Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Giovanni Pisciottano

L'isola del giorno prima

immagine copertina
Umberto Eco
L'isola del giorno prima
Euroclub 1995
10 righe da pagina 7:

Da quanti giorni vagava sulle onde, legato a una tavola, a faccia in giù di giorno per non essere accecato dal sole, il collo innaturalmente so per evitare di bere, riarso dal salmastro, certamente febbricitante? Le lettere non lo dicono e lasciano pensare a una eternità, ma si dev'essere trattato di due giorni al più, altrimenti non sarebbe sopravvissuto sotto la sferza di Febo (come immaginosamente lamenta) – lui così infermiccio quale si descrive, animale nottivago per naturale difetto.

inviato il 18/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932)

Nome d'arte Doris Brilli: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

immagine copertina
10 righe da pagina 14:

«Doris che?»
«Brilli», ripeté l’appuntato Misfatti.
«Un momento», lo interruppe il Maccadò.
Dopodiché si alzò, sotto lo sguardo curioso dell’appuntato, e si diresse alla finestra. Una volta dato uno sguardo fuori, verso la sponda opposta del lago, borbottò tra sé.
Il Misfatti, ingolosito, la sua curiosità ben temperata.
Avrebbe potuto anche avere un cerotto sulla bocca, la domanda sarebbe uscita dalle orecchie.
«Cosa c’è?»
«Si vede un po’ di sole!»
Una risposta del piffero, sentenziò tra sé l’appuntato, roba da non credere.
Tra l’altro detta con un tono di infantile entusiasmo che sconcertava ancora di più.
E che diavolo, non l’aveva visto mai il sole?
Lui poi, che veniva dritto dalla Calabria!

inviato il 11/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 18 febbraio a domenica 24 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone

immagine copertina
Lucinda Holdforth
Le buone vecchie maniere. La nostalgia per un comportamento civile in un mondo cafone
Tradotto da Elisabetta Stefanini
Orme Editore 2010
10 righe da pagina 11:

“Le buone maniere”, osservò Ralph Waldo Emerson, scrittore e filosofo americano, “sono fatte di piccoli sacrifici”. Un'idea antiquata che incontrò sicuramente i gusti del pubblico ottocentesco; ma penso che ben pochi aforismi siano meno adatti alla mentalità di oggi.
Viviamo in un'epoca decisamente antitetica all'idea di sacrificio. Be', in teoria, in linea di principio, in pubblico, siamo tutti favorevoli alle buone maniere, e concordiamo con convinzione sul fatto che bisognerebbe usarle di più. Soprattutto che gli altri debbano usarle di più.

inviato il 04/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Leggermente in ritardo per motivi tecnici...Grazie Staff!!!

Cara Naty, ci proveremo :)

Chiedo cortesemente allo Staff...di verificare,credo di avere un libro incentivo "a credito" se sia possibile ...anche per me ricevere questo libro:Le buone vecchie maniere...sarei veramente contenta!!!Grazie!!!

E' una lettura interessante e divertente che fa pensare sul valore delle buone maniere, dovrebbe essere letto tutti, non farebbe male.

Da tempo lo guardo mi rende curiosa di leggerlo...

Grazie Staff per questo libro incentivo

Animali fantastici. I crimini di Grindelwald. Screenplay originale

immagine copertina
J.K. Rowling
Animali fantastici. I crimini di Grindelwald. Screenplay originale
Tradotto da Valentina Daniele, Carlo Cosolo
Salani 2018
10 righe da pagina 41:

Newt guarda di nuovo il guanto, che fa il gesto di stringergli la mano. Newt lo prende, si Smaterializzano entrambi e...
Scena 27
Est. Cupola di ST. Paul - Sera
… si Materializzano accanto a un mago sui quarantacinque anni, con l'aria di un dandy, con i capelli e la barba fulvi che cominciano a ingrigire. NEWT gli restituisce il guanto.
NEWT
(divertito)
Silente. Tetti che davano meno nell'occhio non c'erano?
SILENTE
(guardando la città)
Mmm. Quanto mi piacciono i panorami. Nebulus.
Una nebbia scende turbinando su Londra.
Si Smaterializzano.

inviato il 25/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

Come il mare

immagine copertina
Wilbur Smith
Come il mare
Tradotto da Jimmy Boraschi
SuperPocket 1997
10 righe da pagina 27:

«Non sono ancora pronto » pensò. Non si era mai detto una cosa simile, in vita sua. Era sempre stato pronto per tutto. Ma non adesso, in un momento così delicato.
All'improvviso fu pervaso dallo sgomento. Si sentiva vuoto. In lui non c'era più nulla, né l'energia, né la fiducia, né la determinazione.
L'amarezza per la sconfitta inflittagli da Duncan Alexander, la disperazione per l'abbandono della donna che amava, lo avevano schiantato. Sentì la paura trasformarsi in panico: l'onda era arrivata, finalmente, ma lui non aveva la forza di cavalcarla egli sarebbe sfuggita.
L'istinto gli disse che era l'ultima onda, non ne sarebbero arrivate altre. O adesso o mai più. Ma non poteva rischiare, non l'avrebbe mai spuntata contro Jules Levoisin, non poteva sfidare il suo ex comandante.

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie mille Staff

Ciao Giovanni, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti, nel mese di Febbraio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Giovanni, sei nella finale di marzo, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Staff e grazie Patti

Ciao Giovanni, sei nella finale di febbraio, 10righe scelte da Voi utenti.

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Né a Dio né al Diavolo

immagine copertina
Aislinn
Né a Dio né al Diavolo
Gainsworth Publishing 2018
10 righe da pagina 13:

Tom spalancò di nuovo la porta. E rimase ammutolito a fissare uno sconosciuto alto almeno trenta centimetri più di lui, con i capelli neri e lo sguardo incazzato. Il tizio attese, reggendo due borse rigonfie per mano e degnandolo appena di un'occhiata sprezzante.
«Okay. Prego.» Tom si schiarì la gola e si scostò, lasciando che il tizio entrasse e posasse le sacche per terra. «Ehm. E tu saresti...?»
Gli tese la mano, ma quello non la strinse. «Lucifero» rispose, cercando Ivan con gli occhi.
«Uao. Bel nome, complimenti.» Tom si sarebbe lanciato in qualche battuta sulla scarsa fantasia – va bene i capelli lunghi e i vestiti neri, ma avrebbe potuto sforzarsi di più, se proprio voleva apparire demoniaco – solo che lo sguardo gli cadde su Ivan, sprofondato sul divano in salotto con le mani tra i capelli. Sembrava uno straccio vecchio.

inviato il 11/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Aislinn pseudonimo di Sara Benatti (Biella, 22 febbraio 1982)

Le fiabe di Beda il Bardo

immagine copertina
J. K. Rowling
Le fiabe di Beda il Bardo
Tradotto da Luigi Spagnol
Salani 2018
10 righe da pagina 25:

Così recita l'ultimo paragrafo del Mago e il Pentolone Salterino nella versione di Beatrix Bloxam:
E allora la piccola pentolina d'oro danzò per la gioia – hoppitti, hoppitti, hop! - sui piedini di rosa! Gigetta Cosetta aveva curato tutte le bambole dal male al pancino, e la pentolina era così felice che si colmò di dolcetti per Gigetta Cosetta e le sue bamboline!
«Ma mi raccomando di lavarti i dentini!» gridò la pentola.
E Gigetta Cosetta baciò e abbracciò la pentolina saltellosa e promise di aiutare sempre le bambole e di non fare mai più la vecchia cicciosa lagnosa.
La storia di Beatrix Bloxam ha sempre ottenuto la stessa reazione da generazioni di bambini magici: irrefrenabili conati di vomito, seguiti dall'immediata richiesta di portar via il libro e ridurlo in poltiglia.

inviato il 04/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)

immagine copertina
Nino Frassica
La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 6:

Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale.
Mio padre preferiva che io nascessi in casa.
Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima.
Fecero testa o croce con le mille di lire di carta.
Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Ritentarono con altre mille lire, anche queste andarono perse.
Provarono con le cinquanta lire.
Testa casa, Croce ospedale.
Venne Croce.
Mio padre ci portò con l’autobus numero 9 in ospedale.
La fermata era proprio davanti all'ingresso.
Mio padre disse: “Poi, quando torniamo, vediamo se riusciamo a recuperare le duemila lire”.

inviato il 28/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ho scelto queste 10 Righe http://scrivi.10righedailibri.it/il-delitto-di-agora

Ok, grazie

Ciao Giovanni sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. scegli 10righe che più ti piacciono da lunedì 4 febbraio a domenica 10 febbraio, riportando qui nei commenti il link da te scelto.

