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Il silenzio del carnefice

Un quarto d'ora dopo, Jensen entrò nella villetta e osservò il cadavere di Mora Gran. L'unità di pronto intervento aveva confermato che non c'era nessun pericolo, ma non aveva trovato né Singsaker, né Julia Edvardsen, né Jona Roed.
Alcuni degli agenti si misero al suo fianco, quasi tutti si tolsero il berretto dell'uniforme. Jensen aveva lavorato in polizia per quasi trentacinque anni, era passato molto tempo all'ultima volta in cui gli era capitato di perdere un collega in servizio. Perché proprio adesso? Perchè proprio una persona molto più giovane di lui, con tutta la vita davanti? Non ebbe più la forza di rimanere lì. A Mona avrebbe provveduto Grongstad.


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Absedium

"C'è tanta forza in te, la sento" ammise. "Chiederò al dio Esus di custodirla, perché ne avrai bisogno. Ma a te chiedo di protegre Nesia. Di non sacrificarla per nesun motivo."
"Non potrei mai farlo."
"Nemmeno per la Gallia?"
Il giovane si rialzò. "Io non ho mai amato una donna quanto amo lei."
"Ma la Gallia, Vercingetorige? La Gallia non ha riali nel tuo cuore."
"Non sacrificherò mai Nesia, nemmeno se per questo dovessi privarmi di lei."
"Lo accolgo come un giuramento."
"Allora è un giuramento."


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Le bambine che cercavano conchiglie

Fin da quando era piccola, la casa le era sembrata magica, pittoresca per la posizione e incantevole per lo stile. Mentre si avvicina, le mura di pietra bianca riflettono la luce roa scuro del sole pomeridiano, e Dora viene colt da un piccolo brivido. Non è il posto tetro che si ricordava e che appariva nei suoi sogni. E' bellissimo. Continua a salire, e la casa entra ed esce scintillando dal suo campo visivo, dietro gli aceri e i biancospini. Riesce quasi a sentire suo padre che cinguetta tutto contento: "Il vostro palazo vi aspetta!".


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Giochiamo ancora

La bellezza è una conquista, o forse una continua riscoperta. Quando ho ripreso a camminare senza stampelle, dopo l'incidente al ginocchio, mi sono accorto che passeggiare è splendido. Ma prima, quando stavo bene, come tutti lo davo per scontato. Ogni tanto dovremmo fermarci a considerare tutto questo. Scopriremmo che la bellezza è ovunque, anche nei momenti più banali. Oggi guardo i tetti oltre le finestre e penso che non esista spettacolo più bello.


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Commenti
Non sono un ammiratore di del piero e il calcio in generale non è fra i miei interessi, ma le dieci righe sopra meritano un segalibro...
Dom, 20/05/2012 - 10:41- accedi o registrati per inviare commenti
Lo aggiungo anche io anche se sono laziale purosangue :) Lo aggiungo perché è un giocatore fantastico.
Sab, 19/05/2012 - 19:38- accedi o registrati per inviare commenti
Aggiungo segnalibro ma sono........ rosso NERA (sopratutto dopo lo scudetto NERISSIMA ahahhah :))) ciaoooo
Sab, 19/05/2012 - 18:13- accedi o registrati per inviare commenti
Angelology

Evangeline si svegliò prima del sorgere del sole, la testa poggiata sul soffice cuscino delle sue ali. Stordita dal sonno, per un'istante credette di trovarsi nella sua cella al St. Rose: le bianche lenzuola inamidate, il cassettone di legno e, dalla piccola finestra all'angolo, la vista dell'Hudson... Ma quando si alzò e contemplo la città bubia, le ali avvolte intorno a sé come un un pesante cappotto viola, la realtà la travolse. Capì cosa era diventata e che non poteva più tornare indietro. Tutto ciò che era stata - tutto ciò che aveva sperato di diventare - era sparito per sempre.


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Il leone d'Irlanda

Il piccolo Brian si sedette sulla sommità della collina sassosa con le braccia strette intorno ai ginocchi sbucciati. Rovesciò il capo all'indietro e fissò l'immensa volta del cielo, provando un profondo e rassicurante senso di solitudine.
Per l'ultimo nato di una famiglia numerosa ed in perenne agitazione, la solitudine era una rara conquista. Sembrava che Brian si trovasse sempre tra i piedi di qualcuno. Si era arrampicato sulla collina perché al momento era deserta ed egli poteva occuparla senza timore di incidenti.
Con voce incerta si rivolse verso il cielo grigio che andava incupendosi. — Sono il re — disse, assaporando le parole. Come risposta udì solo il silenzio; allora si rizzò in piedi e ripeté con più forza: — Sono il re dei re — e spalancò le braccia per racchiudere nel suo gesto la maggior parte possibile del suo regno.


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I ribelli d'Irlanda

" Sei molto gentile e disponibile" disse Terence Walsh a suo fratello Fortunatus. "Ma devo farti notare che può essere una fonte di guai".
Il sole tramontava dietro Saint Stephen's Green e nell'aria c'era una luce calda.
"Sono sicuro" replico Fortunatus con un sorriso "che il giovane Smith non può essere così terribile come si dice in giro." "Non hai idea di quanto posa esserlo" pensò Terence, ma non lo disse. "Se solo non dovesi partire..." Terence aveva programmato ormai da molto tempo quel breve ritiro nel monastero in Francia, lo sapevano entrambi.


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I principi d'Irlanda

Lughnasa. Piena estate. Durante le cerimonie, i Druidi avebbero fatto a Lugh l'offerta delle messi; le donne avrebbero danzato. E lei, con molta probabilità, sarebbe stata data lì per lì ad un estraneo, e forse non sarebbe più tornata a Dubh Linn.
Si era avviata da sola lungo la piana. Qui e la, persone ferme alle colorate bancarelle o raccolte in gruppi si erano voltate a guardarla mentre camminava, ma Deirdre non l'aveva quasi notato. Passò davanti a tende e recinti, e si rese conto che stava avvicinandosi alla grande pista dove si sarebbero svolte le corse dei cavalli.


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Trainspotting

Sick Boy era coperto di sudore; tremava tutto. Io me ne stavo lì schiaffato davanti alla tele, cercando di non dargli retta, a quel coglione. Mi buttava giù. Provai a concentrami sulla cassetta di Jean-Claude Van Damme.
Come in tutti i film del genere, l'inizio era drammatico: era quasi obbligatorio. Poi, nel pezzo che veniva dopo c'era un grande sforzo per creare atmosfera, facendo tra l'altro entrar in scena il cattivo, e far stae in piedi una trama proprio scacata. Comunque Jean-Claude sembrava pronto a menare le mani da un momento all'altro.


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Giovanni, alle prossime 10 righe ricordati di scrivere nei commenti: "Partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro"
Lun, 19/03/2012 - 19:51- accedi o registrati per inviare commenti
La voce

Stefania si alzò e fece per andarsene. Era come se avesse detto tutto quello che doveva dire. Eppure Erlendur aveva la sensazione che avese scelto di far trapelare solo una parte di cio che sapeva e che si fosse tenuta ben altro per sé. Si alzo anche lui, chiedendosi se per il momento era meglio lasciar perdere o se doveva insistere. Decise di far condurre il gioco a lei. Era molto più disposta di prima a collaborare, e questo gli bastava. Ma non riuscì a trattenersi dal sottoporle l'enigma a cui non trovava risposta e che lei stesa non gli aveva chiarito. "Posso capire che suo padre sia arrabbiato con lui da una vita per via dell'incidente" iniziò.


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Gioavanni, alle prossime 10 righe ricordati di scrivere nei commenti: "Partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro"
Lun, 19/03/2012 - 19:53- accedi o registrati per inviare commenti
Il Signore degli anelli - La compagnia dell'anello

Il Signore degli anelli - La compagnia dell'anello
Tradotto da Vicky Alliata di Villafranca
Edizione Mondolibri su licenza RCS 2000
"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende".
S'interruppe qualche secondo e poi disse con voce lenta e grave: "Questo è l'Anello Sovrano, quello che serve a dominarli tutti. E' quell'Unico Anello che egli perse molto tempo fa, affievolendo di parecchio la propria potenza. Lo desidera più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma non deve mai più riaverlo".


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Il silenzio del carnefice

Un quarto d'ora dopo, Jensen entrò nella villetta e osservò il cadavere di Mora Gran. L'unità di pronto intervento aveva confermato che non c'era nessun pericolo, ma non aveva trovato né Singsaker, né Julia Edvardsen, né Jona Roed.
Alcuni degli agenti si misero al suo fianco, quasi tutti si tolsero il berretto dell'uniforme. Jensen aveva lavorato in polizia per quasi trentacinque anni, era passato molto tempo all'ultima volta in cui gli era capitato di perdere un collega in servizio. Perché proprio adesso? Perchè proprio una persona molto più giovane di lui, con tutta la vita davanti? Non ebbe più la forza di rimanere lì. A Mona avrebbe provveduto Grongstad.


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1Q84

Sullo scivolo Aomame si sforzò di percepire qualche traccia di Tengo, anche la più flebile. Ma non rimaneva neppure un'ombra del suo calore. Il vento notturno, carico di presagi autunnali, soffiando tra le foglie dell'albero di keyaki aveva già cancellato ogni traccia. Ciò nonostante Aomame restò a lungo seduta lì a guardare le due lune, sotto il fascio della loro luce così artificiale. Il rumore di fondo della città, in cui si fondevano i suoni più disparati, la circondava in una specie di basso notturno.


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Absedium

"C'è tanta forza in te, la sento" ammise. "Chiederò al dio Esus di custodirla, perché ne avrai bisogno. Ma a te chiedo di protegre Nesia. Di non sacrificarla per nesun motivo."
"Non potrei mai farlo."
"Nemmeno per la Gallia?"
Il giovane si rialzò. "Io non ho mai amato una donna quanto amo lei."
"Ma la Gallia, Vercingetorige? La Gallia non ha riali nel tuo cuore."
"Non sacrificherò mai Nesia, nemmeno se per questo dovessi privarmi di lei."
"Lo accolgo come un giuramento."
"Allora è un giuramento."


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Il caratteraccio

È sempre dal vertice del potere, che si tratti di potere politico, militare, industriale o finanziario, che il tradimento si consuma nella storia d'Italia, molto più che dal basso verso l'alto, nelle infinite forme della imprevidenza, della truffa, dell'illusionismo, dell'inettitudine, del nepotismo. Fino ad arrivare a quella moderna forma di tradimento che è l'evasione fiscale, attraverso la quale i ricchi negano ai meno abbienti la quota di ricchezza nazionale che a loro spetterebbe.
E il tradimento della fiducia che, sia pure avaramente, noi decidiamo di concedere a chi vuole guidarci e che invece ci ripaga scaricandoci quando la situazione si mette al brutto. L'appello tradizionale del «prima le donne e i bambini» gridato dal ponte delle navi che s'inabissano diventa «prima i potenti, poi se c'è posto, eventualmente, magari più tardi, con comodo, anche gli altri», e il tradimento si esprime nelle piccole cose, prima che nelle grandi vigliaccate.


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1984

Non capisci che lo scopo principale a cui tende la neolingua è quello di restringere al massimo la sfera d'azione del pensiero? Alla fine renderemo lo psicoreato letteralmente impossibile, perchè non ci saranno parole con cui poterlo esprimere. Ogni concetto di cui si possa aver bisogno sarà espresso da una sola parola, il cui significato sarà stato rigidamente definito, priva di tutti i suoi significati ausiliari, che saranno stati cancellati e dimenticati. Nell'Undicesima Edizione saremo già abbastanza vicini al raggiungimento di questo obiettivo, ma il processo continuerà per lunghi anni, anche dopo la morte tua e mia. A ogni nuovo anno, una diminuzione del numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza.


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1984

Tutta la letteratura del passato sarà distrutta: Chaucer, Shakespeare, Milton, Byron, esisteranno solo nella loro versione in neolingua, vale a dire non semplicemente mutati in qualcosa di diverso, ma trasformati in qualcosa di opposto a ciò che erano prima. Anche la letteratura del Partito cambierà, anche gli slogan cambieranno. Si potrà mai avere uno slogan come "La libertà è schiavitù", quando il concetto stesso di libertà sarà stato abolito? Sarà diverso anche tutto ciò che si accompagna all'attività del pensiero. In effetti il pensiero non esisterà più, almeno non come lo intendiamo ora. Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza sono la stessa cosa.


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1984

A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandar giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr'ore? Sì, era possibile. Parson se l'era bevuta tranquillamente, con la stupidità di un animale. [...] E pure Syme, magari in una maniera più complessa, implicante una qualche dose di bipensiero, pure Syme se l'era bevuta. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?


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La biblioteca dei libri proibiti

Intanto io passavo ore e ore a leggere e siccome le mie assenze, per lo più ignorate durante il giorno, la sera sarebbero state notate, la mia camera diventò una contrabbanderia di libri. Quando Giles compì otto anni e fu ovviamente mandato a scuola, la mia vita cominciò a passare inosservata a chiunque altro. Potevo andare e venire come volevo: questa parte della casa non era granché frequentata e io divenni tanto spavalda da non preoccuparmi quasi se qualcuno mi vedeva entrare o uscire dalla biblioteca o agitare la polvere che ci abitava. In questo modo assimilai "Declino e caduta" di Gibbon, i romanzi di sir Walter Scott, Jane Austen, Dickens, Trollope, George Eliot, la poesia di Longfellow, Whitman, Keats, Wordsworth e Coleridge, i racconti di Edgar Allan Poe. Erano tutti lì. Ma uno scrittore torreggiava su tutti gli altri: Shakespeare, naturalmente. Cominciai con “Romeo e Giulietta”, poi passai ai drammi storici e ben presto feci fuori anche tutto il resto.


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Le bambine che cercavano conchiglie

Fin da quando era piccola, la casa le era sembrata magica, pittoresca per la posizione e incantevole per lo stile. Mentre si avvicina, le mura di pietra bianca riflettono la luce roa scuro del sole pomeridiano, e Dora viene colt da un piccolo brivido. Non è il posto tetro che si ricordava e che appariva nei suoi sogni. E' bellissimo. Continua a salire, e la casa entra ed esce scintillando dal suo campo visivo, dietro gli aceri e i biancospini. Riesce quasi a sentire suo padre che cinguetta tutto contento: "Il vostro palazo vi aspetta!".


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Le bambine che cercavano conchiglie
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Le bambine che cercavano conchiglie
Enrico Budetta 2013 |
GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
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GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
Partecipo con I ribelli d'Irlanda di Edward Rutherfurd http://scrivi.10righedailibri.it/i-ribelli-dirlanda-1 |
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GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
Partecipo con I principi d'Irlanda di Edward Rutherfurd http://scrivi.10righedailibri.it/i-principi-dirlanda |
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GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
Partecipo con Trainspotting di Irvine Welsh http://scrivi.10righedailibri.it/trainspotting |
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GIOCO - ALLORA 1 LIBRO
Partecipo con La voce di Arnaldur Indridason http://scrivi.10righedailibri.it/la-voce |
I ribelli d'Irlanda
| I ribelli d'Irlanda |
I principi d'Irlanda
| I principi d'Irlanda |
Trainspotting
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Trainspotting
stavo giusto venedno a scriverlo |











































































Commenti
Grazie, abbiamo integrato :)
Sab, 16/02/2013 - 23:59Enrico Budetta 2013
Sab, 16/02/2013 - 23:54Nome del traduttore e anno di edizione? :)
Sab, 16/02/2013 - 23:48