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Pagina di rosaneve@hotmail.it

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

immagine copertina
DONATO CARRISI
LA RAGAZZA NELLA NEBBIA
LONGANESI 2015

"Dovevo perdere tutto perché dentro di me nascesse un pensiero profondo. Perché, per una volta, non pensassi solo al mio tornaconto."
"E quale sarebbe questa riflessione che ha mutato per sempre il suo modo di sentire?"
"Una piccola 'O' tracciata con una biro sul braccio sinistro."
Vogel mimò il gesto.
"La prima volta che ho letto il passaggio su una pagina di Anna Lou, non ho pensato al povero Oliver. Mi è venuto in mente dopo."
"Il povero Oliver?"
"Si, quel ragazzo che non aveva trovato il coraggio di baciarla durante l'estate ha perso qualcosa. anche lui, come tutti gli altri - la famiglia e quanti conoscevano la ragazzina. La, a differenza loro, non lo sa, e non lo saprà mai...
Forse Anna Lou è morta, ma con lei sono morti anche i figli, che non avrà, e i suoi nipoti: generazioni e generazioni che non esisteranno mai. tutte queste anime prigioniere del nulla meritavano qualcosa di meglio... una vendetta."

inviato il 01/08/2017
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IL PARADISO NON E' LASSU'

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CHRISTINA McKENNA
IL PARADISO NON E' LASSU'
Tradotto da ANDREA GRECHI
AMAZON CROSSING 2017

Ogni sedia, finestra e superficie della casa esprimeva la passione di Rose per il fai-da-te e un certo gusto per le chincaglierie da quatto soldi.
Tende: a sbuffo, a coda, con le balze e plissettate.
Cuscini: a coste e pieghettati.
Coprischienali e passatoie: merlettati, all'uncinetto, con applicazioni varie, in pizzo, ricamati e increspati.
Cesterie: una ciotola con sgabello abbinato, che aveva costruito nel corso di una terapia occupazionale postnatale, quando aveva sofferto di depressione; un gallo di cartapesta realizzato in sei venerdì sera consecutivi nella sala parrocchiale locale, mentre Paddy gareggiava nel torneo di freccette di Duntybutt al pub di Murphy. Oggettini a base di conchiglie e altri souvenir dal lido di Portaluce: una bottiglia di vino trasformata in lampada, con un paralume a frange; un piattino-cartolina con una balena; un tavolo da gioco decorato con molluschi e capesante; un pesce con le branchie fatte con tappi di bottiglie del latte, l'occhio con un tappo di Fanta e una penna maestra di gabbiano a mo' di coda.

inviato il 01/08/2017
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IL VAMPIRO DI MUNCH

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ALESSANDRO MAURIZI
IL VAMPIRO DI MUNCH
CIESSE Edizioni 2014

La loro attenzione , all'improvviso, fu attratta da alcuni versi di Munch. Riguardavano "Il Vampiro", riflessioni che avevano spinto il pittore a porsi di fronte a una tela immacolata e riempirla con il sangue di un amore degenerato.
"I suoi capelli rosso sangue si erano impigliati in me,
si erano avvolti attorno a me come serpenti rosso sangue,
i loro lacci più sottili si erano avvolti intorno al mio cuore."
Alla fine gli sguardi di Alfieri e Waldman s'incontrarono sbigottiti. In quel momento compresero che quell'abbraccio non rappresentava l'amore bensì la morte, quella più sottile, quella che uccide l'anima.

inviato il 01/08/2017
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IL VAMPIRO DI MUNCH

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ALESSANDRO MAURIZI
IL VAMPIRO DI MUNCH
CIESSE Edizioni 2014

La loro attenzione , all'improvviso, fu attratta da alcuni versi di Munch. Riguardavano "Il Vampiro", riflessioni che avevano spinto il pittore a porsi di fronte a una tela immacolata e riempirla con il sangue di un amore degenerato.
"I suoi capelli rosso sangue si erano impigliati in me,
si erano avvolti attorno a me come serpenti rosso sangue,
i loro lacci più sottili si erano avvolti intorno al mio cuore."
Alla fine gli sguardi di Alfieri e Waldman s'incontrarono sbigottiti. In quel momento compresero che quell'abbraccio non rappresentava l'amore bensì la morte, quella più sottile, quella che uccide l'anima.

inviato il 01/08/2017
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ROOM (Stanza, Letto, Armadio, Specchio)

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EMMA DONOGHUE
ROOM (Stanza, Letto, Armadio, Specchio)
Tradotto da CHIARA SPALLINO ROCCA
.Mondadori Editore 2016

"Spaventato è come ti senti" dice Ma' "ma coraggioso è quello che sarai."
"Come dici?"
"Spaveggioso."
"Spavoso."
Le parole sandwich la fanno sempre ridere ma io non stavo scherzando.
"Qual è la parte del nostro piano che ti preoccupa?" chiede Ma'.
"L'ospedale. E se non mi ricordo le parole giuste?"
"Devi solo dire che tua madre è imprigionata e che è stato l'uomo che ti ha portato lì a rapirla."
"Ma le parole..." "
Cosa vuoi dire?" Attende.
"Se non mi vengono?"
Ma' si mette le dita sulle labbra. "Mi dimentico sempre che non hai mai parlato con nessuno a parte me."
Aspetto.
Lei fa un sospiro lunghissimo e rumoroso. "Ascolta, mi è venuta un'idea. Scriverò un bigliettino con tutte le spiegazioni e tu lo terrai nascosto."
"Okay."
"Basta che lo dai alla prima persona che incontri, non a un paziente, però, ma a qualcuno che porta il camice."
"E questo qualcuno cosa farà?"
"Lo leggerà, ovviamente."
"Quelli della Tv sanno leggere?"
Mi fissa. "Sono persone in carne e ossa, ricordatelo, proprio come noi.
"Non riesco ancora a crederci ma non lo dico.

inviato il 01/08/2017
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IERI AVEVO PAURA. OGGI HO UNA VALIGIA. Panico e viaggi: un percorso di rinascita attraverso le proprie passioni.

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Secondo alcune teorie, il luogo in cui viviamo può influenzare il nostro umore. Anche io ne sono fermamente convinta.
Ed è con questa convinzione che presi a viaggiare a modo mio; il mio scopo non era solo quello di vedere posti tanto acclamati dalle riviste turistiche, di visitare monumenti famosi e così via. Io volevo scoprire come viveva la gente; volevo mischiarmi con loro per poter carpire qualcosa della loro quotidianità e poter cogliere almeno un poco di autenticità, ovunque capitassi. Ovunque nel mondo.

inviato il 14/04/2017
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Commenti

Ciao rosaneve@hotmail.it sei nella finale di Aprile, 10 righe scelte da Voi utenti.

D'AMORE SI MUORE MA IO NO: IL PRIMO ROMANZO DELL'ULTIMO DEI POETI

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Dormiveglia.
Che bella parola "dormiveglia".
Come "bagnasciuga".
Come "nottetempo", come "castigamatti", come "gommapane", quante belle parole abbiamo.
Abbiamo un sacco di splendide parole che non usiamo, che dimentichiamo, e loro, le parole, rimangono lì, abbandonate e tristi, al freddo, in una specie di luogo vuoto, come un deserto di sale, con il cielo grigio.
Il posto delle parole dimenticate me lo immagino come un deserto freddo, dove le parole aspettano che qualcuno le usi, ma capita cosi raramente. O mai.
Poi gli viene la tosse e muoiono.
"Anatema", "rincitrullito", "ridondanza", "abnorme", "azzimato", "fecondo", "illusorio", "savio", "inettitudine", "lallazione", "irriguardoso", "refolo", "pimpiripettenusa", "facezia", "rinfocolare", "fifone".

inviato il 26/03/2017
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MELODY

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SHARON M. DRAPER
MELODY
Tradotto da ALESSANDRO PERONI
Feltrinelli 2016

Parole.
Sono circondata di parole. Migliaia di parole. Forse milioni.
Cattedrale. Maionese. Melagrana.
Mississippi. Napoletano. Ippopotamo.
Vellutato. Terrificante. Iridescente.
Solletico. Starnuto. Desiderio. Ansia
Le parole mi turbinano intorno da sempre come fiocchi di neve, tutte delicate e diverse, e tutte mi si sciolgono in mano prima che le tocchi.
Dentro di me le parole si ammassano in cumuli enormi. Montagne di frasi, di locuzioni e di idee interconnesse. Espressioni argute. Battute di spirito. Canzoni d'amore.
Fin da quando ero piccolissima le parole per me erano dolci doni liquidi che bevevo come limonata. Potevo quasi sentirne il sapore. Davano sostanza ai miei pensieri e ai miei sentimenti confusi. I miei genitori mi hanno sempre avvolta con i loro discorsi. Si esprimevano con parole e suoni. Mio padre cantava per me. Mia madre mi infondeva forza sussurrandomi all'orecchio.
Quando avevo due anni, tutti i miei ricordi erano associati a parole e tutte le parole avevano un significato.
Ma solo nella mia testa.
Non ho mai detto una parola. Ho quasi undici anni.

inviato il 26/03/2017
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GELIDA

immagine copertina
KENDRA ELLIOT
GELIDA
Tradotto da ELENA PAPALEO
Amazon Kindle 2016