Nino Frassica, all'anagrafe Antonino Frassica (Messina, 11 dicembre 1950)

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda

immagine copertina
Andrea Camilleri
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda
Bompiani 2018
10 righe da pagina 10:

Matilda, mia cara,
ti scrivo questa lunga lettera a pochi giorni dal mio novantaduesimo compleanno, mentre tu hai quasi quattro anni e ancora non sai cosa sia l’alfabeto.
Spero che tu possa leggerla nel pieno della tua giovinezza.
Ti scrivo alla cieca, sia in senso letterale sia in senso figurato. In senso letterale perché negli ultimi anni la vista mi ha lentamente abbandonato. Ora non posso più né leggere né scrivere, posso solo dettare. In senso figurato perché non riesco a immaginarmi quale sarà il mondo fra vent'anni, quello nel quale tu dovrai vivere.

inviato il 22/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Queste le 10 Righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/la-notte-dei-desideri

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da lunedì 28 gennaio a domenica 3 febbraio,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

immagine copertina
Luis Sepúlveda
Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2018
10 righe da pagina 10:

Io, la balena del colore della luna, abito nel mare delimitato dalla terra dove spunta il chiarore del giorno e dall'orizzonte in cui il sole si immerge per far posto alle stelle. L’acqua è fredda, attraversata da correnti gelide che arrivano dai lontani confini dove tutto è bianco e il mare si trasforma in un’immensa roccia color sale, che cresce quando le notti sono molto lunghe e cala quando i giorni sembrano non avere fine.
Sulla terraferma che delimita il mare dove abito ci sono pochi uomini e alti boschi si levano fin quasi sulla riva. Io discendo negli abissi irraggiungibili per altre specie, i miei grandi polmoni mi permettono di restarvi a lungo senza dover uscire a respirare, ma poi riemergo dalle profondità marine, esalo da una fessura sul dorso l’aria che avevo respirato e mi riempio di nuovo i polmoni per tuffarmi ancora.

inviato il 14/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ho scelto queste 10 Righe : http://scrivi.10righedailibri.it/la-legge-e-la-signora

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da lunedì 21 gennaio a domenica 27 gennaio,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Idda

Michela Marzano
Idda
Einaudi 2019
10 righe da pagina 230:

Ho ripensato alle lacrime di mio padre quando mi aveva chiesto di perdonalo, al profumo di mia madre quando mi stringeva al petto, ad Annie che talvolta mi chiama "bambina mia", a Pierre che da piccolo avrebbe voluto essere coccolato; in fondo nessuno è capace di essere un buon genitore, mi dico, ognuno fa come può e si adatta all'esistenza, basta solo fare pace con sé stessi e con il proprio passato, anche se il passato non passa mai, e la pace è sempre impastata di rimpianti e recriminazioni. Non era un sogno: quel bimbo che per tanti anni avevo rifiutato era la cosa più bella che potesse capitarmi.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

Le alternative dell'amore

Lorenzo Licalzi
Le alternative dell'amore
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 111:

Ci sono esperienze che non si possono raccontare, perché per quanto le parole possano cercare di descriverle e in qualche modo trasmettere, non riescono a esprimere la potenza di certe emozioni o perfino l'apparente insignificanza di altre così come le abbiamo vissute. Mancano gli odori, i toni, i brividi che suscitano certi sguardi, la percezione di certi particolari di cui magari non ci accorgiamo eppure penetrano dentro di noi, ma ciò che manca per davvero è la possibilità di descrivere lo scuotimento interiore di chi le vive, perché la nostra interiorità più profonda non ci scuote con le parole, ma con onde emotive fatte della stessa sostanza di cui è fatto l'inconscio.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

La rossa e il nero

immagine copertina
Carmen Covito
La rossa e il nero
Mondadori 2002
10 righe da pagina 21:

Il mio ex marito si mise a borbottare che non era stata un'idea molto fine da parte mia chiedere quel lavoro, perché sebbene io adesso non usassi più il suo cognome... Mi morsicai un pezzetto di lingua e resistetti alla tentazione di fargli osservare che non l'avevo mai usato neanche quando eravamo sposati. Un cognome è un cognome, e il mio, per quanto assurdo, era la mia etichetta sociale dalla nascita, troppo comodo coprirla incollandoci sopra quella del primo maschio arrivato. A combinarli assieme come si fa di solito ci avevo pensato sì, all'inizio, ma perfino in quei primi tempi di ubriachezza da amore e di smemoramento di me, solo a pensarci mi veniva da ridere.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Carmen Covito
Castellammare di Stabia, 14 novembre 1948

