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L'ultima lezione

So che avranno di me un ricordo vago, sbiadito. Perciò sto cercando di fare con loro cose che restino indelebili nella loro memoria. Voglio che abbiano un ricordo il più nitido possibile. Io e Dylan abbiamo fatto una mini-vacanza e abbiamo nuotato con i delfini. Un bambino che nuota con i delfini non lo dimentica tanto facilmente. Abbiamo scattato una caterva di foto.
Porterò Logan per la prima volta a Disney World, un posto che gli piacerà quanto è piaciuto a me. Vorrebbe conoscere Topolino. Io l'ho conosciuto, potrò presentarglielo.


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Tutto questo mi appartiene

La primavera in cui apparve quell'uomo sconosciuto che non era un mongolo avevamo tantissimi agnelli, dopo non accadde più. La nonna in seguito disse che era stato lui a maledire i nostri agnelli, e aggiunse che se invece avesse preso me non sarebbe stata in fondo una grande perdita, perché all'epoca avevo solo cinque anni e una capretta di cinque anni non può ancora considerarsi una mongola. E poi mia madre e mio padre ne avevano altre tre. Ora siamo rimaste in tre comunque, Magi è morta, ma è sufficiente perché la nostra stirpe continui, anche se una di noi si perdesse in una bufera di neve, so ammalasse o sparisse chissà dove.


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Rosso porpora

Ciao a tutti. Prima di postare le mie 10 righe, voglio confidarvi che non sono mai stata una divoratrici di libri. Per questo ci tengo a lasciarvi alcune righe estratte da un racconto di un autore esordiente, grazie il quale ho imparato ad apprezzare moltissimo la lettura.
Estratto da ROSSO PORPORA di Gianluca Frangella
Edito formato eBook Narcissus Self Publishing
Capitolo 1 - Il teatrino dal mio studio flat.
Mi domandai se ci fosse stato qualcuno che come me aveva scoperto quel dolce spettacolo. Mi domandai se altri, come me, si fossero mai fermati a guardare quel buffo teatrino.
In alto si accese una luce. Dietro la tenda intravidi la sagoma di una persona, dai lineamenti sensuali, nascosti nel gioco di ombre che la luce creava sulla tendina rosso porpora. Conoscevo bene quell’ombra. In quella casa abitava Liza, la ragazza che aveva stregato la mia fantasia e che in segreto amai per molto tempo, tempo che lentamente andava via.


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Il gioco segreto del tempo

"Si rende conto?" proseguì con veemenza. "Aveva messo in pericolo non solo la sua vita, ma anche quella di tutta la sua famiglia per salvare me, un povero prete vecchio e stanco."
Un rispettoso silenzio regnava nella stanza.
"Mi ha chiesto di pregare per loro, mi ha chiesto di pregare...Ero in quella parrocchia da più di trent'anni e Benjamin non aveva mai messo piede in chiesa, eppure mi ha chiesto di pregare per loro. Non so cosa ne sia stato di lui. Mi faccio ribrezzo da solo per non essere rimasto e mi porto dentro il peso di averci anche pensato, ma ammetto di aver avuto paura. Con un terribile senso di colpa sono salito su quel treno che mi allontanava dalla morte, consapevole che mettendo in salvo me stesso condannavo parecchi dei miei parrocchiani."


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L'ultima lacrima

Fin dal primo istante ha cercato di capire chi ero io, quali erano le mie abitudini, ha cercato di piacermi, di adattarsi a me. Non è un rimprovero questo, so che non si tratta di volgare ruffianeria, i modi degli adulatori sono ben più rozzi dei suoi. Il suo agitarsi è legato… a una dannazione, a un qualcosa che si porta dentro fin dalla nascita… potremmo chiamarlo, mi scusi il termine, un istinto di pecoraggine.


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Il fabbricante di sogni

“Se sai leggere e scrivere,” aveva detto “e fare almeno i conti più semplici, nessuno ti potrà imbrogliare e far firmare un contratto che ti renderà nuovamente schiavo. Il mondo è pieno di gente che presta soldi, di negrieri e di persone senza scrupoli che si approfitteranno sempre degli ignoranti. Quando avrai ricevuto un'istruzione potrai tornare al villaggio e aiutare la tua famiglia e i vicini a saperne di più sui loro diritti, così saranno in grado di proteggersi da gente come il tuo vecchio padrone. In tutti i villaggi dovrebbe esserci chi spiega agli altri quello che si può fare. E' il solo modo che abbiamo per cambiare le cose”


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I baci non sono mai troppi

Io stavo sulla soglia, buona buona, e stringevo forte la mano di una bambina che mamma non conosceva, come se ci avessero cucito insieme, come se, separandoci, potessimo romperci.
Improvvisamente Lucia mi ha guardata e mi ha chiesto: "Posso venire a giocare da te?". Io non ci ho pensato neanche un secondo. "Ma certo, ho un armadio rosso pieno di giocattoli..."
Lucia mi ha sorriso con i suoi denti grandi e irregolari, come i miei. Io sono diventata rossa come un pomodoro. Mi sono avvicinata a mamma e ho detto: "Mami, Lucia viene a casa con noi".
Mamma non ha detto niente, ha preso le nostre cartelle e noi ci siamo mese a correre insieme davanti a lei. Oggi ho conosciuto la mia migliore amica.


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Anna Karenina

Ella sperava che quell'incontro avrebbe mutato la loro situazione e avrebbe salvato lei. Se egli a quella notizia risolutamente, appassionatamente, senza un momento di esitazione, le avesse detto: abbandona tutto e fuggi con me, ella avrebbe abbandonato il figlio e sarebbe andata via con lui. Ma questa notizia non produsse in lui quello che ella s'aspettava: egli s'era solo come offeso di qualcosa. [...] Letta la lettera, egli levò gli occhi su di lei, e nel suo sguardo non c'era fermezza. Ella capì immediatamente che egli aveva già pensato prima a questo. Ella sapeva che, qualunque cosa egli le avesse detto, non avrebbe detto tutto quello che pensava. E capì che la sua ultima speranza era stata delusa.


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Chocolat

Alla mia destra, il banco, gli scaffali, la merce esposta, le scatole... L'odore di cioccolato, anche se previsto, è sorprendente, sembra che l'oscurità l'abbia reso più intenso così che, per un istante, l'odore è l'oscurità che mi avvolge come una ricca polvere scura, un pensiero soffocante. Il raggio della mia pila coglie grappoli di bagliori, carta argentata, nastri, sbuffi di cellophane. La grotta del tesoro è tutta intorno a me. Un brivido mi percorre il corpo. Essere qui, nella casa della strega, senza essere visto, un intruso. Toccare di nascosto le sue cose mentre lei dorme...


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volti nascosti
Come il poeta ispirato è incapace di scrivere belle poesie,così l'amante è incapace di costruire una vera passione...Al contrario,un desiderio quasi inesistente all'inizio può essere coltivato,guidato mediante una serie di cristallizzazioni studiate,dal suo stato confuso di mormorio sentimentale ai freddi splendori dell'estetica che sono di ordine ben diverso dal guazzabuglio della carne.Voglio costruire una passione come una vera architettura in cui la durezza di ogni pilastro canti insieme con la precisione di ogni pietra angolare di questa o di quella finestra palladiana, ritmata come un sonetto; una passione con scale di marmo che portino a piani di incertezza,con panche su cui sedersi per aspettare sul limitare della porta del desiderio,con colonne d'angoscia,pilastri di gelosia scolpiti con foglie d'acanto....


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Apnea

D'accordo, un minimo di tatto non avrebbe guastato, ma non riuscire a confrontarsi con un evento più grande di noi non è una colpa. C'è chi è in grado e chi non lo è, punto e basta. E allora la paura di perderla accende pensieri di rivalsa, di cambiamento. Mi dico no, non puoi andare avanti così! Devi tirare fuori le unghie e i denti, come hai sempre fatto di fronte alle situazioni avverse. Ma sono propositi che durano il tempo di un battito d'ali, cacciato via da una realtà che non posso ancora affrontare, e diventa tutto di nuovo buio.
Piove da mesi nella mia anima.
Il sereno non è previsto.


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L'ultima lezione
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L'ultima lezione
grazie :) |
L'ombra del vento, 2010
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L'ombra del vento, 2010
segnalibro aggiunto |
Il ponte sulla Drina, 1960
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Il ponte sulla Drina, 1960
aggiunto segnalibro! |
Cacao Amaro
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Cacao Amaro
Che bello!il sito non è più off line e finalmente ho potuto apprezzare queste dieci righe di Cacao amaro! |





































































Commenti
grazie :)
Mar, 11/09/2012 - 20:08Stella benvenuta : )
Mar, 11/09/2012 - 14:19