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Pagina di vincenzo emme

L'ultimo catone

immagine copertina
Matilde Asensi
L'ultimo catone
Sonzogno
10 righe da pagina 203:

Gli rubai la parola."...accendere un fuoco." Conoscevo bene l'argomento: la meccanica bizantina mi aveva sempre affascinato. "Il calore faceva dilatare l'aria in un recipiente che conteneva anche acqua. L'aria dilatata spingeva l'acqua e la faceva salire lungo un sifone che la convogliava in un altro recipiente sospeso a delle corde. Il secondo recipiente cominciava a scendere sotto il peso dell'acqua e le corde che lo sostenevano azionavano dei cilindri che facevano girare le porte sui cardini. Che ne dice, eh?"
"Mi sembra assurdo!" fu la risposta del capitano. "Dobbiamo preparare una bomba incendiaria solo perché forse si aprirà la chiusa?Siete pazzi!"

inviato il 24/04/2012
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Vincenzo, di che anno è il libro?

I sette calici dell'eresia

immagine copertina
C.J.Sansom
I sette calici dell'eresia
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer
10 righe da pagina 3:

A dispetto del freddo mi sentivo sereno e in pace come non lo ero da molto tempo.Fra una settimana esatta sarebbe stata Pasqua, e anche il 25 marzo,inizio ufficiale dell'Anno Nuovo, il 1543. Talvolta,in precedenza, in quel periodo mi domandavo quali avversità avrebbe portato con sé il nuovo anno, ma adesso conclusi che avevo un lavoro gradevole e interessante, e buoni amici con i quali non vedevo l'ora di trascorrere il tempo. Quel mattino, mentre mi vestivo, m'ero soffermato a osservare il mio viso nello specchio d'acciaio della camera da letto:lo facevo di rado,

inviato il 09/04/2012
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Il Trono di Spade - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

immagine copertina
10 righe da pagina 245:

A Grande Inverno mangiavano quasi sempre nella sala grande. Suo padre diceva che se il signore di un castello voleva conservarsi la fedeltà dei suoi uomini, doveva condividere il cibo con loro. - Fa' in modo di conoscere gli uomini che ti seguono - l'aveva sentito dire a Robb. - E fa' in modo che anche loro possano conoscere te. Mai chiedere ai tuoi uomini di andare a morire per uno sconosciuto. - A Grande Inverno, lord Stark teneva sempre una sedia vuota alla propria tavola, e ogni giorno chiedeva a un uomo diverso di occuparla.

inviato il 17/09/2012
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Il metodo del coccodrillo

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Maurizio de Giovanni
Il metodo del coccodrillo
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 9:

La Morte arriva sul binario tre alle otto e quattordici, con sette minuti di ritardo.
Si confonde tra i pendolari, sballottata da zaini e cartelle, da trolley e valigie che non sentono il suo alito freddo.
La Morte cammina incerta, difendendo se stessa dalla fretta altrui. Adesso è nella grande sala della stazione, tra urla di ragazzini e odore di cornetti scongelati. Si guarda attorno, si asciuga una lacrima sotto la lente sinistra con un gesto rapido, e il fazzoletto torna nel taschino della giacca.
Individua l'uscita dal rumore e dal flusso della gente, in mezzo a tutti i negozi nuovi. Non riconosce il posto, del resto tutto è cambiato in tanti anni. Ha preparato ogni cosa, per filo e per segno, e questa ricerca dell'uscita sarà l'unico attimo di incertezza.
Nessuno la vede. Gli occhi di un ragazzo appoggiato a un pilastro a fumare le scivolano addosso come fosse trasparente.
…Sale su una macchina malandata.
La Morte è arrivata in città.

inviato il 08/05/2012
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Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
A. MONDADORI
10 righe da pagina 53:

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era che avevano il vizio di affermare e di ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "Che bella giornata!" o "Come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo aver osservato e riflettuto alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello.

inviato il 07/05/2012
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La lettera d'amore

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Cathleen Schine
La lettera d'amore
Edizione CDE su licenza Adelphi
10 righe da pagina 17:

Cara Capra, come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?
So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L'aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.

inviato il 07/05/2012
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adoro questo e tutti i libri della Schine :) ciau

La domatrice

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Agatha Christie
La domatrice
A. MONDADORI 1939
10 righe da pagina 1:

Ercole Poirot si fermò un momento con la mano sul saliscendi della finestra, aggrottò la fronte e, alla fine, si decise a chiudere bruscamente, escludendo così dalla propria camera l'aria malsana della notte. Perché Ercole Poirot era stato educato nella convinzione che l'aria esterna è meglio rimanga all'esterno e che, in particolar modo, l'aria notturna è molto dannosa alla salute. Mentre poi calava accuratamente le tendine e si incamminava verso il proprio letto, egli sorrise bonariamente fra sé e sé.

inviato il 26/04/2012
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abbiamo inserito la tua copertina nell'album Copertine libri classici prima del 2000
http://www.10righedailibri.it/gallery/copertine-libri-classici-prima-del...
:)

Partecipo a I tuoi classici libri http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classicilibri

L'ultimo catone

immagine copertina
Matilde Asensi
L'ultimo catone
Sonzogno
10 righe da pagina 203:

Gli rubai la parola."...accendere un fuoco." Conoscevo bene l'argomento: la meccanica bizantina mi aveva sempre affascinato. "Il calore faceva dilatare l'aria in un recipiente che conteneva anche acqua. L'aria dilatata spingeva l'acqua e la faceva salire lungo un sifone che la convogliava in un altro recipiente sospeso a delle corde. Il secondo recipiente cominciava a scendere sotto il peso dell'acqua e le corde che lo sostenevano azionavano dei cilindri che facevano girare le porte sui cardini. Che ne dice, eh?"
"Mi sembra assurdo!" fu la risposta del capitano. "Dobbiamo preparare una bomba incendiaria solo perché forse si aprirà la chiusa?Siete pazzi!"

inviato il 24/04/2012
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Vincenzo, di che anno è il libro?

Palomar

immagine copertina
Italo Calvino
Palomar
A. MONDADORI
10 righe da pagina 35:

La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è quello il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. E' un'ombra biancastra che affiora dall'azzurro intenso del cielo, carico di luce solare; chi ci assicura che ce la farà anche stavolta a prendere forma e lucentezza?
E' così fragile e pallida e sottile; solo da una parte comincia ad acquistare un contorno netto come un arco di falce, e il resto è ancora tutto imbevuto di celeste.

inviato il 24/04/2012
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Grazie :) anno di edizione?

Partecipo a I tuoi classici libri http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri

Sara, vuoi partecipare a http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi-classici-libri/ con queste tue 10 righe? :)

Il Duca nel suo dominio

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Truman Capote
Il Duca nel suo dominio
Oscar Mondadori - Piccola Biblioteca
10 righe da pagina 46:

"No,Dean non era mio amico,mai stato" disse Brando, in risposta a una mia domanda, e sembrava stupito che gliela avessi posta. "Non è per questo che farò, se lo farò, il narratore in quel documentario. Lo conoscevo appena. Ma lui aveva una idée fixe nei miei riguardi. Tutto quello che facevo, lo faceva lui anche. E cercava continuamente di avvicinarmi. Mi tempestava di telefonate." Sollevò un immaginario ricevitore e l'accostò all'orecchio, con un sorrisetto astuto, da uno che origlia.

inviato il 24/04/2012
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Ricordi di un vicolo cieco

immagine copertina
Banana Yoshimoto
Ricordi di un vicolo cieco
Feltrinelli
10 righe da pagina 94:

Nei libri illustrati che leggevo da piccola, le luci che si intravedevano da lontano erano sempre un simbolo di calore.
Lo erano le luci avvistate da qualcuno che si era perso lungo un sentiero di montagna, e quelle di una casa piena di rumori e di voci, che risvegliavano un'improvvisa nostalgia in un uomo che vagava tutto solo.
Naturalmente in molti racconti la storia prende poi una piega imprevista, e possono accadere fatti spaventosi. Ma la sensazione che si prova nel vedere una luce è universale. E' una sensazione di calore eterno, comune a tutti i paesi del mondo.

inviato il 16/04/2012
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aggiungo segnalibro

I morsi del buio

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Karine Giebel
I morsi del buio
BUR
10 righe da pagina 8:

Il cuore gli si strappa lentamente dalla letargia che l'avvolge.Comincia a battergli forte. Molto forte. Con un riflesso involontario, cerca la sua arma. Per rassicurarsi. Peccato che la fondina sia vuota. Di in vuoto spaventoso. Seconda certezza:sono nella merda... Al di là della gabbia che lo tiene prigioniero, una penombra inquietante. Nonostante tutto, intravede delle mensole sporche, piene di scatoloni, bottiglie vuote e vasi. Degli attrezzi appoggiati al muro. Ancora delle scatole , sul pavimento.

inviato il 16/04/2012
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