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Pagina di Lory .

Cosima

Grazia Deledda
Cosima
Fratelli Treves Editori 2002
10 righe da pagina 25:

Il mare: il grande mistero, la landa di cespugli azzurri, con a riva una siepe di biancospini fioriti; il deserto che la rondine sognava di trasvolare verso le meravigliose regioni del Continente. Se non altro ella avrebbe voluto restare lì sullo spalto dei macigni, come la castellana nel solitario maniero, a guardare l'orizzonte in attesa che una vela vi apparisse con i segni della speranza, o sulla riva balzasse, vestito dei colori del mare, il Principe dell'amore. Le grida dei giovani nella radura la richiamavano alla realtà: si udivano anche i fischi dei pastori che radunavano il gregge, e ogni voce, ogni suono vibrava nel grande silenzio con un'eco limpida come in una casa di cristallo. Il sole calava dalla parte opposta, sopra le montagne di là della pianura, e già le capre, ancora arrampicate sulle vette, avevano gli occhi rossi come quelli dei falchi.

inviato il 17/05/2013
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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi

GIòn UèIN E BAROLODELSESSANTAQUATTRO

MARCO VOLPATTO
GIòn UèIN E BAROLODELSESSANTAQUATTRO
Edizioni Angolo Manzoni 2012
10 righe da pagina 237:

Quella notte, allo stadio Azteca di Città del Messico, si giocò italia - Germania, la più avvincente partita della storia del calcio. Notte di incantesimi e cardiopalma in cui si fusero amicizie, passioni, speranze, notte indimenticabile, fatta di istanti e protagonisti originali, unici.Il sessantotto, quella notte, andò completamente alla malora, si spense, finì. Quella notte e quella partita furono i punti di incontri di passioni, rancori, rivalità, utopie e batticuori di milioni di persone ma nessuno, nessuno davvero, la visse con l'intensità con cui la vissero Giacomo Bollea Valenti, Nicola Gustamacchia e Giòn Uèin. Involontariamente come accade a ogni avvenimento sportivo, italia-Germania incrociò la vicenda dei tre giovani per i quali il destino sembrava aver progettato, in quelle stesse ore, un'infondata e ingiusta notte di galera. "il calcio è l'oppio dei popoli!"

inviato il 10/05/2013
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Abbiamo inviato a Edizioni Angolo Manzoni i tuoi ringraziamenti su Twitter :)

ieri mi è arrivato il libro incentivo :-) Grazie edizioni Angolo Manzoni, l'ho quasi finito di leggere, veramente un bel libro. Grazie anche a tutti voi dello Staff di 10 righe, a proposito potete correggere il titolo? E' Giòn, manca la N. grazie ^_^

Appressamento della morte

Giacomo Leopardi
Appressamento della morte
Kessinger Publishing 2010
10 righe da pagina 23:

Mira de’ Giusti la beata sede,
Mira la patria, mira ’l sommo regno
Cui non cura ’l mortal perchè nol vede.
Or sì lo tristo suol verratti a sdegno,
Disse ’l Celeste, or sì ti saria duro
Drizzar la mente a men beato segno.
O ’ntelletto mortal, come se’ scuro,
Che cerchi morte e duol, per questa terra
Che da doglia e da morte fa sicuro!
Vedi color che ’l santo loco serra
Com’ or son lieti ne l’eterna pace,
Vinta presto quaggiù la mortal guerra.
Mira ’l vate regal che sì ferace
Ebbe di canti sua divina cetra,
E tra gli altri lassuso or già non tace.
Vedi ’l magno Alighier che sopra l’etra
Ricordasi ch’ascese un’altra volta,
E del dir vostro pose la gran pietra.

inviato il 04/05/2013
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Volere è potere

Michele Lessona
Volere è potere
G. Barbera editore Firenze 1889
10 righe da pagina 177:

-Signore, mi dia qualcosa per carità.
Ad ogni fischio di vaporiera che segue una fermata,
echeggiano queste voci lamentevoli di gente di tutte le
età che domanda l'elemosina, in molte stazioni lungo la
ferrovia da Roma a Firenze.
Talora i mendicanti gridano di fuori avvinghiati ai
pali dello steccato; più sovente sono dentro la stazione,
e vanno dall'uno all'altro capo del convoglio:
talora al
partire di questo gli tengono dietro un tratto correndo,
come una volta per le salite, ma molto più a lungo, alle
carrozze. (...)
Due viaggiatori, scesi da due diverse carrozze dello
stesso convoglio, si fermarono a Terni. Appena fuori
della stazione, i vetturali si precipitarono sopra loro con
gesti violenti. Il primo uscito cercava cogli occhi l'omnibus
dell'albergo: un vetturale fece per strappargli il sacco dalle mani, ed egli tenne saldo.
.Credi tu forse, disse il vetturale al viaggiatore,ch'io sia un ladro come sei tu?

