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Pagina di 1941gibo

Alibi? Sempre in corsa

immagine copertina
Gino Bonometti
Alibi? Sempre in corsa
AtiEditore
10 righe da pagina 10:

I passi più importanti nella vita sono quelli che costano di più e rendono liberi.

Ognuno di noi, se vive con coscienza e rettitudine, trova sempre
a fianco a sé tanta comprensione. Non fidarsi però di chi non
finisce mai di leccarti… perchè quelli o hanno un secondo fine, o
prima o poi colpiscono con un sorriso sardonico il profondo dell’animo
e ti distruggono.

inviato il 07/04/2012
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I papaveri e il filosofo

immagine copertina
Gino Bonometti
I papaveri e il filosofo
GabrielliEditori
10 righe da pagina 16:

Sono alcuni giorni che la osserva quando lei, imperlata di gocce salmastre, come una sirenetta esce dall’acqua. Così; sembra Nausica che nell’Odissea viene descritta:” Giovinetta …,che le immortali d’indole somigliava e di fattezze…..Stupor, mirando, e riverenza tiemmi…E com’io, fissi nella palma gli occhi, colmo restai di meraviglia, quando di terra mai non surse arbor sì bello” . E lui, come Ulisse, rimane estasiato in quello sguardo, diverso da tutti gli altri. Da quegli scambi di sguardi nasce quel loro breve amore, ma marchiante.

inviato il 30/03/2012
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Alibi? Smpre in corsa

immagine copertina
Gino Bonometti
Alibi? Smpre in corsa
ATieditore
10 righe da pagina 240:

Mi piacerebbe essere in una Chiesa della consapevolezza
e della spiritualità dell’uomo d’oggi, non di secoli fa.
E non è quella dei filosofi e dei teologi, ma quella concreta che
spinge i laici e i credenti a scelte quotidiane difficili, apparentemente
irrazionali e controcorrente. Mentre la mia Chiesa è più
sensibile alle ragioni mondane e meno al bisogno della profezia.
la libertà di coscienza e quindi di scelta per ogni
persona è un diritto fondamentale ormai acquisito
nelle nostre società. nessuna autorità, se non vuole
essere “talebana”, può imporre il proprio dogma a
chicchessia, perché non è possibile far crescere gli individui
se non si danno possibilità di scelta.

inviato il 30/03/2012
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Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria

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Antonio Capolongo
Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria
Arduino Sacco Editore 2012
10 righe da pagina 94:

Sono le due e quarantacinque del pomeriggio. La signora Giovanna Carenato si è da poco seduta, casualmente, alla mia scrivania. Ha in mano un libro, un romanzo che sta leggendo nell’attesa di ricevere nuove “disposizioni”.
La signora Carenato è reduce da tre mesi di cassa integrazione. Anche per lei, nell’ambito della sua area di appartenenza, non è stato rispettato il famoso “accordo dei quindici giorni”.
È stata destinata a fare l’archivio a partire dal lunedì seguente, è dentro ma si sente fuori poiché le è stato imposto di non occuparsi più del suo vecchio lavoro, nell’ufficio del personale.
Giovanna sta impiegando il tempo a leggere anche perché è in attesa del suo primo bimbo.
Ma negli ambienti di lavoro non sempre tutti sono solidali ed infatti, quel pomeriggio, qualcuno mal sopporta che lui debba lavorare mentre Giovanna se ne sta comodamente a leggere un libro.
Questo attento dipendente si incarica di avvertire il dottor Ossiero che...

inviato il 02/04/2012
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Ciao Laura, le tue parole mi dicono di essere riuscito a comunicare i miei pensieri, a sgombrare le nubi nell'atto di lanciare il mio grido di dolore e, al contempo, di tendere la mia mano...
Le tue impressioni, i tuoi auguri ma, soprattutto, la tua voglia di non interrompere la lettura del libro, saranno memento per continuare a scrivere.
La scelta che hai fatto, delle righe da postare, mette in risalto un aspetto del carattere di Marcello... Mi fa piacere se le inserisci.
Grazie e buone cose.

