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Pagina di Giovanni Pisciottano

L'assassinio di Rue Saint-Roch

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Alexander Dumas
L'assassinio di Rue Saint-Roch
Baldini & Castoldi 2015
10 righe da pagina 20:

Questa mattina verso le tre gli abitanti di rue Saint-Roch furono svegliati da un lungo seguito di grida orribili che sembravano venire dal quarto piano della casa al numero 7 che si sapeva abitata unicamente da Madame L'Espanaye e sua figlia Mademoiselle Camille L'Espanaye, dopo qualche ritardo occasionato da sforzi infruttuosi per fare aprire all'amichevole, il portone fu forzato con una leva, e otto-dieci vicini entrarono accompagnati da due sergenti di città. Intanto le grida erano cessate, ma nel momento che tutti arrivavano confusamente al primo piano, si distinsero due voci forti, forse di più, che sembravano contrastarsi con violenza, e venire dalla parte superiore della casa; quando i vicini furono al secondo piano, questi rumori erano egualmente cessati e tutto era perfettamente tranquillo.

inviato il 13/08/2018
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Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

La cattiva strada

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Simone Sarasso
La cattiva strada
Marsilio 2018
10 righe da pagina 22:

Antonio mostra tutti i denti, pure se gliene manca qualcheduno: "C'è da ridere eccome, sangue caldo. La latta è piena."
E mentre parla gliela mostra: una lamiera arrugginita dell'olio motore, ma lustra e asciutta, zeppa di quattrini.
Banconote da tre, uno e cinque, strette con lo spago.
Giorni di fatica, sudore e un poco di morte, pure.
La vita spremuta, in quella stagnata benedetta.
"Ma che, veramente?" biascica Salvatore.
Mamma Rosalia ha gli occhi lucidi. Questa volta tocca a lei.
Papà Antonio Lucania è fiero come mai in vita sua: "Quanto è vero Iddio, Salvatò: ce ne andiamo alla Merica."

inviato il 07/08/2018
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Grazie allo staff di 10 Righe e all'editore per questo libro incentivo

Simone Sarasso (Vercelli, 23 ottobre 1978)

Il metodo Catalanotti

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Andrea Camilleri
Il metodo Catalanotti
Sellerio 2018
10 righe da pagina 15:

Si cataminò a scatti, a lento a lento, come a un pupo atomatico. Raggiungì la porta, la raprì.
Taliò fora.
Non c’era nisciuno.
«Mimì, ma dove minchia sei?» vociò nella notti.
Silenzio.
Chiuì la porta.
Vuoi vidiri che se l’era ’nsognato?
Tornò ’n càmmara di letto, si rincuponò.
Stava per pigliari sonno quanno il campanello di casa sonò.
No, non se l’era ’nsognato.
Montalbano arrivò alla porta, la raprì.
Mimì da fora l’ammuttò con forza, il commissario da dintra non ebbi il tempo di scansarisi e vinni cummigliato dall’anta che lo pigliò in pieno facennolo sbattiri contra al muro.
E siccome non ebbi sciato per santiare, Mimì non si capacitò di indove s’attrovassi e l’acchiamò:
«Salvo, dove sei?».
Montalbano richiuì con un càvucio la porta per cui Mimì ristò novamenti fora dalla casa.

inviato il 30/07/2018
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Andrea Calogero Camilleri, noto come Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

L'italiano è bello

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Mariangela Galatea Vaglio
L'italiano è bello
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 11:

Noi italiani dal punto di vista della lingua siamo fortunatissimi. Quando pensiamo alle cause per cui siamo famosi nel resto del mondo ci vengono subito in mente la pasta, la pizza e (purtroppo) la mafia. Pochi sanno invece che uno dei motivi che ci rendono molto noti è l'italiano. Il nostro italiano, sì: quello che parliamo tutti i giorni e che in alcune università si è addirittura proposto di abolire a lezione per sostituirlo con l'inglese. Ecco, quell'italiano lì, invece, è adorato dagli stranieri. Nel mondo è la quarta lingua più studiata, immediatamente dopo inglese, spagnolo e cinese.

inviato il 23/07/2018
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Mariangela Galatea Vaglio (Trieste, 5 aprile 1972)

Libro incentivo, grazie allo staff di 10 Righe e all'editore

Il viaggio di Tuf

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George R.R. Martin
Il viaggio di Tuf
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 55:

«Ahhh» gongolò Celise Waan. «La mia carne!»
«La scorta è abbondante, per quanto, a dire il vero, di varietà ridotta» precisò Haviland Tuf. «Lascerò comunque a te il compito di prepararla secondo la modalità più confacente al tuo palato.»
Raggiunse un armadietto metallico di stivaggio, inserì una combinazione numerica e ne estrasse una piccola scatola di cartone, che portò al tavolo tenendola sotto il braccio.
«Ecco la sola carne che si trova a bordo del mio vascello. Non posso garantire né per il gusto né per la qualità. Per contro, non ha mai ricevuto reclami per nessuno dei due aspetti.»
Rica Dawnstar scoppiò in una risata, Kaj Nevis ridacchiò, mentre, con metodica precisione, Haviland Tuf spacchettava una dozzina di barattoli di cibo e li impilava davanti a Celise Waan.
Cibo per gatti.

inviato il 16/07/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale settimanale del mese di luglio.

George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Dopo lunga e penosa malattia

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Andrea Vitali
Dopo lunga e penosa malattia
Garzanti 2008
10 righe da pagina 28:

Incredulo, il dottore rilesse più volte l’annuncio.
Dopo lunga e penosa malattia si è spento LUCIANO GALIMBERTI (notaio) di anni 68
Lo annunciano la moglie Claudia con i figli Laura e Marco. Un ringraziamento particolare al dottor Carlo Lonati per le assidue cure prestate.
Lo sguardo del Lonati si staccò dal manifesto, vagò per la contrada, lunga come un urlo, vuota, in ombra.
Dopo lunga e penosa malattia.
Luciano era morto in mezz’ora, un’ora al massimo. Aveva avuto una malattia breve, tutt’altro che penosa: la morte ideale, quella che tutti si augurano. Lui non gli aveva prestato nessuna assidua cura. Gli aveva dato solo alcuni banali consigli che l’amico non s’era mai curato di mettere in pratica. Nel corso degli ultimi mesi non l’aveva visto una sola volta.

inviato il 09/07/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio. Scegli da oggi 16 luglio a domenica 22 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Un'aquila nel cielo

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Wilbur Smith
Un'aquila nel cielo
Tradotto da Giacomo Erba
Longanesi 1987
10 righe da pagina 10:

I bordi delle labbra e delle narici erano bianchi come marmo, e nell'azzurro profondo dei suoi occhi vi erano ombre simili a forme di squali in movimento sotto la superficie di un mare estivo."Ala sinistra in alto", ordinò di scatto, deluso, cercando di scuoterlo. L'ala si sollevò e rimase salda come una roccia, senza richiedere correzione alcuna."Rimettila orizzontale", ordinò, togliendo le mani dai comandi, mentre il muso dell'aereo affondava in caccia dell'orizzonte."Diminuisci la velocità." La mano destra del ragazzo raggiunse con assoluta precisione la manetta del gas. Barney tornò a dargli un'occhiata. La sua espressione non era cambiata, ma a quel punto, come un'improvvisa rivelazione, Barney vi riconobbe non la paura ma l'estasi.

inviato il 02/07/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

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Luis Sepúlveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2013
10 righe da pagina 14:

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.
Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».
Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache.

inviato il 25/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

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Luis Sepúlveda
Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2012
10 righe da pagina 8:

Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.
Max e Mix, o Mix e Max, vivevano in una casa di Monaco di Baviera e la casa era in una strada fiancheggiata da alti ippocastani, splendidi alberi che d’estate offrivano una bella ombra e che furono sempre la grande gioia di Mix e la grande preoccupazione di Max.
Quando Mix era piccolino, approfittando di una distrazione di Max e dei suoi fratelli, uscì in strada, sentì il richiamo dell’avventura, si arrampicò sui rami più alti di un ippocastano e, una volta lassù, scoprì che scendere era più difficile che salire, perciò tenendosi ben stretto al ramo cominciò a miagolare per chiedere aiuto.

inviato il 18/06/2018
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Grazie Staff :)

Ciao Giovanni, sei nella finale di giugno. 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Marcello :)

Caro Giovanni, ho appena avvisato la Redazione di aver scelto questo brano come mio preferito. Ciao

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

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Luis Sepúlveda
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Tradotto da Ilide Carmignani
Salani 2010
10 righe da pagina 20:

«Voglio deporre un uovo. Con le ultime forze che mi restano voglio deporre un uovo. Amico gatto, si vede che sei un animale buono e di nobili sentimenti. Per questo ti chiedo di farmi tre promesse. Mi accontenterai?» stridette agitando goffamente le zampe nel vano tentativo di alzarsi in piedi.
Zorba pensò che la povera gabbiana stava delirando e che con un uccello in uno stato così pietoso si poteva solo essere generosi.
«Ti prometto tutto quello che vuoi. Ma ora riposa» miagolò impietosito.
«Non ho tempo di riposare. Promettimi che non ti mangerai l'uovo» stridette aprendo gli occhi.
«Prometto che non mi mangerò l'uovo» ripeté Zorba.
«Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo» stridette sollevando il capo.
«Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo».
«E promettimi che gli insegnerai a volare».

inviato il 11/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

L'assassino, il prete, il portiere

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Jonas Jonasson
L'assassino, il prete, il portiere
Tradotto da Margherita Podestà Heir
Bompiani 2015
10 righe da pagina 17:

Si trattava di registrare l’arrivo e la partenza dei clienti, assicurarsi che pagassero, controllare le prenotazioni e le disdette. Volendo, era anche possibile usare un minimo di gentilezza, a patto che la cosa non sortisse effetti negativi sugli introiti.
Si trattava quindi di un’attività nuova sotto un nome nuovo e rispetto a prima il compito di Per Persson richiedeva maggiori responsabilità. Ecco perché quest’ultimo decise di rivolgersi al suo capo per suggerirgli con molta umiltà un ritocco dello stipendio.
“Verso l’alto o verso il basso?” gli domandò l’interpellato.
Per Persson rispose che verso l’alto sarebbe stato preferibile. La conversazione non aveva preso la piega auspicata. Adesso si trovava nella posizione di dover sperare di mantenere almeno il salario che aveva prima.

inviato il 22/10/2018
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Pär-Ola Jonas Jonasson, nato Per Ola Jonasson (Växjö, 6 luglio 1961)

Berta Isla

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Javier Marias
Berta Isla
Tradotto da Maria Nicola
Einaudi 2018
10 righe da pagina 102:

...Come se non fosse il destino di tutti noi ,come se non fosse quello che tocca a quasi tutti, fin dalla nascita, passare sulla terra fin dalla nascita, passare sulla terra senza che la nostra presenza la alteri minimamente, come se fossimo qui solo per fare scena, comparse di un dramma o figure immobili per l'eternità sullo sfondo di un dipinto, massa indistinguibile e prescindibile e superflua , tutti sostituibili e invisibili, tutti dei perfetti nessuno. Le eccezioni sono talmente poche che si può dire che non contano, e perfino di questo non rimane traccia nel giro di poco tempo...

inviato il 17/10/2018
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Ciao Emma, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte dalla redazione.

Ciao Emma, che piacere!

Bentornata cara Emma :)

un libro che consiglio vivamente, molto profondo , ricco di riflessioni , scritto magistralmente, avvincente anche nella trama, va letto lentamente per riflettere sulle situazioni che offre al lettore . Un libro che ho particolarmente apprezzato.

Javier Marias scrittore spagnolo nato a Madrid il 20 settembre 1951

FELLINI

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Sonia Schoonejans
FELLINI
Tradotto da Giuseppe Vettori
Lato Side editori 1980
10 righe da pagina 88:

Stessa scena, stessi interpreti, ma l’atmosfera oggi è tesa: una delle attrici non riesce a sorridere come vuole lui. Il regista si irrita, lei è nervosa, sbaglia ancora, vuole giustificare il suo errore …, stavolta lui esplode: “ Ti hanno detto forse che hai un viso interessante, ma nella vita non sorridi mai? Ti chiedo di sorridere; non è un favore che mi fai, è così, devi farlo .. E sta zitta. Azione “
Silenzio assoluto. Non si muove nessuno. Si gira: Fellini continua a guidare le attrici: “ dai Elisabetta, digli: Sono fiera delle mie rughe … più francese, più melodrammatico, più teatrale … Ecco … Esagera l’emozione … applaudite, voi altre … Più largo Gianni. Stop. Va bene, Norma”.
A questo punto scorge Michel Piccoli e sua moglie, che sono venuti a fare una visitina al set. Fellini li saluta calorosamente, scambia quattro parole, rid

inviato il 18/10/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 22 ottobre a domenica 28 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Sonia Schoonejans, nata nelle Fiandre, è vissuta e ha studiato danza a Bruxelles, negli anni d’oro del Ballet du XXe Siècle di Maurice Béjart, col quale ha anche occasionalmente collaborato. In Italia, si è dedicata alla letteratura e al cinema; tra l’altro, è stata vicina ad Alberto Moravia e ha lavorato con Federico Fellini

Avalon High

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Meg Cabot
Avalon High
Tradotto da Maria Concetta Scotto di Santillo
Fabbri 2006
10 righe da pagina 1:

«Quanto sei fortunata». Figuriamoci se la mia migliore amica, Nancy, non vedeva le cose in questo modo. Nancy è quella che si potrebbe definire un'ottimista incallita. Non che io sia una pessimista. Sono soltanto... be', una tipa concreta. Almeno, questo è quello che dice Nancy. E, a quanto pare, sono anche fortunata. «Fortunata?» ripetei al telefono. «In che senso sarei fortunata?»
«Oh, lo sai» disse Nancy. «Ricominci tutto da capo. In una scuola nuova. Dove nessuno ti conosce. Puoi essere quello che vuoi. Puoi assumere una personalità del tutto diversa, e non ci sarà mai nessuno a dirti: "Ehi, ma chi credi di prendere in giro, Ellie Harrison? Mi ricordo di te quando mangiavi il pongo in prima elementare."»

inviato il 15/10/2018
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Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 247:

Una volta raggiunto l'altopiano con il tram di Opicina, erano scesi vicino all'obelisco e si erano inoltrati nella pineta verso Contovello. Ma presto gli alberi si erano diradati e il sentiero aveva finito per intagliarsi semplicemente nella costa rocciosa.
Il sole batteva a picco sul versante e, per via del calcare bianco, l'aria, immobile, aveva un calore quasi estivo; anche il mare, in basso oltre la striscia d'asfalto, nonostante la sua solitudine, conservava in sé ancora vivo il ricordo delle folle di bagnanti.
Era la prima volta che Ema si recava a un'escursione domenicale con una compagnia tanto numerosa e le parve strano di esserne poco sorpresa.

inviato il 15/10/2018
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I libri sono arrivati oggi. Grazie.

Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

L'isola sotto il mare

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ISABEL ALLENDE
L'isola sotto il mare
Tradotto da Elena liverani
Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 84:

"Madame Violette non c'è in questo momento" gli annunciò sulla soglia.
"Non importa, sono venuto a parlare con te."
Lei lo condusse in sala e gli offrì un caffè che accettò per riprendere fiato, anche se gli provocava bruciore di stomaco. Si sedette su una poltrona rotonda in cui a malapena potè sistemare il sedere, con il bastone tra le gambe, ansimando. Non faceva caldo, ma negli ultimi tempi spesso gli mancava l'aria.
"Devo dimagrire un po' " si diceva ogni mattina quando lottava con la cintura e il cravattino a tre giri; persino le scarpe gli erano strette. Tété tornò con un vassoio, gli servì il caffè come piaceva a lui, nero e amaro, poi preparò un'altra tazza per sé, con molto zucchero. Valmorain notò, tra il divertito e l'irritato, una sfumatura di altezzosità nella sua vecchia schiava. Anche se non lo guardava negli occhi.

inviato il 15/10/2018
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Isabel Allende Llona è nata a Lima il 2 agosto 1942.

Robin Williams: Storia di una vita

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Dave Itzkoff
Robin Williams: Storia di una vita
Tradotto da Teresa Albanese, Michele Piumini e Giovanni Zucca
A. MONDADORI 2018
10 righe da pagina 12:

Sfoggia un completo marrone: un bizzarro contrasto cromatico con il velluto dorato del sipario. Sotto la giacca è visibile una maglietta bianca malconcia, il cui colletto fatica a contenere l’abbondante pelo sul petto, simile agli ispidi ciuffi che gli coprono braccia e mani. Sulla testa ha un cappello russo di pelliccia dall'aria scomoda e, per quanto grondi sudore, un ampio e caloroso sorriso gli si disegna sul volto. Sembra davvero russo, un sospetto confermato non appena apre bocca sugli applausi calanti, rivolgendosi al pubblico con un forte accento: «Grazie per gli applausi, grazie di cuore». Una risata prorompe fra gli spettatori confusi. Il numero non è ancora cominciato, ma lui li ha già in pugno.

inviato il 15/10/2018
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David L. Itzkoff (New York, 2 Marzo 1976)

Hotel Silence

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Auður Ava Ólafsdóttir
Hotel Silence
Tradotto da Stefano Rosatti
Giulio Einaudi Editore 2018
10 righe da pagina 34:

Di nuovo un lungo silenzio, al telefono. Forse sta cercando di ricordare perché ha chiamato.
- Non vuoi vivere, scricchiolino mio?
- Non ne sono sicuro.
- Almeno tu hai ancora tutti i capelli.
Le parole mi escono fuori così, senza quasi che io le pensi:
- Godrun Vatnalilja non è mia.
Potrei anche rincarare: non è sangue del mio sangue. […]
Deve alleggerirsi di un ultimo peso:
- Chi è Heidegger? – domanda
Durante il mio primo e unico anno di università non avevo scritto una tesina su Heidegger? Non era lui a sostenere che ogni rapporto degli esseri umani con la realtà dovrebbe germogliare dalla meraviglia del momento? Come succede ai bambini e alle bestie?
- Un filosofo tedesco. Perché me lo chiedi?
- Perché ha chiamato questa mattina e ha chiesto di te.
Gli ho detto che aveva sbagliato numero.

inviato il 15/10/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di ottobre, 10righe scelte da Voi utenti.

Qui è proibito parlare

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Boris Pahor
Qui è proibito parlare
Tradotto da Martina Clerici
Fazi 2009
10 righe da pagina 29:

E' rientrata. Ma che senso ha rifugiarsi in questo posto?
In fin dei conti, potrà durare finché dureranno i risparmi, poi dovrà andarsene. Sarà quel che sarà. Ora che si trova qui, niente la infastidisce più, neanche la folla che ondeggia come la schiuma del mare in tempesta, la solitudine è una sorta di calmante, perché elimina le cause esterne dell'inquietudine. E il tizio della barca a vela, che l'aspetta nel pomeriggio! Solo questo ci mancava per il suo stato d'animo. Sembra quasi impossibile: quando si sogna un incontro straordinario, i giorni trascorrono uno dietro l'altro, insipidi come cibi senza sale. Ora che invece odia il mondo intero e si rigira in un letto di Cittavecchia, le si presenta un principe del mare a chiederla in sposa.
Si avvicinò alla finestra e appoggiò i gomiti sul davanzale.

inviato il 08/10/2018
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Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

IL CONTE ROSSO

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CESARE RUBERTI
IL CONTE ROSSO
EDOARDO PERINO 1895
10 righe da pagina 90:

Noi sappiamo bene che buona parte di questi anni egli li aveva passati nelle prigioni del Conte di Savoia, e quei ozii forzati avevano già incominciato a operare nella sua figura un vantaggioso mutamento. Uscito dalle carceri, erasi trovato possessore di una più che discreta fortuna che non aveva subito le vicende della sua libertà; fortuna raggranellata in molti anni di vita avventurosa, e più che tutto dovuto alla liberalità di Filippo d’Acaia, suo signore. E i suoi ozii rallegrati dai piaceri che procura la ricchezza, finirono per compiere la metamorfosi della sua persona: fu così che da soldato di ventura magro e sparuto, tutto nervi e muscoli, egli era diventato un borghese ben pasciuto, e ricoperto d’adipe …
E’ questi, pensava Giacomo esaminandolo da capo a piedi, il confidente dell’infelice Principe d’Acaia, colui nel quale egli av

inviato il 08/10/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 15 ottobre a domenica 21 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

tra le 10 righe pubblicate ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/hotel-silence

L'assassino, il prete, il portiere

L'assassino, il prete, il portiere 10 ore 16 min fa

Pär-Ola Jonas Jonasson, nato Per Ola Jonasson (Växjö, 6 luglio 1961)

Agostino

Agostino 5 giorni 10 ore fa

Grazie

Agostino 2 settimane 9 ore fa

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