Vacanze all'isola dei gabbiani

immagine copertina
Astrid Lindgren
Vacanze all'isola dei gabbiani
Tradotto da Laura Draghi
Salani 1996
10 righe da pagina 258:

Questo, voleva! Vedere tutte queste cose: il sole che fiammeggiava sulle acque pallide, i bianchi gabbiani, gli scogli grigi e le rimesse per le reti da pesca al di là del fiordo dove si specchiavano così nitidamente. Voleva vedere tutte le cose che amava, e stendere la mano come per accarezzarle. «Penso che starò qui tutta la notte» disse, «fino al sorgere del sole. Per guardare il rosso dell’aurora». […] Il rosso dell’aurora, pensò Pelle, vorrei tanto vederlo anch’io! ‘Se prendessi le ali vermiglie dell’aurora, avrei una casa all’estremo confine del mare…’ Ma ora ce l’avevano. Una casa davvero tutta loro! Sì… sì… sì! Era loro. Una casa all’estremo confine del mare.

inviato il 21/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Astrid Lindgren
Vimmerby (Svezia), 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002

Il Fuggiasco

immagine copertina
Massimo Carlotto
Il Fuggiasco
e/o edizioni 2005
10 righe da pagina 25:

Ancora oggi tengo fede al mio impegno morale, e continuo a dire che la latitanza è uno stato dell'anima, anche se sono convinto che la mia esperienza di latitante possa definirsi in modo più appropriato come una forma di metateatro della sopravvivenza.
Come nella commedia dell'arte, sono stato un volto che ha dato vita a una serie di maschere diverse, caricature di tipologie sociali ben definite, improvvisando giorno per giorno all'interno di un canovaccio che altro non era che l'intreccio tra la mia vicenda processuale e la scelta di sottrarsi alla giustizia. Personaggi scelti, voluti : una rottura con quella parte da telenovela giudiziari che il processo mi aveva cucito addosso prima e dopo la latitanza, l'unica che non abbia mai saputo interpretare. A essa mi sono sempre profondamente ribellato.

inviato il 18/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

grazie a Eagledolvis che mi ha fatto ricordare questo autore che apprezzo molto

Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956

Resilienti per sempre

immagine copertina
Anna Attolico
Resilienti per sempre
VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO 2018
10 righe da pagina 187:

3.1-Dare l'esempio
Conta più quello che fai rispetto a ciò che dici.
Se vuoi che tuo figlio apprenda dei valori,vivili tu per primo.
I figli registrano da tutto quello che si vive in famiglia.N mai quei libri on puoi pretendere che tuo figlio legga se a casa tua non ci sono libri,non ti vede mai leggere un quotidiano o non percepisce che la lettura è un vero piacere.Questo significa che se tu leggi non è scontato che tuo figlio diventerà un grande lettore ma comunque assocerà a quell'attività qualcosa di piacevole.E' come creare una grande libreria piena di libri ,con dentro i tuoi valori,le tue passioni ,i tuoi hobby.Forse i nostri figli non apriranno mai quei libri ma sanno dove trovare alcune informazioni.

inviato il 18/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Un grande GRAZIE!!!naty

Fatto.

Allo Staff chiedo venia ,la casa Editrice del libro:Resilienti per sempre..è VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO.Per favore potete correggere,grazie!!!

Anna Attolico- nata a Brescia nel 1972,pedagogista e progettista,lavora da 25 anni nell'ambito educativo scrivendo progetti,aprendo servizi per bambini,adolescenti,giovani e famiglie,collabora in ambito scolastico.

