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Pagina di Giovanni Pisciottano

The Invasion of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Invasion of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2016
10 righe da pagina 32:

Blaser se ne andò, e Hall tornò a osservare la superficie del lago Karczmar, rosso fuoco alla luce del sole nascente. Quella visione, che da bambino gli riempiva il cuore, quel giorno gli sembrò un terribile presagio. Certo, i Mort erano dispersi, ma non lo sarebbero stati a lungo e, se gli uomini di Hall avessero perduto il controllo delle colline, nulla avrebbe impedito al nemico di sbaragliare le linee difensive, organizzate con tanta cura da Bermond. Alle spalle dei colli si estendeva la piana di Almont: centinaia di miglia quadrate di pianura con scarse possibilità di manovra, costellate di fattorie e di villaggi isolati e indifesi. L’esercito dei Mort era il quadruplo di quello Tear, e armato molto meglio. Se avessero raggiunto la piana, il massacro sarebbe stato inevitabile.

inviato il 21/08/2017
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The Queen of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Queen of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2015
10 righe da pagina 12:

Kelsea tirò fuori la collana dalla camicetta, sollevandola per mostrarla in piena luce. L’aveva portata al collo da sempre ma in quel momento avrebbe solo voluto strapparsela di dosso e restituirla a quegli uomini. Ma Barty e Carlin le avevano già spiegato che non le sarebbe stato permesso. Era l’erede al trono dei Tearling e quel giorno era il suo diciannovesimo compleanno: la data nella quale tutti i sovrani dei Tearling erano saliti al potere, a partire da Jonathan Tear. Le guardie l’avrebbero accompagnata alla Fortezza, trascinandola a forza se fosse stato necessario, e l’avrebbero inchiodata al trono, dove sarebbe rimasta seduta, coperta di seta e velluto, fino a quando non fosse stata assassinata.
Il comandante annuì nel vedere il gioiello. Kelsea scosse il braccio sinistro facendo così scendere la manica a esporre una lunga cicatrice della forma di una lama di pugnale, che le andava dal polso all'avambraccio. Uno o due uomini mormorarono qualcosa, nel vederla, e per la prima volta dal loro arrivo, le mani diedero un attimo di tregua alle armi.

inviato il 14/08/2017
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Gli animali fantastici: dove trovarli

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Newt Scamander (Pseudonym), J.K. Rowling
Gli animali fantastici: dove trovarli
Tradotto da Beatrice Masini, Valentina Daniele
Salani 2017
10 righe da pagina 24:

Leggete questo residuo frammento di manoscritto scritto da Fratello Benedict, un monaco francescano del Worcestershire:
Oggi, mentre lavoravo nel Giardino dei Semplici, spinsi da un lato lo basilico e scoprii un Furetto enorme alla vista. Non fuggì e non si celò come fanno di consueto li Furetti, ma mi balzò addosso, mi scagliò sulla terra e urlò con furia innaturale: “Fuori di qui, pelatone!” Poscia mi morse il naso con tanta forza che sanguinai per parecchie ore. Il Monaco non voleva credere che mi fossi imbattuto in un Furetto parlante e mi chiese se avessi bevuto il Vin di Rapa di Fratel Bonifacio. Poiché il mio naso era ancora gonfio e sanguinolento, fui esentato dai Vespri.
Evidentemente il nostro amico babbano non aveva scoperto un furetto, come immaginava, ma un Jarvey, assai probabilmente a caccia della sua preda preferita: Gnomi.

inviato il 07/08/2017
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Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

La rete di protezione

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Andrea Camilleri
La rete di protezione
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

“Ogni bobina è avvolta in un foglietto con la data scritta di pugno da mio padre. Per sei anni consecutivi sono stati tutti girati nello stesso mese, nello stesso giorno e alla stessa ora, il 27 marzo alle 10 e 25”.
“Ma che rappresenta la scena?”.
Sabatello pigliò sciato prima d’arrispunniri.
“Un pezzo di muro. Sempre lo stesso”.
Montalbano lo taliò ’mparpagliato.
“Un pezzo di muro?!”.
“Esattamente”.
“Ma c’è qualcosa su quel muro?”.
“Niente. Non una scritta, un disegno, niente”.
“E negli anni l’immagine del muro cambia?”.
“Oddio, qualche piccola crepa in più nell’intonaco, ma niente di... almeno ai miei occhi. Forse ai suoi, allenati a saper cogliere ogni minimo dettaglio...”.

inviato il 31/07/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

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Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie...

