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Pagina di rosangela.depace

La maga delle spezie

immagine copertina
Chitra Banerjee Divakaruni
La maga delle spezie
Tradotto da F. Oddera
Einaudi 2005
10 righe da pagina 57:

E' diverso, non è per il modo in cui è vestito. Pantaloni neri su misura, scarpe nere, una semplice giacca di pelle nera -perfino io nella mia totale ignoranza capisco quanto debbano essere costosi. E nemmeno per l'atteggiamento: sta in piedi, snello e rilassato, una mano infilata in tasca con noncuranzae si dondola un poco sui tacchi. E neanche per il volto sebbene sia notevole: mascella ben disegnata, zigomi alti e obliqui a suggerire determinazione, capelli neri che ricadono sulla fronte con spontanea eleganza. E gli occhi, scurissimi nelle cui profondità baluginano pagliuzze di luce. Nulla in lui denuncia la solitudine se non un pensiero sottile quanto una tela di ragno in un angolo della mia mente, niente spiega perchè mi sento così attratta.

inviato il 19/03/2012
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Dark Demonia

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Isabella Santacroce
Dark Demonia
Arnoldo Mondadori 2005
10 righe da pagina 1:

Quest'ala d'uccello sul fianco all'altezza dell'altra diversa e più umana m'affligge da sempre. Un arto sinistro consueto a partir dalla spalla la mano conclude. All'opposto mancante di tutto s'installa il piumaggio dell'ala maestosa il cui peso mi piega. Dimoro in un luogo in cui m'hanno rinchiusa nel giorno del parto. In un cubo serrato posto al centro dell'ottagonale castello dei mostri. Mi han portato qui dentro nascosta in un cesto della lavatrice dalle dita di metallo. E’ stata lei a condurmi nel bosco. E’ stata lei ad estrarmi dal ventre.

inviato il 19/03/2012
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Tre donne (Berenice, Morella, Ligeia)

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Edgar Allan Poe
Tre donne (Berenice, Morella, Ligeia)
Il Sole 24 ORE
10 righe da pagina 52:

Di tutte le donne che io ho conosciute, Ligeia, l'esteriormente calma, la sempre serena Ligeia, era invece tanto più violentemente dilaniata dai turbinosi avvoltoi della cupa passione. E di questa passione io non ero in grado di misurare l'abisso se non per la sovrannaturale dilatazione di quegli occhi che mi rapivano e mi sgomentavano ad un tempo, per la melodia, la modulazione, la precisione e la la placidità quasi magiche della sua voce bassissima, e per la selvaggia energia (resa doppiamente efficace dal contrasto col modo con cui erano espresse) delle indomite parole che ella solitamente proferiva.

inviato il 19/03/2012
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La sposa in bianco

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Nora Roberts
La sposa in bianco
Leggereditore

“Non dirmi cosa devo fare o chi devo amare. Tu sei l’unica. Sarai l’unica domani, e fra cinquant’anni.”
“Non sono mai stata l’unica. Per nessuno.”
Carter accorciò la distanza tra di loro. “Ti ci dovrai abituare.” Avvicinò il viso al suo, la baciò.
“Perché? Perché sono io l’unica?”
“Perché la mia vita si è vivacizzata, si è riempita di colore da quando sei tornata a farne parte.”
Lo avvolse in un abbraccio stretto, premette il viso sulla sua spalla mentre l’emozione la travolgeva. “Se me lo chiedessi, non potrei dirti di no.”
“Questo non è abbastanza, per nessuno dei due. Se te lo chiedessi, dire sì dovrebbe essere quello che vuoi davvero.”

inviato il 19/03/2012
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Sono nel tuo sogno

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Isabel Abedi
Sono nel tuo sogno
Corbaccio
10 righe da pagina 438:

Lui mi baciò. Poi chiudemmo gli occhi.
La stanza si allargò, diventò grande come il mondo.
E all'improvviso comparve una barca per Luciane me, e noi salpammo.
Giorno e notte, per settimane e quasi un anno intero, fino al luogo dove ci saremmo detti addio.
Era buio, ma in cielo splendeva la luna.
Ci immergemmo nell'acqua insieme.
Ci immergemmo fianco a fianco, sempre più in profondità, finchè tutto si fermò, finchè non ci fu più niente e nessuno.
Nessun mondo, nessun cielo, nessuna luna, solo noi due.

inviato il 19/03/2012
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La bellezza e l'inferno

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Roberto Saviano
La bellezza e l'inferno
Mondadori

E il rischio per gli scrittore non è mai di aver svelato quel segreto, di aver scoperto chissà quale verità nascosta, ma di averla detta. Di averla detta bene. Questo rende lo scrittore pericoloso, temuto. Può arrivare ovunque attraverso una parola che non trasporta soltanto l'informazione, che invece può essere nascosta, fermata, diffamata, smentita, ma trasporta qualcosa che solo gli occhi del lettore possono smentire e confermare. Questa potenza non puoi fermarla se non fermando la mano che la scrive.

inviato il 19/03/2012
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Il negativo dell'amore

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Maria Paola Colombo
Il negativo dell'amore
Mondadori

Dormono tutti sotto al gazebo, nel sole verticale delle due. La nonna, incastrata nella sedia a sdraio con il culo che gonfia la tela finoa quasi a toccare la sabbia. Quando la sera è ora di tornare a casa, la mamma e nonno Gaetano la tirano per le braccia, e Walker pure tira aggrappato al suo prendisole. E la nonna si scolla dallo schienale con lo stesso rumore di quando walker strappa le strisce di velcro delle scarpe da ginnastica. Dorme la mamma nella sedia accanto alla nonna con Caterina addosso. Angelo fa la pennichella sdraiato su un asciugamano di spugna, ai suoi piedi.

inviato il 19/03/2012
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Poesie

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Paul Verlaine
Poesie
Tradotto da Luciana Frezza
Fabbri 1997
10 righe da pagina 117:

Chiaro di luna
L'anima vostra è un paesaggio singolare
che ammaliando vanno maschere e bergamaschi,
suonando il liuto, e ballando, e pare
che siano tristi sotto quelle vesti fantastiche.
Benché cantando sempre sul tono minore
l'amore vincitore e la vita opportuna,
pare non credano alla loro gioia, e s'irrora
quella loro canzone di chiaro di luna.
Del calmo chiaro di luna bello e triste,
che fa sognare dentro gli alberi gli uccelli
e gli zampilli singhiozzare d'estasi.
gli alti zampilli in mezzo al marmo snelli.

(Dipinto di Marc Chagall, Aleko and Zemphira by moonlight)

inviato il 19/03/2012
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Diceria dell'untore

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Bufalino Gesualdo
Diceria dell'untore
Bompiani
10 righe da pagina 117:

Così, quando il siparietto calò,e la folla si disperse,e nelle strade già solitarie lanterne di carro,traballando,e uomini,s'allontanavano,Marta si staccò da me,s'avviò sola verso la macchina,mi lasciò solo per qualche minuto a custodire nel crepuscolo,come un'esca di fuoco,quella speranza d'assoluzione.

inviato il 19/03/2012
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Sopdet

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Lara Manni
Sopdet
Fazi Editore 2011
10 righe da pagina 283:

Il desiderio di un demone è un'onda che prende forza da correnti sotterranee, si innalza, dilaga travolgendo ogni ostacolo e infine riporta a sé quel che ha incontrato sul suo cammino. Il desiderio di un demone somiglia alla passione umana come la luca di una lampada somiglia a quella del sole. E' antico e spaventoso come i venti che soffiarono sulla acque quando la terra iniziò a raffreddarsi. E' profondo come gli abissi che spaccano le montagne dopo un terremoto. E' oscuro e violento, e insieme risplende di luce: bianca come la luna piena.
Hyoutsuki non lo ha mai provato prima, non così, non con l'incertezza della sua natura. Ogni volta che si è accoppiato con una femmina (per calcolo, per necessità, per esperienza, per bisogno momentaneo) ha mantenuto lucida la sua coscienza, non abbandonandosi del tutto nemmeno nel lampo oscuro dell'orgasmo. Ora è diverso.

inviato il 19/03/2012
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Partecipo con Sopdet di Lara Manni http://scrivi.10righedailibri.it/sopdet-0

La maga delle spezie

immagine copertina
Chitra Banerjee Divakaruni
La maga delle spezie
Tradotto da F. Oddera
Einaudi 2005
10 righe da pagina 57:

E' diverso, non è per il modo in cui è vestito. Pantaloni neri su misura, scarpe nere, una semplice giacca di pelle nera -perfino io nella mia totale ignoranza capisco quanto debbano essere costosi. E nemmeno per l'atteggiamento: sta in piedi, snello e rilassato, una mano infilata in tasca con noncuranzae si dondola un poco sui tacchi. E neanche per il volto sebbene sia notevole: mascella ben disegnata, zigomi alti e obliqui a suggerire determinazione, capelli neri che ricadono sulla fronte con spontanea eleganza. E gli occhi, scurissimi nelle cui profondità baluginano pagliuzze di luce. Nulla in lui denuncia la solitudine se non un pensiero sottile quanto una tela di ragno in un angolo della mia mente, niente spiega perchè mi sento così attratta.

inviato il 19/03/2012
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John Carter di Marte

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Edgar Rice Burroughs
John Carter di Marte
Tradotto da Gianpaolo Cossato
Editrice Nord 1973
10 righe da pagina 17:

Balzando in piedi, ricevetti la prima sorpresa marziana, poiché lo sforzo che sulla Terra sarebbe bastato appena a rizzarmi, qui mi fece volare in alto di tre metri. Tornai giù dolcemente sul terreno, senza farmi male, e senza sollevare troppo rumore. Iniziai una serie di evoluzioni che anche allora mi sembrarono estremamente ridicole. Scoprii che dovevo imparare di nuovo a camminare, poiché lo sforzo muscolare che mi aveva permesso di muovermi con facilità e disinvoltura sulla Terra qui su Marte mi dava un'andatura grottesca.
Invece di farmi avanzare in modo corretto e dignitoso, i miei tentativi di camminare sfociarono in una varietà di salti che mi sollevavano dal terreno di almeno mezzo metro ad ogni passo, facendomi precipitare a faccia in giù o sulla schiena ogni due o tre balzi.

inviato il 19/03/2012
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Partecipo con John Carter di Marte di Edgar Rice Burroughs http://scrivi.10righedailibri.it/john-carter-di-marte

Dark Demonia

immagine copertina
Isabella Santacroce
Dark Demonia
Arnoldo Mondadori 2005
10 righe da pagina 1:

Quest'ala d'uccello sul fianco all'altezza dell'altra diversa e più umana m'affligge da sempre. Un arto sinistro consueto a partir dalla spalla la mano conclude. All'opposto mancante di tutto s'installa il piumaggio dell'ala maestosa il cui peso mi piega. Dimoro in un luogo in cui m'hanno rinchiusa nel giorno del parto. In un cubo serrato posto al centro dell'ottagonale castello dei mostri. Mi han portato qui dentro nascosta in un cesto della lavatrice dalle dita di metallo. E’ stata lei a condurmi nel bosco. E’ stata lei ad estrarmi dal ventre.

inviato il 19/03/2012
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