Ciao Antonio... Letto! Lo avrei fatto un po’ più lentamente ma mi sembrava di interromperti mentre parlavi. Bel racconto, scritto bene e con la passione di chi non si assopisce davanti alle scoloriture che lo circondano. E’ un bel personaggio, Marcello, sa come vuol muoversi nella vita; colto l’essenziale (Sofia prima di tutto, credo) gli diviene altrettanto essenziale salvaguardarlo, ed è bello che non avvolga solo su di sé la sua problematica ma che tenda a ricercarne una fonte comune e ad unire il suo percorso alle tracce che altri hanno lasciato, al fine di individuare una soluzione positiva e umanamente dignitosa. Nota a parte, il capitolo XIX…racconti quella cosa in modo delicato e così oltremodo preciso che mi ha colpita molto. Ti ringrazio di avermi regalato l’opportunità di leggerti per la prima volta. In bocca al lupo per la tua attività di scrittore e per tutto il resto. Ti saluto e ci leggiamo qui… Se per te va bene, le inserirò sul sito delle righe tratte dal libro… Ciao!

Ciao Laura, è arrivato in un battibaleno e senza intoppi. Mi fa molto piacere che ti aggradino le immagini e la copertina...
Buona lettura

Ciao, mi è già arrivato il pargoletto! E' graziosissimo, la copertina, le foto all'inizio di ogni capitolo... Mi piacerebbe che mi si presentasse un giorno l'occasione di poter ricambiare. Grazie di cuore. Un saluto.
Laura

Si, ciao, gliel'ho inviato l'indirizzo. Grazie, buone cose a te e buona giornata.

Ciao Laura, grazie a te per l'entusiasmo. Spero che sia di tuo gradimento. Attendo, quindi, l'indirizzo dallo staff e lo spedisco.
Buone cose

Noooooo...ma sei un grande Antonio; non immagini che gioia mi da ricevere il tuo libro in regalo. Questa cosa che hai deciso di fare è un fatto umanamente meraviglioso; mi fai mettere in discussione la misantropia sulla quale conto fedelmente da un po’. Ti ringrazio profondamente. So già peraltro che riceverò un gran bel libro e non vedo l’ora di leggerlo. Sperando che arrivi senza intoppi postali, ti ricontatterò in qualche modo, non appena avrò finito di leggerlo. Non ci credo che stai per regalarmi il libro che hai scritto. Lo leggerò con immenso piacere. Te ne sono grata davvero. Un saluto. A presto.

Il destinatario del mio libro è Laura Petronio, alla quale chiedo di inviare il suo indirizzo postale, per ricevere il dono, al seguente indirizzo e-mail: libroincentivo@10righedailibri.it

Saluti a tutti
Antonio

ahahah! Antonio scusa l'errore... sai, il lunedì mattina dopo 2 giorni offline è duro :))
-sscegli il vincitore e scrivi un commento in cui comunichi il tuo dono. Scrivi anche di inviare l'indirizzo postale a libroincentivo@10righedailibri.it.
Dopo ti mandiamo l'indirizzo e invii tu il libro. :))

Ciao, dovreste comunicarmi l'indirizzo di 10 Righe dai libri.
Appellandomi con il nome Andrea mi avete ricordato una delle scene più belle di Totò in TV... Pasquale, accompagnato da un sonoro schiaffo.

Buone cose
Antonio Capolongo

Cose che nessuno sa

immagine copertina
Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
A. MONDADORI

Oh voi, venti leggeri del sud e dell’est,
voi che vi unite per giocare
e accarezzarvi sopra il mio capo, affrettatevi,
correte sull’altra isola!
Là troverete, seduta all’ombra del suo albero preferito,
colei che mi ha abbandonato.
Ditele che mi avete visto in lacrime.

spense l'ultima sigaretta dopo averne aspirato anche il filtro, chiedendosi se essere scontento voglia dire essere uomo. Aprì le braccia sul tetto macchiato di licheni bruciati e sperò che almeno un pezzo di quel cielo potesse entrargli dentro, farsi spazio e durare.

inviato il 07/04/2012
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Che tu sia per me il coltello

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David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 28:

Quello che intendo dire è che, se solo potessi raccogliere un po' di quelle briciole dell'anima, forse potrei comporle in un mosaico completo e capire finalmente qualcosa, il principio che mi mantiene unito, non credi?
Sto parlando di cose che non hanno nome, cose che nel corso della vita si accumulano sul fondo dell'anima, sedimenti e strati di terriccio. Se mi chiedessi di descriverli non saprei da che parte cominciare, non avrei le parole adatte. Solo una stretta al cuore, un'ombra passeggera, un sospiro. Qualcuno si stringe nelle braccia in un gruppo di persone e improvvisamente ti senti sommerso dalla nostalgia.

inviato il 07/04/2012
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grazie mille!

aggiungo segnalibro

Il processo

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Franz Kafka
Il processo
La Biblioteca di Repubblica
10 righe da pagina 123:

Il processo non era che un grosso affare, come ne aveva già conclusi tanti,
e vantaggiosamente, per la banca: un affare entro cui, come sempre. si
annidavano diversi pensieri, da cui appunto occorreva guardarsi.
Ma a questo fine non ci si doveva gingillare con pensieri di chissà quale colpa,
bensì attenersi fermamente al pensiero del proprio vantaggio.

inviato il 07/04/2012
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Benvenuto Francesco :)

Il danno

immagine copertina
Josephine Hart
Il danno
Ferltrinelli
10 righe da pagina 60:

Essere fatti vivere da un'altra persona, come io lo fui da Anna, porta a strani, impensati bisogni. Respirare divenne più difficile, senza di lei. Letteralmente, mi sentivo nascere. E poiché la nascita è sempre violenta, non cercai mai, né mai trovai, dolcezza.
I limiti esterni della nostra vita si raggiungono con la violenza. Il dolore si tramuta in estasi. Uno sguardo diventa una minaccia. Una sfida annidata dietro l'occhio o la bocca, che solo Anna e io potevamo capire, ci spingeva sempre più avanti, inebriati dal potere che avevamo di creare il nostro splendido universo.

inviato il 07/04/2012
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ci hanno tratto il film se non sbaglio... l'ho visto

Ti amo ti odio mi manchi

immagine copertina
Niamh Greene
Ti amo ti odio mi manchi
Newton Compton 2012

Ma la verità era che cominciavo a pensare di non amare
più Robert. Come avrei potuto quando quasi tutto ciò
che faceva mi irritava… dal modo in cui si svegliava (sganasciandosi
di sbadigli finché le mascelle non scricchiolavano
rumorosamente, per poi tirar su col naso, con quelle narici
perfettamente depilate con le pinzette) al modo in cui si addormentava,
con il respiro che si faceva via via più pesante a
ogni piccolo sbuffo? Spesso sentivo il desiderio di afferrare
il cuscino e premerlo con forza su quella bocca che continuava
a sbavare, solo per ridurlo finalmente al silenzio. Avevo
persino iniziato a compilare una lista dei motivi per cui
avrei dovuto lasciarlo: non potevo sopportare di vedere in
bagno ogni mattina il suo spazzolino accanto al mio;

inviato il 19/03/2012
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I papaveri e il filosofo

immagine copertina
Gino Bonometti
I papaveri e il filosofo
GabrielliEditori
10 righe da pagina 16:

Sono alcuni giorni che la osserva quando lei, imperlata di gocce salmastre, come una sirenetta esce dall’acqua. Così; sembra Nausica che nell’Odissea viene descritta:” Giovinetta …,che le immortali d’indole somigliava e di fattezze…..Stupor, mirando, e riverenza tiemmi…E com’io, fissi nella palma gli occhi, colmo restai di meraviglia, quando di terra mai non surse arbor sì bello” . E lui, come Ulisse, rimane estasiato in quello sguardo, diverso da tutti gli altri. Da quegli scambi di sguardi nasce quel loro breve amore, ma marchiante.

inviato il 30/03/2012
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Cose che nessuno sa

Cose che nessuno sa 7 years 15 settimane fa

di perle ce ne sono di diversi tipi o colori, ma tutte sono perle con il loro valore. Ciao

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