Accedi da qui per inserire le tue 10 righe
Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password
lo Hobbit

...Ma cos'è un hobbit? Immagino che oggigiorno gli hobbit vadano in qualche modo descritti, visto che sono diventati rari e timorosi della Gente Grossa, come ci chiamano.
Gli hobbit sono (o erano) gente piccola, alta all'incirca la metà di noi, e più bassa dei barbuti nani. Gli hobbit non hanno barba. In loro c'è poco o niente di magico, a parte quella magia di tipo comune e quotidiano che li aiuta a sparire silenziosi e rapidi quando persone ingombranti e stupide come me e voi gli capitano intorno, con un rumore di elefante che essi sono in grado di sentire a un miglio di distanza. Tendono a metter su un po' di pancia; vestono di colori vivaci ( soprattutto verde e giallo); non portano scarpe, perché i loro piedi sviluppano piante naturalmente coriacee nonché una fitta e calda peluria castana simile alla roba che hanno in testa (che è riccioluta); hanno lunghe dita abili e scure, facce giovanili, e le loro risate sono profonde e pastose (sopratutto dopo il pranzo, che consumano due volte al giorno, quando ci riescono).


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Cinque libri preferti

- L'esclusa di Luigi Pirandello
-Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
-Anna Karenina di Lev N. Tolstoj
-L'idiota di Fedor Dostoevskij
-Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Perché loro? Il grande Petrarca lo spiegherà per me:
"Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me.
Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore.
Altri mi insegnano a conoscere me stesso e mi ricordano che i giorni corrono veloci e che la vita fugge via".


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Pensieri,idee,opinioni

Autoritratto
Di ciò che è importante nella propria esistenza non ci si rende quasi conto, e certamente questo non dovrebbe interessare il prossimo. Che ne sa un pesce dell'acqua in cui nuota per tutta la vita?
L'amaro e il dolce vengono dal di fuori,il difficile dell'interno,dai propri stessi sforzi. Faccio perlopiù quello che sono spinto a fare dalla mia stessa natura. E' imbarazzante raccogliere in cambio tanto rispetto e amore. Anche contro di me sono state scagliate frecce di odio; ma non mi hanno mai colpito,perché in qualche modo appartenevano a un altro mondo, con il quale non ho niente da spartire.
Vivo in quella solitudine che è dolorosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La ragazza con l'orecchino di perla

Ripensai a quanto mi aveva detto, a come la cassetta lo aiutava a vedere più cose.
Nonostante non capissi perché, sapevo che aveva ragione, perché avevo la prova del quadro con la donna, e anche di quanto ricordavo della veduta di Delft.
Lui vedeva le cose in un modo diverso dagli atri, così che una città in cui avevo vissuto tutta la mia vita appariva un luogo diverso, e una donna diventata bella grazie alla luce che le inondava il viso.
Il giorno seguente a quello in cui avevo guardato nella cassetta, andai nell'atelier e non la trovai più. Il cavalletto era tornato al suo posto. volsi lo sguardo al quadro.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Tropico del cancro

Quando il romanzo di H.M.Tropico del cancro apparve nel 1935,ebbe un'accoglienza solo cautamente laudativa,ovviamente condizionata in alcuni dal timore d'apparir amanti della pornografia... Tropico del cancro è un romanzo in prima persona,o,se preferite,un'autobiografia in forma di romanzo...E' la storia della Parigi americana,ma non secondo i comuni criteri, in quanto gli americani che vi compaiono risultano persone senza quattrini.Negli anni della prosperità,quando i dollari abbondavano e il cambio del franco era basso,Parigi fu invasa da un tale sciame di artisti...Era l'epoca delle grandi rivelazioni e dei geni incompresi;la frase sulle labbra di tutti era: "Quand je serai lancé"...
Postfazione di George Orwell


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Anna Karenina

Vrònskij andò nella vettura dietro al capotreno e all'entrata dello scompartimento si fermò, per lasciare il passo a una signora che usciva. Col tatto abituale dell'uomo di mondo, da una sola occhiata,all'aspetto esteriore di questa signora, Vrònskij giudicò in modo certo ch'ella apparteneva all'alta società.Egli si scusò e stava per andare nella vettura, ma provò la necessità di guardarla ancora una volta: non perché ella fosse molto bella, non per quella eleganza e quella grazia modesta che si vedevano in tutta la sa persona,ma perché nell'espressione del volto leggiadro, quand'ella gli era passata vicino,c'era qualcosa di particolarmente carezzevole e tenero. Quand'egli si volse a guardarla, ella pure voltò il capo.Gli scintillanti occhi grigi, che sembravan neri per le ciglia folte, si fermarono amichevolmente,con attenzione sul volto di lui...


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Maria, prova a caricare un'immagine per il tuo profilo :)
Lun, 18/06/2012 - 12:30- accedi o registrati per inviare commenti
Decameron

E oltre a queste, molte altre cose disse della sua lealtà e della sua purità: e in brieve con le sue parole, alle quali era dalla gente della contrada data intera fede, sì il mise nel capo e nella divozion di tutti coloro che v'erano,che, poi che fornito fu l'uficio, con la maggior calca del mondo da tutti fu andato a basciargli i piedi e le mani, e tutti i panni gli furono indosso stracciati,tenendosi beato chi pure un poco di quegli potesse avere: e convenne che tutto il giorno così fosse tenuto, acciò che da tutti potesse essere veduto e vissuto. Poi, la vegnente notte, in una arca di marmo sepellito fu onorevolmente in una cappella: e a mano a mano il dì seguente vi cominciarono le genti a andare e a accender lumi e a adorarlo,e per conseguente a botarsi e a appicarvi le immagini della cera secondo la promession fatta. E in tanto crebbe la fama della sua santità e devozione a lui, che quasi niuno era che in alcuna avversità fosse, che altro santo che lui si botasse, e chiamaronlo e chiamano san Ciappelletto


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Bartleby lo scrivano

Venne il mattino dopo.
"Bartleby," dissi, chiamandolo con tono calmo da dietro il suo paravento.
Nessuna risposta.
"Bartleby," in tono ancor più moderato, "venite qui; non vi chiederò di far nulla che voi abbiate preferenza a non fare...Soltanto desidero parlarvi."
Al che silenziosamente egli scivolò al mio cospetto.
"Vorresti dirmi, Bartley, dove siete nato?"
"Avrei preferenza di no."
"Ma quale ragionevole obbiezione può spingervi a non parlare? Io ho per voi sentimenti amichevoli."
Non mi guardò mentr'io parlavo, bensì teneva lo sguardo fisso sul mio busto di Cicerone, che, essendo io seduto,ergevasi direttamente alle mie spalle, a circa sei pollici sopra il mio capo.
"Qual'è la vostra risposta, Bartleby?" dissi, dopo aver atteso una risposta per un buon pezzo di tempo,durante il quale il suo viso s'era mantenuto immobile, tranne per il più impercettibile tremore nelle pallide e sottili labbra.
"Al momento ho preferenza a non rispondere," disse, e si ritirò nel suo eremo.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Quando si è qualcuno La favola del figlio cambiato I giganti della montagna

LA QUARTA
Entrano di notte nelle case
per la gola dei camini, come un fumo nero.
Una povera madre,che sa?
dorme, stanca della giornata;
e quelle,chinate nel bujo,
allungano le dia sottili
e intreccian nel sonno al bambino
la loro treccina;
o gli passano appena
sulle palpebre chiuse
la punta gelata gelata
di quelle dita;e il bambino
che non sa nulla ,al mattino,
apre gli occhi:
li ha storti!


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
tutt'e tre e altre novelle

Il cavallo,-dunque,- che non sa di dover morire, non ha la metafisica.Ma se il cavallo sapesse di dover morire, il problema della morte diventerebbe alla fine, anche per lui, più grave assai di quello della vita.
Trovare il fieno e l'erba è, certo, gravissimo problema.
Ma dietro questo problema sorge l'altro : <> .
Il cavallo non sa di dover morire, e non si fa di queste domande.all'uomo però, che -secondo la definizione di Schopenhauer- è un animale metafisico (che appunto vuol dire UN ANIMALE CHE SA DI DOVER MORIRE ):quella domanda sta sempre davanti.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Le Parole Dell'amore

"Non siate in ansia per il domani,
ma piuttosto fissate lo sguardo
sull'oggi,
perchè a ciascun giorno
basta il suo miracolo".


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
La lettera scarlatta

La lettera scarlatta
Tradotto da Bruno Tasso
Corriere della Sera in licenza da RCS Libri Spa 1997
Disgraziati quegli uomini che vogliono sposare una donna senza aver prima suscitato nel suo cuore la fiamma della passione !
La loro sorte non sarà meno miserabile di quella di Roger Chillingworth, quando una mano più delicata farà vibrare le corde della sensibilità di lei, e sarà imputato loro a colpa anche quell'atteggiamento calmo, quella fredda immagine della felicità che essi avevano offerto alla propria compagna come unica realtà dell'amore.
Ma Hester avrebbe dovuto da lungo tempo dimenticare questa ingiustizia.
Che cosa significava tutto ciò ?
I sette anni di tortura sotto la lettera scarlatta le avevano offerto dolore soltanto e non pentimento ?
I brevi istanti durante i quali seguì cogli occhi la deforme figura del vecchio Roger Chillingworth bastarono a gettare una cupa luce sullo stato d'animo di Hester, rivelandole verità che ella non avrebbe altrimenti osato confessare neppure a se stessa.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Presagio triste

Penso che fossero le nove passate. Dalla finestra socchiusa entrava un soffio di vento che aveva già il profumo dell'estate vicina. Io me ne stavo immobile nell'acqua, lasciando vagare i pensieri. Un suono cristallino, gorgogliante, simile al rumore di un ruscello che scorre in un bel giardino, mi cullava le orecchie. Altro non era che il rumore dell'acqua che a poco a poco colava attraverso le fessure e le crepe tra le piastrelle. Ma mi era ormai familiare, e lo trovavo piacevole.[...] Sotto la luce di una nuda lampadina, guardavo trasognata il mosaico di piastrelle consumate e affumicate. In mezzo al vapore fui tutt'a un tratto assalita dalla sensazione di essere sul punto di ricordare qualcosa. Penso che ognuno conosca questa sensazione. Il manifestarsi di un'improvvisa agitazione interiore. Il segnale di essere vicini a comprendere qualcosa. E poi il presentimento di una scoperta... La sensazione che stia per accadere un evento che ribalterà tutto il proprio mondo interiore, quel misto di paura e eccitazione.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao violet, scusa se ho 'usato' le tue righe per comunicare cn la mia amica, ;) ciao!
Mar, 06/11/2012 - 11:21- accedi o registrati per inviare commenti
Maria! Ciao tesorino! Vai su 'scrivi e leggi 10 righe' e metti li le tue 10 righe preferite così poi ti commento! ;) Ps. Ho quasi finito seta, domani sera sarà di nuovo tar le tue mani! Grazie, Kisss ...
Mar, 06/11/2012 - 11:12- accedi o registrati per inviare commenti
Penso che fossero le nove passate. Dalla finestra socchiusa entrava un soffio di vento che aveva già il profumo dell'estate vicina. Io me ne stavo immobile nell'acqua, lasciando vagare i pensieri. Un suono cristallino, gorgogliante, simile al rumore di un ruscello che scorre in un bel giardino, mi cullava le orecchie. Altro non era che il rumore dell'acqua che a poco a poco colava attraverso le fessure e le crepe tra le piastrelle. Ma mi era ormai familiare, e lo trovavo piacevole.[...] Sotto la luce di una nuda lampadina, guardavo trasognata il mosaico di piastrelle consumate e affumicate. In mezzo al vapore fui tutt'a un tratto assalita dalla sensazione di essere sul punto di ricordare qualcosa. Penso che ognuno conosca questa sensazione. Il manifestarsi di un'improvvisa agitazione interiore. Il segnale di essere vicini a comprendere qualcosa. E poi il presentimento di una scoperta... La sensazione che stia per accadere un evento che ribalterà tutto il proprio mondo interiore, quel misto di paura e eccitazione.
Lun, 05/11/2012 - 19:47- accedi o registrati per inviare commenti
lo Hobbit

...Ma cos'è un hobbit? Immagino che oggigiorno gli hobbit vadano in qualche modo descritti, visto che sono diventati rari e timorosi della Gente Grossa, come ci chiamano.
Gli hobbit sono (o erano) gente piccola, alta all'incirca la metà di noi, e più bassa dei barbuti nani. Gli hobbit non hanno barba. In loro c'è poco o niente di magico, a parte quella magia di tipo comune e quotidiano che li aiuta a sparire silenziosi e rapidi quando persone ingombranti e stupide come me e voi gli capitano intorno, con un rumore di elefante che essi sono in grado di sentire a un miglio di distanza. Tendono a metter su un po' di pancia; vestono di colori vivaci ( soprattutto verde e giallo); non portano scarpe, perché i loro piedi sviluppano piante naturalmente coriacee nonché una fitta e calda peluria castana simile alla roba che hanno in testa (che è riccioluta); hanno lunghe dita abili e scure, facce giovanili, e le loro risate sono profonde e pastose (sopratutto dopo il pranzo, che consumano due volte al giorno, quando ci riescono).


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il ritratto di Dorian Gray

Quel ritratto sarebbe stato per lui il più magico degli specchi; come gli aveva dato la rivelazione del suo corpo, così gli avrebbe rivelato la sua anima. E quando l'inverno vi sarebbe calato sopra, egli sarebbe rimasto nel punto dove la primavera freme alla vigilia dell'estate. Quando il sangue si sarebbe ritirato dal viso del ritratto, lasciandosi dietro una pallida maschera di gesso dagli occhi plumbei, egli avrebbe conservato il fulgore dell'adolescenza. I fiori della sua bellezza non sarebbero mai appassiti. Come gli dei della Grecia sarebbe rimasto forte, agile, giocondo. Che importanza aveva quel che sarebbe accaduto all'immagine dipinta sulla tela? Egli sarebbe rimasto immune, e questo era tutto.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Il piccolo principe

Il piccolo principe
Tradotto da NINI BOMPIANI BREGOLI
Tascabili Bompiani 2007
Così ho trascorso la mia vita solo, senza nessuno cui poter parlare, fino a sei anni fa quando ebbi un incidente col mio aeroplano, nel deserto del Sahara. Qualche cosa si era rotta nel motore, e siccome non avevo con me nè un meccanico, nè dei passeggeri, mi accinsi da solo a cercare di riparare il guasto. Era una questione di vita o di morte, perchè avevo acqua da bere soltanto per una settimana. La prima notte, dormii sulla sabbia, a mille miglia da qualsiasi abitazione umana. Ero più isolato che un marinaio abbandonato in mezzo all'oceano, su una zattera, dopo un naufragio. Potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all'alba da una strana vocetta: " mi disegni, per favore, una pecora?"


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Lettere dal carcere

2 luglio 1933
Carissima Tania,
ricevo in questo momento la tua cartolina di ieri.[...] Ti prego di ricordare ciò che ti dissi a gennaio quando venisti a colloquio e di rileggere, se ancora le hai a portata di mano, le lettere che ti scrissi dopo di allora. Cosí ti persuaderai che non si tratta di un colpo di testa, ma della fase terminale di un lungo processo, fase necessaria, che solo una incredibile cecità ti ha impedito di prevedere e di apprezzare convenientemente. Sono immensamente stanco. Mi sento distaccato da tutto e da tutti. [...] Non ho niente da dirti e da dire a nessuno. Sono svuotato. L'ultimo tentativo di vita, l'ultimo sussulto di vita l'ho avuto in gennaio. Non hai capito. O non mi sono fatto capire, nelle condizioni in cui devo muovermi e parlare. Non c'è ora piú nulla da fare. Credi pure, se qualche altra volta ti capiterà nella vita di avere esperienza come quella che hai avuto con me, che il tempo è la cosa piú importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa. Ti abbraccio.
Antonio


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
mi viene in mente il mio libro preferito della 5 elementare che mi fece innamorare di Gramsci :"L'albero del Riccio"
Mar, 02/10/2012 - 17:05- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
L'infinito viaggiare

Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, l'emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell'attimo ma accolto come proprio. Per vedere un luogo occorre rivederlo. Il noto e il familiare, continuamente riscoperti e arricchiti, sono la premessa dell'incontro, della seduzione e dell'avventura; la ventesima o centesima volta in cui si parla con un amico o si fa all'amore con una persona amata sono infinitamente più intense della prima. Ciò vale pure per i luoghi; il viaggio più affascinante è un ritorno, come l'odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca. "Perché cavalcate per queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l'alfiere al marchese che procede al suo fianco. "Per ritornare" risponde l'altro.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Complimenti con queste 10 righe più segnalibrate, ti aggiudichi il libro incentivo.
Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it
- accedi o registrati per inviare commenti
Non è possibile!!!!!! Stavo per postare 10 righe da Danubio di Magris. Beh, bel libro questo. Segnalibro
Mer, 26/09/2012 - 18:56- accedi o registrati per inviare commenti
Il gusto proibito dello zenzero

Aveva visto i falò che ardevano a Nihonmachi e le persone che bruciavano i loro averi più preziosi: i ricordi inceneriti di ciò che quelle persone erano state una volta, di ciò che erano ancora. Vetrine di negozi protette con assi di legno e bandiere americane che sventolavano dalle finestre. Erano faccende di cui non si sapeva molto, ma capì che erano tempi difficili, destinati a peggiorare ulteriormente. Aveva bisogno di trovare Keiko, aveva bisogno di vederla. Mentre scendeva la notte, Henry immaginò Keiko in qualche foto di famiglia, un ritratto gettato tra le fiamme, che bruciando si accartocciava, e alla fine si riduceva in cenere.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Simposio o sull'amore

Simposio o sull'amore
Tradotto da Fabio Zanatta
I Classici Universale Economica Feltrinelli 2004
C'è una profonda affinità tra il sacrificio e l'atto d'amore, un'affinità che non è sfuggita neppure al cristianesimo, anche se questa religione ha cercato di addolcire ciò che in questi due atti trasgressivi viene in primo piano: la carne dell'animale sacrificato e la carne che nell'atto d'amore eccede i limiti posti dal divieto sociale. Benchè inizi là dove la bestialità finisce, la bestialità è così ben conservata nell'erotismo che l'immagini tratte dall'animalità non cessano mai di essergli legate. Ma forse proprio per questo l'amore è sacro; come attività trasgressiva che si oppone al divieto, l'amore è vicenda divina, dove l'umano "eccede", compie l'eccesso.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Lettere dal carcere
|
Lettere dal carcere
mi viene in mente il mio libro preferito della 5 elementare che mi fece innamorare di Gramsci :"L'albero del Riccio" |
Cinque libri preferti
|
Cinque libri preferti
sono nata in Piemonte ma cresciuta in Sardegna! sì l'adoro anche io è magnifica! |
|
Cinque libri preferti
ne sono felice anche io! |
|
Cinque libri preferti
Partecipo a Cinque libri preferiti |
Cinque libri preferiti
|
Cinque libri preferiti
partecipo a Cinque libri preferiti |
Anna Karenina
|
Anna Karenina
ok... |
Metamorfosi
|
Metamorfosi
:( me ne sono accorta tardi! avrei messo almeno 10 segnalibri ... |
GIOCO - Riga 10
|
GIOCO - Riga 10
Un giorno, dunque, ella si accorse d'essere incinta, ,e quanto in lei v'era ancora di casto trasalì di gioia. ( La signora delle Camelie- Alexandre Dumas) |
|
GIOCO - Riga 10
Eccezion fatta per appunti brevissimi, dettava tutto al parlascrivi, che non poteva certo utilizzare in quella circostanza.(1984- George Orwell) |
10 righe dalla Trinacria
|
10 righe dalla Trinacria
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it//quando-si-è-qualcuno-la-favola-del-figlio-cambiato-i-giganti-della-montagna |







































































































_3.jpg)










Commenti
sono nata in Piemonte ma cresciuta in Sardegna! sì l'adoro anche io è magnifica!
Sab, 29/09/2012 - 21:13sei sarda ? adoro la sardegna quanto la letteratura russa !
Ven, 28/09/2012 - 20:48ne sono felice anche io!
Ven, 28/09/2012 - 20:41tu hai fatto quasi tutte le mie stesse scelte ! mi piace condividere questa passione per la letteratura russa soprattutto
Ven, 28/09/2012 - 20:04Partecipo a Cinque libri preferiti
Ven, 28/09/2012 - 19:55http://scrivi.10righedailibri.it/cinque-libri-preferiti