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Pagina di tiffany.77

Ti aspettavo

immagine copertina
J.Lynn
Ti aspettavo
Tradotto da Ilaria Katerinov
Casa editrice nord 2013
10 righe da pagina 167:

Mi sfiorò le labbra con un pollice, e d'un tratto con un sussulto mi resi conto di quanto fossimo vicini. Strano, pensai. Avrei voluto dire qualcosa per cancellare quella serata, ma non avevo necessariamente bisogno di parole. Un tocco, un solo sguardo bastava. Non pensavo a nient'altro che a lui, in quel momento. Non mi ero ami sentita così libera.

inviato il 09/09/2014
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A sinistra Bozzetto drammatico

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Grazia Deledda
A sinistra Bozzetto drammatico
A. Mondadori 1945
10 righe da pagina 20:

Egli chiede di non morire solo, in paese straniero: ma non è la paura di morire cosí che lo spinge a chiedere soccorso: forse anzi la morte gli sorride: piuttosto è il terrore che la sua lunga vita di lavoro, di onestà, di dolore e di amore vada dispersa invano. Egli ha una ricchezza da lasciare; non quella materiale con la quale può fare anche del bene postumo, ma la sua ricchezza interiore; e vuol lasciarla ai suoi legittimi eredi, che sono le persone più vicine al suo sangue non tanto per grado di
parentela come per grado di affetto. Insomma, desidera che sua madre, signorina, e possibilmente anche lei va­dano a raccogliere questa eredità. In parole piú chiare,
vuole infine che sua madre vada a rivederlo, ad assisterlo in questo suo transito verso l'eternità. Il resto lei lo sa, signorina, ed è inutile quindi continuare a parlarsi come personaggi da commedia.

inviato il 20/06/2014
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Commenti

Ciao Lory hai vinto 1 libro incentivo + 1 libro Maturarighe (10 righe scelte dal primo classificato) manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

partecipo a Maturarighe 2014 http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014

Aforismi, novelle e profezie

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Leonardo da Vinci
Aforismi, novelle e profezie
Newton Compton Collana 100 pagine 1000 lire 1993
10 righe da pagina 32:

Vedrassi animali sopra la terra, i quali sempre combatteranno infra loro e con danni gravissimi e
spesso morte di ciascuna delle parte. Questi non aran termine nelle loro malignità; per le fiere membra
di questi verranno a terra gran parte delli alberi delle gran selve dell’universo; e poi ch’e saran pasciuti,
il nutrimento de’ lor desideri sarà di dar morte e affanno e fatiche e paure e fuga a qualunche cosa
animata. E per la loro ismisurata superbia questi si vorranno levare inverso il cielo, ma la superchia
gravezza delle lor membra gli terrà in basso. Nulla cosa resterà sopra la terra, o sotto la terra e l’acqua,
che non sia perseguitata, remossa o guasta; e quella dell’un paese remossa nell’altro; e ‘l corpo di
questi si farà sepoltura e transito di tutti i già da lor morti corpi animati.
O mondo, come non t’apri? e precipita nell’alte fessure de’ tua gran balatri
e spelonche, e non
mostrare più al cielo sì crudele e dispietato monstro.

inviato il 01/06/2014
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Commenti

Scusate il ritardo... Anche se il gioco è terminato, lascio comunque le mie considerazioni... Ho scelto queste dieci righe perchè mi sembravano le più vicine alla realtà di oggi, perchè tutte le situazioni sono un "copione" che nel tempo si ripete. E' nella natura umana essere così...

Lory, devi aggiungere qui sotto la motivazione "che tipo di emozione il libro ti ha lasciato e il pensiero che secondo te rappresenta la nostra Repubblica". :)

Partecipo a Festa della Repubblica + link http://bit.ly/1nT6rRL

La principessa che credeva nelle favole

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Marcia Grad Powers
La principessa che credeva nelle favole
Tradotto da A. De Vizzi
Edizione Piemme 2008
10 righe da pagina 93:

Spesso le capitava di aprire un libro a caso e di trovarsi davanti l'esatta informazione di cui aveva bisogno, che pareva essersi fatta avanti per darle una mano. "La felicità è una scelta" diceva uno di quei messaggi. Quella frase continuava a girarle e rigirarle nella mente: si ricordava che Doc le aveva detto la stessa cosa, ma la felicità le era sembrata così lontana e irraggiungibile... la principessa continuò a leggere: " Dopo aver effettuato una scelta, esercitati ad essere il più possibile felice, anche se devi far finta di esserlo fino a quando non lo sarai davvero". Seguiva poi un'ampia spiegazione del modo in cui i pensieri seguono le azioni e le emozioni derivano dai pensieri.