"Per un po' sono rimasto sveglio laà sotto"
"Cavolo. Non ci posso credere..." Ryan spalancò gli occhi.
"A ripensarci, mi meraviglio di come abbia fatto a rimanere calmo. All'inizio volevo gridare, scavare e lottare. Ma dopo i primi istanti di panico ho solo accettato la situazione. Sapevo che non c'era nulla da fare. E mi andava bene. Ero quasi tranquillo."
Incrociò lo sguardo incuriosito di Ryan ma si tenne per sé il sogno su Brynn. Da quando lo avevano tirato fuori, aveva pensato un sacco a lei. Quando l'aveva vista per la prima volta sopra di lui, sembrava spaventata a morte; poi il sollievo le aveva riempito lo sguardo.
Nello stesso istante, era scattato qualcosa in lui, che lo aveva legato a quella donna. Un che di cosmico e bizzarro. Aveva già sentito che i soccorritori conservavano per sempre un pezzo dell'anima delle persone che salvavano. Non immaginava che sarebbe capitato anche a lui.

inviato il 26/03/2017
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Piccoli esperimenti di felicità

immagine copertina
Hendrik Groen
Piccoli esperimenti di felicità
Tradotto da Giorgio Testa
Longanesi 2015

Poi mi ha visitato e ha concluso che il mio declino "mantiene un ritmo accettabile". "Che cos'è accettabile?" ho chiesto. "Be', una curva lievamente discendente, con la probabilità di godere di una qualità della vita sufficiente ancora per qualche anno."
Poi mi ha nuovamente consigliato di iniziare a portare i pannoloni.
Gli ho chiesto cosa ne pensa della qualità della vita dell'anziano con il pannolone.
Ha detto che conosce persone che nonostante il pannolone sono "discretamente" felici.
Dopo aver ingoiato tre volte, gli ho chiesto qual è la sua posizione sull'eutanasia.
Mi ha risposto che non è contrario, ma che non va in giro a sbandierare la sua idea. "Ma potrò contare sulla sua collaborazione se le chiederò consapevolmente di farla finita?" Finalmente mi era uscita la domanda. Ha esitato un istante e ha annuito, cauto. C'è stato un attimo di silenzio. Poi mi ha proposto di parlarne in modo più approfondito un'altra volta. "Sono cose che richiedono più tempo."
Ho dimenticato di chiedere come reagiscono gli anziani alla cocaina. Vorrei provarla, una volta.

inviato il 27/11/2016
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L'arcobaleno negli occhi

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Marina Sarracino
L'arcobaleno negli occhi
L'Erudita
10 righe da pagina 229:

Alissia si era già innamorata di Diego in momenti difficili e quelli che avrebbe dovuto affrontare ora non la spaventavano. Dopo avergli detto quelle parole, si alzò e si sedette sulle sue ginocchia. Lo baciò di nuovo intensamente, ad occhi chiusi, cingendogli il collo con le braccia. E dopo pochi istanti, anche Diego smise di torturarsi sulla scia di quegli angoscianti pensieri. L’abbracciò stretta, con tutta la forza che aveva, e baciandola vide mille colori e si sentì come in cielo, non più al buio e nell’abisso.

inviato il 10/08/2017
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Grazie ;)

Benvenuta Angela :)

Fontamara

immagine copertina
Ignazio Silone
Fontamara
Mondadori 1988
10 righe da pagina 5:

Prima veniva la semina, poi l’insolfatura, poi la mietitura, poi la vendemmia. E poi? Poi da capo. La semina, la sarchiatura, la potatura, l’insolfatura, la mietitura, la vendemmia. Sempre la stessa canzone, lo stesso ritornello. Sempre. Gli anni passavano, gli anni si accumulavano […] Ogni anno come l’anno precedente, ogni stagione come la stagione precedente. Ogni generazione come la generazione precedente. Nessuno a Fontamara ha mai pensato che quell'antico modo di vivere potesse cambiare.

inviato il 11/08/2017
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Se una notte d'inverno un viaggiatore

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Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori 1993
10 righe da pagina 3:

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca se ne hai una. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Col libro capovolto, si capisce.

inviato il 11/08/2017
Nei segnalibri di:

Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1994
10 righe da pagina 23:

Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.

inviato il 14/08/2017
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Primo Levi (Torino 1919 – Torino 1987) scrittore italiano.

I Promessi Sposi

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Alessandro Manzoni
I Promessi Sposi
Il Capitello 2003
10 righe da pagina 1005:

L’uomo (dice il nostro anonimo: e già sapete per prova che aveva un gusto un po’ strano in fatto di similitudini; ma passategli anche questa, che avrebbe a esser l’ultima), l’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s’è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma, a un di presso, alla storia di prima. E per questo, soggiunge l’anonimo, si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

inviato il 14/08/2017
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Alessandro Manzoni (Milano 1785 – Milano 1873).

