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IPERIONE

Così, una volta, gli indicai in una serena mezzanotte, i dinosauri, e Alabanda mi posò la mano sul cuore e disse:
"non sono che stelle, Iperione, sono soltanto lettere con le quali è scritto in cielo il nome degli eroici fratelli: essi sono in noi viventi e veri con il loro coraggio e con il loro amore divino, e tu sei un figlio degli dei e dividi con il tuo divino Castore la tua immortalità.


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così parlò Zarathustra

"ho trovato più pericoli fra gli uomini che fra gli animali, per le strade pericolose va Zarathustra. Mi guidino i miei animali!"
Quando Zarathustra ebbe detto ciò, si sovvenne dele parole del santo del bosco, sospirò e così parlò al suo cuore:
"Potessi essere più accorto! Potessi essere accorto fino in fondo, come il mio serpente!
Ma chiedo l'impossibile; allora chiederò al mio orgoglio che segua sempre dappresso la mia accortezza. E se la mia accortezza mi abbandona "ahimè, essa ama volarsene via!" "possa il mio orgoglio volare insieme con la mia stoltezza!"
" Così incominciò il tramonto di Zarathustra".


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Iperione

Uno di loro mi colpì particolarmente. La calma dei sui lineamenti ricordava la calma di un campo di battaglia. Dolore e amore avevano infuriato entro quest'uomo e l'intelletto brillava sulle rovine del sentimento, come l'occhio di un'avvoltoio che si sia posato sulle rovine di un palazzo. Profondo disprezzo era sulle sue labbra. Si intuiva che quest'uomo non poteva occuparsi di futili propositi. Un altro doveva la sua tranquillità a una naturale durezza di cuore. Non si notava in lui quasi traccia alcuna di una violenza compiuta a dominio di sè o dal destino.


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L'EBRAISMO DELLA SICILIA

Compita che fu la misura delle scelleratezze degli ebrei; cos' profondamente caddero dal cuore di Dio, che perdendo l'onorevole titolo di suo popolo diletto, incorsero l'obbrobrioso nome di nazione perfida, rubelle, e maledetta. Quindi nel ricercare noi con tutta diligenza, e nell'esporre con tutta fedeltà l'ebraismo della Sicilia, in fin a richiamare in questo capitolo da più alti secoli la sua antichità, ed a tendere ne' capitoli d'appresso con ampiezza i suoi privilegi, non abbiamo pretesa quell'esaltazione, che si suol pretendere dagli storici, qualor si studiano di sollevare al più alto, che possono, le prerogative, ed antichità di que' popoli,i fatti de' quali imprendono a illustrare.


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Commenti
Francesco, hai vinto il giuoco domenicale. :) Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it specificando la motivazione
Mar, 29/01/2013 - 15:12- accedi o registrati per inviare commenti
la Bottega dell'antiquario

L'Ansia con cui tutto questo mi fu sussurrato, il tremor della mano che mi stringeva il braccio, l'ardore e l'agitazione delle pupille che egli mi fissava addosso, la veemenza selvaggia e l'irrequietezza dei suoi modi, mi colmarono di stupore. Quando io avevo udito o veduto, e una gran parte di ciò ch'egli stesso aveva detto, mi fecero supporre ch'egli fosse ricco. Non potevo formarmi alcuna idea del suo carattere, tranne ch'egli non fosse uno di quei tristi miserabili, i quali, avendo fatto del lucro il solo e unico oggetto della loro vita., ed essendo riuscito ad ammassare grandi ricchezze, sono costantemente torturati dal timore della povertà, ed oppressi da continue paure di perdite e di rovine. Molte cose da lui dette, che io non ero riuscito a comprendere, non s'accordavano con l'idea che m'era così sorta in mente,e alla fine conclusi che senza dubbio egli era uno di quella infelice categoria.


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Racconti Straordinari

Volervi descrivere un sì fatto colpo di vento sarebbe vera follia. Nessun marinaio di Norvegia, per quanto esperto e vecchio nell'arte non ebbe mai a toccarne di simili. Prima però che ci cogliesse quell'émpito, noi avevamo serrato ogni vela; e nullameno sin dalla prima raffica i nostri due alberi, come se d'improvviso segati ai piedi, rovinando, caddero al mare, de' quali il maggiore trasse seco di peso il mio più giovane fratello, che con vana prudenza eravisi a tutta prima aggrappato.
Francamente, posso affermarvi che non vi fu mai nessun battello più agile nè più perfetto del nostro a solcare la infida superficie del mare.


