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Pagina di andreatorchio

Sovvertimento dei sensi

immagine copertina
Stefan Zweig
Sovvertimento dei sensi
Tradotto da Berta Burgio Ahrens
Garzanti 2015
10 righe da pagina 18:

Ci sono emozioni subitanee, moti dell'anima che raccontati suonerebbero forse sentimentali, parole che sono vere una volta soltanto, tra due individui, a quattr'occhi, che nascono da un inatteso tumulto di sentimenti. Fu l'unico vero dialogo che io abbia mai avuto con mio padre e non ebbi nessuna difficoltà a umiliarmi volontariamente: lasciai a lui ogni decisione. Lui però mi consigliò di abbandonare Berlino e di studiare il prossimo semestre in qualche piccola università e, quasi per consolarmi, aggiunse di esser certo che avrei fatto di tutto per riparare al tempo perduto. La sua fiducia mi emozionò profondamente; in quel minuto mi accorsi del torto che durante tutta la mia giovinezza avevo fatto a quel vecchio, in apparenza freddo e trincerato dietro un rigido formalismo. Dovetti mordermi le labbra per non scoppiare a piangere. Ma anch'egli dovette provare qualcosa di simile, perchè improvvisamente mi porse la mano, la tenne un momento tremante, e uscì frettolosamente.

inviato il 10/02/2015
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Commenti

Sono molto contento. Ringrazio lo Staff e tutti coloro che le hanno apprezzate.

Ciao Andrea, le tue 10 righe sono nella classifica di febbraio... 10righe scelte da Voi utenti. :)

IL PIACERE

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Gabriele D'Annunzio
IL PIACERE
Crescere Edizioni 2012
10 righe da pagina 9:

Il giorno del gran commiato fu appunto il venticinque di marzo del mille ottocento ottanta cinque, fuori della Porta Pia, in una carrozza. La data era rimasta incancellabile nella memoria di Andrea. Egli ora, aspettando, poteva evocare tutti gli avvenimenti di quel giorno, con una lucidezza infallibile. La visione del paesaggio nomentano gli si apriva d'innanzi ora in una luce ideale, come uno di quei paesaggi sognati in cui le cose paiono essere visibili da lontano per un irradiamento che si prolunga dalle loro forme. La carrozza chiusa scorreva con un rumore eguale, al trotto: le muraglie delle antiche ville patrizie passavano d'innanzi agli sportelli, biancastre, quasi oscillanti, con un movimento continuo e dolce. Di tratto in tratto si presentava un gran cancello di ferro, a traverso il quale vedevasi un sentiero fiancheggiato di alti bussi, o un chiostro di verdura abitato da statue latine, o un lungo portico vegetale dove qua e là raggi di sole ridevano pallidamente.

inviato il 28/07/2014
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La strada di Swann

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Marcel Proust
La strada di Swann
Tradotto da Natalia Ginzburg
Einaudi 2008
10 righe da pagina 36:

Quel sapore era quello del pezzetto di maddalena che la domenica mattina a Combray(giacchè quel giorno non uscivo prima della messa), quando andavo a salutarla nella sua camera, la zia Léonie mi offriva dopo averlo bagnato nel suo infuso di tè o di tiglio. La vista della maddalenina, prima d'assaggiarla, non m'aveva ricordato niente; forse perchè, avendone viste spesso in seguito, senza mangiarle, sui vassoi dei pasticceri, la loro immagine aveva lasciato quei giorni di Combray per unirsi ad altri giorni più recenti; forse perché di quei ricordi così a lungo abbandonati fuori della memoria, niente sopravviveva, tutto s'era disgregato (...) Ma quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle
cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come delle anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo.

inviato il 01/07/2013
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La Lentezza

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Milan Kundera
La Lentezza
Tradotto da Ena Marchi
Gli Adelphi 2011
10 righe da pagina 44:

Quasi volesse impedire una troppo possente esplosione dei sensi e prolungare quanto più possibile il tempo dell'eccitazione, Madame de T. conduce il cavaliere in una stanza attigua, una sorta di grotta immersa nell'oscurità, in cui è ammucchiata una profusione di cuscini; è solo qui che faranno l'amore, a lungo e lentamente, fino all'alba. Rallentando la corsa della loro notte, dividendola in parti distinte e separate fra loro, Madame de T. è riuscita a trasformare il breve arco di tempo a loro concesso in una meravigliosa architettura, in una forma. Dar forma a una durata è l'esigenza della bellezza, ma è anche quella della memoria. Ciò che è informe è inafferrabile, non memorizzabile. Concepire l'incontro come una forma è stato per loro tanto più prezioso perchè quella notte era destinata a rimanere senza domani e non avrebbe potuto ripetersi che nel ricordo.

inviato il 24/06/2013
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Commenti

Sono contentissimo. Ringrazio vivamente lo Staff :-)

Complimenti Andrea le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana.
ci devi far avere un recapito a cui far arrivare il libro che hai vinto
libroincentivo@10righedailibri.it

Il silenzio della Musa

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Paula Vene Smith
Il silenzio della Musa
Tradotto da Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Longanesi 2010
10 righe da pagina 93:

Per allestire la scena prima che Viktor cominci a dipingere dobbiamo spostare in un'altra stanza una lampada, un orologio, un candelabro e anche alcune sedie, in modo da ottenere l'ambientazione essenziale di cui ha bisogno. Abbiamo pochi mobili, ma secondo lui la presenza di oggetti estranei interrompe la geometria della stanza. Quanto a me, so che la modella deve evitare di interferire nel lavoro del pittore. C'è chi si annoia, posando, e comincia perciò a chiacchierare e ad agitarsi. Io ho imparato a stare assolutamente immobile, sia da seduta che in piedi. Ma la mia mente resta in attività. Immagino che potrei adottare l'atteggiamento di un
mistico orientale, con la mente immobile quanto il corpo, trasparente come le acque di un lago in una giornata senza vento. Però la mia mente è soltanto mia e se, mentre poso, penso ai miei progetti per la giornata o a quello che scriverò in questo diario la sera, la pittura non ne risente.

inviato il 18/06/2013
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Narciso e Boccadoro

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Hermann Hesse
Narciso e Boccadoro
Tradotto da Cristina Baseggio
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 15:

Quei pochi che all'occasione sorridevano della semplicità dell'abate erano tanto più incantati da Narciso, il fanciullo prodigio, il bel giovane dal greco elegante, dall'inappuntabile contegno cavalleresco, dallo sguardo calmo e penetrante di pensatore, dalle labbra severe e ben disegnate. Gli eruditi amavano in lui la straordinaria conoscenza del greco, quasi tutti la nobiltà e la fierezza; molti ne erano innamorati. Ma la sua taciturnità, il suo dominio sopra se stesso, le sue maniere eccessivamente compite urtavano taluni. Abate e novizio portavano ciascuno a modo suo il destino dell'eletto, ciascuno a modo suo dominava e soffriva. Sentivano fra loro un'affinità e un'attrazione reciproche più forti che verso tutti gli altri ospiti del convento; e tuttavia non riuscivano ad avvicinarsi, a scaldarsi l'uno accanto all'altro.

inviato il 06/05/2013
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Il lupo della steppa

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Hermann Hesse
Il lupo della steppa
Tradotto da Ervino Pocar
OSCARMONDADORI 2012
10 righe da pagina 262:

E così il savio costruttore andava combinando con le figure, ciascuna delle quali era un pezzo di me stesso, un gioco dopo l'altro, tutti lontanamente simili tra loro, tutti appartenenti allo stesso mondo, legati alla stessa origine eppure sempre nuovi.
"Questa si chiama arte di vivere" continuò la lezione. "Lei stesso potrà plasmare e animare il gioco della sua vita a piacere, complicarlo e arricchirlo: dipende da lei. Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.

inviato il 30/04/2013
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Le onde

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Virginia Woolf
Le onde
Tradotto da Nadia Fusini
Giulio Einaudi editore 2002
10 righe da pagina 3:

Il sole non si era ancora levato. Il mare non si distingueva dal cielo; era solo appena increspato, come un panno gualcito. Pian piano, col cielo che si schiariva, si poggiò sull'orizzonte una linea scura che li divise, e il panno grigio si spezzò a forza di colpi veloci che da sotto salivano in superficie incalzandosi, uno dietro l'altro, in un movimento perpetuo. Avvicinandosi alla spiaggia ogni striscia si sollevava, si gonfiava, si rompeva, ricoprendo la sabbia di un velo sottile d'acqua bianca. L'onda si arrestava, poi si ritirava sibilando, come chi respiri lento, regolare e incosciente nel sonno. Pian piano la striscia scura all'orizzonte si fece più chiara, come se in una vecchia bottiglia di vino il sedimento fosse calato a fondo lasciando il vetro verde trasparente. E dietro, come se pure lì il sedimento bianco fosse sprofondato, o il braccio di una donna distesa sull'orizzonte avesse sollevato una lampada, anche il cielo si schiarì e dalle strisce piatte di bianco, di verde e di giallo si propagarono nell'aria a lama di ventaglio.

inviato il 11/02/2013
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I fratelli Karamàzov

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Fedor Dostoevskij
I fratelli Karamàzov
Tradotto da Alfredo Polledro
Newton Compton editori 2010
10 righe da pagina 368:

Alëša guardò per mezzo minuto la bara, il corpo che era disteso lì dentro, allungato, immobile, con un'icona sul petto ed il cappuccio con la croce a otto punte sulla testa. Era la sua voce quella che aveva sentito solo un momento prima,
e quella voce gli risuonava ancora negli orecchi. La sua anima in estasi era assetata di libertà, di ampi spazi, d'infinito. Sopra di lui la volta celeste, disseminata di quiete stelle luminose, si aprì immensa, sconfinata. Dallo zenit all'orizzonte si diramava, vaga, la via Lattea. Tutto era immobile e la notte fresca e tranquilla avviluppava la terra. Le torri bianche e le cupole dorate della cattedrale risultavano sullo sfondo di un cielo di zaffiro. I bellissimi fiori autunnali, che adornavano le aiuole intorno alla casa, si erano addormentati aspettando il mattino. Il silenzio della terra e del cielo erano una cosa sola, il mistero terrestre si univa a quello del firmamento... Alëša stava in piedi a contemplare e, a un tratto, come spinto da una forza, si gettò a terra.

inviato il 04/02/2013
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Il Profumo

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Patrick Süskind
Il Profumo
Tradotto da GIOVANNA AGABIO
Longanesi 2012
10 righe da pagina 31:

A sei anni aveva già una percezione totale del suo ambiente dal punto di vista olfattivo. In casa di Madame Gaillard non c'era oggetto, a nord di Rue de Charonne non c'era luogo, né persona, né pietra, albero, cespuglio o steccato, né pezzo di terra così piccolo che non conoscesse e riconoscesse all'olfatto e che non custodisse per sempre nella memoria con la sua particolare unicità. Aveva collezionato diecimila, centomila odori peculiari e specifici, e li teneva a sua disposizione, con tale chiarezza, quando lo desiderava, che non soltanto li ricordava quando li percepiva di nuovo, ma li sentiva concretamente ogni volta che li ricordava; anzi, più ancora, sapeva persino combinarli tra loro soltanto con la fantasia, e in tal modo creava dentro di sé odori che nel mondo reale non esistevano. Era come se possedesse un gigantesco vocabolario di odori appresi automaticamente che lo metteva in grado di formare, quasi a suo piacere, una quantità di proposizioni olfattive nuove.

inviato il 24/12/2012
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Poesia di Pablo Neruda

immagine copertina
Pablo Neruda
Poesia di Pablo Neruda
Poesie in 10 righe

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
(Pablo Neruda)

inviato il 14/02/2015
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- illustrazione: "Les Amoureux" di Raymond Peynet

Seta

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Alessandro Baricco
Seta
Rizzoli (collana BUR La Scala) 1999
10 righe da pagina 79:

Hervé Joncour entrò a Lavilledieu nove giorni più tardi. Sua moglie Hélène vide da lontano la carrozza risalire il viale alberato della villa. Si disse che non doveva piangere e che non doveva fuggire.
Scese fino alla porta di ingresso, la aprì e si fermò sulla soglia.
Quando Hervé Joncour le arrivò vicino, sorrise. Lui, abbracciandola, le disse piano
- Resta con me, ti prego.
La notte rimasero svegli fino a tardi, seduti nel prato davanti alla casa, uno accanto all'altra. Hélène raccontò di Lavilledieu, e di tutti quei mesi passati ad aspettare, e degli ultimi giorni, orribili.
- Tu eri morto.
Disse.
- E non c'era più niente di bello, al mondo.

inviato il 12/02/2015
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Memorie intime

immagine copertina
Georges Simenon
Memorie intime
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Adelphi 2009
10 righe da pagina 33:

Quando risalgo indietro nel tempo e nei ricordi, trovo sempre una fame mai saziata di conoscere tutto di ciò che è vivo e di ciò che non lo è - ma non è forse vero che tutto è vivo, come sarei tentato di credere ? Avrei voluto essere non solo quello che ero, così giovane e insignificante, ma tutti gli uomini, quelli della terra e quelli del mare,il fabbro,il giardiniere, il muratore e quelli che stanno abbarbicati alla famosa scala sociale, dal piccolo principiante qual ero al mio marchese, su e giù fino al barbone che dorme sotto i ponti della Senna o negli angiporti.
Questo non ti ricorda qualcos,figlia mia ?
Significava imparare il mio mestiere,con il quale cominciavo appena a cimentarmi, e impormi quel tirocinio che è un passaggio obbligato per tutti,come i virtuosi del pianoforte che eseguono scale su scale e gli atleti professionisti che per anni esercitano ogni muscolo e ogni riflesso del loro corpo.
Oggi, a settantasette anni,mi domando se non ho passato la vita a imparare e a fare scale, a seguire l'università della strada e insieme a leggere tutti i libri,fino a stordirmi.

inviato il 13/02/2015
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il 13 febbraio 1903 nasceva a Liegi Belgio lo scrittore GEORGES SIMENON

Il mio cuore cattivo

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Wulf Dorn
Il mio cuore cattivo
Tradotto da Umberto Gandini
Corbaccio 2013
10 righe da pagina 14:

Che cosa hai fatto, Doro? Ma che cosa hai fatto...
Non lo so.
Dico davvero, non lo so.
Tutto quello che ho conservato nella memoria di quel lasso di tempo si esprime al meglio con una frase da calendario che la mia compagna di stanza, in clinica, teneva appesa sopra il letto:
Solo quando abbiamo perduto tutto, capiamo ció che ha veramente significato per noi!

inviato il 10/02/2015
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IL DOTTOR ZIVAGO

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Boris Pasternak
IL DOTTOR ZIVAGO
Tradotto da Pietro Zveteremich
Feltrinelli 1959
10 righe da pagina 589:

" Grazia mia indimenticabile, finchè ti ricorderanno le piegature dei miei gomiti, finchè ti sento ancora nelle mie braccia e sulle mie labbra, io starò con te. Piangerò le mie lacrime per te in qualcosa di degno,che rimanga, celebrando la memoria di te in una composizione tutta tenerezza,così triste da stringere il cuore. E resterò qui finchè non avrò trovato pace.

inviato il 10/02/2015
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Ciao Emma, a radio 3 alle ore17, dal lunedì al venerdì , viene letto
il libro :La pelle ,di Curzio Malaparte ,io lo ascolto...ciao,buona serata

il 10 Febbraio 1890 nasceva a Mosca lo scrittore Boris Pasternak

Sovvertimento dei sensi

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Stefan Zweig
Sovvertimento dei sensi
Tradotto da Berta Burgio Ahrens
Garzanti 2015
10 righe da pagina 18:

