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Pagina di rosaneve@hotmail.it

GELIDA

immagine copertina
KENDRA ELLIOT
GELIDA
Tradotto da ELENA PAPALEO
Amazon Kindle 2016

"Per un po' sono rimasto sveglio laà sotto"
"Cavolo. Non ci posso credere..." Ryan spalancò gli occhi.
"A ripensarci, mi meraviglio di come abbia fatto a rimanere calmo. All'inizio volevo gridare, scavare e lottare. Ma dopo i primi istanti di panico ho solo accettato la situazione. Sapevo che non c'era nulla da fare. E mi andava bene. Ero quasi tranquillo."
Incrociò lo sguardo incuriosito di Ryan ma si tenne per sé il sogno su Brynn. Da quando lo avevano tirato fuori, aveva pensato un sacco a lei. Quando l'aveva vista per la prima volta sopra di lui, sembrava spaventata a morte; poi il sollievo le aveva riempito lo sguardo.
Nello stesso istante, era scattato qualcosa in lui, che lo aveva legato a quella donna. Un che di cosmico e bizzarro. Aveva già sentito che i soccorritori conservavano per sempre un pezzo dell'anima delle persone che salvavano. Non immaginava che sarebbe capitato anche a lui.

inviato il 26/03/2017
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Piccoli esperimenti di felicità

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Hendrik Groen
Piccoli esperimenti di felicità
Tradotto da Giorgio Testa
Longanesi 2015

Poi mi ha visitato e ha concluso che il mio declino "mantiene un ritmo accettabile". "Che cos'è accettabile?" ho chiesto. "Be', una curva lievamente discendente, con la probabilità di godere di una qualità della vita sufficiente ancora per qualche anno."
Poi mi ha nuovamente consigliato di iniziare a portare i pannoloni.
Gli ho chiesto cosa ne pensa della qualità della vita dell'anziano con il pannolone.
Ha detto che conosce persone che nonostante il pannolone sono "discretamente" felici.
Dopo aver ingoiato tre volte, gli ho chiesto qual è la sua posizione sull'eutanasia.
Mi ha risposto che non è contrario, ma che non va in giro a sbandierare la sua idea. "Ma potrò contare sulla sua collaborazione se le chiederò consapevolmente di farla finita?" Finalmente mi era uscita la domanda. Ha esitato un istante e ha annuito, cauto. C'è stato un attimo di silenzio. Poi mi ha proposto di parlarne in modo più approfondito un'altra volta. "Sono cose che richiedono più tempo."
Ho dimenticato di chiedere come reagiscono gli anziani alla cocaina. Vorrei provarla, una volta.

inviato il 27/11/2016
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SMAMMA

VALENTINA DIANA
SMAMMA
EINAUDI 2014

Stavo per dirti.
Ma tu hai fatto di nuovo quel segno con la mano a paletta. e per compendio, nel caso non mi fosse stato ancora chiaro, l'hai detto anche a parole. - Smamma, - hai detto.
Io ho richiuso la bocca, ho richiuso la porta.
Però non mi davo pace. Ho ripreso a parlare col naso a un centimetro dal vetro smerigliato. Da dentro potevi vedere una forma tonda e deforme (la mia faccia) con al centro qualcosa che si muoveva ostinata (la mia bocca) dire: "Il fatto è che io non so come fare con te, e ti vorrei ammazzare. Ti voglio bene. Sei mio figlio. Ma se dei marziani venissero a riprenderti e dicessero Tutto bene, è stato un esperimento, è uno di noi, per questo non vi capivate, ce lo riprendiamo, non dico che sarei sollevata: Stapperei una bottiglia di champagne. Questo perché io ti odio. Io ti amo, a volte, non posso negarlo. Ma la maggior parte del tempo io ti odio".
Avevo detto tutto questo quasi limonando con un vetro smerigliato, ma ne era valsa la pena.

inviato il 02/01/2016
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Un delitto fatto in casa

Gianni Farinetti
Un delitto fatto in casa
Tascabili Maxi 2011

Finalmente le parole sono state dette, il riconoscimento è avvenuto. Guarienti pensa alla propria cecità che ora paga a caro prezzo. Le parole pronunciate si sono trasformate in una struggente melodia. Appaiono e spariscono come lampi in un cielo offuscato, non rivestono più concetti, ma sono solo gli evanescenti riverberi dei suoi errori.
La testa gli fa male, ma solo se ci pensa. E lui non ci vuole pensare. Il colpo non l'ha quasi schivato e gli è stato inferto con singolare clemenza. Ora due braccia lo stanno spingendo al posto di guida e lui quasi aiuta il suo carnefice a compiere il lavoro in fretta e bene. Non si difende, e come potrebbe? La nuca sanguina debolmente mentre i suoi pensieri galleggiano lontano, verso un lancinante mare d'agosto.

inviato il 27/12/2015
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QUELLO CHE NON TI HO MAI DETTO

CELESTE NG
QUELLO CHE NON TI HO MAI DETTO
Tradotto da MANUELA FAIMALI
BOLLATI BORINGHIERI 2015

E poi, come se le lacrime fossero telescopi, Marylin comincia a vedere più chiaramente: i poster e le fotografie stracciati, il cumulo di libri, lo scaffale prostrato ai suoi piedi. Tutto quello che aveva voluto per Lydia, che Lydia non aveva mai voluto per sé ma aveva accettato comunque. Un brivido sordo la pervade. Forse - e il pensiero la soffoca - è stato tutto questo a trascinare Lydia sott'acqua, ala fine.

inviato il 19/10/2015
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LA PAZIENTE DELLE QUATTRO

NOAM SHPANCER
LA PAZIENTE DELLE QUATTRO
Tradotto da GUIDO CALZA
PONTE ALLE GRAZIE 2010
10 righe da pagina 170:

Adesso l'auto procede al galoppo, i fari inghiottono la linea di mezzeria. Serpeggia fra i camion: bestioni impacciati, davanti alla pantera vivace che è la sua macchina. Figlia mia. Figlia mia. I suoi riccioli d'ambra, di seta e luce, il tintinnio della sua risata. Mia: venuta da me, dal mio seme, dal mio sangue e dalla mia carne. Billie. Gli pulsano le tempie. Respira affannosamente. Si ferma a lato della strada. Camion giganteschi passano a rotta di collo come i vagoni di un treno senza fine. Raggomitolato sul sedile, abbandona pesantemente il capo sulle mani posate sul volante. Dove sono i tuoi piedi adesso? Nuvole d'autunno, aria limpida, trasparente.

inviato il 17/10/2014
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LA VOCE DEGLI ALTRI. MEMORIE DI UN INTERPRETE

PAOLO MARIA NOSEDA
LA VOCE DEGLI ALTRI. MEMORIE DI UN INTERPRETE
SPERLING&KUPFER 2013
10 righe da pagina 6:

Il mio lavoro, ovvero interpretare il lavoro degli altri, significa rendere mio quanto di più intimo e autentico - ma anche quanto di più menzognero - le persone hanno dentro se stesse, per poi lasciare che il senso, il suono, il significato e il non detto divengano intellegibili in un diverso contesto di cultura e di vita.
Le parole non sono originariamente mie, ma devono verosimilmente sgorgare dal mio profondo per poter entrare nel profondo di che le riceve. Esiste una differenza abissale fra dire e credere in ciò che si dice, la stessa differenza che c'è fra udire e ascoltare. Io devo comprendere sensibilità diverse, farle mie e riproporle, tramite la parola, a coloro che voglio raccogliere quel messaggio. E' un incredibile e fantastico processo circolare: una persona che parla, io che sento, nel senso profondo del termine, e traspongo il messaggio in un'altra lingua, e infine l'ascoltatore, o meglio, nel mio caso, il pubblico di una trasmissione televisiva, che recepisce il tutto e conferma, con un applauso, di essere riuscito a cogliere nel segno.

inviato il 09/10/2014
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DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

DON ANDREA GALLO
DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE
ALIBERTI EDITORE 2011
10 righe da pagina 75:

"Eh va be? insomma... prega" gli dico. Poi, io cerco di sdrammatizzare. E lui continua: "In questi ultimi mesi ho perso cinque messe". "Non ti preoccupare, certe messe è meglio perderle che trovarle..." E lui continua: "E sono molto nervoso, e rispondo al papà..." e qui e là e tutte cose di questo tipo, ma era vestito bene e ho scoperto che era iscritto al primo anno di economia e commercio. A un certo punto vedo che va in crisi, quasi si rabbuia , e dico: "Coraggio, guarda che tu non parli a me, parli alla misericordia del Signore, Dio è onnipotente, bello e gioioso". Ma era molto preoccupato, e mi dice: "Padre, padre, padre..."
"Si, ho capito!"
"Padre, mi sono masturbato..."
E allora io quando capitano episodi di questo tipo mi diverto... Gli ho chiesto "Ah si? Ti sei masturbato? E allora se mentre venivi in chiesa, attraversando quella strada lì, fossi andato a finire sotto una macchina e fossi morto? Saresti andato all'inferno?"
"Si, padre".
Mi sono affacciato oltre la grata e gli ho detto: "Ti do un calcio nel culo che ti ci mando io!"

inviato il 09/10/2014
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IL REGNO DEI LUPI - LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO

GEORGE R.R. MARTIN
IL REGNO DEI LUPI - LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO
Tradotto da SERGIO ALTIERI
OSCAR MONDADORI 2012
10 righe da pagina 335:

Fece un sogno, dormendo tra quelle colline coperte d'erba. Nel sogno, Bran era di nuovo integro, Arya e Sansa si tenevano per mano e Rickon era ancora un infante al suo seno. Robb, senza corona, giocava con una spada di legno. E quando tutti loro furono al sicuro, dormendo sonni quieti, c'era Ned ad attenderla nel loro letto. Ned che le sorrideva.
Era un sogno delicato, dolce, ma svanito troppo presto. L'alba giunse crudele, un pugnale di luce. Lei si svegliò dolorante e da sola e stanca. Stanca di cavalcare e di soffrire. stanca del dovere. "Ho voglia di piangere" pensò, "Ho voglia di essere sciocca e spaventata, anche sola per un momento. Per un fugace momento. Un giorno... un'ora..."

inviato il 09/10/2014
Nei segnalibri di:

IL GRANDE INVERNO - LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO

GEORGE R.R. MARTIN
IL GRANDE INVERNO - LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO
Tradotto da SERGIO ALTIERI
OSCAR MONDADORI 2011

A volte il suo sonno era di piombo, senza sogni, e si svegliava ancora più stremata di quando aveva chiuso gli occhi. Eppure, rimanevano quelli i momenti buoni. Perchè quando sognava, era suo padre che sognava. Sia che dormisse sia che fosse sveglia, continuava a vederlo. Le due guardie con i mantelli dorati che lo gettano in avanti, ser Ilyn Payne che sale i gradini di pietra e sfodera Ghiaccio dal fodero sulla schiena, e poi il momento... il momento in cui... lei avrebbe voluto distogliere lo sguardo... avrebbe voluto, le gambe le erano diventate molli, era caduta in ginocchio, ma per una qualche ragione, non era stata in grado di voltare il capo, e tutta quella folla che grida, che urla, e il suo principe che le sorride, le sorride, lei si sente al sicuro, ma solo per un attimo, poi Joffrey pronuncia quelle parole, e le gambe di suo padre... era quello che ricordava, le sue gambe, il modo in cui avevano sussultato quando ser Ilyn... quando la lama...

inviato il 09/10/2014
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La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti

immagine copertina
Virginia Woolf
La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti
Tradotto da Lucio Angelini
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 35:

La signora Dalloway disse che avrebbe pensato lei a comperare i guanti. Quando uscì in strada, il Big Ben stava battendo i suoi colpi. Erano le undici e quell'ora intatta era fresca come se offerta a dei bambini su una spiaggia. Ma c'era un che di solenne nel ritmo deciso dei ripetuti rintocchi; un che di eccitante nel fruscio delle ruote e nello scalpiccio dei passi.
Indubbiamente non tutte le persone erano in giro per commissioni di felicità. Ci sarebbe ben altro da dire su ciascuno di noi, al di là del fatto che passiamo per le strade di Westminster. Nemmeno il Big Ben sarebbe altro che un ammasso di barre d'acciaio divorate dalla ruggine, se non fosse per le cure del ministero dei Lavori Pubblici di sua Maestà. Solo per la signora Dalloway quel momento era compiuto; per la signora Dalloway giugno era frizzante.

inviato il 11/09/2017
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Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882)

IL BARONE RAMPANTE

immagine copertina
ITALO CALVINO
IL BARONE RAMPANTE
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 3:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.

inviato il 11/09/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Tuzza, sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da oggi lunedì 18 a domenica 24 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Grazie :)

Bevenuta Tuzza :)

La casa degli spiriti

immagine copertina
Isabel Allende
La casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto Di Castri
Feltrinelli (collana Universale economica) 2009
10 righe da pagina 72:

La nana era convinta che un buon spavento poteva far sì che la bambina parlasse e passo 9 anni a inventare espedienti disperati per terrorizzare Clara, ma riuscii soltanto a immunizzarla contro la sorpresa lo spavento. Dopo poco tempo, Clara non aveva paura di niente, non la turbavano le apparizioni di mostri lividi ed emaciati nella sua stanza, né i colpi dei vampiri e demoni alla sua finestra. La Nana si mascherava da filibustiere senza testa, da boia della Torre di Londra, da lupo mannaro e da diavolo con le corna secondo l'ispirazione del momento e le idee che ricavava da un giornale di del terrore che comprava a questo scopo, e sebbene non fosse capace di leggerli,ne imitava le illustrazioni. Prese l'abitudine di scivolare segretamente lungo i corridoi per balzare addosso alla bambina nel buio, di ululare dietro le porte e di nascondere insetti vivi nel letto, ma niente raggiunse lo scopo di tirare fuori almeno una parola. Talvolta Clara perdeva la pazienza si gettava a terra scalpitava e gridava ma senza articolare alcun suono in linguaggio conosciuto...

inviato il 13/09/2017
Nei segnalibri di:

Solo Bagaglio a Mano

immagine copertina
Gabriele Romagnoli
Solo Bagaglio a Mano
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 31:

Il bagaglio ideale è leggero,perchè serve a contenere il maggior numero possibili di indumenti,cosmetici,farmaci,libri,apparecchi elettronici,regali,emozioni,progetti,memorie.
No conta com'è quando è chiuso,conta com'è quando lo apri.Vale per la casa che sceglierai.Per la persona con cui passerai gli anni a venire.

inviato il 13/09/2017
Nei segnalibri di:

L'arte di essere fragili

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Alessandro D'Avenia
L'arte di essere fragili
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchie da buttar via.La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchi da buttar via.

inviato il 13/09/2017
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Grazie mille staff :)))))

Ciao FrancescaSS83, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Memorie della farfalla

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Maria Giacobbe
Memorie della farfalla
Il Maestrale 2014
10 righe da pagina 62:

La guerra che non rispetta le vite umane non rispetta neppure le opere d'arte, anche se in quanto tali non appartengono a una delle due parti in conflitto ma a tutta l'umanità. Come non distingue tra giusto e ingiusto, la guerra non distingue tra il bello e il brutto, e al suo passaggio distrugge tutto, indistintamente.
Già una volta la guerra aveva colpito quelle vetrate colorate che sono storia e racconto di storia. La guerra era, è ancora, in agguato e può colpirle di nuovo.

inviato il 13/09/2017
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Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
Nei segnalibri di:

Pride and Prejudice

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Jane Austen
Pride and Prejudice
Penguin Classics 1972
10 righe da pagina 390:

I am the happiest creature in the world. Perhaps other people have said so before, but not one with such justice. I am happier even than Jane; she only smile, I laugh. Mr Darcy sends you all the love in the world, that he can spare from me.

inviato il 29/08/2017
Nei segnalibri di:

la strega

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camilla lackberg
la strega
Tradotto da borini-gorla-cangemi-knowles
Farfalle Marsilio 2017
10 righe da pagina 534:

Però la stragrande maggioranza di quelli che arrivavano volevano solo salvare la propria vita e quella della propria famiglia,e costruire un'esistenza migliore in un nuovo paese.Nessuno abbandonava la propria patria e tutti i propri cari ,forse per non farne mai più ritorno, a meno di essere disperato, no?

inviato il 03/09/2017
Nei segnalibri di:

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Francesca Cavallo, Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Tradotto da Loredana Baldinucci
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 26:

C'era una volta una bambina che viveva in una fattoria insieme alla sua grande famiglia. Passava intere giornate a vagabondare libera nei campi con i suoi fratelli e le sue sorelle, ma dava anche una mano ad accudire gli animali. E non solo i più piccoli, come le galline e le oche, ma anche i più grandi, come le mucche e i cavalli!
Si chiamava Astrid ed era un vero spirito ribelle.
Era forte, coraggiosa, non aveva mai paura di stare sola ed era capace di fare di tutto: pulire, cucinare, aggiustare una bicicletta, camminare sui tetti, difendersi dai bulli, inventare storie fantastiche... Vi sembra familiare?
Be', se avete mai letto la storia di un'altra bambina che era forte, coraggiosa e impavida di nome Pippi Calzelunghe, non vi sorprenderà sapere che fu proprio Astrid a scrivere quel libro geniale.
Quando Pippi Calzelunghe fu pubblicato, molti adulti lo accolsero con disapprovazione. «Pippi è troppo ribelle» dicevano. «I nostri figli penseranno che la disobbedienza è un bene.» I bambini, invece, se ne innamorarono.

inviato il 04/09/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie!

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lo-scherzo-5

Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 11 a domenica 17 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

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