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Pagina di Giovanni Pisciottano

La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti

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Virginia Woolf
La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti
Tradotto da Lucio Angelini
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 35:

La signora Dalloway disse che avrebbe pensato lei a comperare i guanti. Quando uscì in strada, il Big Ben stava battendo i suoi colpi. Erano le undici e quell'ora intatta era fresca come se offerta a dei bambini su una spiaggia. Ma c'era un che di solenne nel ritmo deciso dei ripetuti rintocchi; un che di eccitante nel fruscio delle ruote e nello scalpiccio dei passi.
Indubbiamente non tutte le persone erano in giro per commissioni di felicità. Ci sarebbe ben altro da dire su ciascuno di noi, al di là del fatto che passiamo per le strade di Westminster. Nemmeno il Big Ben sarebbe altro che un ammasso di barre d'acciaio divorate dalla ruggine, se non fosse per le cure del ministero dei Lavori Pubblici di sua Maestà. Solo per la signora Dalloway quel momento era compiuto; per la signora Dalloway giugno era frizzante.

inviato il 11/09/2017
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Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882)

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Francesca Cavallo, Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Tradotto da Loredana Baldinucci
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 26:

C'era una volta una bambina che viveva in una fattoria insieme alla sua grande famiglia. Passava intere giornate a vagabondare libera nei campi con i suoi fratelli e le sue sorelle, ma dava anche una mano ad accudire gli animali. E non solo i più piccoli, come le galline e le oche, ma anche i più grandi, come le mucche e i cavalli!
Si chiamava Astrid ed era un vero spirito ribelle.
Era forte, coraggiosa, non aveva mai paura di stare sola ed era capace di fare di tutto: pulire, cucinare, aggiustare una bicicletta, camminare sui tetti, difendersi dai bulli, inventare storie fantastiche... Vi sembra familiare?
Be', se avete mai letto la storia di un'altra bambina che era forte, coraggiosa e impavida di nome Pippi Calzelunghe, non vi sorprenderà sapere che fu proprio Astrid a scrivere quel libro geniale.
Quando Pippi Calzelunghe fu pubblicato, molti adulti lo accolsero con disapprovazione. «Pippi è troppo ribelle» dicevano. «I nostri figli penseranno che la disobbedienza è un bene.» I bambini, invece, se ne innamorarono.

inviato il 04/09/2017
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Grazie!

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lo-scherzo-5

Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 11 a domenica 17 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Libri da leggere in vacanza ovunque

The Fate of the Tearling

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Erika Johansen
The Fate of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2017
10 righe da pagina 30:

Esaminandolo con il senno di poi, il periodo di reggenza durante il regno della regina Glynn non è stato un vero periodo di reggenza. Il ruolo di un reggente è elementare: proteggere il trono e fungere da barriera contro qualunque usurpatore durante un periodo di assenza del monarca legittimo. Essendo per natura un guerriero, Mazza Chiodata era perfettamente adatto a quel ruolo. Ma tale scorza esterna nascondeva anche un politicante scaltro e, in maniera forse ancor più sorprendente, un credente devoto nella visione della regina Glynn. Nel periodo successivo al fallimento della seconda invasione dei Mort, il reggente non è rimasto tranquillamente in attesa della sua signora: ha anzi concentrato tutti i suoi cospicui talenti verso la realizzazione della sua visione, del suo Tearling.

inviato il 28/08/2017
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The Invasion of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Invasion of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2016
10 righe da pagina 32:

Blaser se ne andò, e Hall tornò a osservare la superficie del lago Karczmar, rosso fuoco alla luce del sole nascente. Quella visione, che da bambino gli riempiva il cuore, quel giorno gli sembrò un terribile presagio. Certo, i Mort erano dispersi, ma non lo sarebbero stati a lungo e, se gli uomini di Hall avessero perduto il controllo delle colline, nulla avrebbe impedito al nemico di sbaragliare le linee difensive, organizzate con tanta cura da Bermond. Alle spalle dei colli si estendeva la piana di Almont: centinaia di miglia quadrate di pianura con scarse possibilità di manovra, costellate di fattorie e di villaggi isolati e indifesi. L’esercito dei Mort era il quadruplo di quello Tear, e armato molto meglio. Se avessero raggiunto la piana, il massacro sarebbe stato inevitabile.

inviato il 21/08/2017
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The Queen of the Tearling

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Erika Johansen
The Queen of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2015
10 righe da pagina 12:

