparso è stato su una rivista che stavo sfogliando in una sala di attesa di qualche medico o dentista. Eri davanti la tua casa di Tricesimo e sorridevi con un aeroplanino in mano. Avevi appena vinto un premio letterario importante.
In realtà, non ti veniva dato molto spazio in quell’articolo – la poesia ha un appeal piuttosto limitato per la stampa – ma quello che mi colpì fu l’espressione luminosa del tuo volto.
Vederti e sentirmi meno sola fu tutt’uno.
Pochi giorni dopo comprai il tuo libro Mandate a dire all’imperatore e per molti mesi i tuoi versi hanno accompagnato le prime ore delle mie giornate.

inviato il 10/12/2018
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Il venditore di armi

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Hugh Laurie
Il venditore di armi
Tradotto da Vittorio Curtoni
Marsilio 2012
10 righe da pagina 13:

Un istruttore di combattimento con un braccio solo, Cliff (sì, lo so, insegnava combattimento a mani nude e aveva un solo braccio: così è la vita), mi disse una volta che il dolore è una cosa che fai a te stesso. Altra gente ti fa altre cose (ti picchia, o ti pugnala, o cerca di romperti il braccio), ma il dolore è solo farina del tuo sacco. Quindi, diceva Cliff, che aveva trascorso due settimane in Giappone e così si sentiva autorizzato a sputare stronzate simili ai suoi entusiasti allievi, hai sempre la possibilità di fermare il dolore che crei tu stesso. Cliff venne ucciso tre settimane più tardi, in una rissa al pub, da una vedova di cinquant’anni, per cui suppongo che non avrò mai l’occasione di raddrizzargli le idee.

inviato il 03/12/2018
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James Hugh Calum Laurie (Oxford, 11 giugno 1959)

Gli ultimi passi del Sindacone

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Andrea Vitali
Gli ultimi passi del Sindacone
Garzanti 2018
10 righe da pagina 18:

Il sindaco Fumagalli era un uomo pingue.
Obesità androide, il grasso ce l’aveva tutto attorno all’addome.
Era alto poco più di un metro e sessanta e poggiava su gambe corte e sode che terminavano in un paio di piedi piccoli e soprattutto diversi uno dall'altro.
Il calzolaio Graziano Pelanda, che gli confezionava scarpe su misura, aveva confidato ad alcuni che il primo cittadino calzava una sorta di trentasette arrangiato a destra, come certi giovincelli che si affacciavano all'adolescenza, mentre il piede sinistro stava comodo comodo dentro un trentasei scarso. Con un passo rapido e agile, appena caracollante, il Fumagalli compensava la brevità delle leve e la disparità dei piedi. Ne risultava un procedere svelto, scattante, come quello dei merli quando scavano qua e là nella terra alla ricerca di vermi.

inviato il 26/11/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/donne-che-corrono-con-i-lupi

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 3 dicembre a domenica 9 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Fabrizio Frizzi meraviglioso

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Alberto Infelise
Fabrizio Frizzi meraviglioso
Sperling & Kupfer 2018
10 righe da pagina 34:

«Quando ero bambino non mi immaginavo a sessant’anni e tuttora mi fa impressione arrivare a questa età così adulta. Sembra ieri che avevo vent’anni, la vita mi è proprio volata. Certamente non si è più giovani. Anche se poi lo spirito è sempre quello. Grazie a Dio da quel punto di vista non sono invecchiato di una virgola. E sessant’anni possono anche essere un nuovo punto di partenza: io spero che lo siano. Spero di essere capace, combattendo, di riuscire a vincere e di avere ancora un bel po’ di futuro davanti.»

inviato il 12/11/2018
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Segnalibro +. Ciao Fabrizio.

Un amore fra le stelle

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Catena Fiorello
Un amore fra le stelle
Baldini & Castoldi 2017
10 righe da pagina 21:

Babbo ebbe come la sensazione di trovarsi davanti a una persona non comune. E stavolta non era un’impressione superficiale. La signora, pur essendo trascurata, era decisamente diversa dalle altre che aveva incontrato finora. Gli balenò l’idea che assomigliasse a…
A…
Ma sì…
«Senti, ma tu… Oh, pardon! Lei, lei è…»
«Sì, sono proprio io. Poche storie, però, non sono qui per giocare agli indovinelli!» rispose, rimettendosi gli occhiali.
Oddio, ora ne era certo… Sì, quella donna era davvero la Befana.
«Vedo che lei è molto arguto, caro signore. Però non ho capito perché continua a urlare come se fossimo allo stadio.»
Ci risiamo! sbuffò lui. Un altro rimprovero e nemmeno si conoscevano. Ma cosa voleva quella stregaccia da lui? Non pensava mica di poterlo trattare come uno stupido solo perché era la Befana!

inviato il 05/11/2018
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Grazie

Ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/i-frutti-del-vento-1

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 12 novembre a domenica 18 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Catena Fiorello (Catania, 10 agosto 1966)

Da domani mi alzo presto

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Simona Toma
Da domani mi alzo presto
Sperling & Kupfer 2017
10 righe da pagina 8:

La mia alimentazione si basa per lo più su Lexotan, unghie, birra e sigarette. Ah sì, ho ripreso a fumare dopo cinque anni, spero che tu riuscirai a liberarti da questo vizio che in verità, al momento, è l’unico piacere che io abbia.
Non ho un soldo, non ho una casa, non ho un lavoro, non ho un uomo però, per quanto riguarda quest’ultima mancanza, forse è meglio, visto che attiro solo stronzi.
Cara persona che sarò, non so se tu avrai risolto questo piccolo problema con le relazioni, ma se ci sarai riuscita forse non sarò più nemmeno io.
Cara me stessa che sarò, non ho più pensieri, li ho finiti, è questa la novità.

inviato il 29/10/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre.

Beh direi che per la protagonista ci sono, come si dice, ampi margini di miglioramento...

Simona Toma (Lecce, 2 Luglio 1976)

L'assassino, il prete, il portiere

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Jonas Jonasson
L'assassino, il prete, il portiere
Tradotto da Margherita Podestà Heir
Bompiani 2015
10 righe da pagina 17:

Si trattava di registrare l’arrivo e la partenza dei clienti, assicurarsi che pagassero, controllare le prenotazioni e le disdette. Volendo, era anche possibile usare un minimo di gentilezza, a patto che la cosa non sortisse effetti negativi sugli introiti.
Si trattava quindi di un’attività nuova sotto un nome nuovo e rispetto a prima il compito di Per Persson richiedeva maggiori responsabilità. Ecco perché quest’ultimo decise di rivolgersi al suo capo per suggerirgli con molta umiltà un ritocco dello stipendio.
“Verso l’alto o verso il basso?” gli domandò l’interpellato.
Per Persson rispose che verso l’alto sarebbe stato preferibile. La conversazione non aveva preso la piega auspicata. Adesso si trovava nella posizione di dover sperare di mantenere almeno il salario che aveva prima.

inviato il 22/10/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica di ottobre, 10righe scelte dalla redazione.

Pär-Ola Jonas Jonasson, nato Per Ola Jonasson (Växjö, 6 luglio 1961)

Robin Williams: Storia di una vita

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Dave Itzkoff
Robin Williams: Storia di una vita
Tradotto da Teresa Albanese, Michele Piumini e Giovanni Zucca
A. MONDADORI 2018
10 righe da pagina 12:

Sfoggia un completo marrone: un bizzarro contrasto cromatico con il velluto dorato del sipario. Sotto la giacca è visibile una maglietta bianca malconcia, il cui colletto fatica a contenere l’abbondante pelo sul petto, simile agli ispidi ciuffi che gli coprono braccia e mani. Sulla testa ha un cappello russo di pelliccia dall'aria scomoda e, per quanto grondi sudore, un ampio e caloroso sorriso gli si disegna sul volto. Sembra davvero russo, un sospetto confermato non appena apre bocca sugli applausi calanti, rivolgendosi al pubblico con un forte accento: «Grazie per gli applausi, grazie di cuore». Una risata prorompe fra gli spettatori confusi. Il numero non è ancora cominciato, ma lui li ha già in pugno.

inviato il 15/10/2018
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David L. Itzkoff (New York, 2 Marzo 1976)

Agostino

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Alberto Moravia
Agostino
Bompiani 2014
10 righe da pagina 66:

La madre di Agostino era una grande e bella donna ancora nel fiore degli anni; e Agostino provava un sentimento di fierezza ogni volta che si imbarcava con lei per una di quelle gite mattutine. Gli pareva che tutti i bagnanti della spiaggia li osservassero ammirando sua madre e invidiando lui; convinto di avere addosso tutti gli sguardi, gli sembrava di parlare con una voce più forte del solito, di gestire in una maniera particolare, di essere avvolto da un’aria teatrale ed esemplare come se invece che sopra una spiaggia, si fosse trovato con la madre sopra una ribalta, sotto gli occhi attenti di centinaia di spettatori.

inviato il 08/10/2018
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Grazie mille, email inviata

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di ottobre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte dalla redazione.

Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma, 28 novembre 1907)

6 GIORNI

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STEFANO VALENTE
6 GIORNI
GRAPHOFEEL EDIZIONI
10 righe da pagina 16:

Voglio dire: la maniera in cui cominciò. Il mio Ora di Non-voglio-morire, fermo, che non andava né avanti né indietro. Incastrato, scavato identico a una trincea stretta fra l’Ieri e il Domani che non indovinavo più: già perduti, già lontanissimi. Magari, improvvisamente, tutto mi si riduceva all’attesa di quel proiettile preciso in mezzo alla fronte, o al tentativo di scamparlo – che poi è la medesima cosa. Nient’altro contava. Passato, futuro, memoria. Anche i sogni: sapevi che ormai non ne avresti fatti diversi. Tutto – tutto quanto – imbevuto, drogato del pensiero di quella raffica che non avresti visto, che forse non avresti nemmeno sentito.

inviato il 15/11/2018
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6 GIORNI DI STEFANO VALENTE GRAPHOFEEL EDIZIONI 2018

Le tre del mattino

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Gianrico Carofiglio
Le tre del mattino
Einaudi 2017
10 righe da pagina 100:

E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre.
Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento.

inviato il 16/11/2018
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Ciao Enrico, sei nella finale di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

Prigionieri di un incubo Gli anni di piombo della giustizia

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Fabrizio Barbaranelli
Prigionieri di un incubo Gli anni di piombo della giustizia
Gangemi Editore 2001
10 righe da pagina 11:

"Ma allora è vero quello che si dice in giro che stai facendo di tutto per mettere in difficoltà me e gli altri amministratori del passato, quelli con cui tra l’altro hai lavorato gomito a gomito.” “Ma come puoi pensare una cosa simile? Non darai retta alle voci che vogliono solo metterci l'uno contro l'altro.” Brandi lo osservava e riaffiorano in lui ricordi di impressioni a cui nel corso degli anni non aveva dato importanza: impercettibili segni di gelosia, infantili menzogne, manifestazioni equivoche, ambivalenze. “Forse aveva ragione chi mi diceva di diffidare di lui, chi me lo rappresentava come personaggio ambizioso e cinico, chi mi diceva del suo opportunismo.” Malgrado ciò gli era difficile crederlo. Le ragioni dell’affetto e dell’amicizia erano troppo forti. “Possibile che il mondo si sia così profondamente trasformato."

inviato il 19/11/2018
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Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 288:

Com'è consuetudine per la festa di San Nicolò, Trieste si addobbò a festa e pareva che attraverso una finestra sul passato trapelasse un'aria di altri tempi, di quando la città era lo splendido emporio di cui tanto le avevano raccontato da bambina. Era come se per l'occasione, come durante il carnevale, la facciate dei rigorosi palazzi teresiani prendessero vita. La festa, nata innanzitutto per i bambini, è in realtà fatta da coloro che, con indulgenza e un pizzico di ignara gratitudine, si lasciano andare a un innocente divertimento. Il vegliardo dalla barba e dai capelli bianchi, con la mitra sul capo e il pastorale in mano, porta, assieme all'aura di irrealtà che lo circonda, una breve tregua nell'odiata realtà, tanto complessa e nient'affatto promettente.

inviato il 12/11/2018
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Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

L'amore

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Maurizio Maggiani
L'amore
FELTRINELLI (NARRATORI)
10 righe da pagina 35:

Dove l'ho imparato?
Non si è mai sentito dire a casa mia, non c'era nemmeno la parola nella lingua che si parlava in quella casa. Quello che so è che mio padre e mia madre mi hanno voluto bene, ma non saprei dire se mi hanno amato. Non saprei dire nemmeno se si sono mai amati tra loro. Gente senza amore, avresti detto, che parla in una lingua senza l'amore. Eppure sono cresciuto tra gente che mi voleva bene, che voleva bene a chiunque fosse figlio di qualcuno, figli di nessuno lo sposo non ne ricorda. E ricordo, sì, lo ricordo, come si sono voluti bene anche mio padre e mia madre per il tempo che sono restati in vita.

inviato il 14/11/2018
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questa è la mia scelta:
http://scrivi.10righedailibri.it/chiamami-col-tuo-nome-0

Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 19 novembre a domenica 25 novembre , 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

anno di pubblicazione 2018

I frutti del vento

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Tracy Chevalier
I frutti del vento
Tradotto da M.Ortelio
Neri Pozza 2016
10 righe da pagina 33:

Ero abituata ai suoi schiaffi, non mi facevano né caldo né freddo. Litigavamo tutti i santi giorni per via delle mele. La cosa più buffa è che non avevo mai pensato alle mele prima di venire nella Palude Nera. Nel posto in cui sono cresciuta tutti avevano frutteto, ma io non ci badavo, se non in maggio quando i meli fiorivano. Allora andavo a sdraiarmi fra gli alberi e mi gustavo il profumo mentre le api ronzavano felici di giocare con i fiori. Fu lì che io e James lo facemmo la prima volta. Avrei dovuto capirlo che non era l'uomo giusto per me. Parlava solo delle nostre mele e mi chiedeva come fossero (succose, come me, avevo risposto) e alla fine avevo dovuto sbottonarmi il vestito da sola: se non altro chiuse il becco per un po'. Non sono mai stata brava a raccoglierle. La mamma diceva che avevo troppa fretta ed ero sbadata.

inviato il 14/11/2018
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Ciao Alessandra, sei nella classifica finale 10righe scelte da Voi utenti nel mese di novembre.

Un Fenoglio alla prima guerra mondiale

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Beppe Fenoglio
Un Fenoglio alla prima guerra mondiale
Einaudi 1973
10 righe da pagina 89:

Il nonno fece un altro sacrificio.
Rinunciò al giornale e ordinò che la domenica mattina Elsa ed io gli comprassimo gli arretrati della settimana al prezzo della carta straccia. - Ciò che solo ha iù importanza, - disse,- sono le grandi offensive. E se fanno una grande offensiva, chiunque che passa me lo dirà con tutti i dettagli .
Sebbene non avesse più il giornale per mano, sedeva ugualmente l'intera mattinata su una sedia spagliata al piede del platano, invariabilmente rivolto alla parte più spessa del paese. Io so che pensava senza tregua ai suoi tre figli al fronte e una volta lo sentii dire: - Sono tre, troppi per ritornarmi tutti. Come padre, ho troppa carne al fuoco.

inviato il 14/11/2018
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Beppe Fenoglio è nato ad Alba il 1 marzo del 1922

Fabrizio Frizzi meraviglioso

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Alberto Infelise
Fabrizio Frizzi meraviglioso
Sperling & Kupfer 2018
10 righe da pagina 34:

«Quando ero bambino non mi immaginavo a sessant’anni e tuttora mi fa impressione arrivare a questa età così adulta. Sembra ieri che avevo vent’anni, la vita mi è proprio volata. Certamente non si è più giovani. Anche se poi lo spirito è sempre quello. Grazie a Dio da quel punto di vista non sono invecchiato di una virgola. E sessant’anni possono anche essere un nuovo punto di partenza: io spero che lo siano. Spero di essere capace, combattendo, di riuscire a vincere e di avere ancora un bel po’ di futuro davanti.»

inviato il 12/11/2018
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Segnalibro +. Ciao Fabrizio.

Dove i lupi vanno a morire

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Mauro Filigheddu
Dove i lupi vanno a morire
Strategic Books
10 righe da pagina 7:

Il gioco vuole che le persone che leggono siano aperte a tutte le esperienze.
Chi legge deve essere capace di lasciarsi trasportare dal testo, ovunque esso lo trascini, restando in qualche modo indifferente per non cedere a quanto di nuovo o di strambo può essere visto tra le righe.
Ciò che leggete non è che un ritaglio della storia mia, una sincera piccola parte di quanto ho vissuto. Niente di più. Ci sono astrazioni positive ma non si possono nascondere alcuni momenti oscuri, privi di energia, che a volte mi colgono. Un po’ di verità può giovare per dare un’idea più completa di quello che si vive quotidianamente. Premetto che quanto narro di me stesso mi piace. Il bilancio del tutto è positivo, ma è bene venire compresi in modo non del tutto superficiale.

inviato il 10/11/2018
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L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

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Claudio Pellizzeni
L'orizzonte ogni giorno un po' più in là
PICKWICK 2018
10 righe da pagina 32:

Piove, l'aria è fredda e umida, anche quest'anno l'autunno cede il passo all'inverno ormai alle porte.
Odio l'autunno. Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, cadono le foglie, piove continuamente. Il tragitto verso casa è condito da una malinconia con la quale ormai convivo da anni. Il mio stato d'animo è troppo tempo un autunno constante. Vorrei cambiarla, questa vita, ma continuo a rimandare, nella speranza che qualcosa o qualcuno mi aiuti a stravolgerla.
Intravedo i miei occhi nello specchietto retrovisore.
Da quanto tempo non sono più felice? Quando ho perso la voglia di combattere? Qual è il punto nella mia vita in qui ho preso questa direzione?
Non volevo fare il bancario. Entrare in banca mi ha sempre dato un senso di sconforto, frustrazione e fallimento.

inviato il 07/11/2018
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Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

Il tuo sguardo illumina il mondo

Il tuo sguardo illumina il mondo 13 ore 16 min fa

Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Gli ultimi passi del Sindacone

Gli ultimi passi del Sindacone 13 ore 19 min fa
Gli ultimi passi del Sindacone 6 giorni 3 ore fa

Grazie

Gli ultimi passi del Sindacone 2 settimane 13 ore fa

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Il venditore di armi

Il venditore di armi 1 week 13 ore fa

James Hugh Calum Laurie (Oxford, 11 giugno 1959)

Il guardiano del frutteto

Il guardiano del frutteto 1 week 13 ore fa
Il guardiano del frutteto 1 week 6 giorni fa

Grazie

Il guardiano del frutteto 3 settimane 13 ore fa

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Un amore fra le stelle

Un amore fra le stelle 3 settimane 13 ore fa

Da domani mi alzo presto

Da domani mi alzo presto 4 settimane 6 giorni fa

Grazie

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