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Pagina di ricordicariati

Ricordi cariati

immagine copertina
Claudio Oliviero
Ricordi cariati
La Riflessione 2009
10 righe da pagina 21:

Seconda via di fuga: il ficus. Sette passi dalla poltrona scorreggiona.
«Come mai li chiami ricordi cariati? C’entrano qualcosa i denti malati?»
Mi segue col capo evitando di smuovere un solo altro muscolo, sino a quando non sono proprio alle sue spalle nei pressi della pianta da appartamento.
«Esattamente», risponde. «Un dente cariato che lascia scoperto il nervo non trasmette alcun dolore se non quando vi si poggia la lingua o quando ci finisce sopra del cibo. I ricordi cariati sono simili: fanno male soltanto nel momento in cui li consideriamo. Per evitare di provare le sgradevoli sensazioni che recano dovremmo evitare di riportarli alla mente, ma, come lei ben sa, cercare di non pensare a qualcosa ci porta automaticamente a pensarla.»

inviato il 26/10/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

ciao melania! cercalo sui siti di vendita libri on line tipo www.bol.it o www.ibs.it. il fatto che stia cercando un altro editore è dovuto anche al prezzo che mi è stato imposto per la pubblicazione. comunque ti assicuro che non sono soldi buttati! :-)

Claudio, visto che cerchi editori per distribuire il tuo libro su territorio nazionale, attualmente dove è allora reperibile?Perché credo valga la pena di leggerlo per intero. Complimenti!!!

Il tuo primo libro, il primo di una lunga serie, spero..anche perchè esigo che Isacco diventi professore ordinario!!!! Un consiglio a chi è incuriosito dalle righe pubblicate da Claudio; leggerlo è 3000 meglio....un mix di tantissime sensazioni ( risate..serie risate, tristezza, attenzione, suspance...) il tutto collegato benissimo, infatti non ho mai perso il filo...avete presente quando vi state per addormentare con un libro in mano? Utiizzate le ultime molecole di energia disponibili per tenere su quegli avambracci e contemporaneamente la palpebra di un occhio inizia a cedere alla forza di gravità finchè il libro cade a terra con le orecchiette che puntualmente si formano in tutte le pagine fuorchè in quella che stavate leggendo? bene, io, campionessa mondiale della palpebra calante, non ho mai dimenticato il punto in cui ero arrivata! Questo libro ti prende proprio!!!

Sarebbe piacevole conoscere lettori del mio romanzo che non siano conoscenze dirette! Eventuali editori interessati: sono alla ricerca di una ristampa con distribuzione più estesa sul territorio nazionale.

Se una notte d'inverno un viaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori

Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l'odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l'odore speciale delle stazioni dopo che è partito l'ultimo treno. Le luci della stazione e le frasi che stai leggendo sembra abbiano il compito di dissolvere più che di indicare le cose affioranti da un velo di buio e di nebbia. Io sono sbarcato in questa stazione stasera per la prima volta in vita mia e già mi sembra d'averci passato una vita, entrando e uscendo da questo bar, passando dall'odore della pensilina all'odore di segatura bagnata dei gabinetti, tutto mescolato in un unico odore che è quello dell'attesa, l'odore delle cabine telefoniche quando non resta che recuperare i gettoni perché il numero chiamato non dà segno di vita.
Io sono l'uomo che va e viene tra il bar e la cabina telefonica. Ossia; quell'uomo si chiama «io» e non sai altro di lui, così come questa stazione si chiama soltanto «stazione» e al di fuori di essa non esiste altro che il segnale senza risposta d'un telefono che suona in una stanza buia d'una città lontana. Riattacco il ricevitore, attendo lo scroscio di ferraglia giù per la gola metallica, ritorno a spingere la porta a vetri, a dirigermi verso le tazze ammucchiate ad asciugare in una nuvola di vapore.

inviato il 24/10/2010
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Commenti

grazie!

ciao Piero, complimenti, hai vinto il libro incentivo con queste 10righe....

Grazie mille Piero per aver apprezzato la mia poesia|

Il nome della rosa

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Umberto Eco
Il nome della rosa
Fabbri 1994
10 righe da pagina 191:

Spesso durante ilviaggio avevo udito nominare da Guglielmo i semplici,termine con cui taluni suoi confratelli designavano non solo il popolo,ma al tempo stesso gli indotti. Espressione che mi parve sempre generica,perchè nelle città italiane avevo incontrato uomini di mercatura e artigiani che non erano chierici ma che non erano indotti anche se le loro conoscenze si manifestavano attraverso l'uso del volgare. E,per dire alcuni dei tiranni che governavano in quel tempo la penisola,erano ignari di scienza teologica,e medica,e di logica,e di latino,ma non erano certo dei semplic o degli sprovveduti.Perciò credo che anche il mio maestro,quando parlava dei semplici,usasse un concetto piuttosto semplice.

inviato il 09/11/2010
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GRAZIEEEEEE:))bellissimo....

Vittoria meritatissima!

Complimenti Barbara... vinci il libro incentivo, le tue sono le 10 righe più segnalibrate della settimana.

Certo che se li merita, in tuo onore ho messo pure la foto sul profilo!! XD

Meritati, bellissimo libro.

sono felicissima..quanti segralibri;)grazieeee

Christine la macchina infernale

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Stephen King
Christine la macchina infernale
Legenda 1987
10 righe da pagina 167:

Volevo guardare nel cofano.
All'improvviso mi sembrava assolutamente necessario guardare nel cofano.
Mi sono messo davanti alla macchina (non mi piaceva per niente stare lì, non c'era un motivo particolare, semplicemente non mi piaceva) per cercare la leva per aprire il cofano. Non c'era. Mi viene in mente che probabilmente si trova dentro l'abitacolo.
Inizio ad avvicinarmi alla portiera del conducente, e in quel momento vedo qualcos'altro, qualcosa che mi terrorizza. Potrei essermi sbagliato per quanto riguarda il calcio dell'asino. Sapevo di non sbagliarmi, ma teoricamente...
Ma questo era qualcosa di completamente diverso. Le spaccature nel parabrezza erano rimpicciolite. Ero sicurissimo che fossero più piccole.

inviato il 26/10/2010
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Grazie a tutti, sono veramente felice di ricevere il libro incentivo con... la mia traduzione hehehehe :))

questo è un esperimento, il libro è in svedese e la traduzione è mia... chiedo perdono per come è venuta...

Ricordi cariati

immagine copertina
Claudio Oliviero
Ricordi cariati
La Riflessione 2009
10 righe da pagina 21:

Seconda via di fuga: il ficus. Sette passi dalla poltrona scorreggiona.
«Come mai li chiami ricordi cariati? C’entrano qualcosa i denti malati?»
Mi segue col capo evitando di smuovere un solo altro muscolo, sino a quando non sono proprio alle sue spalle nei pressi della pianta da appartamento.
«Esattamente», risponde. «Un dente cariato che lascia scoperto il nervo non trasmette alcun dolore se non quando vi si poggia la lingua o quando ci finisce sopra del cibo. I ricordi cariati sono simili: fanno male soltanto nel momento in cui li consideriamo. Per evitare di provare le sgradevoli sensazioni che recano dovremmo evitare di riportarli alla mente, ma, come lei ben sa, cercare di non pensare a qualcosa ci porta automaticamente a pensarla.»

inviato il 26/10/2010
Nei segnalibri di:

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ciao melania! cercalo sui siti di vendita libri on line tipo www.bol.it o www.ibs.it. il fatto che stia cercando un altro editore è dovuto anche al prezzo che mi è stato imposto per la pubblicazione. comunque ti assicuro che non sono soldi buttati! :-)

Claudio, visto che cerchi editori per distribuire il tuo libro su territorio nazionale, attualmente dove è allora reperibile?Perché credo valga la pena di leggerlo per intero. Complimenti!!!

Il tuo primo libro, il primo di una lunga serie, spero..anche perchè esigo che Isacco diventi professore ordinario!!!! Un consiglio a chi è incuriosito dalle righe pubblicate da Claudio; leggerlo è 3000 meglio....un mix di tantissime sensazioni ( risate..serie risate, tristezza, attenzione, suspance...) il tutto collegato benissimo, infatti non ho mai perso il filo...avete presente quando vi state per addormentare con un libro in mano? Utiizzate le ultime molecole di energia disponibili per tenere su quegli avambracci e contemporaneamente la palpebra di un occhio inizia a cedere alla forza di gravità finchè il libro cade a terra con le orecchiette che puntualmente si formano in tutte le pagine fuorchè in quella che stavate leggendo? bene, io, campionessa mondiale della palpebra calante, non ho mai dimenticato il punto in cui ero arrivata! Questo libro ti prende proprio!!!

Sarebbe piacevole conoscere lettori del mio romanzo che non siano conoscenze dirette! Eventuali editori interessati: sono alla ricerca di una ristampa con distribuzione più estesa sul territorio nazionale.

Ricordi cariati

Ricordi cariati 8 years 40 settimane fa

ciao melania! cercalo sui siti di vendita libri on line tipo www.bol.it o www.ibs.it. il fatto che stia cercando un altro editore è dovuto anche al prezzo che mi è stato imposto per la pubblicazione. comunque ti assicuro che non sono soldi buttati! :-)

Ricordi cariati 8 years 42 settimane fa

Sarebbe piacevole conoscere lettori del mio romanzo che non siano conoscenze dirette! Eventuali editori interessati: sono alla ricerca di una ristampa con distribuzione più estesa sul territorio nazionale.

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