Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di mplazzer

Verso nord unonoveottootto

immagine copertina
Han Han
Verso nord unonoveottootto
Metropoli d'Asia
10 righe da pagina 72:

Ma ciò che più aspettavo era l'arrivo dell'estate.
Aspettavo il cielo ricoperto di stelle.
Aspettavo il fiume pieno di gamberi.
Aspettavo le ortiche pungenti.
Aspettavo il sole accecante che non si può fissare.
Aspettavo l'anniversario di morte di Dingding. Forse il suo spirito sarebbe venuto a trovarmi; speravo di pescare un gambero gigante con la sua protezione, così mi sarei dato delle arie con i miei compagni. Volevo si fermasse un minuto di più accanto a me e mi spiegasse cos'era successo, così avrei potuto porre fine ai miei dubbi.
La cosa più importante: aspettavo che le bambine si mettessero la gonna, così avrei finalmente saputo di chi mi ero innamorato quando ero caduto dalla bandiera.

inviato il 14/04/2013
Nei segnalibri di:

Verso nord unonoveottootto

immagine copertina
Han Han
Verso nord unonoveottootto
Metropoli d'Asia
10 righe da pagina 157:

Su ciò che è di tua proprietà ci puoi mettere il nome, così puoi spedire allegramente in gattabuia chi viene a porrtartelo via. Ma le ragazze sono un'altra cosa, dedicare a loro la vita è come farsi tenere sempre per le palle, e non importa se hai la manina delicata, potrà sempre stringertele fino a farti vedere le stelle. Se lascia un poco la presa, non oserai comunque fare passi falsi perchè appena ti muovi lei stringerà ancora di più. La cosa più crudele è che in ogni caso te le frantumerà per poi correre tra le braccia di un altro. Questo incantesimo, più tremendo di quello con cui il monaco Xuanzang stringeva sulla testa il cerchio magico sula testa di Scimmiotto, non ti darà tregua. Conosco le sofferenze dell'esistenza e questo dolore è la cosa più vicina all'amore che esista: un'oppressione al petto che ti lascia senza parole, raggomitolato in lacrime. E' l'amore sbilanciato: tu le accarezzi delicatamente le loro parti intime per farle godere, loro ti torturano.

inviato il 14/04/2013
Nei segnalibri di:

Parole nel vuoto

immagine copertina
Adolf Loos
Parole nel vuoto
Adelphi
10 righe da pagina 255:

L'architettura suscita nell'uomo degli stati d'animo. Il compito dell'architetto è dunque di precisare lo stato d'animo. La stanza deve apparire accogliente, la casa abitabile. Il palazzo di Giustizia deve apparire al vizio segreto come un gesto di minaccia. La sede della banca deve dire: qui il tuo denaro è custodito saldamente e con oculatezza da gente onesta.
All'architetto questo riesce soltanto se si collega a quegli edifici che finora hann suscitato nell'uomo quello stato d'animo. Presso i Cinesi il colore del lutto è il bianco, per noi è il nero. I nostri architetti non riuscirebbero quindi a suscitare con il nero uno stato d'animo gioioso.
Se in un bosco troviamo un tumulo, lungo sei piedi e largo tre, disposto cin la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dice dentro di noi: qui è sepolto qualcuno. Questa è architettura.

inviato il 07/01/2013
Nei segnalibri di:

Venti racconti allegri e uno triste

immagine copertina
Mauro Corona
Venti racconti allegri e uno triste
A. MONDADORI
10 righe da pagina 147:

Le tristezze narrate devono durare poco ché quelle vissute durano troppo e lasciano segni eterni. Ogni dolore avvilisce e tritura l'anima per il resto dei giorni. E quando arriva è una lava rovente che avanza nei canali del cuore. Poi solidifica, diventa presenza costante. Per questo si invecchia. Per eccesso di patimenti. Come diceva Byron: "Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore."

inviato il 07/01/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Massimo benvenuto :)

...sagge parole!

L'ultimo quaderno

immagine copertina
Josè Saramago
L'ultimo quaderno
Feltrinelli 2010
10 righe da pagina 15:

Dialogo in una pubblicità di automobili in televisione. Accanto al padre, che guida, la figlia, di sei o sette anni, domanda: "Papà, sapevi che Irene, la mia compagna di scuola, è nera?". Risponde il padre: "Sì, certo...". E la figlia: "Io no, invece...".
Se queste tre parole non sono un vero e proprio cazzotto alla bocca dello stomaco, un'altra cosa saranno di sicuro: un ceffone alla mente. Si dirà che il breve dialogo non è che il frutto del talento creativo di un pubblicitario geniale, ma, proprio qui accanto, mia nipote Júlia, che non ha più di cinque anni, interpellata se a Tías, località in cui viviamo, ci fossero donne nere, ha risposto che non lo sapeva. E Júlia è cinese...

inviato il 30/03/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Staff!!!! Grazie a tutti!!!!

Ciao Sara, hai vinto il giuoco domenicale, a te un libro incentivo!

Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

Caino

immagine copertina
José Saramago
Caino
Tradotto da Rita Desti
Universale Economia Feltrinelli
10 righe da pagina 44:

Come tutto, le parole hanno i loro che, i loro come e i loro perché. Alcune, solenni, ci interpellano con aria pomposa, dandosi importanza, come se fossero destinate a grandi cose, e, guarda un po', non erano altro che una leggera brezza che non sarebbe riuscita a muovere la pala di un mulino, altre, parole comuni, parole solite, parole di tutti i giorni, sarebbero arrivate ad avere, in definitiva, conseguenze che nessuno avrebbe osato prevedere, non è per questo che erano nate, eppure hanno finito per scuotere il mondo.

inviato il 30/03/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

Morimondo

immagine copertina
Paolo Rumiz
Morimondo
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 51:

Scivolammo come un sogno, in un silenzio immobile che sembrava preludio di agguati e temporali. Po era torbido, pigro e surriscaldato da una cappa di afa. Se il viaggio è il collaudo dei nostri sogni e di quest'ultimi la mia mappa era la fedele rappresentazione, tutto in quel momento ne differiva. Salii sull'argine e non vidi che campi e vapori. La fata morgana ci stava intrappolando. Dov'erano le nevi alpine del Monviso? Dove il vertiginoso eremo dedicato a San Michele all'imbocco della Valsusa? Dove i dolci vigneti del Monferrato? Annaspavano nel nulla e faticavamo il triplo: mancavano il vento, il canto delle acque, la spinta, la gioia. Anche il pensiero si svuotò. Uno svasso prese il volo a pelo d'acqua, poi si immerse. Udimmo spari, forse un poligono di tiro al piattello. Le rive deserte rimandarono i colpi, e l'eco rese il vuoto ancora più spettrale. Era chiaro: gli italiani avevano rinunciato al fiume, ignoravano il Dio che li sfiorava.

inviato il 06/03/2014
Nei segnalibri di:

L'insostenibile leggerezza dell'essere

immagine copertina

L’incontenibile aumento della grafomania tra uomini politici, autisti di taxi, partorienti, amanti, assassini, ladri, prostitute, prefetti, medici e pazienti, mi dimostra che ogni uomo, senza eccezione, porta in sé lo scrittore come una sua potenzialità, tanto che tutta la specie umana potrebbe a buon diritto scendere per strada e gridare: Noi siamo tutti scrittori! Tutti, infatti, soffrono all’idea di scomparire senza essere stati visti né uditi in un universo indifferente e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole.

inviato il 18/02/2014
Nei segnalibri di:

Il peso della farfalla

immagine copertina
Erri De Luca
Il peso della farfalla
Feltrinelli 2010
10 righe da pagina 37:

Un ciottolo di fiume gli serve a frantumare la forma rotonda del pane di segala, lo sbriciola nel latte. Con una fetta di formaggio è la cena.
L'inverno è una ganascia intorno alla capanna, a uscire affonda i passi sopra le cime degli alberi. Si va a rifornire di formaggio e latte all'ultimo maso rimasto in quota. C'è da attraversare due canaloni esposti ai carichi di neve pronti al crollo. Ci va di notte, quando il freddo stringe il nodo alle valanghe.
Scende in paese quando rasserena, una volta al mese per caricare lo zaino di patate, cipolle, riso e lenticchie. Fa il giro dei saluti, ascolta i soliti discorsi, i progetti della strada, della teleferica: andrà meglio, e che ne pensi, e non se ne farà niente. Intanto sente se è morto qualcuno e c'è da fare visita.

inviato il 27/04/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Aspetta l'uscita dei bambini dalla scuola, il nuovo mondo, le voci continueranno quando la sua armonica sarà ammutolita. La vita senza di lui è già in cammino. Risale che è buio alla capanna, lasciando la traccia dei ramponi sul lastrico del ghiaccio. Il bastone di ciliegio ha una punta di ferro per assaggiare il cammino, fa il suono compagno dei passi di un cieco.

La leggenda del Santo Bevitore

immagine copertina
Joseph Roth
La leggenda del Santo Bevitore
Tradotto da Laura Terreni
Adelphi 1981
10 righe da pagina 3:

Il figlioletto del postino Andreas Wanzl aveva il viso più singolare che un bambino possa avere a questo mondo.
La sua faccetta pallida,smunta, dai lineamenti marcati, che un serio naso aquilino accentuava ancor di più, era coronata da un ciuffo quanto mai esiguo di capelli d'un giallo quasi bianco.
Un'alta fronte troneggiava incutendo rispetto sopra le due sopracciglia bianche, che sì e no si vedevano, e sotto a questi due occhiolini infossati,celesti, scrutavano il mondo seri e saccenti.
Un che di testardo aduggiava le labbra sottili,premute strette,pallide,mentre un bel mento regolare concludeva il viso con autorità.
La testa era piantata su un collo esile,tutta la sua corporatura era graciile e delicata.
Solo le mani, rosse,forti,che ciondolavano come non fossero ben fissate ai sottili e fragili polsi,contrastavano stranamente con la sua figura.

inviato il 14/02/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

ho indugiato su queste righe perchè mi sembra una descrizione perfetta e ben dettagliata del personaggio.

