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Pagina di Giovanni Pisciottano

Toto. L'uomo e la maschera

immagine copertina
Franca Faldini e Goffredo Fofi
Toto. L'uomo e la maschera
minimum fax 2017
10 righe da pagina 35:

Allora, nel tentativo di raddrizzarlo, la madre si era consultata con il padre che sporadicamente si faceva vivo e di comune accordo lo avevano iscritto al collegio Cimino dove si era rimediato una sequela di bocciature e il pugno in faccia che doveva deviargli il setto nasale, atrofizzargli in parte i muscoli di una mandibola e cambiargli la vita.
«Io credo che Totò sia nato là», sosteneva, «nel cortile di quel collegio, figlio clandestino di un incidente con il precettore».
Le foto della sua infanzia, precedenti l’epoca del suo ingresso al Cimino, avvalorano questa teoria, riproponendolo con un volto ovale, regolare, illuminato da grandi occhi scuri e pensosi.
L’incidente, raccontava, era andato così: in un pomeriggio di ricreazione egli si era scatenato in una giocosa partita di boxe con uno dei precettori preferiti dagli alunni, «un bravo giovane che non pretendeva di vederci sempre tutti immamozzati». E, accidentalmente, il precettore, per scansare un pugno, gliene aveva sferrato uno in pieno volto.

inviato il 18/09/2017
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Franca Faldini (Roma, 10 febbraio 1931) - Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937)

La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti

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Virginia Woolf
La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti
Tradotto da Lucio Angelini
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 35:

La signora Dalloway disse che avrebbe pensato lei a comperare i guanti. Quando uscì in strada, il Big Ben stava battendo i suoi colpi. Erano le undici e quell'ora intatta era fresca come se offerta a dei bambini su una spiaggia. Ma c'era un che di solenne nel ritmo deciso dei ripetuti rintocchi; un che di eccitante nel fruscio delle ruote e nello scalpiccio dei passi.
Indubbiamente non tutte le persone erano in giro per commissioni di felicità. Ci sarebbe ben altro da dire su ciascuno di noi, al di là del fatto che passiamo per le strade di Westminster. Nemmeno il Big Ben sarebbe altro che un ammasso di barre d'acciaio divorate dalla ruggine, se non fosse per le cure del ministero dei Lavori Pubblici di sua Maestà. Solo per la signora Dalloway quel momento era compiuto; per la signora Dalloway giugno era frizzante.

inviato il 11/09/2017
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Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882)

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Francesca Cavallo, Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Tradotto da Loredana Baldinucci
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 26:

C'era una volta una bambina che viveva in una fattoria insieme alla sua grande famiglia. Passava intere giornate a vagabondare libera nei campi con i suoi fratelli e le sue sorelle, ma dava anche una mano ad accudire gli animali. E non solo i più piccoli, come le galline e le oche, ma anche i più grandi, come le mucche e i cavalli!
Si chiamava Astrid ed era un vero spirito ribelle.
Era forte, coraggiosa, non aveva mai paura di stare sola ed era capace di fare di tutto: pulire, cucinare, aggiustare una bicicletta, camminare sui tetti, difendersi dai bulli, inventare storie fantastiche... Vi sembra familiare?
Be', se avete mai letto la storia di un'altra bambina che era forte, coraggiosa e impavida di nome Pippi Calzelunghe, non vi sorprenderà sapere che fu proprio Astrid a scrivere quel libro geniale.
Quando Pippi Calzelunghe fu pubblicato, molti adulti lo accolsero con disapprovazione. «Pippi è troppo ribelle» dicevano. «I nostri figli penseranno che la disobbedienza è un bene.» I bambini, invece, se ne innamorarono.

inviato il 04/09/2017
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Grazie!

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lo-scherzo-5

Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 11 a domenica 17 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Libri da leggere in vacanza ovunque

The Fate of the Tearling

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Erika Johansen
The Fate of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2017
10 righe da pagina 30:

Esaminandolo con il senno di poi, il periodo di reggenza durante il regno della regina Glynn non è stato un vero periodo di reggenza. Il ruolo di un reggente è elementare: proteggere il trono e fungere da barriera contro qualunque usurpatore durante un periodo di assenza del monarca legittimo. Essendo per natura un guerriero, Mazza Chiodata era perfettamente adatto a quel ruolo. Ma tale scorza esterna nascondeva anche un politicante scaltro e, in maniera forse ancor più sorprendente, un credente devoto nella visione della regina Glynn. Nel periodo successivo al fallimento della seconda invasione dei Mort, il reggente non è rimasto tranquillamente in attesa della sua signora: ha anzi concentrato tutti i suoi cospicui talenti verso la realizzazione della sua visione, del suo Tearling.

inviato il 28/08/2017
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The Invasion of the Tearling

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Erika Johansen
The Invasion of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2016
10 righe da pagina 32:

Blaser se ne andò, e Hall tornò a osservare la superficie del lago Karczmar, rosso fuoco alla luce del sole nascente. Quella visione, che da bambino gli riempiva il cuore, quel giorno gli sembrò un terribile presagio. Certo, i Mort erano dispersi, ma non lo sarebbero stati a lungo e, se gli uomini di Hall avessero perduto il controllo delle colline, nulla avrebbe impedito al nemico di sbaragliare le linee difensive, organizzate con tanta cura da Bermond. Alle spalle dei colli si estendeva la piana di Almont: centinaia di miglia quadrate di pianura con scarse possibilità di manovra, costellate di fattorie e di villaggi isolati e indifesi. L’esercito dei Mort era il quadruplo di quello Tear, e armato molto meglio. Se avessero raggiunto la piana, il massacro sarebbe stato inevitabile.

inviato il 21/08/2017
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The Queen of the Tearling

immagine copertina
Erika Johansen
The Queen of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2015
10 righe da pagina 12:

Kelsea tirò fuori la collana dalla camicetta, sollevandola per mostrarla in piena luce. L’aveva portata al collo da sempre ma in quel momento avrebbe solo voluto strapparsela di dosso e restituirla a quegli uomini. Ma Barty e Carlin le avevano già spiegato che non le sarebbe stato permesso. Era l’erede al trono dei Tearling e quel giorno era il suo diciannovesimo compleanno: la data nella quale tutti i sovrani dei Tearling erano saliti al potere, a partire da Jonathan Tear. Le guardie l’avrebbero accompagnata alla Fortezza, trascinandola a forza se fosse stato necessario, e l’avrebbero inchiodata al trono, dove sarebbe rimasta seduta, coperta di seta e velluto, fino a quando non fosse stata assassinata.
Il comandante annuì nel vedere il gioiello. Kelsea scosse il braccio sinistro facendo così scendere la manica a esporre una lunga cicatrice della forma di una lama di pugnale, che le andava dal polso all'avambraccio. Uno o due uomini mormorarono qualcosa, nel vederla, e per la prima volta dal loro arrivo, le mani diedero un attimo di tregua alle armi.

inviato il 14/08/2017
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Gli animali fantastici: dove trovarli

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Newt Scamander (Pseudonym), J.K. Rowling
Gli animali fantastici: dove trovarli
Tradotto da Beatrice Masini, Valentina Daniele
Salani 2017
10 righe da pagina 24:

Leggete questo residuo frammento di manoscritto scritto da Fratello Benedict, un monaco francescano del Worcestershire:
Oggi, mentre lavoravo nel Giardino dei Semplici, spinsi da un lato lo basilico e scoprii un Furetto enorme alla vista. Non fuggì e non si celò come fanno di consueto li Furetti, ma mi balzò addosso, mi scagliò sulla terra e urlò con furia innaturale: “Fuori di qui, pelatone!” Poscia mi morse il naso con tanta forza che sanguinai per parecchie ore. Il Monaco non voleva credere che mi fossi imbattuto in un Furetto parlante e mi chiese se avessi bevuto il Vin di Rapa di Fratel Bonifacio. Poiché il mio naso era ancora gonfio e sanguinolento, fui esentato dai Vespri.
Evidentemente il nostro amico babbano non aveva scoperto un furetto, come immaginava, ma un Jarvey, assai probabilmente a caccia della sua preda preferita: Gnomi.

inviato il 07/08/2017
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Joanne Rowling (Yate, 31 luglio 1965)

La rete di protezione

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Andrea Camilleri
La rete di protezione
Sellerio 2017
10 righe da pagina 27:

“Ogni bobina è avvolta in un foglietto con la data scritta di pugno da mio padre. Per sei anni consecutivi sono stati tutti girati nello stesso mese, nello stesso giorno e alla stessa ora, il 27 marzo alle 10 e 25”.
“Ma che rappresenta la scena?”.
Sabatello pigliò sciato prima d’arrispunniri.
“Un pezzo di muro. Sempre lo stesso”.
Montalbano lo taliò ’mparpagliato.
“Un pezzo di muro?!”.
“Esattamente”.
“Ma c’è qualcosa su quel muro?”.
“Niente. Non una scritta, un disegno, niente”.
“E negli anni l’immagine del muro cambia?”.
“Oddio, qualche piccola crepa in più nell’intonaco, ma niente di... almeno ai miei occhi. Forse ai suoi, allenati a saper cogliere ogni minimo dettaglio...”.

inviato il 31/07/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

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Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie...

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Un'estate da ragazzi

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Richard Cox
Un'estate da ragazzi
Tradotto da Sonia Folin
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 75:

“Mi dispiace”, disse Bob al poliziotto. Non riuscì a trattenersi, e la risata gli esplose in gola, con scoppi potenti che invasero il silenzio. Il poliziotto sembrò confuso e spaventato, ma Bob non ricordava un momento più felice in tutta la sua vita. Dopo anni vissuti trascinandosi nell'ombra di suo padre, Bob Steele stava finalmente per mettersi in luce ed essere riconosciuto come il migliore dei due.
“Mi dispiace”, disse di nuovo. “Todd ha detto che finisce così”.
Bob accese il fiammifero e lo lanciò in aria. Il sottile stecchino di legno parve fluttuare davanti ai suoi occhi e roteare più e più volte, come al rallentatore. Quando il primo proiettile lo colpì al petto, Bob provò una sensazione simile all'estasi.
Le fiamme comparvero dal nulla, ondeggiando di fronte a lui come spirali danzanti. Bob cadde a terra e fu inghiottito dal fuoco.
Morì sorridendo.

inviato il 17/07/2017
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Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
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Il velo dipinto

immagine copertina
W.Somerset Maugham
Il velo dipinto
Tradotto da Franco Salvatorelli
Adelphi 2013
10 righe da pagina 173:

Non cercò di leggere. I pensieri fluttuavano sulla superficie della sua mente come piccole nuvole bianche riflesse in un lago quieto.
Era troppo stanca per coglierne uno, seguirlo e immergersi nelle sue concatenazioni. Si chiese vagamente cosa facesse per lei nelle varie impressioni che le avevano lasciato le sue conversazioni con le suore. Era singolare ;sebbene il loro modo di vita la commovuesse così profondamente, la fede che lo originava la lasciava indifferente. Non concepiva la possibilità di venire un giorno conquistata dall'ardore della fede. Emise un lieve sospiro : forse tutto sarebbe stato più semplice se quella gran luce bianca avesse illuminato la sua anima.

inviato il 15/09/2017
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Utopia

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Thomas More
Utopia
Tradotto da Davide Sala
Giunti Editore 2010
10 righe da pagina 85:

La costituzione della loro repubblica ha come primo scopo questo: tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura. Secondo loro, è così che si raggiunge la felicità in questa vita.

inviato il 16/09/2017
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La locandiera

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Carlo Goldoni
La locandiera
Bur Rizzoli 1997
10 righe da pagina 221:

MARCHESE: Eccola qui. L’ho ritrovata, e ve la rendo. Partirò per compiacervi, ma in ogni luogo fate pur capitale della mia protezione.
MIRANDOLINA: Queste espressioni mi saran care, nei limiti della convenienza e dell’onestà. Cambiando stato, voglio cambiar costume; e lor signori ancora profittino di quanto hanno veduto, in vantaggio e sicurezza del loro cuore; e quando mai si trovassero in occasioni di dubitare, di dover cedere, di dover cadere, pensino alle malizie imparate, e si ricordino della Locandiera.

inviato il 18/09/2017
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Toto. L'uomo e la maschera

immagine copertina
Franca Faldini e Goffredo Fofi
Toto. L'uomo e la maschera
minimum fax 2017
10 righe da pagina 35:

Allora, nel tentativo di raddrizzarlo, la madre si era consultata con il padre che sporadicamente si faceva vivo e di comune accordo lo avevano iscritto al collegio Cimino dove si era rimediato una sequela di bocciature e il pugno in faccia che doveva deviargli il setto nasale, atrofizzargli in parte i muscoli di una mandibola e cambiargli la vita.
«Io credo che Totò sia nato là», sosteneva, «nel cortile di quel collegio, figlio clandestino di un incidente con il precettore».
Le foto della sua infanzia, precedenti l’epoca del suo ingresso al Cimino, avvalorano questa teoria, riproponendolo con un volto ovale, regolare, illuminato da grandi occhi scuri e pensosi.
L’incidente, raccontava, era andato così: in un pomeriggio di ricreazione egli si era scatenato in una giocosa partita di boxe con uno dei precettori preferiti dagli alunni, «un bravo giovane che non pretendeva di vederci sempre tutti immamozzati». E, accidentalmente, il precettore, per scansare un pugno, gliene aveva sferrato uno in pieno volto.

inviato il 18/09/2017
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Franca Faldini (Roma, 10 febbraio 1931) - Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937)

delirium cordis

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michele perriera
delirium cordis
Sellerio Editore Palermo 1995
10 righe da pagina 156:

Il vapore bianco inondava la stanza. Profumava di giglio; di tanto in tanto baluginava di azzurro. Non si udiva più nè il piccolo pianto nè il ronzio. Nella nebbia Mariù appena intravedeva Lorenzo. Sembrava stranamente curvo e claudicante. Capì che si sedeva accanto a lei, come prima. Stettero in silenzio. Poi lui si piegò e appoggiò la fronte sulla sponda del letto. Disse: " L'unica morte vera è quella delle persone che amiamo. Siamo pronti a tutto per prolungare la vita". "Sarebbe stato bello che tu, pur non amando Vladimiro, per amore della mia passione e della mia volontà, gli avessi salvato la vita, anche a costo della mia".

inviato il 11/09/2017
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Michele Perriera, nacque a Palermo il 1 agosto del 1937.

