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Pagina di Giovanni Pisciottano

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

immagine copertina
Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Un'estate da ragazzi

immagine copertina
Richard Cox
Un'estate da ragazzi
Tradotto da Sonia Folin
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 75:

“Mi dispiace”, disse Bob al poliziotto. Non riuscì a trattenersi, e la risata gli esplose in gola, con scoppi potenti che invasero il silenzio. Il poliziotto sembrò confuso e spaventato, ma Bob non ricordava un momento più felice in tutta la sua vita. Dopo anni vissuti trascinandosi nell'ombra di suo padre, Bob Steele stava finalmente per mettersi in luce ed essere riconosciuto come il migliore dei due.
“Mi dispiace”, disse di nuovo. “Todd ha detto che finisce così”.
Bob accese il fiammifero e lo lanciò in aria. Il sottile stecchino di legno parve fluttuare davanti ai suoi occhi e roteare più e più volte, come al rallentatore. Quando il primo proiettile lo colpì al petto, Bob provò una sensazione simile all'estasi.
Le fiamme comparvero dal nulla, ondeggiando di fronte a lui come spirali danzanti. Bob cadde a terra e fu inghiottito dal fuoco.
Morì sorridendo.

inviato il 17/07/2017
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Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

Tredici

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Jay Asher
Tredici
Tradotto da Lorenzo Borgotallo, Maria Carla Dallavalle
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 13:

Ciao a tutti, ragazze e ragazzi. Qui è Hannah Baker. Dal vivo e in stereofonia.
Non ci posso credere.
Niente rimpatriate. Niente bis. E stavolta, neppure una richiesta.
No, non è possibile. Hannah Baker si è uccisa.
Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette, è perché voi siete una delle ragioni.
Cosa?! No!
Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori… Ve lo prometto.
Cos’è, una specie di macabro biglietto d’addio?
Prima di suicidarsi, ha registrato una serie di cassette. Ma perché?
Le regole sono semplicissime. Sono solo due. Regola numero uno: ascoltare. Regola numero due: consegnare il pacco agli altri. Mi auguro solo che nessuna delle due sia troppo facile per voi.

inviato il 10/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

L'ultimo lieto fine

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Soman Chainani
L'ultimo lieto fine
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 31:

Tedros la spinse via, ma Agatha lo placcò di nuovo. Lui allora agguantò Killer e glielo lanciò in faccia. Agatha si abbassò e l’animale volò verso il bagno, agitando le zampe spelacchiate e grinzose prima di atterrare di testa dentro il water. «Se mi conoscessi, sapresti che certe cose me le faccio da solo» sbuffò il ragazzo, stringendosi i lacci della camicia.
«Mi hai buttato addosso il mio gatto?» sbraitò Agatha, schizzando in piedi. «Solo perché sto cercando di salvarti dalla cancrena?»
«Quel gatto è Satana» sibilò Tedros fissando Killer che cercava di arrampicarsi fuori dalla tazza del gabinetto, ma tornava a scivolarci dentro. «E, se tu mi conoscessi, sapresti che io odio i gatti.»

inviato il 03/07/2017
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Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-voce-delle-onde-1

Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale del mese di Luglio. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 10 luglio a domenica 16 luglio. Riportando qui nei commenti il link scelto.

Un mondo senza eroi

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Soman Chainani
Un mondo senza eroi
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 31:

Come ogni sera, Agatha affettò cipolle al lume di una torcia ascoltando sua madre canticchiare un motivetto stonato. Un tempo le piacevano tanto il loro rifugio nel cimitero e quelle abitudini solitarie.
Depose il coltello. «Mamma, come fai a capire se hai conquistato il tuo Lieto Fine?»
«Eh?» fece Callis, mentre le sue mani ossute spellavano scarafaggi e li buttavano nel calderone
«Come fanno a capirlo i personaggi delle fiabe, intendo dire.»
«Dovrebbe esserci scritto, tesoro.» Sua madre indicò con un cenno della testa il libro di fiabe, aperto, che spuntava da sotto il letto della figlia.
Lei guardò l’ultima pagina: un principe biondo e una principessa dalla chioma corvina celebravano il loro matrimonio nella cornice di un meraviglioso castello incantato…
FINE

inviato il 26/06/2017
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L'Accademia del Bene e del Male

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Soman Chainani
L'Accademia del Bene e del Male
Tradotto da Alessandra Guidoni
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 24:

Dopo quattro anni, la temuta undicesima notte dell’undicesimo mese era giunta.
Nel sole del tardo pomeriggio, la piazza si era trasformata in un alveare che ronzava dei concitati preparativi per l’arrivo del Gran Maestro. Gli uomini affilavano spade, piazzavano trappole e stabilivano turni di guardia, mentre le donne schieravano i bambini e si mettevano al lavoro. Ai più graziosi venivano tagliati i capelli, anneriti i denti e stracciati i vestiti; quelli bruttini, invece, venivano strigliati per bene e abbigliati con veli e vesti dai colori vivaci. Le mamme pregavano i più buoni e beneducati di dire parolacce o prendere a calci la sorellina, mentre ai monellacci venivano offerte ricompense perché andassero in chiesa a pregare e tutti gli altri intonavano in coro l’inno del villaggio: Beato chi è banale e normale.

inviato il 19/06/2017
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Grazie

Complimenti! E' un brano molto intrigante e sinistramente allusivo...

Il trionfo dei nani

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Markus Heitz
Il trionfo dei nani
Tradotto da Roberta Zuppet
Editrice Nord 2016
10 righe da pagina 39:

Boïndil si gettò la treccia nera venata d’argento dietro la schiena e allungò la mano verso il mazzapicchio, che penzolava dal pomello della sella. In quell’istante la porta dell’osteria si spalancò.
Comparve l’Irraggiungibile Rodario, che ultimamente si fregiava del titolo di sovrano. Il discendente del più grande attore del Paese indossava una veste candida decorata di ricami multicolori e trattenuta da una cintura nera; intorno alle spalle portava un drappo marrone con una fantasia di montagne verdi. Sul volto aristocratico facevano bella mostra di sé un pizzetto e due baffoni audaci, mentre i capelli castani erano accuratamente arricciati. “Oh, più magnifico dei magnifici!” esclamò con enfasi esagerata, allargando le braccia in segno di saluto. “Guardatelo, con la sua statura modesta ma col cuore di un gigante egli guida…”
Il Rabbioso lo squadrò. “Che cosa diavolo hai addosso?” Staccò il mazzapicchio con uno strattone e se lo mise in spalla ridacchiando. Gli anelli della cotta tintinnarono. “Una vestaglia?”
“Questa, testone ignorante, è l’ultima moda del mio regno.”

inviato il 12/06/2017
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Markus Heitz (Homburg, 10 ottobre 1971)

La figlia dello stregone

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Terry Brooks
La figlia dello stregone
Tradotto da Lia Desotgiu
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 61:

Scopre la verità su se stesso a sei anni. Un momento sta giocando nel cortile davanti a casa come fa quasi ogni giorno, calandosi nella parte di questo o quel personaggio, inventandosi storie e interpretandole, e il successivo si dimena e si contorce come una bestia confinata in una pelle troppo stretta che cerca disperatamente di liberarsi, ma invano. Sente che potrebbe uscire dal proprio corpo come un pulcino da un uovo, spaccandolo per emergere, appena nato, nel mondo. Invece scopre che è il suo corpo a cambiare, a riassemblarsi, a riformarsi, finché non è più un bambino bensì una creatura vagamente lupesca. È diventato ciò che aveva immaginato di essere appena un attimo prima.

inviato il 05/06/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di giugno.

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Il principe

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Niccolò Machiavelli
Il principe
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 30:

Pigli adunque vostra Magnificenza questo piccolo dono con quello animo che io 'l mando; il quale se da quella fila diligentemente considerato e letto, vi conoscerà dentro uno estremo mio desiderio che lei pervenga a quella grandezza che la fortuna e l'altre sua qualità le promettono.
E se vostra Magnificenza da lo apice della sua altezza qualche volta volgerà li occhi in questi luoghi bassi, conoscerà quanto io indegnamente sopporti una grande e continua malignità di fortuna.

inviato il 29/05/2017
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Prego :)

Ciao Giovanni e grazie :-)

Grazie.

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/ricordi-di-parigi

Grazie, non mancherò :)

Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta

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10 righe da pagina 22:

La famiglia Butticè ’nveci era vigliante. Sia il perito agrario Nicola, sia la mogliere Amalia, sia il figlio vintino Carmelo, sia la figlia diciottina Maria, erano tutti nella càmmara di letto del nonno novantino Cosimo, gravimenti malato, del quali il medico aviva ditto che non avrebbi viduto la luci del jorno.
Alla prima scossa, i Butticè si taliaro nell’occhi. ’N silenzio, sempri taliannosi, convennero che non era il caso di scapparisinni abbannunanno il moribunno.
Alla secunna scossa, Nicola Butticè dissi a voci vascia alla mogliere:
“Ma quanno si dicidi a moriri ’sta gran camurria?”.
E ccà capitò ’u miracolo.
’Nfatti, mentri l’eco della secunna scossa s’allontanava, il novantino si susì a mezzo del letto, sbarracò l’occhi, puntò l’indici contro a sò nipoti Nicola e gridò:
“Tutto sintii, grannissimo cornuto! E ora ti diseredo! A tutti diseredo!”.
E allura i Butticè si ghittaro ’n ginocchio torno torno al letto, sostenenno che aviva ’ntiso mali, che sarebbiro restati con lui macari se la casa ruinava.
Ma il nonno non sintiva raggiuni:
“Fora da la mè casa!”.
E accussì, alla terza

inviato il 22/05/2017
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Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

Amore e ginnastica

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Edmondo De Amicis
Amore e ginnastica
Einaudi 2010
10 righe da pagina 3:

Al canto di via dei Mercanti il segretario fece una profonda scappellata all’ingegner Ginoni, che gli rispose col suo solito: - Buon giorno, segretario amato! - poi infilò via San Francesco d’Assisi per rientrare in casa. Mancavano venti minuti alle nove: era quasi certo d'incontrar per le scale chi desiderava. A dieci passi dal portone intoppò sul marciapiedi il baffuto maestro di ginnastica Fassi, che leggeva delle prove di stampa: questi si soffermò, e mostrandogli i fogli, disse che stava scorrendo le bozze d'un articolo sulla sbarra fissa della maestra Pedani, scritto per il «Nuovo Agone», giornale di ginnastica, del quale egli era uno dei principali redattori.

inviato il 24/07/2017
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Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 – Bordighera 1908), scrittore italiano.

La maestrina degli operai

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Edmondo De Amicis
La maestrina degli operai
Ecra 2015
10 righe da pagina 3:

Una delle più belle scuole suburbane di Torino, che son tutte nuove e di bell'aspetto, è quella del piccolo sobborgo di Sant'Antonio, posto un miglio fuor di porta e abitato in gran parte da contadini e da operai di due grandi fabbriche di ferramenti e di acido solforico, che lo riempion di rumore e lo copron di fumo. Il sobborgo è formato da una sola strada diritta, fiancheggiata di piccole case e d'orticelli, dalla quale si spicca un largo viale, che corre nella campagna aperta: in fondo a questo v'è la chiesa, solitaria, e dall'un dei lati, sul confine d'un campo, la scuola. L’edifizio, piccolo e grazioso, ha cinque stanzoni al pian terreno, per le cinque classi elementari, e due camerette per il cantoniere e sua moglie che servon da bidelli, e al pian di sopra, i quartierini per le quattro maestre e un maestro, che hanno ciascuno due camerette e una cucina. Agli insegnanti appartengono cinque orti minuscoli, chiusi nel muro di cinta del cortile, e coltivati dal bidello, che tien per sé i legumi e dà al primo piano le fragole e i fiori.

inviato il 24/07/2017
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Edmondo De Amicis (Oneglia 1846 – Bordighera 1908), scrittore italiano.

Un cuore semplice

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Gustave Flaubert
Un cuore semplice
Tradotto da Camillo Sbarbaro
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 28:

Si chiamava Lulù.
Era verde, con la punta delle ali rosa, la fronte celeste e il petto dorato. Ma aveva la ossessionante mania di mordicchiare la gruccia, si strappava le piume, schiccherava l’acqua del bagnetto.
Infastidita, la Auban fece dono dell’animale a Felicita.

inviato il 24/07/2017
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Gustave Flaubert (Rouen 1821 – Croisset 1880), scrittore francese.

Come le mosche d’autunno

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Irène Némirosvky
Come le mosche d’autunno
Tradotto da Lanfranco Binni
Garzanti 2017
10 righe da pagina 27:

Poi guardò sorridendo la tenda che oscillava lentamente, il parco, gli alberi illuminati dalla luna, e quel punto del vecchio parquet che si infossava leggermente: la flebile luce della luna vi si raccoglieva tremolante, come una pozza di latte. Quante volte, quando suo fratello dormiva, si era alzato ed era rimasto per terra, ad ascoltare la fisarmonica del cocchiere, le risa soffocate delle domestiche … Era intenso il profumo dei lillà, come quella notte … Tendeva l’orecchio come se avesse potuto udire nel silenzio il suono lamentoso della fisarmonica.

inviato il 24/07/2017
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Irène Némirovsky (Kiev 1903 – Auschwitz 1942), scrittrice francese.

Mendel dei libri

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Stefan Zweig
Mendel dei libri
Tradotto da Nicoletta Giacon
Garzanti 2016
10 righe da pagina 31:

Le strinsi affettuosamente la mano. "Lo tenga pure il nostro vecchio amico Mendel sarebbe felice di sapere che almeno una delle molte migliaia di persone che gli devono libro si ricordi ancora di lui". E poi me ne andai, provando vergogna di fronte a quella brava vecchia [...] Perché lei, nella sua ignoranza, lei aveva almeno custodito un libro per ricordarlo meglio, mentre io, io per anni avevo dimenticato Mendel dei libri, proprio io, che avrei dovuto sapere che libri si scrivono solo per legarsi agli uomini al di là del nostro respiro e per difendersi così dall'implacabile avversario di ogni esistenza: la caducità e l'oblio.

inviato il 24/07/2017
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942), scrittore austriaco.

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 80:

Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle paurose magie, dei sogni, delle fattucchiere,
dei fantasmi e dei sortilegi della Tessaglia?Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle p

inviato il 24/07/2017
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Grazie!! Deve essere successo qualche cosa di strano: il testo che io ho trascritto si è inspiegabilmente accorciato e duplicato (!). Come mai?

Ciao Marcello, sei nella finale di luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Sono i versi 199 - 216 della seconda Epistola del II libro.

La tranquillità dell'animo

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Lucio Anneo Seneca
La tranquillità dell'animo
Tradotto da Gavino Manca
All'insegna del pesce d'oro 1997
10 righe da pagina 51:

Un male si combatte con un altro male.Prendiamo allora l'abitudine di pranzare senza tanta gente intorno,di avere pochi schiavi,di metterci addosso vestiti che servano per coprirci,di abitare in case modeste.Non è solo nelle corse nelle gare del circo che bisogna saper prendere le curve molto strette,ma anche nella vita.Persino le spese per gli studi,che pure sono le più importanti vanno fatte con misura.A che servono libri a non finire e biblioteche sterminate,se il loro propietario riuscirà a malapena,in tutta la sua vita a leggerne solo i titoli?L'eccesso affatica chi studia,non lo educa,ed è molto meglio concentrarsi su pochi autori che disperdersi su molti.

inviato il 24/07/2017
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Lucio Anneo Seneca nato 4-aC a Cordova - Spagna -Decesso 65 adC a Roma
Filosofo,drammaturgo romano esponente dello stoicismo

Martin Eden

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Jack London
Martin Eden
Tradotto da Oriana Previtali
Biblioteca Universale Rizzoli 2000
10 righe da pagina 42:

Passato, presente e futuro si fondevano mentre lui fluttuava attraverso quel mondo vasto e caldo, attraverso grandi avventure e gesta nobili compiute per lei, sì, proprio per lei e per conquistarla, abbracciandola e portandola con sé in volo attraverso l'empireo regno della sua mente. E lei, lanciandogli un'occhiata laterale da sopra la sua spalla, vide qualcosa di tutto questo sul suo viso. C'era un volto trasfigurato, con due grandi occhi brillanti che indagavano oltre il velo del suono riuscendo a scorgerne al di là il palpito e il battito della vita, i giganteschi fantasmi dello spirito. Ne rimase colpita. Il villano impacciato e rozzo era scomparso. I vestiti maltagliati, le mani scorticate, il viso bruciato dal sole c'erano sempre, ma parevano essersi trasformati nelle sbarre di una prigione attraverso cui lei vide affacciarsi un'anima nobile, anche se incapace di rivelarsi, istupidita dalla debolezza di quelle labbra che non le permettevano di esprimersi. Le riuscì di vedere quell'anima solo per un attimo, poi le riapparve l'uomo selvatico e allora sorrise della propria capric

inviato il 24/07/2017
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Jack London, nome completo John Griffith Chaney London (San Francisco, 12 gennaio 1876 – Glen Ellen, 22 novembre 1916), è stato uno scrittore e giornalista statunitense

Prendiluna

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Stefano Benni
Prendiluna
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 13:

Sentì un crepitio, simile a quello degli stecchi che bruciano nel fuoco. Poi un tic tac. Le ricordava qualcosa...
Ecco. Il crepitare erano archi o zampette che si accordavano. Il ticchettio era il battere della bacchetta sullo spartito. Il direttore di orchestra avvertiva i musicisti che era ora di esibirsi.
E infatti, un istante dopo, scoppiò un concerto di grilli entusiasti. Cantavano come se festeggiassero qualcosa. Forse un compleanno. E per un grillo un compleanno è una cosa seria, perchè vive un anno solo

inviato il 24/07/2017
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Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

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Piero Angela
Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 15:

Quando sono nato, alla fine degli anni Venti, Charles Lindbergh aveva appena attraversato per la prima volta in solitaria l’Atlantico con un aereo, e Umberto Nobile era appena tornato con i pochi superstiti dal disastro del dirigibile Italia al Polo Nord. L’Italia era un paese in larga misura analfabeta, una persona su cinque non sapeva neppure scrivere la propria firma. E la speranza di vita era di soli cinquantadue anni!
Rivedo perfettamente l’Italia di quell’epoca, come in un film. Era un paese pieno di lavatoi pubblici, dove le donne, chine, lavavano a mano nell’acqua fredda (senza guanti…). In città, dove c’era l’acqua corrente, si faceva in casa il bucato, che richiedeva un’intera giornata. Per chi poteva permetterselo, c’era un servizio di lavanderia. Ricordo che dal mio balcone vedevo arrivare ogni settimana un carro a cavallo carico di grandi fagotti accatastati con la biancheria pulita. A volte i cavalli facevano laghi di pipì con riflessi iridescenti.

inviato il 24/07/2017
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di luglio, scegli a partire da oggi lunedì24 a domenica, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute 23 ore 38 sec fa

Grazie :)

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute 1 giorno 22 ore fa

Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928)

Tredici

Tredici 1 week 12 ore fa

Grazie :)

Tredici 2 settimane 1 giorno fa

Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975)

Un'estate da ragazzi

Un'estate da ragazzi 1 week 1 giorno fa

Grazie allo staff di 10Righe e all'editore Baldini&Castoldi per questo libro incentivo

L'ultimo lieto fine

L'ultimo lieto fine 1 week 1 giorno fa
L'ultimo lieto fine 2 settimane 1 giorno fa

Grazie :)

L'Accademia del Bene e del Male

L'Accademia del Bene e del Male 4 settimane 1 giorno fa

Grazie

Il principe

Il principe 5 settimane 6 giorni fa

Prego :)

La figlia dello stregone

La figlia dello stregone 6 settimane 23 ore fa

Grazie :)

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