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Pagina di Giovanni Pisciottano

Sonderkommando Auschwitz

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Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Tradotto da Maddalena Carli
Rizzoli 2009
10 righe da pagina 46:

Eravamo stravolti, intontiti dal viaggio e quelle improvvise quanto feroci urla, quel baccano infernale servivano proprio a destabilizzarci, a impedirci di capire cosa stava succedendo. Mi trovavo vicino alla porta e uscii tra i primi. Poiché il vagone era alto e il terreno in discesa, per scendere dal treno bisognava saltare. Per questa ragione rimasi lì accanto per aiutare mia madre che, sebbene non fosse anziana, era di certo duramente provata dal viaggio. Mentre aspettavo, un tedesco mi arrivò alle spalle e mi diede due colpi di bastone sulla testa talmente violenti che pensai mi avesse rotto il cranio. D’istinto tentai di proteggermi il capo con le mani e, poiché stava per colpirmi di nuovo, mi precipitai a raggiungere gli altri in fila. Cominciavano a picchiare fin dal primo momento; per sfogarsi, per crudeltà, per farci perdere qualsiasi punto di riferimento e costringerci a obbedire per paura, senza troppe storie. Ed è quello che feci anch’io. Quando mi voltai per cercare con lo sguardo mia madre, non era più lì. Non rividi più né lei né le mie sorelle, Marica e Marta.

inviato il 15/01/2018
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Shlomo Venezia (Salonicco, 29 dicembre 1923)

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

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Mitch Cullin
Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto
Tradotto da Giovanna Scocchera
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 13:

Tanto all’andata quanto al ritorno aveva percorso gli stessi, interminabili itinerari, perlopiù in compagnia di militari chiassosi, pochi dei quali riconoscevano l’anziano gentiluomo che cenava o sedeva accanto a loro (quel Matusalemme lento come una lumaca che si frugava in tasca alla ricerca di un cerino mai trovato, masticando in continuazione un sigaro giamaicano spento). Quei visi rubizzi si volgevano a lui solo nelle rare occasioni in cui un funzionario proclamava ad alta voce la sua identità, e allora lo scrutavano meravigliati perché, sebbene usasse due bastoni da passeggio, il suo corpo era ancora diritto, e il passare degli anni non aveva smorzato il grigio intenso degli occhi. I capelli candidi, folti e lunghi, come la barba, erano pettinati all’indietro, alla moda inglese.
«È vero? È proprio lei?»
«Temo di potermi fregiare ancora di quel titolo».
«Lei è proprio Sherlock Holmes? No, non ci credo».
«Poco male. Del resto fatico io stesso a crederci».

inviato il 08/01/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. Scegli partendo da oggi a domenica 21 gennio 10righe che più ti piacciono riportando il link qui nei commenti.

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

Tutto il tempo che vuoi

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Francesco Gungui
Tutto il tempo che vuoi
Giunti 2017
10 righe da pagina 118:

Quindi chiamo Viola.
«Aiuto» le dico con tono pacato ma allarmato.
«Che cosa?»
«Sono a cena a casa di Camilla.»
«Ah, grande, ti sei lanciato. Anche lei sta telefonando ai suoi amici invece di parlare con te?»
«Lei è già coi suoi amici, a tavola, in veranda.»
«E tu?»
«In cucina, da solo, ho appena servito il primo e sto preparando il secondo. Mi ha invitato qui per cucinare. Temo che mi abbia preso per un cuoco a domicilio. Cioè, non lo temo, a questo punto è così per forza.»
«E tu non le hai detto niente?»
«E che le dico? Ero qui, mi ha fatto vedere la spesa, ha detto che i suoi amici stavano arrivando…»
Viola rimane in silenzio qualche secondo, poi comincia a ridere.
«Ricordati che è colpa tua. È a casa tua che si è convinta che fossi uno chef a domicilio.»
«Quindi è merito mio. Ti ho trovato un lavoro. Quanto ti paga?»
«Oddio, è vero, mi vorrà pagare.»
«E quanto le chiedo? No, non le chiedo niente. E poi a un certo punto glielo spiego che non sono un cuoco.»
«Per forza.»

inviato il 02/01/2018
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Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Monochrome

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Alessandro Fusco
Monochrome
Scatole Parlanti 2017
10 righe da pagina 25:

E se ci tornasse? Se mi avesse chiesto come mi chiamo per...
È indecisa, ma sa che è tardi. Ci sono regole da rispettare, orari proibiti per muoversi da sola. Per Giorgia non esiste il tramonto come lo intendono le persone qualunque. Esiste un frammento del giorno fatto di tonalità confuse che, all'improvviso, si mescolano nel cielo fino a spegnere sul suo volto ogni luce e ogni forma. Il crepuscolo, la penombra, sono per lei un confine oltre il quale non può tentare la sorte.
Privata dalla nascita di ogni colore, i suoi occhi sono come due fiori delicati, che abbagliati dal sole, o dai fari di una macchina, possono portare alla morte. Il tempo passa. Ci pensa un po' su. Forse è il caso che torni a casa.

inviato il 27/12/2017
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Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-ragazza-delle-perle

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre, scegli da lunedì 1 gennaio a domenica 7 gennaio 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Alessandro Fusco (Borgomanero, 24 Gennaio 1974)

Cacciatori di diamanti

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Wilbur Smith
Cacciatori di diamanti
Tradotto da Attilio Veraldi
Superpocket 1997
10 righe da pagina 65:

Il Vecchio si drizzò nella persona. Parve riacquistare imponenza e sorrise. Ora parlò con calma, non ebbe bisogno d'alzare la voce:
“Va' via dal mio nido, cuculo. Vola via!”
A poco a poco Johnny cambiò espressione, il profilo della mascella s'indurì, sporse in fuori aggressiva. Tirò su le spalle e si cacciò le mani in tasca chiudendole a pugno.
Due ossuti martelli.
Annuì scuotendo il capo.
“Capisco.” Scosse di nuovo il capo, poi sorrise. Un sorriso, poco convincente, che gli storse solo la bocca e gli lasciò la cupezza negli occhi. “D'accordo, vecchio bastardo, ti farò vedere io.”
E lasciò la stanza senza voltarsi.
La soddisfazione, una profonda soddisfazione, quasi illuminò il viso del Vecchio. Gongolò, ma a un tratto gli venne meno il fiato. Cominciò a tossire e il dolore lo prese alla gola, violento. S'afferrò debolmente al bordo della scrivania.
Si sentì muovere dentro il ragno della morte, sentì le sue zampe che affondavano più profondamente nella gola e nei polmoni. Ebbe paura.
Lanciò un grido, di dolore e paura, ma nella vecchia dimora non c'era nessuno che potesse udirlo.

inviato il 18/12/2017
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Non è un paese per vecchi

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Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
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Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Una vita apparentemente perfetta

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Michelle Hunziker
Una vita apparentemente perfetta
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 12:

Non esiste forma di violenza più alta di quella delle sette. Cercavo amore, e Clelia me lo dava. Potevo dirle tutto, e lei mi avrebbe comunque accettato. Mi telefonava sei volte al giorno per sapere come stavo, ascoltava con attenzione, sembrava coinvolta dalle mie sofferenze. Mi coccolava: se ero triste mi permetteva di appoggiarle la testa in grembo e la accarezzava finché non ero io a sollevarla. Per settimane mi aiutava a migliorare la mia scarsa autostima, facendomi sentire speciale, unica, importante. Poi di colpo mi denigrava. Mi metteva in castigo, allontanandomi, negandosi. E io volevo una sola cosa: tornare da lei. Avrei fatto di tutto pur di non perdere quell’unione simbiotica che, ai miei occhi, era l’unico amore vero nella mia vita. E in effetti ho fatto molto: ho sospeso il giudizio, sacrificato il mio libero arbitrio, tagliato i ponti con mia madre, con amici e colleghi carissimi, ho messo in pericolo la mia carriera.
Sono dovuti passare cinque anni prima che arrivassi a provare una sofferenza così acuta da essere insopportabile.

inviato il 04/12/2017
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Michelle Yvonne Hunziker (Sorengo, 24 gennaio 1977)

La signora dei gomitoli e altre fiabe su e giù per l'Italia

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10 righe da pagina 9:

Un giorno, la Signora giunse nella città di Gianni, prese il suo posto in piazza e aspettò i suoi ascoltatori. La prima ad arrivare fu una bimba con la pelle bianca e le labbra nere.
«Come ti chiami?» le domandò la Signora, anche se conosceva già la risposta.
«Mi chiamo Notte» disse la personcina dalla pelle bianca e dalle labbra nere.
La Signora dei Gomitoli la accolse come aveva sempre accolto tutti, con gioia e benevolenza. Aveva una fiaba anche per Notte, e Notte la ascoltò.
Quando il racconto finì, la bimba dalle labbra nere disse: «La tua storia mi è piaciuta. Per questa volta sono contenta, ma l’anno prossimo ti porterò via con me.»
Detto questo, Notte indossò il maglione sferruzzato dalla Signora dei Gomitoli e scomparve.
Tutti restarono in silenzio. Gianni esclamò: «Poverina! Si vedeva che ne aveva bisogno. Io non dimenticherò mai la prima volta in cui una storia mi ha riscaldato il cuore.»

inviato il 27/11/2017
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Che carine queste 10 righe!!!

Bello, elegante e con la fede al dito

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Andrea Vitali
Bello, elegante e con la fede al dito
Garzanti 2017
10 righe da pagina 54:

Nei giorni a seguire un pensiero pari a un chiodo si piantò al centro della mente della Pescegalli.
L’anello, la fede nuziale.
Come si sarebbe comportato il Casteggi?
Con lei intendeva, e con la fede.
L’avrebbe tenuta al dito oppure se la sarebbe tolta?
Perché da come si fosse comportato, molto sarebbe dipeso e di conseguenza il suo giudizio sarebbe stato implacabile, definitivo. Un solo uomo era riuscita a prenderla per il naso, la lezione le era servita.
Se si fosse presentato all’appuntamento senza fede al dito, voleva dire che aveva cercato di eliminare ogni possibile indizio circa il suo stato civile in modo banale, addirittura infantile.
Ma significava soprattutto che la riteneva una sciocchina, una provincialetta priva di spirito d’osservazione o magari una beghinotta che davanti al sacro simbolo dell’unione si sarebbe ritratta come un riccio. Avrebbe rivelato allora un’anima da borghesuccio, un cervellino elementare, come se nascondere la fede potesse far dimenticare, a lui e agli altri, di avere moglie.
Al contrario…

inviato il 20/11/2017
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Mary Poppins

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Pamela Lyndon Travers
Mary Poppins
Tradotto da Letizia Bompiani
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 12:

Poi la figura, scossa e sballottata dal vento, sganciò il lucchetto del cancello e i bimbi poterono vedere che si trattava di una donna, che con una mano si teneva fermo il cappello e con l’altra portava una grande borsa. Ecco che, mentre stavano osservando, Giovanna e Michele videro una cosa molto curiosa. Appena la figura ebbe oltrepassato il cancello, sembrò che il vento la sollevasse, portandola in volo verso la casa. Fu come se l’avesse trascinata fino al cancello, avesse atteso che si aprisse e poi di nuovo soffiando avesse sollevato lei, la grande borsa e tutto fino alla soglia di casa. I bimbi, sempre protesi a guardare, udirono un terribile rumore e, come lei ebbe posto piede a terra, l’intera casa si scosse.

inviato il 13/11/2017
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Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff (Maryborough, 9 agosto 1899)

15 GENNAIO

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Molière
15 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Non sono molto esperta , ahimè, ma è impossibile non conoscere o non aver mai sentito parlare di uno dei personaggi più irriverenti, più imprevedibili e più eccelsi del teatro mondiale.
Molière nacque oggi a Parigi nel 1622 e fu commediografo e attore teatrale francese; il suo acume e la sua lingua tagliente lo resero famoso in vita e immortale poi.
Indimenticabili sono le sue commedie L’Avaro, Il malato immaginario e Don Giovanni o il convitato di pietra .

inviato il 15/01/2018
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12 GENNAIO

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Haruki Murakami
12 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Sono sempre combattuta quando devo parlare di lui... Trovo alcune sue cose mirabili e davvero innovative, altre le detesto. E forse fa parte del suo lavoro, del suo scopo o forse è consapevole di suscitare, attraverso i suoi libri, sensazioni così discordanti.
In ogni caso è uno degli scrittori più letti, più citati e più famosi del momento, con una quantità esorbitante di romanzi, saggi e racconti fa parlare di sè in ogni dove come una vera e propria star.
Nacque nel 1949 ed è scrittore, saggista e traduttore giapponese, ha vinto diversi premi ed è il traduttore ufficiale dei grandi della letteratura americana in giapponese.(..che non deve essere neanche facile penso io!)
Anche se sono convinta che sia diventata più una moda che vero amore per lui, continuerò a seguire il suo lavoro con curiosità e rispetto.
Tanti auguri!

inviato il 12/01/2018
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4321

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Paul Auster
4321
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2017