inviato il 28/04/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-25-10-righe-il-1-maggio

Ultime lettere di Jacopo Ortis

Ugo Foscolo
Ultime lettere di Jacopo Ortis
Tascabili Economici Newton 1993
10 righe da pagina 26:

Il mondo era in cura alla Notte, ed io non sentiva che il canto della villanella, e non
vedeva che i fuochi de' pastori. Scintillavano tutte le stelle, e mentr'io salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente contraeva un non so che di celeste, ed il mio cuore s'innalzava come se aspirasse ad una regione più sublime assai della terra. Mi sono trovato su la montagnuola presso la chiesa: suonava la campana de' morti, e il presentimento della mia fine trasse i miei sguardi sul cimiterio dove ne' loro cumuli coperti di erba dormono gli antichi padri della villa: - Abbiate pace, o nude reliquie: la materia è tornata alla materia; nulla scema, nulla cresce, nulla si perde quaggiù; tutto si trasforma e si riproduce - umana sorte! men felice degli altri chi men la teme.

inviato il 15/04/2013
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ERBORISTERIA PLANETARIA.

FERDINANDO ALAIMO
ERBORISTERIA PLANETARIA.
EDIZIONI HERMES 2007
10 righe da pagina 32:

"Sposa del sole", Solsequium, "fiore delle calende", "fior di ogni mese": i molti nomi con cui diverse culture e tradizioni hanno designato questa pianta alludono sia alla segnatura solare sia al fatto che la calendula fiorisce molto frequentemente, (...) secondo la mitologia grecala calendula, infatti, porta il segno di Venere. Per l'esattezza, delle sue lacrime. Il mito narra infatti che venere, terribilmente afflitta per la tragica morte del suo amatissimo Adone, versò calde lacrime per la sua perdita e che da queste lacrime sia nata la calendula.

inviato il 14/04/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #23: Righe primaverili + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-23-righe-primaverili

L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CANI

GRAEME SIMS
L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CANI
Tradotto da PAOLO SCHIANNINI e MAURIZIO MIGLIACCIO
De Agostini 2008
10 righe da pagina 129:

Ho letto molti libri sulle origini del cane, ma non ho trovato nessun accordo tra gli autori circa il momento in cui ha deciso di vivere insieme all'uomo, e nemmeno su quando sia apparso il cane così come lo conosciamo oggi. Quasi tutti però concordano circa i suoi antenati: si è evoluto dal lupo, dallo sciacallo e dalla volpe, i quali sono tutti discesi da un animale chiamato Miacis vissuto nell'Eocene. Il cane (canis familiaris) ha vissuto in società con l'uomo per almeno un milione di anni. La selezione artificiale è stata praticata "soltanto" negli ultimi diecimila anni.

inviato il 08/04/2013
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AMORE E DOVERE

LEV NIKOLAEVIC TOLSTOJ
AMORE E DOVERE
Tradotto da A. Salucci
LIBRERIA EDITRICE MODERNA, 2010
10 righe da pagina 30:

Succede spesso di leggere e di sentir dire che l'amore è un certo stato doloroso e anormale, che sconvolge il corso regolare dell'esistenza. È proprio quel che deve provare il gufo quando si leva il sole. Succede per la falsa idea dell'amore che si fanno gli uomini, quel che accade per l'idea che si fanno della vita gli uomini che non possiedono la vita vera. Se gli uomini, fossero soltanto degli animali, se fossero privi di ragione, essi condurrebbero l'esistenza dei bruti e non ragionerebbero affatto intorno alla vita; la loro esistenza animale sarebbe normale e felice. È lo stesso per l'amore: se gli uomini fossero degli animali privi di ragione, essi amerebbero ciò che gli animali amano, cioè i loro lupicini, i loro figliuoletti, il loro gregge, e non saprebbero che l'amano.Essi ignorerebbero ugualmente che gli altri lupi amano i loro lupicini, il loro gregge, e non sanno che l'amano.

inviato il 25/03/2013
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Grazie Staff e grazie a tutti ^_^ mando l'email grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

complimenti!!! le tue 10righe sono state le più segnalibrate e ti aggiudichi il libro incentivo, per ricevere il libro devi scegliere 10 righe entro domenica.
Invia i tuoi dati a staff@libroincentivo.it