Kelsea tirò fuori la collana dalla camicetta, sollevandola per mostrarla in piena luce. L’aveva portata al collo da sempre ma in quel momento avrebbe solo voluto strapparsela di dosso e restituirla a quegli uomini. Ma Barty e Carlin le avevano già spiegato che non le sarebbe stato permesso. Era l’erede al trono dei Tearling e quel giorno era il suo diciannovesimo compleanno: la data nella quale tutti i sovrani dei Tearling erano saliti al potere, a partire da Jonathan Tear. Le guardie l’avrebbero accompagnata alla Fortezza, trascinandola a forza se fosse stato necessario, e l’avrebbero inchiodata al trono, dove sarebbe rimasta seduta, coperta di seta e velluto, fino a quando non fosse stata assassinata.
Il comandante annuì nel vedere il gioiello. Kelsea scosse il braccio sinistro facendo così scendere la manica a esporre una lunga cicatrice della forma di una lama di pugnale, che le andava dal polso all'avambraccio. Uno o due uomini mormorarono qualcosa, nel vederla, e per la prima volta dal loro arrivo, le mani diedero un attimo di tregua alle armi.

inviato il 14/08/2017
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Gli animali fantastici: dove trovarli

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Newt Scamander (Pseudonym), J.K. Rowling
Gli animali fantastici: dove trovarli
Tradotto da Beatrice Masini, Valentina Daniele
Salani 2017
10 righe da pagina 24:

Leggete questo residuo frammento di manoscritto scritto da Fratello Benedict, un monaco francescano del Worcestershire:
Oggi, mentre lavoravo nel Giardino dei Semplici, spinsi da un lato lo basilico e scoprii un Furetto enorme alla vista. Non fuggì e non si celò come fanno di consueto li Furetti, ma mi balzò addosso, mi scagliò sulla terra e urlò con furia innaturale: “Fuori di qui, pelatone!” Poscia mi morse il naso con tanta forza che sanguinai per parecchie ore. Il Monaco non voleva credere che mi fossi imbattuto in un Furetto parlante e mi chiese se avessi bevuto il Vin di Rapa di Fratel Bonifacio. Poiché il mio naso era ancora gonfio e sanguinolento, fui esentato dai Vespri.
Evidentemente il nostro amico babbano non aveva scoperto un furetto, come immaginava, ma un Jarvey, assai probabilmente a caccia della sua preda preferita: Gnomi.

inviato il 07/08/2017
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Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

La rete di protezione

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Andrea Camilleri
La rete di protezione
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

“Ogni bobina è avvolta in un foglietto con la data scritta di pugno da mio padre. Per sei anni consecutivi sono stati tutti girati nello stesso mese, nello stesso giorno e alla stessa ora, il 27 marzo alle 10 e 25”.
“Ma che rappresenta la scena?”.
Sabatello pigliò sciato prima d’arrispunniri.
“Un pezzo di muro. Sempre lo stesso”.
Montalbano lo taliò ’mparpagliato.
“Un pezzo di muro?!”.
“Esattamente”.
“Ma c’è qualcosa su quel muro?”.
“Niente. Non una scritta, un disegno, niente”.
“E negli anni l’immagine del muro cambia?”.
“Oddio, qualche piccola crepa in più nell’intonaco, ma niente di... almeno ai miei occhi. Forse ai suoi, allenati a saper cogliere ogni minimo dettaglio...”.

inviato il 31/07/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

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Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie...

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Un'estate da ragazzi

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Richard Cox
Un'estate da ragazzi
Tradotto da Sonia Folin
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 75:

“Mi dispiace”, disse Bob al poliziotto. Non riuscì a trattenersi, e la risata gli esplose in gola, con scoppi potenti che invasero il silenzio. Il poliziotto sembrò confuso e spaventato, ma Bob non ricordava un momento più felice in tutta la sua vita. Dopo anni vissuti trascinandosi nell'ombra di suo padre, Bob Steele stava finalmente per mettersi in luce ed essere riconosciuto come il migliore dei due.
“Mi dispiace”, disse di nuovo. “Todd ha detto che finisce così”.
Bob accese il fiammifero e lo lanciò in aria. Il sottile stecchino di legno parve fluttuare davanti ai suoi occhi e roteare più e più volte, come al rallentatore. Quando il primo proiettile lo colpì al petto, Bob provò una sensazione simile all'estasi.
Le fiamme comparvero dal nulla, ondeggiando di fronte a lui come spirali danzanti. Bob cadde a terra e fu inghiottito dal fuoco.
Morì sorridendo.

inviato il 17/07/2017
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Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

Bello, elegante e con la fede al dito

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Andrea Vitali
Bello, elegante e con la fede al dito
Garzanti 2017
10 righe da pagina 54:

Nei giorni a seguire un pensiero pari a un chiodo si piantò al centro della mente della Pescegalli.
L’anello, la fede nuziale.
Come si sarebbe comportato il Casteggi?
Con lei intendeva, e con la fede.
L’avrebbe tenuta al dito oppure se la sarebbe tolta?
Perché da come si fosse comportato, molto sarebbe dipeso e di conseguenza il suo giudizio sarebbe stato implacabile, definitivo. Un solo uomo era riuscita a prenderla per il naso, la lezione le era servita.
Se si fosse presentato all’appuntamento senza fede al dito, voleva dire che aveva cercato di eliminare ogni possibile indizio circa il suo stato civile in modo banale, addirittura infantile.
Ma significava soprattutto che la riteneva una sciocchina, una provincialetta priva di spirito d’osservazione o magari una beghinotta che davanti al sacro simbolo dell’unione si sarebbe ritratta come un riccio. Avrebbe rivelato allora un’anima da borghesuccio, un cervellino elementare, come se nascondere la fede potesse far dimenticare, a lui e agli altri, di avere moglie.
Al contrario…

inviato il 20/11/2017
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizioni E/O 2007
10 righe da pagina 170:

Non ho figli, non guardo la televisione e non credo in Dio, tutti sentieri che gli uomini calpestano per rendere la loro vita più semplice. I figli aiutano a rimandare l'angoscioso dovere di affrontare se stessi, compito a cui in seguito provvedono i nipoti. La televisione distrae dalla massacrante necessità di fare progetti a partire dal nulla delle nostre frivole esistenze e, ingannando gli occhi, solleva la mente dalla grande opera del senso. E infine Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. Quindi io, senza nè prole, senza pixel per stordire la cosmica consapevolezza dell'assurdo, certa, invece, della fine e della previsione del vuoto, credo di poter affermare che non ho scelto la via della semplicità.

inviato il 20/11/2017
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La fabbrica delle stelle

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Gaetano Savatteri
La fabbrica delle stelle
Sellerio 2016
10 righe da pagina 36:

Sfoglio il "Giornale di Sicilia". [...]
Mi appassiono alla storia del muratore di Castelvetrano che ha tappezzato la città con le foto della moglie e del suo amante, peraltro mezzo parente, con la scritta: fedifrago. Apprezzo la raffinatezza dell'insulto tardo ottocentesco. Ormai solo i carpentieri frequentano certe ricercatezze linguistiche.
- Ecco qui, tutto pronto - Armando mi consegna il pacchetto, tiepido di gratitudine e ricotta. Lancia un'occhiata alla pagina del giornale con la storia del muratore di Castelvetrano.
- Cornuto - sussurra.
I baristi non amano i vocaboli desueti, non quanto i manovali edili.

inviato il 14/11/2017
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale di novembre. 10 righe scelte da Voi Utenti.

Terapia di coppia per amanti

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Diego De Silva
Terapia di coppia per amanti
Einaudi Super ET 2017
10 righe da pagina 3:

Se pensate che gli amanti siano partigiani della felicità; gente abbastanza disillusa da aver capito che l'unico modo per resistere all'andazzo mortifero della vita matrimoniale sia farsene un'altra in cui negare ideologicamente le norme vigenti nella prima, e dunque abolire ogni ruolo, ogni dovere, ogni ambizione di stabilità in nome di un unico fine superiore (il solo che poi conta veramente), quello di vedersi quando si ha voglia senza aspettarsi dall'altro più di quanto ti dà; bene, se è questo che pensate, allora lasciate che vi dica che non avete la minima idea di cosa state parlando.

inviato il 14/11/2017
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Uno per tutti

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Gaetano Savatteri
Uno per tutti
Sellerio 2015
10 righe da pagina 35:

Succede che la mamma di Gil dorme di giorno. Se noi giochiamo si alza stanca e dice:
- Bambini, fate piano, ho il turno di notte.
Il turno di notte è quando uno dorme di giorno. Un pomeriggio mi sono messo nel mio letto, con gli occhi chiusi e stretti, ma entrava tanta luce.
- Che fai? - ha chiesto mamma.
- Faccio il turno di notte.

inviato il 15/11/2017
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Prima edizione: 2008.

Non lasciarmi

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KAZUO ISHIGURO
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2005
10 righe da pagina 129:

Durante quei primi mesi,,avevamo in qualche modo elaborato la teoria che il nostro inserimento della comunità dei Cottages-quanto eravamo bravi a copiare- dipendeva da quanti libri si erano letti.Potrà sembrare strano ma è così,quest'idea prese piede nel nostro gruppo,tra quelli che provenivano da Hailsham .Tutto l'insieme era deliberatamente un pò nebuloso - e infatti aveva molti tratti in comune con il modo in cui avevamo affrontato il problema del sesso a Hailsham. Andavamo in giro con l'aria di chi aveva letto ogni genere di cose, annuendo con fare consapevole quando qualcuno menzionava per esempio "Guerra e pace",sottintendendo che nessuno avrebbe sondato nel dettaglio questa affermazione.Non bisogna dimenticare che, dal momento che eravamo stati quasi sempre insieme dal nostro arrivo ai Cottages,sarebbe stato impossibile per uno di noi leggere "Guerra e pace"senza che gli altri se ne accorgessero.

inviato il 15/11/2017
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Aurora nel buio

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Barbara Baraldi
Aurora nel buio
Giunti Editore 2017
10 righe da pagina 255:

La pazzia non esiste.
Nevrosi,disturbi della personalità,persino le psicosi possono essere scatenate da gravi eventidi natura traumatica.
Noi cerchiamo di dare conforto a coloro che hanno subito un crollo,li aiutiamo a convivere con le proprie debolezze.
La natura della psiche umana è complessa,e non è ancora decifrata.
Va tutto bene finchè riudsciamo a confinare la sofferenza dentro a un muro,nella nostra mente.
Fece una pausa. Ma a volte osservare quel muro è spaventoso al punto da rendere l'esistenza stessa insopportabile.

inviato il 16/11/2017
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Silvia...tocc tocc queste 10 righe mi hanno ricordato la lettura di un libro scritto da Antonio Ferrara "Batti il muro"...parla di una bambina che si rifugia in un armadio a causa della malattia della madre...ciao ,naty

L'arte di correre

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Haruki Murakami
L'arte di correre
Tradotto da Antonietta Pastore
einaudi super et 2007
10 righe da pagina 35:

Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l'esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. A me non interessava avere tanti amici in carne ed ossa, privilegiavo il bisogno di condurre una vita tranquilla in cui potermi concentrare nella scrittura. Perché per me le relazioni umane veramente importanti, più che con persone specifiche, erano quelle che avrei costruito con i miei lettori. Se dopo aver posato le fondamenta della mia vita ed essermi creato un ambiente favorevole al mio lavoro, avessi scritto delle opere di un certo valore, un gran numero di persone le avrebbe accolte con gioia. E dar loro questa gioia non era forse per me, in quanto scrittore professionista, il primo dovere? Ancor oggi non ho cambiato opinione in proposito. I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la

inviato il 07/11/2017
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Grazie.

Salve Staff! Ho scelto queste come 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-fabbrica-delle-stelle

Ciao Davide, sei nella classifica settimanale del mese di novembre. Scegli da oggi lunedi 13 a domenica 19 novembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui il link.

''relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell'invisibile relazione «concettuale» è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora''

Haruki Murakami (Kyoto, 12 gennaio 1949) è uno scrittore, traduttore e saggista giapponese.

Travels with Charley. In Search of America

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John Steinbeck
Travels with Charley. In Search of America
Penguin 2001

Charley is a tall dog. As he sat in the seat beside me, his head was almost as high as mine. He put his nose close to my ear and said, "Ftt." He is the only dog I ever knew who could pronounce the consonant F. This is because his front teeth are crooked, a tragedy which keeps him out of dog shows; because his upper front teeth slightly engage his lower lip Charley can pronounce F. The word "Ftt" usually means he would like to salute a bush or a tree.

inviato il 09/11/2017
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Il drago verde

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Scarlett Thomas
Il drago verde
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 16:

La biblioteca di Griffin Truelove non era che una stanza quadrata dal soffitto altissimo, piena di mensole di legno scuro. C’era un tavolino con una lampada di vetro verde, al cui interno brillava una candela, non una lampadina. (Molte persone leggevano a lume di candela ora che le lampadine erano poche e costosissime). La stanza profumava vagamente di pelle, incenso e cera. I libri erano giganteschi, tutti con spesse copertine rilegate in pelle, velluto o in un tessuto morbido di varie sfumature di rosso, viola o blu. Le pagine erano color crema e quando le aprivi le lettere erano nere, di foggia antica. Parlavano di gradi avventure in terre sconosciute.
[…] «Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa», le disse, «a cosa fanno fare alle persone. C’è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai “fatti” solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all’avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia».

inviato il 09/11/2017
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Bello, elegante e con la fede al dito

Bello, elegante e con la fede al dito 3 giorni 1 hour fa

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

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Mary Poppins 1 week 3 giorni fa

Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff (Maryborough, 9 agosto 1899)

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Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950)

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Come la prima volta 4 settimane 3 giorni fa

Nicholas Charles Sparks (Omaha, 31 dicembre 1965)

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Gabriel José de la Concordia García Márquez, soprannominato Gabo (Aracataca, 6 marzo 1927)

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Daniel Gerhard Brown conosciuto come Dan Brown (Exeter, 22 giugno 1964)

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La valle degli eroi 6 settimane 3 giorni fa

Jonathan Stroud (Bedford, 27 ottobre 1970)

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