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Pagina di Giovanni Pisciottano

Un'estate da ragazzi

immagine copertina
Richard Cox
Un'estate da ragazzi
Tradotto da Sonia Folin
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 75:

“Mi dispiace”, disse Bob al poliziotto. Non riuscì a trattenersi, e la risata gli esplose in gola, con scoppi potenti che invasero il silenzio. Il poliziotto sembrò confuso e spaventato, ma Bob non ricordava un momento più felice in tutta la sua vita. Dopo anni vissuti trascinandosi nell'ombra di suo padre, Bob Steele stava finalmente per mettersi in luce ed essere riconosciuto come il migliore dei due.
“Mi dispiace”, disse di nuovo. “Todd ha detto che finisce così”.
Bob accese il fiammifero e lo lanciò in aria. Il sottile stecchino di legno parve fluttuare davanti ai suoi occhi e roteare più e più volte, come al rallentatore. Quando il primo proiettile lo colpì al petto, Bob provò una sensazione simile all'estasi.
Le fiamme comparvero dal nulla, ondeggiando di fronte a lui come spirali danzanti. Bob cadde a terra e fu inghiottito dal fuoco.
Morì sorridendo.

inviato il 17/07/2017
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Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

L'ultimo lieto fine

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Soman Chainani
L'ultimo lieto fine
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 31:

Tedros la spinse via, ma Agatha lo placcò di nuovo. Lui allora agguantò Killer e glielo lanciò in faccia. Agatha si abbassò e l’animale volò verso il bagno, agitando le zampe spelacchiate e grinzose prima di atterrare di testa dentro il water. «Se mi conoscessi, sapresti che certe cose me le faccio da solo» sbuffò il ragazzo, stringendosi i lacci della camicia.
«Mi hai buttato addosso il mio gatto?» sbraitò Agatha, schizzando in piedi. «Solo perché sto cercando di salvarti dalla cancrena?»
«Quel gatto è Satana» sibilò Tedros fissando Killer che cercava di arrampicarsi fuori dalla tazza del gabinetto, ma tornava a scivolarci dentro. «E, se tu mi conoscessi, sapresti che io odio i gatti.»

inviato il 03/07/2017
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Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-voce-delle-onde-1

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 10 luglio a domenica 16 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

Un mondo senza eroi

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Soman Chainani
Un mondo senza eroi
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 31:

Come ogni sera, Agatha affettò cipolle al lume di una torcia ascoltando sua madre canticchiare un motivetto stonato. Un tempo le piacevano tanto il loro rifugio nel cimitero e quelle abitudini solitarie.
Depose il coltello. «Mamma, come fai a capire se hai conquistato il tuo Lieto Fine?»
«Eh?» fece Callis, mentre le sue mani ossute spellavano scarafaggi e li buttavano nel calderone
«Come fanno a capirlo i personaggi delle fiabe, intendo dire.»
«Dovrebbe esserci scritto, tesoro.» Sua madre indicò con un cenno della testa il libro di fiabe, aperto, che spuntava da sotto il letto della figlia.
Lei guardò l’ultima pagina: un principe biondo e una principessa dalla chioma corvina celebravano il loro matrimonio nella cornice di un meraviglioso castello incantato…
FINE

inviato il 26/06/2017
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L'Accademia del Bene e del Male

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Soman Chainani
L'Accademia del Bene e del Male
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 24:

Dopo quattro anni, la temuta undicesima notte dell’undicesimo mese era giunta.
Nel sole del tardo pomeriggio, la piazza si era trasformata in un alveare che ronzava dei concitati preparativi per l’arrivo del Gran Maestro. Gli uomini affilavano spade, piazzavano trappole e stabilivano turni di guardia, mentre le donne schieravano i bambini e si mettevano al lavoro. Ai più graziosi venivano tagliati i capelli, anneriti i denti e stracciati i vestiti; quelli bruttini, invece, venivano strigliati per bene e abbigliati con veli e vesti dai colori vivaci. Le mamme pregavano i più buoni e beneducati di dire parolacce o prendere a calci la sorellina, mentre ai monellacci venivano offerte ricompense perché andassero in chiesa a pregare e tutti gli altri intonavano in coro l’inno del villaggio: Beato chi è banale e normale.

inviato il 19/06/2017
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Grazie

Complimenti! E' un brano molto intrigante e sinistramente allusivo...

Il trionfo dei nani

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Markus Heitz
Il trionfo dei nani
Tradotto da Roberta Zuppet
Editrice Nord 2016
10 righe da pagina 39:

Boïndil si gettò la treccia nera venata d’argento dietro la schiena e allungò la mano verso il mazzapicchio, che penzolava dal pomello della sella. In quell’istante la porta dell’osteria si spalancò.
Comparve l’Irraggiungibile Rodario, che ultimamente si fregiava del titolo di sovrano. Il discendente del più grande attore del Paese indossava una veste candida decorata di ricami multicolori e trattenuta da una cintura nera; intorno alle spalle portava un drappo marrone con una fantasia di montagne verdi. Sul volto aristocratico facevano bella mostra di sé un pizzetto e due baffoni audaci, mentre i capelli castani erano accuratamente arricciati. “Oh, più magnifico dei magnifici!” esclamò con enfasi esagerata, allargando le braccia in segno di saluto. “Guardatelo, con la sua statura modesta ma col cuore di un gigante egli guida…”
Il Rabbioso lo squadrò. “Che cosa diavolo hai addosso?” Staccò il mazzapicchio con uno strattone e se lo mise in spalla ridacchiando. Gli anelli della cotta tintinnarono. “Una vestaglia?”
“Questa, testone ignorante, è l’ultima moda del mio regno.”

inviato il 12/06/2017
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Markus Heitz (Homburg, 10 ottobre 1971)

La figlia dello stregone

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Terry Brooks
La figlia dello stregone
Tradotto da Lia Desotgiu
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 61:

Scopre la verità su se stesso a sei anni. Un momento sta giocando nel cortile davanti a casa come fa quasi ogni giorno, calandosi nella parte di questo o quel personaggio, inventandosi storie e interpretandole, e il successivo si dimena e si contorce come una bestia confinata in una pelle troppo stretta che cerca disperatamente di liberarsi, ma invano. Sente che potrebbe uscire dal proprio corpo come un pulcino da un uovo, spaccandolo per emergere, appena nato, nel mondo. Invece scopre che è il suo corpo a cambiare, a riassemblarsi, a riformarsi, finché non è più un bambino bensì una creatura vagamente lupesca. È diventato ciò che aveva immaginato di essere appena un attimo prima.

inviato il 05/06/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di giugno.

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Il principe

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Niccolò Machiavelli
Il principe
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 30:

Pigli adunque vostra Magnificenza questo piccolo dono con quello animo che io 'l mando; il quale se da quella fila diligentemente considerato e letto, vi conoscerà dentro uno estremo mio desiderio che lei pervenga a quella grandezza che la fortuna e l'altre sua qualità le promettono.
E se vostra Magnificenza da lo apice della sua altezza qualche volta volgerà li occhi in questi luoghi bassi, conoscerà quanto io indegnamente sopporti una grande e continua malignità di fortuna.

inviato il 29/05/2017
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Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di giugno. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 5 giugno a domenica 11 giugno, riportando qui il link delle righe scelte.

Niccolò di Bernardo dei Machiavelli (Firenze, 3 maggio 1469)

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

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10 righe da pagina 22:

La famiglia Butticè ’nveci era vigliante. Sia il perito agrario Nicola, sia la mogliere Amalia, sia il figlio vintino Carmelo, sia la figlia diciottina Maria, erano tutti nella càmmara di letto del nonno novantino Cosimo, gravimenti malato, del quali il medico aviva ditto che non avrebbi viduto la luci del jorno.
Alla prima scossa, i Butticè si taliaro nell’occhi. ’N silenzio, sempri taliannosi, convennero che non era il caso di scapparisinni abbannunanno il moribunno.
Alla secunna scossa, Nicola Butticè dissi a voci vascia alla mogliere:
“Ma quanno si dicidi a moriri ’sta gran camurria?”.
E ccà capitò ’u miracolo.
’Nfatti, mentri l’eco della secunna scossa s’allontanava, il novantino si susì a mezzo del letto, sbarracò l’occhi, puntò l’indici contro a sò nipoti Nicola e gridò:
“Tutto sintii, grannissimo cornuto! E ora ti diseredo! A tutti diseredo!”.
E allura i Butticè si ghittaro ’n ginocchio torno torno al letto, sostenenno che aviva ’ntiso mali, che sarebbiro restati con lui macari se la casa ruinava.
Ma il nonno non sintiva raggiuni:
“Fora da la mè casa!”.
E accussì, alla terza

inviato il 22/05/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Appuntamento nel tempo

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Richard Matheson
Appuntamento nel tempo
Tradotto da Vittorio Curtoni
A. MONDADORI 1997
10 righe da pagina 36:

ornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.Tornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.
E in una delle vetrine c'è il programma di una rappresentazione tenuta nel teatro dell'hotel (non so dove sia) il 20 novembre 1896: Il piccolo ministro di J.M. Barrie, con un'attrice che si chiamava Elise McKenna. Vicino al programma c'è una foto del suo viso: il volto più splendidamente delizioso che io abbia visto

inviato il 15/05/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di Maggio.

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Tenera è la notte

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Francis Scott Fitzgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
Einaudi 2005
10 righe da pagina 9:

Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda: dieci anni fa, quando in aprile la clientela inglese andava verso il Nord era quasi deserto. Ora molte villette vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie ville marcivano come ninfee in mezzo ai pini ammassati tra l'Hotel des Etrangers di Gausse e Cannes, otto chilometri più in là.
L'albergo e quel luminoso pezzetto di stuoia che era la spiaggia, erano una cosa sola. La mattina presto l'immagine lontana di Cannes, il rosa e crema delle vecchie fortificazioni, le Alpi purpuree che cingevano l'Italia, venivano gettate nell'acqua e giacevano tremolanti nei gorghi e negli anelli spinti alla superficie dalle piante marine attraverso la limpida acqua bassa.

inviato il 20/07/2017
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Francis Scott Fitzgerald (Saint Paul 1896 – Los Angeles 1940), scrittore statunitense.

Il dottor Zivago

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Boris Pasternak
Il dottor Zivago
Tradotto da Pietro Zveteremich
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 248:

Al pensiero di rivedere Lara, si sentì impazzire dalla felicità. Il cuore gli batteva forte e, immaginando l'incontro, ne viveva tutti i particolari. Case di legno, marciapiedi di assi della periferia. Andava da lei. Nella via Novoslàvochnyj, gli spiazzi deserti e le costruzioni di legno finivano, cominciava la parte di pietra. Le casette del suburbio sfilavano, balenavano via come le pagine di un libro sfogliato in fretta, non come quando le volti con l'indice, ma come si fa col polpastrello del pollice sul taglio, quando le fai scorrere tutte insieme con un fruscio. Sembra che il cuore sia sospeso. Ecco, lei abita lì, all'angolo, sotto il bianco riflesso del cielo di pioggia, fattosi chiaro verso sera. Come le ama quelle casette lungo la strada che porta da lei! Vorrebbe raccoglierle da terra con la mano e baciarle!

inviato il 20/07/2017
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Boris Pasternak (Mosca 1890 – Peredelkino 1960), scrittore e poeta russo.

Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Guido Paduano
Editori Laterza 2011
10 righe da pagina 19:

Da quanto si è detto risulta chiaro che compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto ma ciò che potrebbe avvenire, vale a dire ciò che è possibile secondo verosimiglianza e necessità. Lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto di esprimersi in versi o in prosa - si potrebbero mettere in versi le storie di Erodoto, e in versi come in prosa resterebbero comunque storia -, ma differiscono in quanto uno dice le cose accadute e l'altro quelle che potrebbero accadere. Per questo motivo la poesia è più filosofica e più seria della storia, perchè la poesia si occupa piuttosto dell'universale, mentre la storia racconta i particolari.

inviato il 19/07/2017
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Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

Lessico Famigliare

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Natalia Ginzburg
Lessico Famigliare
Einaudi 1963
10 righe da pagina 203:

(Pavese) ascoltava, tuttavia, con vivo piacere. Aveva sempre, nei rapporti con noi suoi amici, un fondo ironico, e usava, noi suoi amici, commentarci e conoscerci con ironia; e questa ironia, che era forse tra le cose più belle che aveva, non sapeva mai portarla nelle cose che più gli stavano a cuore, non nei suoi rapporti con le donne di cui si innamorava, e non nei suoi libri: la portava soltanto nell'amicizia, perché l'amicizia era, in lui, un sentimento naturale e in qualche modo sbadato, era cioè qualcosa a cui non dava un'eccessiva importanza. Nell'amore, e anche nello scrivere, si buttava con tale stato d'animo di febbre e di calcolo, da non saperne mai ridere, e da non essere mai per intero se stesso: e a volte, quando io ora penso a lui, la sua ironia è la cosa di lui che più ricordo e piango, perché non esiste più: non ce n'è ombra nei suoi libri, e non è dato ritrovarla altrove che nel baleno di quel suo maligno sorriso.

inviato il 19/07/2017
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I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
Acquarelli
10 righe da pagina 59:

La Mena, appoggiata alla porta della cucina, colla faccia nel grembiule, si sentiva il cuore che gli sbatteva e gli voleva scappare dal petto, come quelle povere bestie che teneva in mano. La dote di Sant'Agata se n'era andata colla Provvidenza, e quelli che erano a visita nella casa del nespolo pensavano che lo zio Crocifisso ci avrebbe messo le unghie addosso. Alcuni se ne stavano appollaiati sulle scranne, e ripartivano senza aver aperto bocca, da veri baccalà che erano; ma chi sapeva dir quattro parole, cercava di tenere uno scampolo di conversazione, per scacciare la malinconia, e distrarre un po' quei poveri Malavoglia i quali piangevano da due giorni come fontane.

inviato il 18/07/2017
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Tutti i racconti

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Katherine Mansfield
Tutti i racconti
Tradotto da Maura Del Serra
Newton e Compton 2012
10 righe da pagina 474:

“Che vi succede? Ma ragazze, pensate qualche cantate. Usate l'immaginazione. «Cariche di fiori. Ceste di frutta e nastri alle scarpette. E felicitarci»” Miss Meadows s'interruppe. "Via quell'aria dolente, ragazze. Questo bisogna cantarlo con calore, con allegria, con vigore. Felicitarci. Ricominciamo. Svelte. Tutte insieme. Avanti!"
E questa volta la voce di Miss Meadows superò tutte le altre, piena, fonda, accesa di sentimento. [“La lezione di canto”]

inviato il 17/07/2017
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Katherine Mansfield (Wellington 1888 – Fontainebleau 1923), scrittrice neozelandese.

Il denaro

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Émile Zola
Il denaro
Tradotto da Fabio Grassi
Sellerio 2017
10 righe da pagina 19:

A quell'ora in cui la gente pranzava, era quasi vuota: sotto gli ippocastani, di un verde tenero e fresco, le panchine restavano libere; lungo la cancellata alla stazione delle vetture la fila dei fiacre si allungava, da un capo all'altro; e l'omnibus della Bastiglia si fermava all'ufficio, all'angolo del giardino, senza né lasciare né prendere passeggeri. Il sole cadeva a piombo, l'edificio ne era inondato, con il suo colonnato, le sue statue, la ampia scalinata, in cima alla quale c'era solo un esercito di sedie, schierato in bell'ordine.

inviato il 17/07/2017
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Émile Zola (Parigi 1840 – Parigi 1902), scrittore francese.

poesie

Fidanka Georgieva Kostadinova
poesie
Autopubblicato
10 righe da pagina 56:

Tu sei una parte di me,
la parte migliore sei tu,
guardo nei tuoi occhi il blu,
il profondo del mare vedo nei tuoi occhi.
Sto iniziando un lungo viaggio,
il mondo infinito trovo dentro di te,
un anima vestita in velo
balla un ballo appassionato
sorride a me.
Una domanda precisa si legge

inviato il 17/07/2017
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Un battito d'ali

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Sveva Casati Modignani
Un battito d'ali
Mondadori 2017
10 righe da pagina 113:

Nell'arco di un 'ora, il principe Orsini mi fece un ritratto impietoso di una parte della mia città che non immaginavo potesse esistere. Io pensavo ai tanti cortigiani che, fino a quando lui era potente erano vissuti del suo denaro, adulandolo in ginocchio e un attimo dopo la sua caduta, lo avevano vilmente dimenticato.
Pensai all'amarezza e domandai :Principe non ha rimpianti?
"Ho solo rimorsi, ma li tengo per me", replicò con il solito sorriso mite e disarmante. Quindi spiegò:" Sono stato educato per essere un signore il mio mondo è in declino, mi sembra una buona cosa defilarmi". Era nato principe e tale sarebbe rimasto, anche se aveva perduto cariche e appannaggi e viveva della generosità di un amico. "Ha mai letto Proust? La Recherche?", domandò.
"Si, certamente. Volevo laurearmi in letteratura francese", risposi.
"Lo rilegga ora che sta osservando dallo spiraglio di una porta il mondo che lui racconta. Capirà molte cose sui vizi e sulle virtù del bel mondo".

inviato il 17/07/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie!!!

Corretto cara Naty :)

Allo Staff..l'autrice si chiama :"Modignani",chiedo venia per l'errore...naty

Sveva Casati Modignani è nata il 13 luglio 1938 a Milano

Uno, nessuno e centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Acquarelli
10 righe da pagina 20:

Avrei potuto, è vero, consolarmi con la riflessione che, alla fin fine, era ovvio e comune il mio caso, il quale provava ancora una volta un fatto risaputissimo, cioè che notiamo facilmente i difetti altrui e non ci accorgiamo dei nostri. Ma il primo germe del male aveva cominciato a metter radice nel mio spirito e non potei consolarmi con questa riflessione.

inviato il 17/07/2017
Nei segnalibri di:

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