Lev Nikolaevic Tolstoj

Amore e dovere
Lev Nikolaevic Tolstoj
Tradotto da A. Salucci
Libreria editrice moderna, 2010
10 righe da pagina 18:

Vi sono tre specie di amore: 1° l'amore elegante; 2° l'amore devoto; 3° l'amore attivo.Non considero qui l'amore di un giovane per una ragazza o viceversa, perchè quell'amore mi spaventa. Sono stato abbastanza infelice nella mia vita, per non avere trovato in esso una sola particella di verità verità. Non ci ho visto che menzogna in cui il sentimento propriamente detto è tanto confuso con quistioni di attrattiva fisica, di relazioni coniugali, di fortuna, da riuscire impossibile ritrovarne la traccia. Io voglio parlare dell'amore della creatura, dell'amore che, a seconda della maggiore o minore forza d'animo,si concentra su di un solo individuo, si divide tra più persone, o si riversa su tutti; dell'amore per la madre, per il padre, pei fratelli, pei figliuoli, per gli amici, per le amiche, per i concittadini; dell'amore, in una parola, per le creature umane.

inviato il 18/03/2013
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Fatto appena mandata :-)

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee A tutti Voi dello Staff e a Edizioni Angolo Manzoni :-)

Ciao! Le tue 10 righe sono state scelte da Edizioni Angolo Manzoni all'interno del gioco "Allora un libro": ti viene quindi assegnato un libro incentivo! http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)

Partecipo Allora un libro su http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo

Tutti gli scritti

Raffaello Sanzio.
Tutti gli scritti
Rizzoli Editore 2008
10 righe da pagina 24:

Amor, tu m'envesscasti con doi lumi
de doi beli occhi dov'io me strugo e [s]face,
da bianca neve e da rosa vivace,
da un bel parlar in donnessi costumi.
Tal che tanto ardo, ch[e] né mar né fiumi
spegnar potrian quel foco; ma non mi spiace,
poiché 'l mio ardor tanto di ben mi face,
ch'ardendo onior più d'arder me consu[mi].
Quanto fu dolce el giogo e la catena
de' toi candidi braci al col mio vòl[ti],
che, sogliendomi, io sento mortal pen[a].
D'altre cose io' non dico, che fôr m[olti],
ché soperchia docenza a mo[r]te men[a],
e però tacio, a te i pens[e]r rivolti.

inviato il 18/03/2013
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Partecipo Allora un libro su
http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo

La Sardegna e i Sardi

Charles Edwardes
La Sardegna e i Sardi
Tradotto da Lucio Artizzu
Ilisso Edizioni 2000
10 righe da pagina 39:

A Firenze si era parlato quasi casualmente della Sardegna come di un luogo in cui palazzi magnifici si possono acquistare per una sciocchezza e dove la vita costa quasi niente.
Chiesi informazioni più precise su questa strana isola ma non mi fu facile ottenerne. Le enciclopedie e le guide turistiche ne facevano soltanto cenno. Citavano, invece, Cicerone. Mi fu mostrato il recente volume di un barone francese nel quale l’autore si vanta di un viaggio in Sardegna quasi avesse compiuto un atto di prodezza o di abilità. Avessi avuto bisogno di ulteriori incoraggiamenti, quest’atmosfera complessiva di mistero fu sufficiente a convincermi ad intraprendere
un breve viaggio alla scoperta dell’Isola.

inviato il 17/05/2013
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L'AMORE E LIBERTA'

Biagio Arixi
L'AMORE E LIBERTA'
Edizioni del Leone 2007
10 righe da pagina 89:

La mia isola è un fiore
lanciato nel mare da un nume sereno.
Baciata dal sole in ogni stagione,
s'indora di luce come fosse un lampione.
Le cupole bianche, in semicerchi
perfetti, disegnano il cielo come bolle
sospese per volere divino. e la sera,
coi tramonti infuocati, sono fiaccole
accese che t'insinuano dentro gradite
sorprese. Dappertutto le palme: altere
guardiane che non muoiono mai.

inviato il 17/05/2013
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La contessa di ricotta

Milena Agus
La contessa di ricotta
Nottetempo

A cosa servono allora i sentieri fra i muretti a secco, sepolti nella macchia, il silenzio, a parte i grilli e le cicale, le spiagge azzurre e oro dove ti puoi sdraiare e osservare le onde più lunghe che ti bagnano i piedi, le strade che si stringono sulle scogliere a strapiombo, il mare infinito? E le colline dalle rocce basse e le scogliere d'argento come crateri lunari, che accolgono le piscine naturali colmi di sabbia, e il mare, che è sempre bello, minaccioso quando le onde ruggiscono e si gonfiano e si abbattono con fragore, dolcissimo quando ti accoglie senza muoversi, a cosa servono, per essere così tristi? A niente."