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La morte di Re Artu'

Allora Lancillotto strinse le staffe e cavalcò nei ranghi. Colpì il primo cavaliere che incontrò così duramente da rovesciarlo a terra assieme al suo cavallo. Dal momento che la sua lancia non si era rotta continuò la corsa ed abbattè un altro cavaliere con tale impeto che nè lo scudo, nè la cotta di maglia riuscirono a salvarlo da una grande e profonda ferita sul fianco sinistro. Ma non era ferito mortalmente e Lancillotto gli diede una spinta, rovesciandolo violentemente al suolo svenuto e con la lancia in pezzi. A questo colpo molti cavalieri presenti al torneo si fermarono a guardare dicendo che avevano visto il nuovo cavaliere eseguire un attacco molto bello. In verità dicevano altri, è stato il più bel colpo eseguito oggi da un cavaliere. Non ne eseguirà un altro uguale certo.


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Ultime lettere di Jacopo Ortis

Io la mirava e diceva a me stesso: Che sarebbe di me se non potessi vederla più? e correva a piangere mecodi consolazione sapendo ch'io le era vicino - e adesso?
Cos'è più l'universo? qual parte mai della terra potrà sostenermi senza Teresa? e mi pare di esserle lontano sognando. Ho avuto io tanta costanza? e m'è bastato il cuore di partire così - senza vederla? né un bacio, né un unico addio! A minuto a minuto credo di trovarmi alla porta della sua casa, e di leggere nella mestizia del
suo volto, che m'ama. Fuggo; e con che velocità ogni minuto mi porta ognor più lontano da lei. E intanto? quante care illusioni! ma io l'ho perduta. Non so più obbedire né alla mia volontà, né alla mia ragione, né al mio cuore sbalordito: mi lascierò strascinare dal braccio prepotente del mio destino. Addio.


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Commenti
Ciao Francesco, dovresti comunicarci a libroincentivo@10righedailibri.it un recapito a cui mandarti i libri incentivo vinti.
Enrico, staff
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Ciao Francesco, la redazione ha scelto le tue 10 righe come le migliori della settimana, vinci un libro incentivo! :)
Lun, 31/12/2012 - 15:16- accedi o registrati per inviare commenti
40 NOVELLE

C'era una volta un Calamaio sopra un tavolino, nella cameretta d'un Poeta; e qualcuno, guardandolo, disse un giorno: "Fa meraviglia pensare a tutto quello che può venir fuori da un calamaio. Chi sa che ne uscirà ora? Davvero ch'è meraviglioso!" "Sì, certo!"disse il Calamaio: "Pare impossibile: lo dico sempre anch'io!" -e si rivolse alla Penna ed agli altri oggetti che stavano sopra al tavolino, abbastanza vicini per udirlo:"È meraviglioso pensare che infinità di cose vengano fuori da me: pare proprio incredibile. E dire ch'io stesso non so che cosa uscirà tra poco, quando l'uomo ricomincerà ad attingere da me! Una mia gocciola sola basta per mezza pagina di carta: e che cosa non può stare in mezza pagina? Sono
davvero straordinario! Da me procedono tutte le opere del Poeta, tutte quelle creature vive, che la gente si figura di avere incontrate per davvero, tutti i più profondi sentimenti, e tutto l'umorismo, e tutte le smaglianti pitture della natura.


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Grazie a te per aver integrato : ) abbiamo aggiunto in nome
Gio, 20/12/2012 - 22:00- accedi o registrati per inviare commenti
40 NOVELLE

40 NOVELLE
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato
EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO 2006
Nessuno al mondo sa tante novelle quante ne sa Serralocchi. Quello sì, ne sa di belle! E come le racconta! Verso sera, quando i bambini sono ancora seduti a tavola, composti, o pure quieti quieti sui loro panchettini, capita Serralocchi. Sale la scala senza far rumore, perchè ha le scarpe di feltro; apre la porta pian pianino... e sssst! Spruzza negli occhi dei bambini un po' di latte dolce: - oh, uno spruzzettino appena, ma quanto basta perchè non possano più tener gli occhi aperti. Per ciò non lo vedono mai. Poi guizza dietro ad essi, soffia loro dolcemente sul collo, e allora incominciano a sentire il capino pesante. Ma non fa già loro alcun male, perchè Serralocchi vuol molto bene ai bambini. Soltanto, vuole che stiano quieti, come bisogna per ascoltare le novelle; e quieti non istanno sin che non sono a letto.
Quando i bambini dormono, Serralocchi siede sul loro lettino.


