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Pagina di rosaneve@hotmail.it

703 ragioni per dire di sì

immagine copertina
L.F. Koraline
703 ragioni per dire di sì
Newton Compton 2016
10 righe da pagina 218:

Per mesi ho sognato a occhi aperti l'audace e seducente personaggio di E.L.James. Morivo dalla voglia di incontrare un tipo come lui.
Affascinante, folle, controverso e sensuale.
Forse l'autrice ha conosciuto Damon Blake e si è ispirata a lui, dovrei cercarla per chiederle conferma della mia teoria.
Certo, è stupendo fantasticare su un personaggio così problematico, tenebroso, affascinante, ma viverlo è tutta un'altra faccenda. Quando salta fuori dal tuo libro preferito e si materializza davanti ai tuoi occhi, realmente, ti rendi conto che non è così semplice affrontarlo.
L'ho sognato così tanto che alla fine ha preso forma e vita incarnandosi in Damon Blake e nella sua folle personalità. Da non credere.
Avrei dovuto concentrarmi di più su Harry Potter, quanto meno adesso volerei su una Nimbus 2000 durante una partita di Quidditch a Hoqwarts e non sarei qui a morire si dolore

inviato il 24/08/2017
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Rosaneve, ora è tutto ok ;)

La vera storia del pirata Long John Silver

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Bjorn Larsson
La vera storia del pirata Long John Silver
Tradotto da Roberto Mussapi
Iperborea 1999
10 righe da pagina 364:

Non volevo deluderlo, perciò diedi un'occhiata più intensa ai tre. e quando furono abbastanza vicini, non tardai a riconoscerli. Erano proprio tre uomini di Taylor, tre semplici marinai che non si erano mai fatti notare né avevano mai fatto niente di eccezionale. Come molti altri si erano uniti a noi quando avevano catturato la loro nave. Odiavano il loro capitano, mangiavano poco e male, dovevano lavorare come muli per la mancanza di equipaggio, non avevano nulla in cui sperare, né per il presente né per l'avvenire. Niente di straordinario, dunque, a quanto ne sapevo. Avevano solo cercato di addolcire un po' la loro misera esistenza. E per questo sarebbero stati impiccati.

inviato il 24/08/2017
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LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

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DONATO CARRISI
LA RAGAZZA NELLA NEBBIA
LONGANESI 2015

"Dovevo perdere tutto perché dentro di me nascesse un pensiero profondo. Perché, per una volta, non pensassi solo al mio tornaconto."
"E quale sarebbe questa riflessione che ha mutato per sempre il suo modo di sentire?"
"Una piccola 'O' tracciata con una biro sul braccio sinistro."
Vogel mimò il gesto.
"La prima volta che ho letto il passaggio su una pagina di Anna Lou, non ho pensato al povero Oliver. Mi è venuto in mente dopo."
"Il povero Oliver?"
"Si, quel ragazzo che non aveva trovato il coraggio di baciarla durante l'estate ha perso qualcosa. anche lui, come tutti gli altri - la famiglia e quanti conoscevano la ragazzina. La, a differenza loro, non lo sa, e non lo saprà mai...
Forse Anna Lou è morta, ma con lei sono morti anche i figli, che non avrà, e i suoi nipoti: generazioni e generazioni che non esisteranno mai. tutte queste anime prigioniere del nulla meritavano qualcosa di meglio... una vendetta."

inviato il 01/08/2017
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IL PARADISO NON E' LASSU'

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CHRISTINA McKENNA
IL PARADISO NON E' LASSU'
Tradotto da ANDREA GRECHI
AMAZON CROSSING 2017

Ogni sedia, finestra e superficie della casa esprimeva la passione di Rose per il fai-da-te e un certo gusto per le chincaglierie da quatto soldi.
Tende: a sbuffo, a coda, con le balze e plissettate.
Cuscini: a coste e pieghettati.
Coprischienali e passatoie: merlettati, all'uncinetto, con applicazioni varie, in pizzo, ricamati e increspati.
Cesterie: una ciotola con sgabello abbinato, che aveva costruito nel corso di una terapia occupazionale postnatale, quando aveva sofferto di depressione; un gallo di cartapesta realizzato in sei venerdì sera consecutivi nella sala parrocchiale locale, mentre Paddy gareggiava nel torneo di freccette di Duntybutt al pub di Murphy. Oggettini a base di conchiglie e altri souvenir dal lido di Portaluce: una bottiglia di vino trasformata in lampada, con un paralume a frange; un piattino-cartolina con una balena; un tavolo da gioco decorato con molluschi e capesante; un pesce con le branchie fatte con tappi di bottiglie del latte, l'occhio con un tappo di Fanta e una penna maestra di gabbiano a mo' di coda.

inviato il 01/08/2017
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IL VAMPIRO DI MUNCH

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ALESSANDRO MAURIZI
IL VAMPIRO DI MUNCH
CIESSE Edizioni 2014

La loro attenzione , all'improvviso, fu attratta da alcuni versi di Munch. Riguardavano "Il Vampiro", riflessioni che avevano spinto il pittore a porsi di fronte a una tela immacolata e riempirla con il sangue di un amore degenerato.
"I suoi capelli rosso sangue si erano impigliati in me,
si erano avvolti attorno a me come serpenti rosso sangue,
i loro lacci più sottili si erano avvolti intorno al mio cuore."
Alla fine gli sguardi di Alfieri e Waldman s'incontrarono sbigottiti. In quel momento compresero che quell'abbraccio non rappresentava l'amore bensì la morte, quella più sottile, quella che uccide l'anima.

inviato il 01/08/2017
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IL VAMPIRO DI MUNCH

immagine copertina
ALESSANDRO MAURIZI
IL VAMPIRO DI MUNCH
CIESSE Edizioni 2014

La loro attenzione , all'improvviso, fu attratta da alcuni versi di Munch. Riguardavano "Il Vampiro", riflessioni che avevano spinto il pittore a porsi di fronte a una tela immacolata e riempirla con il sangue di un amore degenerato.
"I suoi capelli rosso sangue si erano impigliati in me,
si erano avvolti attorno a me come serpenti rosso sangue,
i loro lacci più sottili si erano avvolti intorno al mio cuore."
Alla fine gli sguardi di Alfieri e Waldman s'incontrarono sbigottiti. In quel momento compresero che quell'abbraccio non rappresentava l'amore bensì la morte, quella più sottile, quella che uccide l'anima.

inviato il 01/08/2017
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ROOM (Stanza, Letto, Armadio, Specchio)

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EMMA DONOGHUE
ROOM (Stanza, Letto, Armadio, Specchio)
Tradotto da CHIARA SPALLINO ROCCA
Mondadori Editore 2016

"Spaventato è come ti senti" dice Ma' "ma coraggioso è quello che sarai."
"Come dici?"
"Spaveggioso."
"Spavoso."
Le parole sandwich la fanno sempre ridere ma io non stavo scherzando.
"Qual è la parte del nostro piano che ti preoccupa?" chiede Ma'.
"L'ospedale. E se non mi ricordo le parole giuste?"
"Devi solo dire che tua madre è imprigionata e che è stato l'uomo che ti ha portato lì a rapirla."
"Ma le parole..." "
Cosa vuoi dire?" Attende.
"Se non mi vengono?"
Ma' si mette le dita sulle labbra. "Mi dimentico sempre che non hai mai parlato con nessuno a parte me."
Aspetto.
Lei fa un sospiro lunghissimo e rumoroso. "Ascolta, mi è venuta un'idea. Scriverò un bigliettino con tutte le spiegazioni e tu lo terrai nascosto."
"Okay."
"Basta che lo dai alla prima persona che incontri, non a un paziente, però, ma a qualcuno che porta il camice."
"E questo qualcuno cosa farà?"
"Lo leggerà, ovviamente."
"Quelli della Tv sanno leggere?"
Mi fissa. "Sono persone in carne e ossa, ricordatelo, proprio come noi.
"Non riesco ancora a crederci ma non lo dico.

inviato il 01/08/2017
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IERI AVEVO PAURA. OGGI HO UNA VALIGIA. Panico e viaggi: un percorso di rinascita attraverso le proprie passioni.

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Secondo alcune teorie, il luogo in cui viviamo può influenzare il nostro umore. Anche io ne sono fermamente convinta.
Ed è con questa convinzione che presi a viaggiare a modo mio; il mio scopo non era solo quello di vedere posti tanto acclamati dalle riviste turistiche, di visitare monumenti famosi e così via. Io volevo scoprire come viveva la gente; volevo mischiarmi con loro per poter carpire qualcosa della loro quotidianità e poter cogliere almeno un poco di autenticità, ovunque capitassi. Ovunque nel mondo.

inviato il 14/04/2017
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Ciao rosaneve@hotmail.it sei nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

D'AMORE SI MUORE MA IO NO: IL PRIMO ROMANZO DELL'ULTIMO DEI POETI

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Dormiveglia.
Che bella parola "dormiveglia".
Come "bagnasciuga".
Come "nottetempo", come "castigamatti", come "gommapane", quante belle parole abbiamo.
Abbiamo un sacco di splendide parole che non usiamo, che dimentichiamo, e loro, le parole, rimangono lì, abbandonate e tristi, al freddo, in una specie di luogo vuoto, come un deserto di sale, con il cielo grigio.
Il posto delle parole dimenticate me lo immagino come un deserto freddo, dove le parole aspettano che qualcuno le usi, ma capita cosi raramente. O mai.
Poi gli viene la tosse e muoiono.
"Anatema", "rincitrullito", "ridondanza", "abnorme", "azzimato", "fecondo", "illusorio", "savio", "inettitudine", "lallazione", "irriguardoso", "refolo", "pimpiripettenusa", "facezia", "rinfocolare", "fifone".

inviato il 26/03/2017
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MELODY

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SHARON M. DRAPER
MELODY
Tradotto da ALESSANDRO PERONI
Feltrinelli 2016

Parole.
Sono circondata di parole. Migliaia di parole. Forse milioni.
Cattedrale. Maionese. Melagrana.
Mississippi. Napoletano. Ippopotamo.
Vellutato. Terrificante. Iridescente.
Solletico. Starnuto. Desiderio. Ansia
Le parole mi turbinano intorno da sempre come fiocchi di neve, tutte delicate e diverse, e tutte mi si sciolgono in mano prima che le tocchi.
Dentro di me le parole si ammassano in cumuli enormi. Montagne di frasi, di locuzioni e di idee interconnesse. Espressioni argute. Battute di spirito. Canzoni d'amore.
Fin da quando ero piccolissima le parole per me erano dolci doni liquidi che bevevo come limonata. Potevo quasi sentirne il sapore. Davano sostanza ai miei pensieri e ai miei sentimenti confusi. I miei genitori mi hanno sempre avvolta con i loro discorsi. Si esprimevano con parole e suoni. Mio padre cantava per me. Mia madre mi infondeva forza sussurrandomi all'orecchio.
Quando avevo due anni, tutti i miei ricordi erano associati a parole e tutte le parole avevano un significato.
Ma solo nella mia testa.
Non ho mai detto una parola. Ho quasi undici anni.

inviato il 26/03/2017
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La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti

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Virginia Woolf
La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti
Tradotto da Lucio Angelini
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 35:

La signora Dalloway disse che avrebbe pensato lei a comperare i guanti. Quando uscì in strada, il Big Ben stava battendo i suoi colpi. Erano le undici e quell'ora intatta era fresca come se offerta a dei bambini su una spiaggia. Ma c'era un che di solenne nel ritmo deciso dei ripetuti rintocchi; un che di eccitante nel fruscio delle ruote e nello scalpiccio dei passi.
Indubbiamente non tutte le persone erano in giro per commissioni di felicità. Ci sarebbe ben altro da dire su ciascuno di noi, al di là del fatto che passiamo per le strade di Westminster. Nemmeno il Big Ben sarebbe altro che un ammasso di barre d'acciaio divorate dalla ruggine, se non fosse per le cure del ministero dei Lavori Pubblici di sua Maestà. Solo per la signora Dalloway quel momento era compiuto; per la signora Dalloway giugno era frizzante.

inviato il 11/09/2017
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Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882)

IL BARONE RAMPANTE

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ITALO CALVINO
IL BARONE RAMPANTE
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 3:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.

inviato il 11/09/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Tuzza, sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da oggi lunedì 18 a domenica 24 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Grazie :)

Bevenuta Tuzza :)

La casa degli spiriti

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Isabel Allende
La casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto Di Castri
Feltrinelli (collana Universale economica) 2009
10 righe da pagina 72:

La nana era convinta che un buon spavento poteva far sì che la bambina parlasse e passo 9 anni a inventare espedienti disperati per terrorizzare Clara, ma riuscii soltanto a immunizzarla contro la sorpresa lo spavento. Dopo poco tempo, Clara non aveva paura di niente, non la turbavano le apparizioni di mostri lividi ed emaciati nella sua stanza, né i colpi dei vampiri e demoni alla sua finestra. La Nana si mascherava da filibustiere senza testa, da boia della Torre di Londra, da lupo mannaro e da diavolo con le corna secondo l'ispirazione del momento e le idee che ricavava da un giornale di del terrore che comprava a questo scopo, e sebbene non fosse capace di leggerli,ne imitava le illustrazioni. Prese l'abitudine di scivolare segretamente lungo i corridoi per balzare addosso alla bambina nel buio, di ululare dietro le porte e di nascondere insetti vivi nel letto, ma niente raggiunse lo scopo di tirare fuori almeno una parola. Talvolta Clara perdeva la pazienza si gettava a terra scalpitava e gridava ma senza articolare alcun suono in linguaggio conosciuto...

inviato il 13/09/2017
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Solo Bagaglio a Mano

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Gabriele Romagnoli
Solo Bagaglio a Mano
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 31:

Il bagaglio ideale è leggero,perchè serve a contenere il maggior numero possibili di indumenti,cosmetici,farmaci,libri,apparecchi elettronici,regali,emozioni,progetti,memorie.
No conta com'è quando è chiuso,conta com'è quando lo apri.Vale per la casa che sceglierai.Per la persona con cui passerai gli anni a venire.

inviato il 13/09/2017
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L'arte di essere fragili

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Alessandro D'Avenia
L'arte di essere fragili
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchie da buttar via.La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchi da buttar via.

inviato il 13/09/2017
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Grazie mille staff :)))))

Ciao FrancescaSS83, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Memorie della farfalla

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Maria Giacobbe
Memorie della farfalla
Il Maestrale 2014
10 righe da pagina 62:

La guerra che non rispetta le vite umane non rispetta neppure le opere d'arte, anche se in quanto tali non appartengono a una delle due parti in conflitto ma a tutta l'umanità. Come non distingue tra giusto e ingiusto, la guerra non distingue tra il bello e il brutto, e al suo passaggio distrugge tutto, indistintamente.
Già una volta la guerra aveva colpito quelle vetrate colorate che sono storia e racconto di storia. La guerra era, è ancora, in agguato e può colpirle di nuovo.

inviato il 13/09/2017
Nei segnalibri di:

Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
Nei segnalibri di:

Pride and Prejudice

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Jane Austen
Pride and Prejudice
Penguin Classics 1972
10 righe da pagina 390:

I am the happiest creature in the world. Perhaps other people have said so before, but not one with such justice. I am happier even than Jane; she only smile, I laugh. Mr Darcy sends you all the love in the world, that he can spare from me.

inviato il 29/08/2017
Nei segnalibri di:

la strega

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camilla lackberg
la strega
Tradotto da borini-gorla-cangemi-knowles
Farfalle Marsilio 2017
10 righe da pagina 534:

Però la stragrande maggioranza di quelli che arrivavano volevano solo salvare la propria vita e quella della propria famiglia,e costruire un'esistenza migliore in un nuovo paese.Nessuno abbandonava la propria patria e tutti i propri cari ,forse per non farne mai più ritorno, a meno di essere disperato, no?

inviato il 03/09/2017
Nei segnalibri di:

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Francesca Cavallo, Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Tradotto da Loredana Baldinucci
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 26:

C'era una volta una bambina che viveva in una fattoria insieme alla sua grande famiglia. Passava intere giornate a vagabondare libera nei campi con i suoi fratelli e le sue sorelle, ma dava anche una mano ad accudire gli animali. E non solo i più piccoli, come le galline e le oche, ma anche i più grandi, come le mucche e i cavalli!
Si chiamava Astrid ed era un vero spirito ribelle.
Era forte, coraggiosa, non aveva mai paura di stare sola ed era capace di fare di tutto: pulire, cucinare, aggiustare una bicicletta, camminare sui tetti, difendersi dai bulli, inventare storie fantastiche... Vi sembra familiare?
Be', se avete mai letto la storia di un'altra bambina che era forte, coraggiosa e impavida di nome Pippi Calzelunghe, non vi sorprenderà sapere che fu proprio Astrid a scrivere quel libro geniale.
Quando Pippi Calzelunghe fu pubblicato, molti adulti lo accolsero con disapprovazione. «Pippi è troppo ribelle» dicevano. «I nostri figli penseranno che la disobbedienza è un bene.» I bambini, invece, se ne innamorarono.

inviato il 04/09/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie!

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lo-scherzo-5

Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 11 a domenica 17 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

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