inviato il 17/05/2013
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Silvia T. Anno di pubblicazione e numero di pagina ;)

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Stirpe

Marcello Fois
Stirpe
Einaudi 2009
10 righe da pagina 93:

Capita dunque che per gli stessi motivi per cui ci si dichiarava neutrali, ora si entri in guerra. A Gavino quella Storia non sembra una cosa fatta bene. - Non è certo così che si decide, - protesta.
Josto Corbu lo guarda a lungo prima di rispondere: - Che cosa vuoi decidere Gavì? - gli chiede. E Gavino si rende conto che il soffio della Storia arriva certo come può e dove può, ma anche che se arriva, arriva quando gli pare...

inviato il 17/05/2013
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De su tesoru de sa Sardigna

Antonio Purqueddu
De su tesoru de sa Sardigna
Centro di Studi Filologici Sardi/CUEC 2004
10 righe da pagina 112:

Ma aspettu chi mi mandis già po scorta,
Musa bella, sa rima suspirada;
Deu bandu a d'aspettair in sa porta,
Po podiddi dai libera s'intrada;
E a tei ti fazzu in fini, a conca sciorta,
Un umili e profunda saludada:
No tardis a mandai, filla de Apollu,
Chi ollu sighì su cantu a rompicollu.

inviato il 17/05/2013
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Sorella Rugiada

Salvidia
Sorella Rugiada
La Riflessione, Davide Zedda Editore 2011
10 righe da pagina 21:

CUSHENDUM, IO HO AMATO IL TUO FIORE PIÙ RADIOSO
Ho amato le tue strade di campagna, le tue scogliere sul
mare grigio, ho amato i tuoi pianori sferzati dal vento, ho
amato la terra di Scozia, sospesa nella nebbia poco distante.

Ma prima ho amato lei.

Ho amato suo padre, sua madre, la nonna del sud che
Camminava poggiandosi al suo braccio, ho amato la sua casa,
nella sera tardi oscura e piena di silenzio.

Ma prima di tutto ho amato lei.

Ho amato Cushendall e Glenariff, ho amato il delirio dolce
del Joes, ho amato le pitture umili di McAuley, la pioggia sui
vetri la mattina in cui mi alzai e non trovai nessuno in casa.

Ma prima di tutto ho amato lei.

Cushendum, io ho amato lei, il tuo fiore più radioso.

inviato il 17/05/2013
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segnalibro molto bella

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Sardegna come un'infanzia

Elio Vittorini
Sardegna come un'infanzia
Bompiani 2009
10 righe da pagina 21:

Io so cosa vuol dire essere felici nella vita - e la bontà dell'esistenza,il gusto dell'ora che passa e delle cose che si hanno intorno,pur senza muoversi, la bontà di amarle,le cose,fumando, e una donna in esse. Conosco la gioia di un pomeriggio d'estate a leggere un libro d'avventure cannibalesche seminudo in una chaise-longue davanti a una casa di collina che guardi il mare.
E molte altre gioie insieme; di stare in un giardino in agguato e ascoltare che il vento muove le foglie appena (le più alte) di un albero; o in una sabbia sentirsi screpolare e crollare infinita esistenza di sabbia; o nel mondo popolato di galli levarsi prima dell'alba e nuotare,solo in tutta l'acqua del mondo, presso a una spiaggia rosa.

inviato il 17/05/2013
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bella foto Emma ^_^

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nuraghe beach

Flavio Soriga
nuraghe beach
Editori Laterza
10 righe da pagina 10:

Se uno volesse capire cos’è la Sardegna oggi, nel 2011, aldilà dell’estate e delle vacanze organizzate, dei cori a tenore e dei nuraghe, delle fiabe e delle leggende, che cos’è la vita normale per la stragrande maggioranza di chi abita permanentemente nell’isola del Mediterraneo chiamata Sardegna, se uno volesse capirlo davvero, dovrebbe prendere la macchina e guidare da Cagliari viale Marconi a Quartu Sant’Elena, poi tornare indietro passando per Quartucciu, Selargius, Monserrato, Pirri. Un simile giro in automobile, nell’enorme, sterminata periferia cagliaritana, con il tipico continuo alternarsi di casette ingrandite e palazzetti non finiti, centri commerciali e orti abbandonati, capannoni malandati e scintillanti villette a schiera, multisala e parcheggi, centri storici campidanesi e palazzi di edilizia popolare, un simile giro in automobile sarebbe il modo migliore per capire questa terra, il regno di Marco Carta, dove Amici è la Bibbia, dove la De Filippi è la madre nostra che dà senso al giorno che arriva, dove Dimensione Danza non è una marca, ma una scelta di vita

inviato il 17/05/2013
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:)

2011, scusate mi son scordata di aggiungerlo!

Alenixedda Cascabel anno di pubblicazione?

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Canne al vento

Grazia Deledda
Canne al vento
Newton Compton Editori 1994
10 righe da pagina 45:

L'euforbia odorava intorno, la luna azzurrognola splendeva sul rudero della torre come una fiamma su un candelabro nero, e pareva che in quell'angolo di mondo morto non dovesse più spuntare il giorno. Ma subito dietro lo spiazzo biancheggiava fra i melograni e i palmizi, simile a un'abitazione moresca, con porte ad arco, logge in muratura, finestre a mezza luna, la casa di don Predu. Attraversando il grande cortile ove luccicavano alla luna larghi graticolati di canna su cui di giorno s'essiccavano i legumi adesso coperti da stuoie di giunco, Giacinto vide la grossa figura di suo zio e quella smilza del Milese immobili sullo sfondo dorato d'una porta preceduta da un portico. Bevevano, seduti nella queta stanza terrena, con le gambe accavallate e il gomito sullo spigolo del tavolo: e tutti e due, l'uomo grasso e l'uomo magro, sembravano contenti della vita.

inviato il 17/05/2013
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Ave Mary

Michela Murgia
Ave Mary
Einaudi 2011
10 righe da pagina 36:

Capita spesso che ospiti a casa mia qualche amico durante le vacanze di Pasqua.
La primavera in Sardegna è la stagione più amabile: la campagna campidanese è tutta verde e il clima è già mite e piacevole anche quando altrove si continuano a patire le code stizzose degli ultimi freddi.
Ma soprattutto c'è l'alternativa delle celebrazioni pasquali e dei riti tradizionali della settimana santa,occasioni indubbiamente ricche di significato per le persone di fese,ma capaci di offrire suggestive provocazioni anche ai non credenti curiosi.
Tra il giovedì santo e la domenica di Pasqua c'è l'imbarazzo della scelta: dal dramma del dolore e della traculenza rappresentati dalle paraliturgie de s'incravamentu e de s'iscravamentu (inchiodamento e schiodamento) -pantomine rispettivamente della crocefisiione e deèposizione del sepolcro -si passa all'acme della mattina della Resurrezione, quando in pubblica piiazza, tra spari di mortaretti e tripudio di banda musicale,avviene lo psicodramma collettivo de s'incontru,l'appuntamento tra la statua di Gesù risorto e quella di sua Madre Maria.

inviato il 17/05/2013
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l'immagine rappresenta la statua di N.S.Di Castro a Oschiri , stupenda !!

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Passi sardi

Passi sardi 6 giorni 3 ore fa

Cosima

Cosima 6 giorni 3 ore fa

GIòn UèIN E BAROLODELSESSANTAQUATTRO

GIòn UèIN E BAROLODELSESSANTAQUATTRO 1 week 5 giorni fa

ieri mi è arrivato il libro incentivo :-) Grazie edizioni Angolo Manzoni, l'ho quasi finito di leggere, veramente un bel libro. Grazie anche a tutti voi dello Staff di 10 righe, a proposito potete correggere il titolo? E' Giòn, manca la N. grazie ^_^

GIUOCO DOMENICALE #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO

GIUOCO DOMENICALE #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO 3 settimane 3 giorni fa

Volere è potere

Volere è potere 3 settimane 3 giorni fa

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GIUOCO DOMENICALE #23: RIGHE PRIMAVERILI

GIUOCO DOMENICALE #23: RIGHE PRIMAVERILI 5 settimane 3 giorni fa

ERBORISTERIA PLANETARIA.

ERBORISTERIA PLANETARIA. 5 settimane 3 giorni fa

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AMORE E DOVERE

AMORE E DOVERE 6 settimane 6 giorni fa

Grazie Staff e grazie a tutti ^_^ mando l'email grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Lev Nikolaevic Tolstoj

Lev Nikolaevic Tolstoj 8 settimane 2 giorni fa

Fatto appena mandata :-)

Lev Nikolaevic Tolstoj 8 settimane 2 giorni fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee A tutti Voi dello Staff e a Edizioni Angolo Manzoni :-)

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