La nausea

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Jean-Paul Sartre
La nausea
Tradotto da Bruno Fonzi
Einaudi 1990
10 righe da pagina 58:

Dal fondo dì questo caffè qualcosa torna indietro sui momenti sparsi di questa domenica e li salda gli uni agli altri, dà loro un senso: ho traversato tutta questa giornata per venire a finir qui, con la fronte contro questo vetro, per contemplare questo volto fine che si schiude su una tenda granata. Tutto s’è fermato; la mia vita s’è arrestata: questo vetro, quest’aria greve, azzurra come l’acqua, ed io stesso formiamo un tutto immobile e compatto: sono felice.

inviato il 14/08/2017
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Jean-Paul Sartre (Parigi 1905 – Parigi 1980) filosofo esponente della corrente dell'esistenzialismo, scrittore e drammaturgo francese.

The Queen of the Tearling

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Erika Johansen
The Queen of the Tearling
Tradotto da Marco Piva
Multiplayer Edizioni 2015
10 righe da pagina 12:

Kelsea tirò fuori la collana dalla camicetta, sollevandola per mostrarla in piena luce. L’aveva portata al collo da sempre ma in quel momento avrebbe solo voluto strapparsela di dosso e restituirla a quegli uomini. Ma Barty e Carlin le avevano già spiegato che non le sarebbe stato permesso. Era l’erede al trono dei Tearling e quel giorno era il suo diciannovesimo compleanno: la data nella quale tutti i sovrani dei Tearling erano saliti al potere, a partire da Jonathan Tear. Le guardie l’avrebbero accompagnata alla Fortezza, trascinandola a forza se fosse stato necessario, e l’avrebbero inchiodata al trono, dove sarebbe rimasta seduta, coperta di seta e velluto, fino a quando non fosse stata assassinata.
Il comandante annuì nel vedere il gioiello. Kelsea scosse il braccio sinistro facendo così scendere la manica a esporre una lunga cicatrice della forma di una lama di pugnale, che le andava dal polso all'avambraccio. Uno o due uomini mormorarono qualcosa, nel vederla, e per la prima volta dal loro arrivo, le mani diedero un attimo di tregua alle armi.

inviato il 14/08/2017
Nei segnalibri di:

Primavera nera

Henry Miller
Primavera nera
Tradotto da Attilio Verardi
Classici Moderni Oscar Mondadori 2000
10 righe da pagina 152:

Non è né giorno né notte. È l'alba che viaggia a brevi onde al battito delle ali di un albatro. I suoni che mi giungono sono attutiti, rimbombanti, smorzati, come se i travagli dell'uomo si svolgessero sott'acqua. Sento la marea che si ritrae ma non ho paura di essere risucchiato, sento le onde che sciabordano ma non ho paura d'affogare. Cammino tra i relitti e i rottami del mondo, ma i miei piedi non sono contusi. Non c'è limite al cielo né divisione tra terra e mare. Mi muovo tra chiusa e orifizio con piede instabile, che scivola. Non annuso niente, non odo niente, non vedo niente, non avverto niente. Supino o prono, di fianco come il granchio o a spirale come un uccello, tutto è beatitudine vellutata e indifferenziata

inviato il 14/08/2017
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Henry Valentine Miller (New York, 26 dicembre 1891 – Pacific Palisades, 7 giugno 1980) è stato uno scrittore, pittore, saggista e reporter di viaggio statunitense.

Il professore

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Charlotte Brontë
Il professore
Tradotto da Angela Ricci
Newton e Compton 2017
10 righe da pagina 210:

Le piaceva molto sedere accanto a me quando facevo lezione (di letteratura), con le mani intrecciate sulle ginocchia. Raramente mi parlava quando era in classe, e quando lo faceva assumeva un’aria di mancata deferenza. Farmi sentire sempre come il suo maestro era il suo piacere e la sua gioia.

inviato il 03/08/2017
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Charlotte Brontë (Thornton 1816 – Haworth 1855), scrittrice inglese.

Ross Poldark

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Winston Graham
Ross Poldark
Tradotto da Matteo Curtoni e Maura Parolini
Sonzogno 2016
10 righe da pagina 59:

In quella mattina di sole, circondato dai colori, dai suoni e dai profumi della sua terra, la guerra in cui aveva combattuto gli sembrava irreale e lontana. Si domandò se il mondo reale fosse quello in cui gli uomini lottavano per convinzioni – o più spesso miserevolmente – in nome di parole astratte come patriottismo e indipendenza, o se fosse quello della gente umile della terra.

inviato il 07/08/2017
Nei segnalibri di:

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Winston Graham (Manchester 1908 – Londra 2003), scrittore inglese.
Si tratta del libro incentivo che ho ricevuto, per cui ringrazio vivamente "10righe" e la casa editrice Sonzogno per il gentile omaggio!

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