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Pagina di lababba

Il diavolo nella cattedrale

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Frank Schätzing
Il diavolo nella cattedrale
Tradotto da Emanuela Cervini
Casa editrice TEA 2012
10 righe da pagina 300:

L'idea di elevarsi al rango di erudito e costruirsi un palazzo di saggezza che potesse diventare la Santiago di Compostela degli occidentali assetati di conoscenza, meta di pellegrinaggio delle più grandi menti della cristianità, non era poi così male. Avrebbe incoraggiato la loro audacia e avrebbe riso a crepapelle dei pazzi che cercavano il senso della vita. Li avrebbe assecondati e poi, al momento giusto, abbandonati. Avrebbe dimostrato che Dio e cose simili non esistevano, che il mondo era solo un nero abisso dove l'unico obiettivo possibile era cogliere l'attimo, un luogo privo di qualsiasi morale, obbligo o virtù, che nemmeno il ridicolo nominalismo aveva importanza perché dietro i concetti non esisteva nessuna realtà, nessun Bene e nessun Male, niente!
Sarebbe stato il signore del nulla.

inviato il 26/03/2013
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Io sono un gatto

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Natsume Sōseki
Io sono un gatto
Beat
10 righe da pagina 34:

[...] benché sia soltanto un gatto, intuisco una verità profonda: è l'occasione che induce gli esseri viventi a fare quel che non desiderano. Perché a essere sinceri non è che abbia tutta questa voglia di assaggiare il mochi: più lo guardo in fondo alla ciotola, più mi fa senso, e mangiarlo non mi attira per niente. Se in questo momento O-san aprisse di colpo la porta, o se sentissi avvicinarsi il rumore dei passi delle bambine, abbandonerei l'impresa senza rimpianti, però la curiosità per i mochi arrostiti mi tormenterebbe per tutto l'anno. In ogni caso non viene nessuno, è inutile che cerchi di prendere tempo, non viene nessuno.

inviato il 10/09/2012
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L'ombra del vento

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Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
Tradotto da Lia Sezzi
Mondadori 2008
10 righe da pagina 73:

Tornai sui miei passi seguendo le tacche che avevo inciso. Ma mentre avanzavo nella penombra, fui assalito dallo sconforto. Se, infatti, per puro caso, io avevo scoperto tutto un mondo in un unico libro, tra gli innumerevoli conservati in quella necropoli, altre decine di migliaia sarebbero finiti nel dimenticatoio. Ebbi la sensazione di essere circondato da milioni di pagine abbandonate, da anime e mondi senza padrone che si inabissavano in un oceano tenebroso mentre fuori da lì il genere umano, tanto più smemorato quanto più convinto di essere saggio, scivolava verso un inconsapevole oblio.

inviato il 11/04/2012
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La chimera

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Sebastiano Vassalli
La chimera
Einaudi
10 righe da pagina 211:

Ma i camminanti, quelli veri, non erano banditi; e il Massara ce li ricorda in alcune sue pagine tra ispirate e commosse, che ne sono insieme l'epitaffio e l'epopea. «Questi anarchici della campagna, - scrisse il Massara, - hanno perduto, allo stesso modo delle fiere nate nei serragli, gli istinti sanguinari, conservando ciò che pare più indomabile e indistruttibile: l'odio ad ogni servitù. E nel fondo scuro di quelle anime brute si vede pur brillare un riflesso di poesia selvaggia, come sulle acque dei putridi stagni si specchia talvolta un lembo di cielo stellato».

inviato il 22/03/2012
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Benvenuta : )

Il Signore degli Anelli

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J. R. R. Tolkien
Il Signore degli Anelli
Tradotto da Vicky Alliata di Villafranca
Bompiani 2004
10 righe da pagina 776:

Penso agli atti coraggiosi delle antiche storie e canzoni, signor Frodo, quelle ch’io chiamavo avventure. Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di coloro che proseguirono, e non tutti verso una felice fine, badate bene; o comunque non verso quella che i protagonisti di una storia chiamano una felice fine. Capite quel che intendo dire: tornare a casa e trovare tutto a posto, anche se un po’ cambiato…, come il vecchio signor Bilbo. Ma probabilmente non sono quelle le migliori storie da ascoltare, pur essendo le migliori da vivere!

inviato il 07/01/2013
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L'ombra del vento

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Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
Tradotto da Lia Sezzi
Mondadori 2008
10 righe da pagina 73:

Tornai sui miei passi seguendo le tacche che avevo inciso. Ma mentre avanzavo nella penombra, fui assalito dallo sconforto. Se, infatti, per puro caso, io avevo scoperto tutto un mondo in un unico libro, tra gli innumerevoli conservati in quella necropoli, altre decine di migliaia sarebbero finiti nel dimenticatoio. Ebbi la sensazione di essere circondato da milioni di pagine abbandonate, da anime e mondi senza padrone che si inabissavano in un oceano tenebroso mentre fuori da lì il genere umano, tanto più smemorato quanto più convinto di essere saggio, scivolava verso un inconsapevole oblio.