La via dei Re

immagine copertina
André Malraux
La via dei Re
Tradotto da Corrado Pavolini
Adelphi 1992
10 righe da pagina 52:

Vi auguro di morir giovane, Claude, come poche altre cose ho augurato al mondo… Voi non immaginate che cosa sia esser prigionieri della propria vita: io non ho cominciato a indovinarlo che quando ci siamo separati, Sarah e io. Che sia andata a letto con quelli la cui bocca le piaceva- soprattutto quand’era sola- così come mi avrebbe seguito all’ergastolo, questo non contava, ed era passata per parecchie cose, al Siam, dal suo matrimonio col principe Pitsanulok in poi… Una donna che conosceva la vita, ma non la morte. Un giorno si è accorta che la sua vita aveva preso una forma: la mia; che il suo destino era lì e non altrove; e ha cominciato a guardarmi con altrettanto livore che il suo specchio.

inviato il 19/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

André Malraux
Parigi, 3 novembre 1901 – Créteil, 23 novembre 1976

Congedo dai genitori. Punto di fuga

immagine copertina
Peter Weiss
Congedo dai genitori. Punto di fuga
Tradotto da Francesco Manacorda e Ugo Gimmelli
Mondadori 1976
10 righe da pagina 45:

Nei libri mi veniva incontro la vita che la scuola mi aveva celata. Nei libri mi si mostrava una realtà di vita diversa da quella in cui volevano costringermi i miei genitori e insegnanti. La voce dei libri esigeva da me partecipazione, la voce dei libri esigeva da me che io mi aprissi e riflettessi su me stesso. Rovistavo tra i libri dei miei genitori. Leggerli mi era proibito, dovevo sottrarli di nascosto e pareggiare accuratamente i vuoti, le mie letture si svolgeranno a letto sotto le coperte, al lume di una torcia elettrica, o al gabinetto, o sotto il rivestimento mimetico dei libri di scuola. Da innumerevoli specchi si rifletteva in me quel caos di aspirazioni mal fermentate, di romantiche stravaganze, di angosce e di sfrenati sogni di avventura che era già mio, preferivo il genere torbido, equivoco, tenebroso.

inviato il 19/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Peter Weiss
Nowawes, 8 novembre 1916 – Stoccolma, 10 maggio 1982

La grammatica dell'amore.

immagine copertina
Rocío Carmona
La grammatica dell'amore.
Tradotto da Rita Feleppa
Fanucci 2012
10 righe da pagina 165:

Peter amore mio, ti chiedo scusa per il gesto che sto per compiere. È il risultato di una lunga riflessione e sono sicura di non avere altra scelta. Non ti chiedo di capire. Ma anche se adesso ti sembra impossibile da accettare, lo sto facendo per il tuo bene. Non meriti di avere al tuo fianco una persona come me, che non ama la vita e non apporta a essa nessun valore. Il mondo è un luogo troppo ostile, non so affrontare e ho bisogno di mettere fine a questa sofferenza.
Con l'amore di sempre, Clea.

inviato il 20/03/2019
Nei segnalibri di:

Improvvisi per macchina da scrivere

immagine copertina
Giorgio Manganelli
Improvvisi per macchina da scrivere
Adelphi 2014
10 righe da pagina 21:

Roma contiene innumerevoli sale cinematografiche. Vista dall’alto, da un pensoso elicottero, presidente degli insetti, Roma è un dedalo di strade, stradette, slarghi, monumenti, rovine, gran bei palazzi; sembra tutto da godere, un bengodi dell’anima. Ma dovunque sono sparsi, a centinaia, oscuri capannoni; fitti o radi, spaziosi o angusti, destinati a folle o capannelli, queste sale buie si accoccolano dovunque. Fuori c’è il barocco, la porchetta, il Colosseo, ci sono i bei negozi, uomini e donne pieni come fiaschi di anima immortale; ci sono le rovine dell’età repubblicana, le edicole con tutte le brutte notizie del mondo – «sterminata in Alaska una famiglia con otto bambini balbuzienti», «nonno goloso divora il nipotino senza togliergli le scarpe».

inviato il 20/03/2019
Nei segnalibri di:

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa) 5 settimane 4 giorni fa
La mia autobiografia (70% vera 80% falsa) 6 settimane 2 giorni fa

Ok, grazie

La mia autobiografia (70% vera 80% falsa) 7 settimane 4 giorni fa

Nino Frassica, all'anagrafe Antonino Frassica (Messina, 11 dicembre 1950)

Le fiabe di Beda il Bardo

Le fiabe di Beda il Bardo 6 settimane 4 giorni fa

Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda 6 settimane 4 giorni fa
Ora dimmi di te. Lettera a Matilda 7 settimane 3 giorni fa

Grazie

Ora dimmi di te. Lettera a Matilda 8 settimane 3 giorni fa

Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa 7 settimane 4 giorni fa
Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa 8 settimane 3 giorni fa

Grazie

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa 9 settimane 4 giorni fa

Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy