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Pagina di Giovanni Pisciottano

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

immagine copertina
10 righe da pagina 22:

La famiglia Butticè ’nveci era vigliante. Sia il perito agrario Nicola, sia la mogliere Amalia, sia il figlio vintino Carmelo, sia la figlia diciottina Maria, erano tutti nella càmmara di letto del nonno novantino Cosimo, gravimenti malato, del quali il medico aviva ditto che non avrebbi viduto la luci del jorno.
Alla prima scossa, i Butticè si taliaro nell’occhi. ’N silenzio, sempri taliannosi, convennero che non era il caso di scapparisinni abbannunanno il moribunno.
Alla secunna scossa, Nicola Butticè dissi a voci vascia alla mogliere:
“Ma quanno si dicidi a moriri ’sta gran camurria?”.
E ccà capitò ’u miracolo.
’Nfatti, mentri l’eco della secunna scossa s’allontanava, il novantino si susì a mezzo del letto, sbarracò l’occhi, puntò l’indici contro a sò nipoti Nicola e gridò:
“Tutto sintii, grannissimo cornuto! E ora ti diseredo! A tutti diseredo!”.
E allura i Butticè si ghittaro ’n ginocchio torno torno al letto, sostenenno che aviva ’ntiso mali, che sarebbiro restati con lui macari se la casa ruinava.
Ma il nonno non sintiva raggiuni:
“Fora da la mè casa!”.
E accussì, alla terza

inviato il 22/05/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Appuntamento nel tempo

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Richard Matheson
Appuntamento nel tempo
Tradotto da Vittorio Curtoni
A. MONDADORI 1997
10 righe da pagina 36:

ornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.Tornando attraverso il patio, diretto alla mia stanza, ho visto il cartello che segnala il salone della Storia del seminterrato.
Posto affascinante. Fotografie come nella galleria. Una camera da letto di fine Ottocento o dei primi del Novecento. Vetrine con oggetti della storia dell'hotel: un piatto, un menù, un portatovagliolo, un ferro da stiro, un telefono, un registro dell'hotel.
E in una delle vetrine c'è il programma di una rappresentazione tenuta nel teatro dell'hotel (non so dove sia) il 20 novembre 1896: Il piccolo ministro di J.M. Barrie, con un'attrice che si chiamava Elise McKenna. Vicino al programma c'è una foto del suo viso: il volto più splendidamente delizioso che io abbia visto

inviato il 15/05/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di Maggio.

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Il figlio dell'oscurità

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Terry Brooks
Il figlio dell'oscurità
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 23:

Poi il centro del Perno dell'Ade esplose verso il cielo in un enorme geyser da cui emerse una gigantesca sagoma scura. Ammantata nelle vesti nere tipiche dei Druidi, si librò sullo specchio d'acqua come se non avesse peso. Pareva incorporea e tuttavia la sua oscurità era più intensa della notte che la circondava. Tutte le altre minuscole ombre fuggirono ai bordi del lago e rimasero lì, al sicuro in disparte, mentre le acque continuavano a sibilare e a emettere vapore. Paxon osservò l'entità andare lentamente verso Aphenglow Elessedil. Fluttuava, con il corpo e le membra immobili sotto le vesti. Il cappuccio gli nascondeva completamente il volto. Quando si fermò a qualche passo da lei, l'Ard Rhys alzò le braccia e le protese in un gesto di saluto.
“Allanon!” chiamò audacemente. “Sono pronta!”

inviato il 08/05/2017
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

La lama del Druido supremo

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Terry Brooks
La lama del Druido supremo
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 40:

Arcannen si stava già muovendo. Si raggomitolò su se stesso, come se fosse sul punto di crollare, poi protese violentemente le braccia e una maligna luce nera scaturì dalla punta delle sue dita, saettando nello spazio che lo separava da Paxon.
Il ragazzo, agendo senza riflettere, alzò di scatto la spada per deviare l'attacco.
In quell'istante accadde qualcosa di strano. Un'ondata di calore esplose dentro di lui e la spada nera prese vita: divenne splendente come uno specchio, mentre lungo tutto il metallo della lama si intrecciavano serpi verdastre. Fu un fenomeno improvviso, talmente rapido che Paxon ebbe solo una frazione di secondo per rendersene conto, prima che magia dello stregone lo colpisse e lo scagliasse nel corridoio, mandandolo a sbattere contro la parete opposta.
L'attacco di Arcannen tuttavia non lo ferì in alcun modo.

inviato il 02/05/2017
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Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Robin Hood

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Alexandre Dumas
Robin Hood
Tradotto da Vito Cosumano
DeAgostini 2016
10 righe da pagina 96:

“Benissimo, milord. Ora potete andarvene, ma non vorreste, prima, mangiare qualcosa... o bere un bicchiere di vino con noi?”
“No” rispose secco il vescovo.
“Davvero non volete né bere né mangiare, milord?”
“Non ho né fame né sete. Desidero solo andare via, ecco tutto. Non trattenetemi oltre.”
“Quand'è così” aggiunse Little John in tono beffardo “eccovi il conto.”
“Il conto?” ripeté il vescovo spalancando gli occhi. “Come sarebbe? Non ho né bevuto né mangiato.”
“Oh, non importo” rispose Little John in tutta tranquillità. “Dal momento che siete nostro ospite, dovete dividere le spese con noi. I vostri cavalli, almeno loro, hanno mangiato qualcosa, no?”
“prendete quello che volete e lasciatemi andare” rispose spazientito il vescovo.
“La borsa, signore, è sempre al solito posto?” chiese Little John.

inviato il 24/04/2017
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Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di Aprile.

Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

L'ultima stella

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Rick Yancey
L'ultima stella
Tradotto da Elisabetta Spediacci
Mondadori 2016
10 righe da pagina 23:

L’uomo lo fissa per un attimo molto lungo e molto sgradevole, fermo immobile a eccezione delle mascelle che impastano la gomma già insapore.
“Sarò sincero con lei, Padre» dice in tono piatto. «In questo momento avrei voglia di ucciderla.”
Il prete annuisce cupo. “Purtroppo può succedere. Quando la verità tocca nel vivo.”
Cauto, prende il coltello dalla mano tremante dell’altro. Poi gli tocca la spalla.
L’uomo sobbalza, ma non si tira indietro. “E quale sarebbe la verità?” sussurra.
“Questa” risponde il piccolo prete, e gli affonda il coltello nel petto.
La lama è affilatissima: penetra nella maglia senza sforzo e, scivolando tra le costole, si conficca nel cuore per dieci centimetri.
Il prete tira l’uomo verso di sé e gli dà un bacio in fronte. “Dio ti conceda il perdono e la pace.”

inviato il 18/04/2017
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Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

La quinta onda

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Rick Yancey
La quinta onda
Tradotto da Elisabetta Spediacci
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 15:

Forse, penso a volte, sono l’ultimo essere umano sulla Terra.
Allora sono anche l’ultimo essere umano dell’universo.
Lo so, è un’idea stupida. Non possono aver ucciso tutti… non ancora. Ma per come la vedo io, alla fine ci riusciranno. Del resto, è così che gli Altri vogliono che io la veda. Ricordate i dinosauri? Ecco.
Quindi magari non sono l’ultimo essere umano sulla Terra, ma uno degli ultimi sì. Completamente sola, e con ogni probabilità destinata a restarlo, finché la Quarta Onda non mi piomberà addosso trascinandomi sotto.
È uno dei pensieri che mi assillano di notte. Quelli della serie “Oddio, sono fregata” che mi prendono alle tre di mattina. Quando, troppo terrorizzata per chiudere gli occhi, mi raggomitolo su me stessa in preda a una paura così tremenda che devo fare uno sforzo cosciente per respirare e impedire al mio cuore di smettere di battere. Quando il cervello mi abbandona e comincia a saltare come un CD rigato. “Sola, sola, sola, Cassie, sei sola.”

inviato il 10/04/2017
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Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

L'angelo

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Sandrone Dazieri
L'angelo
Mondadori 2016
10 righe da pagina 24:

Colomba avviso via radio Centro che procedeva con l’ispezione, poi come chi l’aveva preceduta cerco il battito sul collo del capotreno e, come chi l’aveva preceduta, non lo trovo: la pelle del morto era viscida e fredda. Mentre chiedeva a Centro se stessero arrivando il medico legale e il magistrato di turno, si accorse di uno strano sottofondo sonoro. Trattenendo il respiro, capi che era composto da almeno una mezza dozzina di cellulari che suonavano tutti assieme, in una cacofonia di trilli e vibrazioni. Proveniva da oltre la porta dello scompartimento di lusso, quello con poltrone in vera pelle e pasti precotti firmati da uno chef televisivo.
Attraverso il vetro lattiginoso, Colomba scorse le luci verdastre degli schermi dei cellulari che pulsavano proiettando lunghe ombre. Non era possibile che fossero tutti apparecchi dimenticati, e l’unica spiegazione che le venne in mente sembrava troppo mostruosa per essere vera.
Ma lo era, Colomba lo capi quando forzo la porta scorrevole e venne assalita dalla puzza del sangue e degli escrementi.
I passeggeri della Top erano tutti morti.

inviato il 03/04/2017
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Prego :)

Giovanni, grazie! Anche questo era segnato come giorno critico. :))

Sandrone Dazieri, all'anagrafe Sandro Dazieri (Cremona, 4 novembre 1964)

The Walking dead: La Discesa

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Jay Bonansinga, Robert Kirkman
The Walking dead: La Discesa
Tradotto da Vania Vitali
Panini Comics 2015
10 righe da pagina 11:

Chiuso nel fetore rancido del canale di scolo, il contadino morto sbava alla prospettiva di tessuti viventi che si avvicinano. Si muove verso la parete, serrando le mascelle e digrignando i denti; e allunga le mani alla cieca verso la luce del giorno che filtra dalla grata. Dalle feritoie, distingue l’ombra di sette umani vivi.
Accidentalmente il suo piede destro finisce per infilarsi in un buco del muro che sta cadendo a pezzi.
Gli erranti non sanno arrampicarsi; non obbediscono a nessun altro istinto che a quello di divorare; non conoscono richiami senzienti se non la fame; ma in quel momento, l’appiglio invisibile gli basta per issarsi, quasi senza accorgersene, fino alla grata rotta dalla quale è caduto. E quando i suoi occhi bianchi raggiungono la bocca del tombino, la creatura posa il suo sguardo ferino sulla figura più vicina del gruppo. È una ragazzina di circa otto o nove anni, vestita di stracci e con un’espressione compita sul viso tutto sporco; cammina a fianco di Lilly.

inviato il 27/03/2017
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Robert Kirkman (Richmond, 30 novembre 1978) ,

A cantare fu il cane

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Andrea Vitali
A cantare fu il cane
Garzanti 2017
10 righe da pagina 133:

“Vi consiglierei di fare come fanno tutti. Tutti quelli che devono andare a Somacchia, ovvio”, disse.
Scendere a Samolaco e poi applicare l’undicesimo comandamento.
Cioè arrangiarsi.
Il Misfatti acquisì l’informazione senza batter ciglio. Ma guardò per un lungo istante il bigliettaio, come volesse fargli una fotografia, per imprimersi bene nella memoria la sua faccia di merda.
Gli augurò tra sé di capitargli sottomano in un prossimo futuro, dopodiché gliel’avrebbe raccontata lui la favoletta dell’undicesimo comandamento. Poi si avviò verso il piazzale esterno della stazione cominciando ad avvertire il fastidio dei rivoli di sudore che gli correvano lungo la schiena impregnando vieppiù la camicia.

inviato il 20/03/2017
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

i diabolici

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Boileau Narcejac
i diabolici
Tradotto da Federica di Lella e Giuseppe Girimonti Greco
Adelphi 2017
10 righe da pagina 15:

La nebbia si andava infittendo. Anche la musica del grammofono sembrava ovattata, ricordava la voce nasale del telefono. Ravinel non sapeva più se era vivo o morto. Da piccolo, il limbo se lo immaginava proprio così: una lunga attesa in mezzo alla foschia. Una lunga, terrificante attesa. Chiudeva gli occhi e, ogni volta, aveva l'impressione di cadere nel vuoto.

inviato il 23/05/2017
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ricambio...ciaociaoBarbara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Boileau-Narcejac nacque a Parigi il 28 Aprile 1906.

Le Notti Bianche

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Fedor Dostoevskij
Le Notti Bianche
Tradotto da Elsa Mastrocicco
Economica Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 8:

Ma ecco: io non posso non venire qui domani. Sono un sognatore; ho una vita reale talmente limitata che mi capitano momenti come questo, come adesso, tanto di rado che non posso non ripercorrere questi momenti nei miei sogni. Sognerò di voi l'intera notte, l'intera settimana, tutto l'anno. Verrò immancabilmente qui domani, proprio qui, in questo stesso punto, proprio a quest'ora, e sarò felice ricordando il giorno passato. Questo posto mi è già caro. Ho già due o tre di questi posti a Pietroburgo. Ho perfino pianto una volta nel ricordare, come voi... Chissà, forse anche voi, dieci minuti fa, piangevate nel ricordare... Ma scusatemi, mi distraggo nuovamente; voi, forse, un giorno siete stata particolarmente felice qui

inviato il 25/05/2017
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Favola di Belfagor arcidiavolo

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Niccolò Machiavelli
Favola di Belfagor arcidiavolo
Sansoni 1997
10 righe da pagina 7:

Et essendo, per la legge che gli era stata data nello uscire d'inferno, sottoposto a tucte le passioni humane, subito cominciò a piglare piacere degli honori et delle pompe del mondo et havere caro di essere laudato intra gli huomini, il che gli
arrecava spesa non piccola. Oltr'a di questo non fu dimorato molto con la sua mona Onesta, che se ne innamorò fuori di misura, né poteva vivere qualunque volta la vedeva stare trista et havere alcuno dispiacere. Haveva mona Onesta portato in casa di Roderigo, insieme con la nobilità et con la belleza, tanta superbia che non ne ebbe mai tanta Lucifero; et Roderigo, che aveva provata l'una et l'altra, giudicava quella della moglie superiore; ma diventò di lunga maggiore, come
prima quella si accorse dello amore che il marito le portava; et parendole poterlo da ogni parte signoreggiare, sanza alcuna piatà o rispetto lo comandava, né dubitava, quando da lui alcuna cosa gli era negata, con parole villane et iniuriose morderlo: il che era a Roderigo cagione di inestimabile noia.

inviato il 26/05/2017
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I nostri cuori chimici

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Krystal Sutherland
I nostri cuori chimici
Tradotto da C. Proto
Rizzoli 2016

L’amore non deve durare una vita per essere reale. Non puoi giudicare la qualità di un amore dal tempo che dura. Tutto muore, incluso l’amore. A volte muore con una persona, a volte muore in se stesso. La più grande storia d’amore mai raccontata non deve riguardare due persone che hanno passato tutta la vita insieme. Potrebbe essere un amore che è durato due settimane, due mesi o due anni, ma è bruciato più luminoso e caldo e sfavillante di qualunque altro amore precedente o futuro. Non piangere per un amore fallito: non esiste un concetto simile. Ogni amore si equivale nel cervello.

inviato il 22/05/2017
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Le stagioni della vita

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Hermann Hesse
Le stagioni della vita
Tradotto da Non citato
Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 66:

La vera cultura non è quella che mira a un qualche scopo, ma, come ogni ricerca della perfezione, ha il suo significato in se stessa. Come la ricerca della forza, dell'agilità e della bellezza fisica non ha un suo fine ultimo (quello, ad esempio, di farci ricchi, celebri e potenti), ma ha la sua ricompensa in se stessa, in quanto esalta il nostro senso vitale e la nostra fiducia in noi stessi, ci rende più lieti e più felici e ci dà un più alto senso di sicurezza e di salute. così anche la ricerca della "cultura", cioè di un perfezionamento intellettuale e spirituale, non è un cammino faticoso verso un qualche fine limitato, ma un fortificante e benefico allargamento della nostra coscienza, un arricchirsi delle nostre potenzialità di vita e di gioia.

inviato il 22/05/2017
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Qualcuno cammina sulla tua tomba

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Mariana Enríquez
Qualcuno cammina sulla tua tomba
Tradotto da Alessio Casalini
Caravan Edizioni 2016
10 righe da pagina 4:

Il cimitero di Staglieno non era tra le tappe che avevo maniacalmente programmato. Certo, sapevo che esisteva. Sapevo che, fra le sue spettacolari tombe, ce n’era una che era stata usata per la copertina del disco Closer, e un’altra ancora per quella del singolo Love will tear us apart, entrambi dei Joy Division; ma a me i Joy Division non sono mai piaciuti e le tombe delle copertine, per quanto fossero belle, non le ritenevo necessarie al mio pellegrinaggio.
Quando Genova fu inclusa nel nostro programma, Staglieno diventò un chiodo fisso. Non sapevo molto di quel cimitero. Al tempo non ero un'intenditrice di cimiteri come sono adesso.

inviato il 22/05/2017
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Per mano nel buio

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Barbara Demick
Per mano nel buio
Tradotto da Valentina Ricci
Piemme 2010
10 righe da pagina 259:

Il preferito di Jun-sang era Via col vento,il cui stile melodrammatico non era molto dissimile dal tono della narrativa coreana.Fu colpito dai parallelismi tra la guerra civile americana e la guerra di Corea.Per lui era incredibile che gli scontri tra compatrioti potessero essere tanto crudeli;era ovvio che gli americani avevano un indole passionale come quella dei coreani,tuttavia a loro era andata meglio ,perché il loro paese era rimasto unito,al contrario della Corea.Ammirava l'audacia dell'eroina,Rossella O'Hara.Gli ricordava un po' le protagoniste dei film nordcoreani ,sempre nella polvere a lottare per la loro terra;Rossella però era un individualista
una qualità non particolarmente osannata nella letteratura nordcoreana.E di sicuro
le eroine nordcoreane non avevano legami sentimentali.Per gli standard nordcoreani quella roba piccante, e Jung -sang volle saperne :prese in prestito
tutto quello che riusci a trovare:La rabbia degli angeli di Sidney Sheldon a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez.Lesse perfino Come trattare gli altri e farseli amici,....

inviato il 22/05/2017
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Ciao Natalina :)

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

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10 righe da pagina 22:

La famiglia Butticè ’nveci era vigliante. Sia il perito agrario Nicola, sia la mogliere Amalia, sia il figlio vintino Carmelo, sia la figlia diciottina Maria, erano tutti nella càmmara di letto del nonno novantino Cosimo, gravimenti malato, del quali il medico aviva ditto che non avrebbi viduto la luci del jorno.
Alla prima scossa, i Butticè si taliaro nell’occhi. ’N silenzio, sempri taliannosi, convennero che non era il caso di scapparisinni abbannunanno il moribunno.
Alla secunna scossa, Nicola Butticè dissi a voci vascia alla mogliere:
“Ma quanno si dicidi a moriri ’sta gran camurria?”.
E ccà capitò ’u miracolo.
’Nfatti, mentri l’eco della secunna scossa s’allontanava, il novantino si susì a mezzo del letto, sbarracò l’occhi, puntò l’indici contro a sò nipoti Nicola e gridò:
“Tutto sintii, grannissimo cornuto! E ora ti diseredo! A tutti diseredo!”.
E allura i Butticè si ghittaro ’n ginocchio torno torno al letto, sostenenno che aviva ’ntiso mali, che sarebbiro restati con lui macari se la casa ruinava.
Ma il nonno non sintiva raggiuni:
“Fora da la mè casa!”.
E accussì, alla terza

inviato il 22/05/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Per mano nel buio

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Barbara Demick
Per mano nel buio
Tradotto da Valentina Ricci
Piemme 2010
10 righe da pagina 113:

Il suo corteggiatore era bello, dolce e anche ottimo partito.Conosceva solo un paio di ragazzi che frequentavano l'università,e nessuno dei due era stato ammesso in un istituto di Pyonyang.Finse di essere sorpresa,ma aveva notato che Jung-sang si aggirava nei dintorni e aveva perfino osato sperare che lo facesse per lei.L'uniforme verde,poi non aveva mancato di fare colpo:con doppia fila di bottoni lucenti sul petto sembrava un ufficiale di marina.anche se non aveva mai frequentato ragazzi.Mi-ran sapeva per istinto che doveva farsi desiderare.Cercò di trovare il modo perfetto per dire sì senza sembrare troppo entusiasta .e ne uscì una lettera goffa e formale scritta con la sua grafia più elegante."Piuttosto che causare una situazione per cui non sia in grado di concentrarti nello studio a causa dell'infelicità,per il momento accetterò la tua proposta"gli scrisse qualche settimana più tardi.La relazione ,per lo meno ,all'inizio ,si tradusse in uno scambio epistolare degno del diciannovesimo secolo.

inviato il 15/05/2017
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Grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Maggio.

Barbara Demick giornalista americana ,è corrispondente del Los Angeles Times -da Pechino.Per i suoi reportage da Sarajevo e dalla Corea del Nord ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali,ed è stata finalista al Premio Pulitzer.

Il Ritratto Di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il Ritratto Di Dorian Gray
Tradotto da Emanuele Grazzi
Biblioteca Economica Newton 2009
10 righe da pagina 174:

Dalle ombre irreali della notte torna a noi la vita reale che conosciamo. Dobbiamo riprenderla da dove l'avevamo lasciata, e in noi si insinua il senso terribile di un'energia che deve continuare nello stesso monotono circolo di abitudini stereotipate; o magari il desiderio violento che una mattina i nostri occhi possano aprirsi su un mondo che nell'oscurità è stato rimodellato per il nostro piacere, in cui le cose si diano nuove forme e colori, siano diverse o abbiano altri segreti, un mondo in cui il passato abbia poca o nessuna importanza, o comunque sopravviva in forme ignare di obblighi o rimpianti, avendo il ricordo della gioia la sua amarezza, e quello del piacere la sua pena.

inviato il 15/05/2017
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Grazie! Ho scelto queste dieci righe http://scrivi.10righedailibri.it/le-stagioni-della-vita

Ciao Davide, sei nella finale settimanale di Maggio. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 22 maggio a domenica 28 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Oscar Fingal O'Flahertie[1] Wills Wilde noto come Oscar Wilde (Dublino, 16 ottobre 1854 – Parigi, 30 novembre 1900) è stato uno scrittore, aforista, poeta, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese.

Appuntamento nel tempo

Appuntamento nel tempo 4 giorni 8 ore fa

Grazie :)

Appuntamento nel tempo 1 week 5 giorni fa

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926)

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta 5 giorni 7 ore fa

Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Il figlio dell'oscurità

Il figlio dell'oscurità 2 settimane 5 giorni fa

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

La lama del Druido supremo

La lama del Druido supremo 3 settimane 4 giorni fa

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Robin Hood

Robin Hood 4 settimane 5 giorni fa

Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

L'ultima stella

L'ultima stella 5 settimane 4 giorni fa

Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

La quinta onda

La quinta onda 6 settimane 5 giorni fa

Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

La figlia femmina

La figlia femmina 7 settimane 4 giorni fa

Grazie Staff :)

L'angelo

L'angelo 7 settimane 5 giorni fa

Prego :)

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