Anche le cose hanno un'anima

immagine copertina
Claudia Volpe
Anche le cose hanno un'anima
Youcanprint
10 righe da pagina 83:

1 Storia del Cocomero solitario

Il piccolo Cocomero nacque, un bel giorno di fine giugno, in un vasto campo circondato da vecchi alberi di ulivo, contorti e doloranti per l'avanzata artrosi.
Cresceva a vista d'occhio e, ben presto, sviluppò un bel faccione striato di verde chiaro e scuro.
Era anche molto curioso e notò che molti suoi compagni, quelli più sviluppati, venivano raccolti dal Dio del campo, il contadino, che li caricava su un carro che rotolava sbuffando su vecchie ruote consumate ...e poi non facevano più ritorno.
Nelle calde notti estive si chiacchierava nel campo e ogni Cocomero tentava di dare una spiegazione personale su quelle misteriose sparizioni

inviato il 14/02/2014
Nei segnalibri di:

CHI TI CREDI DI ESSERE?

ALICE MUNRO
CHI TI CREDI DI ESSERE?
Tradotto da SUSANNA BASSO
EINUAUDI 2012

Era un po' come i rumori in bagno. Flo aveva messo d parte dei soldi per far installare il bagno, ma l'unico vano disponibile per costruirlo era un angolo della cucina. La porta non si chiudeva, le pareti erano di truciolato. Perciò perfino strappare un foglio di carta igienica e cambiare appoggio sull'asse produceva rumori che non sfuggivano a chi intanto, in cucina, lavorava, mangiava o chiacchierava. Si conoscevano bene, anche nelle manifestazioni sonore più private, non solo quelle di furia esplosiva, ma anche nei singhiozzi, i gemiti, le suppliche e le dichiarazioni intime. Ed erano tutti quanti gente assai pudica. Perciò fingevano di non sentire, di non prestare ascolto, e nessuno faceva mai commenti. La persona che produceva i rumori nel gabinetto non aveva niente a che fare con quello che ne usciva.

inviato il 15/02/2014
Nei segnalibri di:

L'eroe discreto

immagine copertina
Mario Vargas Llosa
L'eroe discreto
Tradotto da Federica Niola
Einaudi 2013
10 righe da pagina 199:

- Non capisco una cosa, - azzardò Fonchito a disagio. -Di te, papà. Ti sono sempre piaciuti l'arte, la pittura, la musica, i libri. Sono le uniche cose delle quali parli con passione. Allora perchè sei diventato avvocato?Perchè hai dedicato la tua vita a lavorare in una compagnia assicurativa?Sarebbe stato meglio fare il pittore, il musicista, insomma,non so. Perchè non hai seguito la tua vocazione?
Don Rigoberto annuì e riflettè un momento prima di parlare.
-Per vigliaccheria, figliolo,- mormorò alla fine.-Per mancanza di fiducia in me stesso. Non ho mai pensato di avere il talento necessario per essere un vero artista. Ma forse era solo un pretesto per non provarci. Ho deciso di non essere un creatore, solo un consumatore d'arte, un dilettante della cultura. E' stato per vigliaccheria, è la triste verità. Quindi ora lo sai. Non seguire il mio esempio.

inviato il 12/02/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Bella idea! :)

Martina, abbiamo condiviso le tue 10 righe sui social :)

LibriAcasa ALA (Trento)

immagine copertina
Martina Dei Cas
LibriAcasa ALA (Trento)
10 RIGHE DAI LIBRI 2014

Anche i piccoli libri hanno un loro destino.
Terenziano Mauro

Piccola, ma fondamentale mensola della mia libreria, dedicata agli autori emergenti, che spero cresca sempre di più. Buone scritture a tutti coloro che compaiono in questa foto...non smettete mai di raccontare, scrivere e sognare!!!

inviato il 29/01/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

La zattera di pietra

La zattera di pietra 5 years 24 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

GIUOCO DOMENICALE #55: Righe portoghesi

GIUOCO DOMENICALE #55: Righe portoghesi 5 years 24 settimane fa

Il cappotto

Il cappotto 5 years 36 settimane fa

#47

Il cappotto 5 years 36 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #43: Righe invernali + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-47-righe-invernali

Giuoco domenicale #47: Righe invernali

Giuoco domenicale #47: Righe invernali 5 years 36 settimane fa

Un tipo tranquillo

Un tipo tranquillo 6 years 18 settimane fa

2011

Favole al telefono

Favole al telefono 6 years 22 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #23: Righe primaverili http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-23-righe-primaverili

GIUOCO DOMENICALE #23: RIGHE PRIMAVERILI

GIUOCO DOMENICALE #23: RIGHE PRIMAVERILI 6 years 22 settimane fa

Il libro è ...

Il libro è ... 6 years 35 settimane fa

Un libro, come il sogno, è il più veloce mezzo di trasporto e costruttore. Bastano poche righe e una descrizione anche parziale a trasportarti da un luogo all'altro, a creare spazi veri o inventati senza farci alzare dalla nostra poltrona

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy