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Pagina di Francesco A.

40 Novelle

immagine copertina
Hans Christian Andersen
40 Novelle
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 2006
10 righe da pagina 84:

Alla fine arrivarono nei paesi caldi. Là il sole splendeva più vivido che da noi; il cielo
sembrava il doppio più alto; sui poggi e nei campi, filari di viti che non finivano più, e sulle viti grappoloni enormi color di viola e d'oro; i limoni e gli aranci formavano boschi addirittura, tutti carichi di frutta: l'aria era profumata di mirto e di rose e nelle strade era tutta un'allegria di bimbi che giuocavano a rincorrere le farfalle screziate di mille colori. Ma la rondine non si fermò neppur lì; e vola, e vola, e vola, più volavano e più bello diveniva tutto all'intorno. Finalmente, sotto a certi begli alberi verdi, alti alti, presso ad un lago azzurro, eccoti un bel palazzo di marmo bianco e lucente. La vite si arrampicava per gli alti colonnati; sotto al tetto c'erano molti nidi di rondine, ed in uno di questi stava di casa la rondinella che aveva portato Pollicina."Ecco la mia casa!"— disse la rondine

inviato il 18/12/2012
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Commenti

Ciao!
Scegli le 10righe vincitrici a cui assegnare il premio tra le citazioni postate tra il 24 e il 31 dicembre.
Se vuoi inoltre donare il tuo libro incentivo comunicalo sia qua sia nella pagina del ricevente :)

Chiedo scusa ai lettori e allo Staff ma ho avuto problemi con il pc poi Natale e le feste hanno fatto il resto.... Mi sono dimenticato di proclamare il vincitore o lavincitrice della setimana. Non so se faccio ancora in tempo io l`email per illibro incentivo non l`ho ancora inviata e credo anche che forse non ho diritto al libro incenivo vinto, aspetto vostre comunicazioni scusandomi ancora e nel caso in cui posso avere il libro incentivo vorrei donarlo. Grazie e scusatemi :(

Innanzitutto auguri di buon Natale, e grazie pper il libro incentivo a tutti coloro che mi hanno votato allo staff e le case editrici. In settimana sceglierò le righe :-)

Ciao Francesco ti comunico che hai ottenuto il maggior numero di segnalibri e ti sei aggiudicato il libro incentivo. Per formalizzare questa tua vincita devi fare due cose
1) scegliere le tue righe preferite fra quelle che verranno pubblicate questa settimane
2) fornirci un indirizzo a cui far arrivare il libro
libroincentivo@10righedailibri.it

Peter Pan nei giardini di Kensington

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James Mattew Barrie
Peter Pan nei giardini di Kensington
Tradotto da F. C. Ageno
Casa Editrice Bemporad 2008
10 righe da pagina 46:

Povero piccino! Egli le credette ciecamente e ancor oggi per ricordo porta in dito il piccolo ditale, nonostante che qualche volta si sia domandato con meraviglia perché mai i veri bimbi s’infilino in dito un oggetto così impaccioso. Ma voi, come Maimie, dovete mostrarvi indulgenti verso la sua ignoranza: sebbene fosse sempre tanto piccino, pure in realtà erano passati anni e anni dacché per l’ultima volta aveva rivisto sua madre, e il bambino da cui era stato sostituito doveva essere ormai un bel pezzo di uomo con tanto di baffi: salvo che non li portasse, per seguire la moda.
Non dovete tuttavia pensare che Peter Pan fosse un bimbo piuttosto da compiangere che da ammirare; se Maimie cominciò col pensarlo, presto trovò
che si era di molto sbagliata. I suoi occhi brillarono d’ammirazione quando egli
le raccontò delle sue avventure, e specialmente del come egli passasse continuamente dall’isola ai giardini e dai giardini nell’isola dentro il suo nido di
tordo. "Com’è romantico tutto ciò!"

inviato il 19/11/2012
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UN INFINITO NUMERO

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SEBASTIANO VASSALLI
UN INFINITO NUMERO
Einaudi 2006
10 righe da pagina 152:

Ci sono uomini e donne che camminano a piedi dietro i carri, curvi sotto il peso di enormi fardelli; e ce ne sono altri che hanno caricato tutte le loro cose sopra un asinello. Ogni tanto, qualcuno di quei fuggiaschi ci vede da lontano e ci grida: cosa fate, voi due? Sbrigatevi a scappare, perchè stanno arrivando i Romani! ma io e Culni abbiamo deciso di rimanere qui, davanti a questa finestra, e di aspettare i nostri assassini per guardarli in faccia. Ormai siamo vecchi, e non abbiamo più voglia di andare in giro per il mondo. Non abbiamo un posto dove fuggire. Questa è la nostra casa, l'unica che possediamo, e quel campo li davanti, che io ho coltivato per tutta la vita, è la nostra sola ricchezza.

inviato il 28/10/2012
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Non mi dispiace affatto, anzi, mi piace condividere i libri che mi hanno colpita...

Partecipo al Giuoco domenicale #4: S.P.Q.R. http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-4-spqr

La vita che diedi.Ciascuno a suo modo

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Luigi Pirandello
La vita che diedi.Ciascuno a suo modo
O. Mondadori 2011
10 righe da pagina 80:

Quando, investiti dal flusso in un momento di tempesta, assistiamo al crollo di tutte quelle forme fittizie in cui s’era rappresa la nostra sciocca vita quotidiana; e sotto gli argini, oltre i limiti che ci eran serviti per comporci comunque una coscienza, per costruirci una personalità qualsiasi, vediamo anche quel tanto del flusso che non ci scorreva dentro ignoto, che ci si scopriva distinto perché lo avevamo incanalato con cura nei nostri affetti, nei doveri che ci eravamo imposti, nelle abitudini che ci eravamo tracciate, straripare in una magnifica piena vorticosa e sconvolgere e travolgere tutto. "Ah, finalmente!" L’uragano, l’eruzione, il terremoto!

inviato il 21/10/2012
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L'ISTINTO DEL LUPO

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Massimo Lugli
L'ISTINTO DEL LUPO
Newton Compton editori 2009
10 righe da pagina 288:

Scappare da un'isola è una cosa molto facile e molto difficile. Facile perchè hai a portata di mano una via di fuga che non lascia tracce, il mare. Difficile perchè devi trovare qualcuno disposto a darti un passaggio sulla sua barca e che non se ne approfitti troppo. Il proprietario dello dello sloop che ci portò a Marsiglia si rese conto subito che eravamo in un casino spaziale, e, una volta arrivati a destinazione, pretese il doppio dei soldi che avevamo pattuito per il viaggio, altrimenti ci avrebbe denunciati. Pagammo.

inviato il 15/10/2012
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Vita

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Vittorio Alfieri
Vita
Einaudi 2002
10 righe da pagina 3:

Il parlare, e molto piú lo scrivere di sé stesso, nasce senza alcun dubbio dal molto amor di sé stesso. Io dunque non voglio a questa mia Vita far precedere né deboli scuse, né false o illusorie ragioni, le quali non mi verrebbero a ogni modo punto credute da altri; e della mia futura veracità in questo mio scritto assai mal saggio darebbero. Io perciò ingenuamente confesso, che allo stendere la mia propria vita inducevami, misto forse ad alcune altre ragioni, ma vie piú gagliardo d'ogni altra,
l'amore di me medesimo: quel dono cioè, che la natura in maggiore o minor dose concede agli uomini tutti, ed in soverchia dose agli scrittori, principalissimamente poi ai poeti, od a quelli che tali si tengono. Ed è questo dono una preziosissima cosa; poiché da esso ogni alto operare dell'uomo proviene, allor quando all'amor di sé stesso congiunge una ragionata cognizione dei propri suoi mezzi, ed un illuminato trasporto pel vero ed bello, che non son se non uno.

inviato il 08/10/2012
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Pag. 3

Malombra

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Antonio Fogazzaro
Malombra
Biblioteca economica Newton 1997
10 righe da pagina 19:

Il sole era tramontato e le cicale non cantavano più. La costa boscosa in faccia alla biblioteca si disegnava nera sotto il limpido cielo aranciato che posava un ultimo lume caldo sul pavimento della sala presso alle finestre, e, fuori, sulle foglie lucide brune della magnolia, sulla ghiaia del giardinetto. Per la porta aperta entrava l'aria fresca del vallone e lo stridìo dei passeri intorno ai cipressi. Il conte, seduto allo stesso posto della mattina, si teneva coperto il viso con ambe le mani, appoggiando
i gomiti al tavolo. Silla, in faccia a lui, aspettava che parlasse.Ma il conte pareva di pietra; né parlava, né si moveva.