L'ultimo di questi titoli mise fine alle rozze fantasie di Ferguson [...], perchè la lettura di Delitto e Castigo lo cambiò, Delitto e Castigo fu il fulmine che si abbatté dal cielo e lo mandò in frantumi,e quando riuscì a riprendersi Ferguson non ebbe più dubbi sul futuro, se un libro poteva essere Questo, se un romanzo poteva fare Questo al tuo cuore, alla tua mente e ai tuoi sentimenti più profondi sul mondo, allora scrivere romanzi era senz'altro la cosa migliore che potevi fare nella vita, perchè Dostoevskij gli aveva insegnato che le storie inventate potevano andare ben oltre il semplice divertimento e lo svago, potevano rivoltarti come un calzino e scoperchiarti il cervello, potevano scottarti e gelarti e metterti completamente a nudo e scaraventarti tra i venti furiosi dell'universo e da quel giorno in poi, dopo aver annaspato per tutta l'infanzia, perso nei meandri più fitti dello smarrimento, finalmente Ferguson capì dove stava andando, e negli anni successivi non tornò mai sulla sua decisione , nemmeno in quelli più duri, ....

inviato il 13/01/2018
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grazie Staff! mi fa molto piacere!!

Ciao Beths, sei nella finale del mese di gennaio. 10 righe scelte dalla redazione.

Paul Benjamin Auster nato a Newark il 3 febbraio 1947.

13 GENNAIO

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Edmund White
13 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Altro autore che non conoscevo ( questa agenda si sta rivelando davvero preziosa..) e che sono felice di presentare oggi per il giorno del suo compleanno!
Edmund White è nato a Cincinnati ed è uno scrittore, critico letterario e saggista statunitense. È insegnante e direttore di scrittura creativa alla Princeton University ed ha all’attivo diversi romanzi e biografie, diverse pubblicate anche in Italia. La sua attività si concentra soprattutto sul mondo omosessuale e convive con la sua sieropositività da diverso tempo.
Per Cotroneo, infine, "i libri di White ci rassicurano, ci insegnano a non aver paura: della differenza, della gioia di un amore, della malattia, delle emozioni, della morte".

inviato il 13/01/2018
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Paradisi minori

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Megan Mayhew Bergman
Paradisi minori
Tradotto da G. Guerzoni
NN Editore 2017
10 righe da pagina 32:

Ricordati, dissi a mia madre, che non sono obbligata a prendermi cura di quel pennuto.
Be', disse lei, io non sono obbligata a prendermi cura di te.
Invece si, pensai, le sue parole una scheggia nel petto. Devi.
In quel momento, mi sentii cedere. La odiavo per la sua freddezza, la logica testarda, la capacità di fare la voce grossa anche quand'era stanca morta, pelle e ossa, e non vedeva nemmeno il cibo sulla forchetta.
Eccola seduta il poltrona, nel suo vestito fuori moda fatto a mano, con il pennuto in braccio e la merda sulla spalla.
Era stata schiacciata dal mondo, ma di fronte alla sconfitta minacciava tutti noi.

inviato il 08/01/2018
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Megan Mayhew Bergman nata a Born il 23 dicembre 1979.

Le 10 righe sono tratte dal racconto "Le arti della casalinga". Anche l'incipit ė notevole..: "In famiglia, sono io che porto a casa i soldi e sono io la casalinga. Preparo i pranzi e cambio le lampadine, le lenzuola e l'olio della macchina. Bacio i lividi sulle ginocchia e uccido a zappate i serpenti testa di rame che arrivano dal torrente dietro casa. Posso fare una crostata e sterminare le locuste in cantina con un'asse coperta di colla, non in contemporanea, però. Mi piace tessere le mie lodi perché non lo fa nessun altro.*

Ci vediamo un giorno di questi

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Federica Bosco
Ci vediamo un giorno di questi
Garzanti 2017
10 righe da pagina 31:

Da sempre mi ripeteva che dovevo vivere di più, e più a fondo, ma esisteva un vivere di più e un vivere di meno? Per quanto mi riguardava, esisteva solo un vivere e un sopravvivere. È vero, io non ero mai stata una che beve la vita, una godereccia, una temeraria. Lei era quella che si buttava a bomba nell’acqua dopo aver mangiato un chilo di focaccia, io quella che aspettava tre ore precise sotto l’ombrellone, con la protezione totale sul naso e il cappellino, e poi faceva il bagno arrivando fino al cartello delle acque sicure. Eravamo semplicemente molto diverse, come i bianchi e i neri nel cesto della biancheria da lavare.

inviato il 08/01/2018
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Federica Bosco è nata a Milano il 25 settembre 1971.

Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 217:

E non invecchiavamo. Nessuna delle cose che avevamo attorno durava abbastanza per diventare vecchia, sostituita in fretta e furia dal modello più recente. La memoria non aveva il tempo di associare gli oggetti a delle frasi dell'esistenza.
Di tutte le novità il "telefono cellulare" era la più miracolosa, la più sconcertante. Non avremmo mai immaginato che un giorno ci saremmo trovati a passeggiare con un telefono in tasca e a fare chiamate in qualunque posto e in qualunque momento. Ci faceva specie che le persone parlassero da sole per la strada, con il telefono all'orecchio.

inviato il 08/01/2018
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Annie Ernaux è nata a Lillebonne il 1 settembre 1940.

9 GENNAIO

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Simone de Beauvoir
9 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

In questo periodo di grandi tumulti ,dove la figura femminile è messa in discussione sotto ogni punto di vita, sono contenta di commemorare la nascita di un’autrice così importante; non solo per i libri che ci ha lasciato ma anche per la sua lotta sul ruolo e la condizione della donna nella società moderna. Nacque nel 1908 e fu scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese. Importante esponente dell’Esistenzialismo e compagna di Jean-Paul Sartre. Scrisse tantissimo ma vi segnalo due libri: “I mandarini”, Premio Goncourt nel 1954 e il saggio “Il secondo sesso” , l’opera più celebre sul movimento femminista.
MENO SACCHETTI PER LE VERDURE E PIÙ SIMONE DE BEAUVOIR!

inviato il 09/01/2018
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Moll Flanders

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Daniel Defoe
Moll Flanders
Tradotto da G. Trevisani
Garzanti Libri 2015
10 righe da pagina 167:

Quando, la mattina dopo, avemmo il permesso di salire in coperta, io domandai a uno degli ufficiali della nave se potevo avere il permesso di mandare a terra una lettera, per far sapere ai miei amici dov'era la nave e farmi mandare le cose di cui avevo bisogno. Era, seppi, il nostromo, un tipo d'uomo civile e cortese, il quale mi disse che mi avrebbe dato quel permesso, e tutti gli altri che desideravo, purchè potesse darmeli senza correre rischi. Io gli dissi che non volevo altro; mi rispose che la scialuppa della nave andava a Londra conla prossima marea, e che avrebbe dato la mia lettera da portare.Così, quando fu per partire la scialuppa, venne da me il nostromo e mi disse che la scialuppa partiva, e che ci andava anche lui, e mi domandò se era pronta la lettera della quale doveva occuparsi. Io, potete figurarvelo, m'ero procurata penna, inchiostro e carta, e avevo scritto una lettera indirizzata alla mia governante.

inviato il 09/01/2018
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Daniel Defoe nacque a Stoke Newington il 3 aprile 1660.

La pietra di luna

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Wilkie Collins
La pietra di luna
Tradotto da Adriana Altavilla
Newton Compton - Minimammut 2016
10 righe da pagina 22:

Non sono superstizioso; ho letto una gran quantità di libri ai miei tempi; a modo mio sono uno studioso. Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale. Quando il mio umore è nero: Robinson Crusoe.Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale. Quando il mio umore è nero: Robinson Crusoe. Quando ho bisogno di un consiglio: Robinson Crusoe. In passato, quando mia mogl

inviato il 10/01/2018
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uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

Ciao sei nella classifica finale di gennaio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto 14 ore 30 min fa

Grazie

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto 1 week 1 giorno fa

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

Sonderkommando Auschwitz

Sonderkommando Auschwitz 1 giorno 14 ore fa

Shlomo Venezia (Salonicco, 29 dicembre 1923)

Monochrome

Monochrome 1 week 1 giorno fa
Monochrome 2 settimane 7 ore fa

Ok, grazie

Monochrome 2 settimane 6 giorni fa

Alessandro Fusco (Borgomanero, 24 Gennaio 1974)

Tutto il tempo che vuoi

Tutto il tempo che vuoi 2 settimane 13 ore fa

Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Cacciatori di diamanti

Cacciatori di diamanti 4 settimane 1 giorno fa

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Non è un paese per vecchi

Non è un paese per vecchi 5 settimane 1 giorno fa

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Una vita apparentemente perfetta

Una vita apparentemente perfetta 6 settimane 1 giorno fa

Michelle Yvonne Hunziker (Sorengo, 24 gennaio 1977)

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