IL BARONE RAMPANTE

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ITALO CALVINO
IL BARONE RAMPANTE
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 3:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.

inviato il 11/09/2017
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Ciao Tuzza, sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da oggi lunedì 18 a domenica 24 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Grazie :)

Bevenuta Tuzza :)

Discorso sulla fragilità degli uomini

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Olivier Bleys
Discorso sulla fragilità degli uomini
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 177:

"Appunto ,Wei,appunto!Sono sicuro che gli alberi se avessero gli occhi e un pò di intelletto ,guarderebbero il televisore.Non c'è divertimento che gli si addica di più e per cui siano più adatti.Chissà del resto ,se il nostro sommaco non approfitta a modo suo dei programmi televisivi?Da quel che mi sembra ,i suoi rami più alti occupano una buona posizione.allungandosi verso la finestra,potrebbero vedere lo schermo ".
"Il prozio Hou-Chi parla a vanvera!"scoppiò a ridere l'operaio.

Tutte le pupille tuttavia ruotarono verso il vetro da cui si intravedevano in effetti fini e segmentati come bruchi in fila indiana,i rami più alti del sommaco.A giudicare dall'estensione dei rami,l'albero non bramava i raggi del sole ma,in effetti ,le luci bluastre del televisore.
"La natura è piena di misteri"terminò Hou -Chi con un sorriso sinuoso."Del resto ,non facciamo parte anche noi della natura?".

inviato il 11/09/2017
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Barbara,ben trovata !

Ciao Natalina :*

Olivier Beys ,nato il 2.maggio 1970- a Lione-Francia

L'Idiota

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Fedor M. Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 97:

...In realtà a me non piace stare con gli adulti, con gli uomini, con i grandi - me ne sono accorto da un pezzo - e non mi piace perchè non ci so stare.
Qualunque cosa mi dicano, per quanto siano buoni con me, tuttavia, chi sa perchè, mi riesce sempre penoso star con loro, e sono immensamente contento quando posso andare al più presto con i miei compagni, e i miei compagni sono stati sempre i
fanciulli,non perchè io stesso sia un fanciullo, ma semplicemente perchè mi sentivo attratto verso di loro.
Quando, al principio del mio soggiorno in campagna, me ne andavo triste e solo pei monti, e cominciai, mentre vagavo solitario, a incontrare talvolta, specie a mezzogiorno, ora in cui uscivano da scuola, tutta quella banda chiassosa di ragazzi che correvano con borse e lavagnette,gridando, ridendo e giocando, allora tutta l'anima mia si metteva a un tratto a tendersi verso di loro.
Non so come, ma cominciai a provare una sensazione di felicità a ogni incontro.

inviato il 11/09/2017
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Ciao Emma sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali.

grazie Natalina, vedo di perseverare !

Ben tornata Emma!!!

Vento & Flipper

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Haruki Murakami
Vento & Flipper
Tradotto da Antonietta Pastore
Enaudi 2016
10 righe da pagina 79:

- Perché ti sei ritirato?
- Mah! Perché mi annoiavo, direi. A mio modo però mi sono sforzato. Mi sono sforzato tanto che stentavo a crederci io stesso. E mi preoccupavo per il benessere altrui, col risultato che una volta sono stato pestato da un agente di polizia. Però, sai, viene un momento in cui ognuno torna al posto a cui appartiene. Peccato che io non l’abbia trovato, quel posto. E’ come ne gioco delle sedie, ne manca sempre uno.
- Cosa intende fare d’ora in avanti?
- Vorrei scrivere un romanzo. Cosa ne pensi?
- Che fai bene, naturalmente.
Il Sorcio annuì.
- Che genere di romanzo?
- Un romanzo bello. Bello per me, s’intende. Non che io creda di aver talento. Ma perlomeno vorrei scrivere qualcosa che mi permetta di evolvere, altrimenti non ha senso.

inviato il 11/09/2017
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Ciao Lorenzo Schiavone sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali.

condivido , belle righe !

Bellissima questa citazione!

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Grazie, non mancherò :)

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Grazie :)

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