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Pagina di azzurrina

Paula

Isabel Allende
Paula
Tradotto da Gianni Guadalupi
Universale Economia Feltrinelli 2010
10 righe da pagina 75:

Ho sognato che avevi dodici anni, Paula. Indossavi un cappotto a quadri, portavi i capelli legati in parte a coda con un nastro bianco e il resto sciolto sulle spalle. Stavi in piedi al centro di una torre vuota, come un silo per immagazzinare il grano, in cui volavano centinaia di colombi. La voce della Memé mi diceva: Paula é morta. Io correvo ad afferrarti per la cintura del cappotto, ma cominciavi a innalzarti trascinandomi con te, e fluttuavamo leggere, ascendendo in cerchio; vengo con te, portami, figlia mia, ti supplicavo. Di nuovo la voce di mia nonna risuonava nella torre: Nessuno può andare con lei, ha bevuto la pozione della morte.

inviato il 22/07/2015
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Morte accidentale di un anarchico

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Dario Fo
Morte accidentale di un anarchico
Einaudi 1974
10 righe da pagina 33:

QUESTORE Però avevamo dei sospetti... Dal momento che l'indiziato era l'unico ferroviere anarchico di Milano... era facile arguire che fosse lui...
MATTO Certo, certo è lapalissiano, direi ovvio. Così, se è indubbio che le bombe in ferrovia le abbia messe un ferroviere, possiamo anche arguire di conseguenza che al palazzo di giustizia di Roma, quelle famose bombe le abbia messe un giudice, che al monumento al milite ignoto le abbia messe il comandante del corpo di guardia e che alla banca dell'agricoltura, sia stata messa da un banchiere o da un agrario a scelta. (Si imbestialisce all'istante) Andiamo, signori... io sono qui per fare un'inchiesta seria, non per giocare ai sillogismi cretini!

inviato il 17/07/2015
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Benvenuto Er Filosofo : )

Compleanni oggi 18 luglio: Nelson Mandela

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Agenda letteraria Libridinosa
Compleanni oggi 18 luglio: Nelson Mandela
10 Righe 2015

Auguri a Nelson Mandela nato il 18 luglio 1918.
“E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.”
(N. Mandela)
Auguriiiiii!
:)

inviato il 18/07/2015
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1Q84

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HARUKI MURAKAMI
1Q84
Tradotto da G. Amitrano
EINAUDI (COLLANA SUPERCORALLI) 2011

Doveva aver riflettuto a lungo, non sapeva quanto. Immersa nei suoi pensieri, aveva smarrito completamente il senso del tempo. Solo il cuore aveva continuato a scandire gli attimi con ritmo secco e regolare. Aomame visitò diverse piccole stanze che aveva dentro di sè, risalendo negli anni come un pesce risale un fiume. Ritrovò teneri ricordi e profondi dolori. Una luce sottile, venuta chissà dove, le trafisse il corpo. Provò una strana sensazione, come se fosse diventata trasparente. Tentò di guardare quella luce facendosi schermo con la mano, e si accorse che vedeva ciò che c'era dietro. Le sembrava di essere diventata di colpo leggera.

inviato il 20/07/2015
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La solitudine di un riporto

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Daniele Zito
La solitudine di un riporto
Hacca 2013
10 righe da pagina 133:

Forse nei vecchi i sentimenti sono più marcati, come se fossero amplificati. L'amore, l'odio, la gelosia, l'invidia, nei vecchi raggiungono portate epiche, anche quando sono comici, grotteschi, privi di senso. E col passare degli anni, impari ad amare le meschine soddisfazioni di quelle vanità che sei sempre stato pronto a condannare. Inizi a lagnarti per tutto quello che non hai vissuto, e nel frattempo rimani volentieri in una situazione che dici di sopportare a malincuore. Va a finire che ti crogioli al calore del rimpianto, il volto illuminato dagli oscuri bagliori del rancore. Non c'è scampo.

inviato il 15/06/2015
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Ciao AleLan, le tue dieci righe sono nella classifica finale di giugno... 10righe scelte dalla redazione :-)

Non dirmi che hai paura

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Giuseppe Catozzella
Non dirmi che hai paura
Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 148:

Mi avrebbe anche aiutato a partire,avrebbe cercato di facilitare le procedure per i miei documenti. Nonostante questo ero ferma sulla mia posizione:non avrei lasciato hooyo,i miei fratelli e il mio paese per niente al mondo. Un giorno sarei riuscita a vincere le Olimpiadi,e lo avrei fatto da donna somala e musulmana. Con il volto scoperto e gli occhi rivolti al cielo. Dentro una telecamera avrei parlato a tutto il mondo di cosa significa combattere senza mezzi per raggiungere la liberazione.

inviato il 13/06/2015
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Giuseppe Catozzella (Milano, 18 giugno 1976)

Pubblicato nel 2014

La morte non la puoi ingannare

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Simonetta Scotto
La morte non la puoi ingannare
Pagine - edito Febbraio 2014
10 righe da pagina 93:

Erano quasi le cinque quando Steve piombò trafelato in casa gridando il mio nome.
"Joseph, stanno arrivando; appena l'ho saputo sono corso subito sperando di poterti fare scappare in qualche modo, ma oramai è troppo tardi, non ne abbiamo più il tempo, sono quasi qui".
Raquel impallidì e vacillò; corsi a prenderla fra le braccia per impedirle di cadere.
Scoppiò a piangere, mi implorò di tentare comunque la fuga, mi implorò di salvarmi.
Cercai di calmarla, le baciai le mani, i capelli, il viso, le labbra; sentii in bocca il salato delle sue lacrime.

inviato il 12/06/2015
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la verità e le altre bugie

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sascha arango
la verità e le altre bugie
Tradotto da Alessandra Petrelli
farfalle marsilio 2015
10 righe da pagina 70:

Tacere però è contrario alla natura umana.
Custodire un segreto non è facile.Mantenere il silenzio per tutta la vita un tormento.
Da questo punto di vista,un omicida si condanna da solo il giorno in cui commette il proprio delitto.

inviato il 03/06/2015
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QUANTE COSE CHE NON SAI DI ME - Le 7 anime di Ligabue

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10 righe da pagina 130:

Mi piace pensare che le valutazioni siano sempre fortemente soggettive in base ai diversi effetti emotivi, molto difficilmente analizzabili, che quella canzone ha avuto sulla persona che la giudica. E infine mi piace pensare che le canzoni che più di altre sono finite nella vita di un grosso numero di persone siano tutte frutto dell'emozione che le ha originate: scritte solo perché qualcuno aveva bisogno di dire quelle cose.

inviato il 02/06/2015
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Due splendidi destini

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Nadia Hashimi
Due splendidi destini
Tradotto da Laura Prandino
Edizione Piemme 2015
10 righe da pagina 41:

"Siddiq-jan, cosa stai raccontando alle tue cugine?"
"Stavo solo raccontando dell'Amrika, Boba-jan. Che lanciano razzi ai talebani!"
"Padar-jan" chiese timidamente Shahla. "I talebani hanno distrutto molte case in Amrika?"
"No, bachem. Qualcuno ha distrutto un grosso edificio in Amrika. Adesso loro si sono arrabbiati e sono venuti a cercare il colpevole e la sua gente."
"Un edificio solo?"
"Sì."
Restammo in silenzio. Sembravano buone notizie. Un grande e potente paese era venuto in nostro soccorso! La nostra gente aveva un alleato nella guerra contro i talebani!
Ma Boba-jan aveva letto negli occhi di Shahla che qualcosa la tormentava, e sapeva cosa. Perchè l'Amrika se l'era presa tanto per la distruzione di un solo edificio? Metà del nostro paese era stato ridotto in briciole dai talebani. Stavamo pensando tutte la stessa cosa.
Se solo l'Amrika se la fosse presa anche per quello.

inviato il 02/06/2015
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