Ci sono emozioni subitanee, moti dell'anima che raccontati suonerebbero forse sentimentali, parole che sono vere una volta soltanto, tra due individui, a quattr'occhi, che nascono da un inatteso tumulto di sentimenti. Fu l'unico vero dialogo che io abbia mai avuto con mio padre e non ebbi nessuna difficoltà a umiliarmi volontariamente: lasciai a lui ogni decisione. Lui però mi consigliò di abbandonare Berlino e di studiare il prossimo semestre in qualche piccola università e, quasi per consolarmi, aggiunse di esser certo che avrei fatto di tutto per riparare al tempo perduto. La sua fiducia mi emozionò profondamente; in quel minuto mi accorsi del torto che durante tutta la mia giovinezza avevo fatto a quel vecchio, in apparenza freddo e trincerato dietro un rigido formalismo. Dovetti mordermi le labbra per non scoppiare a piangere. Ma anch'egli dovette provare qualcosa di simile, perchè improvvisamente mi porse la mano, la tenne un momento tremante, e uscì frettolosamente.

inviato il 10/02/2015
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Commenti

Sono molto contento. Ringrazio lo Staff e tutti coloro che le hanno apprezzate.

Ciao Andrea, le tue 10 righe sono nella classifica di febbraio... 10righe scelte da Voi utenti. :)

La fine è il mio inizio

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Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
Longanesi
10 righe da pagina 435:

Ghandi diceva "La mia vita è il mio messaggio".
Quanti lo possono dire? Pochi.
Io non oserei mai. ...
Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in maniera migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che oggi io sento così forte; lascio qualche ricordo in persone come te e la Saskia. .....
Per me il ruolo del padre era quello di uno che seminava ricordi, che seminava esperienze, odori, immagini di bellezza e misure di grandezza che vi avrebbero aiutato. Anche il mio portarvi a giro aveva questo scopo. Non ho mai preteso di essere più che un seminatore di bei ricordi.

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

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E' vero quanto hai scritto Monica,è sempre bello rileggerlo, di nulla sono segnalibri meritevoli,ciaociao

Scusate le diverse dieci righe postate ma Terzani sa far innamorare i suoi lettori anche dieci anni dopo averci salutato. Ps - grazie Natalina per i segnalibri!

Pioggia

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William Somerset Maugham
Pioggia
Adelphi
10 righe da pagina 40:

[...] Non era la pioggerella inglese, che cade gentilmente sulla terra; era una pioggia spietata, in qualche modo terribile; ci sentivi la malignità delle forze primordiali della natura. Non cadeva, fluiva. Era un diluvio celeste, e batteva sul tetto di lamiera con un'insistenza esasperante. Sembrava animata da un'intima rabbia. E a volte ti veniva da urlare perché smettesse, e poi d'un tratto ti sentivi impotente, come se ti si fossero d'improvviso ammollite le ossa, ed eri infelice e scoraggiato. [...]

inviato il 30/07/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Christian Soddu, traduttore e anno di pubblicazione. Grazie ;)

Rimanendo in tema di questa insolita estate :)
Ciao.

Villette

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Charlotte Brontë
Villette
Tradotto da Simone Caltabellota
Fazi 2013
10 righe da pagina 91:

Certo non possiedo un temperamento artistico; eppure devo avere in me un po' della facoltà dell'artista di assorbire al massimo il piacere del momento, se non altro quando è del tipo a me congeniale. Riuscii a godere di quella giornata, sebbene si viaggiasse lentamente, sebbene facesse freddo, sebbene piovesse. La strada lungo la quale si svolgeva il nostro viaggio era alquanto nuda, pianeggiante e senz'alberi; e canali melmosi scivolavano via ai lati, come serpenti verdi un po' intorbiditi; salici potati in modo regolare orlavano i campi piatti, arati come aiuole in un orto. Anche il cielo era d'un grigio monotono; l'atmosfera stagnante e umida; eppure, in mezzo a queste influenze destinate solo a immalinconire, la mia fantasia sbocciava fresca e il mio cuore si offriva al sole.

inviato il 29/07/2014
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Poi avevo letto la comunicazione, grazie comunque per l'informazione e buone vacanze :-)

Le Tue dieci righe sono state scelte dalla redazione quindi eri in finale nella classifica di luglio, ma vince chi ha più segnalibri... La vincitrice ne ha 12...

Grazie Staff :) devo fare qualcosa o semplicemente aspettare?

Ciao Gwen 1984 le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione, sei in finale.

Grazie Naty :-) mi ricordo che tu lo stavi leggendo qualche mese fa... Per me le sorelle BRONTË sono una garanzia ;-) baci e buone letture

IL PIACERE

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Gabriele D'Annunzio
IL PIACERE
Crescere Edizioni 2012
10 righe da pagina 9:

Il giorno del gran commiato fu appunto il venticinque di marzo del mille ottocento ottanta cinque, fuori della Porta Pia, in una carrozza. La data era rimasta incancellabile nella memoria di Andrea. Egli ora, aspettando, poteva evocare tutti gli avvenimenti di quel giorno, con una lucidezza infallibile. La visione del paesaggio nomentano gli si apriva d'innanzi ora in una luce ideale, come uno di quei paesaggi sognati in cui le cose paiono essere visibili da lontano per un irradiamento che si prolunga dalle loro forme. La carrozza chiusa scorreva con un rumore eguale, al trotto: le muraglie delle antiche ville patrizie passavano d'innanzi agli sportelli, biancastre, quasi oscillanti, con un movimento continuo e dolce. Di tratto in tratto si presentava un gran cancello di ferro, a traverso il quale vedevasi un sentiero fiancheggiato di alti bussi, o un chiostro di verdura abitato da statue latine, o un lungo portico vegetale dove qua e là raggi di sole ridevano pallidamente.

inviato il 28/07/2014
Nei segnalibri di:

Sovvertimento dei sensi

Sovvertimento dei sensi 2 years 13 settimane fa

Sono molto contento. Ringrazio lo Staff e tutti coloro che le hanno apprezzate.

La Lentezza

La Lentezza 3 years 46 settimane fa

Sono contentissimo. Ringrazio vivamente lo Staff :-)

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Se una notte d'inverno un viaggiatore 4 years 32 settimane fa

La presente è una ristampa Mondadori del 2011. (L'originale fu pubblicata dall'editore Einaudi nel giugno 1979) :)

Anna Karenina

Anna Karenina 4 years 37 settimane fa

Grazie! Trovo straordinario il fatto che, per le prime settanta pagine, Tolstoj riesca efficacamente ad alimentare la curiosità del lettore fornendo solo delle indicazioni in merito alla figura di Anna, tramite dialoghi dei loro congiunti. Le righe che ho riportato ci presentano il suo ingresso.

Siddartha

Siddartha 4 years 38 settimane fa

Grazie Natalina!

La Certosa di Parma

La Certosa di Parma 4 years 42 settimane fa

Ti passerei volentieri questo romanzo, Silvia. Stendhal che lo scrisse in una cinquantina di giorni, pur progettando un'opera in cui il realismo storico è predominante (periodo napoleonico), non disdegna, nella trama romanzata, passaggi romantici come quello che ho riportato. Concordo con le tue valutazioni, Silvia. :-)

La signorina Else

La signorina Else 4 years 42 settimane fa

Grazie!

La signorina Else 4 years 42 settimane fa

Romanzo breve caratterizzato dalla tecnica del monologo interiore.

DOVE IL VENTO E' SEMPRE SALATO

DOVE IL VENTO E' SEMPRE SALATO 4 years 42 settimane fa

Grazie Silvia!! Sono contento che ti sei iscritta. Vedrai che diecirighedailibri ti darà tante soddisfazioni perchè è un sito costruttivo che alimenta sempre nuove idee per la lettura. Benvenuta! In quanto a queste che hai pubblicato, del cui libro mi avevi parlato, trovo siano bellissime. Semplici e profonde, a suggello di uno splendido connubio.

I dolori del giovane Werther

I dolori del giovane Werther 4 years 44 settimane fa

Grazie!

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