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Un'estate da ragazzi

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Richard Cox
Un'estate da ragazzi
Tradotto da Sonia Folin
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 75:

“Mi dispiace”, disse Bob al poliziotto. Non riuscì a trattenersi, e la risata gli esplose in gola, con scoppi potenti che invasero il silenzio. Il poliziotto sembrò confuso e spaventato, ma Bob non ricordava un momento più felice in tutta la sua vita. Dopo anni vissuti trascinandosi nell'ombra di suo padre, Bob Steele stava finalmente per mettersi in luce ed essere riconosciuto come il migliore dei due.
“Mi dispiace”, disse di nuovo. “Todd ha detto che finisce così”.
Bob accese il fiammifero e lo lanciò in aria. Il sottile stecchino di legno parve fluttuare davanti ai suoi occhi e roteare più e più volte, come al rallentatore. Quando il primo proiettile lo colpì al petto, Bob provò una sensazione simile all'estasi.
Le fiamme comparvero dal nulla, ondeggiando di fronte a lui come spirali danzanti. Bob cadde a terra e fu inghiottito dal fuoco.
Morì sorridendo.

inviato il 17/07/2017
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Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

L'ultimo lieto fine

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Soman Chainani
L'ultimo lieto fine
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 31:

Tedros la spinse via, ma Agatha lo placcò di nuovo. Lui allora agguantò Killer e glielo lanciò in faccia. Agatha si abbassò e l’animale volò verso il bagno, agitando le zampe spelacchiate e grinzose prima di atterrare di testa dentro il water. «Se mi conoscessi, sapresti che certe cose me le faccio da solo» sbuffò il ragazzo, stringendosi i lacci della camicia.
«Mi hai buttato addosso il mio gatto?» sbraitò Agatha, schizzando in piedi. «Solo perché sto cercando di salvarti dalla cancrena?»
«Quel gatto è Satana» sibilò Tedros fissando Killer che cercava di arrampicarsi fuori dalla tazza del gabinetto, ma tornava a scivolarci dentro. «E, se tu mi conoscessi, sapresti che io odio i gatti.»

inviato il 03/07/2017
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Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-voce-delle-onde-1

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 10 luglio a domenica 16 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

Un mondo senza eroi

immagine copertina
Soman Chainani
Un mondo senza eroi
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 31:

Come ogni sera, Agatha affettò cipolle al lume di una torcia ascoltando sua madre canticchiare un motivetto stonato. Un tempo le piacevano tanto il loro rifugio nel cimitero e quelle abitudini solitarie.
Depose il coltello. «Mamma, come fai a capire se hai conquistato il tuo Lieto Fine?»
«Eh?» fece Callis, mentre le sue mani ossute spellavano scarafaggi e li buttavano nel calderone
«Come fanno a capirlo i personaggi delle fiabe, intendo dire.»
«Dovrebbe esserci scritto, tesoro.» Sua madre indicò con un cenno della testa il libro di fiabe, aperto, che spuntava da sotto il letto della figlia.
Lei guardò l’ultima pagina: un principe biondo e una principessa dalla chioma corvina celebravano il loro matrimonio nella cornice di un meraviglioso castello incantato…
FINE

inviato il 26/06/2017
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L'Accademia del Bene e del Male

immagine copertina
Soman Chainani
L'Accademia del Bene e del Male
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 24:

Dopo quattro anni, la temuta undicesima notte dell’undicesimo mese era giunta.
Nel sole del tardo pomeriggio, la piazza si era trasformata in un alveare che ronzava dei concitati preparativi per l’arrivo del Gran Maestro. Gli uomini affilavano spade, piazzavano trappole e stabilivano turni di guardia, mentre le donne schieravano i bambini e si mettevano al lavoro. Ai più graziosi venivano tagliati i capelli, anneriti i denti e stracciati i vestiti; quelli bruttini, invece, venivano strigliati per bene e abbigliati con veli e vesti dai colori vivaci. Le mamme pregavano i più buoni e beneducati di dire parolacce o prendere a calci la sorellina, mentre ai monellacci venivano offerte ricompense perché andassero in chiesa a pregare e tutti gli altri intonavano in coro l’inno del villaggio: Beato chi è banale e normale.

inviato il 19/06/2017
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Grazie

Complimenti! E' un brano molto intrigante e sinistramente allusivo...

Invecchiare in giardino

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Gian Lupo Osti
Invecchiare in giardino
Ponte alle Grazie 2010
10 righe da pagina 55:

Girando per foreste si impara anche che niente su questo pianeta è facile.E'raro,molto raro che una bella foresta abbandonata a se stessa sia bella.Può capitare in casi eccezionali:ho ricordato poco fa la Val Ferret e il bosco di betulle sull'Etna,ma è molto probabile che se lasciassero andare le cose per il loro verso,senza alcun intervento dell'uomo,tornando sul posto dopo molti anni troveremmo tutto cambiato in peggio.In giardino questo processo salta all'occhio :basta non intervenire in primavera per ripulire i rovi e ogni sorta di ostacoli il sentiero fra gli alberi,dove è così piacevole fare due passi per ammirare il tramonto sul lago ed ecco è divenuto impraticabile.E ciò vale anche per la singola pianta :è raro che un albero messo a dimora si sviluppi in modo perfetto senza alcun intervento da parte nostra.Spesso dovremo provvedere a evitare per esempio che si sdoppi o cresca in modo disordinato.Sono ben lontano dal desiderare che gli alberi e gli arbusti si presentino ordinati o coperti come un reggimento prussiano sulla piazza d'armi,ma anche a questo proposito...

inviato il 15/08/2017
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Gian Lupo Osti era laureato in Ingegneria navale,partecipò all'industrializzazione dell'Italia,inoltre si dedicò con grande passione alla natura,alla ricerca delle peonie arboree della Cina fu un grande appassionato di alberi ed amava la montagna...

Gian Lupo Osti nato a Napoli 25 Novembre 1920 -2012 -

the human stain

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Philip Roth
the human stain
Vintage Books London 2005
10 righe da pagina 44:

The secret to living in the rush of the world with a minimum of pain is to get as many people as possible to string along with your delusions; the trick to living alone up here, away from all agitating entanglements, allurements, and expectations, apart especially from one's own intensity, is to organize the silence, to think of its mountaintop plenitude as capital, silence as wealth exponentially increasing. The encircling silence as your chosen source of advantage and your only intimate. The trick is to find sustenance in (Hawthorne again) "the communications of a solitary mind with itself." The secret is to find sustenance in people like Hawthorne, in the wisdom of the brilliant deceased.

inviato il 17/08/2017
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Il farmacista del ghetto di Cracovia

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Tadeusz Pankiewicz
Il farmacista del ghetto di Cracovia
Tradotto da Irene Picchianti
UTET 2016
10 righe da pagina 128:

"Henryk", gli risposi, "dove vivevi a quel tempo per non credermi? In che mondo? Io ero laggiù, no? Ho vissuto con quella gente durante tutto il periodo in cui è esistito il ghetto. Le impiegate della mia farmacia e io stesso siamo stati testimoni oculari di tutto ciò che è accaduto in piazza Zgody, e non solo lì, durante le deportazioni. E tu, parli di esagerazione?"
Ho spiegato e rispiegato, ma non è servito. Dopo un poco, con un lieve sorriso e dandomi un colpetto sul braccio mi disse: "Lasciamo stare questa triste storia, beviamo al nostro passato, al presente e all'avvenire."
Ricordo ancora oggi quella conversazione e mi domando quanta gente c'è al mondo che la pensa in questo modo.

inviato il 18/08/2017
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La coscienza di Zeno

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Italo Svevo
La coscienza di Zeno
Mondadori 1985
10 righe da pagina 73:

Contavo gli scalini che mi conducevano a quel primo piano dicendomi che se erano dispari ciò avrebbe provato ch'essa m’amava ed erano sempre dispari essendovene quarantatré. Arrivavo a lei accompagnato da tanta sicurezza e finivo col parlare di tutt'altra cosa. Ada non aveva ancora trovata l’occasione di significarmi il suo disdegno ed io tacevo!

inviato il 21/08/2017
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Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste 1861 – Motta di Livenza 1928), letterato italiano.

Clarissa

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Stefan Zweig
Clarissa
Tradotto da Marco Zapparoli
Elliot 2015
10 righe da pagina 10:

La domenica era l’unico giorno in cui quella porta si dischiudeva a quel mondo, in cui faceva ingresso un raggio effimero proveniente dall'esterno; quel giorno si apriva la sala per le visite, arrivavano i genitori, i parenti, venivano a trovare i loro figli o i loro protetti, e tutti portavano con sé qualcosa, piccoli doni o quanto meno delle chiacchiere, delle notizie, un po’ di movimento e soprattutto quello di cui più avevano bisogno quelle creature ancora immature, cioè attenzione e tenerezza. Così, ciascuna di loro si sentiva risollevata, per due, tre ore, dalla massa grigiastra e un po’ informe di tutti i giorni, come colmata, nutrita di nuove impressioni. E la domenica sera, quando la casa veniva richiusa, il chiacchiericcio si faceva ancora più fitto, c’era della nuova materia, il piccolo io racchiuso nel grembiule scolastico si rianimava.

inviato il 21/08/2017
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

The Invasion of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Invasion of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2016
10 righe da pagina 32:

Blaser se ne andò, e Hall tornò a osservare la superficie del lago Karczmar, rosso fuoco alla luce del sole nascente. Quella visione, che da bambino gli riempiva il cuore, quel giorno gli sembrò un terribile presagio. Certo, i Mort erano dispersi, ma non lo sarebbero stati a lungo e, se gli uomini di Hall avessero perduto il controllo delle colline, nulla avrebbe impedito al nemico di sbaragliare le linee difensive, organizzate con tanta cura da Bermond. Alle spalle dei colli si estendeva la piana di Almont: centinaia di miglia quadrate di pianura con scarse possibilità di manovra, costellate di fattorie e di villaggi isolati e indifesi. L’esercito dei Mort era il quadruplo di quello Tear, e armato molto meglio. Se avessero raggiunto la piana, il massacro sarebbe stato inevitabile.

inviato il 21/08/2017
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Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1994
10 righe da pagina 23:

Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.

inviato il 14/08/2017
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Primo Levi (Torino 1919 – Torino 1987) scrittore italiano.

I Promessi Sposi

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Alessandro Manzoni
I Promessi Sposi
Il Capitello 2003
10 righe da pagina 1005:

L’uomo (dice il nostro anonimo: e già sapete per prova che aveva un gusto un po’ strano in fatto di similitudini; ma passategli anche questa, che avrebbe a esser l’ultima), l’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s’è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma, a un di presso, alla storia di prima. E per questo, soggiunge l’anonimo, si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

inviato il 14/08/2017
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Alessandro Manzoni (Milano 1785 – Milano 1873).

La nausea

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Jean-Paul Sartre
La nausea
Tradotto da Bruno Fonzi
Einaudi 1990
10 righe da pagina 58:

Dal fondo dì questo caffè qualcosa torna indietro sui momenti sparsi di questa domenica e li salda gli uni agli altri, dà loro un senso: ho traversato tutta questa giornata per venire a finir qui, con la fronte contro questo vetro, per contemplare questo volto fine che si schiude su una tenda granata. Tutto s’è fermato; la mia vita s’è arrestata: questo vetro, quest’aria greve, azzurra come l’acqua, ed io stesso formiamo un tutto immobile e compatto: sono felice.

inviato il 14/08/2017
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Jean-Paul Sartre (Parigi 1905 – Parigi 1980) filosofo esponente della corrente dell'esistenzialismo, scrittore e drammaturgo francese.

The Queen of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Queen of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2015
10 righe da pagina 12:

Kelsea tirò fuori la collana dalla camicetta, sollevandola per mostrarla in piena luce. L’aveva portata al collo da sempre ma in quel momento avrebbe solo voluto strapparsela di dosso e restituirla a quegli uomini. Ma Barty e Carlin le avevano già spiegato che non le sarebbe stato permesso. Era l’erede al trono dei Tearling e quel giorno era il suo diciannovesimo compleanno: la data nella quale tutti i sovrani dei Tearling erano saliti al potere, a partire da Jonathan Tear. Le guardie l’avrebbero accompagnata alla Fortezza, trascinandola a forza se fosse stato necessario, e l’avrebbero inchiodata al trono, dove sarebbe rimasta seduta, coperta di seta e velluto, fino a quando non fosse stata assassinata.
Il comandante annuì nel vedere il gioiello. Kelsea scosse il braccio sinistro facendo così scendere la manica a esporre una lunga cicatrice della forma di una lama di pugnale, che le andava dal polso all'avambraccio. Uno o due uomini mormorarono qualcosa, nel vederla, e per la prima volta dal loro arrivo, le mani diedero un attimo di tregua alle armi.

inviato il 14/08/2017
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L'Accademia del Bene e del Male

L'Accademia del Bene e del Male 8 settimane 2 giorni fa

Grazie

Il principe

Il principe 10 settimane 4 ore fa

Prego :)

Il principe 10 settimane 2 giorni fa
Il principe 11 settimane 1 giorno fa

Grazie, non mancherò :)

Il principe 12 settimane 2 giorni fa

Niccolò di Bernardo dei Machiavelli (Firenze, 3 maggio 1469)

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La figlia dello stregone 10 settimane 1 giorno fa

Grazie :)

La figlia dello stregone 11 settimane 2 giorni fa

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

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Il trionfo dei nani 10 settimane 2 giorni fa

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Appuntamento nel tempo 13 settimane 1 giorno fa

Grazie :)

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta 13 settimane 2 giorni fa

Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

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