inviato il 11/04/2012
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La congiura di Catilina

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Sallustio
La congiura di Catilina
Tradotto da Angelo Roncoroni
Carlo Signorelli Editore
10 righe da pagina 81:

Chi dei mortali, infatti, che sia dotato di un animo virile, può tollerare che quelli abbiano in abbondanza ricchezze da sperperare nel costruire sul mare e nello spianare le montagne, che a noi invece manchino i mezzi anche per il necessario? Che quelli costruiscano in continuazione due o più case, che noi invece non abbiamo in nessun luogo un focolare domestico? Benché acquistino quadri, statue, vasi cesellati, abbattano edifici appena costruiti, ne innalzino altri, insomma sprechino, gettino via in tutti i modi il denaro, tuttavia, nonostante tutti i loro capricci, non arrivano a dar fondo alle loro ricchezze. Per noi, invece, miseria in famiglia, debiti fuori, triste la realtà presente, il futuro assai peggiore: insomma, che cosa ci rimane oltre a una vita infelice?

inviato il 26/03/2012
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Commenti

aggiungo segnalibro pure io

agginugo segnalibro,e penso che la storia si ripete,e dai libri la conferma..

Dialoghi con Leucò

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Cesare Pavese
Dialoghi con Leucò
Einaudi
10 righe da pagina 97:

PADRE - Vedi, gli dèi sono i padroni. Sono come i padroni. Vuoi che vedessero bruciare uno di loro? Tra loro si aiutano. Noi invece nessuno ci aiuta. Faccia pioggia o sereno, che cosa gl'importa agli dèi? Adesso s'accendono i fuochi, e si dice che fa piovere. Che cosa gliene importa ai padroni? Li hai mai visti venire sul campo?
FIGLIO - Io no.
PADRE - E dunque. Se una volta bastava un falò per far piovere, bruciarci sopra un vagabondo per salvare un raccolto, quante case di padroni bisogna incendiare, quanti ammazzarne per le strade e per le piazze, prima che il mondo torni giusto e noi si possa dir la nostra?

inviato il 02/04/2012
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Hai ragione Davide, non è bello. Come tu sai, abbiamo infatti istituito altri premi settimanali, così bilanciamo... ;)

capita spesso che arrivati tra le prime posizioni, vengano tolti segnalibri che erano stati messi dai diretti concorrenti. Capisco che è assolutamente regolamentare, però non è tanto bello

Cari mi spiegate? ;)

ah beh, almeno siamo in due ._.

si :(

ciao davide, buona pasquetta... ma anche a te spariscono segnalibri strategici?

Aggiungo segnalibro,ciao Davide ,anche a te FROHE OSTEN

riaggiungo il seganalibro, non capisco perchè non c'è più :-(

che libro meraviglioso ^_^ grazie Da' :)))

L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafòn
L'ombra del vento
Tradotto da Lia Sezzi
Arnoldo Mondadori 2004
10 righe da pagina 9:

Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima,l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza. Molti anni fa, quando mio padre mi portò qui per la prima volta, questo luogo era già vecchio, quasi come la città. Nessuno sa con certezza da quanto tempo esista o chi l'abbia creato. Ti posso solo ripetere quello che mi disse mio padre: quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell'oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che nessuno ricorda , i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai.

inviato il 04/09/2011
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ciao carissima!! questo passaggio non solo è bellissimo ma anche vero!

Sono Strawberry!!! Che bello questo passaggio!! :')

un infinito numero

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sebastiano vassalli
un infinito numero
Einaudi
10 righe da pagina 246:

La scorsa notte ho fatto un sogno. Ho sognato che era l'alba e che io ero ritornato a Sacni da solo, senza Virgilio nè Mecenate. Le strade dove camminavo erano piene di ortiche e di rovi che mi costringevano a fermarmi ogni pochi passi, per liberare la toga dalle spine; e gli unici rumori che si sentivano, in quel borgo di fantasmi, erano i canti degli uccelli e i richiami dei gatti. Anche le terme dovevano essersi prosciugate, perchè le nuvole di vapore non c'erano più, e il cielo sopra la mia testa era limpido. Procedendo tra i vicoli, ho visto i resti dell'edificio che era stato la casa-tempio delle sacerdotesse di Turan, anneriti dal fumo di un incendio; sono passato davanti la locanda (diroccata) << del Convolvolo Azzurro>> e mi sono diretto verso la spinata dei templi.

inviato il 26/07/2011
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