inviato il 22/05/2014
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La giara

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Luigi Pirandello
La giara
Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 3:

Piena anche per gli olivi quell'annata. Piante massaje, cariche l'anno avanti, avevano raffermato tutte, a dispetto della nebbia che le aveva oppresse sul fiorire.
Lo Zirafa, che ne aveva un bel giro nel suo podere delle Quote a Primosole, prevedendo che le cinque giare vecchie di coccio smaltato che aveva in cantina non sarebbero bastate a contener tutto l'olio della nuova raccolta, ne aveva ordinata a tempo una sesta più capace a Santo Stefano di Camastra, dove si fabbricavano: alta a petto d'uomo, bella panciuta e maestosa, che fosse delle altre cinque la badessa. (---)Quella bella giara nuova, pagata quattr'onze ballanti e sonanti, in attesa del posto da trovarle in cantina, fu allogata provvisoriamente nel palmento. Una giara così non s'era mai veduta. Allogata in quell'antro intanfato di mosto e di quell'odore acre e crudo che cova nei luoghi senz'aria e senza luce, faceva pena.

inviato il 21/05/2014
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Il sogno di Scipione-Il fato

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Cicerone Marco Tullio
Il sogno di Scipione-Il fato
Garzanti Libri 2007
10 righe da pagina 6:

O se nel bosco del Pelio, dalle scuri
abbattuti, non fossero mai caduti al suolo i tronchi d'abete!
Si sarebbe potuto risalire addirittura più indietro: "O se sul Pelio non fosse mai nato un albero!", o ancora prima: "O se non fosse mai esistito un monte Pelio!" e si potrebbe, seguitando identicamente a ritroso nel tempo, procedere all'infinito.
Se da lì la costruzione di una nave non avesse avuto principio!
A che scopo ripercorre il tempo trascorso? Segue infatti quel celebre passo:
Giammai la mia signora, Medea, vagando, avrebbe lasciato la casa, con l'animo afflitto, ferita da fiera passione, ma non perché quei fatti comportassero la causa della sua passione.

inviato il 13/05/2014
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Nicola Nickleby

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Charles Dickens
Nicola Nickleby
Tradotto da S. F. Spaventa
Sonzogno Milano 2008
10 righe da pagina 218:

"Ho sopportato giorno per giorno" disse Caterina piegandosi su di lui, e timidamente
mettendo la mano in quella di lui, " nella speranza che sarebbe cessata questa persecuzione; ho sopportato giorno per giorno, costretta ad assumere la parvenza della gioia, quando ero più infelice. Non ho avuto un amico, un consigliere, un protettore. La mamma crede che quelli siano della gente rispettabile, ricca e onorata, e come posso io... come posso disingannarla... quando è così felice di
queste piccole illusioni che sono la sua sola felicità? La donna con cui voi mi metteste non è la persona alla quale io potrei confidar cose di tanta delicatezza e io son ricorsa finalmente a voi, il solo amico che ho sotto mano... quasi l'unico che ho al mondo... supplicandovi e implorandovi d'aiutarmi.

inviato il 30/01/2014
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Pioggia

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W. Somerset Maugham
Pioggia
Tradotto da FRANCO SALVATORELLI
Adelphi 2003
10 righe da pagina 88:

Una striscia argentea di spiaggia, le rigogliose palme da cocco, le case d'erba dei samoani: un'oasi, o un'allucinazione. Cade una pioggia inesorabile, "animata da un'intima rabbia", e i turisti appena sbarcati si lasciano andare al ritmo. Fra loro un missionario, una cupa fiamma negli occhi, e una prostituta che fugge dal suo passato. Travolti e già condannati, dall'irresistibile malìa della redenzione, i due si fronteggiano, combattono, arretrano, si cercano, sino al tragico, beffardo epilogo.
Degli stessi venefici vapori è impregnato il secondo racconto di questo volume, Il reprobo. Ancora un paradiso tropicale dell’Oceano Pacifico e ancora dei missionari: un dogmatico reverendo e sua sorella, la quale, «con l’accanimento di un angelo vendicatore», si lancia nella feroce impresa di redimere l’ubriacone dell’isola. Ma sarà una notte trascorsa con lui su un’isola deserta a decidere del loro destino

inviato il 17/12/2013
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L'Edipo Di Ugo Foscolo: Schema Di Una Tragedia Inedita

immagine copertina
10 righe da pagina 34:

Oh iniquo
Te quanto il tuo signor! Ma scerre ei mai
Altr'uom potea, che pari a lui non fosse?
In Tebe Edippo? Io ricalcar le infami
Strade di Tebe? Santi Dei, non ch'uomo,
Né il poter vostro unqua il saprebbe! Oh gioja,
Onde bearsi ornai può sol mio cuore!
Né troppo or duolmi esser vissuto – Tempo
Venne, e mai tardo è di vendetta il giorno!
Torna dunque a tua posta, e a lui che servi
Reca ch'io vivo, e assai più che nol crede
Noti mi sono i scaltri appigli, e 'l fine
Per cui vorria me a sua salvezza or pegno.

inviato il 30/11/2013
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Povera gente

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Fedor Dostoevskij
Povera gente
Tradotto da E. Perego
BUR Biblioteca Universale Rizzoli 2007
10 righe da pagina 177:

Ieri ho visitato minutamente la vostra camera vuota. Il telaio è sempre lì, allo stesso posto, nell'angolo, e il ricamo pure. Ho guardato ben bene il ricamo, e poi un imbroglio di fili, di scampoli.., c’era anche della lana, che avevate cominciato ad avvolgere a una mia letterina. Nel tavolino da lavoro ho trovato un mezzo foglietto,
con queste sole parole:Caro signor Makàr, mi affretto... e basta. Si vede che qualcuno è venuto a disturbarvi nel punto più interessante. Nell'altro angolo,
dietro il paravento, c’è il vostro letto... Cara, cara! Ebbene, addio, buon viaggio. Scrivetemi, per amor di Dio, rispondetemi qualcosa il più presto che potete.
Makàr Dèvuskin

inviato il 23/11/2013
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the human stain

immagine copertina
Philip Roth
the human stain
Vintage Books London 2005
10 righe da pagina 44:

The secret to living in the rush of the world with a minimum of pain is to get as many people as possible to string along with your delusions; the trick to living alone up here, away from all agitating entanglements, allurements, and expectations, apart especially from one's own intensity, is to organize the silence, to think of its mountaintop plenitude as capital, silence as wealth exponentially increasing. The encircling silence as your chosen source of advantage and your only intimate. The trick is to find sustenance in (Hawthorne again) "the communications of a solitary mind with itself." The secret is to find sustenance in people like Hawthorne, in the wisdom of the brilliant deceased.

inviato il 17/08/2017
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Lo straniero

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A. Camus
Lo straniero
Classici contemporanei Bompiani
10 righe da pagina 64:

Voleva solo sapere la mia opinione. Aveva intenzione di aprire un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi aziende, e voleva sapere se fossi disposto ad andarci. Questo mi avrebbe consentito di vivere a Parigi e anche di viaggiare per una parte dell'anno. "Lei è giovane, e immagino che questo tipo di vita possa piacerle." Ho detto che sì ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non m'interessasse cambiare vita. Ho risposto che non si cambia mai vita, che comunque una vita vale l'altra e che la mia lì non mi dispiaceva affatto. Lui mi è sembrato deluso, ha detto che rispondevo sempre a vanvera, che non avevo ambizione e che questo era disastroso nel mondo degli affari. A quel punto sono tornato al lavoro. Avrei preferito non deluderlo ma non vedevo nessuna ragione per cambiare la mia vita.

inviato il 19/09/2017
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Ciao Flavia sei nella finale di settembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Viaggio al termine della notte

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Louis-Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica) 2002
10 righe da pagina 201:

Quando si è giovani, l'indifferenza più arida, le porcate più ciniche, si arriva a trovargli la scusa del capriccio passionale e chissà quale segno di un romanticismo inesperto. Ma più tardi, quando la vita vi ha mostrato per bene tutto quello che può esigere in cautela, crudeltà, malizia soltanto per essere mantenuta bene o male a 37°, ti rendi conto, sei informato, hai le carte in regola per capire tutte le stronzate che contiene un passato. Basta in tutto e per tutto contemplare scrupolosamente se stessi e quel che si è diventati in fatto di schifezza. Niente più mistero, niente più ingenuità, ti sei mangiato tutta la poesia visto che hai vissuto fino a quel momento. È un cazzo fritto, la vita.

inviato il 14/03/2018
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Lo Zen e il tiro con l'arco.

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Eugen Herrigel
Lo Zen e il tiro con l'arco.
Tradotto da Gabriella Bemporad
Adelphi 2011
10 righe da pagina 87:

«L'arte del tiro con l'arco porta questo con sé: l'arciere affronta se stesso fin nelle ultime profondità. Probabilmente fino ad ora ve ne siete appena accorti, ma lo sentirete inevitabilmente quando in patria ritroverete amici e conoscenti: non vi intenderete più come una volta. Vedrete molte cose diversamente e misurerete con un altro metro. Anche a me è avvenuto lo stesso e questo attende tutti coloro che sono stati toccati dallo spirito di quest'arte». Come commiato, che non fu commiato, il Maestro mi porse il suo miglior arco. «Quando tirerà con questo arco sentirà che la maestria del maestro è presente. Ma non lo dia in mano ai curiosi! E quando ne sarà padrone non lo conservi per ricordo! Lo distrugga, che non ne resti che un mucchietto di cenere!».

inviato il 19/03/2018
Nei segnalibri di:

L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
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Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 189:

Fortunatamente a New York mi lasciasti tranquilla, non t’intrufolasti nei miei pensieri, non sovrapponesti il tuo viso a quello di Harry, non mi venisti in sonno (perché dico fortunatamente se non desideravo che sognarti?).
Non fosse che, davanti a un ristorante, vidi un’insegna al neon lampeggiante: Mario’s. Fu allora che mi venne un’idea balzana: ogni volta che avessi letto il tuo nome, tu mi avresti pensata. In quel preciso istante.
Un gioco che, se capita, faccio ancora.

inviato il 26/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 244:

Usciti dal palazzo del cardinal Ludovisi, i due domenicani si ritrovarono a passeggiare per i sentieri del Pincio, tra vigne, orti e boschetti da cui spuntavano di tanto in tanto figure umane dai lineamenti agresti.
- Dev'essere un viaggiatore, - disse lo Svampa, dopo avere meditato sulle parole di Ludovisi.
- A chi vi riferite? - domandò Capiferro, anch'egli immerso nei pensieri.
- Il nostro assassino, - specificò Frà Girolamo. - Dev'essere un viaggiatore come quel botanico di cui parlavate, Leonhartus Rauwolf. Come poter spiegare, altrimenti, un individuo che sa di alchimia, di antichi culti orientali e che è in grado di procurarsi delle sostanze provenienti dall'Asia e dalla Libia? E' senz'altro qualcuno che si sposta di frequente, un ramingo di grande esperienza.
- Non dimenticate che è probabile si tratti di una donna, - gli rammentò

inviato il 12/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il debito

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Glenn Cooper
Il debito
Tradotto da Barbara Ronca
Nord 2017
10 righe da pagina 161:

Quando Cal finì di leggere il resoconto dell'assassinio di Jean Sassoon, gli effetti della cena abbondantemente annaffiata dall'alcol erano scomparsi. Non si era mai sentito tanto sobrio in vita sua. Sapeva quanto aveva saputo Mayer Sassoon, cioè non molto. Chi aveva potuto compiere un gesto tanto ignobile? Ladri? Un mercante scontento? Antisemiti? O quella storia nascondeva ragioni ancora abominevoli? La Chiesa poteva essere coinvolta? Dopotutto, il debito era scomparso dagli annali della Storia.
Omicidi a Venezia.
Segni di un incendio alla Banca Sassoon.
Che le due cose fossero collegate?

inviato il 16/04/2018
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8 gennaio 1953 New York

Tre camere a manhattan

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George simenon
Tre camere a manhattan
Tradotto da Laura Frausin Guarino
adelphi 1998
10 righe da pagina 87:

Si parla, a volte, di "campi senz'anima". E probabilmente anche a lui, come a tutti, era capitato di usare tale espressione. Ma quel giorno, in quel preciso istante, all'angolo fra la sessantaseiesima strada e Madison Avenue, si sentiva davvero un corpo inanimato, il cui pensiero, la cui vita, erano altrove. (...) Sembrava che ciascuno conoscesse solo le proprie battute, il proprio personaggio e ignorasse il resto della commedia o non gliene importasse granchè e sopratutto che gli importasse niente degli altri attori. Nemmeno si salutarono.

inviato il 03/05/2018
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Georges Joseph Christian Simenon, nacque a Liegi, 13 febbraio 1903 .

Grazie.

Grazie ☺

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 7 maggio a domenica 13 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Un segreto nel cuore

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Nicholas Sparks
Un segreto nel cuore
Tradotto da Alessandra Petrelli
Frassinelli 2001

Dove comincia veramente una storia? Nella vita è difficile che si verifichino inizi netti, momenti precisi nei quali, a posteriori, possiamo dire che tutto sia cominciato. Tuttavia, esistono attimi in cui il destino incrocia la nostra vita quotidiana, mettendo in moto una serie di eventi assolutamente inaspettati e dall'esito imprevedibile.
Sono quasi le due di notte e sono sveglio. Dopo essermi infilato a letto, ieri sera, mi sono rigirato per quasi un'ora prima di gettare la spugna. Adesso sono seduto alla scrivania, con la penna in mano, a riflettere con il mio personale incontro col destino. Mi capita spesso. Ultimamente non riesco a pensare ad altro.

inviato il 27/04/2018
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Ciao Cristina, sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

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