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Passi sardi

Passi sardi
Moderatori Barbara Antonacci, Cristina Fanni, Davide Taras
10 Righe dai libri 2013
In contemporanea alla presenza di 10righedailibri alla Fiera del libro di Torino presso lo stand AES (Associazione Editori Sardi), lanciamo qui per voi il gioco Passi sardi!
Postate 10 righe tratte da libri di autori e/o editori sardi, o che semplicemente parlino della Sardegna.
Si partecipa dalle ore 11 alle 21.00 . Ogni ora sarà messo in palio un libro incentivo offerto dagli editori AES (Associazione Editori Sardi) che aderiscono all'iniziativa.
COME PARTECIPARE
- per partecipare e prenotarvi aggiungete il segnalibro a questo post.
- scrivete le vostre 10 righe con la solita procedura e caricate la vostra immagine.
Dalle ore 11.00 alle ore 21:00 di venerdì 17 maggio 2013
1) Scrivete in bacheca le vostre 10 righe e aggiungete un’immagine o foto secondo voi rappresentativa, titolo, autore, anno e numero della pagina da cui avete tratto le vostre 10 righe. Sono ammesse anche poesie, saggi, manuali ecc.
2) Scrivete nei commenti sotto le vostre 10 righe: Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
3) Scrivete sotto questo post un commento “partecipo con AUTORE e TITOLO + link delle 10 righe con state partecipando (copiatelo dalla barra degli indirizzi dopo aver cliccato sul titolo).
- È possibile partecipare più volte con 10 righe tratte dagli stessi libri e da libri diversi... però non consecutive (prima di postare di seguito devi aspettare almeno 10 righe di un altro lettore.
INCENTIVI DAGLI EDITORI
- n. 1 libro incentivo all’ora (10 righe con più segnalibri nell’ora del gioco)
- n. 1 libro incentivo (assegnato dallo staff a 3 partecipanti).
Alcune di queste 10 righe appariranno negli schermi di Arena bookstook al Salone del libro di Torino durante l’evento organizzato dall’ AES: Anima sarda.
Tutte le sarde citazioni in 10 righe complete di dati saranno poi raccolte in un libro e diffuse tramite il network 10 Righe dai libri.
:)
Scatenateviiiiiiiiiii!






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Commenti
partecipo al gioco con http://scrivi.10righedailibri.it/un-pezzo-di-luna
Ven, 17/05/2013 - 19:08- accedi o registrati per inviare commenti
Partecipo con Salva con nome Antonella Anedda http://scrivi10righedailibri.it
Ven, 17/05/2013 - 18:26- accedi o registrati per inviare commenti
partecipo la gioco con http://scrivi.10righedailibri.it/racconti-sardi
Ven, 17/05/2013 - 18:14- accedi o registrati per inviare commenti
partecipo con Antonella Anedda, Dal balcone del corpo http://scrivi.10righedailibri.it/dal-balcone-del-corpo
Ven, 17/05/2013 - 17:59- accedi o registrati per inviare commenti
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Cosima

Il mare: il grande mistero, la landa di cespugli azzurri, con a riva una siepe di biancospini fioriti; il deserto che la rondine sognava di trasvolare verso le meravigliose regioni del Continente. Se non altro ella avrebbe voluto restare lì sullo spalto dei macigni, come la castellana nel solitario maniero, a guardare l'orizzonte in attesa che una vela vi apparisse con i segni della speranza, o sulla riva balzasse, vestito dei colori del mare, il Principe dell'amore. Le grida dei giovani nella radura la richiamavano alla realtà: si udivano anche i fischi dei pastori che radunavano il gregge, e ogni voce, ogni suono vibrava nel grande silenzio con un'eco limpida come in una casa di cristallo. Il sole calava dalla parte opposta, sopra le montagne di là della pianura, e già le capre, ancora arrampicate sulle vette, avevano gli occhi rossi come quelli dei falchi.


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La danza della collana

L'amore è una cosa grande e sacra alla quale ci si deve accostare come a Dio, in silenzio e in adorazione.
Egli ebbe un fuggevole sogghigno.
“L'amore come lo si sogna a quindici anni! In realtà è un'altra cosa; è quasi sempre poggiato su basi materiali che presto crollano.
E se la stima, l'amicizia, il proposito di una vita pura e dritta, fatta più di doveri che di piaceri, non l'accompagnano, la rovina è completa”.
“Tuttavia”osò dire dopo averci pensato un momento, “ho piacere che lei abbia dell'amore un'idea così religiosa: ciò significa che non ha avuto delusioni”. “Grazie a Dio no” ella rispose quasi aspra: “non avevo ragione d'illudermi, e quindi di disilludermi”.


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La danza della collana

Poi la stessa mano si tese fino a terra, e tirò su il mantello ma lo lasciò subito ricadere; e per un poco il discorso parve cambiar tono, anche perché l'altra s'era sollevata e suonava il campanello e alla serva, apparsa con la rapidità di uno che sta appena dietro l'uscio, ordinò di portare il tè."Non disturbarti, zia,"pregò la giovine; "ho già preso il caffè prima di venir qui. Piuttosto, se mi permetti, fumo una sigaretta. “Tu fumi?"disse l'altra sorpresa."Eh, sí, ho preso anche quest'abitudine. È bello; mi piace: le sigarette le faccio da me," (…)intanto aveva tirato fuori della borsa il portasigarette e l'accendino d'oro, e in un attimo l'aria odorò di un indefinibile profumo fra d'incenso e di tabacco forte, che nell'altra riaccese il ricordo fisico dell'uomo che nelle sere calde e luminose della primavera scorsa portava nella casa l'alito della passione.


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Tracce

PRIMA DI TE
Prima di te
Non ho amato nessuno veramente
Ho visto ombre tutte uguali
Di uomini smarriti come fantasmi
Ho evocato danze di eroi mai nati
Come nelle gesta di una leggenda
Ho visto sorrisi tramutarsi in polvere
Vite dominate da deserti
Aride come atolli senza oceano
Ogni cosa era fluttuante, spettrale, asettica, perduta
Nelle tue orme ho ricomposto i sensi
Come immortali, preziose reliquie.


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Anime oneste

E già quasi tutto il corredo era pronto, già le stoffe dei vestiti erano ordinate ad una Casa di buoni tessuti italiani. Li avrebbe confezionati a Sassari una brava sarta
di moda. I vestiti arrivarono qualche settimana prima di Pasqua, giusto il giorno in cui Angela guarniva l'ultima cuffietta."Apro io?"domandò Anna posando le mani sulla
cassa sottile di legno bianco. Ma Angela la respinse dolcemente e aprì la cassa con
un fremito nelle dita. A poco a poco, e senza che ella se ne accorgesse, tutti quei di casa si trovarono intorno, zitti e curiosi. Angela sollevò il coperchio quasi religiosamente, poi mandò in aria una nuvola di carta bianca, trasparente e profumata. Venne fuori l'abito da sposa; era intero, forma principessa, di raso color paglia, tutto merletti di una vaporosa delicatezza.


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La Sardegna e i Sardi

Non soltanto il fascino mediterraneo, dunque, fu la molla che spinse molti scrittori inglesi a percorrere strade insicure o sentieri appena abbozzati nelle montagne della Sardegna; anche
un altro genere di attrazione – come si è visto – aveva agito da potente richiamo. Di certo, comunque, la vasta messe di opere letterarie (non tutte degne di sopravvivere al vaglio del tempo) che vuol raccontare agli uomini del Nord le bellezze solari di uno sconosciuto “pianeta”, contribuì a far conoscere la Sardegna in Europa e in America, in quel vasto mondo dell’English-speaking people.


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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi
Ven, 17/05/2013 - 11:06- accedi o registrati per inviare commenti
nuraghe beach

Se uno volesse capire cos’è la Sardegna oggi, nel 2011, aldilà dell’estate e delle vacanze organizzate, dei cori a tenore e dei nuraghe, delle fiabe e delle leggende, che cos’è la vita normale per la stragrande maggioranza di chi abita permanentemente nell’isola del Mediterraneo chiamata Sardegna, se uno volesse capirlo davvero, dovrebbe prendere la macchina e guidare da Cagliari viale Marconi a Quartu Sant’Elena, poi tornare indietro passando per Quartucciu, Selargius, Monserrato, Pirri. Un simile giro in automobile, nell’enorme, sterminata periferia cagliaritana, con il tipico continuo alternarsi di casette ingrandite e palazzetti non finiti, centri commerciali e orti abbandonati, capannoni malandati e scintillanti villette a schiera, multisala e parcheggi, centri storici campidanesi e palazzi di edilizia popolare, un simile giro in automobile sarebbe il modo migliore per capire questa terra, il regno di Marco Carta, dove Amici è la Bibbia, dove la De Filippi è la madre nostra che dà senso al giorno che arriva, dove Dimensione Danza non è una marca, ma una scelta di vita