inviato il 05/10/2012
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I Barbari

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Alessandro Baricco
I Barbari
Feltrinelli Editore 2008
10 righe da pagina 118:

Eccolo li l'uomo borghese. Per cui furono perfezionate le idee di anima e di spiritualità romantica, quelle che noi ancora oggi difendiamo. Non le sfoggia apertamente perchè non ne ha più bisogno: ha vinto ormai, e può farsi ritrarre senza armi. Ma solo una ventina d'anni prima l'avreste visto molto più preoccupato dei suoi mezzi, è bisognoso di spiegarsi, e timoroso nel rinunciare al pettine. Lo volete vedere? Domani, sempre su questa pagina, sempre ritratto dalla mano formidabile di Ingres.

inviato il 01/10/2012
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questo me lo son persa non lo conoscevo grazie :)

LA COLONIA SOMMERSA

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KAT FALLS
LA COLONIA SOMMERSA
Tradotto da MARCO ASTOLFI
Fazi Editore 2012
10 righe da pagina 77:

I pesci, attirati dalla luce dei fari, si agitavano davanti all'oblò ostruendomi la vista. Quando ho spento gli abbaglianti si sono dileguati velocemente com'erano apparsi. Avrei dovuto pensarci prima. Magari la Banda della Gramigna di Mare si trovava ancora nelle vicinanze. Un paio di delfini hanno affiancato la mietitrice, lasciando versi acuti come se volessero avvertirci di qualcosa. Ho verificato i valori sul pannello di controllo. L'acqua dell'oceano era tiepida, troppo calda per queste profondità. Probabilmente avevano già attraversato il confine della tenuta.

inviato il 18/09/2012
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Grazie a Fazi Editore e allo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

La coscienza di Zeno

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Italo Svevo
La coscienza di Zeno
Edizioni Studio Tesi 2008
10 righe da pagina 215:

Era una notte ricca di stelle e priva di luna, una di quelle notti in cui si vede molto lontano e perciò addolcisce e quieta. Guardai le stelle che avrebbero potuto ancora portare il segno dell’occhiata d’addio di mio padre moribondo. Sarebbe passato il periodo orrendo in cui i miei bimbi sporcavano e urlavano. Poi sarebbero stati simili a me; io li avrei amati secondo il mio dovere e senza sforzo. Nella bella, vasta notte mi rasserenai del tutto e senz’aver bisogno di fare dei propositi. Alla punta del molo Sartorio le luci provenienti dalla città erano tagliate dall’antica casetta da cui sporge la punta stessa quale una breve fondamenta. L’oscurità era perfetta e l’acqua alta e fosca e quieta mi pareva pigramente gonfia. Non guardai più né il cielo né il mare.

inviato il 17/09/2012
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Il lupo della steppa

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Hermann Hesse
Il lupo della steppa
Tradotto da Ervino Pocar
Mondadori 1996
10 righe da pagina 41:

A ogni scossa della vita avevo finito, non nego, col guadagnare qualche cosa, un pò di libertà, di spirito, di profondità ma anche di solitudine, di incomprensione, di freddezza.
Vista dal lato borghese, la mia vita era da una scossa all'altra una costante discesa, un continuo allontanarmi dal normale, dal lecito, da ciò che è sano.
Con l'andar degli anni avevo perduto il lavoro, la famiglia, la patria, ero fuori da ogni raggruppamento sociale,ero solo, non amato da nessuno, da molti sospettato,in continuo amaro conflitto con la pubblica opinione e con la morale, e quantunque vivessi ancora nell'ambiente borghese ero tuttaviia un estraneo con il mio modo di sentire e di pensare.
La religione, la patria, la famiglia, lo stato avevano perduto ogni valore e non mi riguardavano più, la presuntuosità della scienza,delle corporazioni,delle arti mi nauseava; le mie vedute,il mio gusto, tutto il mio pensiero che una volta mi avevano circondato con l'aureola della persona intelligente erano ormai trascurati, inselvatichiti e divenuti sospetti al prossimo.

inviato il 05/06/2013
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Lucio Dalla, giullare di Dio

immagine copertina
Paolo Jachia
Lucio Dalla, giullare di Dio
Ancora
10 righe da pagina 86:

«Questa ultima estate, mentre ero alle Tremiti per scrivere e incidere le canzoni del nuovo disco, Luna Matana, mi venivano in mente, nella splendida tranquillità dell'isola e nella magica assenza del tempo, molte storie da raccontare con la musica e altre, invece, da raccontare solo con le parole, a bassa voce per non disturbare il suono e la brezza profumata del vento quando passa tra i pini della pineta e per non spaventare, coi i suoni "imballati" delle chitarre, quello strano bianco gabbiano che è il vostro cuore»'".
«Il mio obiettivo per Bella Lavita - spiega in altra sede Dalla - era raccontare delle storie come faccio da sempre nei dischi, ma senza sottostare ai vincoli classici imposti dalle canzoni che devono dire tutto in tre minuti e mezzo. Del resto i miei pezzi nascono originariamente come racconti che poi diventano canzoni. Ora con questo libro, tornano a essere racconti»!", Dunque gli II racconti di Bella Lavita (2002) nascono in forte connessione con le 11 canzoni del disco Luna Matana'" (2001), ma queste connessioni le approfondiremo più avanti.

inviato il 06/06/2013
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Troppa felicità

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Alice Munro
Troppa felicità
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2011
10 righe da pagina 27:

Ciò che conosco di me stesso è il Male che ho dentro. Ecco il segreto della mia tranquillità.
Voglio dire che conosco il mio Peggio.
Può darsi che sia peggio del peggio di altri, ma non ci devo pensare e nemmeno preoccuparmene.
Scuse non ce n'è.
Ho trovato la pace. Sono un Mostro ? il Mondo dice di sì e,se lo dice, concordo. Ma d'altra parte devo aggiungere che il Mondo non significa niente per me. Io sono me Stesso e non ho nessuna possibilità di essere un me Stesso diverso. Potrei sostenere che allora ero pazzo ma cosa vuol dire ? Pazzo. Sono. Io sono io. Non ho potuto cambiare il mio Io al tempo, e non posso ora.
Doree,se hai letto fino a questo punti, c'è una cosa in particolare che voglio dirti, ma che non riesco a mettere per scritto. Se mai dovessi tornare,magari te la dirò allora. Non credere che sia senza cuore. Non credere che non cambierei le cose se potessi, ma non posso.
Ti spedisco questa lettera al lavoro perchè me lo ricordo e anche iil nome della città,perciò come vedi il cervello mi funziona ancora, per certi versi.

inviato il 06/06/2013
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Tonio Kroger

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THOMAS MANN
Tonio Kroger
Tradotto da AnnaRosa Azzone Zweifel
RCS Libri S.p.A Milano 2002
10 righe da pagina 49:

Il sole invernale non era che un pallido chiarore, lattiginoso e stanco, dietro le coltri di nubi sulle vie raccolte della città.
I vicoli chiusi dai frontoni delle case erano bagnati e percorsi dal vento, e di tanto in tanto vi cadeva una specie di grandine molle, né neve, né ghiaccio.
La scuola era finita. I ragazzi,finalmente liberi, fluivano a schiere per il cortile lastricato e, usciti dal cancello, si separavano e si allontanavano in fretta, a destra e a sinistra.
I grandi tenevano con dignità i libri stretti in alto contro la spalla sinistra, mentre col braccio destro remavano contro vento in direzione del pranzo; i piccoli si lanciavano allegramente al trotto facendo schizzare tutt'intorno la poltiglia ghiacciata e sballottando nelle cartelle di foca gli arnesi del sapere...

inviato il 06/06/2013
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Commenti

Segnalibro! per le 10 righe e per il tuo commento, Emma. :-)

E' bello ,cogliere lo sguardo felice di un bambino per avere tra le mani un libro!,veramente emozionante...grazie della condivisione, bella scenetta,ciao naty

domani la scuola finisce, ma non credo che si vedrà la stessa scenetta all'uscita. Prima in libreria ho incontrato un ragazzino , penso delle prime classi della media, affannato a cercare i libri suggeriti dall'insegnante per l'estate. Sono rimasta allibita dalla gioia con cui si dava da fare a cercare, a chiedere, e ho letto nei suoi occhi la gioia quando ha avuto in mano il "Diario di Anna Frank". E' stato un momento di felicità inspiegabile anche per me. Ragazze, mi sono presa "L'ultimo ballo di Charlot", non ho resistito e adesso cerco delle belle righe da postare qui. Rinuncerò a qualcos'altro , ma ai libri...non ce la faccio !

Treno di notte per Lisbona

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Pascal Mercier
Treno di notte per Lisbona
Tradotto da Elena Broseghini
Oscar Mondadori Contemporanea 2008
10 righe da pagina 111:

"Amadeu amava questo spazio, i libri. "Ho così poco tempo, Adriana" diceva spesso, "troppo poco tempo per leggere; forse avrei dovuto farmi prete." Ma voleva che lo studio medico fosse sempre aperto, dalla mattina presto alla sera tardi. "Chi soffre o ha paura non può aspettare" diceva quando lo vedevo esausto e cercavo di porgli dei freni. Leggeva o scriveva di notte quando non riusciva a prendere sonno. O forse non riusciva a prendere sonno perché aveva la sensazione di dover leggere, scrivere, riflettere, non saprei.
Era una maledizione, la sua insonnia, e sono sicura: senza quella sofferenza e senza la sua irrequietezza, senza la sua perenne, affannosa ricerca della parola, il suo cervello ce l'avrebbe fatta molto più a lungo. Forse oggi sarebbe ancora vivo. Quest'anno, il 20 dicembre, avrebbe compiuto ottantaquattro anni."

inviato il 03/06/2013
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Uffi! Sono usciti molti libri che mi piacciono.

:)

adeso risalgo anch'io sul "Treno per Lisbona" e non lo mollo fino alla fine, troppo mi piace !

Aveva parlato del fratello, della sua sofferenza, della sua dedizione, della sua passione e della sua morte senza curarsi minimamente di chiedergli chi fosse e senza tanto meno presentarsi. Aveva parlato di quanto - le sue parole e le espressioni del suo viso non lasciavano dubbi al riguardo - aveva rappresentato la cosa più importante nella loro vita in comunione. E l'aveva fatto con una tale immediatezza, come se trovasse del tutto naturale che una metamorfosi fulminea, sovrumana e capace di prescindere dalla dimensione "tempo" Gregorius si trasformasse in un abitante del suo universo mentale e in un testimone onnisciente dei suoi ricordi.

L’attenuante 666. Romanzo teologico-giudiziario

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10 righe da pagina 250:

Dall’altro lato del fiume, tra le due guglie gemelle della cattedrale del Grossmünster, incurante dell’improvvisa ostilità del tempo, Asmodeo, il demone dell’arte, preparò il sassofono e iniziò a suonare sotto il cielo scuro. La sua ombra danzava sul frontone romanico-gotico della costruzione, agitata dal vento e illuminata dai lampi, mentre il blues, la musica del diavolo, si diffondeva dolce e malinconica tra le tenebre. Millenni prima, Asmodeo aveva seguito Lucifero nella sua ribellione proprio per amore dell’arte: per essere creativi era necessario rinnegare il proprio stato di creatura, e divenire creatori. E inoltre Asmodeo non aveva mai apprezzato la musica sacra …

inviato il 04/06/2013
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La donna giusta

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Sándor Márai
La donna giusta
Tradotto da Laura Sgarioto e Krisztina Sándor
Adelphi 2004
10 righe da pagina 174:

Ogni vero borghese è vanitoso. ... Assumono un contegno pomposo, si dedicano alla collezione di stupidissimi titoli , di inutili onorificenze, fanno di tutto per sentirsi chiamare Illustrissimo o Eccellenza, perdono il loro tempo in procedure tortuose al fine di accaparrarsi una medaglia o un nuovo titolo, quello di vicepresidente, di presidente a tutti gli effetti o almeno di presidente onorario... È la solitudine che li spinge ad agire così. I popoli felici non hanno storia, si sente dire. La gente felice non ha titoli, non fa distinzioni di rango, non riconosce né pretende alcun ruolo inutile all'interno della società.

inviato il 04/06/2013
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E nemmeno un rimpianto. Il segreto di Chet Baker

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Roberto Cotroneo
E nemmeno un rimpianto. Il segreto di Chet Baker
Mondadori 2011
10 righe da pagina 130:

Crudele come la natura. Chet ha combattuto per tutta la vita le crudeltà con cui doveva fare i conti. Aveva uno strumento perfetto per questo, capace con una nota soltanto di mostrare la sua alterità. Perché la tromba è alterità, è distanza, sempre. Non ti commuove come un violino o un violoncello, non ti avvolge come un pianoforte, non stimola il tuo corpo come le percussioni, non è un fiato caldo come un sassofono.
La tromba ti guarda da lontano, ti parla distante, ma non è lontana. La tromba è una maschera, e qualcuno potrebbe dire che è la maschera di un dio. Di quel dio che non avendo un volto con cui mostrarsi sceglie una sembianza che lo renda riconoscibile. Per il resto, la musica è puro mistero.

inviato il 04/06/2013
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Prego :)

Grazie Elena .... Bellissima!!!!! :-)

https://www.youtube.com/watch?v=UOEIQKczRPY

Un regalino... ciao Andrea

Un'immagine straordinaria, vero, che sottende la capacità della musica di far sintonizzare l'uomo con la bellezza di Dio, più di qualsiasi altra arte, sapienza o filosofia ...

Il silenzio del mare

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Vercors
Il silenzio del mare
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi 2006
10 righe da pagina 19:

...Pronunciava alcune frasi, a volte rotte da silenzi, a volte concatenate fra di loro con la continuità monotona d'una preghiera.
Ora immobile contro il camino come una cariatide, ora accostandosi senza interrompersi a un oggetto, a un disegno che c'era sulla parete.
Poi taceva,s'inchinava, e ci augurava la buonanotte.
Disse una volta (era nei primi tempi delle sue visite):
-Dov'è la differenza fra un fuoco da noi e questo ?
Certo, la legna, la fiamma,il camino si rassomigliano.
Ma non la luce.
Dipende dagli oggetti che illumina, dagli abitanti di questo salottino,dai mobili, dalle pareti, dai libri nelle scansie...
-Rise :- Voglio dire, non è la sala d'un museo...
Dei vostri mobili non si dice : ecco qui delle rarità...No...Ma questa stanza ha un'anima.
Tutta questa casa ha un'anima.

inviato il 24/05/2013
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grazie !

Ora c'è :))

non sono riuscita a far caricare l'immagine di copertina

COMPLEANNO D'AUTORE 2013

immagine copertina
Raymond Carver
COMPLEANNO D'AUTORE 2013
10righedailibri 1938

Buon compleanno Raymond Carver! (nato il 25 maggio 1938)

Credo che ogni scrittore scriva per il proprio piacere, e se fa piacere a se stesso ha anche una buona probabilità di far piacere ad altri lettori.
Io non riesco ad immaginare il pubblico delle mie poesie né quello dei miei racconti,se non come quel tipo di lettori per i quali John Cheever diceva di scrivere, uomini e donne maturi e intelligenti.
La mia poesia non è una questione di espressione di sé.
Uno scrittore vuole comunicare, e la comunicazione è una strada a doppio senso tra lo scrittore e il lettore.
(Niente trucchi da quattro soldi)

inviato il 25/05/2013
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L'EBRAISMO DELLA SICILIA

L'EBRAISMO DELLA SICILIA 6 years 31 settimane fa

Grazie Elena :-)

L'EBRAISMO DELLA SICILIA 6 years 32 settimane fa

GRAZIE a TUTTI :-)

L'EBRAISMO DELLA SICILIA 6 years 32 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale 10 righe Olocausto + link
http://scrivi.10righedailibri.it/olocausto-10-righe

GIUOCO DOMENICALE #14: RIGHE TEUTONICHE

GIUOCO DOMENICALE #14: RIGHE TEUTONICHE 6 years 31 settimane fa
GIUOCO DOMENICALE #14: RIGHE TEUTONICHE 6 years 31 settimane fa

così parlò Zarathustra

così parlò Zarathustra 6 years 31 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #14: Righe teutoniche http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-14-righe-teutoniche

Iperione

Iperione 6 years 31 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #14: Righe teutoniche http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-14-righe-teutoniche

Olocausto in 10 righe

Olocausto in 10 righe 6 years 32 settimane fa

Re Mida ha le orecchie d'asino

Re Mida ha le orecchie d'asino 6 years 34 settimane fa

Ciao Vera, avendo vinto il libro incentivo il 17 dicembre dovevo scegliere 10 righe da premiare e ho scelto le tue manda i tuoi dati all'indirizzo libroincentivo@10righedailibri.it per ricevere il libro incentivo

Ultime lettere di Jacopo Ortis

Ultime lettere di Jacopo Ortis 6 years 34 settimane fa

Grazie appena inviata :-)

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