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Canne al vento

L'euforbia odorava intorno, la luna azzurrognola splendeva sul rudero della torre come una fiamma su un candelabro nero, e pareva che in quell'angolo di mondo morto non dovesse più spuntare il giorno. Ma subito dietro lo spiazzo biancheggiava fra i melograni e i palmizi, simile a un'abitazione moresca, con porte ad arco, logge in muratura, finestre a mezza luna, la casa di don Predu. Attraversando il grande cortile ove luccicavano alla luna larghi graticolati di canna su cui di giorno s'essiccavano i legumi adesso coperti da stuoie di giunco, Giacinto vide la grossa figura di suo zio e quella smilza del Milese immobili sullo sfondo dorato d'una porta preceduta da un portico. Bevevano, seduti nella queta stanza terrena, con le gambe accavallate e il gomito sullo spigolo del tavolo: e tutti e due, l'uomo grasso e l'uomo magro, sembravano contenti della vita.


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Sorella Rugiada

CUSHENDUM, IO HO AMATO IL TUO FIORE PIÙ RADIOSO
Ho amato le tue strade di campagna, le tue scogliere sul
mare grigio, ho amato i tuoi pianori sferzati dal vento, ho
amato la terra di Scozia, sospesa nella nebbia poco distante.
Ma prima ho amato lei.
Ho amato suo padre, sua madre, la nonna del sud che
Camminava poggiandosi al suo braccio, ho amato la sua casa,
nella sera tardi oscura e piena di silenzio.
Ma prima di tutto ho amato lei.
Ho amato Cushendall e Glenariff, ho amato il delirio dolce
del Joes, ho amato le pitture umili di McAuley, la pioggia sui
vetri la mattina in cui mi alzai e non trovai nessuno in casa.
Ma prima di tutto ho amato lei.
Cushendum, io ho amato lei, il tuo fiore più radioso.


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40 Novelle
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40 Novelle
Chiedo scusa ai lettori e allo Staff ma ho avuto problemi con il pc poi Natale e le feste hanno fatto il resto.... Mi sono dimenticato di proclamare il vincitore o lavincitrice della setimana. Non so se faccio ancora in tempo io l`email per illibro incentivo non l`ho ancora inviata e credo anche che forse non ho diritto al libro incenivo vinto, aspetto vostre comunicazioni scusandomi ancora e nel caso in cui posso avere il libro incentivo vorrei donarlo. Grazie e scusatemi :( |
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40 Novelle
Innanzitutto auguri di buon Natale, e grazie pper il libro incentivo a tutti coloro che mi hanno votato allo staff e le case editrici. In settimana sceglierò le righe :-) |
Ultime lettere di Jacopo Ortis
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Ultime lettere di Jacopo Ortis
10 RIGHE GRAZIE, SCUSATE IL RITARDO NEI RINGRAZIAMENTI, MA SOLO ORA HO LETTO :-( GRAZIE DI CUORE :-) |
La morte di Re Artu'
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La morte di Re Artu'
Partecipo al Giuoco domenicale #11: 10 righe dal campo http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-11-10-righe-dal-campo |
Giuoco domenicale #11: 10 righe dal campo
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Giuoco domenicale #11: 10 righe dal campo
Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/la-morte-di-re-artu-0 |
Tutti i racconti
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Tutti i racconti
Tutti e tre molto belli segnalibrone |
CIME MISTERIOSE La grande avventura della conquista delle Alpi
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CIME MISTERIOSE La grande avventura della conquista delle Alpi
Mi fa pensare all'aforisma di Nietzsche. |
40 NOVELLE
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40 NOVELLE
Tradotto da Maria Pezzé Pascolato, scusate mi sono dimenticato d'inserirlo. Grazie :-) |
Giuoco domenicale #4: S.P.Q.R.
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Giuoco domenicale #4: S.P.Q.R.
partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/un-infinito-numero-2 |
UN INFINITO NUMERO
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UN INFINITO NUMERO
Partecipo al Giuoco domenicale #4: S.P.Q.R. http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-4-spqr |






























































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Partecipo al Giuoco domenicale #14: Righe teutoniche http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-14-righe-teutoniche
Dom, 03/02/2013 - 22:47